username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 31 dicembre 2019 alle ore 11:18
    C'è ancora speranza

    La pozzanghera agita
    l’immagine di una luna, bianca,

    due piccoli piedi uniti saltano…
    mille le gocce di luce che raggiungono
    quel cielo appena luminoso

    E' la gioia pervade il cuore
    di quel bimbo i cui felici occhi
    da Dio ammirati

    donano speranza…
    all’uomo.

    Luciano Capaldo

    ***I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto. (Giacomo Leopardi)***

  • 31 dicembre 2019 alle ore 11:14
    In fondo a un anno

    e mi ritrovo sveglia
    con occhi spalancati
    l’ultimo dell’anno parentesi
    alle pareti non ancora chiuse
    le finestre accigliate tra pepli e aria liberty
    fisso le pose cerimoniali del Mackintosh*
    la prima figura dare la schiena alla seguente
    e così via, dove si fermeranno c’è una fontana
    sembra l’altare della fede
    non ho abitudine alla fede ma mi affascina
    la tenacia degli insetti sulle lampade
    pronti a finire in un brillio
    ho tanti bei propositi malgrado
    mani di eclissi sugli azzurri
    spalmo noci di burro sul pane
    mi dico lo spirito si nutre a partire dal corpo
    su per la pelle sagome e bordure il rêve
    di un simbolismo tormentato
    il respiro mormora a se stesso -flocculi- 
    mi assento un po’ per annullare statici
    meravigliarmi, intero il cuore penetrare.

    *Charles Rennie Mackintosh (architetto, designer, arredatore e pittore scozzese)

  • 30 dicembre 2019 alle ore 20:43
    Frammento 54

    Ti sento
    Sei dentro me

  • 30 dicembre 2019 alle ore 17:47
    Dio

    Nelle gocce che solcano
    Il viso di un bambino
    irrimediabilmente malato,
    negli stessi occhi incapaci
    di maledire e che comunque
    manifestano serenità
    ...c'è Dio.

    Nel luccichio dei loro occhi,
    genitori corrosi in visi segnati dalla
    disperazione di una speranza che
    sembra essere improponibile
    , ...c'è Dio

    Ma allora perché non esci da quegli occhi
    e doni il miracolo di una vita normale
    a chi proprio con la sofferenza
    dona Te... a noi spettatori distratti.

    Dio c'è?

    Luciano Capaldo, 29/12/19 ***Durante le feste di Natale...***

  • 30 dicembre 2019 alle ore 16:32
    Vertigine

    La provi ad interrogarti davvero
    le antiche e attuali domande
    sull'essere tuo qui e ora
    a fare che per che cosa.

    E più indaghi curioso fra religioni e filosofi
    meno ti senti capace di afferrare qualcosa
    un quid che t'illumini il cuore
    che ti riscaldi nell'anima
    quella che credevi d'avere
    e avverti smarrirsi nel dubbio.

    Forse dovresti aver Fede
    per sconfiggere il Nulla
    ed umilmente ignorante
    da Grazia invocare la Luce.

  • 30 dicembre 2019 alle ore 16:19
    Meditazione

    Siamo capaci di canto
    nell'oggi della superbia
    che ci distrugge il futuro?

    In fondo non siamo che terra
    creta crepata dal tempo
    polvere che drizza la testa.

    Ci vuole umile lingua
    occorre chinarsi all'ascolto
    sentire il soffio di vita
    capire quanto sia corto
    e forse dal cuore ritorna
    a scaturir lo zampillo
    la musicale parola
    che Dio ringrazia ed implora.
     

  • 29 dicembre 2019 alle ore 20:52
    Quartina per il tatto

    riconosco il tatto che sfrigola
    dentro me, la strada fa vento
    sulle facce ma per il freddo
    c’è tempo, ora tu penetri mi sazi.
     

  • 29 dicembre 2019 alle ore 13:33
    Buon anno ai sorrisi

    Buon Anno ai sorrisi
    a quelli che hanno
    solo loro e se li fanno bastare
    senza sprecarli per quando
    arriveranno altre bufere
    di tempeste
    che forte soffieranno
    Buon Anno a coloro
    che meditano abbastanza
    e non fanno lavaggi
    di coscienza
    stando in silenzio
    non cercando ripari
    dove il cuore respinge
    e il rimprovero ammonisce
    Buon Anno ai poveri
    ma che sono positivi
    a dispetto di quelli
    che si definiscono perfetti
    con un bagaglio di ipocrisia
    che mira in alto e mai in basso
    Buon Anno alle persone
    infastidite non dalla solitudine
    ma da un mondo sopra le righe
    catturato dal niente
    nelle luci della perfezione

    Auguri a tutti, di vero cuore. per un 2020 davvero fantastico, agli autori e a questo bellissimo sito

     

  • 28 dicembre 2019 alle ore 22:50
    Non col silenzio

    Quando dico
    ti amo
    non puoi rispondermi
    col silenzio

    Perchè ti amo
    davvero

    Quando dico
    di amarti
    sai che non sarai
    mai sola

    Perchè io ti amo
    davvero

    All'amore
    non si risponde
    col silenzio

  • 27 dicembre 2019 alle ore 20:57
    Il mio respiro impera

    Dovrò decidere se sentirmi piuma
    ormai affidata a crinale d’onda
    oppure onda spessa che ora alza
    e ora abbassa la superba cresta.

