username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 31 luglio 2009
    Le tue parole

    Le tue parole
    dolce rifugio nella frescura della sera
    dopo una lunga corsa
    piacevole refrigerio di estati assolate
    mi cullavano
    mi proteggevano
    erano sogni da sveglia.
    Le tue parole
    le mie certezze.
    Ti amavo
    e le sentivo vere.
    Le tue parole
    a volte pezzi di vetro.
    Che non fanno più male.
    Mi volto a guardare
    solo spazi immensi da raggiungere
    davanti a me
    grandi distese di prati d' argento.
    E mi accorgo di quel che prima non vedevo.
    Sorrido per cose futili
    piango di gioia
    rido per nulla
    m'innamoro della vita.
    Le tue parole
    oramai non ne ho più bisogno
    le credevo importanti
    ma erano solo parole...

  • Se fossi mia
    ti regalerei un fiore
    e se non basta
    ti porterei il sole.
    Ti donerei la semplicità delle mie giornate
    ti starei accanto
    mentre guardi barche veleggiare.
    Ti osserverei
    senza giudicare
    ti amerei
    senza farlo pesare.
    Ti racconterei i miei momenti di follia
    quando non credevo
    esistesse qualcosa di così grande
    e vivevo una vita a sprazzi
    prigioniero della mia libertà
    prima che tu arrivassi.
    Mi hai reso felice di quel che sono
    e fiero di quel che potrò essere.
    Leggo il libro delle mie speranze
    faccio tesoro di tutte le esperienze
    scrivo e parlo di te
    che sei l'unico racconto possibile
    in questo angolo di vita
    Tu che sai amare
    anche se non m'appartieni.

  • 27 luglio 2009
    Pecché (Perché)

    Pecchè.               Perché.

    Pecché me faccio male Perché mi faccio male
    penzanno à nù passato pensando ad un passato
    ca nun'è cchiù dò mio. che non è più il mio.

    Ormai 'e chillu tiempe Ormai di quel tempo
    nun fanno cchiù demmore non fanno più rumore
    è llacréme cucente è chist'Ammore.  le lacrime cocenti di quest'Amore.

    Ma nun 'nce pozzo fà Ma non ci posso fare
    niente pé niente,         niente per niente,
    martella ogni mumente nù pensiero. martella ogni momento un pensiero.

    Annascuse, nà lacrema me spia, Di nascosto, una lacrima mi spia,
    e chiane, senza pressa, e piano, senza fretta,
    ò dulore cchiù doce, se fà via. il dolore più dolce si fa via.

    Chesta rarità, lucente é sole, Questa rarità, lucente di sole,
    vulésse rialà à nù ricordo vorrei donare ad un ricordo
    e dirle suspiranno: e dirle sospirando:
    ...é te, ie nun me scordo! ...di te, io non mi scordo!

  • 27 luglio 2009
    Il nostro amore

    I nostri sorrisi
    i nostri sguardi furtivi
    assetati di felicità
    I ricordi belli, di attimi irripetibili
    in un mosaico di sensazioni diverse
    di influssi strani,
    di ore, di luoghi,
    di visi, di sorrisi
    in cui ricordi realtà
    si infondono in un arcobaleno
    di immagini e di sogni,
    sogni vissuti insieme a te
    in un paesaggio indimenticabile
    dove la luce del sole,
    il blu del mare,
    il rosso del tramonto,
    i riflessi della luna
    coronavano il nostro amore
    portandoci fuori dall'amara realtà

  • 27 luglio 2009
    L'attesa

    Amore mio,
    aspetto con ansia
    una tua telefonata
    Il mio cuore
    è sempre triste
    pensando a te
    che sei lontano da me

  • 27 luglio 2009
    Stella guida

    In cielo ci sono tantissime stelle,
    una in particolare sei tu amore mio
    La stella che mi guida in ogni mio passo

