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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 maggio alle ore 20:02
    Verbo Amare

    Amo per me
    Ami per te
     
    Egli ama
    Noi amiamo
     
    Essi amano
    Gli altri amano
    Solamente per loro
     
    L’amore altrui
    È
    Amor proprio.
     
    Un amore nuovo nasce
    Per proprio tornaconto.
     
    Non ho mai amato tanto
    Per la tua esultanza
    Non ho mai amato tanto.

  • Eh si, Voi dite che io abbia il dono di trovare significati speciali in tutto ciò che mi accade, ma io credo di non essere all'altezza di questa "fortuna" finanche di non meritarla, nè di avere, in tutta coscienza e nella sincerità della mia vecchiaia, queste capacità che Voi con la vostra bontà mi riconoscete. . Cesare Moceo destrierodoc (Ç) tutti i diritti riservati

  • Seduto con le gambe accavallate, parlo a me stesso come parlano i pensieri alla mente, raccomandandomi da solo di scegliere quelli più prudenti. Sono in guerra con il mio vivere, a decidere della mia vita e far si che agli altri resti mistero, mentre m'accorgo che il mio istinto non è più tanto sicuro, seppur compiaciuto di donarmi forza e coraggio. Così vado avanti a piccoli passi, sapendo ancora cosa poter dire, in questa nebbia c'avvolge il mondo, sempre più fitta, quantunque distesa e pulita, a irridermi e sorridermi fresca e tenebrosa. . Cesare Moceo destrierodoc "Ç" Tutti i diritti riservati

  • 31 maggio alle ore 19:30
    Io,credente cosciente

    Io, nato in questo tempo dove s'è persa la Fede e gli antichi valori morali, senza che qualcuno ne conosca i reali motivi, mi tengo ai margini di questa società malata a guardare e vivere dentro i miei spazi, dove, curvo sui giorni, ancora ritrovo il mio Dio nel Credo infinito che pervade la mia coscienza. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Finisce il giorno, scemano i pensieri nella mente e anche il cuore, ricolmo di fremiti forti e gentili, scansiona i suoi battiti. E io resto così, ad ascoltarmi, a volte sorpreso del mio rivelarmi, nel voler scoprire come poter divenire santo oppure placido diavolo, questo o quello senza voler essere altro, se non un nulla in pace con la sua anima. E là, nella monotonia del crepuscolo, trascino tutte le sensazioni che la vita mi dona. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati. Possano tutti gli uomini del mondo,vivere liberi dal dolore.

  • 31 maggio alle ore 19:26
    Nel mio dormire...sveglio (introspettiva

    So tutto di me; mi giudico la miglior persona adatta a ricevere ogni mia confidenza sui problemi della mia intimità, orribili mostri di malevolo aspetto, vivi e vegeti nella mente, sospesi di bellezza sotto campane di vetro, dove immuni da rumori, assordano di silenzi l'anima in un crescendo di grigie monotonìe. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati. Possano tutti gli uomini del mondo, vivere liberi dal dolore.

  • 31 maggio alle ore 19:24
    Tramonti intellettuali

    Attimi, a farmi sentire più vicino all'umanità, a donar l'oblìo a quanto ho peccato nel mio tempo e farmi credere che quella potesse essere l'ultima eccentricità della quale mi potrebbero accusare. E immaginare con piacere sensazioni di futuro glorioso nell'intima coscienza, tra gli scrupoli dell'anima che vive senza alcun finché, dentro i tramonti intellettuali della mia intensa vita interiore. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 31 maggio alle ore 19:22
    Gli abbracci del cuore

    E sento il suo pulsare con battiti decisi e ancor senza risparmio, anche se il suo rumoreggiare sembra farsi ogni giorno più tenue, all'agitar dei pensieri. Comprendo ormai, di non esser più così giovane da riuscire a sentire la magnificenza che circonda ancora quel debole ticchettìo; sorrido al pensiero che in fondo, è pur sempre lui a donarmi la Luce e portare su un buon calvario la croce dei miei futili giorni; e mi sovviene un'allegria pregna di nostalgia nel mio parlare ancora d'amore, al credere che ogni intento del mio destino, resta impresso con caratteri indelebili nelle orme che lasciano i miei passi, a testimonianza delle amarezze ma anche delle felicità che può regalarmi la vita. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 31 maggio alle ore 7:41
    Tutto qua

    A volte riesco ad assomigliarmi
    impedendo al cielo di entrare.
    Altre erigo muri impossibili
    persino da raccontare.
    Procedo a tentoni,
    sbagliando, imparando
    poi sbagliando nuovamente,
    sperando di non dimenticare niente
    quando arriverà il momento
    di farmi ricopiare in bella.
    Innamorandomi di ciò che perdo
    giustifico il tempo trascorso
    a rincorrermi nel cuore dell’inverno.
    Così finisco per ritrovarmi solo
    con le storie che mi racconto
    e qualche poesia da barattare
    con i favori di una buona stella.
    Un giorno in meno. Una ruga in più.
    E’ tutto qua.

  • 30 maggio alle ore 19:22
    Senryu

    Balla da sola
    Non so tenere il passo
    Amo guardarti

  • 30 maggio alle ore 9:54
    Soltanto il vento

    Soltanto il vento accumula pensieri di stelle
    nella corsa di un vento e tu starai a sentir battiti
    del cielo, ti guarderà nell'ombra passi vedrai
    accarezzati da nostalgie gli occhi saranno diversi
    il tempo stropicciato
    di sentieri nudi che si inerpicano
    colline si intravedono che leggono te
    domandandosi
    se tacere nel mezzo di un cammino
    oppure immaginarle solamente
    che valide sono lo stesso
    rinascere per sempre con il cuore guarito
    dentro l'alba di un pino mortificato
    nell'odore molto salato
    al quale rinunciare detesti
    ma nocivo è, il fisico, lo detesta

  • 29 maggio alle ore 12:46
    Le mani che cerchi

    Tra le mani un vangelo,
    una fetta di pane
    e una carezza da dare
    a chi sta in un momento
    di dolore.
    Sono le mani di chi ha
    l'anima unita ad una sorgente
    spirituale maggiore,
    sono le mani di chi agisce
    col cuore
    ed è artigiano dei giorni
    di pace,
    sono le mani che hanno
    delicatezza e tepore,
    che cerchi quando vuoi solo
    che prevalga il bene.

  • 28 maggio alle ore 18:03
    Cercava occhi inclini al sogno

     
    E temo la vendetta della luna
    che, prima o poi, d’incuria sarà stanca.
     
    Apparir da umile vedetta
    non era certo veste immaginata.
    Cercava occhi inclini al sogno
    e voci pronte da ascoltare.
     
    Per altre vie transita distratto
    dell’anima il celere conforto.
    Svolazzano malinconie sopite.

  • 28 maggio alle ore 17:56
    Tristezza

    Ho parcheggiato l’allegria
    Fra il frastuono del vociare
    E la quiete del mio paesaggio
    Che riprende la consuetudine.
    Cavolo!
    Stasera non mi giova nessun posto
    Non sopporto nemmeno le stelle
    Tanto più il loro flusso luminoso
    Anche la luna come un’ombra
    Mi perseguita
    Non riesco ad eluderla
    Il suo sguardo penetrante
    Viaggia su e giù per il cielo
    Cambia forma
    Muta colore
    I suoi occhi ossessivi
    Mi seguono sempre e ovunque
    Cosa vuole questa sera da me
    Desidera farmi capire qualcosa
    Non intende di essere sfacciata
    La sua sensibilità ignora tutto
    Anche il mio bisogno del buio
    Non mi serve la sua compagnia
    Ho bisogno della notte serena
    Per meditare e per riordinarmi
    Insomma ho bisogno che l’oscuro
    Mi aiuti a scacciare la tristezza
    E rimettere ordine dentro di me.

  • 28 maggio alle ore 17:53
    Un Sogno Nel Sole

    Il sole fanciullo
    Mi bacia la pelle
    Con il suo calore
     
    Poi si veste
    Da adulta
    Malizia
     
    E mi regala
    Alla luna che mi culla
    Nella notte stellata
     
    Ed un mare musicista
    Mi strimpella
    Una dolce serenata.

  • 28 maggio alle ore 17:51
    La Farfalla Respira Fra Le Rose

    La Farfalla
    Respira fra le rose
    Bagnate di rugiada
    Insegue il Paradiso
    Si posa nelle mie mani
    E non pensa al domani.
     
    Sotto le stelle ha trovato
    La primavera
    E al mattino gli dono
    Il suo cuore e i raggi di sole.
     
    Ora vivrà dove vorrà
    Oggi qui
    Domani lì
    Ora vive dentro l’anima.

  • 28 maggio alle ore 17:50
    Il cielo s'è spento.

    Ieri dalla terra, né un tremito né uno scherzo
    levarsi pareva tra gli alberi più alti,
    mentre il giorno seguitava il suo giro aperto,
    crocchi di giovani ad un bar,
    le donne a casa, a stirare o a pulire un po’ l’aia.
    Oggi resta però il freddo,
    è primavera ma cade giù il cielo,
    nella pioggia il vento sfoga la sua natura
    e all’uomo non resta più che la fuga,
    quando colto dalla paura di finire nel vuoto,
    ogni suo artificio sfugge a prigioni senza pietà.
    Sono attimi per non dubitare,
    per ferire la carne e l’orgoglio tra i crepacci,
    nello zolfo il respiro pare perdersi in lame roventi.
    Dopo che il cielo s’è spento,
    dal silenzio sussurrano i sassi, sono pezzi rotti,
    sono ossa di scheletri informi
    che attendono d’essere colti da chi ancora resta.
    Eppure quando giunge la sera,
    ogni uomo è debole come un animale senza mani.

