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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 30 novembre 2006
    Anima notturna

    E tu intanto lassù

    Pallida troneggi sul far del mondo

    Aspetto e soffro mentre tu

    Diletti il mio verso giocondo


    Lontana sei ancor più da me

    Dove dove?

    Dove sei? io ti cerco e aspetto

    Aspetto un treno che capolinea non ha


    Forse un giorno deciderai di prendermi con te

    Prendermi per mano

    Farmi nuvola

    E portarmi lontano


    E io dall’alto guarderò la città

    Che s’anima in un formicolio

    Di luci e suoni

    Da la scruterò la campagna


    E le rive silenziose

    Da la guarderò i prati

    E l’allegri girasoli

    Da la poi mi vestirò di sogno


    E danzeremo al rischiarar del cielo

    Festeggeremo tutta la notte

    Ubriachi di infinito

    Sazi di follia


    Ma poi quando il sole

    Di nuovo salirà l’ultimo scalino

    Dell’orizzonte lontano

    Ci guarderemo, e sorrideremo


    Infine ci abbracceremo

    E moriremo insieme

    Spirando un ultima volta

    Ormai esausti


    E quello stesso respiro

    Sveglierà uomini e donne

    E li spingerà a cercare il loro momento

    A guardare fuori a camminare dritti


    Non so dove tu sia

    E ne mi importa

    Continuerò a cercarti

    A volerti ed amarti


    Ma quando ormai

    Il mio corpo sarà decadente

    E la mia anima volerà

    Portala per mano tra il sogno oltre la realtà.

  • 30 novembre 2006
    Notte

    Siamo io e te;
    Notte, al cospetto del mondo;
    amiamoci;
     
    E il sole non vuole che tu splenda ancora
    è geloso della tua irradiante bellezza
    solo poche ore e ti soffoca nel suo abbraccio
     
    E io allora;
    tornerò errando sulla mia strada
    abbandonando il sogno
    finendo pian piano di vivere;

    Come vento d'autunno
    spezza lo stelo di foglie cadenti
    così il mio animo si piega
    alla crudel fortuna
     
    Torna notte;
    Torna e portami via con te
    fammi costruire i miei sogni
    come lego di stelle
     
    Ma come ogni donna;
    ami e tramonti;
    ci daremo il nostro arrivederci a domani
    qui dalla finestra cui ci guardiamo
     
    E di nuovo
     
    Saremo io e te
    soli al cospetto del mondo

  • 30 novembre 2006
    La mia vita

    Accucciata in un angolo
    ascolto la voce della vita
    al disfarsi della sera.
    Sono un'anima fragile, scarnata,
    che si accende
    ad ogni bagliore di stella.
    Delusa e sconfitta
    mi accascio a volte
    senza più sogni.
    Riaccendo poi luci sconfinate
    di un cielo pieno di astri
    e vivo ogni giorno
    sempre
    come fosse l'ultimo
    nel mio dolore assetato
    di speranze.

     

     

     

     


    ottobre 2006

  • 30 novembre 2006
    Le parole del silenzio

    Assorbita da un silenzio
    senza fine
    al calare del sole
    dietro le maestose cime
    della mia terra
    ascolto le parole del vento.
    Mi sussurrano dolci frasi,
    mi accarezzano con sicurezza,
    raccontano di tempi lontani,
    di vite passate, di fiori sfioriti.
    Parlano del canto delle allodole
    e dello stridio urtante delle cavallette.
    Fruscii di ruscelli,
    cascate tortuose
    rombano nel vasto cielo.
    Voci che portano all'eterno
    fluire del tempo,
    dove sfuma lo spazio,
    trascinano con sé dolori e pensieri
    unendoli al tutto.
    La voce del silenzio
    ha un suono di vita,
    di infinito, di eterno.
    Rimango stordita e felice
    con una gioia senza fine.

  • 30 novembre 2006
    E se fossimo nuvole

    E se fossimo nuvole
    volteggeremmo
    nel cielo azzurro
    e andremmo ovunque.
    Spieremmo la vita
    sulla terra,
    sorridendo nella gioia,
    rabbuiandoci nei tristi giorni.
    Osserveremmo ogni
    piccolo fiore
    bagneremmo i prati
    con le nostre lacrime
    e ci tingeremmo di rosa
    per catturare sorrisi.
    E se fossimo nuvole
    saremmo libere nel cielo,
    ci sposteremmo
    nell'infinito mutare
    delle stagioni.
    E se fossimo nuvole
    il nostro cuore
    si scioglierebbe
    con gli ardenti
    raggi di sole.

