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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 31 maggio alle ore 13:34
    Portoni di notte

    Portoni di notte
    con le nostre ombre vicine
    che timide si stringono,
    nei nostri respiri
    tutto l'amore.
    Ti guardo ancora
    dopo un bacio,
    ti cerco l'anima nello sguardo
    e poi con una lacrima vado,
    mi volto e già mi pento
    di aver intrapreso
    il nostro distacco,
    pensami ancora
    prima del sonno,
    pensami e presto farò ritorno.
    Portoni di notte,
    testimoni di quanto il cuore
    può creparsi
    quando dall'amore tende
    ad allontanarsi,
    s'inchina e all'alba si addormenta,
    povero rimane fino al prossimo
    incontro,
    che con tormento brama
    ed in segreto amore chiama.

  • 31 maggio alle ore 13:00
    L'alba sul fiume (Haiku)

    Fascio di luce 
    L'alba misticamente 
    Sul fiume posa.

  • 31 maggio alle ore 8:55
    Legenda

    Un giorno il caso manderà 
    muschio celeste entro le mura,
    catene su ossa stanche - gli agi
    perderanno possanza.
    Bisbiglio di carte, si svelerà dal basso:
    non sparuti richiami
    -ci si potrà volare, al fianco. 

    da "La visione contro le catastrofi" per "Maggio dei monumenti 2020", Napoli,
    quest'anno dedicato a Giordano Bruno

  • 30 maggio alle ore 23:21
    Senryu

    Se ami la vita
    allontana le insidie
    Coltiva il bello

  • 30 maggio alle ore 20:50
    Anch'io ho paura

    Aspetto l'ora giusta.
    Persisto nel distanziar la morte,
    accetto i pegni che sono da pagare
    in un percorso avido di prove.
     
    Dimmi, intanto, che sembianze hai,
    se sei da immaginare mia coscienza,
    se è soltanto sciocca confusione
    vedere in te la cara madre mia.
     
    O forse tu sei me, piccolo uomo,
    quando lanciai la prima sfida
    a fare carne di quei primi sogni
    dove spiare la trama del romanzo?
     
    A sera, nei momenti che mi avvito
    alla ricerca dell'angolo migliore,
    ti parlo, angelo mio, e poi ti invoco
    per essere sicuro che ci sei.
     
    Intanto che decidi di mostrarti,
    del tuo respiro dammi un cenno,
    disegna là sulla parete azzurra
    gabbiani che sorridano di me.
     
    Ti prego, non contare troppo
    sulla promessa che mi sono fatto
    di coltivare vita più che posso
    perché del non morir mi illuda.
     
    D'accordo, continuo a guardare stelle,
    nel cuore incastro flussi di marea,
    ma rassicurami, fa' presto!
    Anch'io ho paura!
     
     
    Anno di stesura 2010

  • 30 maggio alle ore 19:52
    È luce

    A ogni graffio sul cuore
    s’apre un pertugio
    Da lì passa luce:
    viscida dapprincipio
    di sangue e scorie composta
    Offuscata poi
    Luminosa e nitida ancora poi
    Poi luce
    ...
    È luce
    È incontro di dolore e amore
    È oltre dolore e amore
    È solo amore
    È luce.

  • 29 maggio alle ore 22:18
    Ancora metà

    Ancora metà
    di questo dolore
    per poi arrivare alla sua fine
    e riuscire ancora ad amare,
    ad imparare a crescere
    e a respirare un sogno
    sotto le nuvole,
    lasciando dietro
    la paura di sbagliare,
    le ombre di ieri
    e le stelle cadute
    da quel cielo rubato
    al tempo,
    per dimenticare
    gli anni trascorsi
    a vederle brillare.
    Ancora metà
    di una canzone,
    per cantare sopra
    questa dolce illusione,
    mentre il vento mi porta ancora
    la stessa emozione,
    che perpetua rimescola il sangue
    e nelle vene rinasce
    l'assenza che arde.

