username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • giovedì alle ore 23:50
    Certe discese e risalite

    Tanto nella vertigine
    ci siamo caduti

    e non nascondo ch’è stato pauroso
    il sollevare ali nello zolfo,
    immenso il blu nel paracadute
    di baci al fruttosio puro

    nel sottosopra da non dire
    se ci siamo allacciati con giudizio
    o s’è affidato a un fil di ragno
    quest’oncia di sussulti
    che l’aria non afferra e regredisce
    in un buco maestoso

    fino alla luce quando viene improvvisa
    rivelazione ch’eravamo in cerca
    dell’essenza

     

  • giovedì alle ore 19:09
    Lievi vesti

    Non sentii quelle vestiné il tessuto pesante

    dei tramati secoli

    Non ebbi vista

    che lor'altri non ebbero

    fra l'ombre del mondo

    Indossai le vesti

    ricamate dai secoli

    Ai miei occhi

    aggiunsi gl'occhi d'altri

    Assaporai

    lembi caldi di sangue non mio

    e riconobbi la disperata danza del mio

    Non portai mantelli

    ad appesantire il mio andare

    che non fossero dei miei compagni

    E fu lieve il mio passo

    ché d'altri fu il volo

    Fu palpebre d'angeli

    al cielo ancorate

    Non seppi mai se il dolore

    e l'amore fossero di chi

    Né mai seppi

    se fossi fragile frangia

    o permanente tessuto

    La leggerezza del viaggio mi disse

    che il viaggio è mantelli

    ornati di sangue e occhi

    di voli leggeri in fregi ricamati d'organza

     

  • giovedì alle ore 16:28
    Haiku

    Sei una cometa
    Svolazzi d'improvviso
    Sei già sparita

  • giovedì alle ore 16:28
    Haiku

    Sei una cometa
    Svolazzi d'improvviso
    Sei già sparita

  • giovedì alle ore 13:48
    Scambi di pensieri

    Scambi di pensieri,
    pensieri con le ali,
    ali che si aprono
    anche nei temporali,
    temporali che ricordano
    ferite nei cuori,
    cuori coraggiosi
    che conoscono le spine,
    spine dentro gli amori,
    amori che resistono
    fra dolcezze, incanti
    e dolori.
    Dolori che ci cambiano,
    dolori che rimangono,
    dolori che si assopiscono,
    dolori che si curano con i sogni
    e con la poesia nei giorni,
    giorni che ci chiedono,
    giorni che ci rispondono,
    giorni che si vivono,
    giorni che inevitabilmente
    sfumano.

     

  • giovedì alle ore 13:45
    Vola poesia

    O poeta libera la tua fantasia
    slega i lacci della tua anima
    vola leggero
    scrivi per diletto
    e passione amorosa
    scegli la rima più bella
    la più dolce melodia
    trasmetti il tuo messaggio
    d’eterno amore
    solo così festeggeremo
    l’odierno di’.
     

  • giovedì alle ore 11:05
    Haiku

    Veste elegante
    La coccinella rossa
    Porta fortuna

  • giovedì alle ore 9:11
    Regal pensiero

    Oggi ti penso
    mentre mi sorridi
    assorta nei tuoi pensieri
    il nostro amore
    si accresce ogni giorno
    sempre di pù
    innamorati come il primo giorno
    scopriamo lati del nostro carattere
    sempre più in comune
    passano le stagioni
    il nostro amore sempre rimarrà.
     

  • mercoledì alle ore 21:23
    Haiku

    Sembra elegante
    La coccinella rossa
    E' predatrice!

  • martedì alle ore 19:21
    Prima della sera

    Non trovo la tua voce
    a spogliarmi di bugie
    e a rivestirmi di nuove verità,
    difendendomi
    dal tempo della polvere
    in cui cadevo,
    perdendo il senso,
    lasciandomi un abbraccio
    prima della sera,
    dentro un pianto trattenuto
    in uno sguardo d'angelo ferito.

     

  • martedì alle ore 14:38
    Così vicini... Così lontani

    Siamo vicini fisicamente
    ma lontani con la mente
    i pensieri si accavallano
    i perchè si accumulano.
    Si arriva al punto di pensare
    che forse abbiamo smesso di amare.
    Se però ci fermiamo a riflettere
    ci accorgiamo che non dobbiamo permettere
    che l'ansia e il tormento ci divorino
    ed ecco suona un campanellino...
    basterebbe stringersi la mano
    per evitare di andar lontano
    guardarsi negli occhi
    e dimenticare i battibecchi.
    Lottare per riuscire
    fortemente a far uscire
    i nostri pensieri e i nostri tormenti
    eliminando gli annebbiamenti.
    Ma non sempre funziona
    e il perchè non si sa
    o forse non si vuole vedere
    perchè noi siamo
    così vicini
    così lontani.

