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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 28 febbraio 2009
    Sogno

    Magica notte al chiaro di luna
    espressione rapita di un bimbo
    che dalla spiaggia ne segue la scia
    Alone argenteo sul pelo dell'acqua
    e attorno ad esso movimento di pesciolini
    --- un'eco lontana nell'aria diffonde
    dolci melodie di canti e suon di campane
    Ma ormai la notte il suo posto
    ha ceduto all'aurora che di rosa dipinge
    profili di monti  e copre il mare :
    "Torna alla realtà il bimbo dal suo magico sogno"

  • 28 febbraio 2009
    Ora

    Riprendere un’isola di tempo
    lo spazio che ci divide, l’ingorgo dei pensieri
    eterogeneo e muto come un desiderio
    che ancora s’appresta a calpestare ombre
    che il sole ci nega al culmine del giorno,

     

    se vogliamo vivere di ogni sensazione
    l’attimo che trascende e svola all’orizzonte
    il dissentire assoluto della macerazione
    il mito che striscia come serpe a riempire il vuoto,
    la sola ragione che ci resta è appesa a un filo
    che invisibile assapora del nulla il gusto acerbo
    e nel vuoto-pieno ci conduce.

     

    Esiste solo il verbo
    ora, a rammendare strappi che illudono il destino
    del non esistere che invisibile li scuce.

  • 26 febbraio 2009
    Betty

    Come polvere di stelle
    definirei la tua persona
    come raggio di sole
    definirei la tua gioia
    irradiata verso tutti
    illuminata per tutti
    sorriso magnetico
    personalità brillante
    costante
    importante
    rimasta nel cuore
    rimasta nella mente

    a noi tutti
    che ti abbiamo
    avuto vicina

    a noi tutti
    che ti abbiamo
    incontrata

    per un'ora
    per un giorno
    un mese
    una vita

    come polvere di stelle
    rimani negli animi
    come luce del Sole
    rimani nei cuori

    Betty

    una nuova Stella
    che brilla su di Noi.

  • 26 febbraio 2009
    Bang

    Bang
    sparo nel buio
    attimo costante
    rumore assordante
    tormento
    finito.
    il tempo si è fermato
    in un angolo
    in un vicolo
    cieco
    daltonico
    ubriaco momento
    in un bicchiere
    di malinconia
    passa e trascorre
    veloce
    ritorna ccome ricordo
    riaffiora come tempo
    lontano
    altalena mobile
    immobile pedana
    al centro ora
    a lato poi
    distante
    frammento di vita
    attimo fuggente
    ccostante
    rumore assordante
    bang.

  • 26 febbraio 2009
    cuore e mente

    Iscrizioni nel tempo e nella mente
    Squilli di giorno
    Silenzi di notte
    Immensi
    Lampi di luce
    Affollati nel vento
    Sospiri affannati
    Sorrisi eloquenti
    Armano i cuori
    Disarmano le menti.
    Afferra la mia mano
    Ascolta il mio sfiorare
    Nel giro di un minuto
    Veloce sussurrare
    Raccontami l'affanno
    Dipingimi l'inganno
    Del cuore sulla mente
    Disegnami un volo libero
    A planare verso noi
    Oggi domani
    Come te e me
    In un sogno che mai svanirà.

  • 26 febbraio 2009
    L'Amicizia

    ... E se ti dicessi che ti amo per la gioia che hai nel cuore...
    ... e se ti dicessi che ti amo per il sorriso che hai sul viso...

    ... forse sarebbe un'illusione,
    forse sarebbe una realtà.

    ... sto sognando un giorno diverso
    ... sto immaginando un futuro intorno a me.

    ... e se ti dicessi che ti amo per il coraggio che hai nello spirito...
    ... e se ti dicessi che ti amo per la forza che dai agli altri...

    ... sarebbe una ghirlanda,
    ... forse una margherita o forse un cielo blu.

    ... e se ti dicessi che ti voglio bene per l'amicizia che mi dai...
    ... e se ti dicessi che ti voglio bene per l'affetto che mi dai...

    ... forse sarebbe una constatazione,,,
    ... forse sarebbe una dichiarazione.

    ...di amore,
    ... di felicità,
    ... di lealtà,
    ... di realtà.

    Mai ammessa,
    mai ricordata.

    Sempre costante,
    sempre importante.

    ... nella vita,
    ... nell'esistenza,
    ... nell'animo,
    ... nel profondo.

    E se poi il ricordo rimarrà sospeso nella mente,
    e se poi il pensiero rimarrà sospeso nel cuore.

    Allora avremmo vissuto,
    allora avremmo amato,
    allora avremmo lasciato un ricordo che mai se ne andrà.

