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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • I bisogni, quando sono maligni.
    La coazione a ripetere.
    I divieti di sosta, la dissuasione prevista
    non è in base al reddito.
    I giudizi affrettati a proposito
    dei bastardi dei froci e delle puttane.
    Le pari opportunità.
    La vita così com’è.
    Gli artisti i detenuti
    e gli utenti del sesso a pagamento
    che non sanno ballare.
    Mangiare male
    dormire male
    scopare male
    dover dire:
    Dio che fallimento
    che merda la vita!

  • 29 agosto 2009
    Canto alla Nuova Stagione

    Fiori sboccian tra i rami,

    volano rondini ai tetti
    corrono allegri i bambini
    e tra le strade incerte
    riamprono i mille mercati coperti.

    Il caldo brucia le strade
    ed acre, sale un odore,
    al passo pacato d'estate
    giunge la nuova stagione,
    portando con se le fiabe d'amore:
     
    C'erano una volta
    un uomo e una donna,
    danzando col mare,
    col mare e col vento,
    scordarono poi,
    il fumo e il cemento.
     
    Ma in lui non v'era più il sole:
    nuvole di solitudine,
    buio e mille strane parole
    che battono e battono
    battono come martello ed incudine.
     
    Col sole tornaron soltanto
    le noie di vite passate,
    non sole, ma solo il pianto
    e lacrime troppo amare,
    lacrime ancora non asciugate.
     
    Lei camminava al fianco
    d'un sogno nuovo nuovo
    e colorato,
    Lei non ha e non ha mai avuto 
    il senso del peccato.
    Lei camminava e intorno nessuno,
    leggera, avvolta da quel suo profumo.
     
    Ma in lui non v'era niente,
    se non gocce di malincuore:
    corrodevano piano la mente,
    corrodevano insistentemente,
    corrodevano il fegato e il cuore.
     
    Perché pensava di sapere
    che per lei il suo amore
    sia come un corvo lontano
    sopra tetti di nuvole nere
    in una notte di nero colore.
     
    E pensava di provare
    almeno a volare
    ed a vedere il mondo,
    il mondo dall'alto
    pensa: è il momento
    di fare il gran salto!

    ... Salterà giu
    da un cornicione
    chissà che coraggio,
    chissà che emozione...
     
    E lei non lo sapeva,
    di quella della ferita
    marchiata sul cuore,
    di quell'uomo affranto,
    solo, stanco, che vuol farla finita.
     
    E così il vento tornò
    un poco a danzare
    giocando sui tetti
    nelle strade piene
    di gente che avanza
    illusa per bene
    dalla bella stagione
    che viene...

    Basterà un carezza leggera,
    un soffio di sera:

    Il vento sarà il suo liberatore,
    il mondo dei sogni il suo nuovo amore,
    perso tra i fogli, senza più cuore,
    dato in pasto a lei che non sa mangiare.

  • 28 agosto 2009
    Così seppi

    Così  seppi che l'amore era quello
    un uomo da seguire
    cercando di non farsi cambiare
    e la vita era quello
    potevamo essere felici
    forse saremo felici
    siamo stati felici
    nulla di più improbabile
    così seppi che l'amore era quello
    e anche la vita era quello
    lo seppi
    ma non fece nessuna differenza


    Così seppi che l'amore era quello
    una donna  da seguire
    cercando di non farsi cambiare
    e la vita era quello
    potevamo essere felici
    forse saremo felici
    siamo stati felici
    nulla di più improbabile
    così seppi che l'amore era quello
    e anche la vita era quello
    lo seppi
    ma non fece nessuna differenza.

  • 28 agosto 2009
    Queste sono cose belle

    I bisogni, quando sono benigni
    l’oro, 10.000 euro al kg
    la tipa che dico io, 1 milione di euro al kg.
    La forza di persuasione
    cioè, il suo sorriso
    i soldi
    e i fucili.
    Il mondo così com’è.
    I gabbiani l’educazione artistica
    fisica, militare e civica
    le mamme e gli elicotteri.

     

    Mangiare bene
    dormire bene
    scopare bene
    poter dire:
    Dio come sono felice
    che bella la vita!

  • Una sopra l’altra,
    Le finestre
    Sono mille occhi
    Buttati sulla strada.
    Il cielo blu si
    Specchia fra cime dorate,
    Sparse ancora di neve e pietra.
    Me ne sto qui; sul letto
    Del fiume che scorre calmo
    In questa stagione secca.
    Gli alberi, nudi, scalano l’antica
    Rocca del castello, sembrano
    Arresi al tempo: morti.
    Vecchio Osum;
    Che passi incurante
    Fra le pieghe
    Dell’anima mia:
    Almeno, porta con te
    L’ombra che mi appartiene,
    Quella che il benevolo Febo
    Incolla sui tuoi flutti.
    Portala lontana;
    Cullala fra le correnti
    Macchiate d’argento.
    Anche io, d’altronde,
    Come te filo
    Verso un mare sconosciuto.
    Fra albe ignote
    Amari tramonti
    Scorre il mio viaggio.

  • 26 agosto 2009
    A Leopardi

    E d'improvviso
    il tuono squarcia il silenzio
    e spezza la quiete
    serena
    del giorno.
    La pioggia si abbatte
    violenta
    sul mio piccolo mondo
    e fa straripare le acque tranquille.
    Dove sei
    piacere fittizio
    figlio d'affanno?
    Ancora più amaro
    è il risveglio
    né mi consola
    il cessare della tempesta.
    Già guizza all'orizzonte
    e mi brucia le carni
    il lampo di un altro uragano.

  • 26 agosto 2009
    Umanità

    Simmo parte è nù Munno
    ca nun tene cùlore.
    Tene chiante e sudore
    ammiscato cù ò pane.
    Cù stì mmane fatico
    abbùscannèmo ò mio,
    cù ritegno e paciènza
    quase fosse nù Dio.
    A'crianza nun manca,
    e nemmeno à cuscienza.
    Quanta Cristi sè 'nchiova
    pè ò dulore è nà croce,
    ma nisciuno se ò vede
    a nisciuno le piace.
    Comma ò cielo che chiove
    stù silenzio me 'ncanta;
    No, io nun prejo nù dio,
    ma me guardo int'ò specchio
    sò rummasto sul'io.


    26/08/2009

  • 25 agosto 2009
    Smentita

    Il pensiero vaga
    alla ricerca di un po’ di comprensione
    di un po’ di calore


    e il cuore si lusinga per ciò
    che ben presto misere parole
    smentiranno con crudeltà.

  • 25 agosto 2009
    Abbraccio

    Vuole piovere


    Il cielo s’abbassa
    e colmo di desiderio
    sfiora con le nuvole il mare


    Che è mosso
    pronto ad accogliere
    tutte le onde del mondo
    unite in quest’unica pioggia


    I confini sono sciolti
    i limiti svaniti
    e la vista non distingue più
    CIELO e MARE


    Stretti in un malinconico abbraccio

  • 25 agosto 2009
    Attimo

    Ci sono ricordi che sfidano il tempo
    e sorridono dentro


    Come quel nostro incontro


    Attimo fremente in cui
    tutto il bello del mondo sembrava essere lì

  • 25 agosto 2009
    Conoscenza

    C’è chi si vanta
    di conoscere la vita
    e chi non desidera altro che


    DI CONTINUO SBALORDIRSENE

  • 25 agosto 2009
    Ho...

    Ho paura.
    HO paura di non averti più.
    HO paura di non vederti più.
    HO paura di non farcela.
    HO paura di non riuscire a crederci.
    HO paura che sia la fine.
    HO paura di perderti.
    HO paura di non riconoscere più il tuo profumo.
    Ho paura di non ricordarmi più la tua voce.
    HO paura di smettere.
    HO paura che sia impossibile dimenticare.
    HO paura di farmi violenza per dimenticarti.
    HO paura di non smettere di amarti.
    HO paura di quello che sento costantemente.
    Ho paura di avere paura così.
    HO persino paura che questo gioco al massacro finisca.
    HO paura di svegliarmi un giorno e non ricordarmi più di NOI.

