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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 28 dicembre 2010
    Preghiera

    Dio mio
    invoco la tua misericordia
    per il perdono dei miei peccati.
    Rendi la mia anima
    leggera come una piuma
    affinché io possa entrare
    nel tuo mondo di Luce.
     

  • 28 dicembre 2010
    A voi vincitori

    Anime fragili
    come calici di cristallo
    anime sonanti
    dagli echi misteriosi
    lo dico a voi "vincitori"
    state da loro lontano

  • 28 dicembre 2010
    Dolore

    Conosci il dolore
    che ti raggela il cuore?
    Parlo a te
    col tuo io così in alto
    che non riesce nemmeno a scorgere
    le tue grandi miserie in basso
    tu che riempi la tua vita
    di illusioni vane
    tu che non sai riconoscere il dolore
    che ti raggela il cuore.

  • 28 dicembre 2010
    Il volo

    Erri nell'aria
    splendente di terribile dolore
    come un suono vitreo
    spezzato dal suonatore
    che per un'ora ancora
    resterà muto.
    Ma lasci un cuore integro e
    l'anima del sole
    su questo Vesuvio circondato dalle viole.

  • 28 dicembre 2010
    Il precipizio dei pensieri

    I pensieri gocciolano
    come dolce rugiada a primavera.
    Poche tra esse arrivano solide
    sulla pelle della terra
    intatte, ancora umide.
    Bruciano in un volo breve,
    ma accanite d'amore
    sfidano le leggi della natura
    e smembrano ogni cosa
    pur di godere un po
    del piacere dello schianto.

  • 28 dicembre 2010
    L'insufficienza

    Di rosso porpora
    i corpi riscaldano i cuori.
    Incustoditi, fragili,
    alla merce della violenza.
    Per errore non s'ama
    più di se stessi
    e il prezzo è troppo alto
    che a sostenerlo
    ci vogliono le travi di cemento.

  • 28 dicembre 2010
    Diluire la speranza

    Per pochi attimi silenziosi
    ho creduto d'essere infinito.
    Momenti in cui l'invisibile tempo
    tradiva il mio sorriso con l'inganno.
    Allargo le mie braccia, protese
    avanti per l'abbandono dei sensi.
    Ma il vuoto è gelido di questi periodi,
    passa e invano non mi riconosce.
    Tutti i miei sforzi, per nulla valsi
    a recidere le mie sofferenze,
    saranno soltanto l'appoggio
    col quale cullerò la mia vecchiaia.

  • 28 dicembre 2010
    Ricostruire

    Ricostruire dopo un crollo.
    Le macerie nascondono.
    Gli oggetti di valore
    restano comunque preda
    degli sciacalli.

  • 28 dicembre 2010
    Dimenticata

    Dimenticata
    mi sfogli
    come si sfoglia un libro
    alla ricerca
    di un ricordo.
    Senza emozione.

  • 28 dicembre 2010
    Aggrapparmi

    Aggrapparmi all'idea


    di te


    mi ha permesso di non


    morire.

  • 28 dicembre 2010
    A volte

    A volte siamo così


    soli,


    sprofondati in abissi


    di silenzi,


    da abbandonare


    le parole per uno sguardo.

  • 28 dicembre 2010
    Sei incominciato

    Sei incominciato


    dall'alchimia dei


    nostri pensieri.


    L'amore ha fatto il


    resto.

  • 28 dicembre 2010
    Dietro le palpebre

    Dietro le palpebre


    tende tirate alle finestre


    del cuore.


    Tu dentro di me


    non muoverti


    se devi farlo


    abbandonami piano.

  • 28 dicembre 2010
    Guardami

    Guardami.


    Non parlarmi.


    Sfiorami.


    Sussurrami aliti di vita.


    Soffiamo sugli occhi


    e addormentami.

  • 28 dicembre 2010
    Più forte

    Più forte del sonno,


    della stanchezza.


    Cerco di afferrarti,


    sfuggi.


    Sei aria, non sei.


    Non sei più.

  • 28 dicembre 2010
    Sei un pensiero

    Sei un pensiero


    adagiato nel mio ventre,


    partorirlo


    sarebbe


    ucciderti.

  • 28 dicembre 2010
    Troppo lontani

    Troppo lontani...


    Gli occhi non mettono a fuoco


    la solitudine.


    Lo sguardo sfugge nell'infinito


    e si perde.

  • 28 dicembre 2010
    Un fazzoletto

    Un fazzoletto di seta sul cuore


    difende un ricordo.


    Con impalpabile leggerezza


    lo nasconde.

  • 28 dicembre 2010
    Gemito

    Gemito di piacere


    invadi il cervello.


    Penetra nell'anima.


    Vieni con lui...


    Portami la sua voce.

  • 28 dicembre 2010
    Io ci sarò

    Io ci sarò


    quando stanco di camminare


    vorrai essere portato.


    Ci sarò


    quando ebbro di parole


    vorrai solo silenzi.


    Ci sarò


    quando anche i gesti faranno


    rumore.


    Ci sarò


    e sarò Te,


    in ogni Tuo desiderio.


    Per mano ti accompagnerò


    verso l'oblio.

  • 28 dicembre 2010
    Silenzi

    Silenzi dolorosi


    senza emozioni.


    Complicità mancate.


    Nulla squarciato


    da invisibili ferite.


    Attese vane.

  • 28 dicembre 2010
    Le tue dita

    Le tue dita


    mi sfiorano distratte.


    Dietro il tuo sguardo


    universi lontani.


    Viaggiatore solitario


    torna indietro.

  • 28 dicembre 2010
    Scegli i gesti

    Scegli i gesti con cura.


    Spogliami.


    Elimina gli orpelli.


    Leva il superfluo.


    Denudami l'anima.


    E per una volta,


    solo una,


    annullati.

  • 28 dicembre 2010
    Vorrei

    Vorrei


    vederti felice,


    affogare in un'emozione,


    fremere per una carezza


    per un sussurro.


    Vorrei


    che tu provassi


    la complicità


    dei sentimenti.


    Essere io


    ad accompagnarti


    in questo viaggio.


    Ma Tu


    viaggi sempre solo.

  • 28 dicembre 2010
    Sulle ali

    Sulle ali della morte


    mi chiami


    mi desideri


    mi supplichi


    mi sfiori.


    Sulle ali della morte


    stai ancora volando.