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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 1 ora fa e 23 minuti fa
    L'urlo di stracci

    La luna non ha retto il graffio – stilla
    di ghiaccio aguzzo d’ogni giorno.
     
    Miseria-orgoglio
    addensa fumo al piatto rotto.
     
    Inciso resta l’urlo sulla soglia
    di stracci
    - come sparso
    dall’onda che dispera.
     

     

  • 2 ore fa e 11 minuti fa
    Ruggito d'ardore

    Verrà quel giorno
    quando d'un balzo
    m'addentrero' tra le mie tenebre ...
    E soffriro' sventure e carcerieri
    finché la fiaccola celeste
    luce della sapienza sempre accesa
    risplendera' ancora
    e dal figlio che ero
    al padre che sono
    ancor figlio diventerò
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 2 ore fa e 13 minuti fa
    Io,operaio in un sogno chiamato vita

    Nel limitare dei pensieri
    mi riconosco felice
    nel lieto risveglio
    che ancor si presenta
    bagnando i miei occhi d'allegri piaceri
    E s'aprono essi festosi
    rigati di lacrime e di felicità
    all'odore di caffè
    e al nuovo sole
    nel mio viso acceso d'amore e di Cielo
    a gridare al Signore
    d'esser sempre qua a mostrare il mio stemma
    - la mia dignità -
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 2 ore fa e 14 minuti fa
    E la vita rinasce

    Passeggio tra le mie necessità
    in compagnia solo di me stesso

    osservando compiaciuto
    dentro il buio delle case

    il piacere della vita che rinasce

    con i primi raggi di sole
    a mescolarsi tra loro

    e con le lampade accese

    attraverso la gioia
    frizzante di caldi bagliori

    a rallegrare quelle anime

    pronte ai tormenti
    del giorno che incombe
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 2 ore fa e 16 minuti fa
    Moceiani pensieri,navigano...

    Mi dibatto

    naufrago

    tra le onde alte
    della ribellione interiore

    con i miei scritti

    sempre lontani
    da ogni forma accademica

    Né m'interessa
    la sapienza della rima

    o certi linguaggi teatrali
    a riscuotere applausi gratuiti

    ma solo d'esprimere la mia passione

    intrisa di sentimenti liquefatti
    a colorare di luce

    la cruda realtà che mi circonda
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 2 ore fa e 20 minuti fa
    Desiderio di pace

    Sentimenti d'amor proprio
    percorrono i labirintici corridoi
    costruiti dai traumi dell'infanzia
    mentre le mani frementi
    cercano appoggi a quelle pareti
    trovandovi solo rabbia
    mischiata a voglia di vita
    emozioni dal sapore agrodolce
    in attesa di quella libertà
    che è già in calendario
    tra le scadenze del Cielo
    E annuisco alla vita
    nel silenzio che mi fa rinunciare
    ai tanti pensieri
    che brulicano nella mente
    e che si rincorrono veloci
    ridendo di gusto
    in vista del loro traguardo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 5 ore fa e 58 minuti fa
    Piccola donna fedele a un incompreso

    Qualcuno dica agli incompresi
    com’è vasto il rumore degli occhi
    e colga il grido dei palazzi
    senza finestre.
    È una piccola sagoma, fedele
    a chi da solo abita il giorno
    che d’improvviso volge a notte
    -la mente che si affanna
    e non sa riparo, non sa il ritorno-
    È donna. È donna? Chi potrebbe dirlo
    se lei in realtà è un’essenza unica?
    Entra nel silenzio del fratello folle
    nell’urlo solitario
    gli dà un boccone e nutre,
    cura tutti i suoi sogni
    cura parole strane
    di voce nata e non riconosciuta.
    Quando l’ha ridestato, gli dice
    ch’è dolce la luce, il sonno, il dopo.
    L’assenza per paura.
     

  • 8 ore fa e 26 minuti fa
    Una specie di magia

    Voglio
    Lasciarmi sprofondare
    Nel tuo abisso di stelle
    Giú
    Nel labirinto verticale
    Dei tuoi sogni.

    È come una specie di magia.

