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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • Le poesie,
    coriandoli d'infinito,
    dittature artistiche
    olocausto di sé,
    dirottate verso il sommo piacere della lettura
    e l'intimo apprezzamento.

    Ci son fiori d'odorosi petali
    che germogliano ad altitudini impervie
    quasi irraggiungibili,
    per essere raccolti dalle anime più audaci.

    Allo stesso modo
    ci son sentimenti intimi
    d'odorosi istinti,
    che attecchiscono solo in chi
    è disposto ad arrivare
    alla vetta delle proprie virtù.

  • 31 ottobre alle ore 14:03
    Dentro il mio confessionale

    Cauto e insoddisfatto: sono i sentimenti della mia interiorità, quand'ella è in sè "slavata' e pronta a confessarsi della sua infelicità. E mi rimangono nella mente i miei scritti, belli nella loro fantasmagoria del sognare per vivere, schietto e coscienzioso e senza alcuna avidità di pensiero. E così racconto la vita dal basso verso l'alto, dall'infima povertà che lotta per sopravvivere, fino alle accese vanità che avvolgono i cuori di cattiverie, bramosie e ambizioni. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 30 ottobre alle ore 23:30
    La nostalgia della prima luna

    La nostalgia della prima luna
    con gli occhi innamorati,
    i temporali visti
    da sotto i porticati,
    i mandorli in fiore,
    il fiore sbucato da una crepa
    nel cemento,
    l'amore,
    la dolcezza
    e il suo silenzio,
    il dolore,
    le voci lontane,
    il freddo,
    la poesia accennata
    da uno sguardo,
    il colore dell'inverno.
    Oggi la gioia fatica a nascere
    dentro le mie parole,
    oggi l'ignoto sembra
    un cielo cupo,
    domani chiederò al mio cuore
    di ricucirsi addosso
    quel vecchio paio d'ali.

     

  • 30 ottobre alle ore 17:56
    Il mio spirito epico

    Sotto un cielo cupo nunzio di pioggia, resto ancor ora, nella mia senilità malferma avverso cui soffiano gelidi venti a coronarne la nobiltà, col desiderio intimo di vivere i giorni al di sopra d'ogni virtuoso anelito d'audacia per il sublime, pronto all'inseguir perpetuo nel dipanar dei pensieri, della diversità del mio dire, nella sospirata acquisizione della sfuggente temperanza che nei suoi piacimenti d'ogni dì in me fiorisce. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 30 ottobre alle ore 12:58
    Tu, il buon esempio

    (a mia moglie nel suo primo giorno da sessantenne) "Laddove sono abbondate le malignità, sovrabbonderanno i doni dal Cielo" "Ci sono donne che esistono per lasciare un segno. Sono quelle che vivono seguendo il cuore, che sono un regalo per gli altri, che ti prendono per mano e ti aiutano a ritrovare la strada quando la perdi." (A.D.) Interiorità spirituali riflettono con allegria gesti e intensità di fervori, sforzi morali di generosi altruismi, pensieri di Te divenuti sostanza, suggello, nutrimento dell'anima. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti I diritti riservati

  • 30 ottobre alle ore 12:21
    Poesia Nella Poesia

     
    Nella mente navigano pensieri
    Tra urli, attese e luci del cuore
    Penetrano i nostri cuori
    Dalla finestra della vita
     
    La luce irrompe dalla oscurità
    Con i primi sorrisi dell’alba
    I miei pensieri colorano il cielo
    Di un silenzio che dice di tutto
     
    Ho nascosto i miei desideri
    Nei fremiti cocenti della pelle
    Mentre ora si nutrono di sole
    Dell’immenso che mi appare
     
    Dal giorno scivola il suo tempo
    Una nuvola serra la porta al sole
    E nel groviglio delle riflessioni
    Spazi bui celano storie di cuore.

  • 30 ottobre alle ore 1:24
    Elettronica

    Questa strana elettronica
    Che unisce punti a noi singolarmente incomprensibili
    Disegnando 
    Sconfinate autostrade di pensieri 
    tra le nostre menti
    Distanti.

    Una nube Tossica
    Uno sciame cosmico
    Una piogga galattica

    E noi ci siamo dentro.

