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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • Giorni

    con l'intenzione di viverli al meglio
    al passeggio dentro me stesso

    tra i verdi prati della mia anima

    E saltellare di felicità

    ridendo a crepapelle
    fino a cadere giù

    disteso supino
    a far l'occhiolino al Cielo

    a esaltare la stima di me stesso
    quale panacea dei miei tormenti

    languido

    a riposare in quei pensieri

    a regalarmi con queste emozioni

    l'amore

    senza contare
    quanti desideri più mi bastano

    o quante stelle
    brilleranno nel mio silenzio stanotte
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 31 marzo alle ore 20:37
    Le mie occasioni

    In questa notte
    rannicchiato
    in un angolo del mio mondo
    mi ritrovo a riflettere
    a cercare dentro di me
    tante risposte
    Ritirato
    nel mio infelice passato
    cosparso di ferite
    supplico il domani
    di liberarmi d'ogni peso
    per un futuro differente
    e andare a vivere là
    dove la Luce e le Tenebre
    stanno mano nella mano
    dove i giorni e le notti
    si fondono in un abbraccio
    Là dove il sole s'addormenta
    dentro le nuvole
    e le stelle illuminano l'albe
    La vita è un battito d'ali
    che superbe risuonano nell'aria
    e in quella musica
    cerco nuove occasioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • Nel silenzio della notte

    in mezzo ai versi che m'assillano

    scappo veloce
    dalle mie tristi meditazioni

    per non farmi acchiappare
    dalla mesta malinconia

    Tutto tace
    in questo silenzio senza pace

    la notte insozza la mente
    chiamando alla guerra i pensieri

    nel mio volto segnato
    dagli occhi bruciati

    Borbottii senza nesso

    trovano parole
    tra le bave schiumose

    irrorate nelle guance arrossate

    nell'assurdità degli scontri
    che scuotono la ragione

    E esulta il destino

    felice

    nelle folli strade delle mie avventure

    consumate ai nodi sciolti del passato
    e alla giovinezza rapita

    mentre m'accorgo di chi gode
    dell'amaro furor della vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 marzo alle ore 20:33
    Le mie notti,le mie albe

    Notti

    a dibattermi tra il pensare e il fare

    mentre il tempo scorre
    nelle lancette che segnan le ore

    E resto appoggiato al mio davanzale

    a guardar le stelle
    che si specchiano sull'onde tranquille

    e m'accarezzano gli occhi

    Mi tornan alla mente scorci del mio passato

    le mie illusioni

    risate amare a toccar le corde del cuore

    le delusioni e le speranze

    divenute ormai sogni di neve sciolta

    nella felicità di quest'alba

    ammaliante e dai raggi ammiccanti
    nella brezza mattutina

    che già m'illumina la vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 marzo alle ore 10:55
    Sollievo

    Nidi di rondini
    si sfaldano
    sotto il lento
    gocciolio dell’inverno…

    Tu, rugiada,
    vieni a me
    come angelo di cristallo
    per consolarmi.

  • 31 marzo alle ore 10:54
    Cerchi di fuoco

    Piogge scroscianti
    aggrediscono il suolo
    come copiosi pianti
    rigano il viso
    quando ogni
    speranza di sole
    si scioglie
    nei deliri dell’anima,
    persa
    dentro cerchi di fuoco…

     
    Lavare via tutto
    è desiderio intenso.

  • 31 marzo alle ore 10:51
    Buio della mente

    Spegnersi come il fuoco
    sotto i colpi dell’acqua
    che inclemente si abbatte…

    e riaccendersi,
    per poco,
    al primo riverbero di sole.

    Triste la condizione di chi
    più non domina se stesso
    né quanto di vivo lo circonda

    Assistere imperturbati
    al lento e incontrastato
    corso delle cose
    e non coglierne
    che il più flebile segnale

    Un volto amico
    non basta

    Una parola
    non basta

    Ed è buio

  • 31 marzo alle ore 1:12
    Vita a un sasso

    Ho dato vita a un sasso
    gli ho dato acqua e luce
    la cura dov’erano pozze
    di dissolventi ceneri.
     
    Era aggrappato a radiche
    ferite da granate
    diecimila centomila un popolo di voci
    che niente ha chiesto
    se non di ritornare alla terra buona.
     
    Ho dato fiato al fiore
    parole in semi, uno ad uno.
    Che sia la pioggia,
    attese migrano
    ovunque, mai sopite.

  • 30 marzo alle ore 22:55
    Grate

    Grate
    - invisibili grate -
    trapassate d'anima
    Cubi di tempo
    a taglio
    Anima appesa
    a fil di ferro
    - scaglionata -
    fra quadrati di grate.

  • 30 marzo alle ore 12:47
    Tutt'uno

    Scindere avrei voluto opera  desta
    d’infiniti miracoli cui è avvolto,
    però m’accorgo  d’essere  assai stolto
    ché  ‘n Lui è  tutt’ uno, miracoli e gesta.
     