  • domenica alle ore 21:30
    Ascoltare

    ASCOLTARE
    http://wp.me/p137Y2-eAg

    Ascoltare è parola verbale
    mutano gli accenti
    fumo volubile

    ascoltare
    colori solinghi
    nel dondolio tremulo di una voce

    ascoltare
    per capire
    è il solo modo di pensare

    ora
    tra le righe
    di una poesia.
    di Cresy Crescenza Caradonna

     

  • sabato alle ore 23:04

    La serietà è qualcosa che va oltre un comportamento.
    Lei sta nella mente, nel cuore, nella personalità e nell'atteggiamento. La serietà è un modo di pensare... E' quando la tua mente non macchina e non tesse, ma ragiona ed elabora. E' un modo di amare... E' quando il cuore sa ciò che vuole, sa scegliere e non punta più a conquistare ad ogni costo, perché sa che dona solo ciò che è meritato, senza giocare e senza ingannare. La serietà è una personalità ormai stabile e matura. Una di quelle che non hanno più bisogno di ostentare. Di quelle che non sentono più la necessità di dimostrare, ormai sanno di essere una personalità ben salda che cammina ormai da sola. E' un atteggiamento fiero e appagato dalle piccole cose. E' l'atteggiamento consono di una persona che ovunque si trova, che sia sola o tra milioni di persone sa di essere ormai qualcosa di certo. Un atteggiamento corretto, orgoglioso e dignitoso, ma che sa dare ad ognuno ciò che si merita e sa farlo con estrema classe per poi proseguire con una dolce e sentita indifferenza verso determinati soggetti.

  • sabato alle ore 22:43
    Martire in vetrina

    Sei tu l’eroe di questi giorni triti
    e delle notti larghe d’asfissia.
    Ti spingi in scorci di sorrisi ambiti
    tu che ti neghi il sole e scacci via
     
    l’anima pesta in lago morto senza
    vento. Tu che ti spremi il sangue in orci
    dentro pareti buie ove l’assenza
    d’una speranza nutre fuochi lerci.
     
    Ti senti vile e tutti i giorni avanza
    un resto d’avaria alla tua bile:
    la danza macabra, la testa china
     
    ed il silenzio imploso a tracotanza.
    Legno consunto, baco del barile
    privo di lustro, martire in vetrina.

  • sabato alle ore 20:41
    Il più bel risveglio

    Nell'aurora che sparge agli occhi
    la sua nuova dolce luce

    sorrido al mattino nel mio dormiveglia

    facendomi spazio
    tra le coccole dolci di Noel

    e le sue leccate affettuose

    a farle divenir
    balsamo di buonumore

    nel barrire mattutino dei gabbiani
    che svolazzano là fuori

    e beccano le onde in cerca di cibo

    empiendo l'aria della loro voce

    E io nella felicità di questo
    dolce risveglio

    e col cuore colmo
    di segreta ricchezza

    ricomincio il mio giorno
    al piacevole ricordo d'Ungaretti...

    " I molti immani sparsi grigi sassi...
    frementi ancora alle segrete fionde...
    d'originarie fiamme soffocate..."
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • sabato alle ore 20:38
    E rileggo la mia storia

    Dalle alture a ridosso dell'anima

    dove le emozioni parlano al cuore

    discende la mia passione
    sotto una tempesta di colpi di fulmine e tuoni

    Scintille e boati

    le une a flirtare con gli altri
    solo per conoscere la felicità
    e poi soffrirne la perdita

    e risplendere e risuonare nella mente

    più struggenti che mai
    nelle loro voci graffianti

    e tracciare là
    i miei percorsi interiori
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • sabato alle ore 20:12
    Una poesia per mio Nonno

    Ti piango in solitudine,

    all’improvviso arrivi

    all’ombra di un ulivo.

    Ti vedo sul cammino

    di una giornata colorata

    da pennellate di salici.

    Rincorro le tue mani,

    veloci scorrono sui filari

    di viti pronte a germogliare.

    Guardo le tue rughe,

    solchi di semine

    distese di frutti.

    Dipingo il tuo volto

    sorridente all’aurora

    ramata dal tuo sapere.

    Ti scrivo sulla terra

    spargendo briciole di zolle

    nel cielo luminoso.

  • sabato alle ore 13:30

    Vai per la tua strada:

    Lasciali credere di essere migliori.

