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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • Ieri alle 16:16
    [Nacqui...]

    Nacqui in una tempestosa notte:
    brulicante assai di forti scosse, tuoni e saette;
    mia madre d'un tanto travagliò, anzi,
    di molto sofferse nel mentre del parto
    ma mi condusse poi con sicura mano
    e tranquilla lungo lo strano e fascinoso viaggio:
    attraversando, cioé, le malsane strade
    e strette assai della vita!

    Taranto, 13 febbraio 2016. 

  • Ieri alle 11:59
    Svelato dai tarocchi

    Si è nascosta al nostro sguardo
    lo spicchio di luna del mattino
    al primo riflesso della luce,
    come la notte precedente dietro
    nubi a perdita d’occhio. L’azzardo
    è stato affidarle quel destino
    bugiardo, nello scontro veloce
    tra due universi. E se il metro
    puro di ogni scelta è la passione,
    potremo assolverci, vento di mare
    e acqua di rupe sullo stesso fianco
    d’orizzonte. Che siano i rintocchi
    dell’età a rapirci, picchi d’emozione
    in diretta di giorni da abitare
    nell’amore e quell’abito bianco
    di chiffon svelato dai tarocchi.
     
     

  • Ieri alle 9:59
    La montagna

    Vecchio gigante dai capelli bianchi
    testimone di questa terra verde
    dove il tuo pianto gelido si perde
    scendendo giù dai poderosi fianchi.
    La tua ombra rapida mi agguanta
    quando il sole si arrende alle tue spalle,
    la tua mole torreggia nella valle
    mentre la notte di nero ti ammanta.
    Nel freddo del mattino già sei desto
    al primo sole che pallido appare,
    bianche nebbie ai tuoi piedi a riposare,
    fumi diffusi per cui ancora è presto.
    Col giorno che s’avanza nuova vita
    si fa spazio in quest’aria adesso tersa
    come cercando l’innocenza persa
    di quell’età che subito è finita.

  • domenica alle ore 21:41
    Non devo più nascondermi

    L’aria, fuori dal torrione,
    è diversa dalla mia.
    Beccheggia tra le invitanti strade
    fin troppo larghe perché anch’io
    non le guadagni come gli altri.

    Mi metterò, quindi,
    lo zaino delle smanie in spalla,
    provando a oltrepassare indenne
    la folta siepe che separa me
    dall’uniformità.

    Quando sorrido e quando no,
    avverto al cuore un’onda lunga
    più o meno avendo l’impressione
    d’essere io, io solo al mondo,
    a saperlo fare.

    In più,
    chiudo gli occhi a quanto gira attorno
    e li apro ai menestrelli della vita
    col grave errore
    di perdermi chissà che cosa della ruota.

    No!
    Non devo più nascondermi
    nel collo altissimo di un dolce vita,
    tra il pulviscolo di questo nuovo cielo,
    in grembo a riccioli di nuvole
    che… non sono mie!

    No!
    Non devo più nascondermi
    nelle cantine delle dolci orme,
    in pance di scintille di bellezza
    o aggrappato come rospo raro
    all’àncora scaduta d’annegati sguardi.

  • domenica alle ore 11:03
    Il nostro sogno

    A volte uscivamo dalle stagioni
    andando con le mani nella sabbia a cercare,o sui ciottoli
    con gli impermeabili e il mare,
    il vento e nessuno vicino a quel mare.

    Andavamo lì per restare.E tu mi dicevi "c'è tanto vento",
    ti chinavi sui sassi e dicevi "guarda"
    e io mi chinavo nella voce delle onde del mare,del nostro sogno.

  • sabato alle ore 21:30
    Hai voglia che sia pura

    Hai salvato qualcosa
    dall’altra parte del mattino?
    fuggito via da un pozzo vuoto
    di desideri
    con una lama scintillante
    -il tuo sole malato-
    hai sgozzato l’amianto
    e grandi scheletri di ruggine
    disseppellito plastiche
    ed epistemi ambigui
    -e quanta melma
    sotto uno scialle finto verde.
    Il tuo ludo terreno
    di sanguinanti rovi
    ti celebra da tuniche bruciate.
    Terrore d’esser vivo all’argine
    di salme e voli bassi,
    hai voglia che sia pura questa fine
    ancora un giorno per gettare il seme
    l’ottavo giorno, di astragali
    sui sassi neri del tuo passo.
     

