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Autore

Mirco De Pretto

in archivio dal 05 lug 2011

15 febbraio 1956, Thiene (VI) - Italia

06 gennaio 2013 alle ore 18:15

Esempio di porno/grafia bucolica

Il racconto

Ora per carità mai se la sarebbe sentita d'incolpare la mamma ed al solo tal pensiero rabbrividiva... se non che c'era poco da fare tutto cominciò allorché appunto la sua mamma... diciamo intorno ai dodici anni... volle comperarle una sontuosa bicicletta fuoristrada.
Manubrio dalla presa anatomica... frenata eccezionale... doppio cambio... pedali e catena perfettamente lubrificati... forcelle ammortizzanti e sellino comodo nonostante una certa durezza ed una forma parecchio appuntita ed allungata sul davanti.
Intendiamoci non è che non le piacesse il dono e s'era divertita assai con tricicli e bici per piccoli... non vorrei interpretaste male... anzi fin dal primo attimo le saltò su felicissima ed incominciò ad assaggiarne le particolarità curiosa... dapprima con brevi tragitti intorno a casa... in seguito allargando il raggio su strada asfaltata ed infine... una volta imparato bene ad usarla... via per itinerari sconnessi e strade bianche di campagna e di montagna e sentieri di bosco e greti di fiume.
Una delizia.
I paesaggi incontrati... i silenzi di alcune valli... il vento che perde tempo a scompigliarti i capelli... estasi diventavano spesso in lei al che assieme ad un oramai buon allenamento... gli elementi le donavano sicurezza massima tanto che adesso poteva perfino rilassarsi... dimenticare la fatica e gustarsi il suo essere ed il suo corpo sparati per la natura e temo...
temo fu proprio ciò l'origine del c'è poco da fare cui si accennava prima.
Il sellino... il sellino infatti... forse chissà coinvolto pure lui in si tanta armonia... il sellino cavolo... soprattutto lungo le lunghe discese e qualche volta anche su salite impegnative... il sellino strusciava sbatteva vibrava cozzava agitava scrollava e diremo come turbava furbetto una sua parte anatomica decisamente sensibile e lei previo le normali iniziali titubanze... forse spinta dal ricavarne una piacevole sensazione d'ignoto... col tempo lo lasciò agire indisturbato.
E lui agiva agiva agiva finché diremo il suo primo orgasmo in assoluto le procuro diverse sorprese e fratture.
Che nel mentre perse il controllo del mezzo ovviamente e cadde rovinosamente travolta dal piacere quasi a metà d'una tortuosa discesa di tre chilometri variamente accidentati.
Un trionfo... sì sì sì alcuni doloretti e due mesi di letto ma... ricordiamo lei giovane ignara non conosceva altri metodi per procurarsi così tanta gioia... ma ci riprovo di sicuro appena possibile.. la convinzione assoluta.
E di nuovo a cavalcioni dunque e di nuovo di nuovo di nuovo esaltazione sessuale assoluta... che nel frattempo si andava specializzando.
Per dire... mai strisciare di proposito o accentuare il contatto artificialmente... si gode comunque bensì non è la medesima storia del lasciare fluire casuale... manco lontanamente.
Poi le salite... è duro e sofferto l'orgasmo pedalando in salita... anche se tranquilli ne vale la pena... liquidi seminali e sudore mescolati hanno lascivamente pochi rivali ben si sa.
Mentre le discesa leggere e zero sconnesse sono poca roba rispetto a quelle che per gioco denominò da frattura multipla con enfasi moltiplicata.
Ed intanto cresceva chiaramente la nostra bella ed aveva imparato sul campo il resto sul sesso... o meglio che nulla del sesso valeva il "suo" di sesso... il quale però bisogna sottolineare nel contempo cominciava ad avere bisogno di rilanci... che minimo ora quasi sarebbe servita un'ascesa dell'Everest... che caccio s'era abituata alle performance ripetute uguali mille volte e non sortivano più effetti... pertanto medita medita medita un giorno realizzò e mise in pratica l'unione fra opzioni seducendo un'occasionale cercatore di funghi.
Lo spogliò nudo lo fece "indurire" di baci lo caricò sul sellino gambe penzoloni schiena indietro... si accomodò con le mani sul manubrio... i piedi ancorati sulle pedaliere ed un membro non da niente inserito in vagina e...
e si lanciò giù per una discesa... classificata da plurifrattura scomposta con enfasi secolare... di dodici chilometri.
E l'aveva vista giusta sapete.
Lui urlava che pareva indemoniato lei gemeva e si eccitava ad ognuno dei numerosissimi sobbalzi e veniva veniva veniva e non usciva di strada.
E furono sei chilometri di paradiso e...
e chi c'è di là del paradiso?
Ovvio c'è il cambiare buco al pezzo e...
e furono cinque chilometri e mezzo di nirvana e...
e finalmente un'invasione di fratture composte e scomposte ed orgasmi stratosferici racimolati percorrendo strisciando rotolando e graffiando terra radici e sassi negli ultimi cinquecento metri.
Un'apoteosi.
Mai s'era sentita meglio in vita sua.
Giuro!
Mai mai e mai.
Sicuro la mamma invece nell'accudirla nuovamente inferma stava turbata e si vedeva moralmente sofferente e del regalo pentita allora giusto per non lanciare colpe lei pensava... d'altronde stanno normali codesti suoi comportamenti.
Non capita a tanti di sentirsi dire hai voluto regalarmi la bicicletta?... be' adesso pedala!... che ne avrai ad iosa da pedalare.
Che ho già in mente un progettino futuro mitico mitico mitico.
Non capita a tanti.

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