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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 marzo alle ore 18:26
    Germogli e rugiada

    Hai posato nei miei occhi
    quello che di te
    non tutti riescono a vedere,
    hai messo delle stelle
    dove prima c'erano delle lacrime,
    mi hai disegnato
    germogli e rugiada sull'orizzonte,
    mentre vedevo un deserto
    nella mia notte.
    L'amore ha mutato
    il mio sguardo,
    nelle tue parole
    ho trovato il mio senso,
    il tempo dedicato
    a un sogno d'amore
    vissuto ogni giorno nelle vene,
    riesce ad essere il tempo migliore.

  • 31 marzo alle ore 15:20
    Grattacieli

                                                 - Muri orrizontali e muri verticali sono la stessa cosa -

    Soltanto grattacieli
    Muri senza occhi
    Senza mani innalzati
    In verticale a toccare 
    Il cielo grigio carico di stelle filanti
    Eppoi ucciderlo
    Soltanto grattacieli

    26 marzo 2022
     

  • 31 marzo alle ore 13:19
    Pio

    Pio

    ...immobile,

    come spesso accade,

    qui, innanzi alla tua statua.

    Non riesco proprio a pregare

    oggi,

    un senso di vuoto ossimoro,

    mi esalta e mi allontana

    ho fretta d’andar via,

    poi... penso che tu

    ci rimanga male.

    Ma quante sono le preghiere

    che si levano in cielo

    ogni giorno, ogni minuto!

    Non sto pregando, eppure

    anche questa volta è un momento

    straordinario della mia vita.

    Ma perché non sussurro

    come fa quella anziana signora,

    o fisso i tuoi occhi?

    Respiro, sì respiro,

    e questo... è preghiera.

    Tu, capirai

    Luciano Capaldo

  • 30 marzo alle ore 19:15
    Ritorni

     
    Naviga il sole
    Verso il giorno
     
    Fra nubi anonime
    E luci incerte
     
    Mentre la mente
    Si ferma sul vissuto
     
    Nello stordimento
    Del cuore in frantume
     
    Con un filo d'emozione
    Ritrovo l'anima
     
    I pensieri volano
    Con il vagare del tempo
     
    Dentro le ore grigie
    Dei giorni passati
     
    Oh tempo
    Corri e passi
     
    Mentre il futuro
    Nasce e ritorna
     
    Nei ricordi misteriosi
    Dei luoghi lasciati.

  • 30 marzo alle ore 18:54
    Prenderò le tue parole

    Prenderò le tue parole
    per camminare sopra strade
    dove ho perso me stessa
    dentro una tempesta.
    Prenderò le tue parole
    per costruire la mia dimora
    di stelle e di pietra,
    dove il passato non farà più male
    e giorno dopo giorno
    arriveranno pensieri
    azzurri di cielo,
    arriverà una voce d'amore
    che mi canterà
    il suo stesso mistero,
    diverrò finalmente
    foglia nel vento
    e non avrò più paura
    di cercarmi nell'abisso.

  • 30 marzo alle ore 18:16
    Relax

    Il fiume della vita
    Architetto della natura
    Attraversa
    Campagne e città
    Con vibrante sincronia.
    Da una goccia d’acqua
    Dalla pioggia che cade
    L’evoluzione della natura
    Di questo universo torturato
    Dove si consumano
    Piccoli e grandi drammi
    Della sopravvivenza.
    Mentre io chiuso
    In una immensa saggezza
    Lascio respirare una vecchia bottiglia
    E sorseggio il mio mondo della poesia.

  • 30 marzo alle ore 9:31
    Circostanze

    Non è da tutti

    vivere circondato

    da assenze. Colmano

    le viscere fino

    a tracimare dagli occhi.

    Per questo lo sguardo indurisce.

    Impedisce il passo

    ai ricordi

    e ci conduce

    più avanti.