    Il mio respiro impera,
    annulla il tempo quale che sia,
    fa schiava questa pelle calda
    che a comando si distende e stira.

    Il buio, aperti o chiusi gli occhi,
    non cambia d’una virgola nuance
    mentre mi accorgo che di lui
    da parte ho messo ogni paura.

    Poi, del respiro perdo ascolto
    al primo prillo del cuscino,
    al colpo di tosse intempestiva,
    all’idiota attacco dei pensieri.

    Nella mia gara contro il sonno,
    ancora prima che io perda,
    tento e ritento d’esser solo,
    di risentire il suono di tamburo.

    Tra poche ore, rasoio in mano,
    non mi ricorderò d’aver fissato
    né in una lacrima né in un sorriso
    l’istante in cui sul serio vivo.

    *
    Anno di stesura 2008
    (Tratta da “Appena finirà di piovere” (Global Press Italia 06/2010 – Pref. Angela Ambrosoli)

  • 27 dicembre 2019 alle ore 16:54
    Tsunami

    Cielo sereno di tepida giornata
    sotto le palme, sulle spiagge,
    a nuotare, a inseguir tintarelle
    nel dicembre australe di sole.

    Arriva l'onda.

    Dall'abisso squassato
    acquatico urlo s'abbatte
    su patinate coste d'Oriente.

    Boato e silenzio devastato
    morte, dolore incredibili e reali
    in onda nei telegiornali
    a scoprirci fragili.
     

  • 27 dicembre 2019 alle ore 16:31
    DNA

    Sono il ricordo
    della tua ultima visione,
    il calore trasmesso dai nervi al cuore
    da quell’abbraccio passato,
    la rabbia provata
    da quell’antica provocazione,
    il pugno che chiuse lo stomaco
    dall’eccitazione.
    Mi credono diperso,
    disintegrato, evaporato
    e invece non sono che perpetua eredità
    tramandata da un corpo ormai cadavere
    ad un altro e a un altro ancora
    per l’eternità.
    Di ogni me stesso troverai tracce
    ad ogni passaggio anche se non mi vedrai,
    somme belle e macabre
    appartenute a corpi
    ormai ridotti in polvere.
    Io esisto.

  • 27 dicembre 2019 alle ore 16:15
    Amor felino

    S'era invaghito il gatto
    ed era la prima sua volta
    di una gattina di casa
    vista dal giardino sbirciando.

    Lucertole ed altre delizie
    lasciava alla porta chiamandola
    doni a conquista di cuore.

    Altri voleva la micia
    muta al miagolante Romeo
    che sempre più s'infiammava.

    Era il rivale un soriano
    fu necessaria la lotta
    e Giulietta amò il certosino.

     

  • 27 dicembre 2019 alle ore 9:32
    Il passato rammenti

    Il passato rammenti
    con lui un'ora sola
    vivi in lettere di ricordi
    spenti, dove frammenti
    sopravvivono al calore
    di frangenti persi
    che ti incatenano
    scrivendo con timore
    ultime parole
    dettate dal vento
    e lunghissime scie
    Puoi leggerle
    come ultima spiaggia

  • 26 dicembre 2019 alle ore 19:07
    Senza veli

    Ti ho sognata...

    Eri vestita solo
    della tua pura
    nudità

    Ti desideravo
    così

  • 26 dicembre 2019 alle ore 10:52
    Barriere

    Se mai si proponessero dei riconoscimenti al Male
    un posto di rilievo certo il filo spinato meriterebbe

    Per come a bassissimo costo riesce ad impedire
    che chi è rinchiuso possa mai fuggire

    che è barriera impervia all'uso comune delle terre
    che arrugginito lasciato ferisce chi vuole passare

    sì che lo vediamo simboleggiare la barbarie
    di guerre e violenze per popoli separare
    e uomini di libertà privare

    e quando elettrificato viene reti a intrecciare
    lo smascherano i cadaveri della folgorazione mortale.

  • 24 dicembre 2019 alle ore 7:22
    Gemme

    Sgomento m'assale
    quando m'arrivi 
    in sogno
    al risveglio (poi)
    d'estasi m'inèbrio

    Taranto, 10 giugno 2017.

  • 23 dicembre 2019 alle ore 21:03
    Datemi un'alba

    Datemi un’alba
    di quelle che vedevo tempo fa
    mentre passavo l’esca viva
    a Gino, mio fratello, 
    equilibrista sullo scoglio nero.
     
