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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 ottobre 2020 alle ore 17:24
    Voi,in ogni parola... un tradimento

    Sento di giovani impauriti,
    con gli occhi tremanti a tracimare lacrime,
    nella malinconia di questo presente,
    come se fossero piaceri
    venuti dal loro vissuto rimasto in piedi nei ricordi;
    emozioni che ascendono e luccicano
    nel sangue versato.

    Sento di madri invaghite
    di spettri che intrecciano pensieri tremanti,
    per poter comprendere come diradare nebbie di dolori,
    e divenir mute e sorde
    deluse e senza forze
    e concedersi al loro destino.

    E io col mio inchiostro a imbrattar sforzi di fede,
    a giocare impavido con la delicatezza del mondo
    e cercar di salvare il salvabile da questi giorni d'orrori.

    Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 31 ottobre 2020 alle ore 0:53
    La velocità del suono

    Ho sogni
    illuminati a notte
    scandita in quattro quarti
    su mani che si aprono,
    percorsi su corsie
    di luce gialla,
    dove la striscia discontinua
    si rincorre
    e i battiti di ciglia
    aprono e chiudono a serranda
    universi sonici
    e code di cometa.
    Esprimi un desiderio!

  • 30 ottobre 2020 alle ore 20:25
    Taika

    All'alba
    s'apre sempre una nuova 
    magia
    L'attesa di vederti

  • 30 ottobre 2020 alle ore 20:02
    Vento d'autunno

    Apri la mano.
    Non stringere più.
    Lascia che cada.
    Lascia che accada.
    Voglio ricordarti
    che non c'è tempo,
    non c'è più tempo.
    .
    E non dirmi
    adesso
    goditi queste carezze,
    mentre il tuo respiro caldo
    gioca sul mio collo
    come il vento d'autunno con le foglie.

  • 30 ottobre 2020 alle ore 19:58
    Soprattutto dentro

    Come note
    Inserite tra le righe
    Di un pentagramma
    Invisibile.
    Come parole
    Scritte su un foglio
    Immaginario.
    Come voce
    Di anime inquiete
    Che urlano
    La loro tempesta.
    Il rumore della pioggia:
    Nulla da leggere,
    tutto da ascoltare.
    Fuori
    Ma soprattutto dentro!

  • 30 ottobre 2020 alle ore 19:55
    Mai

    Non dubitare mai del mio amore.
    Mai.
    Anche se non posso gridarlo al vento.
    Anche se è tutto stretto dentro al mio cuore.
    Tu non dubitare mai.
    Perché saprai sempre dove trovarlo.

    Nel primo bacio in una giornata d’estate.
    Tra le lenzuola stropicciate di una camera d’albergo.
    Al tavolo di un piccolo bistrot.
    In una passeggiata mano nella mano.
    Nella lacrima trattenuta di un addio.
    In un sms inaspettato.
    Nel verso di una poesia.

    Allora, tu non dubitare.
    Mai.

  • 30 ottobre 2020 alle ore 11:18
    Amore reciproco

    Non sempre si riesce
    ad amare completamente
    una persona
    con i propri limiti
    attraverso la poesia
    più sublime
    più bella
    più alta
    per descrivere il passaggio
    dalla fantasia alla realtà
    di tutti i giorni
    dall’alba al tramonto.
     

  • Muovono i passi verso intime grida borbottio immane d'arcano dire d'interiorità invisibile Cercati ancora e sempre croce da sopportare ripensandoti senza perderti in disperazioni e rabbie soffermandoti all'utile torna ad amarti con tenerezza con paziente compassione continuando a comprenderti almeno fino a quando il destino non ti avvolgerà di buio e confusione E allora ti prego senza voltarti guarda al presente e non al passato nè al futuro . Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 27 ottobre 2020 alle ore 12:21
    Nell’ottobre che pigro si dilegua

     
    Nell’ottobre che pigro si dilegua,
    assente è il preludio dell’inverno
    e sono sereno a guardia d’un sole
    inflessibile sull’incerto autunno.
     
    Svilendo un po’ il freddo Generale,
    distratta è la mia inquietudine
    come la vista dentro un campo di grano,
    incurante delle spighe claudicanti.
     
     
     
     
    *
    Anno di stesura 2011
     
     

  • 26 ottobre 2020 alle ore 19:14
    Frammento

    Desidero accarezzarti e sentire
    il tuo profumo
    La tua voce...

    E già il mio respiro si fa irrequieto
    silenzioso e profondo

    Il preludio all'amore è così
    Tenero e prepotente

  • 26 ottobre 2020 alle ore 13:22
    Perso nel fluire del tempo

     
    Puntuale ma stufo
    di questo inceder lesto della sera,
    il sole annega dietro l’orizzonte.
    Confini informi sono quelli del cielo
    e tutto tace, tutto si scolora.
     
    Ed io sulla spiaggia
    mi sento solo, perso nel fluire
    d’un tempo che governa le cadenze
    schivando le impellenze del cuore,
    tiranno allorquando l’ora arriva.
     
    So già che è tutto vano
    ma posso, devo almeno domandargli:
    potresti a volte romper gli ingranaggi,
    fermarti il giusto per riprender passo
    intanto ch’ogni uomo i sogni affina?
     
    Quest’oggi, per esempio,
    avrei voluto cogliere più a lungo
    i toni dell’azzurro nel meriggio
    per custodirli con estrema cura
    nell’album d’una magica mania.
     
    il mare mi conosce.
    Sa di questa frenesia fasciante
    d’andare sempre a caccia di bellezza
    e lui mi invita a rimaner la notte
    per sbaraccare draghi dalla mente.
     
    So di non esser pronto.
    Ancora non ho vinto insicurezze,
    lasciatemi l’introspezione, tutta,
    tra una moka ed il provar scrittura
    accomodato nella mia cucina.
     
    Sicuro, lui non mente.
    Di notte anche esistono colori
    nei vicoli narranti l’abbandono,
    nella facciata d’una chiesa antica,
    in onde e onde a guadagnar la riva.
     
     
    23/12/2019

  • 26 ottobre 2020 alle ore 12:38
    Il Cielo sa

    Una chiesa in lontananza
    mi ricorda croci sulla pelle,
    la scena m'invade:
    il peccato,
    il sacrificio,
    la penitenza,
    il perdono,
    il canto proveniente
    da una luce calda
    come di candele
    in una notte di preghiera,
    notte di conforto,
    di ali piegate
    sotto il nero mantello
    della solitudine.
    Il cielo sa dove finisce l'errore
    e dove inizia il pentimento.
    Il cielo piange,
    il cielo guarisce.
    Il cielo sa il nostro dolore,
    il cielo sa quanto amore
    è stato donato
    e quanto amore ancora
    risiede dentro a un cuore,
    un cuore anche consumato
    dal suo stesso ardore.

  • 25 ottobre 2020 alle ore 21:03
    Frammento

    Ho atteso tanto
    per dirti
    solo due parole...
    Ti 
    aspetto

  • 25 ottobre 2020 alle ore 9:12
    Con lo sguardo perso (meriggio del 24/10/20)

    Resto così,sorpreso, seduto su questa panchina, la testa china e lo sguardo perso in una nube di pensieri che pare voler mulinarmi attorno. Mi ritrovo solitario in questa piatta calma, angosciato, come se qualcosa d'adombro mi fosse rimasto dentro, intrappolato, avvinghiato in un vuoto sospeso nell'anima; forse qualche Verità che ancora non conosco, che gioca a nascondino col destino e stenta a venir fuori. E in questi pensieri immerso, invecchio, tra i capelli d'un'argento stinto e la consapevolezza stupita dell'ignoto che aleggia ai margini del mio capire. . Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2020 alle ore 22:38
    Le ombre della sera

    Le ombre della sera
    amano giocare

    Silenziose come ali di farfalla

    Le ombre della sera
    sono creature
    dal fascino misterioso

    Non aspettano
    il sorgere del nuovo giorno

    Loro sono per il tramonto

  • 24 ottobre 2020 alle ore 19:41
    Pensieri fatui

    Quanti pensieri restano

    attaccati a un capello

    Quanti capelli

    a inanellare pensieri

    Pure l’aria

    leggera e fredda di questa sera

    carezza l’onde

    di pensieri fra i capelli

    In anelli di cielo

    salendo il gelo

    li dissolve.