  • 30 ottobre alle ore 1:17
    I tuoi occhi

    I tuoi occhi 
    Li ho stampati in faccia
    Sono una estensione del mio viso 
    Sotto le mie guance

    Mi guardano come due pietre di smeraldo
    Bucando la mia mente
    Esplodendo fra le mie dita
    Come una galassia concentrata nella distanza dei miei respiri

    Scendono dentro di me
    Come acqua cristallina
    Riflettendo sulla superfici dei sogni
    Le curve dei tuoi pensieri piú cupi

    I tuoi occhi sono frammenti di mondi nascosti
    Solo chi li ha visti da dentro
    Ne può dominare l'infinita tempesta
    E perdersi nel loro tempo inquieto.

    I tuoi occhi descrivono ció che non racconti a nessuno
    Trattengono i disegni oscuri dei tuoi segreti
    Ma svelano il sorriso della bambina che sei
    quella che tengo per mano

    (appiccicose di zucchero filato)

  • 30 ottobre alle ore 1:00
    Asimmetria

    Adoro la mia asimmetria
    Che mi porta a vivere
    In misura diversa
    Emozioni complesse
    Frastuoni locali
    Brame di vita
    Paure selvagge
    In tempi ristretti
    Senza togliere nulla al mondo.

  • 30 ottobre alle ore 1:00
    Drag Queen

    Posso essere anche io un codardo
    Un vile
    Volatile
    Canaglia
    (mascherato)
    Insensibile
    Un pacco slegato
    Scordato sul davanzale della portineria
    Senza nome su.

  • 29 ottobre alle ore 16:57
    Angelo Radioso

    Angelo Radioso Brillano le melanconie vive in questa sera dai malesseri di un cuore trafitto dai dispiaceri, e tristi ormai sono gli effluvi che ne respira l'anima ai ricordi del bel tempo, con te...dolce presenza dove carezze e sorrisi sospirati nell'anima, si mescolavano tra i silenzi e le profonde parole taciute ma profondamente sentite nei teneri abbracci dentro nel cuore nei desideri che resteranno lì immobili, paralizzati, dove non potranno mai più realizzarsi a colpi di battiti di cuore, quel cuore ora ormai piangente, il mio, in questa livida sera inconsolabile! E in quei ricordi che ormai vaganti nel vento dei sentimenti aleggiano in questo tempo che mi investe colpendomi alle spalle, gelandomi il respiro! Morsi nella notte mi infliggeranno mentre tenteranno di approdare sui terreni fertili della mia fragilità, pronta a sprofondare per non combattere lucida, ma insistenti e prepotenti nel porsi soli, quei morsi di dolore solo per tentare di afferrare anche ormai l'inafferrabile, i ricordi d'amore di una figlia, la tua. Solo per tentare di riabbracciare nei segreti profondi chi, ormai con un paio d'ali ha vestito il suo essere, per esser oltre la terra della mia vita diventando Angelo Radioso! Solo per riabbracciare chi, ormai non c'è più, ma quel flusso d'amore che ci ha legati, potente e sconfinato sigillato nel profondo dell'essere mio, vivrà per sempre! Solo unicamente per esso, un ricordo dolce che ha combattuto per tutta la sua vita e tanto amato la sua famiglia nel suo meraviglioso animo radioso come un angelo sempre allegro silenzioso, tanto umile nelle sue malinconie, senza far pesare mai a nessuno le tristezze dell'anima sua sensibile, proprio come me! Nel cielo del mio cuore, riposerai e sorriderai sempre, libero dal male che lentamente ti ha divorato le viscere e la luce dei tuoi occhi, e tu in silenzioso ti spegnevi nei tuoi sguardi consapevoli che quel mostro presto ti avrebbe strappato dalle mie, dalle nostre braccia impreparate e impotenti, ma mai dal mio cuore, dal nostro cuore. E io caro dolce papá ... Ti avrò sempre dentro di me e ti amerò per sempre, non salutandoti mai con un addio ma con un"Arrivederci" in quella certezza vera in cui noi abbiamo salda fede, che un giorno ritorneremo a essere nuovamente insieme per sempre nel verde giardino della pace, eterno regno celeste sempre radioso come te.

  • 29 ottobre alle ore 14:54
    L'Amore...

     
    Il giorno
    La sera
    La notte
    Respiro la speranza
    Inebriato nutro l'amore
    Sazio il mio cuore
    E non solo il mio.
     
    C’è Lei.

  • 29 ottobre alle ore 14:49
    Amore - Amore (Rivisitata)

     
     
    Donna
    Bagnata di pioggia
    Pelle di velluto
    Cuore di pietra
    Nell'aria
    Vagano i sentimenti
    Di un uomo stregato
    E poi svaniscono
    Come nebbia al sole
    Muore la speranza
    Il desiderio
    L'amore
    Nasce la delusione
    La notte nel cuore.

  • 29 ottobre alle ore 14:34
    È Faticoso Cadere...

     
    Camminare e poi cadere!
     
    Camminare controvoglia
    Oppure in punta di piedi
    Cadere per poi rialzarsi
     
    È l’impossibile realtà
    Per ricominciare daccapo
    E riprendere le speranze.
     
     
    È il prezzo del tramonto
    Un richiamo nell’ombra
    È la rabbia del “Non Oltre”
     
    È la legge del mistero
    Del futuro già segnato
    É qualcosa simile alla nebbia
     
    È duro cadere e poi rialzarsi
    Volare oltre i contenuti della mente
    La vita avanza e non torna più.
     
    È inutile mormorare contro Dio,
    È inutile convivere con il Demonio,
    È giusto volare oltre la preghiera.
     
    Ricominciare a camminare e poi correre!

  • 29 ottobre alle ore 11:32
    Madrigale per il genetliaco dell'amore mio

    Io ti amo... ...assieme abbiamo imparato a non aver paura e accettare le fatiche di una vita pura. Io ti amo... ...anche in quei momenti in cui i pensieri ci fan soffrir oggi come ieri. Io ti amo... ...ora che sei per me sempre una ventenne nel corpo acerbo di una sessantenne. Io ti amo... ...Tu, che ravvivi i giorni d'amorose virtù e riempi l’aria del ricordo che fu, suggellando ogni gioia fino a cancellarne la noia. Io ti amo perché il desiderio di te è tanto forte che al mondo altro non c'è. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Destrierodoc Poeta di Cefalù Tutti I diritti riservati

  • 28 ottobre alle ore 17:37
    Quando adesso il tuo amore mi parla

    Ho cercato la gioia
    dentro posti sbagliati,
    l'ho cercata dentro sogni decaduti.
    Ho cercato me stessa
    dentro tutti i miei sguardi arrabbiati,
    ma trovavo solo piccoli pezzi
    della mia anima,
    divenuta schiava di elementi
    male combinati,
    che portavano cenere e lacrime
    nei miei occhi,
    rivolti sui giardini del tempo avvenuto
    e del tempo non ancora arrivato.
    Cerco ancora la gioia?
    Cerco ancora me stessa?
    Trovo gioia dentro me stessa,
    quando adesso il tuo amore
    mi parla.

     

  • 28 ottobre alle ore 15:18
    Infelicità

    Come è bella la vita
    e carica di sorprese
    felicità e malinconia si mescolano
    sino a formare
    un’unica cosa
    non rattristarti animo mio
    non si sa cosa ci riserverà il futuro
    viviamo intensamente giorno per giorno
    abbiamo solo le certezze del nostro passato.

  • 28 ottobre alle ore 14:41
    Dove guardi tu

    Vorrei guardare dove guardi tu
    e perdermi nel mare dei tuoi occhi.

    Vorrei sentire sulla pelle i venti che ti accarezzano
    e volare via fino a raggiungere le terre estreme del sogno.

    Vorrei vedere quei cieli che tu hai reso più umani graffiandoli con un sorriso.

    Saprei dove andare se fossi insieme a te,
    potrei persino ascoltare se tu mi chiamassi.

    Vorrei innamorarmi nuovamente della vita
    farla tornare a casa
    e saperla al sicuro in ogni tuo abbraccio.

    A mia sorella Elisabetta

  • 27 ottobre alle ore 19:06
    Visioni d'ottobre

    La Gerusalemme Celeste
    distante da quella liberata,
    il poema del Tasso,
    il tasso dentro la sua tana,
    la tana del Bianconiglio,
    Alice nel Paese che si meraviglia,
    la teiera del Cappellaio Matto,
    il patto d'amore che vale, forse,
    anche nella morte,
    l'amore che è tutto un mistero,
    gli amanti che si amano
    e si nascondono dal cielo,
    il cielo è troppo alto,
    per sentire da una terra
    di rinuncia
    la voce del perdono.

     

  • 27 ottobre alle ore 15:24
    Realtà Lucane

     
    In questa nostra terra
    Il tempo è troppo lungo
    La vita è troppo dura
     
    L’identità del nostro essere
    È nel lavoro degli uomini
    Nell’opera delle loro mani
     
    Si vive con i frutti della terra
    Nella luce dell’esempio
    Ci si nutre di speranze
     
    Dalla sofferenza nasce la forza
    La sorgente della gioia
    Dimora dentro la fede
     
    Con Lei e con Lui
    Svaniscono rimorsi e tristezza
    Inizia il cammino della salvezza.

  • 27 ottobre alle ore 15:18
    La Realtà

    Il cielo pare cadere
    Mentre ascolto la pioggia
    Con l'orgoglio ferito
    Di chi pensa e ripensa
    Alle cose lontane
    Ormai melodie perdute
    Della nostra amata terra.
     
    Ahimè tutto tace nell'aria
    Sono svaniti nel nulla:
    Armonie d'esistenza
    Antiche usanze
    Paradisi perduti
    Come un eco nel silenzio.
     
    L'uomo ha smesso di piangere
    Ha rotto le corde del cuore
    Le linee della vita dissolte
    Ora è simile a un irto sentiero
    Ormai prive di albe radiose.
     
    Bisogna entrare
    Nel labirinto dell'anima
    Per allontanarsi dalle notti
    Senza luna e con poche luci
    E non attendere il messaggio
    Dell'ultima stella.

  • 27 ottobre alle ore 13:59
    Attender deve, il paradiso

    Al confine con l’altra dimensione
    là dove è nuova la luce dell’alba,
    mi soffermai a pregustar la scena
    volgendo gli occhi all’eterea via.
     
    Immensa, di persone pullulava
    e di germogli a divenire fiori
    al primo tocco della fantasia
    quando li vuole contemplare schiusi.
     
    Ed altro catturò la mia attenzione
    in special modo uomini smarriti
    e donne, anch’esse un po’ disorientate,
    alla ricerca del ritorno duro.
     
    Possibile, mi domandai sorpreso,
    che dopo averlo anelato a lungo,
    quasi al cospetto del mistero bello
    vi sia la ritrosia ad accettarlo?
     
    In mano a quella gente vidi zolle,
    di mare gocce dentro delle ampolle,
    la neve scivolare sui mantelli
    e di sei petali su ogni petto un fiore.
     
    Nel cuor di quegli umani vidi infanti,
    adolescenti in cerca del futuro,
    adulti a caccia del miglior presente
    e vecchi, di nostalgia ammalati.
     
    E un sussulto ebbi alla conferma
    di essere non solo ad amar la vita,
    di appartenere a quella folta schiera
    per cui attender deve, il Paradiso.
     
    *
    Stesura 2011
    Mensile Il saggio 08/2012 - Antologia Concorso Giuliana Angeli I Ed. 2012 – Premiata al Concorso Il Saggio XVI Ed.

  • 27 ottobre alle ore 11:44
    Giorni che non pensavo mai di poter vivere

    Mastico tra i denti il mio brontolìo, spiaciuto per questo mondo che succhia il sangue alla povera gente, che vive sulle spalle degli onesti e dona ceste d'ipocrisia a questo è a quello, dove poter mettere dentro tutte le cattiverie. Uomini che cercano glorie tradotte in opportunismi, lusinghe ipocrite che diventano mute testimonianze di maledetti comportamenti . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 ottobre alle ore 10:52
    Alba

    Il sole addormentato
    fa capolino fra gli alberi
    un raggio illumina
    un'aiuola di margherite gialle

  • 26 ottobre alle ore 21:39
    Avevo messo da parte il cielo

    Avevo messo da parte il cielo,
    con i suoi sogni che cercano stelle
    ed esistere nel mistero della notte.
    Avevo messo da parte il cielo,
    per avere l'argilla tra le mani
    e modellare giorni
    quasi tutti uguali,
    che a fatica mi portavano lontano,
    erano giorni in cui
    il sole che vedevo era eclissato
    e la luna era in un angolo dimenticato.
    Chiedevo un passo avanti
    per proseguire sul terreno vivo,
    che copre memorie e radici di alberi,
    alberi che nel vento
    scrivono segreti al cielo,
    quel cielo che avevo messo da parte
    sotto le palpebre stanche.