  • 29 marzo alle ore 19:49
    Entra nella mia casa

    Entra nella mia casa,
    siedi accanto a me
    davanti alla finestra dell'imbrunire,
    chiedimi un abbraccio
    che sempre ti desidero dare,
    cercami parole d'amore negli occhi,
    scopri i miei pensieri innocenti
    e quelli che mi danno affanni.
    Entra nella mia casa
    con i tuoi passi sapienti
    di strade di malinconie
    e strade assolate,
    quelle con i fiori che spuntano
    dal cemento
    e quelle dove gli sguardi si parlano
    e, poi, si perdono nel vento.
    Nella mia casa troverai ristoro,
    con i sogni che sussurrano
    in un tempo che ha dimenticato
    di essere scandito.

     

  • 29 marzo alle ore 14:07
    Sogno Di Paese

    Sogni
    Futuro
    Progetti.
     
    Sotto
    Un firmamento luminoso
    Di gente interessata
    A questo grappolo di case
    C’è un paese colpevole
    Di essere adagiato
    Sulla valle di un luogo
    Tradito dalla fortuna
    Nutrito dal desiderio
    E dalla voglia di sfuggire
    Ad un destino rovinoso.
    Io sofferente sognatore
    Giardiniere della natura
    Sogno alberi rigogliosi
    Un paesaggio florido
    Disegnato dalla fiumara
    Vitale per la vallata
    Ricchezza per l’ortolano.
    Nutrito
    Da sentimenti snelli
    E leggeri
    Come il volo
    Di farfalle variopinte

  •  
    In su
    Più giù
    Nel cielo
    Le nuvole
    Basta fantasticare
    Per vedere quello che non c'è.
    Figure
    Pitture
    Paesaggi
    Disegni
    Sculture
    Pensieri tatuati nel cielo.
    Dinamici
    Sempre nuovi
    Di giorno
    Di sera
    Di notte
    Ad appagare la fantasia
    Di sognatori esigenti
    Con fantasie impossibili
    Prima che la furia
    Dispettosa del vento
    Spazzi via tutto
    E aspettare
    Una nuova ispirazione.
     

  • 29 marzo alle ore 14:07
    Sono Vostra (Rivisitata)

     
    Io sono il fiume
    Calmo e vivace
    E voi rosicchiate
    Il mio letto.
     
    Vi sopporto
    Poi mi arrabbio
    Io sono la montagna
    Buona e tranquilla
    Voi rubate tutto
    Bruciate la mia pelle.
     
    Vi sopporto
    Poi mi agito
    Io sono il lago
    Dolce e sereno
    Voi mi inzozzate.
     
    Vi sopporto
     Poi vi inghiotto
    Io sono il mare
    Vi nutro, vi consolo
    Voi non mi rispettate.
     
    Vi sopporto
    Poi scollo la mia vendetta
    Non avete capito
    Che sono la vostra terra
    È la vostra natura
     
    Non mi rispettate
    Rompete la mia ari
    Io sopporto, sopporto
    Poi mi ribello
    E mi riprendo
    Tutto ciò che è mio.
     

  • 29 marzo alle ore 14:05
    Purezza (Rivisitata)

    Rosa è la sabbia
    Dove sole danza
     
    D’incenso odora l’aria
    Dove la donna balla
     
    Vestita di luce
    Con la sua trasparenza
     
    Silenziosa
    Cambia colore
     
    Unica
    Inspiegabile
     
    Innocente
    Penetrante
     
    È la visione
    Della sua purezza
     
    Ed io smetto
    Di ferire la sua bellezza.

  • 29 marzo alle ore 14:05
    Mare

     
    Il mio desiderio di sempre
    È osservare l'orizzonte
    E capire dove e quando
    Il cielo si riposa
    Sul letto del mare
    Azzurro e acqua
    Non mi rivelano nulla
     
    Ma dove muore il sole?
     
    Maestoso e superbo
    Ondeggia l'indifferenza
    E la frenesia delle onde
    Non soddisfa il mio sapere
    Che rimane fra lidi nascosti.
     
    Il mare parla ogni giorno
    Il mare parla ogni sera
    Con la sua musica
    Suonata con molteplici note
    Ma occulta sempre il mistero.
     
    Neanche loro:
    Sirene e Muse
    Sussurrano rivelazioni
    Dalla cassaforte del mare.
     
    Il sole rimane a pregare
    Sul mare e nel tempo
    Ed io ad aspettare ancora
    Il mio mistero irrisolto.
     
    Ma un dubbio non mi rimane
    È lo scintillio delle lampare
    La vita dei marinai, che
    Vivono di gioia e paura
    La quotidianità dei mari
    Ora estesi e azzurri
    Ora agitati e minacciosi.
     

  • 29 marzo alle ore 14:04
    Melodia Dell'Anima (Rivisitata)

     
     
     
    L’aria fredda di neveMi taglia il viso
    Tra un brivido e l’altro
    I miei denti stridono
     
     
    Nella pianura innevata,
    Nasce una voglia ardente
    Di cercare la giusta strada
    La rotta vera della vita.
     
    Il vento soffia a mille
    Mi porta le voci dall’Aldilà
    Che sotto le lacrime del cielo
    Mi fanno crescere l’Anima.
     
    Poi un respiro profondo
    In quel soffio interiore
    Nella via della penitenza
    Mi indica la giusta Luce.
     
    Frugando nell’Anima
    Riconosce l’amore grande
    Che sollecita la mente
    Di Infinita giustizia.
     
    È così che nasce nel cuore
    L’amore per il Creato
    Il rispetto per le creature
    E forse… la vera Preghiera.
     

  • 29 marzo alle ore 14:03
    Melodia Del Cuore

     
    L’aria fredda di neveMi attanaglia il viso
    E tra un brivido e l’altro
    Stridono i denti
     
     
    Nella pianura innevata
    Nasce una voglia ardente
    Per cercare la giusta strada
    La rotta migliore della vita
     
    Il vento soffia a mille
    Mi porta le voci dell’Oltre
    E sotto le lacrime del cielo
    Mi fanno crescere l’Anima
     
    Poi un respiro profondo
    Quel soffio interiore
    Mi segna nella Luce
    La strada verso l’amore
     
    E frugando nell’Anima
    Riconosce la malinconia
    Che sollecita la mente
    Di Infinita creatività
     
    È così che nasce nel cuore
    L’amore per il Creato
    Il rispetto per la natura
    E forse… la vera poesia.
     

  • 29 marzo alle ore 13:35
    Sotto Le Stelle

    Fra gente e luna
    Ed un cielo incerto
    Si ode il vento
    Perforare la sera
    Mentre gira il film
    Di storie altrui
    Che divengono mie.
    Dopotutto
    È bello aprirsi
    E non soffocare
    Realtà e finzione.
    A poco a poco intuisci
    Che vivere
    O non vivere
    Ti aiuta ad essere vivo.

  • 29 marzo alle ore 13:31
    Non Sei

    Non Sei L'aria si è fatta ovattata mentre la sera nel suo blu pastello laconica saluta la mia pelle timida e chiara rabbrividita al vento, e i miei capelli morbidi e lucenti ne fanno da cornice ribelli nelle sue forme danzanti al suo sfiorarmi parlandomi dritto al cuore. Guardo le mie mani sono prive di fiori e destino, mentre gli astri della mia fantasia mi predicono che tu non sei nell'atmosfera del mio cuore, una galassia da obliare! Non sei nei respiri che ti dedico, lacrima pendula sgorgata dal cuore frantumata nella dissolvenza di quella assenza che firma un addio assiderato! Non sei la più dolce malinconia che mi fa brillare gli occhi di stille di emozioni trasudate al calore del tuo abbraccio, uno scialle di cashmere dal tepore d'amore. Non sei più, non sei più, per te! Ormai è già tarda sera e i raggi della luna si astengono tra le incerte nubi ai miei occhi, confondendosi coi sogni nascosti e desideri inespressi soffocati da raccontare sol al passato. Non sei più, ora, e il vuoto riempie le mie mani che accolgo accorate al cuore a pregare sole nel disincanto in cui hai avvolto la via del fato, affinché tu non sia più, e non sarai più, per me.

  • 29 marzo alle ore 13:27
    Ricamare L'Amore

    Due foglie
    Dondolano nell'aria
    Governate dalla fantasia
    Cercano l’armonia
    Ed un nuovo amore.
     
    Non temono la notte
    Né di guardare il cielo
    Nemmeno di versare lacrime.
     
    Sono due farfalle
    Leggiadre nel vento
    Spogliate delle anime
    Navigano nel tempo
    Che gli traccia la via
    E ricamano l'amore.

  • 28 marzo alle ore 22:05
    Frammento

    Ti ho trovata
    e mi sono perso!

  • 28 marzo alle ore 18:12
    TEO

    Teo portava nelle tasche
    un viaggio indefinito,
    l'amore negli occhi
    e un sogno posato sul viso,
    quel sogno che si portava
    da quando era bambino.
    Teo chiedeva di andare
    in luoghi dove c'era un cielo,
    un mare, una cattedrale,
    anche dentro una notte artificiale,
    lui cercava di esistere con
    l'immaginazione,
    anche sotto un porticato
    quando c'era un temporale.
    Teo amava creare
    nelle sue giornate,
    ascoltando una musica
    che nessuno suonava.

  • 28 marzo alle ore 17:01
    Haiku

    Eppure incanta
    La neve a primavera
    Bizze del cosmo

  • 28 marzo alle ore 11:53
    Dolorose allegrie

    Nel segreto delle mie mani che si stringono forte l'una all'altra, rinchiudo l'ostinazione interiore di non arrendermi mai e continuare a gridare al mondo la mia voglia di lottare nel piacere immenso del desiderar la Pace. Mi siedo spesso di fronte al mare, a pensare e parlare alle mie onde, dolci compagne di giovinezza, divenute nel tempo le mie amanti, le mie complici, le mie più intime confidenti. Là, tra silenti nenie, nel viver solitario la mia vecchiaia, con gli occhi muti al vuoto voler di questa Terra, mi accorgo di non essere solo nell'equilibrio perfetto tra il corpo e l'anima e d'aver sempre una Verità accanto. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 marzo alle ore 20:20
    Novembre

     
    Il mattino silenzioso
    Odora di sole
     
    Riscalda la pelle
    Della gente
     
    Dalle lacrime salate
    Sul viso e nei cuori
     
    Fra le mani l'amore
    Il profumo dei fiori.
     
    Il cielo si fa blu
    E ricco di stelle
     
    Il vento leggero
    Sfiora l’azzurro
     
    La luce vibra
    Sulle ombre
     
    Nella notte
    Strillano i cuori
     
    E sotto la terra
    Il sonno perenne.

  • 27 marzo alle ore 20:11
    Volto Con Rughe

     
    Rughe sul volto!
     
    Mi tuffo nel buio
    Fra ombre e misteri
    L'incerto cammino
    Con un cuore muto
    Sotto un cielo infinito.
     
    Splendori di stelle
    Gemme nel cuore
    Nutrono la vita
    Con schegge di sogni.
     
    Il cielo è ormai buio
    Pare oscura dolenza
    Di una vita gioiosa
    Che si perde nel vuoto
    Tra essenze di rugiada.

  • 27 marzo alle ore 15:17
    THANATOS

    Portava la morte
    con la sua presenza,
    lo chiamavano Thanatos,
    il fanciullo dalle ali nere.
    Era figlio della Notte,
    gemello di Ipnos,
    il dio del Sonno,
    e fratello di altri dei
    legati al destino
    che incombe sull'uomo.
    Girava nell'ombra
    senza pietà per nessuno,
    aveva una spada
    e una torcia rovesciata
    e scriveva la fine
    di ogni essere umano.
    Il suo sorriso lasciava
    il freddo negli occhi
    di chi lo guardava,
    raramente trovava qualcuno
    che lo sfidava
    e non era mai stanco
    del silenzio che intorno lasciava,
    senza mai conoscere
    la verità delle lacrime
    che sul viso degli altri vedeva.