username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 31 maggio alle ore 20:49
    Sottomesso alle ostilità

    Lascio che la fantasia
    inventi le sue novità

    cullando la mia immaginazione
    prendendomi alla sprovvista

    e m'accompagni
    all'esaltazione di certi miei versi

    che come un mantra
    mi trasportano in altre dimensioni

    e diventano inni di desiderio

    a cantare le insicurezze interiori
    e i tormenti che attanagliano l'anima

    accontentandone il destino

    E giù fugaci sforzi
    per donar piacere al mondo

    dimenticandomi di darlo a me stesso

    e soprattutto d'apprezzarmi
    nella mia natura instabile e imperfetta
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 31 maggio alle ore 20:48
    L'ironia del destino

    Vivere d'ossessive lodi
    al mio essere stato
    finemente concentrato
    a emanare nobiltà apprezzate
    e accorgermi d'essere guardato
    quasi studiato con stupore
    come fossi un grande artista
    preso delle illusioni
    ad aspettare chissà che cosa
    E nessuno invece
    vede il mio fantasticare
    la mia paura di svanire nel nulla
    dimenticato da Dio e dagli uomini
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 31 maggio alle ore 20:46
    Era così un tempo

    Fermo immobile
    a volte idiota
    ho sempre considerato
    pessimo il mio scrivere
    pur trovandomi a mio agio
    tra virgole e parole
    E ho deciso tutto da solo
    duro e puro
    nella mia demenza egocentrica
    cosparsa da troppi dolori
    e troppi bicchieri
    nel tentativo fallito
    di parlare prima all'anima
    e poi alle sue
    situazioni d'emergenze
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 31 maggio alle ore 20:43
    Emozioni senza capirne il perchè

    Le mie poesie

    monumenti ai bei tempi andati
    a ricordare l'oblio della memoria

    rime

    che spingono il cuore
    ad aprirsi all'Essere

    felici di donarsi a chi
    potesse comprenderle

    e in quello trovar sollievo

    Versi limpidi e intensi

    a veli caduchi

    a cogliere ogni attimo

    ció che di più profondo
    troviamo agli incroci della vita
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 31 maggio alle ore 13:32
    Caporetto

    Cosa sono cento anni?

    Nulla nella scala del Tempo
    eppure ci sta Caporetto
    su quel gradino di morti.

    E' memoria indelebile
    nella Storia d'Italia
    con i lutti e i veleni
    sulla tragica rotta.

    Ah, gli errori dei capi
    e le colpe ai soldati!

    Caporetto ora torna
    perché vuole ricordo
    il disastro di allora.
     

  • 30 maggio alle ore 23:03
    [Senza Titolo]

    La voce del tuo silenzio
    mi culla come madre.
    L'ombra del tuo silenzio
    è un abbraccio.
    La luce del tuo silenzio
    è profondissima comprensione.
    Il tuo tacere è la porta che mi apri,
    quando ogni soglia è vietata.
    Le perle del tuo silenzio
    appartengono al tesoro del Re.

  • 30 maggio alle ore 20:46
    Di girasoli

    Di girasoli vidi quel mattino
    un campo sterminato d’onde gialle
    tutte rivolte con la fronte al sole
    e senza un fiore che guardasse altro.
     
    M’innamorai di quell’aria intorno
    e volsi le mie mani ai forti raggi
    quasi imponendo al ciel di mescolarmi
    stelo tra steli aventi quel vantaggio.
     
    Solo così potei scaldarmi meglio…
     
     
    *
    Anno di stesura 2010
    Pubblicata dal Mensile “Il Saggio” 11/2010
    Pubblicata nell’Antologia “Poesia sotto le stelle” II Edizione
    Poesia premiata al Concorso “Il Saggio” 2010
     
     
     
     
     
     

  • 28 maggio alle ore 21:18
    L'inutilità della vita

    Insolitamente romantico

    sforzo la mia ingenuità
    a trovar terreno fertile nel rileggermi

    a comprender se in ciò che scrivo

    si possa immaginare l'aspetto innocente
    e la grazia della mia interiorità

    in modo da sentirne il sapore dolce

    e faccia divenire i miei versi
    polline per i cuori e miele per le anime

    E mi sento ribollire dentro
    nel mio "esser" così per natura

    sprone che m'ha fatto
    partecipe delle mie guerre

    nella sorte avversa
    che non ha assecondato i desideri

    nella paura che mi prende ora

    a pensar che tutto il mio vivere
    potrebbe essere stato inutile
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 28 maggio alle ore 21:16
    Io,figlio dei fiori

    "Scegliere con chi parlare è importante.
    Capire con chi tacere, lo è ancor di più."