    Dov’ Egli  posa  è fuor cosa funesta,
    e  tutto sta  di grand’ amor’  involto,
    che di  presenza  Dio mostra Suo volto
    portando pace donde c’è tempesta.
     
    Torno, perciò, a dire di miracolo,
    e, poi, a mano ch’avanzo,  altri ne illustro
    compresi quelli cui si libra in astro.
     
    La prece non conosce  l’ostacolo,
    con Dio, pertanto, è continuo il colloquio,
    e  a Suo volere Egli rende l’ossequio.
     
    Di bimbo narro appresso nato mostro,
    e come Ei lo sana, da grande Maestro.
     
     
     

  • 30 marzo alle ore 11:05
    Di pesco i fiori

    Arriva la primavera
    con il color rosaceo
    dei fiori di pesco
    sembra il morbido
    tuo volto
    adornato dai tuoi
    occhi chiari
    di nostalgia pieni
    d’un tratto il cielo
    si copre di nuvole
    cariche di pioggia
    e fulmini
    sul mare in tempesta
    questa visione
    m’apparve in sogno
    e subito scomparve
    nel dormiveglia.
     

  • 29 marzo alle ore 20:52
    Il tuo vivere

    Fosti tu
    a combinarti i vestiti
    che indossi da tempo
    umili abiti fatti di rime
    nell'intimità
    impregnata d'emozioni
    e la passione a far da palto'
    a scaldarti al calor delle parole
    E conservi ancora i tuoi brividi
    fra le tue cose preziose
    tra i sogni non dimenticati
    tra le amarezze subite
    nella tua dignità di donna
    a distrarti e rinfrescarti
    in nuovi desideri
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 marzo alle ore 20:48
    E raccontar di me

    Resto incollato
    tra i versi dei miei scritti
    a riviver e ricordar le mie emozioni
    e la gioia di quei momenti
    E comincio a scrivere
    innanzi alle immagini dei vostri visi
    e i lineamenti allegri
    che si disegnano al pensier
    di leggermi e d'impararmi
    Ancora son qui
    a contemplare i miei sogni
    con gli occhi fissi nel vuoto
    a accarezzare la mia età
    sempre carica di desiderio
    a raccontar di me
    e dei miei tormenti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 29 marzo alle ore 20:46
    Confesso a Dio onnipotente...

    Io non so come finirò
    né quando finiro'

    vivo nel piacere
    non di spezzare i pensieri

    ma d'incollarne le essenze

    S'accendono i sensi di colpa

    e stupiscono la trasparenza
    l'umiltà e il sacrificio

    a rendermi i sentimenti brillanti

    e ricordarmi d'essere vita

    Possa Gesù con il suo sacrificio
    confermarci la nostra libertà

    e ricordarci
    che indossare solo una scarpa

    non fa un uomo a metà

    E se anche andassimo senza scarpe
    saremmo sempre creature di Dio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 marzo alle ore 12:12

    Non c'è più niente che mi fa paura, quando ne hai sopportate, subite e superate tante sono poche le cose che ti spaventano. Non c'è più nessuno che possa impedirmi di procedere, solo la morte, ma quella quando ti sceglie non ti da possibilità di appello. Tutto cambia prospettiva quando capisci che TU sei la sola possibilità che hai e la VITA la sola strada su cui camminare. Lei ti mostrerà le possibilità, spetta a te scegliere se e come sfruttarle e chi portare con te. 

  • 28 marzo alle ore 20:41
    La mia prigione

    Rivedo i miei sogni lontani

    terre dissodate a raccontare

    quanto si può esser fieri
    della propria ricchezza

    e anche della propria povertà

    gravi difficoltà in cui ci si dibatte
    a dar comportamenti da ragazzini

    E accompagno i prossimi pensieri

    nei respiri che soffiano nella mente
    e ripetono all'infinito

    sei tu che sei voluto finire in prigione
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 28 marzo alle ore 20:39
    Splendori di luci opache

    M'avvicino ancora in volo
    verso il 65° atterraggio

    affidando all'inerzia
    i comandi del mio vivere

    con la mente che ha disperso
    i suoi pensieri fidati

    Ozio nelle ore d'ogni dì
    sdraiato su strade difficili e accidentate

    a rafforzare l'indignazione
    d'appassionate lagnanze

    in sentimenti nevrotici
    nel lottare con i dolori dell'anima

    E m'immagino
    davanti a uno scaffale di libri

    nella felicità di leggere
    per capire il mio Essere

    ancor meglio
    di qualche mio anziano amico

    che pure oziava

    ma leggeva senza comprendersi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 28 marzo alle ore 20:38
    Una nuova via

    Le stelle della notte
    capricciose e beffarde
    irradiano la civetteria
    che nei cuori
    da il là alle emozioni
    e il desideroso risveglio
    d'inconsce esigenze
    d'esternare la primavera
    celata nell'interiorita'
    E io resto in quel mirare
    disteso sull'audacia
    del mio scrivere
    a dimostrare la mia imbecillità
    e indicare alla mia ambizione
    una nuova via
    che dimentichi le indecenze
    per arrivare in fondo alla vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 28 marzo alle ore 15:03
    Non farla crescere