     

  • 24 ottobre 2020 alle ore 18:44
    La corsa

    Qui fuori,
    il resto che vedo
    mostra i primi
    piccolissimi
    bagliori -
    chissà se sono
    veri, chissà
    se sono caldi -
    l'azzurro-verde disteso
    nella baia lontana
    si abbuia piano,
    curva dopo curva,
    si sale...
    come se l'asfalto
    abbracciasse il viaggio,
    anche il verde si spegne
    come il giorno,
    il silenzio sovrasta
    ogni dimensione.
    Lassù un rifugio
    - presidio di me -
    si avvicina,
    come la consapevolezza
    di una solitudine cercata
    proprio così,
    senza più confini.

  • 24 ottobre 2020 alle ore 17:16
    Lontano brucia

    lontano brucia
    l’esultante fiorire di maree
    un giorno l’orizzonte
    ci riaprirà i segreti delle porte
    un giorno la riva scura
    avrà in memoria orme
    che pure si amavano
    nella risacca
    perdendosi.

  • 23 ottobre 2020 alle ore 11:37
    Che cosa è l'amore?

    E’ un sentimento bellissimo
    che nasce da due cuori innamorati
    che si manifesta con l’affetto
    tra due esseri umani
    uniti dal vincolo
    matrimoniale
    solo essi manifestano
    l’amore
    come deve essere vissuto
    tra due amanti
    per questo il matrimonio
    non è solo una convenzione.

  • 23 ottobre 2020 alle ore 11:36
    Noi

    E siamo andati
    dove il cielo si appoggia
    alle nostre ombre
    e diventa più mistica la sera,
    dove tremano di luce le stelle,
    che suggeriscono risposte
    a noi persi nel silenzio
    dei respiri,
    noi sognatori di pace,
    noi che insieme
    ci sentiamo vivi.

  • 23 ottobre 2020 alle ore 11:18
    Quello che vivo

    Ripercorro la strada
    di ciò che non c'è più.
    Forse non c'è stato mai...
    un motivo per cui fermarsi;
    ma è proprio ciò che soffro
    a spingermi oltre.
    Oltre i miei ricordi,
    oltre le mie emozioni,
    oltre ciò che vedo:
    esiste solo ciò che vivo, ora!

  • 22 ottobre 2020 alle ore 18:16
    Pentagramma di silenzi

    Nascono lemmi di pensiero
    -nel silenzio-
    Onde appese a fil di note
    Geroglifici d’organza
    -il pentagramma-
    Esili carezze fra gli spazi
    Nascono lemmi:
    afoni suoni di silenzio
    -nel pensiero-
    Flussi d’anima in spazi aerei
    Carezze d’aria nella mente
    Coriandoli di cielo:
    i lemmi nati da pensieri
    Senza voce e senza note
    fra spazi e righi
    volano parvenze di parole
    Nel silenzio.
    @AmVezioDiciassetteGiugno2016DaScieDiAliPag64

  • 22 ottobre 2020 alle ore 16:26
    Segmento

    Un segmento di orizzonte,
    una incipiente separazione fra cuore e mente,
    fra me e te fra cielo e mare…
    ancora divisi ma imprescindibili.

    Fra necessario ed impossibile
    una linea che traccia il possibile
    uella perfetta fusione in cui si tuffa l’amore,
    la perfezione e noi… ci incontriamo!

  • Le cose che ti ruotano 
    attorno
    quando le osservi sono senza
    contorno
    le osservi le annusi
    le guardi
    non hanno sguardi
    son senza ritorno
    un pozzo senza fondo
    infinito
    non hanno contegno
    rispetto riguardo
    per nessuno
    le cose che ti ruotano
    attorno
    son senza contorno
    non è mai troppo
    tardi alla fine
    l'ho capito ma resto
    a digiuno!
    Le cose che ti ruotano
    attorno...

    Taranto, 20 ottobre 2020. 

  • 20 ottobre 2020 alle ore 14:47
    Impossibile impresa

    E’ sempre difficile
    scrivere una poesia
    quando manca l’ispirazione
    soprattutto una poesia d’amore
    ove l’inesprimibile si confonde
    con il messaggio che si vuole
    tradurre in parole
    è più facile se si usano
    versi sciolti senza metrica o rima
    o Milly musa della poesia
    non te ne andare con le tue ali
    ispirami ancora gli ultimi versi
    di questa poesia
    del mio animo di te innamorato.