  • 27 luglio 2009
    Verso d'amore

    Assorta, mi cullo
    all'ombra del cuore
    intenta a comporre
    versetti d'amore

  • 27 luglio 2009
    Terra disonorata

    Come superbe lamine
    luminose e luccicanti,
    le armature della natura
    riverberano gli istinti.
    Noi, villici animali
    inermi all'amenità
    interriamo maledetti semi,
    sgradevoli eredi incoerenti
    ai quali affidiamo sorti,
    vita, morte e disonori.
    E la natura c'avvolge,
    tenera genitrice piangente
    su di noi, prole ghignante,
    per frivolezze ed empietà
    del nostro genio vomitevole

  • 27 luglio 2009
    Al vento

    Se fossi un fiore, vorrei che tu fossi un’ape… vivresti del mio nettare
    Se io fossi un albero vorrei che tu fossi i  rami… che mi abbracciano
    Se io fossi una farfalla, vorrei che tu fossi il mio bozzolo
    Se fossi una pianta vorrei che tu fossi la mia linfa
    Se fossi la terra vorrei che tu fossi un raggio di sole che mi illumina
    Una pioggia che mi disseta
    Se tu fossi il sole… vorrei che i tuoi raggi mi scaldassero
    Se io fossi il sole vorrei scaldare il tuo cuore
    Se io fossi il vento vorrei portar via per sempre i tuoi pensieri
    Se  fossi una medicina vorrei curar tutti i tuoi mali
    Se fossi linfa ti nutrirei per sempre
    Se io fossi eterna ti vorrei con me eternamente
    Se non fossi quella che sono, probabilmente non sarei cosi testarda
    Se non fossi quel che sono non ti amerei

    Se fossi quel che ero ti odierei
    Non sono ne acqua, ne sole, ne linfa
    Non ti nutri del mio amore
    Non mi nutro del tuo amore
    Mi nutro solo di ricordi
    La pioggia sono le mie lacrime
    Il calore me lo da la febbre d’amore
    Il mio nutrimento è… il tuo ricordo
    Il vento mi porta il tuo respiro 
    Il vento ti porta i miei baci
    Il vento ti porta tutto di me… ma tu lo lasci al vento…

  • 24 luglio 2009
    Pensier che l'amor pose

    Quando la notte
    svela strane ombre
    sopite dal silenzio
    e freschi germogli di fiori
    accarezzano a tratti
    la mia mano,
    ti amo
    Quando l'Eden
    schiarisce la terra
    e il mite silenzio marino
    nasconde il terribile oblio
    Ti amo
    Quando la soglia misteriosa
    protegge il suo orizzonte
    e vagano nell'infinito
    gli echi di antichi amori,
    Ti amo
    Quando riposo felice
    tra grossi giunchi
    e vago sui campi smisurati
    d'erba immacolati,
    ti amo

  • 24 luglio 2009
    Pittura

    L'opera tacita,
    maestosa e silente,
    affranca i sensi
    distorti nella realtà
    Rende gli intelletti,
    ossequiosi sottoposti
    della sintesi sublime
    di screziati pigmenti
    Gli occhi attenti
    ne godono di essa
    Fermentano gli sguardi
    I vividi passaggi
    dei pennelli impregnati,
    quasi ondeggiosi,
    trasformano nudi pastelli
    Dai rossi vivi
    ai languidi celesti,
    dai lievi accenti
    alle spiccate linee
    si elevano minute entità

  • 24 luglio 2009
    Estate

    Nelle mie braccia
    tutta nuda
    l'estate la sera e te
    la tua bellezza
    l'aroma dei tuoi capelli
    riflette nel mio animo
    di chi è questo cuore.?
    che batte
    più forte delle voci dei canti?

  • 24 luglio 2009
    Ti aspetto

    Quante ore in un minuto
    quanti mesi in un giorno
    il mio pensiero ti raggiunge
    ti avvolge e ti sussurra
    " t'aspetto "
    come i boccioli primaverili
    aspettano
    nudi venti per spargersi
    io aspetto te
    per abbracciarti!