    La società di oggi
    colma di dolore
    partorito da una belva
    che ha nome violenza
    è il grembo infernale
    che la gramigna invade
    disegnando futuri scenari
    di morte
    avvolti da boati di silenzio...
    Ferma la tua mano violenta,
    Uomo!
    Non permettere che cresca
    tra disagio e ingiustizia.
    Educala all’amore
    e alla condivisione
    che impari ad accarezzare
    e lenire il dolore

  • 27 marzo alle ore 21:02
    Ove è diretto ogni mortale

    Sei ancora con me, giacché il tuo ricordo è così rovente,
    e nonostante la tua mancanza sia così agghiacciante.
    Nella mia mente sei una statuaria figura immanente,
    sebbene nella realtà tu sia irraggiungibile, troppo distante.
    Prima eri una fonte di gioia quotidiana,
    Ora sei un traguardo di speranza lontana.
    Ma di ciò che mi rimane di te farò quel che è più naturale:
    imparerò a saziarmi del tuo ricordo atemporale,
    che nella mia vita resterà un evento collaterale,
    aspettandoti pazientemente, lì ove è diretto ogni mortale.

    Dott. Eugenio Flajani Galli
    © RIPRODUZIONE RISERVATA
     

  • 27 marzo alle ore 15:08
    Radente

    E se radente stessi 
    a misurare il vuoto circostanziato?
    nero ardesia sotto le suole
    o non è quel bianco lungo 
    piattissimo
    regione di porti attraccati 
    a idee senza ritorno?

    arti indolenziti 
    da lacci immobili 
    indotti al lusso di staccarsi
    -si riparano traiettorie
    in tunnel abissali

    rondini all’imbrunire 
    rondini da taschini azzurri 
    svuota le tasche, alleggerisci

    Icaro verso pianeti anemici
    è tutto cera, sciolto il guinzaglio
    della pazzia d'altri 

    Icara, non è mai stata intervistata 
    eppure è partita
    dal suo eccesso di terrestrità 

  • 26 marzo alle ore 21:58
    Fondazione Corigliano Calabro

    Ei non sosta, Ei non conosce posa,
    e stabilmente rimane l’ impegno,
    pur se da lungi richiesto è ‘l Suo ingegno
    compito assolve con alma amorosa.
     
    Chiamato da moltitudine ansiosa,
    per ingrandire ancor Suo bel disegno,
    senza che chieda, Lui, alcun sostegno
    viepiù concorre folla più copiosa
     
    ad innalzare  nuovo Monastero,
    affinché Minimi siano a soggiorno,
    onde d’anime essere di governo.
     
    Lo vuol Bernardino di Chiaromante
    con di Rossano moglie governante
    che sia il Frate, nobile messaggero,
     
    ad educare lì, dove ei è signore,
    certo che Frate lo farà col cuore.
     
     
     

  • 26 marzo alle ore 21:23

    Per molti "Vincere" è fondamentale, arrivare primi ovunque, a qualunque costo... Ma cosa è veramente vincere?! 
    Sembra che per molti vincere sia veder cadere gli altri, vederli soffrire, morire, soccombere distrutti e sfiniti. Purtroppo invece, per me vincere è fregarmene di cosa fanno le persone che non contano, di come stanno quelle che vorrebbero vedermi morire e di cosa dicono su di me quelle che "Pensano" di conoscermi! Sappiate che vincere è camminare con fierezza sulla strada che vi siete scelti, con la coscienza pulita e la serenità che vi invade dentro!

  • 26 marzo alle ore 21:21

    Per molti "Vincere" è fondamentale, arrivare primi ovunque, a qualunque costo... Ma cosa è veramente vincere?! 
    Sembra che per molti vincere sia veder cadere gli altri, vederli soffrire, morire, soccombere distrutti e sfiniti. Purtroppo invece, per me vincere è fregarmene di cosa fanno le persone che non contano, di come stanno quelle che vorrebbero vedermi morire e di cosa dicono su di me quelle che "Pensano" di conoscermi! Sappiate che vincere è camminare con fierezza sulla strada che vi siete scelti, con la coscienza pulita e la serenità che vi invade dentro!

  • 26 marzo alle ore 20:37
    La cavalcata delle valchirie

    Luogo d'umane cure

    la mente

    dove i sogni mai tramontati
    dei grandi amori

    risvegliano gli anni della vita
    in cui ho potuto amare

    Sguardi abbracci
    e influenze d'avanguardia

    condizioni d'ansia

    voli simulati
    nella presunzione della realtà

    a guarire angosce e timori

    impronte sul mondo
    di quelle passioni

    divenute nel frattempo
    piacevoli ossessioni

    E ancor oggi
    continuare a credere

    che gli accadimenti senza desiderio
    sono la vera felicità del cuore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati