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Autore

Pasquale Di Nitto

in archivio dal 23 nov 2009

19 gennaio 1973, Formia

segni particolari:
Giorgio Barberi Squarotti: 'Caro Di Nitto, il suo discorso d'amore è intenso e originale, al di là di tantissimi testi amorosi, antichi e moderni'

09 dicembre 2009

Un fiore naturalmente

I


Tu hai invece tradito la mia scelta


Ho anche finto d’arrendermi
Pur d’inseguire il tuo ritorno


E se non torni
Non t’ho mai vista per davvero


Ero io che tradivo me stesso


 


II


Sapevi che passavo


A quell’ora incerta in cui tutti dormivano
Ero io di ritorno


Avevi sempre il sorriso che mi mancava
Il sorriso di una ragazza imprudente


E perciò buono


dove la trovo io una spina tanto buona e dolce?


 


III


Ho anche atteso le tue parole
Fino a scuotere le mie mura


Franando e ritornando
Per essere più credibile e meno incerto


Ho anche scelto di non dire


E quest’ora ha il suo piacere
Se riesco a cavarti due parole


dirlo


preferirei dirlo con le tue parole


 


IV


Vorrei credere a quello che ora senti
Saper credere a quello che non dici


E’ forse questo il mio avvenire


Il silenzio dell’affetto che conta


Saperti lì senza pretese
Senza neanche una vita


 

V


Ho il catarro della voce rauca nei polmoni

So riconoscere la mia via


Senza di te non sorrido
io penso che tu non sorrida mai

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