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Autore

Mirco De Pretto

in archivio dal 05 lug 2011

15 febbraio 1956, Thiene (VI) - Italia

28 novembre 2012 alle ore 17:43

La teoria B

Il racconto

È molto semplice Mamo.
La formazione del mondo intendo Mamo... io l'ho capito subito come avvenne e la sua origine Mamo di un banale incredibile... altro che mistero ga... odioso Mamo.
All'inizio un gigantesco tipo annoiato immortale e stranamente trasparente e no... che s'era scoperto poteri inimmaginabili e non poteva fare niente Mamo.
Che non esisteva nulla su cui dirigere le sue propensioni... manco uno stupido spettatore intendo... oltre un'immensa cielo desolazione Mamo e lo stress e la noia ed il senso di inutile montavano Mamo... indi in lui la rabbia cresceva Mamo e diventò incontenibile Mamo codesto fermento d'animo... incontenibile... incontenibile... incontenibile tanto da indurlo disperato e pur di fare qualcosa ad usare le sue prerogative immense per trasformarsi in bomba Mamo... per diventare un kamikaze e distruggere l'ingiustizia in cui si realizzava inguaiato e fare scoppiare la situazione Mamo... talmente odiava questo tutto/nulla in cui stava immerso.
Ed aveva poteri immensi dicevamo Mamo...
e dunque usò il suo corpo da laboratorio e si manipolò le strutture chimiche a dovere Mamo... fino ad arrivare a rompere chissà cosa oltre l'atomo Mamo ed infine sprigionò il fatal contatto e fu il big bang Mamo.
Una botta furiosa Mamo... durante anni ed anni Mamo. Credo nemmeno lui lo sospettasse Mamo.
E polveri roventi in ogni dove Mamo ed ammassi incandescenti Mamo e... importantissimo... pezzi... ricordiamo immortali... dello sproporzionato essere superiore sparsi dappertutto Mamo e piano piano i più grossi diventarono il sole e la luna eccetera eccetera Mamo... mentre i piccoli agglomerarono dentro lava in fase di raffreddamento... ed assumendo le caratteristiche dell'organo... "divino"... da cui il frammento proveniva... minuto previo minuto sono evoluti... dentro un geode Mamo... chi in rubino... che magari figliava dal cuore Mamo... chi virando su gallina. 
Probabile povera discendente di caviglia spappolata Mamo.
Ed i geodi stavano dentro la roccia Mamo ed i fiumi erosero la roccia Mamo e le acque trascinarono grandi sassi a valle Mamo ed i sassi si apersero Mamo... e spuntò una scimmia Mamo... e spuntò il seme di betulla e spuntò quello di pino Mamo... e spuntò l'ametista e spuntò la balena e spuntarono il coccodrillo la rana e tutti gli altri Mamo... ed ognuno conservando la porzione di immortalità che la formula del suo "gene" aveva dentro Mamo.
Ergo alcuni pressoché interamente Mamo altri purtroppo meno Mamo.
Nella totalità comunque... all'inizio... parti di "dio" rigenerate attraverso il combinarsi con massimo uno o due elementi  alla volta e possibilmente sotto vuoto.
Solo in seguito... spostandosi intorno con le loro possibilità motorie... che poverino colui innescato dai capelli si sa non avrebbe mai potuto mostrare esagerato movimento... cominciarono ad incontrarsi ed alle volte perfino a realizzarsi della medesima specie... pure se un minimo... in dei punti... ancora diversi Mamo...
e furono il sesso la prole e la società Mamo.
Organizzata Mamo a seconda dei casi... in città o in bosco... in branco... in cespuglio o in stormo.
È filante assai Mamo.
Per me è avvenuto così il fatto Mamo.
Gli esseri brutti hanno preso che ne so da calcificazioni sul colon... quelli belli da alcune lacrime e sono spiegate pure le differenze inspiegabili Mamo.
"Li" intelligenti dallo spirito di reazione e gli stupidi dai peli del naso Mamo.
Non c'è soluzione Mamo e non serve prova Mamo infatti al solo permettersi di pensare l'assoluto si frantuma ogni volta immediatamente in miriadi di pezzettini Mamo.
Immediatamente...
e prova migliore di questa non esiste Mamo.
Non esiste.

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