  • giovedì alle ore 23:50
    Certe discese e risalite

    Tanto nella vertigine
    ci siamo caduti

    e non nascondo ch’è stato pauroso
    il sollevare ali nello zolfo,
    immenso il blu nel paracadute
    di baci al fruttosio puro

    nel sottosopra da non dire
    se ci siamo allacciati con giudizio
    o s’è affidato a un fil di ragno
    quest’oncia di sussulti
    che l’aria non afferra e regredisce
    in un buco maestoso

    fino alla luce quando viene improvvisa
    rivelazione ch’eravamo in cerca
    dell’essenza

     

  • giovedì alle ore 19:09
    Lievi vesti

    Non sentii quelle vestiné il tessuto pesante

    dei tramati secoli

    Non ebbi vista

    che lor'altri non ebbero

    fra l'ombre del mondo

    Indossai le vesti

    ricamate dai secoli

    Ai miei occhi

    aggiunsi gl'occhi d'altri

    Assaporai

    lembi caldi di sangue non mio

    e riconobbi la disperata danza del mio

    Non portai mantelli

    ad appesantire il mio andare

    che non fossero dei miei compagni

    E fu lieve il mio passo

    ché d'altri fu il volo

    Fu palpebre d'angeli

    al cielo ancorate

    Non seppi mai se il dolore

    e l'amore fossero di chi

    Né mai seppi

    se fossi fragile frangia

    o permanente tessuto

    La leggerezza del viaggio mi disse

    che il viaggio è mantelli

    ornati di sangue e occhi

    di voli leggeri in fregi ricamati d'organza

     

  • giovedì alle ore 16:28
    Haiku

    Sei una cometa
    Svolazzi d'improvviso
    Sei già sparita

  • giovedì alle ore 16:28
    Haiku

    Sei una cometa
    Svolazzi d'improvviso
    Sei già sparita

  • giovedì alle ore 13:48
    Scambi di pensieri

    Scambi di pensieri,
    pensieri con le ali,
    ali che si aprono
    anche nei temporali,
    temporali che ricordano
    ferite nei cuori,
    cuori coraggiosi
    che conoscono le spine,
    spine dentro gli amori,
    amori che resistono
    fra dolcezze, incanti
    e dolori.
    Dolori che ci cambiano,
    dolori che rimangono,
    dolori che si assopiscono,
    dolori che si curano con i sogni
    e con la poesia nei giorni,
    giorni che ci chiedono,
    giorni che ci rispondono,
    giorni che si vivono,
    giorni che inevitabilmente
    sfumano.

     

  • giovedì alle ore 13:45
    Vola poesia

    O poeta libera la tua fantasia
    slega i lacci della tua anima
    vola leggero
    scrivi per diletto
    e passione amorosa
    scegli la rima più bella
    la più dolce melodia
    trasmetti il tuo messaggio
    d’eterno amore
    solo così festeggeremo
    l’odierno di’.
     

  • giovedì alle ore 11:05
    Haiku

    Veste elegante
    La coccinella rossa
    Porta fortuna

  • giovedì alle ore 9:11
    Regal pensiero

    Oggi ti penso
    mentre mi sorridi
    assorta nei tuoi pensieri
    il nostro amore
    si accresce ogni giorno
    sempre di pù
    innamorati come il primo giorno
    scopriamo lati del nostro carattere
    sempre più in comune
    passano le stagioni
    il nostro amore sempre rimarrà.
     

  • mercoledì alle ore 21:23
    Haiku

    Sembra elegante
    La coccinella rossa
    E' predatrice!

  • martedì alle ore 19:21
    Prima della sera

    Non trovo la tua voce
    a spogliarmi di bugie
    e a rivestirmi di nuove verità,
    difendendomi
    dal tempo della polvere
    in cui cadevo,
    perdendo il senso,
    lasciandomi un abbraccio
    prima della sera,
    dentro un pianto trattenuto
    in uno sguardo d'angelo ferito.

     

  • martedì alle ore 14:38
    Così vicini... Così lontani

    Siamo vicini fisicamente
    ma lontani con la mente
    i pensieri si accavallano
    i perchè si accumulano.
    Si arriva al punto di pensare
    che forse abbiamo smesso di amare.
    Se però ci fermiamo a riflettere
    ci accorgiamo che non dobbiamo permettere
    che l'ansia e il tormento ci divorino
    ed ecco suona un campanellino...
    basterebbe stringersi la mano
    per evitare di andar lontano
    guardarsi negli occhi
    e dimenticare i battibecchi.
    Lottare per riuscire
    fortemente a far uscire
    i nostri pensieri e i nostri tormenti
    eliminando gli annebbiamenti.
    Ma non sempre funziona
    e il perchè non si sa
    o forse non si vuole vedere
    perchè noi siamo
    così vicini
    così lontani.

