username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Pasquale Di Nitto

in archivio dal 23 nov 2009

19 gennaio 1973, Formia

segni particolari:
Giorgio Barberi Squarotti: 'Caro Di Nitto, il suo discorso d'amore è intenso e originale, al di là di tantissimi testi amorosi, antichi e moderni'

17 settembre 2010

La morte non si sceglie

Ti trovi l’inferno tra i piedi
e l’inferno non lo cerchi

 

non hai scelto di non amare
il gelo
il buio
amare più

 

come tutto l’elenco di parole abusate
inferno fuori
lo respiri dentro

 

sono io che scelgo voi
ed io non ho mai voluto che questo accadesse
come è accaduto?
non ho scelto io l’inferno
non ho abbandonato io la luce

 

poi
ti volti
e non sai più
vedere

 

non è possibile
distinguere
l’immaginazione dall’incubo

 

la fruizione
delle parole
come odio
per la sopravvivenza

 

viene naturale
non amare

 

decidere
di restare

 

l’avessi mai fatto
ora non sarei qui

 

posto di blocco
ora non sarei qui

 

l’eccessiva sicurezza
anela per distrazione
alla morte

 

allocco
vedi allocco
quante vite
si svolgono
in una

 

ieri perfetta era la croce

 

inganno
se decidi
di restare

 

l’ultima istanza
di tenerezza
sfuma

 

spappolamento dell’uno

 

relatività
impressionismo
espressionismo
novecento
odio

 

chi ha vinto
lo saprà

 

neppure un verso
senza morte

 

chi
l’avrebbe
saputa
immaginare
la mia voce
senza guerra?

 

grazie ai maestri della croce
al ruffiano insegnamento tra gli interstizi

tra le voragini
che scottano
di luce

 

un vortice
vacante
di sapere

 

da riempire
svuotando
l’antico possesso

 

ai potenti della terra
al potere della solfa

 

chi ha vinto lo saprà

 

questa riva ultima
non tace

 

odi
forse
rientrare
un attimo più fiero?

 

l’accanirsi
assiepato
che denuncia
lo sfinimento

 

la vita assente
ridicola
marcia
un attimo prima
sulla riva ultima

 

e s’abbandona
in tutto
ma in tutto la vita è buio

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento