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Poesie di Nicoletta Piepoli

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  • 29 aprile 2011 alle ore 17:17
    I commedianti

    Si alza il sipario..
    parole confuse di frasi sospese
    aleggiano in aria confuse..contese.
    Sono tralci di stoffa sbiaditi, di
    un candeggio andato peggio;
    come pezzi di puzzle
    ricomposti malamente

    ...E il silenzio piomba oscuro,
    con muta sorpresa
    con coraggio ed arrese,
    dipinto è il volto della sconfitta.

    Si chiude il sipario
    I commedianti s'inchinano
    Ecco...gli applausi della gente.
    In sala, nella penombra,
    un rivo di lacrima
    bagna il gentil viso
    di chi, mal comprese.
    Il cenno di un sorriso,
    un ghigno, poi
    il niente.

  • 28 aprile 2011 alle ore 19:54
    Il pasto della sera

    Un manto nero,
    affligge quest'anima solitaria.
    Un ripercuotersi di pigri sguardi
    s'intrecciano nell'aria tesa,
    tagliente, scostante;
    è un silenzio assordante,
    un richiamo alla fulgida mente
    degli innumerevoli dispiaceri,
    conflitti interiori
    esposti e dimenticati
    arsi, poi inceneriti
    dall'ardente fuoco di parole,
    poi fuggite via.
    E il pasto della sera
    si compie in una solitudine maestosa,
    del corpo e dell'anima.

    .

  • 28 aprile 2011 alle ore 19:29
    Spiaggia

    Un fulgido ricordo appare,
    il danzar delle stelle immerse 
    nelle vie di cobalto tinteggiate,
    di un cielo soleggiato,
    da una discreta e silenziosa luna.
    Lo scorrere lento e vertiginoso,
    è un gremire della spiaggia mattutina
    lievemente riscaldata dal sole,
    destatosi del suo torpore notturno.
    Il tintinnio, esile e sottile..
    è la fievole voce di una mamma,
    nello strappar l'affetto del suo bambino
    alla quiete del canto ammaliatore
    dell'incantevole verde acqua
    di quello splendido mar.
    Lo scivolar del tempo è il giuoco frizzante
    di una sfera gommata che,
    rimbalzando e scorciando l'acqua,
    compone lo scintillio
    di gocce saltellanti sui corpi ardenti,
    picchiettati dal sol.
    In lontananza, una barca a motore,
    e l'onda spumosa, s'innalza maestosa
    rituffandosi nelle profondità
    del mar.