  • martedì alle ore 13:23
    È solo acqua che cola

    Ho sempre paura
    di svegliarmi un mattino triste di pioggia
    che cola da finestra socchiusa,
    che batte e si posa
    su gelida lastra di tomba.
    Che sia pioggia e nient'altro, che dica
    che tu non sei stata,
    che era un sogno
    quell'alito in petto
    e quel battito d'ali
    a sfiorare le labbra.
    Ho paura
    di svegliarmi morto, com'ero,
    nella gelida tomba di bianco, di nulla,
    di pioggia, che è solo acqua che cola.

  • martedì alle ore 13:20
    Parco dei daini

    Restare qui con l’erba senza sole
    e pietre nella pozza
    a respirare leccio 
    in questo quadro di erme. 
    Lo sguardo al tondo delle foglie
    ai rami duri, al cielo
    perenne
    sempre uguale.
    E stiamo qui, ogni mattina
    prima del vento,
    quando nel parco intatto 
    tornano i daini.

  • lunedì alle ore 16:24
    Lettera

    Cosa vuoi che ti dica
    amico caro
    Ecco a te la vita mia
    intarsiata in delle strofe
    Ti par cruenta e inusitata?
    No, non pensarlo affatto
    Se tu sapessi
    cader fra quelle righe
    davver più non potresti
    guardar con ugual occhio
    ogn’attorno
    Affogheresti
    nell’acque mie profonde
    Annegheresti
    e non più tornar a galla
    in via tua
    sapresti…

  • lunedì alle ore 13:40
    Davanti all'amore

    Attese giuste,
    attese sbagliate,
    attese d'amore,
    attese di parole
    che non arriveranno
    in silenzi soffocanti;
    pensieri contrastanti,
    fantasmi dolenti
    che arrivano prima del sonno,
    giuramenti vaganti
    dentro l'anima
    in compagnia degli angeli,
    giorni presenti per curare
    vecchie tempeste
    e baci mancati.
    Ultime preghiere
    e sguardi furtivi
    davanti all'amore
    che non si può chiedere.

  • lunedì alle ore 13:10
    Una grazia d'inesistenza

    Pioviggina senza ritorni
    in cerchi di respiro calibrato
    un timore di non riuscire più a scuotere le stelle
    le sento in echi di ematite partorire carboni
    ꟷ ricordo un giorno un matto
    voleva ammazzare lo yin,
    il nero che oggi mi arriva dal fianco giusto
    un dolore mancino dello stagno
    con l’acqua presa a prestito.
     
    Pioviggina una grazia d’inesistenza
    un gelicidio che non sa farsi neve
    ombrose le tue orchidee
    le vedo sorridere in lenta mutazione
    un soffio a bocca chiusa, quante volte cielo
    di sogni assolti dal crederci molto.
     

  • lunedì alle ore 10:15
    Amori folli...ancora (ancora!)

    = Fragment n°1 =
    Cassiopea, la giovine stella
    del folle mattino, ed il bruno Simun
    vento ladro ed assassino
    s'accoppiarono: eppoi, insieme,
    - cani sciolti -
    andarono alla ricerca della magica sabbia
    dorata della notte
    nei deserti di Zungaria ed ircani.
    = Fragment n°2 =
    Quando anrai in prigione
    ti verrò spesso a trovare: e 
    quando uscirai di prigione
    insieme andremo a nuotare
    al lago di Droome con le tartarughe
    al color di lillà.

  • Sette albe dal cordone ombelicale
    e ancora sette tramonti sugli sfondi
    di cieli in fiore, poi fermi i respiri,
    le spire dell'universo nel colore
    della notte, a raggiera nell'ovale
    della curvatura del tempo. I secondi
    nel collasso delle memorie, levogiri
    i percorsi, rimossi i colori delle aurore,
    spiragli da sorrisi, da battiti di ciglia,
    dalle curve in miniatura dell'amore
    che ritorna dal recinto delle rose.
    E ancora tra le acque del chiarore,
    la volta che il sogno è stato conchiglia
    a protezione della vita al sapore
    di spezie nel cerchio amico delle spose.
     

  • lunedì alle ore 9:38
    Il volo

    Quando l'anima vola
    alta alta in cielo
    tra le nuvole il cuore
    resta solo (allora)
    ma non ha paura...
    tra un po'
    da quaggiù 
    anche lui prenderà
    il volo!

    Taranto, 17 febbraio 2020. 

