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Poesie di Mimmo Mitrano

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  • 20 giugno 2007
    Con la chiave di ghiaccio

    La sinfonia estatica dei sensi
    quando aperto avrai la porta di Pietro
    con la chiave di ghiaccio
    al mezzogiorno di ferragosto

  • 07 giugno 2007
    Sono un ubriaco

    Sono un ubriaco


    Raschio il fondo del bicchiere,
    cerco gocce fresche di speranza
    l'ultimo litro rossosangue
    l'ho bevuto giusto oggi


    Ho vissuto di speranza


    Adesso ho sete


    Mi è rimasta la tua bocca:
    la bacio
    sono vivo

  • Popolo il binario "solo andata" di una ferrovia cartone
    di pensieri, parole, opere, omissioni
    inchiodato su una croce di cartapesta
    mia bugia
    la testa è gonfia e pesante sotto il berretto/fardello di spine e lamiera
    me la donò il mare, un giorno, tra miraggi sapor sale e sete di vagabondi
    Dalla croce di cartapesta scruto l'orizzonte paglia e fieno
    e ammiro il fiume tradire l'asfalto come un pugnale la consistenza delle carni
    come una donna assassinare un uomo che pure le diede un figlio
    e vedo il fiume accogliere i propri affluenti binari "solo andata"
    in una assurda allitterazione di vita e morte, una giostra di mattoni soporiferi
    perché - rifletti bene - ogni città porta in grembo un fiume
    e la sua grazia non si nega certo ai cari apostoli affluenti
    sempre fedeli nei secoli dei secoli, lo hanno servito
    protetto dalla fuga delle acque
    lo hanno tratto in salvo quando c'è stato da affogare
    assieme alla terra e ai suoi pastori
    accogliere i propri affluenti binari "solo andata"
    e mai lesinare un sorriso, una carezza, un gesto di cuore opera di bene
    questa è la misericordia cristiana per cui sempre ho pregato!
    tanto che solo il miraggio di una eternità appacchettata col fiocco
    può alleviare la sofferenza di aver troppe volte giunto le mani in un gesto frivolo,
    avaro significato!
    Ancora, dalla croce di cartapesta scruto uno sbadiglio all'orizzonte
    il cielo varia luminosità attraverso tutte le tonalità del rosso
    /inebriante suggestione di un buon vino
    mi chiedo se anche questa sia una bugia del creato
    o una creatura bugiarda che sa donare meraviglia
    spero non sia stata la mia anima o peggio il corpo d'alabastro che ne ha custodia
    prego tanta grazia essere realtà di cui disporre, magari godere
    la catarsi di un hipster su un prato di basalto e funghi
    una calata nel sacro Gange ferro e pietra del perso binario "solo andata"
    asciugo le ultime lacrime ma tornerò a pianger presto
    ormai è buio, non c'è più tempo per sforzarsi a capire
    salto giù, raccolgo i miei stracci, devo far presto
    prego ancora
    lascio che la croce abbia gioco di me

  • Sei il riparo della sera
    al sipario del giorno attentatore


    Sei la brezza del mattino
    corana di una notte afosa


    Le farfalle reclamano libertà
    in un'orchestra di colori abbaglianti


    Un ragazzo chiude gli occhi
    immagina la vita in un arcobaleno


    Ogni sera porta via un giorno
    Ogni mattina ne regala uno nuovo

  • Fu un sospiro memorabile
    Lungo, desiderato, inatteso, oltraggiato
    Ma comunque un sospiro
    Dunque meraviglioso
    Ammaliati dal giorno quadrato
    il sospiro è metafora di resa
    un'umile rinucia a blandire gli spigoli
    per le inerti lusinghe di smussature caine
    egli,
    giuda
    maledetto cretto dilatato
    nessuno è disposto a presentarlo:
    il sospiro lo si conosce di nascosto
    Ho allora immaginato una clessidra
    e placcato il tempo
    il traffico in mostra sulle strade starnazzanti
    d'un tratto muto in un gesto d'ossequio,
    ho cercato l'albero più verde e dispettoso
    poi l'ho guardato negli occhi:
    la fotosintesi è prodigiosa
    essa è ladra del nostro fiato
    e pesante in egual modo.
    Ho sospirato,
    riempito la corteccia di sogni
    il piacere intenso da fiaccare un'erezione
    sposo della meraviglia su un altare di cobalto:
    la sorpresa d'un pesce inconsapevole
    all'amo da tempo
    la liberazione dell'arto incancrenito
    al distacco dal tomento del tronco
    la gioia del primo bacio
    sulle rughe dell'evo senile
    un oceano di atomi pensatori
    bacchettati dalla cellula insensibile
    un angelo assediato, dal nome impronunciabile
    un semplice sospiro memorabile.

  • 30 maggio 2007
    Essere d'un bicchiere

    Polveri di brezza come stormi di gabbiani
    al tramonto, sulla scia del reitto pescato
    spinte dagli umori del mare in cenere
    muovono indolenti pensieri dolosi
    Vorrei udire in ciascuna onda una nota
    comporre melodie di calcata onestà
    come le coperte consunte di esperte galere
    di uomini pesanti di nottate e di rum
    Niente di male nell'essere d'un bicchiere
    gocce di amnesia perverse lunghe un calice
    sapore acre e delizioso/ozio
    schiudi gli occhi, corpo imbarazzato
    piangi con me!

  • Dove tutti si scoprono poeti
    è una stanza attorno a un tavolo ebbro di vino
    quando il pensiero diviene fertile
    e la penna feconda

     

    Ciascuno si impossessa del proprio strumento
    diviene poeta, pittore, cesellatore di immagini dorate
    sublime
    leggero posa il capo su un cuscino di nuvole
    aspetta che le stelle mostrino lui la strada
    per l'anfratto di cielo in cui discorrono gli artisti
    un circolo affollato di antichi giocatori
    le carte han loro predetto un futuro d'azione
    da allattare con l'arte del verso e del colore
    da celare dietro tende di pietra viva
    e riproporre al primo impeto di creativa scienza 

     

    Mi basterebbe solo un posto da usciere
    annoterei le loro mosse su un taccuino di margherite
    annoterei pure l'etichetta delle bottiglie
    e tornerei a scoprirmi poeta