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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 30 novembre alle ore 20:33
    Arcobaleno Sul Mare (Rivisitata)

    Tutte le mattineIl sole in preghiera
    Sveglia il mare
    E sottovoce sussurra:
    “ Non aver paura ! “
     
    L’uomo è nato per morire
    Ma il mare non può patire
    Deve solo e sempre vivere;
    Vorrebbe dormire molto
    Per poi svegliarsi rigenerato.
    Ma spinto dai venti
    Tesse la sua esistenza mutevole
    Per il bene delle generazioni future.
     
    Voglio pensare come l’arcobaleno
    E dico che la sua melodia, la sua musicalità
    Per noi uomini deve essere
    Un piacevole e gratificante teatro di vita
    Ah se potessimo lasciarlo alla sua voglia di vivere.

  • 30 novembre alle ore 20:19
    Appari E Scompari Dietro L'Orizzonte

    Fiocchi di neve nell’aria
    Di un’alba vicinissima
     
    Fa sentire il tuo respiro
    Che accarezza l’anima
     
    Il tuo cuore riscalda
    Come la calda estate
     
    Assalito dal tuo amare
    Che fa cantare le stelle
     
    È la mano del destino
    Che mi tiene legato a te
     
    Poi prendi la strada breve
    Che porta verso il sole
     
    Il mio cuore si impaurisce
    Per diventare affamato di te.

  • 30 novembre alle ore 20:10
    Arcano Pirata Della Natura

     
    Il mese di maggio
    Ha il cuore con le ali,
    La natura si rinnova
    E tutto intorno fiorisce.
    Recita il solito rosario
    Ed osserva pure, la vita.
    Vicino alla finestra
    Una vecchietta sola
     
     
    Un uomo dai passi lenti,
    Attraversa la via deserta,
    Si siede su una panchina
    E si nutre del cielo turchino,
     
    Osserva il volo di una farfalla
    Che si diverte da mattina a sera
    A volare da un fiore all’altro
    Per poi smarrirsi nella notte.
     
    Anche la luna con i vecchietti
    Gioisce all’arte degli innamorati
    Teneramente stretti cuore a cuore
    Al cospetto delle stelle luccicanti.
     
    Non era un sogno, nemmeno realtà!
    Quei due vecchietti, i miei genitori,
    Non contano più il precipitare dei giorni,
    Ma vivono Lassù una realtà senza tempo.
     
    Dove tutto è amore.

  • 30 novembre alle ore 20:00
    Animo Di Farfalla

     
    Il mese di maggio
    Ha il cuore con le ali,
    La natura si rinnova
    E tutto intorno fiorisce.
    Recita il solito rosario
    Ed osserva pure, la vita.
    Vicino alla finestra
    Una vecchietta sola
     
     
    Un uomo dai passi lenti,
    Attraversa la via deserta,
    Si siede su una panchina
    E si nutre del cielo turchino,
     
    Osserva il volo di una farfalla
    Che si diverte da mattina a sera
    A volare da un fiore all’altro
    Per poi smarrirsi nella notte.
     
    Anche la luna con i vecchietti
    Gioisce all’arte degli innamorati
    Teneramente stretti cuore a cuore
    Al cospetto delle stelle luccicanti.
     
    Non era un sogno, nemmeno realtà!
    Quei due vecchietti, i miei genitori,
    Non contano più il precipitare dei giorni,
    Ma vivono Lassù una realtà senza tempo.
     
    Dove tutto è amore.

  • 30 novembre alle ore 17:53
    L'imbrunire del cielo

    L'imbrunire del cielo
    mi porta lontano,
    mi porta anche da te
    che mi rendi d'amore il pensiero.
    Mi immergo in un infinito segreto,
    che trovo fuori ad una casa
    di campagna,
    che guardo dalla mia infanzia.
    L'imbrunire del cielo
    mi ricorda che tutto si acquieta,
    che gli eroi sanno parlare
    anche di sconfitte,
    che le preghiere possono
    essere ascoltate,
    che certi orizzonti sono fatti
    per guardare oltre,
    che l'anima può tornare in luce,
    dopo una caduta nelle ombre
    della notte.

     

  • 30 novembre alle ore 17:04
    Ricameró

    Ricameró Ricameró amore nel tuo cielo affinché tu possa ammirarlo con occhi nuovi, lucidi pieni di luce nella speranza, sotterrando sotto il selciato della triste amarezza la delusione, che ti ha ferito lasciandoti sanguinare l'anima umiliata dal gelo della sua scia sulla tua pelle. Ricameró amore nelle pareti della tua anima per regalarti il sorriso sulle tue labbra assetate di quelle parole, che scaldano il cuore pregno di lacrime che or sono. Ricameró sulle tue mani il mio nome affinché tu possa ricordare che i miei occhi non vedono che te, riflesso nei miei sogni! E se fosse necessario ricameró il mondo intero col suo firmamento solo per poterti rendere felice, solo per poterti vedere felice!

  • 30 novembre alle ore 6:48
    I desideri del cuore

    Celate emozioni attirano l'anima al piacere di conoscer se stessa, nella sua ineguagliabile grandezza e nei suoi tesori, nascosti tra le luci scintillanti della bruma d'ogni tramonto. Là, essa e il suo padrone, possono così comprendere come la Pace non abbia in sè alcuna apatia stagnante, divenendo nell'uomo moto perpetuo del suo vivere. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 novembre alle ore 23:40
    Siamo la cera e il fuoco di candele

    Si aggiungono domande,
    si aggiungono risposte,
    si allineano i pensieri,
    ma non danno verità uniche
    su tutto ciò che esiste.
    Ci sfuggono segnali,
    ignoriamo lontani richiami,
    il regno delle favole
    è dentro i nostri occhi,
    siamo distanti dalle
    nostre profondità
    per non soffrire,
    siamo persone vulnerabili
    dentro l'amore,
    contorcendo lacrime e sorrisi,
    siamo stanchi di chi non sa
    guardare le stelle,
    siamo la cera e il fuoco
    di candele accese di notte,
    per lenire il peso delle nostre ombre.

     

  • 29 novembre alle ore 18:21
    La donna senza età

    Sono la donna senza età,
    porto nella mia borsa la luna
    e una dozzina di stelle,
    per avere una riserva di magia
    nelle mie notti povere di sogni.
    Ho dimenticato i miei anni
    davanti allo specchio,
    però cammino più piano
    e mi cerco in ogni silenzio,
    dopo l'ascolto della pioggia
    e del vento,
    dopo il vociferare delle onde
    e di quelle dolci parole
    che sono state dette.
    Sono la donna che ha lasciato
    sotto il cuscino il suo primo tempo,
    vissuto e dipinto,
    adesso mi affanno per incominciare
    il secondo,
    ma sempre convergendo l'anima
    nello sguardo dell'altro,
    l'amore celato allo stato puro,
    forse, è quello che il cielo mi ha chiesto
    e tra fogli e sentieri di canapa
    continuo il mio viaggio.

  • 29 novembre alle ore 17:53
    Un sogno vero

    Un sogno vero

    … di faccia al mare, la felicità

    è una idea semplice,

    vola la mente, ti penso

    ...all’improvviso il mondo cambia

    Luciano Capaldo

     

  • 29 novembre alle ore 11:22
    Di cosa siamo fatti

    Di cosa siamo fatti? dimmi
    di questo piacere senza corpo
    e strade di comete
    ora che mi tocchi e
    della mia evanescenza 
    sei già alla luna

    eppure eri esaltato
    dalla pienezza dei granai
    con i miei cinque sensi legati al petto

    eppure eri un bambino, quando volevi
    che ti gridassi amore mio
    tutte le volte che il buio
    scendeva ad occultarci
     

  • 29 novembre alle ore 0:05
    Lascio che il bene sia nel mio vento

    Lascio indietro mancanze
    che tracciavano il mio sguardo,
    ora mi affaccio sul confine
    tra me e il mio inconsueto viaggio.
    Lascio indietro
    una rabbia dolorosa
    e un dolore che divideva
    l'asse dell'amore,
    ora voglio nel silenzio
    ascoltare la mia voce,
    non è altro che
    un sentiero malinconico
    nelle valli solitarie dell'anima.
    Lascio indietro un vecchio sogno,
    stringo forte un pensiero
    nel mio giorno,
    lascio che sia il mio nuovo
    senso,
    lascio che il bene sia
    nel mio vento.

  • 28 novembre alle ore 23:59
    Fascino

    Mi affascini
    È incontenibile il flusso
    che pervade ogni mia fibra
    Ogni mio respiro

    Ma ci separa
    un immenso oceano
    che non è facile poter solcare

    Eppure lo navigherei
    su una zattera
    pur di abbracciarti una sola volta
    come fosse la nostra eternità

  • 28 novembre alle ore 20:14
    Principessa (Rivisitata)

     
    Principessa
    Ti tocca aspettare
     
    Questa notte
    deve passare
     
    Vorrei sapere
    Se domani avrai
     
    Il coraggio di piangere
    Lacrime inutili
     
    Il bisogno d'affetto
    Mi ha suggerito
    Di aspettarti
     
    Con questa bell'aria
    Non ti mancherà
    La voglia di abbracciarmi
    Ed io ti porterò via.
     

  • 28 novembre alle ore 17:51
    Prima E Dopo Le Ombre

     
    Per scaldare la sete d’infinito
    Basta camminare nel tempo
    Dell’età futura dell’universo
     
    Lungo la via che porta altrove
    Oltre la tranquillità fuggevole
    Prima e dopo le zone lugubri
     
    Tra alberi e tronchi contorti
    Cantautori di brani dolorosi
    E pezzi continuamente nuovi.
     
    Prima del tempio dell’anima
    Abitano desideri e sogni puri
    Che rubano le ombre spoglie
     
    Al di là dell’esistenza umana
    Dietro le ombre, lo splendore
    Dove l’oltre non ti contenta.
     
    L’Infinito.

  • 28 novembre alle ore 14:13
    Cu tutto o' core

    E pparole pe’ tte nun esistene
    è stata a' mano e' Dio...a creare Napoli!
    Si troppa luce pure ppe o' sol ...
    da o Maschio, al Palazzo alla Galleria...Posillipo,
    un’infinità e' bellezza!
    Che vuo’ cchiù?
    Ca’ c'è cchiu' e' quanto puo' bberè cu e' occhi
    Ogne juorno, ra luntano, te guardo e me piace cchiù assaje
    “Napule, luntano’a te...quanta malincunia”
    Ma quanti sul ci’ stann’ o’ munno...duje
    nu' è là e l'altro sta ca'...ra te!
    Quando te percorrevo, e’ gambe si ne andavano ra sole,
    mo' te seguo cu e' uocchi 'ncoppa
    a facebook, propeto a' stessa cosa,
    vir' ca' piacere!
    Cu’ tutto o’ core...sempe.
    Luciano Capaldo

  • 28 novembre alle ore 9:10
    Autunnale

    L'autunno prosegue il suo umido andare,
    sfoglia miserabile
    l'albero poderoso che le sue foglie lascia cadere,
    sì che scheletrico, senza timore impoverito della sua folta chioma, ora appare.
    Un'ultima foglia però resiste,
    resiliente persiste,
    trema al vento,
    ancora pende,
    si stacca poi lentamente,
    con brivido,
    ma senza far rumore.
    E poi giù, cade giù per sempre.

  • 27 novembre alle ore 19:27
    Le sofferenze sono dolci preghiere

    Prospettive di guarigione inducono a scoprire intimità che vanno oltre l'intelligenza. Là, abbracci pianti e suppliche, restano illusioni segrete a proteggere il dolore. E ancora là fare dell'amore l'eterno faro che illumina la via. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 novembre alle ore 17:45
    L'Amore Desiderato

    L'aurora che nasce
    Nel mio cuore in concerto
    Disegna e dipinge
    Sopra i miei luoghi
    La sua quotidianità.
    Gli uccelli cinguettano
    La loro primavera
    Mentre io respiro
    I tuoi segreti
    Fra sinfonie di mare
    E raggi di luci
    Che colorano il silenzio
    Nei tuoi occhi di miele.
    Fragili speranze
    Della tua esistenza
    Vivono nell’indifferenza
    E nel mio cuore alato.
    La notte danza
    L'ultimo mio sogno
    Radicato nell'anima
    Che fugge dal mio tempo.

  • Offrirsi con gioia e moderazione donando il proprio sapere e servirsene per effondere abbondanza di sentimenti. Rallegrarsi nei cuori d'accanto e compiacersi in quel giovarsi al nutrire d'amore ardente e di suprema consolazione, certe anime intrise d'angoscia che la loro miseria non sanno; e consumarsi in quei pensieri. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 novembre alle ore 18:53
    Nel ventre

    Nel ventre
    il marchio
    impresso a fuoco sulle carni tu sei
    Sulla pelle
    geografie d’esistenze
    - le nostre -
    con altri mondi e nessun mondo
    Fuori
    d’ogni concepibile strallo
    il nostro navigare:
    oltre noi con noi fra noi per noi
    Umide labbra
    su ogn’attimo di vita
    incisa sulla pelle:
    noi
    Labbra a germogliare
    pelle baciata
    Gocce d’oceano
    a ingravidare onde:
    noi

    Squama
    di sirena folle
    in cicatrice d’anima mi rifugio
    Lì ti amo lì ti prendo lì ti annego
    Squama squarcio il tuo ventre
    e nel mio t’accolgo.

  • 26 novembre alle ore 18:24
    Un fuoco di memorie ancestrali

    Protesta un fuoco nei giorni
    dell'inverno,
    un fuoco di memorie ancestrali,
    un fuoco selvaggio
    ai piedi di sconosciute montagne,
    è il sacro che porta la vita
    dentro le fiamme,
    è il fuoco di chi ha un cuore audace,
    spinto da passioni ignote,
    che vogliono esistere
    e resistere al freddo sui campi
    dell'oblio.

  • 26 novembre alle ore 16:29
    E' Natale

    Finalmente è arrivato Natale
    tutti aspettano questo giorno
    e vogliono festeggiare tutti insieme
    tra le vie di Milano
    piene di luminarie ed addobbi natalizi
    immagino di passeggiare anche io
    per il centro cittadino della mia città
    tra i felici artisti di strada
    e i negozi vuoti
    mi sorprende  il grande albero di Natale
    ritorno con il pensiero
    alla ma casa
    godendo l’allegria della festa.
     

  • 26 novembre alle ore 13:40
    Quanto vale la dignità ?

    Ma vi pare che non si sappia per voce di popolo di cosa parlate seduti attorno ai feretri a cui fate i funerali ? Voi, tutti presi a fare gli uomini, a ciarlare a vanvera d'inutilità e ogni giorno correte a riempir le vostre brocche alle fontane del viver basso, della povertà sconosciuta piatta, rassegnata a goder soltanto di ciò che può acquistar senza denari. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 novembre alle ore 10:48
    Al buio di un ritmo cardiaco

    Alle spalle
    il cielo è finito
    in una colata improvvisa

    come mi volto
    si trascina anche l’ombra
    di me

    non c’è luce abbastanza
    a immaginare
    nuove origini mundi

    il cuore si destreggia sul filo
    acrobata con le stampelle

    più giù l’iniquo prato di neve,
    goccia la vena
    senso di libertà incustodito