  • sabato alle ore 21:03
    Abusivo

    In questi giorni abiti i miei pensieri:
    un allegro abusivo
    con un bagaglio troppo pesante.
    Verso parole leggere dentro di te.
    La mia mente piena di pensieri
    è a suo agio per una volta.
    Dipingi un sorriso dopo l’altro
    su una tela rimasta vuota per troppo tempo.
    Non sogno di te:
    i sogni sono per gli speranzosi
    e io ho abbandonato la speranza
    tanto tempo fa.
    Ma se non avessi bisogno di sognare?
    Se la realtà vincesse una volta tanto?
    Qualsiasi cosa succeda, però,
    come un amico o un amore,
    resta per un po’,
    nella mia testa e nel mio cuore,
    che hanno stabilito una tregua
    per adesso.

    Dall’inglese:

    These days you inhabit my thoughts:
    a cheerful squatter
    with too heavy a luggage.
    I pour weightless words into you.
    My overthinking mind at ease for once.
    You are painting smile after smile
    on a canvas that has been empty for too long.
    I don’t dream about you:
    Dreams are for the hopeful
    and I gave up hope
    a long time ago.
    But what if I don’t need dreaming?
    What if reality wins for a change?
    Whatever happens, though,
    as a friend or as a lover,
    stay here for a while,
    inside my head and my heart, 
    who agreed on a truce
    for now.

  • sabato alle ore 19:49
    Estetica per il neurone

    Come se a un tratto divenisse
    patto d‘imitazione
    il canto dello storno dà un Presto
    e poi chiusura in un Rondò.
    Uccelli noti? Note!
    l’ordine dei passeri in fila sulle righe
    coi becchi schiusi e il senso estetico.
    Rubato, carpito da udito desto?
    corpo imprendibile di sfinge
    va in cifra al rebus per il neurone che sfavilla.
    L’ombra persino
    proietta mille briglie 
    -sbriglianti- da un altro mondo. Si allunga
    il piede, curioso senza staccare
    l’altro. E vola su per una stele
    senza più stele: lemmi, e quanti,
    benedetti. Formule e pennellate,
    campiture a colli di bottiglie, a colli
    di cavalli leggeri pegasi
    libere nuvole
    che il vento annette in traversate mistiche
    spine di pioggia, tornano
    radici in relativo caos.
     
    _ _ _ 
    Mozart per circa tre anni tenne uno storno domestico. Si dice che gli avesse insegnato il canto di una certa melodia. Parti del Concerto per pianoforte n. 17, K. 453 in sol, le ha scritto ascoltando l’uccello.

     

  • sabato alle ore 17:33
    Il salto del fosso

    Quando vado via
    da te
    per un istante
    soltanto
    impaurito poi
    ritorno col terrore
    indosso di ritrovarti
    distante...
    il mio cuore 
    affranto allora
    riprende a saltare
    il fosso: nel gioco fatuo
    della vita dell'amore.

    Taranto, 15 febbraio 2020. 

  • 14 febbraio alle ore 19:25
    Grigio perla

    Mi sono sdraiata sul letto
    e ho socchiuso gli occhi
    per lasciare spazio ai miei ricordi.
    Sembra ieri
    quando quella sera
    con il body grigio perla 
    che mi avevi regalato
    ero distesa sul tuo letto
    le mie labbra sorridevano
    i miei occhi erano splendenti
    e il mio corpo
    che indossava un intenso profumo
    quello delle mia pelle
    che tu tanto adoravi
    ... ti stava aspettando...

  • 14 febbraio alle ore 18:22
    È nebbia

    È nebbia

    ad ammantare la sera

    stasera

    Amniotico liquido

    avvolgente

    Madre Terra

    Non mostra lumi

    tanto meno lune

    e del ciel

    non v’è parvenza

    E’ nebbia

    Sospensione di molecole:

    anime bianche

    in morbidezza vaganti

    Stasera.

  • 13 febbraio alle ore 20:13
    Succede, senza preavviso

    L'organza dei giorni
    su cui poggiano gl’attimi
    d'un tratto slarga le maglie
    - senza rumore alcuno -
    lascia precipitare i giorni
    confusamente
    l'uno sull'altro
    In turbinio frastornante
    cadono
    senza toccar terra
    restano impigliati nell’aria
    fra denti digrignati
    fra frammenti
    di pensieri scomposti
    È polvere
    in granuli graffianti
    quanto rotea nell'interstizio
    del corpo eterico:
    - vuoto colmo -
    Mesti i momenti si mostrano
    sfuggendosi l’un l’altro
    ora
    lampi luminosi
    e visi imbrattati d’amore.