  • 24 luglio 2009
    Parole

    Parole
    si susseguono
    in un fiume contrastante di emozioni
    si perdono tra un sospiro e l'altro
    sospiro
    della tua bocca... varia...
    come le sfumature dell'arcobaleno
    parole bocca labbra
    e tutto si dissolve in quelle emozioni!

  • 24 luglio 2009
    Memoria

    La mia memoria
    plasma le linee del tuo viso
    del tuo corpo
    le mie mani accarezzano
    lisciano, la tua pelle
    dolce come la seta
    una lacrima
    con la tua immagine
    scende dai miei occhi
    sfiora le mie labbra
    desiderose
    ancora
    di baciarti!

  • Portai con me la carezza
    sui viali ancora accesi di sole
    in ore ritardate di fermezza
    inutilità delle parole, e
    garbuglio di vita
    di un giovedì sfuggito all'estate

  • 23 luglio 2009
    Avrei voluto te

    Avrei voluto te
    te solo e nessun altro.
    Sapere che vivi e respiri
    grazie alla vita
    che io sola potrei donarti..

    Avrei voluto te
    dentro e fuori e intorno
    a colorare di risa i giorni
    e con pianti notturni
    tener deste le mie notti..

    Avrei voluto te...
    ma non posso averti..

  • 23 luglio 2009
    La magia di un incontro

    Semplice e fresca mi appare
    la fanciulla ora al mio cospetto,
    parla di nulla di suo e ride forte
    quando le solleticano l'umore.
    Accosta le sue mani al dolce viso
    e timidezza le richiama dietro i lobi.
    Non cela, il capo chino, la porpora di labbra
    che lucifera il pallore di un volto invernale.
    Poco so di lei e tanto del perchè mi attrae:
    non occasione oggi mi darà di inventarla o
    riscoprirla: mi siede a fronte e ignora
    la sua rinascita con me.
    ... E il fascino di un attimo svanisce in minor tempo!
    Si leva, e soltanto mi concede di seguire, col
    sorriso del rimpianto, lei che si va.

     
    N.R. 18/02/00

  • 20 luglio 2009
    Da zero

    Nessuno mai
    Censurerà l’anima.
    Sentire, provare,
    vedere quello
    che gli altri non scorgono.
    Ridere del cielo
    E piangere del mare
    Abbracciare un libro
    E consolare un amico
    Soffrire per te
    E dimenticare chi siamo
    Mentre corriamo nel verde
    Dei nostri sogni.
    Cercarti dentro e non trovarti
    Scappare e tornare
    Vivere di nuovo.
    Da zero.

     

    Nessuno mai
    Mi farà morire fino in fondo.

  • 20 luglio 2009
    Malinconia

    Il profumo di sapone di Marsiglia
    La musica che proveniva da quella vecchia radio
    Le pareti che tacevano di tutti quei segreti che avevano udito
    Le nottate ad avere paura
    I giochi che facevano sognare di essere qualcuno
    Le Estati con i ghiaccioli che sapevano di amore materno
    Le fessure delle mani sporche di terra bagnata
    Le prime parolacce
    La sincerità che era nell’anima
    Le giornate con la donna più bella a questo mondo…
    Poi la voglia di crescere…
    Addio Isola che non c’è,
    ti rimpiango.

  • 17 luglio 2009
    L'essenziale

    Le valigie in questa vita
    sono sempre pronte,
    ce le hanno ammonticchiate
    ad ogni angolo di parete
    nel caso ce ne dimenticassimo,
    nel caso ci balenasse l’idea
    di cambiare le sfumature
    al disegno.

    Le valige in questa vita
    sono sempre pronte,
    te ne accorgi ora che stanno lì,
    a dividere le mie gambe dalle tue,
    a farle marciare inverse.
    Ci sono sempre state,
    e non abbiamo voluto vederle.
     