    Lasciali vivere nelle loro convinzioni.

    Lasciali vagare nei loro finti sentimenti.

    Lascia che vadano fieri di ciò che non sono e non saranno mai.

    Hai troppo da perdere ascoltandoli.

    Hai troppo da perdere dando loro attenzione.

    Dai valore al tuo tempo.

    Dai valore alla persona che sei.

    Fregatene e fai in modo che le tue giornate siano meno danneggiate da determinate presenze.

    Alimenta la positività delle poche persone che contano.

    Lascia andare chi ti ruba energia e ti riempie di stati d'animo negativi.

    FREGATENE & VIVI!

    RESPIRA & GIOISCI!

    I vincenti sono gli umili che nel silenzio avanzano per se stessi e non i convinti che tramano alle spalle di chi temano possa superarli! 

  • sabato alle ore 7:38
    Corde

    Si dondola
    nel vibrato di amache
    vuote. Sottili
    i pensieri scostano il mondo
    per non averlo troppo addosso.

  • venerdì alle ore 20:37
    Anonimo !

    Anonimo !

    E allora d'un tratto t'accorgi

    così

    che non credi più a niente
    dimenticando chi sei

    cosa fai in questo mondo

    insoddisfatto e preoccupato

    ad aver nella mente
    i più tristi pensieri

    ad addolorare te stesso

    e rassegnarti a rimanere
    anonimo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 20:35
    Il mio lungomare

    Adesso è tutto mio

    il mio lungomare

    pacifico allegro silenzioso

    con gli alberi tranquilli tutt'intorno
    e le onde del mare dolcemente calme

    a divenir immensa distesa d'acqua

    che mi canta la sua nenia
    e mi racconta di pescatori e di tramonti

    E vado incontro alle mie ore

    aspettando che faccia buio
    e farmi bastare la notte

    con la luce dei suoi lampioni accesi

    nel silenzio che avvolge la mente
    mentre una panchina m'invita a sedermi

    E con gli occhi socchiusi

    m'abbandono all'ascolto sublime
    della mia giornata
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 20:06
    Come si sta

    Come si sta a fare i piccoli acrobati
    della costanza, gli smarriti nel binario
    del certo e più meriti da eresie
    di zigomi tondi -l’opera assurta,
    le repliche al teatro dei tarli che
    insabbiano le stelle. Slanci -come
    si sta a dirli al pulviscolo che
    non lascia spiegare i rumori
    delle belle giornate, della lava
    venuta su da ossa di conchiglie.   

  • venerdì alle ore 19:52

    Non è facile convivere con il silenzio che a volte ci circonda o con quel senso di vuoto e solitudine che ogni tanto sembra volerci divorare. Ancor più difficile, però... E' vivere vicino a chi ci fa sentire soli. Vicino a chi quei vuoti non solo non sa colmarli, ma li rende ogni giorno più grandi e difficili da gestire. Non è facile restare vicino a chi di quei silenzi non sa capire niente e li alimenta con parole stupide, pesanti che finiscono solo per farci sentire ancora più sbagliati. Amarsi è qualcosa di difficile, molto difficile. Ci rende fragili a volte, facendoci credere che restare sia la scelta migliore, perché stare soli fa paura. Ma paura di cosa... Se restare è comunque sentirsi soli, vuoti e sbagliati!? Io ho scelto di andarmene e facile non è stato, ma ciò che mi ha insegnato è qualcosa di essenziale che ogni essere umano dovrebbe imparare. Mi ha insegnato a stare sola, a fare i conti con me stessa, a pormi domande e a trovare risposte. Impone di guardarsi dentro insegnando che il vuoto è una condizione emotiva che arriva da chi non ci apprezza. Che il sentirsi sbagliati spesso è uno stato d'animo generato da chi costantemente crede di essere nel giusto e di conseguenza fa sentire noi nel torto. Io non mi sento più sola adesso, sto bene in compagnia di me stessa, in pace e in perfetto equilibrio interiore. Questo mi ha aiutato anche a stare meglio con gli altri, perché chi scelgo di tenermi vicino rispetta la mia persona senza calpestarla mai.

