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Autore

Mimmo Mitrano

in archivio dal 30 mag 2007

20 aprile 1982, Gaeta

segni particolari:
Uno stomaco magari troppo gonfio

mi descrivo così:
Un soffio di vento con una sacca in spalla, alla ricerca di suggestioni verosimili in un deserto latte e miele tenuto assieme da funi d'asfalto

31 maggio 2007

Un semplice sospiro memorabile

Fu un sospiro memorabile
Lungo, desiderato, inatteso, oltraggiato
Ma comunque un sospiro
Dunque meraviglioso
Ammaliati dal giorno quadrato
il sospiro è metafora di resa
un'umile rinucia a blandire gli spigoli
per le inerti lusinghe di smussature caine
egli,
giuda
maledetto cretto dilatato
nessuno è disposto a presentarlo:
il sospiro lo si conosce di nascosto
Ho allora immaginato una clessidra
e placcato il tempo
il traffico in mostra sulle strade starnazzanti
d'un tratto muto in un gesto d'ossequio,
ho cercato l'albero più verde e dispettoso
poi l'ho guardato negli occhi:
la fotosintesi è prodigiosa
essa è ladra del nostro fiato
e pesante in egual modo.
Ho sospirato,
riempito la corteccia di sogni
il piacere intenso da fiaccare un'erezione
sposo della meraviglia su un altare di cobalto:
la sorpresa d'un pesce inconsapevole
all'amo da tempo
la liberazione dell'arto incancrenito
al distacco dal tomento del tronco
la gioia del primo bacio
sulle rughe dell'evo senile
un oceano di atomi pensatori
bacchettati dalla cellula insensibile
un angelo assediato, dal nome impronunciabile
un semplice sospiro memorabile.

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