  • martedì alle ore 13:23
    È solo acqua che cola

    Ho sempre paura
    di svegliarmi un mattino triste di pioggia
    che cola da finestra socchiusa,
    che batte e si posa
    su gelida lastra di tomba.
    Che sia pioggia e nient'altro, che dica
    che tu non sei stata,
    che era un sogno
    quell'alito in petto
    e quel battito d'ali
    a sfiorare le labbra.
    Ho paura
    di svegliarmi morto, com'ero,
    nella gelida tomba di bianco, di nulla,
    di pioggia, che è solo acqua che cola.

  • martedì alle ore 13:20
    Parco dei daini

    Restare qui con l’erba senza sole
    e pietre nella pozza
    a respirare leccio 
    in questo quadro di erme. 
    Lo sguardo al tondo delle foglie
    ai rami duri, al cielo
    perenne
    sempre uguale.
    E stiamo qui, ogni mattina
    prima del vento,
    quando nel parco intatto 
    tornano i daini.

  • 17 febbraio alle ore 16:24
    Lettera

    Cosa vuoi che ti dica
    amico caro
    Ecco a te la vita mia
    intarsiata in delle strofe
    Ti par cruenta e inusitata?
    No, non pensarlo affatto
    Se tu sapessi
    cader fra quelle righe
    davver più non potresti
    guardar con ugual occhio
    ogn’attorno
    Affogheresti
    nell’acque mie profonde
    Annegheresti
    e non più tornar a galla
    in via tua
    sapresti…

  • 17 febbraio alle ore 13:40
    Davanti all'amore

    Attese giuste,
    attese sbagliate,
    attese d'amore,
    attese di parole
    che non arriveranno
    in silenzi soffocanti;
    pensieri contrastanti,
    fantasmi dolenti
    che arrivano prima del sonno,
    giuramenti vaganti
    dentro l'anima
    in compagnia degli angeli,
    giorni presenti per curare
    vecchie tempeste
    e baci mancati.
    Ultime preghiere
    e sguardi furtivi
    davanti all'amore
    che non si può chiedere.

  • 17 febbraio alle ore 13:10
    Una grazia d'inesistenza

    Pioviggina senza ritorni
    in cerchi di respiro calibrato
    un timore di non riuscire più a scuotere le stelle
    le sento in echi di ematite partorire carboni
    ꟷ ricordo un giorno un matto
    voleva ammazzare lo yin,
    il nero che oggi mi arriva dal fianco giusto
    un dolore mancino dello stagno
    con l’acqua presa a prestito.
     
    Pioviggina una grazia d’inesistenza
    un gelicidio che non sa farsi neve
    ombrose le tue orchidee
    le vedo sorridere in lenta mutazione
    un soffio a bocca chiusa, quante volte cielo
    di sogni assolti dal crederci molto.
     

  • 17 febbraio alle ore 10:15
    Amori folli...ancora (ancora!)

    = Fragment n°1 =
    Cassiopea, la giovine stella
    del folle mattino, ed il bruno Simun
    vento ladro ed assassino
    s'accoppiarono: eppoi, insieme,
    - cani sciolti -
    andarono alla ricerca della magica sabbia
    dorata della notte
    nei deserti di Zungaria ed ircani.
    = Fragment n°2 =
    Quando anrai in prigione
    ti verrò spesso a trovare: e 
    quando uscirai di prigione
    insieme andremo a nuotare
    al lago di Droome con le tartarughe
    al color di lillà.

  • 17 febbraio alle ore 9:47
    Dalle curve in miniatura dell'amore

    Sette albe dal cordone ombelicale
    e ancora sette tramonti sugli sfondi
    di cieli in fiore, poi fermi i respiri,
    le spire dell'universo nel colore
    della notte, a raggiera nell'ovale
    della curvatura del tempo. I secondi
    nel collasso delle memorie, levogiri
    i percorsi, rimossi i colori delle aurore,
    spiragli da sorrisi, da battiti di ciglia,
    dalle curve in miniatura dell'amore
    che ritorna dal recinto delle rose.
    E ancora tra le acque del chiarore,
    la volta che il sogno è stato conchiglia
    a protezione della vita al sapore
    di spezie nel cerchio amico delle spose.
     

  • 17 febbraio alle ore 9:38
    Il volo

    Quando l'anima vola
    alta alta in cielo
    tra le nuvole il cuore
    resta solo (allora)
    ma non ha paura...
    tra un po'
    da quaggiù 
    anche lui prenderà
    il volo!

    Taranto, 17 febbraio 2020.