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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • Ieri alle 20:39
    A volte,il caso...per caso

    Mi ritrovo immerso a volte senza saperlo dentro certe sabbie mobili delle quali non conosco l'origine né il perché abbiano scelto me nel loro moto perpetuo Lá ansie e tremori germogliano da ceppi di tormenti sopiti spandendosi a gonfiare il cuore e facendo fremere la mente di pensieri che restan pesanti nella speranza di salvarmi da questo vivere sospeso alle liane delle sconfitte muffe fragranti screziate di vita ancorate fortemente alle rocce di roboanti vittorie . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Ieri alle 20:38
    IL MIO ESSER "NULLA"

    Quante volte rido di me stesso quando mi ritrovo celebre nei pensieri e vezzeggiato da futili trionfi E rido e rido nel vedere in me la celebritá dell'ultimo in classifica innalzato ai fasti della fama dell'incompreso di colui che in questa vita é stato solo d'impaccio a strimpellare parole vuote in versi inutili dimenticati ancor prima d'essere stati scritti E mi consolo portando dentro l'anima la gloria delle mie illusioni e in quell'abisso tutto l'immenso possibile del mio esser "NULLA" . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Tenebre a accarezzarmi di finte tenerezze nell'ariditá di queste stesse e accese dal desiderio della loro necessitá E vi racconto il mio tentar di sfuggire ai dolori di questa vita menzognera con le parole e i miei versi . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 14:25
    Lieti pronostici

    Il nuovo anno
    sarà pieno
    di nuove notizie
    meravigliose per noi
    eventi inaspettati
    si presenteranno
    ai nostri occhi stupiti
    finalmente potremo
    realizzare i nostri sogni
    più reconditi
    e godere di gioie meravigliose.
     

  • giovedì alle ore 13:38
    Il mormorìo dell'anima

    Nel mio pensare spicciolo immerso in quell'oscuritá che nel mio Essere odora di allegria mi alterno a me stesso vivendo tristezze di crepuscoli immaginati e felicitá per albe ritrovate Mi struggo costretto in questo dualismo d'impaccio soffrendo le pareti soffocanti di interiori notti che calano improvvise e senza stelle e m'avvertono ogni volta di lievi brezze di prigionia mosaici di drammi che vorrebbero rinchiudere il mio vivere in tessere d'inerzia in versi d'accidia che mai scriverò

  • giovedì alle ore 13:38
    Cognati fratelli

    Diventan vuote e senza sdegno le ore i giorni portan verso amare riflessioni a chiarificare il "Nulla" di cui siam circondati cose che laggiú in fondo all'orizzonte nel cielo nero sovrastato di punte bianche ali di gabbiani inquieti evocano il contrasto d'ogni mistero delle decisioni prese E giorni azzurri di Cielo stellato s'espandono dentro la speranza e nei sogni che scaldan il freddo e le angosce S'alza il vento delle promesse soffia la brezza del futuro... . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 13:37
    Il rumore sublime delle catene

    "Non credete a nulla di ció che ascoltate e solo alla metá di quel che vedete" Ah quanto é bello star da solo a stuzzicar lo spirito vagabondo e far viaggiar l'anima dentro il mondo delle passioni ! E così nella fantasia ci s'inventa una nuova vita semplice e innocente dove immergersi e piacersi Lá in luoghi allegri e affascinanti anche se la mente barcolla si resta segnati nella felicitá dalle pulsioni del cuore capaci di creare una catena di battiti uniti tra loro da profondi sentimenti sopiti e risvegliati forse dalla gioia di voler amare . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 13:35
    Il sorriso dei tempi andati

    Non incontro piú spigoli nel mio cammino in ogni giorno che scorre nel calendario del vivere Smussa il futuro e mi riempie la mente di stelle lucenti attaccate ai pensieri nel dolce cielo dei miei domani Tutte insieme abbracciate a ballare con il cuore che batte il ritmo d'accordi e note nel brontolar del fiato e con la Fede incrollabile a donar sacrifici in una danza sfrenata come a fermar quest'autunno ancor prima che divenga inverno . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 13:34
    Strasburgo

    M'accorgo e non so se compiacermi d'esser sempre pronto a esternare il mio sentire anche se cammino tutti i giorni su sentieri di sentimenti cosparsi di ghiaia d'emozioni pietre acuminate su cui passeggiano sottobraccio sanguinanti il cuore e l'anima cosa per cui faccio ammenda al rimprovero che non ci sia cosa piú brutta di non aver la possibilitá di curarmi da solo le mie ferite . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 13:33
    Dentro i confini della mia volontá

    Comprendo e mi esalto per il mio star da solo dentro belle distrazioni immaginarie che mi compongono a mia immagine e in quelle invento il mio vivere Vivo la mia solitudine e le piccole felicità in essa contenute fatte di conversazioni con me stesso e con le mie angosce nutrimento esente da qualsivoglian obblighi di compagnia Ed é come se fin'ora fossi vissuto e vivessi ancora volendo lá vivere dentro un castello che ha le porte interne spalancate e le imposte esterne sprangate . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 13:32
    Volte

    Volte che non so quando parto né se e quando torno... "non tutti hanno il privilegio di diventare leggenda"

  • mercoledì alle ore 19:13
    Il tuo volto

    Tutti i volti assomigliano al tuo...che hai un volto così diverso dagli altri.
    Eppure lo rivedo in quello di ogni sconosciuto.
    Un sopracciglio sollevato.
    Uno sguardo dolce.
    L'ombra di un sorriso sulle labbra.
    Un'occhiata che ti penetra e poi sparisce.
    Il tuo volto è unico...eppure lo rivedo in quello di ogni sconosciuto..

  • mercoledì alle ore 10:14
    Solo si sente il bosco

     
    Giungon d’inverno i mesi orfano
    solitario si sente il bosco sol
    neve e brina mattutina a fare
    compagnia non più le voci amiche
    quei rumori quel solletico dolce
    dello strisciar tra l’erbe rami
    spezzati salti tra foglie mosse
    canti sol nascoste e dormienti
    sotterranee vite lontan o migrati
    gli uccelli cercan lor pasture
    più i passi risuonan del cercator
    di funghi di chi il marron gustoso
    frutto autunnal alla raccolta muove,
    sol lo ridesta nel silenzio qualche sparo
    cacciator e  bracconier che son nemici!
     

  • mercoledì alle ore 9:40
    La vita è negli occhi

    Sembra non abbia più nulla da dire
    nessun verbo da proferire,
    eppure,  sento di morire in quegli occhi
    che dicono di averne subite tante, troppe,
    sono miscela di anima e corpo.
     
    Sento in  essi il frastuono delle bombe,
    il lutto tanto  inesorabile quanto sublime è l’anima,
    quell’anima silenziosa… senza lamento alcuno,
    la morte scavalcata, la miseria e l’abbandono
    l’indifferenza di una memoria spesso dimentica.
     
    C’è un  paradosso…
    fin quando essi  lacrimosi e gonfi
    rimarranno aperti
    …sarà ancora vita.
     
    Con amore!

    Luciano Capaldo

    *** E’ il volto di una bimba siriana privata della sua infanzia al quale un giornalista ha chiesto di posare abbozzando un sorriso!***
     

  • martedì alle ore 22:46
    L'immenso

    Nei tuoi occhi l'immenso E fu poesia!

  • lunedì alle ore 22:02
    Le mie speranze ben riposte

    Cominciano a diventare un ricordo i giorni della mia gloria tanto che mi assale il desiderio di andarmene in un luogo dove il mio castigo non aggravi la mia condizione E trovo svago ancora nelle parole che allevian questo tormento partecipando a storie e fantasie a mitigar la solitudine sentendosi abbellite dalla felicitá di poter un giorno esser lette e cosí trovar la fine che esse cercano . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Il corpo cotto dagli anni e gli occhi sgranati che lottano ancora contro un pianto sommesso nel contegno colmo di dignitá Questo sono io riflesso nel mio sguardo fermo immobile a contare le rughe della mia ombra illuminate inquiete dal lampeggiar del buio E nel volteggiar dei pensieri nel "nulla" resto reliquia di mendicanza in orizzonti oscuri e oscurati lasciata nell'oblío a fermentare al chiarore delle notti eterne il cui vibrar dona fremiti all'anima confusa . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:58
    La musica del mio vivere

    Mi crogiuolo investito da questo vento forte di maestrale e intriso di stille di sale Beato nei suoi soffi impetuosi di vita pregna d'emozioni meditate nel pensiero delle passioni ne affronto le ombre oscure con nobile fierezza nel volteggiare dei versi trasportati nell'ingegno dalla brezza mattutina del nuovo giorno grato al sole seppur nascosto e al suo spander calore e alle stelle ormai spente dopo aver illuminato la notte . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • La mia testardaggine scoperta fra i banchi di scuola quando da piccolo cominciai a toccare con mano la sofferenza della diversitá E mi rimbombano nella testa ancora i rimproveri di allora "Si troppu tuostu" mi sentivo ripetere mentre mia madre soffriva con me nell'appiglio alla sua Fede e difendeva il mio coraggio e la mia speranza non troppo lontana nell'esternare la voglia di difesa degli ultimi nella mia paura di non aver il tempo per farlo E sensi di colpa senza drammi invadevan quella vita che non era vita e che ora é solamente amore . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:55
    Languidi,gli anni tramontano

    Avanzo lento nell'etá incontro al buio del mio dire lasciando alle spalle luci lontane di miei pensieri a creare aloni di passato sul fondo sconnesso di quell'antico vivere screziato di nero sbiadito nei giorni sbucati dagli spiragli dell'Essere M'avvio adesso nel profondo della mia trincea verso l'estremitá del fronte a combattere contro le paure nel turbamento della vecchiaia sotto l'incombere incalzante dello scorrere del tempo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:54
    Tu,mio ieri

    E tu mio ieri pozzo ricco dentro i confini del vivere memoria d'infanzia e miseria e d'adolescenza patita vivace esperienza che intoni il destino d'accender la colpa di chi incosciente s'adagia morente al tempo che scorre Tu che colori di te gli oggi di tutti i domani continua a sorridermi e a sbiadir le mie notti . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:52
    La quiete della consapevolezza

    (nel giorno dell'Immacolata Concezione) Sono a passeggio sottobraccio al mio star solitario esiliato dentro me nell'intimitá più recondita del rendermi sarcastico nel mio pensare Sará questo giorno di festa forse a darmi la sensazione di capire quanto bella sia la vita fino a convincermi che solo questo non mi basta E dal silenzio che io sento nel rumoreggiar dell'onde che dolcemente rotolano festanti a riva mi si diffonde dentro l'allegria naturale di chi sta bene con se stesso nel suo vivere in porpore di fantasia senza sentir nell'anima alcuna amarezza d'intime vacuitá E in questo quadro d'amore...mi perdo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 16:27
    Anticipazione

    Un’anticipazione,
    parole in briciole
    nell’isola mentale.
    Chi darà voce alla mia voce?
    E l’assenza-
    chi coglierà questa foglia
    di stasi
    abbracciante?
     

  • - Amici, quest anno voglio fare gli Auguri di Buon Natale a tutti voi - con questa Poesia, dedicata alla "Donna" hai suoi valori, alle sue debolezze, hai suoi pregi alle sue mutazioni piene di silenzi e di amore! e perché no anche a tutti gli amici maschietti. spero sia gradita. Auguri .
    DONNA
    Donna con nel cuore la vita
    Negli occhi due stelle
    Per cuscino la luna.
    Tenace e sanguigna
    Eterea  o  guerriera…
    - non sempre è poesia. –
    Dentro una selva oscura
    Ma fluttuante e selvaggia!
    I rami più alti sono armi d amore.
    Un sorriso di fanciulla
    china sulla culla e
    nelle mani di donna 
    la conoscenza di una vita.
    Quando scende la notte,
    i tuoi sogni sono Angeli immensi
    che vagano fra le rughe di un  vissuto
    eternamente soave
    o amaro.
    E lì, attendi sulle rive del fiume,
    ascoltando il suo canto
    del suo lento andare
    o il lamento di un silenzio
    profondo
    mai detto!
    Enrica Miglioli 25/11/2018

  • sabato alle ore 11:04
    Destino senza meta

    A sud del mio cuore la sabbia
    è fine,
    purpurea risplende nell’aurora…
    Eterna amante di onde sconosciute,
    cerca baci che la taglino senza
    più dividerla.
     
    Scorre il tempo…
    quando il mare ritirandosi lascia
    un letto di sale,
    il sogno cerca chi l’ha condotto
    alla tristezza…
     
    Giorni preoccupati arrivano
    al tramonto senza ottimismo.
     
    Dono del sole,
    possiede ogni uomo,
    luce infinita risveglia la vita,
    unico mezzo per rompere
    la crosta salata,
    è il sorriso che dissoda la playa…
     
    Azzurri ritornano i pensieri,
    trasformando acque travagliate
    in segreti da riassaporare…
     
    Ora è tempo per sbagliare ancora.