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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 28 febbraio alle ore 23:36
    Mi consegnai ad un silenzio

    Lasciai la parola agli altri
    e mi consegnai ad un silenzio
    che mi condusse lontano,
    in un luogo dove il tramonto
    rimane negli occhi,
    mi consegnai ad un silenzio
    che a tratti mi feriva,
    ma in altri tratti mi consolava,
    mi levigava tutte le amarezze,
    i giorni cupi,
    le dissonanze.
    Lasciai la parola agli altri
    e smisi di rendermi schiava
    in quella caotica danza
    per la sopravvivenza,
    conservando le mie parole
    per essere voce d'amore.

  • 28 febbraio alle ore 20:52
    Simile a Un Lupo Selvaggio

     
    Delicati profumi
    Nel cuore della notte
     
    Mentre un uomo austero
     
    Giacca sulla spalla
    Ombrello a tracollo
    Bastone nella mano
     
    Grida alla luna
    I suoi ultimi passi
    E tutto ciò non mi è strano.

  • 28 febbraio alle ore 20:50
    Favola Del Cuore

    Vi voglio raccontare una storia
    Una storiella fatta di attimi
    Con le parole della notte
    E la ragione dell'anima.
     
    Passeggiando nel tempo
    Sotto la cupola del silenzio
    Lungo i sentieri delle stelle
    E con la Signora della notte.
     
    Sono entrato nella casa antica
    Quella della mia adolescenza
    Immutata, fatiscente più d'allora
    Dove ho consumato le mie estate.
     
    Essa giace sulla riva del silenzio
    Ed il Sole antico del quartiere
    In quei luoghi, un tempo della vita
    Ha smesso di riscaldare le case.
     
    Questa è una storia vera e vissuta
    È il luogo del mio confine dall'ora
    Ed ora il gelso dei giochi non c'è più
    Rose e gerani della gioia sono appassiti.
     
    Scrutando dalla porta divelta dal tempo
    Alla ricerca di utili certezze, ormai svanite
    E nemmeno quel raggio di sole ti permette
    Di scrutare e carpire i segreti nascosti.
     
    Niente più luce e nemmeno il tempo vive
    Nemmeno luce e buio scandiscono le ore
    Manca la vita di sempre e del quartiere
    In quel luogo scoccano solo lacrime di cera

  • 28 febbraio alle ore 20:49
    Favola Del Cuore

    Vi voglio raccontare una storia
    Una storiella fatta di attimi
    Con le parole della notte
    E la ragione dell'anima.
     
    Passeggiando nel tempo
    Sotto la cupola del silenzio
    Lungo i sentieri delle stelle
    E con la Signora della notte.
     
    Sono entrato nella casa antica
    Quella della mia adolescenza
    Immutata, fatiscente più d'allora
    Dove ho consumato le mie estate.
     
    Essa giace sulla riva del silenzio
    Ed il Sole antico del quartiere
    In quei luoghi, un tempo della vita
    Ha smesso di riscaldare le case.
     
    Questa è una storia vera e vissuta
    È il luogo del mio confine dall'ora
    Ed ora il gelso dei giochi non c'è più
    Rose e gerani della gioia sono appassiti.
     
    Scrutando dalla porta divelta dal tempo
    Alla ricerca di utili certezze, ormai svanite
    E nemmeno quel raggio di sole ti permette
    Di scrutare e carpire i segreti nascosti.
     
    Niente più luce e nemmeno il tempo vive
    Nemmeno luce e buio scandiscono le ore
    Manca la vita di sempre e del quartiere
    In quel luogo scoccano solo lacrime di cera

  • 28 febbraio alle ore 13:22
    Senza Senno

     
    …nuvole incerte
    Dall’andare affaticato
    Hanno offuscato il cielo
     
    Ora il vento respira forte
    In una sera priva di fascino
    Sopra di un mare fragoroso
     
    Sotto la pioggia urla forte
    È un mormorio insistente
    Sull’inquietudine regnante
     
    La natura ha voglia di ridere
    Il sole sprizzare la sua gioia
    Ma l’uomo avido di potere…

    Progetta e si dispera.

  • 28 febbraio alle ore 11:19
    Alfabeto (Acrostico)

    Abbiamo
    bisogno
    crescente
    di
    essere
    felici.
     
    Giuro,
    ho
    invitato
    le
    Muse
    nelle
    ore
    più
    quiete.
     
    Riadatteremo
    sapori.
     