  • 30 novembre 2006
    Sole dell'Est

    Sole dell'Est
    che giochi a nascondino
    tra le alte vette
    inondandole di un rosa
    più dolce di un fiore,
    infondi in me
    la tua luce che penetra
    attraverso le nuvole!
    In compagnia di una
    leggera brezza
    attraversa la finestra
    per svegliare
    la mia pelle
    ancora addormentata
    da una notte
    di sogni e di stelle.

  • 30 novembre 2006
    Non un canto

    La mano si ferma,
    non un canto
    di gioia
    non un canto di dolore.
    Il cuore
    ormai asciutto
    attende.
    Non scendono più
    lacrime.
    L'anima triste
    disperata
    si nasconde
    in lievi spazi
    a sera
    al disfarsi della luce
    come una rosa spezzata.

  • 30 novembre 2006
    Violino scordato

    Piange
    il mio cuore
    come un violino
    scordato.
    Sento lontana
    una dolce musica
    pervadere l'aria
    primaverile.
    Una voce d'angelo
    conforta
    l'animo sperduto.
     Timido un fiore
    su ramo secco
    sorride ancora
    al nuovo sole.

  • 30 novembre 2006
    Solo azzurro

    Non temo più
    i tuoi sguardi.
    Aspetto ancora
    di essere sorpresa,
    un gesto,
    una parola.
    Mi innalzerò
    al di sopra
    degli occhi
    e mi perderò
    nell'infinito
    di un cielo
    solo azzurro,
    senza pianeti
    né stelle.
    La solitudine
    è regina.

  • 30 novembre 2006
    Notte

    In questo buio notturno
    gridano i feriti ricordi.
    Agonia di bagliori
    misteriosi.
    Seduta
    aspetto che
    il giorno apra
    le sue luci,
    le sue voci.
    Una stella
    dalla mia finestra.
    I miei pensieri
    raggrumati
    in fuga con
    il vento della notte.

  • 30 novembre 2006
    Ai miei genitori

    Volate in deserti di nebbia.
    Gli occhi al cielo
    cercano di scorgere i volti,
    udire le voci,
    sì da colmare l'anima
    mentre cammina
    tra sterpi e spine.
    Cerco i nostri legami
    ancora
    nella purezza del ricordo,
    solo per non dileguarmi
    con voi nel vento.

  • 27 novembre 2006
    Che neve sia

    Che neve sia, di allora e sempre
    sugli occhi miei vestiti come un fiume
    che già traboccano parole
    e un lungo fiato andato senza fretta
    a ritrovarmi quella lacrima smarrita
    che non sapevo fosse mia, piccina,
    di navi residuo senza sale,
    pattuglia morbida di ombre giù al giardino
    dove s’inganna il verso della sera.

    Come una statua muovo il passo perso
    tra i giochi derelitti dei miei nani,
    i salti in mano a un rivolo di voci che non sono,
    le gemme dure ai nodi di fontane
    e quello scherzo vecchio dei ciuffi sulla fronte
    che coprono un sorriso o di un inceppo a recitarmi
    il gesto di un androne smantellato.

    Lascio la musica a fiorire sopra le tue spalle
    e una cantata magra in stecche pure
    a replicarmi nel ritorno
    che non c’era
    e non è stato
    e non è cosa a pattinarmi liscio sulle dita
    questo vetriolo secco nelle tasche
    come morire anche ai piccioni ed io stonata
    che mi conservo ancora, sul margine in levare,
    la partitura volata via sulla blunota
    spenta sospirosa
    mangiata oltre il recinto delle stelle prone
    così accadute

    lumi, su di me.

  • 27 novembre 2006
    Stella (poesia in prosa)

    Avevo smesso di credere in qualcosa e forse anche in me stesso. La vita riempie di amarezze e di tristezza.
    Un giorno ho conosciuto te, tutto è cambiato, la tua luce come una stella mi ha illuminato. Ed io ho ripreso a credere in qualcosa,  ho ripreso a vedere quanto la vita è meravigliosa. Ho ripreso a respirare aria buona, ho ricominciato a credere in me. A tutte le cose una via d'uscita si trova, ogni fine è l'inizio di una cosa nuova, e non serve dare peso alla paura, perché dopo la vecchia ci sarà un a nuova avventura. Perché dopo la tempesta c'è una quiete, perché dopo tanta noia c'è la gioia. C'è la voglia di rinascere e cambiare. C'è la forza e il desiderio di volare... e lontano, ma non assai, l'ondeggiare chiaro del mare.

