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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 3 ore fa e 50 minuti fa
    Senryu

    Le mie carezze
    sulla tua pelle calda
    Superba armonia

  • Da una valle misteriosa
    giunse un uomo col suo mantello strappato,
    aveva le mani sporche di fango,
    aveva i piedi che lo sorreggevano a stento.
    Sembrava ferito,
    sembrava che avesse sfidato un demone
    nel suo cuore innervato,
    sembrava perduto in una malinconia dell'Infinito,
    sembrava piangesse
    per un sentimento d'amore imprigionato.
    L'uomo col suo andamento stanco,
    arrivò ai margini del suo viaggio,
    sotto gli alberi dove crescono
    parole da conservare
    quando il silenzio può far male,
    quando il mondo ti chiude
    e ti chiede come si fa a proseguire.
    L'uomo col suo mantello strappato
    è quel cavaliere che nel tempo hai ritrovato
    e che, nelle valle misteriosa
    del tuo sogno più remoto,
    avevi per paura abbandonato.

  • Nel chiuder quella porta d’alabastro
    m’innamorai di quanto avevo visto
    e a tal punto me ne innamorai
    che, sì, d’un sogno mi sentivo preda.
    .,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,
    In una stanza dai color pastello
    con le finestre tutte fronte mare,
    la mano strinsi a gente che m’amava
    e diedi un bacio a una donna vera.
     
    Sul pavimento fresco satinato,
    mi rotolai con dei bambini immensi
    e su di un letto diventato un forte
    feci con loro la guerra dei cuscini.
     
    Si addormentarono così felici
    da non escludermi dai loro miti.
    Io li guardai con meraviglia uguale
    a meraviglia quando tutta esplode.
     
    Mi affacciai a controllare bene
    che fosse retta la linea d’orizzonte
    e vele vidi… vele e vele colorate
    l’un dietro l’altra a consumare sole.
     
    Ne scelsi una, scelsi la più verde
    e col mio tifo la portai davanti
    fino a sospingerla col vento amico
    a un traguardo posto non so dove.
     
    Indi il silenzio scese nella stanza:
    tutti zittiti, quasi per comando
    di un lungo assolo fatto dall’onda
    nel suo morire contro la scogliera.
     
    Di sale l’aria intanto diveniva.
    Non più pareti a fare da confini,
    mi ritrovai nel mezzo dell’evento
    di una vita per una volta al centro.
     
    Mi tramutai in un buffo paguro,
    poi scavalcai la cocente roccia
    andando a guadagnar la via del mare
    dove m’immersi in cerca d’un abisso.
    .,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.
    Nel chiuder quella porta d’alabastro
    pensai a ritrovar d’oggi la strada
    e a tal punto poi l’ho ritrovata
    che, sì, di un bel sogno ero stato preda.
     
     
     
    *
    Anno di stesura 2009
     
     
     

     
     
     

  • sabato alle ore 12:20
    Ossesione

    Che poi l’amore
    Inebria e ossessiona
    Disseta e affama
    Dissolve e riempie
    Disarma e fortifica
    Appaga e distrugge
    Illude e abbaglia
    Plagia e mortifica
    Colma e svuota
    Imprigiona e libera
    Che poi
    l’amore alla fine
    acceca
    e accecando
    illumina ognuno di noi

  • sabato alle ore 12:18
    L'amore ti consuma

    Toccare con mano
    l’amore
    è attizzare un camino
    senza precauzioni
    maneggiare il fuoco col rischio
    di scottarsi le dita tra faville
    e mille scintille
    per poi aspettare al suo calore
    l’esaurirsi di legna
    e l’improvvisa sorpresa
    di un ritorno di fiamma
    che illumina una vita buia
    come un moribondo un alleluia
    o che ne brucia
    ogni residua traccia di fiducia
    perché alla fine l’amore
    inesorabilmente si consuma
    oppure inesorabilmente
    ti consuma

  • sabato alle ore 9:49
    La tua notte e la mia

    la tua notte e la mia
    si guardano ogni notte
    le tiene un filo
    più è corto più si dicono
    pensieri inconfessabili

  • venerdì alle ore 7:28
    Indelebile emozione

    Indelebile emozione C'era, nel tuo sguardo, qualcosa di incancellabile. C'era un calore quasi tangibile, mentre ti soffermavi a guardarmi con profonda emozione. C'era, nelle tue mani calde, una forza semplice, quando mi hai accarezzata per la prima volta. C'era, sulle tue labbra morbide, un sorriso fatto di sogni, mentre ti chinavi a baciarmi. C'erano le tue braccia avvolgenti che mi racchiudevano nel loro tepore, liberando la mia anima da ogni angoscia. C'eravamo tu ed io nel nostro piccolo infinito, a struggerci d'amor perduto.

  • giovedì alle ore 21:34
    Sulle scale del tempo

    Sulle scale del tempo
    ho fermato per un attimo
    i miei passi,
    lasciando al mondo
    i miei vulnerabili richiami
    messi da parte
    per farmi ascoltare,
    ho dormito in un letargo
    per non sentire dolore,
    ho aspettato nel risveglio
    di giorni freddi,
    poi senza luce
    ho continuato per la mia strada,
    quando poi un giorno
    una magia bianca
    si è rivelata,
    nel vento mosso dagli angeli
    una voce dolce
    il mio nome ha pronunciato
    e sulla mia pelle
    un brivido d'amore è arrivato.

  • giovedì alle ore 19:32
    Poesia Haiku

    Un infinito - brivido tra la neve dolce primula

  • giovedì alle ore 18:48
    Eri una fiamma

    Eri una fiamma tremolante

    in una stanza buia.
    Danzavi con i miei movimenti,
    sembravi prendere vita,
    rinascevi quando mi avvicinavo.
    Hai preferito spegnerti
    con uno spiffero.
    Il problema è che
    hai spento anche un pezzo di me.
    Mi hai scaldato brevemente
    ora invece, per un po',
    il freddo lo porterò dentro.

  • giovedì alle ore 18:31
    Agli inizi del tempo

    Agli inizi del tempo
    il Supremo Volere
    ci ha portato qui,
    ad adagiarci su terre di polvere
    con un paio di ali
    e un paio di catene,
    ali per arrivare a sognare
    tra le stelle
    e catene da rompere
    per capire il senso di libertà
    sulla nostra pelle.
    Agli inizi del tempo
    eravamo esseri innamorati,
    poi abbiamo il cuore dimenticato
    e adesso portiamo i segni
    di quello che eravamo,
    cercando di ritornare all'amore
    che, in silenzio nella tempesta,
    il nostro spirito ha risvegliato.

  • giovedì alle ore 11:50
    Frammento

    Nel sogno
    si stava insieme
    nudi come gli alberi
    d'autunno

  • giovedì alle ore 11:44
    Haiku

    Fiocchi di neve
    danzano silenziosi
    Sui rami nudi

  • giovedì alle ore 9:00
    padre mio

    Nessuna compassione padre,
    nessun perdono.
    Mi hai lasciato sull' orlo della notte
    e ho imparato
    a camminare nelle tenebre.
    Hai spento tutte le stelle
    e ho preso a viaggiare solo
    e senza orizzonte.
    Hai strappato le mie radici
    facendole avvizzire nelle lacrime
    e ora sono vene
    che mi nutrono di rabbia
    e d' amore.
    Hai cancellato ogni impronta
    che ho lasciato per non perdermi
    ma ho continuato a cercarmi
    fino a ritrovarmi nell' inquietudine del mare.
    Mai saro' male
    che genera altro male
    ma tu, padre
    tu non ci sarai.
    Sei oramai l'eco lontana di un sole
    che si perde dietro le cime,
    sei il libro delle favole
    che ho riposto in fondo
    al cassetto dei ricordi.
     

  • mercoledì alle ore 9:35
    I doni preziosi

    C'è una sola stella che luccica se la guardi ti si apre il cuore e con amore la rendi felice mai soffrirai sentendoti infelice ridendo potrai goderti l'infinito dormire e sognare in una notte che ti protegge come morbidissime coperte avvolgenti piene di calore materno la paura dai tuoi occhi sparirà mai più la vedrai credici perchè solamente credendoci succederà. I doni preziosi accadono senza dubbi senza esitazioni quando li inviti convinta dimostrandogli la tua massima riconoscenza che li stavi aspettando per abbracciarli

  • mercoledì alle ore 9:14
    Quel ricordo.

    Quel ricordo. Ed era lui che continuava a tormentarmi. I suoi occhi che mi tenevano legata ad un ricordo. Le sue mani calde che stringevano le mie. Era lui che conosceva i miei desideri. Lui, l'uomo dei miei sogni delusi. Lui, il pensiero fisso. L'irraggiungibile. L'amore lontano. Ed era lui che si agitava dentro i miei sogni più nascosti. Lui, la passione. Lui, la follia. Lui, il ricordo...

  • martedì alle ore 20:26
    Senryu

    La panca vuota
    Non è solitudine
    Lì siamo noi due

  • martedì alle ore 11:42
    Forse perché ti amo...

    Forse perché ti amo... Forse perché non era il momento giusto. Forse perché non era il luogo migliore. Forse perché eravamo destinati a soffrire. O forse solo perché tu ed io avevamo altri destini. Ma ci siamo incontrati. E ci siamo amati E ci siamo allontanati perché non potevano fare altro. E adesso i nostri cuori sono lontani ma lo stesso vicini. Perché è impossibile allontanare chi ha la certezza di dover stare insieme. E non conta la distanza. E neppure chi ci ha allontanati. Conta solo il desiderio di essere insieme. Nonostante tutto...

  • 11 gennaio alle ore 15:30
    Poesia Haiku

    Caldo camino- tra veri sentimenti scalda quei cuori

  • 11 gennaio alle ore 15:27
    Poesia Haiku

    Ricami veri - sul tappeto di neve orme di gioia

  • 11 gennaio alle ore 15:27
    Poesia Haiku

    Ricami veri - sul tappeto di neve orme di gioia

  • 11 gennaio alle ore 15:27
    Poesia Haiku

    Ricami veri - sul tappeto di neve orme di gioia

  • 11 gennaio alle ore 15:26
    Poesia Haiku

    Ricami veri - sul tappeto di neve orme di gioia

  • 11 gennaio alle ore 15:25
    Poesia Haiku

    Fredde le rime - tra cespugli d'inverno parla la rabbia

  • 11 gennaio alle ore 14:02
    Dammi un attimo di respiro

     
     
    La mia pelle che diventa tua,
    la tua pelle che diventa mia,
    quattro mani abbandonate,
    il paradiso è già arrivato qui.
    Nascosto tra le nostre pieghe,
    non chiude più i suoi battenti.
    .
    Dammi un attimo di respiro.
    Fammi aprire questi occhi
    per controllare i tuoi colori,
    per misurare i tuoi sudori,
    per fermare i tuoi respiri
    e i tuoi rossori, se rossori hai.
    .
    Questi occhi già perduti
    tra le curve del tuo petto
    e dei tuoi umidi rifugi,
    fammeli aprire, te ne prego,
    per guardare in ogni dove
    la bella fretta di non morire,
    la stessa che ora freme
    nella fretta di vibrare.
    .
    Dammi un attimo di respiro
    per pensare a quando tu
    sarai lontana, rossa nuvola
    mescolata nei ricordi bollenti.
    .
    Di queste nostre ore
    io farò brodo fumante
    in cui bagnare i miei sigilli
    e il pane raffermo dell’oblio.
     
     
     
     
    *
    (2006)