    Testeremo
    unicamente
    varianti
    zuccherine

  • 28 febbraio alle ore 11:03
    Punteggiatura

    E perdo la virgola del tempo

    in nuova piega sul collo

    nel mentre poetizzo

    su vergine ruga in su la fronte

    proprio sopra le ciglia

    - recinto di sguardo antico e d'oggi -

    S'incastra

    il dito sulla nuova piega sul collo

    Improvvisa lucida visione:

    il tempo inclemente traccia geroglifici

    E perdo la virgola del tempo

    che avrebbe messo pace

    fra me e l'immagine di me

    - E lentamente passa

    la punteggiatura della vita -

    Che scorre

    inesorabilmente corre

    su virgole e punti

    disperdendone la punteggiatura

    E incastrato sul dito

    - sullo scorrere nuove pieghe -

    resta il mio tempo

    fra rughe e pieghe inciso.

     

  • 27 febbraio alle ore 21:38
    Visto da qui il coraggio

    Visto da qui
    il coraggio è continuare,
    resistere,
    perdonare, perdonarsi,
    tendere ancora le mani,
    guardare in fondo
    a quel pozzo
    dove avevi lasciato
    le tue scommesse perdute,
    i giudizi sbagliati,
    le promesse sfumate,
    le canzoni d'amore dedicate
    e rimaste in silenzio
    davanti a porte chiuse.
    Vista da qui
    la notte è ancora cosparsa di sogni,
    pronta ad essere magia
    per gli amanti,
    pronta a rendere immortali
    i versi dei poeti,
    a sussurrare misteri
    alla propria anima
    rimasta senza voce condivisa,
    senza coraggio nel tracciare l' altrove.

     

  • 27 febbraio alle ore 15:05
    L'amore è un viaggio

    L'amore è un viaggio
    dentro te stesso,
    l'amore può portarti
    dove non sei mai stato,
    dove vivono i tuoi pensieri
    più remoti,
    dove si ascolta l'infinito,
    dove si vedono anche i miraggi,
    dove canta l'anima liberata
    o dove il sogno può sgretolarsi
    e franarti addosso.
    L'amore ti può far sentire tutto,
    l'amore che resta immutato
    è quello più misterioso.

  • 27 febbraio alle ore 14:28
    Giardiniere innamorato

    Mi toccherai
    come se fossi un fiore
    per grazia ricevuta
    mi sfiorerai
    solo per un brivido di piacere
    con grazia ricercata
    inusitata per dure dita
    di uomo dal cuore rude
    e mani crude
    da giardiniere innamorato
    che accarezza le rose
    come fossero sue spose
    petali di donne in amore
    nozze di mimose

  • 27 febbraio alle ore 14:26
    Irriverente

    Rincorro rotte, senza fiato, e ridescrivo luoghi.
    Dalle note, ovattate, lo sento accanto il mio tempo.
    Uscire, questo devo, dall'anello di archi miniato dal fato.
    Riconosco i sentieri, sempre loro, crespi, tenaci e senza cielo,
    perché il tempo crudele trattiene.
    L'attimo, quello che esiste senza peccati trascorsi
    e illazioni a venire, assaporo potente.
    A volte strido appassionato.
    Cede la mente
    e tra i suoi sguardi divengo presente

  • 27 febbraio alle ore 13:29
    Profumo Di Casa Mia

     
    Nell’anima del bosco
    Ai bordi del silenzio
     
    Palpito dopo palpito
    Nell’attesa del tempo
     
    Osservo nubi scherzose
    Che ridono e rievocano
     
    Con il canto del vento
    La nostra antica terra
     
    Con le verità mascherate 
    Dallo sbrigliato progresso.
     
    È bello dominare il paese
    In un silenzio che appaga
     
    Con momenti di felicità
    Nella pace d’una stanza
     
    In una notte che spalanca
    L’animo a limpidi mattini.
     
    Oh terra incantevole
    Io ti conosco dentro
     
    E ti porto nel petto
    Ovunque io vada.

  • 27 febbraio alle ore 13:11
    Una Sconfitta Cercata

    Nella vita!
     
    Non ho mai barato
    Per fare sempre del bene
    Ed ho ricevuto del male
     
    Ho incontrato satana
    Con la valigia in mano
    Voleva portarmi con sé
     
    In piena confusione
    Nella stazione della vita
    Ho cercato Dio tra la gente.

  • 26 febbraio alle ore 21:34
    Senryu

    Le vibrazioni
    di un antico violino
    Così svanì il caos 

  • 26 febbraio alle ore 21:23
    Nel sogno

    Se dormo e non sogno di te,
    entra tu nei miei sogni!

    Entra come la frase più bella
    con l’impatto di un volo di rondine,
    come la soave fragranza del gelsomino.

    Entra con un rumore sonoro di baci
    serena e fiorita come la primavera,
    amica, dolce compagna, tenera e piena di vita.