     

  • 29 maggio alle ore 19:10
    Haiku

    Tanto silenzio
    Nelle deserte piazze
    Non c'è più allegria
     

  • 29 maggio alle ore 19:01
    Haiku

    Si sente un pianto
    Nel silenzio notturno
    Il cosmo soffre

  • 29 maggio alle ore 15:05
    Sentieri Inversi

    Siamo l' eco di cio' che sara' il viaggio a ritroso che rammenda gli strappi del tempo. Per ogni cielo che ci sara' concesso germogliera' tra i rami il verso piu' sincero. Prima di meritare la pietra costruiremo ponti segneremo cammini, sentieri inversi che ci chiameranno fuori citta'. Osserveremo le leggi della poesia ci atterremo alle norme del silenzio quando il dolce passo della malinconia trovera' conforto tra i rovi dell' oblio. China sulle sponde del giorno la giovane notte ci sorride: I poeti lasciano impronte profonde per non farci perdere.

  • 29 maggio alle ore 9:38
    Pioggia

    Cadi pioggia,
    continua a cantare
    dell'eterna
    tua storia d'amore.
    Figlia del cielo
    di terra l'amante
    che in mille gocce
    e ancor mille baciasti.

    Ch'io sia pioggia
    al tuo petto raccolta,
    che a tue braccia
    ogni notte si posa.

  • 29 maggio alle ore 8:18
    Corpo avventizio

    L’affanno del lampadario
    lo riconosco dal sirfide che più non finge
    di essere altro ma arriverà al suo grido, estate.

    Lui scompone la mia ala di naftalina
    in notturno di nuvola, il librare affaccia
    a scostarsi dai sofà in memory
    lontano lontano, divellere
    quest’uggioso armadietto del mondo.

  • 28 maggio alle ore 15:35
    Poesia Haiku

    Ramificano gli alberi di betulle in alto è il cielo

  • 28 maggio alle ore 15:34
    Poesia Haiku

    Sogni in frantumi, il sole si nasconde, mare in tempesta nel cuore.

  • 28 maggio alle ore 15:31
    Poesia Haiku

    Sbocciano come fiori, nel campo del destino, i desideri degli innamorati.

  • 28 maggio alle ore 11:33
    Oggi del poetar il foglio è bianco

     
    Guardo oggi quel che mi circonda
    e confuso son tra verità e falso
    quel che il verde dice essere
    buono il rosso e il socio poi sicuri
    gridano forte  è la peggior cosa
    l’azzurro balbetta e il suo dire
    sull’argomento ecco non s’intende
    anch’io vorrei dir come la penso
    ma poi qual è il punto di riferimento?
    Così oggi il foglio del poetar mio
    rimane  bianco che invan la mente
    il vero cerca per cui il calamo non verga
     

  • 28 maggio alle ore 0:43
    È giusto

    È giusto il sogno
    nei tuoi occhi,
    è giusta l'origine d'amore
    per i tuoi occhi.
    È giusta la sabbia che cade
    nella clessidra,
    è giusta anche quella sabbia
    per distendersi a riva.
    È giusta la pioggia
    in un giorno
    che non ha le tue tracce,
    che non ha le tue risa,
    che non ascolta
    il suono della tua voce,
    che d'amore non s'accorge
    e di nostalgia tace.
    È giusto riprendere la corsa
    o rimanere fermi
    sotto la pioggia,
    quasi in dissolvenza?

  • 28 maggio alle ore 0:08
    Il sogno di un cavaliere

    Sopra l'orlo argentato
    della luna m'inchino,
    c'è il sogno di un cavaliere
    rimasto lì abbandonato.
    La visione è confusa,
    forse una corona da riportare
    per il continuo di una storia,
    una gloria mancata,
    una promessa spezzata
    ad un re e ad una dama amata.
    Una missione non compiuta
    che ha raggiunto però la luna,
    dove si lasciano i sogni,
    dove tacciono i segreti,
    dove crescono gli alberi
    dell'amore e del dolore.
    Uno sguardo ancora
    al sogno di un cavaliere
    che ha sparso lacrime
    divenute stelle,
    che non ha vinto in battaglia,
    ma che ha salvato nel cielo
    le sue oniriche memorie,
    viste da chi un sogno vuol
    raccontare.