  • 27 novembre 2006
    Per strada

    Ancora per strada
    con me stesso bambino,
    sono a giocare
    con gli amici del campo,
    sotto gli alberi
    generosi di mele,
    tiro pedate
    a un pallone di gomma,
    piango a dirotto
    per un ginocchio sbucciato,
    col cuore impazzito
    nelle salite di corsa,
    in trepida attesa
    del ghiacciolo al limone,
    gustato in silenzio
    nel sacro fortino,
    luogo segreto
    che sa sempre di noi.

  • 27 novembre 2006
    Un tramonto

    Il tramonto
    ha sorpreso il tuo sguardo
    per immenso o per silenzio,
    o per pianto;
    nessun dubbio  dilaga
    tra i rossi fioriti dell'adesso,
    ma cerchi ancora verità
    stagliate come monoliti,
    o parole di docili lingue
    mentre brine perlate
    raggiungono angoli di luce,
    solvendosi in mari momentanei
    tra spirali di conchiglie.

  • 27 novembre 2006
    Davvero...

    Un giorno ti svegli, capisci di aver sbagliato tutto, e cerchi inutilmente delle vie d'uscita... poi però ragioni, ti siedi, fai mente locale e dici: va bene da oggi cercherò di non sbagliare, da oggi affronterò i miei problemi, da oggi... eppure oggi non riuscirai a fare granché, eppure oggi pioverà, eppure oggi...
    E' INUTILE PIANGERSI ADDOSSO, E' INUTILE RIMPIANGERE CIO' CHE NON SI E' FATTO.
    BISOGNA SOLO COMINCIARE A VIVERE DAVVERO.
    E DAVVERO CAMBIARE!

  • 27 novembre 2006
    Sotto la pioggia

    La pioggia
    lava
    le candide nuvole di sapone
    disperse
    nello sconfinato cielo color cobalto,
    masse di ombrelle danzanti
    cercano riparo
    in capanne di mattoni,
    la città
    si nasconde
    dietro oceani di vetro,
    dagli alberi
    cadono stantie foglie
    come canoe
    alla deriva
    in una turbinosa tempesta,
    la pioggia
    libera la strada
    dal brusio incauto
    di passanti scoperti
    così io
    rimango solo
    al centro
    di un universo d'acqua
    e
    divento tutt'uno
    con ogni goccia di pioggia
    che attraversa la mia calda pelle,
    per la prima volta
    nella vita
    mi sento
    libero

  • 27 novembre 2006
    Giorni caduti

    Cadono i giorni d’autunno,
    compiono i giri delle ore,
    e lasciano del loro passaggio,
    un umido tappeto di rimpianti.


    Cadono le notti d’autunno,
    chiudono gli occhi alle stelle,
    e lasciano del loro passaggio,
    un letto disfatto e una sedia vuota.

  • 25 novembre 2006
    Un pensiero

    Ecco cosa  c’è
    La notte
    Si distacca da me
    Come fosse rugiada caduta
    Come lucciola annerita


    Quando tutto sembra freddo e distante
    E soltanto tu ci sei a testimoniarlo
    Quando non hai più niente
    E niente ti emoziona
    Sei stato derubato di te stesso

     

    Se sono poeta non posso dispensare consigli
    Se dinanzi a me scappate come conigli
    Non riuscite a vedervi realmente
    Non date la colpa a me perché vi vedo
    Non mi piace e ve lo dico

     

    Una nube fantastica sovrasta i cieli azzurri
    La mia immaginazione non ha di che vibrare
    Oscuro l’infinito e l’eternità
    C’è solo un tesoro  perduto che non ho protetto
    Questo presente che sovente mi sfugge

  • 25 novembre 2006
    E' notte ora

    Notte profonda non scorge la luce

    splende la luna mistero senza vita

    vacante il desiderio

    spuntano altre stelle

    misteri infiniti vagano nel buio

    pratiche diverse scavando per esse portano l’avvento luminoso al compimento non esiste via migliore di quella scelta seguendo le tracce lasciate per caso e il caso esiste è la nostra fortuna sono segni che crescono fra i nostri passi e ogni volta sono parte del disegno che ognuno dipinge per se stesso ogni essere è in contatto con se interiormente ognuno è in unione con l’universo e per questo è semplice evolvere invece che sentirsi perso nell’immenso  un simbolo la notte  dell'assenza di luce che ci pervade  il ritrovo è lento se non fosse simbolo sarebbe uguale il giorno e la notte vacante il cielo bruno lontane sono le stelle portatrici di buone novelle piccole fiammelle quasi spente una notte eterna alberga nel nostro cuore da troppe ere senza luce perduto l’essere se così fosse.


    Notte profonda non scorge la luce

    splende la luna mistero senza vita

    vacante il desiderio spuntano altre stelle

    misteri infiniti vagano nel buio

    pratiche diverse e magici riti tutto è ritorno è pura magia  non comprendiamo il tutto è attrazione e ogni cosa anche una piccola vita è l'universo intero siamo creature dal lieve passaggio siamo qui e finché dura nulla è qui per apparire un centro immobile esiste è qui per unire un nucleo uguale per tutti ovunque è lo stesso come l’amore infinito può sembrare diverso ma è sempre lo stesso è un amore che ci porta agli altri e gli altri a noi insito in ogni cellula è comprensione elevazione tutto muta e poi ritorna ed è notte ora ma nell’universo è amore e bisogna al più presto essere nel centro immobile che tutto fa girare.

  • 25 novembre 2006
    In Vita

    L'assenza e il dolore
    mi hanno rapito il cuore
    Resta la mia dolce vita
    che dondola incline al
    baratro velato intrecciato
    di fili d'erba ricoperto
    per vestire un buco fondo
    come fondo è il cielo
    mi confondo tra spazio
    e abisso
    ancora non scelgo
    Rantolo Canto
    Danzo eppure il gioco
    è cominciato ma
    nel dubbio che non
    sia maledetto
    mi avvio e incespico
    sul terriccio residuo
    di un vecchio passante
    che svolazzante atterrò
    su questo terreno
    e si spaventò
    E' solo
    un avvertimento che lasciò
    Questo è luogo da sempre
    di cadute
    Alzo gli occhi e vedo
    un infinito da tutte
    le parti

    Il cielo si apre
    al mio sguardo
    Sublime la vista
    che scorgo

    un infinito
    procedere verso
    l'infinito eterno distacco
    dalla materia
    Mi tenta
    mi tende le braccia
    cantandomi questi versi
    d'ascesa totale
    Vieni a liberare
    la tua energia
    naturale
    Vieni e vola lontano
    a guardare a toccare
    la vita aprirsi
    a te con gioia
    ti vuole
    la vita

    Essere Libero

    D'improvviso
    Il canto si spegne
    si ode un lamento
    uno squarcio nell'immenso
    un abisso si apre
    risucchia ogni
    splendore
    manifesta ogni
    suo buio piacere
    E' la notte eterna
    senza fine
    Oscura risplende
    Una luce singolare
    anch'essa primitiva
    elargisce voluttuosi baci
    Entra prepotente
    abbracciando
    la carne pulsante
    Entra guardinga
    nel corpo
    trafigge ogni tessuto
    esplode da ogni poro
    Dona un fondo
    senza fine
    Baratro
    sconfinato
    succhiami
    ogni goccia
    di vita
    In vita non si
    muore. Da sempre viva
    Di che
    morte morire?


    marzo 2000

    Ad ognuno il suo abisso, a me, Pascal, il mio.

  • 24 novembre 2006
    Le mie lacrime

    Le mie lacrime
    sono il pianto eloquente del cuore,
    al loro posto ho messo le note
    ed ho ascoltato l'inno al dolore;
    al suono poi ho dato parole
    ed ho cantato alla mestizia il suo canto.
    Ma come il ruscello che lima la pietra,
    che da selce poi splendente diviene;
    così, le mie lacrime ignote e silenti
    hanno terso la mia anima ognor.

    Da  " Accenti d'amore e di sdegno "
    Pellegrini Editore - Cosenza 2004

  • 24 novembre 2006
    Seta

    Fili di seta sospesi nella notte


    Amore, quando ti leggo

    non solo le mie mani

    percorrono il tuo sentire


    Ma tutto di te mi torna

    alle labbra, alla mente

    per tessere quell’unica


    Seducente tela

  • 24 novembre 2006
    Esistenza

    Prima ballerina

    di quell’unica, precisa, seducente danza.


    Interpreta musiche dolci e rilassanti

    avvolta da un alone di pace


    Ma anche duri e frenetici suoni

    avvolta da un cerchio di fuoco


    Incantevole nello sguardo

    sinuosa nei movimenti


    Non si cura di chi

    cerca di fermarla e governarla


    E con un sol cenno

    si scrolla di dosso ogni stupido, inutile


    TENTATIVO DI SFIDA

  • 24 novembre 2006
    Bufera

    M’affaccio alla finestra

    della mia vita

    che è esposta alla bufera


    In attesa di smentite

    di un bacio che sorprenda

    e stordisca di BUONO


    STO PENSANDO A TE


    Nonostante il vento

    nonostante la pioggia

    E LO SBATTER D’ALI DEL TEMPO