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Autore

Pietro Marmo

in archivio dal 16 nov 2006

1968, Napoli

21 novembre 2006

Se perdessi un occhio

Se perdessi un occhio,
o la vista diventasse così debole
da non poter vedere mille panorami verdi
potrei comprare occhiali o avvicinare al mio naso
tutti i libri del mondo

ma se perdessi il tuo sorriso
che senso avrebbe riaprire gli occhi?

Se perdessi la lingua,
non potessi più gustare i cibi o parlare con qualcuno
mi alimenterei dei miei ricordi
imparerei il linguaggio dei segni
e girerei con enormi cartelloni
su cui disegnare le emozioni

ma se perdessi le tue labbra
quale gusto potrebbe allietare la mia vita?

Se perdessi l'udito
se per sempre fossi rinchiuso nelle celle del silenzio
potrei cantare a squarciagola del mio amore per te
cercando nelle parole tutti i suoni perduti

ma se perdessi il fragore della tua risata
quale canto potrebbe consolarmi ?

Se perdessi una gamba,
non potessi più correre o saltare
troverei una protesi o una stampella,
un amico su cui poggiarmi nel viaggio

ma se perdessi te
in quale posto avrebbe senso più andare?

Ma se la vita, come ora, continuerà ad avere pietà di me
lasciando che corra con te in riva al mare o tra gli alberi
che veda con te i colori di un tramonto o la luna che si specchia sul mare
che senta con te il chiasso del traffico o una arpa che spunta da un giardino nascosto dietro l'angolo

Se la vita mi lascerà ancora il senno e le parole giuste per farti ridere,
se sarà così buona da non separarci mai
sarò sempre felice e non smetterò mai di ringraziarla per averti incontrata

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