  • 26 maggio alle ore 18:45
    Certe Canzoni

    Certe canzoni vanno ascoltate con gli acuti del cuore, per sprofondare in quelle emozioni che evocano chi l'anima ti ha fatto toccare il cielo stellato, e chi il cuore l'ha reso prigioniero per legarlo a sé affinché non lo scordasse mai nei fondali dell'incuranza! ©Laura Lapietra

  • 25 maggio alle ore 17:47
    Assumo l'aspetto della notte più oscura

    Assumo l'aspetto
    della notte più oscura,
    quando dell'umano vedo
    la sua sinistra natura;
    il mondo si capovolge,
    tutto diventa incoerente,
    insicuro,
    senza poesia,
    ma furbo,
    malvagio,
    affamato di danaro.
    Dichiarano il falso,
    ma non per una bugia
    a fin di bene,
    l'amore universale
    è un miraggio in un deserto
    dove acqua non si beve,
    l'amore universale
    si concretizza solo
    nella saggezza di chi
    ha davvero un cuore.

     

  • 24 maggio alle ore 12:10
    L'Albania (La Guerra)

     
    L’arruffio d’una barca in avaria
    Avvampata sotto l’arsura
    Di un sole tanto audace
    Alla ricerca dell’attracco
    Ad una banchina che argina il mare
    Prodigo di avannotti
    Mentre nell’aria graziosi gabbiani
    Sorvolano i moti dell’Adriatico
    E le sventure dei gommoni
    Gremiti di speranze
    Stracolmi di paure e incertezze
    Attuali e future.
    All’orizzonte l’aliscafo
    Anfitrione dei mari
    Alitato dai venti e dai motori.
    Angustia e angoscia pensieri
    Man, mano che accorcia il tempo
    Stupisce e allibisce
    Colui che allarga le braccia
    Per alleviare il tormento
    E passare dall’angustia
    Ad una allestita accoglienza
    Che dona alla speranza
    L’anima per il futuro.

  • 24 maggio alle ore 9:50
    Questa vita

    Pensavamo fosse tutto un gioco
    questa vita.
    Lo sguardo alto
    verso l’orizzonte.
    C’è sempre qualcuno o qualcosa
    di approssimativo nella memoria
    Come quella volta che mi sono perso in spiaggia.
    Come quella notte che ti ho perso.
    Come quei giorni che mi hanno lasciato andare.
    Intanto le ferite sanguinano
    il cuore quasi non batte più
    ma una bambina
    che sa di azalee
     mi porge la mano.

  • 23 maggio alle ore 13:31
    Datemi un verso

     
    Parlatemi d’un qualche nuovo astro
    che prenda il posto della dolce luna
    nelle mie notti d’alta euforia.
     
    Voi che annegate nella poesia,
    voi che leggete quanto scrivo qua,
    datemi un verso, sintesi perfetta
    del navigar nel flusso di magia.
     
    È l’ora in cui mi brucerei alla luce
    d’un altro sole incandescente e mio,
    curiosa stella esente da tramonti,
    perenne ed oculare testimone
    d’una carezza della felicità.
     
    *
    Stesura 2008
     

  • 23 maggio alle ore 12:37
    Io sono il Domani

    Sono il Domani,
    lasciatemi entrare,
    devo portare l'alba
    sull'orizzonte
    di questo mondo,
    devo mostrare
    che si può ricominciare,
    ritornare sui confini
    e completare il passo.
    Imparerete a crescere
    e maturare
    e non ostinarvi solo
    a invecchiare.
    Io sono il Domani,
    lasciatemi parlare
    anche se le parole
    arriveranno dal passato,
    io gli darò nuove forme
    per un nuovo significato
    e nel mio vento
    ci saranno altre scintille,
    altre voci,
    altri errori,
    apritemi le porte
    ci sarà ancora amore.

  • 23 maggio alle ore 12:36
    L'amore, poi, è tornato

    Ripenso a quei tempi
    in cui l'amore diventava
    ogni fine e ogni inizio,
    si chiudeva a chiave nel petto,
    lasciando negli occhi
    le stelle, il mare,
    l'ombra e il tormento.
    Il mio riflesso felice
    lo persi quel giorno
    quando vidi sciogliersi
    il mio domani
    sul tuo viso, ormai,
    girato verso un paesaggio
    più mite e lontano,
    persi il mio prenderti per mano.
    L'amore, poi, è tornato
    inaspettatamente,
    ricopre ogni mio gesto
    impetuoso ed innocente
    e nel silenzio combacia
    col mio pensiero,
    l'amore lo si riconosce
    anche sotto la pioggia fitta
    di un temporale spirituale
    o terreno.

  • 22 maggio alle ore 19:25
    In suo onore

    ...avessi soluzione, sempre
    ad ogni problema,
    risposta certa, risolutiva, sai,
    potrei stravolgere il tuo passato
    deviare il tuo futuro,
    che mago!
    Ma, sono solamente tuo amico!
    Ascolto, non giudico,
    ti porgo la mia mano nelle cadute,
    entrambe per applaudire ai tuoi successi.
    Divido e condivido, con te le nostre emozioni
    i silenzi, le risa frastornanti e le lacrime del cuore.
    Amicizia, un po’ amore...o forse di più.
    All’amore...dell’amicizia, allora.
    Luciano Capaldo