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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 dicembre 2020 alle ore 19:21
    Si può chiudere il cielo

    Si può chiudere il cielo,
    si può partire
    e rimanere col vestito
    dell'amore
    stretto addosso,
    cucito da mille emozioni,
    lacerato in qualche punto,
    dove il tempo cercherà
    di rimediare,
    dove l'anima sarà pronta
    a perdonare.
    Si può chiudere il cielo
    lasciando pagine bianche
    senza più parole,
    fuggite in un silenzio
    poggiato sulla bocca
    affamata di baci e poemi cantati,
    abbandonata ai suoi segreti,
    ai suoi respiri,
    ai suoi sussurri nel vento,
    invocando il suo nome,
    del cuore adorato frammento.

  • 31 dicembre 2020 alle ore 18:30
    Profeta

    Tu sei profeta d'amore,
    ma la tua bocca non dice né il falso né il vero,
    e pronunci dardi infuocati verso la radice della mia testa
    e mi tolgono il respiro.
    Ho visto il tuo arrivo,
    nei sogni fatti da bambino e da ragazzo ho sperato.
    Poi sei arrivato in questa forma mortale,
    fatta di uomo, di carne e carezze,
    ed occhi scuri come un veleno,
    di voce amabile e calda,
    di tocco fermo e sudore,
    e tra le mie braccia ardi di notte come la brace.
    Sei l'amabile volto dove i miei baci corrono al riparo
    ed io non so con soli due occhi raccogliere tutta intera la meraviglia che sei.

  • 31 dicembre 2020 alle ore 10:46
    Al tocco della mezzanotte

     
    Non chiederò al nuovo anno
    nulla di più e nulla di diverso
    di quanto giorno dopo giorno
    io già non chieda a quel futuro
    che da canguro vuole travestirsi
    per fare un salto troppo lungo
    mentre all’indietro scalcia
    per diluirsi in questo mio presente.
     
    Se al tocco della mezzanotte
    lassù nel cielo ci sarà la luna,
    io la vedrò uguale a sempre,
    amata complice e discreta spia
    di un notturno, culla ed abbandono.
    Eventuali stelle in bella mostra
    saranno ancora assai distanti,
    teste di spilli in controluce.
     
    Se scenderà fittissima la pioggia,
    di certo pioggia d’oro non sarà.
    Solo la neve qui potrebbe dare
    la bianca quiete alla baldoria.
    Il mare sempre e comunque c’è
    e pur lontano è a me vicino
    come l’amor che sento dentro
    appena lei mi pensa un po’.
     
    Di là, sul freddo marciapiede,
    un randagio troverà randagi,
    bastardi a fargli compagnia
    tra vecchie luci e nuove ombre
    dove non trova un padrone amico.
     
    Al tocco della mezzanotte
    berrò un quarto d’abituale rosso
    che sottobraccio poi mi prenderà
    fino ad aprire il sipario sonno
    nell’attesa d’un nuovo dì clemente.
     
     
     
     
     

  • 30 dicembre 2020 alle ore 11:38
    Stand-by

    Finalmente colano,
    scintillano le belle lacrime
    che non volevo conoscere.
    E cadono, pesanti e calde.

    Le avevo trattenute a lungo,
    purosangue imbizzarrite,
    solo per ritardare un po’
    lo show dell’anima mia.

    Nasceranno ancora, lo so,
    le sofferenze per gli affetti persi.
    Mi stringeranno nella morsa
    del recinto che sarà blindato.

    Sarò solo e avrò tempo
    per pensare una volta ancora
    ai bisogni di amori imperfetti,
    ai fronzoli di false primavere.
     
     
     
    *
    Anno di stesura 2007
    (Tratta da “Appena finirà di piovere” – Global Press Italia - 06/2010)
    (III Premio al Concorso 'Emozioni d'inchiostro” - 2007)
    (Pubblicata nell'Antologia “Emozioni d’inchiostro” - Laruffa Editore - 2007)
    (Pubblicata dal Mensile Il Saggio 01/2008)  

  • 30 dicembre 2020 alle ore 10:37
    Vivere nel sogno

    Ci sono alcuni momenti
    anche senza un perchè
    dove la tristezza ci invade
    e ci logora l'animo.
    E sono in questi i momenti
    che immagini e ricordi del passato
    affiorano prepotentemente
    e ci si rifugia in essi
    perchè anche solo per un istante
    possiamo dimenticare la realtà
    ... e vivere nel sogno...

  • 29 dicembre 2020 alle ore 19:34
    Si dice...

    Si dice “Infinito”
    quella grandezza indefinibile
    che senti nel cuore,
    si dice “Amore”
    quando i pensieri
    vagano da soli,
    per poi diventare sogni
    e la poesia la senti
    sotto la pelle,
    nell'anima
    e in tutto ciò che vivi
    nei giorni.
    Si dice “Pianto”
    quando il tuo canto
    si fa muto,
    sciogliendosi col sale
    di lacrime amare
    e diventa malinconia
    e pioggia
    nel cielo che toccavi
    insieme alle sue mani.

     

  • 28 dicembre 2020 alle ore 17:34
    Guardami dentro

    Guardami dentro,
    troverai la tua immagine
    dalla luna illuminata
    nelle notti d'infinità e di sogni,
    guarda nel mio cielo
    e troverai il tuo riflesso immenso,
    immerso tra le stelle
    ed il silenzio di emozioni vive,
    guardami dentro,
    ci sarà anche il dolore
    che con la tua anima
    mi farai dimenticare.

  • 28 dicembre 2020 alle ore 14:44
    Haiku Di Natale

    Notte d'inverno - nasci bambino Gesù nei rovi dei cuor

  • 28 dicembre 2020 alle ore 14:43
    Haiku Di Natale

    Nasce la stella - Gesù luce del mondo nei nostri cuori

  • 28 dicembre 2020 alle ore 14:42
    Haiku Di Natale

    La vita vera - bambin Gesù or dona nel seno dei cuor

  • 27 dicembre 2020 alle ore 19:21
    Nel nero di notti

    Mi sottraggo da un cielo
    travestito d'azzurro
    per raggiungere
    gli ultimi miei desideri,
    rimasti incastrati
    nel nero di notti
    silenziose e nascoste
    da angeli feriti,
    circondati dalla polvere
    dei miei pensieri erranti
    levigati,
    penombre di stanze
    da solitudini consumate,
    con soffitti di foglie
    da un vento
    malinconico di memorie
    trascinate.

     

  • 27 dicembre 2020 alle ore 18:02
    Absinthium

     
    Lungo la strada del respiro inciampo
    su un sorriso,
    cado e nel cielo si apre uno squarcio …
    Chiassosi coriandoli d’abbracci,
    si buttano a capofitto,
    afferrano ogni paura e liberano dalla prigione
    l’ultimo assenzio.
     
    La fata verde è rinata,
    questa volta la voglio bere,
    maledetto devo rimanere…
    Poesia sei la mia vita,
    da una notte a un’altra notte mi trascini,
    lotte tra follie e brividi d’amore,
    scrivi nel mio petto con le unghie.
     
    Il bacio rubato con l’amore di un poeta un po' bugiardo,
    è il sapore di un nuovo mattino.

  • 27 dicembre 2020 alle ore 11:08
    So

    semestri spezzati
    seni stalattiti stanche
    significanti 
    scolpiti sulle soglie 
    stormi, se stormi
    stupori sincopati
    sussurri, so sottovento
    - solchi, suture, sponde.
    saperti sciolta spira
    saperti saliva - sale,
    sapere speme-mia
    snudarti sempre.

  • 26 dicembre 2020 alle ore 23:54
    L’incedere dell’alba

     
    L’aurora, imbastiti i colori,
    svanisce nei meandri d’infinito.
    Nei toni dell’incedere dell’alba
    si celano malinconie elette
    e prima ancora di guardare il mare
    i brividi di già fanno clamore.
     
