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Autore

Mirco De Pretto

in archivio dal 05 lug 2011

15 febbraio 1956, Thiene (VI) - Italia

23 giugno 2012 alle ore 16:57

L'apprendista sprecone (ouverture)

Il racconto

Credo fu "il cameriere di Siviglia" che mi indirizzò dalla "burina" "una notte sul ponte caldo".
Disse che c'erano almeno "quattro (st)ragioni" per farlo.
Era stata la donna del "torero di Raval"... quando massaggia "spiazzanoci"... spesso si trovava occupata con "Tristano"... al che io avrei potuto approfittare di "Isotta" e se per caso innestava "la nona"...
Traversai allora deciso per una "toccata e fuga". 
"Allegro ma non troppo" e con moto "andante".
La incontrai alle "nozze di Sigaro".
Me la indicò "l'Obello"... il "trombatore".
Quello col "flauto magico" nella patta per intenderci.
Subito mi diede l'impressione di una parecchio l'..."Aida" con la "Mona (molto) lisa"...
Diremo dalle mie parti in "sinfonia" da veneti.
Che difatti a prima vista sembrava "il lago dei cigni".
Mostra la "tasca" se vuoi "la saga dei tempi lunghi" mi disse.
"Adagio" le rimandai.
Non sono " don Chisciotte".
"In tal modo parlò Zarathustra" mi rispose...
Ci ho appena cantato una "requiem" sopra.
Facciamo in "coro" o "sol(f)etto"?
Preferisco una "cavalleria rusticana" testa a testa.
Come "Guglielmo Tell"'o metto mica sono un "Nabucco".
Di "Norma" con "Manon" fan trenta euro.
Per "Pimpinone" cinquanta.
Sessanta se "Rigoletto" che devo metter la dentiera e si consuma.
Per cento disturbo la "Maria Stuarda".
Ed il gioco con il "Butter... fly"( che ci ho anche l'inglese) per lo di dietro levigato "Turandot"... are ti viene duecento soldoni.
"Una follia" feci.
"Otto mesi in due ore".
Alla fine presi tutto il "concerto".
Ne valse la pena.
"L'Orlando furioso" sembrava "la zingara".
Mi distrusse "Belisario", svuotò il portafoglio e sfondò perfino "gli stivaletti".
Poi... ritirando la grana, con fare da "fanciulla del west" sorrise canticchiando un bel... stringi stringi alla fine caste o mignotte "così fan tutte"...
"La traviata".
E se ne andò "vivace" e sicura verso un'altra "sonata".
 
P.s.
È una "burletta" non un'"opera" ovviamente.

Commenti
  • Danila Oppio Direi che è un burlesque, un po' spinto, ma l'idea di usare titoli o personaggi d'opera non è male! Digrigneranno i denti gli amanti della lirica, che la vedono ridicolizzata! Ma fa tanto Zelig!

    02 luglio 2012 alle ore 13:46


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