    Anche tu le prenderai per mano,
    un giorno, 
    annidandoti per le vie del mondo.

    Ma io ti scoverò, amore mio.

    Quando si tratta di te
    so essere testardo.

    Le valigie in questa vita
    sono sempre pronte,
    stanno fisse, verticali,
    smaniose di gettare l’ancora
    al prossimo porto.
    Noi ne dobbiamo sostenere il peso,
    è questo che ci viene chiesto,
    è questo che si deve fare.

    Ma io ti scoverò, amore mio.

    Quando si tratta di te,
    si tratta dell’essenziale. 

  • 17 luglio 2009
    Posti riservati

    Ho in serbo per te
    la sponda gaia delle cose,
    lo spettacolo della vita
    riservato agli innamorati.

    Saremo due cuori in prima fila.

    In meraviglia muterà ogni bruttura,
    che sia la tenebra più minacciosa
    o il più spietato criminale.

    Ho in serbo per te
    la sponda gaia delle cose,
    campi sterminati di poesie
    e lettere d'amore.

    Per ogni uomo sulla terra
    la cima del tuo cuore
    è fatica da sudare;
    tu mi ci hai portato
    imboccandomi scorciatoie;

    saprò essere all'altezza
    di così tanta fortuna?

    Alla fine di questi versi
    volgerò un altro soffio
    al fuoco del tuo camino,

    e scaldàti,
    ci addormenteremo.

     

  • 17 luglio 2009
    Fortuna

    Il nome che porto
    per diversi anni ho odiato.
    Della vita ho preferito
    il tempo in cui era lecito
    versare il vino
    sul bicchiere sbagliato.

    Sono stato il bambino felice
    e il bambino lamentoso,
    ho avuto sempre sufficiente udito
    per sentire certi cuori
    battere per me a intervalli regolari.

    Dell’amore ho preferito
    i baci inaspettati,
    li ho avuti,
    li ho dati.

    Sono stato il figlio ingrato
    e il figlio premuroso,
    ho avuto sempre sufficiente gioia
    per fare sogni pieni di colore,
    ho avuto sempre sufficiente tempo
    per vederne la fine.

    C’è ancora molto da sudare
    per dirmi cresciuto,

    e mille vite per ripagare
    la fortuna
    di potermi dire amato.

  • 17 luglio 2009
    L'abbandono

    Abbocato all'amo a batter le pinne,
    capita, mi dico,
    come a voler alleviare lo strazio:
    uscire da me stesso, -
    diventare la scogliera
    che argina il mare,
    la cernia, la murena, la spigola,
    l'anguilla, qualunque creatura
    di questi abbissi -
    rivolgermi lo sguardo: non basta.
    Ti ho dispersa nelle salmastre,
    ti ho cercata nelle dolci, nelle salate,
    non ti ho scovata.
    Nell'abbandono mi sono trovato.
    Il mio carico di baci lo tengo in serbo,
    in caso di ritorno.

  • 17 luglio 2009
    Quello che eravamo

    Eravamo occhi meravigliati
    di fronte a qualsiasi cosa,
    suole consumate dalla voglia
    di arrivare in prima linea
    sull’emozione.

    Avevamo mille domande sul cuore,
    ma poche armi a disposizione
    per scolpire le mura del dubbio,
    il mistero delle donne,
    l’avvenire.

    Eravamo stupori perpetui
    sul ciglio di una montagna,
    corpi immersi nel torpore
    e l’aria triste di chi sogna
    troppo forte.

    Eravamo scoppi di risate,
    fuochi d’artificio nella notte,
    ladri di un magico istante
    custodito in cassaforte,
    immortalato in una foto.

    Eravamo fragili fiducie,
    confessori di segreti,
    quelli a cui bastava una birra
    bevuta insieme
    per essere felici.

    Eravamo amici.