  • 25 agosto 2009
    Lu Sule lu Mare lu Jentu

    Vecchie strade bruciate dal vento:
    soffio amaro del Sole.
    Terre rosse, le spine dei cachi
    e i fiori coprono il cemento.

    Vecchie strade di antiche parole,
    l'erbe tristi di scarpata,
    Hai sete d'ombra, la cerchi allora
    sotto i dialetti delle nuvole.

    Accenti danzanti nell'onde del mare
    fra gli antri dei fragili scogli
    a piedi scalzi, con tre tamburelli
    suonano...
    ... le tarantelle.

    Il Vento dell'Adriatico greco
    dipinge di mori colori il volto,
    la pelle dei bambini.

    Il golfo, fotografato dal sole,
    racconta storie di antichi valori
    da non dimenticare.

    Il ragno, dentro l'ombra del caco,
    balla: otto i suoi passi da mago.
    Tu danza! Per, il veleno,
    cacciare.

    Viene da piangere a pensare
    ai religiosi credi e le lampare,
    ai riti usuali di un tempo,
    ai vecchi seduti a riva di un ponte,
    a gli anni passati dentro un'orizzonte
    troppo circolare per andare
    più in la.

    Ma gli scogli, il vento ed il sole
    hanno fermato l'età che avanzava,
    hanno rapito poi gli anni,
    portando fino a noi quegli occhi
    fatti di lacrime azzurre, di mare,
    di coste spinose, di acqua
    che va.

    E quando poi lascerai
    andare
    via le ferrose ruote arruginite,

    vedendo sempre di più
    arrivare
    il tuo orizzonte usato, stancante,

    non potrai che voltarti
    a guardare
    quell'orizzonte così circolare...

    ... e piangerai fino a casa,
    forse anche per donne
    che non avrai mai.

  • 25 agosto 2009
    Lacrime a S...

    Un ruscello amaro mi incide il volto.


    Alla finestra lo sguardo del battito si schianta
    contro il gigante di pietra che divora l’orizzonte


    La mente scivola su quelle dune di velluto verde
    dove dimora il fanciullo


    Riponendo lacrime e sogni fra le morbide cime che incorniciano il VASTO

  • 25 agosto 2009
    RASSEGN-AZIONE

    E' possibile condividere le stesse cose con altre persone?
    cose che ti hanno fatto STORIA in un periodo della tua vita?!...
    se la risposta a questo quesito fosse SI',
    ALLORA... IO MI ARRENDO
    alla cattiveria di voi comuni mortali e lascio che la mia anima spiri via...
    che rimanga solo una carcassa umana di pelle e ossa, solo e solo questo...
    Ma se invece la risposta fosse no:
    allora lasciatemi dove sono senza curarvi di me...
    e allora l'anima non si arrenderà e tornerà più forte di prima...
    il corpo ricomincerà a gradire il buon cibo e...
    lo stomaco...
    tempo al tempo...
    si placherà.

  • 25 agosto 2009
    Fantasia

    Il più bello dei mari
    è quello che invade la mia memoria
    dell’onda sublime di un incontro


    Il più bello dei nostri giorni
    E’ ANCORA FANTASIA.

  • 25 agosto 2009
    Radi e crudi

    Radi
    come le dita dei piedi,
    quando bellissimi nudi
    i tuoi scappano muti
    in silenzio,
    mi credi
    sono i tuoi affetti e crudi,
    come le ore in cui sudi
    gli spasmi tuoi gelidi
    da inverno
    da Yeti.

  • 25 agosto 2009
    Cenni

    Al tremare della vita
    che manifesta Pace
    e mastica piccole guerre quotidiane


    Al ritmo di una tale dissonante melodia


    Danzano vive e
    sempre nuove speranze
    nutrite d’amore ed infiniti cenni.

  • 25 agosto 2009
    Suicidio d'amore

    Sorrido, dentro,
    in una centrifuga...

    sentimentalmente
    perversa e allibita...

    fermatemi

  • 25 agosto 2009
    Frammenti di un sogno

    ... Vado avanti
    nella luminosa via
    per me oscura


    ove suoni silenziosi
    e il cielo senza luna
    né stelle


    Assente a me stessa
    senza pensieri, emozioni,
    e desideri...


    andando  sermpre avanti
    per una solitaria  strada
    senza confini


    Strane sensazioni notturne:
    la notte fonda - al culmine-
    comincia a declinare.


    "Tanta serenità trovata
    al mio risveglio tornando
    alla realtà."

  • 25 agosto 2009
    Amore fondo

    La pelle languidamente
    addormentandosi spegne
    le membra accoccolate.
    L’io si va inquinando
    di smeraldo fresco e cielo
    trasportato dal fruscio
    della piscina immensa,
    d’ogni dolore assente.
    E così nell’assenza pura
    trova spazio la memoria:
    si conficca nella schiena
    risputandoti nel mondo;
    nelle lacrime del verbo;
    nel ricordo di quel corpo
    che donasti senza tregua
    nel sudore d’incoscienza,
    in quelle notti di Sabba,
    soffocata nell’ardore
    infiammata nel trasporto
    per un cuore inesistente
    per un uomo burattino
    d’una ragione mascolina
    animale e limitata.
    Tu audacemente bella
    ostinata e sorridente
    profumata e ferita
    ti asciugavi in quelle mani
    che mai seppero lavarti;
    ti vestisti del suo corpo
    che mai seppe riscaldarti
    e sperando continuavi
    porgendoti, invitando
    per nuotare verso il fondo
    per godere un istante
    come quando da bambina…
    Ma si sfondano le acque
    risvegliando le correnti
    e la forza dell’accordo
    per i due corpi sostegno
    oramai così sottile
    inutile si frantuma
    e adesso là di fronte,
    una volta su quel fondo
    che fu pronto a rilanciarti
    per donarti l’assoluto,
    ti deprimi nel vedere
    che là giace solitario,
    in attesa, moribondo.

    A Anna.

  • 24 agosto 2009
    08

    Oramai Amore ha preso la forma del
    tuo Viso,
    e a nuova Purificazione procede la
    mia Anima.
    Ma i consueti rituali
    ora
    mi scarnificano:
    il tuo sguardo marchia
    la mia Pelle
    e la mia carne stanca
    si piega
    al tuo Dominio.

  • 24 agosto 2009
    Le mani di Ketty

    Mani leggere.
    Un tocco di dita che parla…
    Importante! importante!
    è ascoltare le sue mani.
    Dicono cose di un’interiorità ricca.
    raccontano storie di una vita piena.
    Parlano con il tuo corpo,
    e svelano i segreti di un’anima…
    Ma solo per chi può sentire…
    … Non molti,
    anzi! davvero pochi!
    E le mani narrano,
    le dita raccontano;
    di ansie e angosce,
    di aspettative e tremori,
    tristezze e amori.
    Ascolta la mano che tocca,
    un pensiero che giunge,
    una confidenza che appare…
    Senti…
    Le dita cominciano un canto,
    una melodia dal cuore;
    raccontano un amore
    struggente, infinito, assoluto,
    e impossibile,
    ma pure, ugualmente sublime…
    Ascolta!
    le mani raggiungono il tuo cuore
    per offrire dolcezza.

  • 24 agosto 2009
    03

    Si è levato
    l’Oblio.
    Lento, incessante
    penetra nel
    cervello
    aperto ad ogni nuova
    emozione.
    Silenzio grigio
    intriso di
    minuscole gocce d’acqua
    E il verde
    appassisce
    cupo.

  • 24 agosto 2009
    Armonia

    Sotto un cielo di stelle d’argento
    una luna di seta guarda e tace
    la brezza marina accarezza i miei silenzi
    Soave  armonia di onde lievi
    un mare sinuoso,
    dolce tentazione
    mi richiama a sé .
    Ritrovo la leggerezza di giorni lontani.
    Rimango lì
    ammutolito da sì  grande meraviglia...