    Assicuratevi, però,
    che l’ora sia la più giusta
    che il mare sia protagonista
    col sole a fargli buona spalla
    ancor prima d’esser semicerchio.
     
    Mettete, se potete,
    la scia d’un vecchio gozzo in legno,
    i primi suoi riflessi in acqua
    e il viso asciutto d’un pescatore
    che chiamerete Peppe, e basta!
     
    - Peppe! Dov'è che vai questa mattina? -
    - Io vado dentro, dove lui mi porta.Poi butterò i cento e passa ami e aspetterò, caffè e sigaretta in bocca. -
     
    Datemi un’alba,
    di quelle che vedevo tempo fa
    ed io la fermerò,
    dovessi usare il chiodo d’oro
    al quale ho appeso nostalgie perenni!

     
    *
    Anno di stesura 2007
    Tratta da “Appena finirà di piovere” (Global Press Italia 06/2010)

  • 23 dicembre 2019 alle ore 20:47
    Il gioco di quella notte

    Vestita di rosso,
    quella sera,
    colorasti il tramonto.

    Seducenti carezze
    avrebbero a breve
    asciato spazio alla disperazione.

    Noi ancora non lo sapevamo.
    Le tue lacrime quella notte
    bagnarono i miei pensieri.

  • 23 dicembre 2019 alle ore 11:07
    Buon Natale!!

    Oh, vieni, adoriamo Gesù, nostro Signore !!!
    Quanto è bello il presepe
    con le casine sparse sopra i monti
    le piccole luci intermittenti,
    i figuranti solleciti al lavoro
    ed in cambio ben in vista
    la capanna con il piccolo Gesù 
    con la Madonna, che appagata l'ammira
    e al più piccolo pianto lo consola, 
    lo accarezza,lo culla adagio
    gli asciuga gli occhi con un bacio.
    Resta con noi Gesù,aiutaci a vivere,
    a superare le cose brutte della terra
    rendi buoni i cattivi,fa che Natale
    infonda serena pace dentro i nostri cuori.

  • 22 dicembre 2019 alle ore 20:41
    Nord del sole

    Hai visto
    quanto muschio è cresciuto nel nord
    e chi cercava il sole
    ha girato l'ago del vento
    Sulle spiagge
    con le onde tuonanti
    a sbattere la saggezza
    come se il cuore non fosse più
    sua proprietà
     

  • 21 dicembre 2019 alle ore 21:19
    Frammento 53

    Voglio sorseggiarti...
    Goccia a goccia
    Come distillato
    di fragrante ambrosia

  • 21 dicembre 2019 alle ore 17:18
    Com'è che pregherò?

     
    Quando ci lasciasti la miglior preghiera
    e mani al Cielo indicasti a Chi era rivolta,
    io ero forse un po’ distratto, un po’ così…
    La Luce fu più capace delle Tue parole.
     
    Da allora, nulla ho imparato per salvarmi,
    neanche l’ansia di tramutarmi in sonno
    lungo i prati spettinati dalla Fede incolta
    o nelle mille arene della città smarrita.
     
    É freddo, l’uomo, dinanzi al Tuo progetto.
    Divide terra come pingue torta, a spicchi.
    Di qua una guerra brucia, di là un’altra pure
    e nell'impazzita crema paradisi improbabili.
     
    Allora, com’è che pregherò la volta in cui
    l’ultima pace starà per vacillare anch'essa,
    quand'anche in casa mia il dubbio monterà
    e il centro del mio cuore sarà solo carne marcia?
     
    Avvertirò paure così atroci da non avere poi
    nemmeno il tempo di ricredermi nel Giusto.
    Non mi accorgerò di cieli che si abbasseranno
    ad ingoiar peccati e bocconi misti a fiele.
     
    Dovrò ricominciare a carta di Vangelo,
    prestare gli occhi alla Tua Croce inevitata,
    riabituarmi a Dio, alla speranza, al credo
    e ritrovar la giusta rotta per la retta via.
     
    Allora, com’é che pregherò la volta in cui,
    Santiago in mezzo al mare, mi sentirò perduto?
    La supplica per l’ultima pietà non basterà.
    Basteranno le mie fredde mani giunte?

  • 20 dicembre 2019 alle ore 17:22
    Agape

    Presagio
    era
    o fuga contro il tempo
    trovarsi in bocca a un patto
    non pronunciato

    quel darsi e aversi
    dentro un'illusione
    impercettibile

  • 20 dicembre 2019 alle ore 17:09
    Presepe

    Eran venuti gli Angeli a cercare
    rifugio caldo contro il gel notturno.

    A Maria guida la Stella Cometa
    mostrò con un guizzo la capanna:
    d'asinello e di bue tepida stalla.

    Giuseppe accomodò la sposa
    a partorire pronta il figlio del Signore.

    A mezzanotte Luce si fe' in Terra
    sorrise nella greppia il Bambinello
    d'angelici canti i Cieli furon colmi
    ed i pastori primi ebber l'onore
    di render grazie a Cristo Redentore.