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Autore

Paolo Giordano

in archivio dal 16 gen 2013

19 dicembre 1982, Torino

segni particolari:
Nel 2008 ho vinto il "Premio Strega" con La solitudine dei numeri primi, che il regista Saverio Costanzo ha portato al cinema nel 2012.

mi descrivo così:
Sono uno scrittore che ha conosciuto il successo editoriale con la prima pubblicazione.

16 gennaio 2013 alle ore 9:15

Il corpo umano

di Paolo Giordano

editore: Mondadori

pagine: 309

prezzo: 14,25 €

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Questa è una storia di guerra, di rapporti familiari particolari, di affetti altalenanti, è la storia di Ietri: ragazzo scanzonato, ingenuo e malato di sesso, pur non avendolo mai fatto ormai raggiunti i venti anni. E’ la storia di Cederna e Agnese giovane coppia, anche lui sempre voglioso di sesso, lei invece si caratterizza per una profonda propensione per il cibo cinese; è la storia di  Rosanna Vitale e René amici intimi o meglio amici di letto a pagamento, lui è comandante di ventisette soldati e per questa storia si caccerà nei guai, facendo toccare al lettore pensieri e temi profondi che lasciano spazio a riflessioni. E’ la storia di Angelo Torsu, primo caporalmaggiore che intrattiene una conoscenza in chat con una certa/o Tersicore89. E’ anche la storia di un’intossicazione alimentare che fa degenerare la situazione nella caserma, tutti i soldati sembrano impazziti e il bagno sembra ricoprire il ruolo di salvezza, Torsu per accaparrarsi il bagno fa a botte anche con un suo superiore ed è in critiche condizioni di salute per via della contaminazione. E’ anche la storia di  Alessandro che viene visto dalla sua famiglia sempre come secondo a dispetto di Marianna dalle doti eccelse in tutti i campi, dalla scuola alla musica: "Ecco come tornava a vivere il passato, dov’erano andate a finire tutte le invettive di Ernesto, i riti celebrativi, l’amore elargito e revocato, le raccomandazioni di Nini, le precauzioni, lo studio indefesso e selvaggio, le olimpiadi della matematica dove si classificò seconda, i vezzeggiativi, il solfeggio, gli accordi pestati che percorrevano i cinque piani del palazzo e raggiungevano i garage e da lì sprofondavano sottoterra, i temi del liceo sintatticamente perfetti e glaciali: ogni singolo elemento aveva contribuito a caricare Marianna come un meccanismo a molla. Un milione di giri dietro la schiena del soldatino di piombo che era. La chiave era scattata e lei aveva preso a marciare spedita verso un traguardo. Poco importava se quel traguardo coincideva con la fine del tavolo: con il baratro, in famiglia, avevamo tutti una certa dimestichezza".
Intanto nel battaglione tra vecchi ricordi, email non mandate, parole che rimangono ferme in gola, paura di sbagliare, partite a Risiko, c’è anche chi è vittima di pressioni da altri soldati, così come nella vita militare reale. Attacchi nemici, agguati, morti sotto il fuoco nemico come: Simoncelli, Camporesi, Mattioli, Mitrano, Ietri. Il passaggio in cui c’è lo psicologo Finizio l’ho apprezzato davvero molto, mi è sembrato di entrare in intimità con i soldati. E’ la storia anche di rapporti familiari come dicevo, all’inizio difficili, labili che si reggono su un filo che è destinato a staccarsi come il rapporto tra Marianna ed Ernesto che è davvero delicato, cioè in realtà il rapporto con tutta la famiglia è un lento declino, come la carriera di quel fratello che vedrà cambiare le coordinate della propria vita e riempire dei buchi affettivi dettati dalla mancanza delle morti in guerra; un riassesto, una nuova rivoluzione, un nuovo inizio, uno sparo.

recensione di Gino Centofante

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