  • venerdì alle ore 13:26

    Quando di bugie ne hai ascoltate troppe le riconosci. Riconosci il finto miele che copre tutte quelle verità scomode. Riconosci chi ti liscia per non scivolare sugli specchi su cui tenta inutilmente di arrampicarsi. Distingui quei pochi che non hanno maschere, quelli che sanno dirti in faccia le verità convenienti, ma soprattutto quelle sconvenienti. Ah sì.... Li riconosci! E te ne liberi, perché non hai tempo da perdere. Perché ad un certo punto, nella vita, ciò che ha più valore è proprio il tuo tempo. Ed io ne ho già sprecato fin troppo per chi ama giocare con le parole usando finte facce e finti valori. Io so scegliere e la solitudine non mi fa più paura da un pezzo ormai. Ed è proprio da quando ho imparato questo che ho smesso di credere alle favole. E' in quel momento che ho capito che ci sono realtà che non puoi cambiare e bisogna passare oltre... A volte, anche molto oltre.

  • giovedì alle ore 21:45
    Il Cappellaio (sonetto)

    Son qui, disperso, coi pensieri miei
    a rimirare un campo d'abbondanza
    di spighe d'oro al vento, nella danza.
    Mi manchi, amor, ti cerco: dove sei?

    La malattia, nel tempo i miei capelli...
    come le nubi nella dissolvenza
    dispersi, in tanti grani di speranza,
    ricresceranno folti e ancor più belli.

    Si posa la cornacchia del destino
    lei tenta di rubarmi la saggezza
    il cuore ormai ridotto a un lumicino

    che allunga i giorni neri più ribelli
    non porterà mai via la tua carezza.
    "T'AMO!" (Tuo: venditore di cappelli).

    (Libera ispirazione da un quadro surrealista)

  • giovedì alle ore 21:32
    In costanza di ruggine

    Lo meriti il riparo in carreggiata 
    verso il canto d’un lago di sereno.
    Opera un filtro in costanza di ruggine 
    al sorriso che gela
    come una lacrima d’ottobre.
     

  • Va contro il malinteso volontario
    che taccia d’anelare anacronistico
    crescita zero[1] e stato stazionario[2]
    - arresto all’antro[3] con afflato mistico.
     
    E’ il mondo che precipita al sudario!
    Se è cieco il vico al calcolo balistico
    stallo di retroguardia è necessario
    per un futuro in testa[4] - e sillogistico.
     
    Dismisurata corsa al materiale
    crudele sfida il tempo e la memoria
    spazio al cemento e al circolo caudale.
     
    Decrescita felice erta agonale
    sotto la china morde come noria
    l’ultima scoria al rivolo esiziale.

    [1] Nel rapporto del Club di Roma l’idea della crescita zero ha molti punti in comune con le tesi degli obiettori di crescita (Serge Latouche, per un’abbondanza frugale, pag. 29).
    [2] Già in John Stuart Mill (1806-1873) si trova una visione dello stato stazionario che ha delle analogie con il progetto della decrescita (Serge Latouche, per un’abbondanza frugale, pag. 29).
    [3] “Un classico è accusare i partigiani della decrescita di volerci riportare, a scelta, alla candela o alla caverna, o ancora all’età della pietra o all’oscuro medioevo; insomma, il progetto di una società autonoma e frugale sarebbe antimoderno. E ben lontano dall’abbondanza”. Serge Latouche, Abbondanza frugale, 2012.
    [4] “E’ vero, combattiamo una battaglia di retroguardia, ma paradossalmente è una battaglia per l’avvenire. Perché quando un esercito si trova in un vicolo cieco, è necessario che prima o poi faccia dietro front, e a quel punto la retroguardia si trova in prima fila!”. Francois Brune, da Serge Latouche, cit. 2012. Citazione di uno dei 36 stratagemmi di Sun Tzu.
     

  • giovedì alle ore 21:08
    Aspettative

    Sogno un mondo
    creato apposta

    dove vivere i propri attimi
    volgendosi all'amore

    alla vita

    ignorando ciò che ci circonda

    persino la miseria
    che abbiamo dentro

    il nostro essere effimero

    nel desiderio di stupire

    disegnando i confini
    sfuggenti e misteriosi

    della realtà mista all'utopia

    E modificare il destino
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati