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Autore

Peppino Impastato

in archivio dal 02 lug 2007

1948, Cinisi, Palermo

1978, Cinisi, Palermo

segni particolari:
Nel 1978 mi candido nella lista di "Democrazia Proletaria" alle elezioni comunali. Vengo assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Gli elettori di Cinisi votano il mio nome, riuscendo ad eleggermi al Consiglio comunale.

mi descrivo così:
Sono stato un attivista italiano. Mi sono dedicato per anni alla lotta contro la mafia, per mano della quale sono stato assassinato.

24 maggio 2011 alle ore 15:21

I miei occhi giacciono

I miei occhi giacciono
in fondo al mare
nel cuore delle alghe
e dei coralli.
Seduto se ne stava
e silenzioso
stretto a tenaglia
tra il cielo e la terra
e gli occhi
fissi nell'abisso.

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