  • 26 febbraio 2009
    Coincidenze

    Sorridi
    aiuta
    ricorda

    chi ti è accanto
    chi c'è stato
    chi non c'è più

    chi tornerà
    chi partirà
    lontano
    vicino

    per poco tempo
    per sempre

    nel cuore sempre
    nei pensieri sempre

    come gioia
    come amore

    con il cuore.

  • 26 febbraio 2009
    Alla Guerra

    Anime morte,
    persone che si avvolgono
    e si annientano.

    cannoni pronti a sparare
    occhi che guardano
    e si tormentano.

    bambini del domani
    pronti ad arrivare
    che continuano a sperare.

    fermate le bombew
    arrestate i tormenti
    la notte sta arrivando.

    il buio ci confonde.

    lasciate andare le menti,
    sentite con il cuore
    vivete con l'amore
    e fate risorgere il Sole.

  • 26 febbraio 2009
    Verso Bologna

    Sole infuocato, strada riverbante.
    Marina in burrasca.
    La meta Bologna appare lontana
    come le nubi nel cielo terso.
    L'emozione traspare
    nelle parole velate di rimprovero.
    Le ruote divorano la strada,
    il desiderio alimenta i nostri sensi.
    Una carezza accennata
    apre la strada al perdono.
    Bologna è nuovamente il sogno
    accarezzato per interminabili giorni.
    Tutto, ora, si sta coprendo di dolcezza
    e la parola t'amo è un puntino luminoso
    che si perde nel firmamento
    del nostro amore infinito.

  • 26 febbraio 2009
    Per sempre

    Vorrei correre lontano
    rincontrarti chissà dove
    riflettere la luce
    in quella fontana
    che sgorga felicità
    riprendersi al volo
    in un cielo azzurro
    nidi di rondini
    si formano a fiore
    si disfano e ci avvolgono
    tutt'intorno un calore
    quell'emozione sempre
    presente sempre
    sempre imponente
    vorrei volare lontano
    riavvicinarmi chissà
    specchiarmi nel tuo riflesso
    ancora una volta
    per sempre ancora
    languido aprirsi
    di una porta serrata
    vedi dall'altra parte
    ci sono io
    dove sei tu
    non siamo mai soli
    sei sempre nel mio cuore
    sarò sempre nel tuo
    e sognare di più
    ci avvicina ancora
    parole
    sorrisi emozioni
    di notte e di giorno
    buon giorno
    buona notte
    evocare
    ricordare
    tramandare
    il pensiero di te
    che rimane in me
    per sempre
    sempre
    per sempre

  • 26 febbraio 2009
    Tuo figlio

    Non spezzare le corde di un violino
    Non rubare la chitarra ad un bambino
    Ascolta i sussurri In sottofondo
    Accorgiti dei silenzi
    Immensi attimi di pausa
    Non ti far distrarre dalla verità
    Non ignorare l’esistenza
    Essere perciò avere
    Avere pertanto essere
    L’animo fragile
    Indifeso della tua creatura
    È li per te
    Al tuo fianco
    Attende istruzioni
    Attenzioni
    Parole
    Sorrisi
    Mettiti da parte
    Accanto a lui
    Guarda
    Senti
    Vivi
    Con lui e per lui
    Vedi
    Ascolta
    Ama la sua fragilità
    Le sue incertezze
    E soprattutto ricorda
    Che è parte di te.

  • 26 febbraio 2009
    Noi due

    Restiamo qui,
    nel meraviglioso amplesso
    dei nostri corpi.
    Restiamo qui,
    fermi ad aspettare
    il trapasso
    che santifichi per l’eternità
    la nostra unione.

  • 26 febbraio 2009
    Sensazioni d'amore perduto

    In sensazioni disperse,
    acufeni alla memoria ignoti
    presenti al compiersi del giorno,
    cade, nelle crepe dei muri e sui sentieri
    pieni di cocci a rotolare inerti,
    una pioggia che colma le distanze…

     

    vivi in me come un’ombra appesa
    ad ogni attimo di tempo che s’impiglia
    inesorabile al resto dei pensieri
    e non cedi, muta parola ormai sospesa…

     

    cenestopatia che ancora incide
    e mi svuota come il mare una conchiglia…

  • 26 febbraio 2009
    Il cammino verso il sole...

    Una strana contingenza smuove nubi
    di pioggia disattesa in fili di penombre
    al riavvio del giorno scarno di promesse.

     

    Eppure vive d’acqua questo corpo
    annullato in dubbi e resistenze vane
    agli attimi che sfugge il buio a diradare
    anche l’ultimo respiro di ogni senso,

     

    accumulo il dolore e non il resto
    e vivo morendo ad adombrare sogni
    di chi chiama vita il mio tormento.

     

    - Questo - il solo che può dare ancora
    senso all'immaginario collettivo
    che mi vieta il cammino verso il sole…

  • 25 febbraio 2009
    Il mio "viaggio"

    È tempo di riprendere il mio
    “viaggio”
    nell’azzurro
    sospinto da un vento leggero
    oltre ogni spazio
    nel tempo infinito
    dopo l’inutile brusio
    di voci senza eco
    udite nel lento ritorno della risacca
    ossidate da amori senza poesia
    dettagli di vite senza scopo
    come sabbia che scorre
    tra le dita di una mano.

     

    Non c’è rimpianto
     per un palcoscenico
    d’iridescenti aloni
    specchiati nel nulla
    come diafano miraggio
    di sdrucite lenzuola
    da un corpo di donna
    in epidermici amori
    note acide d’impalpabili sogni.

     

    Nel ricordo di un inizio
    filtrato, sospeso in nebbioso orizzonte
    ma nato nel libero essere
    brillante ologramma d’alba
    dai liquidi raggi di sole.

  • 25 febbraio 2009
    Sono

    Sono il dubbio che come fuoco mi divora
    Sono la notte insonne che dell'inquietudine è compagna
    Sono il tremore febbrile dell'incertezza
    Sono il morso schiumante di un cavallo pronto per la corsa
    e le sue froge dilatate segno di impazienza
    Sono l'uomo delle dicotomie, quello del bianco o nero
    del tutto o niente
    Sono la passione potente del vento che piega gli ulivi
    e la brezza delicata che accarezza i fiori
    Sono il freddo del ghiaccio che gela il cuore
    e la brace ardente che lo riscalda
    Sono il filo della lama che non esita a colpire
    ma anche lo scudo pronto ad ergersi a difesa
    Sono l'argilla che plasma una maschera impassibile
    indossata solo per nascondere le lacrime che rigano il volto
    Sono la dura corazza che sigilla le paure di un cavaliere
    Sono un alambicco che distilla le parole
    e la bilancia che le pesa una ad una
    Sono le ciglia inarcate di chi si chiede sempre perché
    Il lavorìo di un meccano che non cessa di porsi domande
    Sono il Leviatano di Giona che ti divora
    ed il Tonno di Pinocchio che ti accompagna a riva
    Sono l'incoscienza che apprezza la bellezza del gesto
    Lo schiaffo ed il pugno che scuote
    la carezza delicata che consola
    Sono la solitudine di un meriggio assolato che dialoga con se stessa
    La fragilità di un gigante che crolla sotto il peso dei propri limiti
    Sono colui che ha generato dei figli
    senza sapere se essi hanno un buon padre
    Sono il viaggiatore che percorre un cammino lontano
    ma che si volta spesso indietro nel tentativo si scorgere la sua casa
    Uno fra tanti, ma come tutti, unico.

  • 23 febbraio 2009
    Indulgenze

    Esercizio caparbio,
    barcamenarsi
    tra tarli e tarantole,
    rigoroso e maturo sillabare
    che camuffa,
    ciò che è svelato
    dalla lallazione acerba
    scandita da un piccino.

  • 23 febbraio 2009
    Come un tesoro sepolto

    Forte è la tristezza che mi pervade il cuore, vaga la mente, piange il pensiero.
    Cala la sera come una scure, bussa una mano dentro il mio petto, è un'anima che chiede perdono.
    Aperta è la porta, rotto il lucchetto, chi aveva la chiave l'ha persa nel mare, una sirena la trova ma non la rende, sepolto è il forziere, perduta la mappa.
    Nessuno lo cerca, il nord non lo segna, la strada è lontana, la voglia distrutta, non c'è più occhio che la vede fuggire.
    Il mio amore è una fiamma, il tuo cuore il vento.

  • 23 febbraio 2009
    Sogno interrotto

    Mentre vagavo per terre lontane vidi un uomo, quell' uomo si avvicinò.
    Ma non era giovane, né vecchio, non aveva capelli, ma li pettinava bene, non aveva bocca, ma parlava di dio, non aveva occhi, ma sapeva guardare, non aveva mani, ma scriveva complicato, non aveva gambe, ma mi portò in braccio.
    Gli chiesi allora chi fosse, non rispose, gli chiesi perché, mi svegiai.
    Sul cuscino c'era un sorriso, nelle mie mani la sabbia.

  • 23 febbraio 2009
    Suoni liquidi

    Pelle e ancora pelle

    Pelle che non avevi mai sentito così

    Quando le sfere cristalline della notte si sciolgono in rugiada
     nel mio letto rimane un bozzolo vuoto
    e la farfalla è volata via.

    Ne accarezzo i resti e ogni reliquia racconta
     una parola, un suono, un sospiro, un sussulto

    Ci vuole qualcosa che mi riporti furiosamente alla realtà.

    Voglio perdere

  • 23 febbraio 2009
    Mercenario Amore

    Lieve tintinnio di sabbia
    sospinta da brezza di mare
    l’ipnotico lento susseguirsi
    di parallele larghe onde.

     

    Non resta che assistere in silenzio
    arginar l’angoscia che si fa dettaglio
    confusa tra la foschia di un fragile mattino.

     

    Mi appari evanescente,
    un viso
    qualche frammento ad effetto ombra
    bagliori asessuati fermati nel ricordo
    di tempi sovraesposti da altri amori.

     

    Uno spazio dalle labirintiche trame
    dove scivolo nudo
    travolto da intrigante spirale
    un vortice d’impalpabile seta screziata
    evanescente drappeggia il tuo corpo
    troppo avaro nel donare piacere.

     

    Fremo al riaffiorar di questa debolezza subita
    lampo innaturale di lascivo possesso
    s’insinua un’ansia sottile
    sospesa nella mente a sgretolate illusioni.

  • 23 febbraio 2009
    Fumo

    Seduto sulla mia poltrona
    osservo le volute di fumo
    che il mio sigaro acceso genera.
    Come nuvole grigie spinte da un refolo scherzoso
    danno forma a disegni indefiniti che solo la fantasia chiarisce.
    Le osservo, mi parlano di te
    della tua bellezza delicata.
    Ecco ora vedo i tuoi occhi tondi, perfetti, profondi
    ora scopro la forma sinuosa delle tue labbra generose, frementi ma pudiche
    ed infine per un attimo,solo un attimo
    contemplo il tuo sorriso magico, accattivante, schietto.
    Di esso vorrei nutrirmi, dissetarmi, coprirmi.
    Passione mia irrefrenabile, incontenibile, intima.
    Con te, solo con te io sono.

  • Prestami i tuoi favori
    ch’io ti narro ora
    di terra a me sì cara
    che quando ricordo sfiora
    nel cor sento tumulto.

     

    Basalti neri a picco
    sull’onde sempre vive
    rade le cale placide
    a custodire i gusci

     

    brulla la scarsa zolla
    celata tra le rocce
    i pochi rami chini
    ad ossequiare i venti.

     

    Eppur da Monte Grande
    quando lo sguardo apri
    opprime la bellezza
    della natura astiosa

     

    odori ogni stagione
    di zagare e zibibbo
    al vapore delle polle
    scaldate dal vulcano

     

    cinto da bassi mirti
    di Venere lo Specchio
    è il lago solforoso
    in cui s’annega il cielo.

     

    D’Ogigia t’ho narrato
    che quando notte oscura
    tra i vichi dei dammusi
    dai bianchi tetti a ogiva
    Calypso scorgo ancora.

  • 18 febbraio 2009
    Spleen

    Giornata malinconica
    piena di quella fragilità
    che ti fa sentire un vagabondo
    in mezzo ad una folla organizzata,
    senza una meta che con la sua luce
    ti indichi una direzione.
    Giornata malinconica
    sfumata in quella insoddisfazione
    tanto cara agli artisti che sanno essere
    la scintilla della creatività che permette
    alla matita di scrivere
    alla voce di cantare
    al pennello di colorare.
    Ed io mi ritrovo qui,
    immersa in questi nobili sentimenti
    che amo perché mescolati al mio essere...
    ma la scintilla in me non è abbastanza forte
    da accendere il genio dell'opera d'arte
    che arde ma non divampa.
    Notte malinconica
    mentre fuori molti dormono senza domandarsi
    se la loro vita è piena di cose per cui vale la pena
    di curarla e custodirla.
    Notte malinconica
    in cui ho lasciato che l'alcool
    scendesse come mercurio nelle mie vene
    e il fumo uscisse dalle mie labbra
    perché non ci sono parole
    ma nebbia per esprimere quello che sento.
    E gli occhi mi bruciano e io riempio ogni minuto...
    ma in un giorno e in una notte come questi
    non trovo il senso a tutto questo correre
    e il vuoto apre una voragine alla paura
    mentre cerco una soluzione che regoli i conti
    e che finalmente mi faccia sentire a mio agio
    qui e ora.

  • 18 febbraio 2009
    Occhi di sogno

    Occhi di sogno
    che illuminano la giornata altrui
    con la speranza che viene persa lungo la strada.

    Occhi di sogno
    che nascondono la forza di non abbandonare la fiducia
    per abbandonarsi al cinismo che preserva.

    Occhi di sogno
    che molti cercano di rubare per un po' di luce
    mentre loro di abbassano perché troppo sensibili al bisogno.

    Occhi di sogno
    che vengono catturati e prosciugati del loro colore per dipingere un quadro
    che una volta finito viene firmato con la parola abbandono.

    Occhi di sogno
    che cercano un prisma per moltiplicare il loro colore
    in mille altri colori per sempre.

    Occhi di sogno
    che osservano e hanno paura di non trovare
    altri occhi di fuoco in cui perdersi.