     

  • 28 maggio alle ore 0:07
    Il peso del tempo

    Il peso del tempo
    sulle spalle grava,
    lo troviamo
    due passi indietro
    nella pioggia,
    se i due passi sono sbagliati.
    Il peso del tempo
    è come l'inchiostro
    su pagine di solitudine,
    ha una nostalgia segreta
    ed un dolore
    che può parlare ancora.
    Il peso del tempo
    sembra avere
    la consistenza del legno
    ed il suo colore,
    ci riscalda e nel suo cuore
    porta dell'albero
    le radici,
    desideroso sempre
    di protendere al cielo,
    così come il tempo
    che fa la sua corsa,
    delineando di ogni uomo
    l' infinito.

  • 27 maggio alle ore 16:35
    Dove affiorano i respiri

    Temporali
    le tue parole
    - così lontane -
    tanto impossibili
    tanto imprendibili
    - inchiodate agli infiniti -

    Appigli, i tuoi occhi
    a cercare spazi

    Ed io ti trovo
    nella pioggia battente
    che s’affanna d’argento sui tetti
    e nelle strade violate

    Soltanto la luce
    mi riporta a te

    Ho scritto il tuo nome al bordo del foglio
    come un sigillo vivo e incandescente

  • 27 maggio alle ore 6:08
    Nessuna poesia

    Non c'è poesia che salvi il mondo.
    Non c'è inchiostro che possa cambiare questo mondo.
    Non ci sono parole che annullino il dolore
    la fame
    la povertà
    l'ingiustizia.
    Forse regaliamo un sorriso,
    forse una lacrima,
    forse un sussulto del cuore
    ma nessuna poesia salverà questo mondo.

    27/5/20 h 06:03

  • 24 maggio alle ore 23:42
    Senryu

    Ama scrutare
    È una penna sottile
    Traccia bei solchi

  • 22 maggio alle ore 10:45
    Ti sento

    Quando le stelle fan posto al giorno
    e i miei occhi, nutriti di sogni,
    alla chiara luce si schiudono.
    Nel rosa vivo delle guance
    che la tua poesia fa tramonto
    e di me vita pulsante, pura emozione.
    Nell’andare e venire delle dita
    d’un bianco e nero che sa di te,
    che al tuo sguardo somiglia.
    Nei pensieri, che ai giorni a venire
    s’avviano, lievi, come le tue mani.
    Nel battito che accelera
    e più non m’appartiene,
    ché ogni tuo gesto di seta
    smuove segrete armonie
    e d’un cuore soltanto,
    il mio cuore,
    un’intera orchestra risveglia.
    Ti sento.

  • 22 maggio alle ore 10:45
    Pomeriggio

    Una coperta verde
    di quadrifogli e speranze
    il sole di maggio
    il vento caldo
    note profumate 
    di rose e gelsomino
    nell'aria si sparge
    Il sogno di primavera

  • 21 maggio alle ore 22:16
    Il viaggio intrapreso

    Il viaggio intrapreso
    arriva fin sotto la pelle,
    si nutre del respiro
    e si appoggia alle spalle,
    si abbandona nei passi
    e prova a chiamarti
    da dove hai messo da parte
    i tuoi sogni.
    Si può ancora sognare,
    si può ancora l'anima
    sollevare,
    cerchiata da una luce
    che nasce al di là
    di un tempestoso mare.
    Le tracce lasciate
    sono parole e silenzi
    di un canto umano
    che rincorre un canto divino,
    uno sguardo ebbro e profondo
    sui due volti del mondo,
    mortali movenze
    nella danza dei pensieri
    sull'infinito di un viaggio intrapreso,
    sognato e rimasto segreto.