    E poi è festa, luce da salvare
    in pagine di cielo compiacente,
    sui versi dei poeti sognatori,
    nei cuori delle genti indifferenti,
    nel tempo che adesso non ha voce,
    in ogni dove la bellezza insiste.
     
    *
    26/12/2020
    Come Augurio per la prima alba del 2021

  • 26 dicembre 2020 alle ore 21:16
    Inizio a guardare il cielo

    Inizio a guardare il cielo
    ed il tuo pensiero
    prende sempre più spazio,
    dall'angolo più accogliente
    e misterioso della mia mente
    si distende sulla linea sfumata
    dell'orizzonte
    e lo sguardo si addolcisce,
    si imprime di tepore
    e meraviglie
    e cento primavere vivo
    anche se è dicembre,
    cento lune piene
    mi stregano
    nelle mie notti
    di favole remote,
    di richiami d'amore,
    di stelle negli occhi da offrire.

  • 25 dicembre 2020 alle ore 19:12
    L'ora Blu

    Danza di luce e d'ombra,
    indaco bacio della malinconia,
    effimero sospiro dell'immensità.
    Poesia Sospesa,
    nei contorni rubati dall'oscurità
    alla quale l'anima si schiude in
    un momento magico tra sogno e realtà
    in attesa di verità.

  • 25 dicembre 2020 alle ore 18:01
    È la vita

    È la vita che ti sorprende,
    ti infiamma col suo ardore d'amore,
    con le sue mille musiche
    suonate negli inverni
    e nelle estati,
    sotto i cieli all'imbrunire
    o mentre si diffonde
    dell'alba la luce,
    dentro i tuoi specchi
    dall'immagine consumata,
    identità frastagliata,
    ma sempre vicina all'essenza
    smascherata.
    E' la vita con tutti i suoi ingressi
    e le sue uscite di scena,
    le fughe, le rinunce,
    le follie e le permanenze,
    i pianti e le risate,
    le convinzioni
    e gli smarrimenti,
    le confessioni
    e i desideri,
    le disillusioni amare
    e i brividi di oggi
    che ci allontanano
    dal nostro ieri,
    i silenzi che contengono
    interi monologhi
    e dialoghi mai ascoltati.

  • 25 dicembre 2020 alle ore 15:20
    Ognuno col suo modo

    Amare a cuore chiuso,
    amare a cuore aperto,
    ognuno col suo modo,
    ognuno sa cosa ha sentito
    e cosa sente nel suo silenzio,
    quando l'emozione diventa
    sangue pulsante.
    Amare è anche chiudere gli occhi
    e riuscire a portare il sogno
    nelle mani della realtà presente.

  • 24 dicembre 2020 alle ore 17:58
    Habib

    Cosa vedi mentre la luce mostra a me i profili del tuo corpo di carne e ferro?
    Cosa senti quando al buio ti si può aprire il cuore?
    Io sto bene li di fronte e sono felice
    affacciato a quell'atrio profondo ed anche sacro,
    fin dentro, dove sei tanto vicino alla terra, da toccare il cielo.
    Forse per questo lo spazio tra me e te, che era roccia e deserto,
    adesso è bagnato dalle acque del fiume,
    cosparso di limo e reso fertile, è vivo e cresce.
    Forse, questa forma ha preso con te l’amore
    e per questo la nostra casa è appagata e sazia
    e tu puoi bere dalle mie mani ed io dalle tue.
     

  • 23 dicembre 2020 alle ore 12:14
    Io sono

    Illuderti che tutto cambi?

    Vedi le scene e gli attori, 
    pur sempre gli stessi
    sul palcoscenico terrestre,
    muoversi gridando: ‘io ho’.

    Giove e Saturno s’uniscono
    nel cielo di questo dicembre,
    la terra trema, il virus morde.
    La stella cometa è spenta?

    Mi chiudo nei miei pensieri?

    No, voglio ancora credere
    che i germogli dell’amore,
    nati in una sperduta grotta,
    riescano a vincere la follia.

    Natale 2020

  • 23 dicembre 2020 alle ore 9:21
    Luci di Natale

    Quando, per ospitare la colomba,
    la briciola d’un fragrante panettone
    si poserà sul mio freddo terrazzo,
    di colpo si accenderà la grotta.
     
    Quando, a posarla, sarà uno di noi,
    premeditata nel flusso della festa
    o fosse anche per una distrazione,
    la stella brillerà anche per gli altri.
     
    Buon Natale - diceva mia madre -
    già dalle prime luci del mattino
    tra dolci frette e succulenti fritti
    mentre incartavo scintille per la notte.
     
    Buon Natale - io le rispondevo -
    Ma… non si dice quando è proprio l’ora?
     
    L’attesa é attesa - lei mi replicava -
    più é lunga e più sarà il Messia!
    *

     

  • 22 dicembre 2020 alle ore 20:47
    Il tempo alla rovescia

    Nel silenzio più folto si è sparsa la voce,
    lei passerà da qui...
    Cade il dolore,
    la malinconia d’orata illumina la notte,
    dogma taciuto nel tempo è il mio vivere per te.
     
    Un brivido attraversa le labbra formando granelli di baci,
    il rintocco del cuore invita l’amore a uscire per strada…
    I giorni,
    sbarrati a sette a sette sono incisi nell’anima,
    la pena è scontata,
    io torno ad amare.
     
    Un sapore che sa di rose addolcisce
    l’amarezza appiccicata sull’anima.
     
    Il sangue delle mie vene,
    onda che incessantemente cerca il tuo corpo,
    tatua la passione sopra la tua pelle…
    Infinita fu l’attesa,
    senza fine sarà il tempo
    per percorrere tutto alla rovescia.

  • 21 dicembre 2020 alle ore 21:59
    Il vento di dicembre

    E' tornato l'inverno
    portando il suo cielo
    sulle nostre case,
    portando nostalgie
    che vestono
    gli alberi spogli
    e sui miei fogli
    cadono parole
    permeate d'infinito
    e finitudine,
    di remoti sogni
    cresciuti nelle tasche
    di ogni mio giorno,
    mi chiedo se il tempo
    riuscirà a materializzare
    lo slancio d'amore
    che mi porto dentro
    ed il vento di dicembre
    annuncia l'arrivo
    di uno spirito divino,
    che si incarna e si fa uomo
    su questa nostra terra.

     

  • 21 dicembre 2020 alle ore 18:56
    Nel riflesso di un ricordo

    Scoprii d'esser bella quell'attimo
    al Tempo appeso
    Troppo distratta
    per annuire allo specchio
    quando ormai fu tardi
    per dir sì al mio tempo
    Scoprii di esser viva quell'attimo in cui
    beffarda mi sorrise la Morte
    Ebbi forza ancora
    per rinnovare
    il mio Sì alla Vita
    Scoprii di esser me stessa
    l'attimo giusto
    che mi regalò
    me stessa allo specchio:
    ora e qui
    in eterna bellezza
    al di là dello specchio
    Al di là della morte del corpo.
     

  • 20 dicembre 2020 alle ore 11:32
    La mia terra che chiama

    Un diario in cui mi specchio
    il richiamo dei cedri
    su questa piazza
    imbambolata di essenze non vere,
    robusti e impazienti i miei alberi
    stanno in attesa, e solo ombre
    che l’aria respinge.
    Quand’è sera sono una giostra
    a luci spente,
    se tendo le braccia
    un mondo vuoto batte il polso
    e io ghiaccio di abbandono
    viaggio distante
    che fa male allo sguardo,
    dilania perfino la pagina.
    Porta via montagne sognate
    mentre ginestre e occasi 
    scolorano dentro le nubi
    - non c’è misura di tanto sparire
    a un passo dal cuore.

    Alla poetessa Ofelia Giudicissi Curci (Pallagorio 1934 – Roma 1981)