    Se dormo e di te invece sogno,
    non andare!

    Resta ancora, voglio ancora sognare.

  • 26 febbraio alle ore 20:39
    Senryu

    Come ogni sera
    aspetto di vederti
    Potrò sognarti

  • 26 febbraio alle ore 19:27
    Danza Di Una Donna Tra Realtà E Finzione

     
    Nuda!
     
    Donna misteriosa
    Come uno spettro
     
    Appari nella luce
    Scompari nel buio
     
    Di una finestra
    Di un balcone
     
    Confondi l’altrui esistenza
    Lasciando vagare l’immaginazione.

  • 26 febbraio alle ore 19:20
    Il Mare D'Inverno

     
     
     
    Audace e selvaggio
    Il mare mi piace
    Lui d'inverno
    È ancora più bello
    Imponente 
    Maestoso
    Rumoroso
    Felice
     
    Ondeggia la vita
     
    I suoi giochi vivaci
    Lontani dagli ozi
    Spumeggiano
    Biancheggiano
    Si infuriano
    Lui non dorme
    Riposa…
    Dagli sguardi indiscreti.
     

     

  • 26 febbraio alle ore 19:12
    Il Messaggio Dell'Ultima Stella

     
     
    La mente astuta
    Ha gli occhi di ladro
     
    Secoli taciturni
    Per capire il silenzio
     
    Il messaggio è
    Nell’ultima stella
     
    Che si perde nella luce
    Di una delle tante sere
     
    È la natura prodiga
    Di giorni e notti morenti
     
    Profili di vita giovanile
    Senza un degno futuro
     
    Vita da lupo selvaggio
    E l’arte di arrangiarsi.

     

  • 26 febbraio alle ore 19:02
    La Rete Del Potere

     
     
     
     
    Lame appuntite
    Ficcate negli occhi
    Per essere ciechi
     
    Colate di cera bollente
    Ci otturano le orecchie
    Per essere sordi
     
    Chilometri di filo
    Per cucirci le bocche
    Per essere muti
     
    Vogliono orientarci
    Verso un sentiero
    Scialbo ed inutile
     
    Clonati in questo modo
    Serviamo al diavolo
    Che ovunque si cela.
     

     

  • 26 febbraio alle ore 8:27
    E sto anch'io nel mezzo

    E sto anch'io nel mezzo,
    nel mezzo del cammin...,
    nel mezzo di un dolore
    che sa di sale,
    il sale delle lacrime
    tratte dall'anima,
    che si affaccia ogni tanto
    dagli occhi
    e che non ha peso,
    che ha mistero,
    che dalla vita assorbe
    l'amore ed il veleno.
    E sto anch'io nel mezzo,
    nel mezzo di due poli,
    nel mezzo di ombre di prigioni,
    nel mezzo di sogni imperituri
    che nascono da dentro
    per l'ennesima evasione.
    E sto anch'io nel mezzo,
    chiudo a chiave il cielo e l'abisso.

  • 25 febbraio alle ore 19:05
    Il Fascino Del Mare

    IL FASCINO MARE
     
     
     
    Il sapore del mare
    Sbatte tra gli scogli
    E si nutre nell’aria
     
    Respira l’infinito
    Cattura tutti i sogni
    E i sudori del giorno
     
    Di questa vita avara
    All’ombra di un sole
    Di un futuro passato
     
    Nel silenzio assoluto
    Gli strilli dell’animo
    Gli occhi sul mondo
     
    Ed oltre la solitudine
    Si muovono tranquille
    Le onde della speranza.
     
     

     

  • 25 febbraio alle ore 18:39
    L'Incanto Del Mare

    L’INCANTO DEL MARE
     
     
     
    Il Mare:
     
    Il mare si esprime
    Si fa comprendere
     
    Bisogna ascoltarlo
    E saperlo capire.
     
    I Gabbiani:
     
    I compagni del mare
    Che nel primo mattino
     
    Si innalzano in volo
    A salutare L’aurora.
     
    Il Vento:
     
    Quasi per culto
    Implora il Sole
     
    Per i lupi di mare
    È un prodigo ritorno.
     
    Le Sirene:
     
    Danzano con loro
    Temerari pescatori
     
    E nelle notti mute
    Leniscono le insidie.
     
    Il Mare:
     
    È il tempio dell’anima
    E muore sulla battigia.
     
     

  • 25 febbraio alle ore 17:35

  • 25 febbraio alle ore 15:40
    Paralisi

    Lo vedo il freddo
    da trasparenze
    di neve che non posa.
    Il ghiaccio spacca
    rosa di vene
    pensiero fermo al baratro
    – in catene.