    Resto

    in certi sciroccati mattini

    immobile al centro del mio giardino
    con le palpebre a battere di vita propria

    a guardare e carezzare
    teneri boccioli di rose appena fiorite

    come se la mia mente

    volesse trattenere per sè
    quei momenti d'amore

    desiderosa d'attenzioni

    nella speranza che quel desiderio basti

    a addolcire i tormenti
    che subbugliano nell'anima
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 28 maggio alle ore 21:14
    L'ardore della sfida

    Con la coscienza a ubbidire
    alle mie insistenti esigenze interiori

    vive nella loro cordialità gongolante

    mi recai all'appuntamento con il mio solstizio poetico

    assetato di tenerezza
    nell'aria immobile di quel giorno d'estate

    credendo che fosse
    una specie di scherzo del destino

    poter essere dentro quello spirito vitale
    pervaso da saette d'adrenalina

    E mi concessi di pensare oltre
    e di sognare felice ad occhi aperti
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 28 maggio alle ore 21:12
    Febbri-citazioni

    Corro non so se felice
    insinuandomi tra le ombre
    proiettate dai raggi del sole
    in imbarazzo tra i pensieri nudi
    Mi giro e mi rigiro
    dentro il mio respiro ansante
    tra i desideri e i timori
    del mio essere lagnoso
    a cercare il buonumore
    e qualche piccola luce
    che m'illumini l'interiorità
    E brontolo i miei malesseri
    sperando di diradarne le nebbie
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Immagino la mia mente

    dispersa...al pensier di quante promesse
    non mantenute

    morir d'angosce e d'avido soffrire

    nell'attender

    che si faccia bianca la mia chioma
    scura l'anima e di pietra il cuor

    si

    che quando verranno
    le mie or pietose

    felicità d'amore sofferto

    m'abbracceranno

    Nessuna lacrima in mia memoria...

    "Qui ci sta un marito felice,un padre amorevole e un amico sincero,che con gioia ha assolto a quei piaceri"
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • Transiti di gioie
    scuotono il sapere stabile

    crisi di coscienza

    passi

    messi in dubbio
    dalla pretesa d'affascinare

    al pensiero d'essere
    solo emozioni mendicate

    Amici-Nemici
    ad aver l'anima comune

    e lottare sentendosi re

    nella regalità del pensare
    di non divenire vittima

    E cercare conferme

    nella concretezza
    dell'incapacità nostalgica

    a condurre alla verità
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • M'immergo fino a scomparire
    nella generosità dell'anima,
    viaggiando tra un ricordo e l'altro
    per raccontarne la vita.
    Vera è la fede,
    che diviene unica ragion d'essere
    di questa mia coscienza,
    essenza che troppo altera
    ha reso il mio sentire,
    vestito adornato a festa,
    audace e provocante,
    a affollar abile nuotatore
    le acque dell'asfissia,
    cercando respiri
    in mezzo a onde schiumeggianti
    che conducon a pozze stagnanti
    nei quali bagnare la mia sensibilità.
    E là abbeverare i sentimenti
    che tengono vivi tutti gli affetti
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

     

  • 28 maggio alle ore 11:12
    Capolinea

    Capolinea
    Affondo la lama dell’indifferenza
    nel grigio burro dell’amore.
    Un sorriso, il suo, che sembra  contraddirmi invece.
    Crede forse in un nuovo inizio!
    Di lei però, comprendo sempre meno,
    comunque incolpevole… di tutto ciò.
    Che strana leggerezza offensiva o ripagante!
    Ho smesso d’informarmi della sua giornata
    i suoi occhi più non incrocio ,
    pervaso da questa strana riconquista
    del me stesso ho perso la coppia!
    Quale migliore atto di amore allora
    …devo proprio dirglielo, …dirle che è finita!

    Luciano Capaldo 13 marzo ‘13
    ***Nell’apatia di un rapporto spesso ci si ritrova amici si se stessi- basta avere il coraggio di ammetterlo***

  • 28 maggio alle ore 7:24
    In alto

    Lassu' 
    oltre queste mura 
    oltre laceranti silenzi  e 
    smarrimenti senza misura 
    Ci sei tu 

  • 27 maggio alle ore 20:37
    Dialogo intimo

    Mi chiedi
    cosa io trovi in te
    di erotico.
    La dolcezza

    Cosa ci sia in te di sensuale.
    La tua mente

    Cosa io desideri di te.
    Te!

  • 27 maggio alle ore 14:30
    IlLumina

    Così divampa un’idea 
    Il fiammifero alla testa 
    fa liquidi i grumi
    irrompe la portata
    dalle provette

    Così il siero è rubino 
    e di chiodi cesella 
    la notte della pelle 

    Ritrosie dalle stanze
    sbottano 
    forzando scuri

    gambe lunghe
    gambe per volare,
    com’è l’inseguire 
    la preda che sboccia 
    dal nero, della macchia

  • 26 maggio alle ore 13:09
    Portami nel tuo cielo

    Penso ai rischi di essere perseguitata,
    le mosse per sfuggire i pericoli se ho amato
    non seguire le regole,
    ma no basta! Lo prendo per mano
    il mio papà e ci mettiamo a correre,
    lui ride, si scioglie in un riso pieno, sereno,inciampa
    lo sostengo,vola è leggero,un'anima
    esilarante la velocità aumenta il riso
    la stretta delle mani "portami con te",
    ma non è lui a dirlo povero papà
    sono io che chiedo
    "portami nel tuo cielo"

  • 25 maggio alle ore 20:42
    Come l'angelo mundo

    Sempre riconosciuto
    come una persona forte

    ora finisco i miei giorni

    a singhiozzare su fogli vuoti

    bianchi d'inedia

    ritirato nella mia fragilità nascosta

    a sognare e complottare
    contro il destino

    E tutti i giorni
    getto pensieri alla rinfusa

    a combattere l'ignoranza
    che impera nella mente

    pensando alla vita
    che non finirà

    almeno fino a quando
    ci saranno ignoranze come la mia
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 25 maggio alle ore 20:40
    L'estasi più dolce

    Occhi frementi e languidi
    fan divenir involontario turgore
    il piacer nell'interiorità solitaria
    nel desiderio d'intimità appaganti
    Là anche le rose le più intristite
    riprendono vigore e sensualità
    tra carezze vellutate di mani
    intraprendenti in profondità
    e labbra grandi e piccole
    addolcite da fiati disinibiti e saettanti
    a tintillar bottoncini sollecitati
    E gorghi di vita vorticosi
    traccian ruscelli a sboccare
    nel grande mare dell'estasi più dolce
    .
    Cesare Moceo Poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Sento la terra franare sotto questo respiro affannato
    come assenza di vocali
    in un cruciverba  libero
    che muore
    per insussistenza di parole.

    Io
    col fardello di silenzi stanchi
    sbuccio mele a colazione
    per ingannare il tempo
    e prometto
    al seme acerbo
    che avrà vita nuova
    un giorno
    pur sapendo che il destino
    gli ha già opposto il suo rifiuto.

    Non sparigliano questi occhi
    neanche il senso dell'attesa
    e si prostra
    la mia bocca
    all'amara scia del sale
    come ferita di ringhiera
    sulle parentesi della mia pelle.

    Se almeno franassi sulle mie paure
    potrei morire da eroe.

  • 25 maggio alle ore 10:01
    Al reparto perduti

    Puntuale e fatidica
    compare alla porta
    la megera 
    in carne e aghi
    Altra dose di morte dipinge
    sugli spettri
    degli irrecuperabili 
    Scolpisce il reparto 
    di balzi leggeri
    sul marmo viscido
    seminato 
    a chiazze
    di pianti disperati
    Ammaliante è
    sempre più
    dagli occhi di sparviero
    tuttavia
    nessuno ha coraggio 
    di curarsene 
    Solo lo specchio
    ancora pensante
    che domina il fondo 
    tintinna sprovveduto
    come la terra
    sotto l’accanimento d’un treno 
    ad alta velocità.
    L’angelo candido
    incede 
    senz’anima
    scopre gli avambracci
    sfatti di rassegnazione
    e colpisce

  • 24 maggio alle ore 20:40
    Quando l'anima parla di...nascosto

    Pomeriggi a spasso

    rendono protagonista
    un ensemble di pensieri

    sonoritá dell'anima
    dalle memorie classiche

    nel loro diritto
    di manifestarsi diversi

    in libertà

    pronti a raccontarsi
    cullati dalle melodie del mare

    E ritraggo nei miei occhi
    la sua bellezza interiore

    a rendersi essa stessa
    vera icona di resilienza
    .
    Cesare Moceo poeta

  • Non mi fa paura
    il tempo che passa
    e resto ancorato
    al mio presente
    abbracciandomi ai miei silenzi
    bocca chiusa
    nel rigetto delle competizioni
    senza consapevolezza di futuro
    E non mi va
    di vender la mia anima
    piuttosto voglio regalarla
    a chi ne può aver bisogno
    facendone la forza dei suoi limiti
    Vincere tutte le sue paure
    immergendomi
    in certe beneficenze
    di questa sfida senza interessi
    lasciando sempre
    tutte le luci della vita accese
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati