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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • Ieri alle 12:31
    Donna Furtiva

     
    Profumo di sole
    Rigenera la vita
    In frutti d'amore.
     
    Rose rosse diffuse
    Nel giardino fiorito
    Inebriano profumi.
     
    Io ti cerco nel verde
    Nel sole che vive
    Nel sole che dorme.
     
    Mia ombra furtiva
    Fuggita dal tempo
    Tra petali vermigli.
     
    Il tuo eterno cammino
    Tra attimi incerti
    Del tempo fuggevole.

  • Ieri alle 12:29
    Sogni E Sognare

     
    Nel mio quotidiano
    Sogno da sveglio
    Lascio dormire i sogni
    Il futuro li risveglierà.
    Tutto potrebbe capitare
    Sé v’è abbastanza tempo.
    Potranno avverarsi
    Oppure svanire.
    L'importante è il risveglio
    Di un sogno da sognare.

  • Ieri alle 12:28
    Verso Il Mare

    Verso Il Mare
     
     
    Nubi sotto le stelle
    E raggi di luna
    A divorare la quiete
    Di un mare infinito.
     
    Al chiaro di luce
    Di un'alba rosea
    Appena dipinta
    Raggi di sole
    Filtrano l'argento.
     
    Dal viale alberato
    Davanti ai miei occhi
    Intravedo il mio mare
    E sento i suoi suoni.
     
    Lo saluto festoso
    Mentre lui ascolta
    I pensieri ubriachi
    Inizia la sua danza
    Di flussi e riflussi
    È l'altalena della vita.
     
    Malinconico e calmo
    Agitato e tumultuoso
    Ad ogni vortice di vento
    un'onda spumosa
    Urta gli scogli
    Spruzzando nell'aria
    L'odore salmastro.
     
    Nel chiaroscuro della sera
    Questo mare impetuoso
    Dal moto perpetuo
    Traghetta pensieri
    Illusioni e amori
    Che volano via
    Sulle ali dei gabbiani
    Che si perdono nel buio.

  • Ieri alle 12:27
    Nevicato Di Oggi

     
    Oggi!
     
    Tutto è strano
    Anche la neve
    I cristalli danzano
    E non si posano.
     
    È una neve rossiccia
    O polvere rossa
    Viene da lontano
    Oscurando il cielo
    I raggi del sole
    Non riescono a penetrare
    La nuvola vaga
    Ma la colpa di chi è
    Forse dell’uomo
    Che gioca con tutto
    E non riesce a capire
    Che la natura tutto può
    E sa anche farci del male.
     
     
     
     
    HAIKU
     
    Cade la neve!
    Uno scoglio, una risacca
    Traluce soffusa.

  • Ieri alle 10:31
    Caro destino

    Caro destino,

    se succede di scrivere a qualcuno
    che non conosco se non é di fama,
    questa scrittura piega e si colora
    al garbo che in questi casi impera.

    Ti chiederò dove ti trovi ora,
    se il tuo viso é corrucciato o no,
    quale sorriso accendi la mattina
    e quanto vale un tuo cenno su di me.

    Per non rischiare troppa confidenza
    dovrei smettere di darti questo tu
    ma gli anni che hai contaminato
    sono già tanti e quindi rischio un po’.

    Sarò gentile ma nel frattempo, tu,
    non t’intromettere domani e dopo
    nei sogni che vorrò ancora fare 
    nei quali amore cerco e amore do.

    Ti prego, tu che non sai chi sei,
    non disturbarmi in quelle belle notti
    che mi vedranno da aspirante eroe
    vestire l’aria di leggenda e mito.

    Non presentarti da avversa dama
    tra le pedine che allora muoverò.
    Lascia vuota una casella bianca
    dove assestare l'agognata sfida.

    Quasi tuo,
                                          Aurelio

    (Anno di stesura 2008)

  • sabato alle ore 20:21
    Al Mio Nipote Alfredo

     
     
    Oh notte mia!
     
    Unica e luminosa
    Con i tuoi silenzi
    Che mi appartengono.
     
    Ricca di momenti solitari
    Rigeneratrici dell’anima
    Avida di compagnia.
     
    Oh notte solo mia
    Che cavalchi due dì
    due mesi e due anni.
     
    Ti sei appena affacciata
    Alla finestra del nuovo anno
    E mi parli di sogni e futuro.
     
    Sogni di mezzanotte
    Semplici e inaccessibili
    A me tanto familiari.
     
    Reali e vivi nella realtà
    Ti prego notte
    Rimani solo mia.
     
    Regalami sempre
    La tua compagnia
    Perché la mia vita
     
    È tutto un sogno
    Da vivere e rivivere
    In piena armonia.
     
    Ed io uomo gitano
    Chiedo alla natura
    Di farmi sempre sognare.

  • sabato alle ore 19:36
    Frammento

    Si sono aperti i lembi
    dell'antica ferita
    Ma non voglio ricucire
    i momenti di intensa nostalgia
    Ricordarti vale più 
    che l'ineludibile dolore

  • sabato alle ore 19:21
    Haiku

    Nei campi a maggio
    è tripudio di fiori
    Il poeta gode

  • sabato alle ore 19:20
    Haiku

    Nei campi a maggio
    è tripudio di fiori
    Il poeta gode

  • sabato alle ore 19:19
    Haiku

    Nei campi a maggio
    è tripudio di fiori
    Il poeta gode

  • sabato alle ore 18:51
    Magia Delle Scarpe

     
    È bello avere delle scarpe 
    Camminare a piedi nudi
    E poi calzarle per volare
     
    Ogni stagione veste l’abito
    Che gli appartiene e non solo
    In piena sintonia con il piede
     
    Esse hanno una loro memoria
    Il loro linguaggio del silenzio
    Infatti parlano con il silenzio.
     
    Calzari
    Scarpe
    E solo scarpe…
    Da uomo
    Da donna
    Da giuochi
     
    Emblema della personalità
    Quelle pesanti del contadino
    “Scarpa grossa cervello fino”
     
    Quelle leggere della donna
    Quelle epiche dai rialzi a spillo
    Che ti portano lontano nei sogni
     
    Quelle dai sponsor sportivi
    Ti donano soldi e ricchezze.
     
    Ma il paradosso è
    Il camminare a piedi nudi
    Quando arriva il tempo del chiodo.
     
    Allora si va a farsi sfottere
    Ogni distinzione di eleganza
    Prestigio, ricchezza e successo
     
    Abbasso alle scarpe della diversità
    W. le scarpe del cammino normale
    Quello della “Livella”.

  • sabato alle ore 11:53
    Dove l’amore vuole

     
     
    Nel silenzio dell’alba da rubare
    si placa ogni residuo della notte.
    Delle onde, ch’adesso si stiracchiano,
    carezze lisciano le basse creste.
     
    Ma né sbadigli né propensioni
    a far del giorno un giorno uguale agli altri!
    Son tutte in fila come l’educande
    ad aspettare le novità sognate.
    Avanzano, gli amori svantaggiati,
    corteo gaio di sorrisi evasi
    nel fresco andirivieni d’aria pura
    dove ogni nudità un senso assume.
     
    Si leggono nei volti inebriati
    le orme delle reiterate stille
    che oggi, volenti  o non volenti,
    lo spazio lasciano alla felicità.
     
    Vanno ad amarsi quasi dappertutto,
    all’ombra delle più perfette dune,
    di fianco a qualche impaziente aquilone,
    sull’amaca tra due fantasie,
     
    sotto lo sguardo di gabbiani al via,
    sopra le sabbie calde al primo sole
    o anche là dove l’amore vuole
    dei nostri tempi scrivere le fiabe.
     
     
     
     
     
    *
    Anno di stesura 2010
    Testo premiato al XIX Concorso Letterario Nazionale NOVIPOESIA (2010) e testo pubblicato nell’Antologia del Concorso.

  • venerdì alle ore 19:49
    Tic E Tac Nella Notte

    La nuova stagione
    Si colora di fiori
     
    Il cielo e il mare
    Respirano piano
     
    Nella tanta calma
    Della mia anima
     
    L’orologio oltraggia
    Una notte magnifica
     
    D’abbondanti certezze
    Che nutrono speranze.

  • venerdì alle ore 19:47
    Casa Mia +A Lei

    Dal terrazzo dell'ospedale
    Con i guai dentro la stanza
    Ed un pensiero nella mente
    Nei miei occhi umidi
    Uno scorcio di paesaggio
    Una immensa campagna
    Metà nuda, metà vestita.
    Pensieri a mucchi
    Case sfumate all'orizzonte
    E man mano
    Che lo sguardo s'accorcia
    L'indefinito diventa definito
    Familiare ed amico.
    Uno sguardo a casa mia
    Con le luci e le voci di dentro
    Ed il mio cuore che batte
    Sempre più forte
    Nell'attesa degli abbracci.
     
    A Lei
     
    Giochi di luce
    All'orizzonte
    Esplosioni di stelle
    Questa notte.
    Sulla cometa
    Vestita di oro
    Cavalca nel buio
    Un viso di luna.
    Si fa luce
    Si fa voce
    Si fa lei.

  • venerdì alle ore 17:43
    Il Volto Dei Fiori

    Hai mai guardato con attenzione il viso dei fiori? Nel viso dei fiori la sua candida anima sincera, innocente e sorridere, emana il suo olezzo naturale e spontaneo ammaliando nell’incanto della sua giovane vita il cuore di ogni essere vivente, che sa contemplare il suo splendore regalando emozioni a chi sa coglierne quel messaggio fiorilego, in quel linguaggio dei fiori tradotte in significati così vasti, profondi ma tanto rigorosi! Che solo nel linguaggio del loro palpabile silenzio nell’universo del loro sconfinato infinito, così eclatante nel mondo intero si può percepire! Ma ogni qualvolta la loro espressione prende vita per adornare con la loro sconfinata grazia, l’eterno in ogni sua sfaccettatura, sanno irradiare con una dolcezza introspettiva che scaturisce da ogni singolo colorato petalo, il cuore di sa estasiarsi per essi perdendosi nelle sue innumerevoli fragranze ad allietare quei momenti trasformandoli in semplici ed unici spettacoli concepiti con soavità, dalla amabile e diletta madre natura.

  • giovedì alle ore 23:18
    Sfida con la chimera

    Mi ritrovai ancora una volta
    sulla scacchiera del mondo
    e lì mi aspettava
    una chimera affamata,
    perché sapeva quante illusioni
    mi avevano accompagnato
    e portato in giro,
    sapeva quanto tempo
    mi avevano rubato
    e quanta magia nell'anima
    mi avevano generato.
    La chimera nel tempio
    del dolce inganno
    mi ha sfidato
    e dopo mille trucchi e visioni,
    non ricordo più
    di chi fu' la vittoria.

     

  • giovedì alle ore 19:23
    Ladro D'Amore

    Alberi trasparenti
    Sulla cresta della montagna
    Sospesi fra cielo e terra
    Si vestono e si spogliano
    Alla luce che cresce
    Mentre il treno corre veloce
    Lungo la strada del sud
    Dal finestrino i miei occhi
    Fotografano paesaggi
    Che mi appartengono sempre più
    E solo la mente riesce
    A stamparli nella fantasia.
    La stessa immaginazione
    Che mi consente
    Di vestire e spogliare
    La bellezza femminile
    E di rubare amori.
    Viaggio : e rubo amori!
    Cammino : e rubo amori!
    Lavoro: e rubo amori!
    Rubo la bionda
    Rubo la bruna
    Rubo la rossa
    Rubo sempre e ovunque.
    Consumo amori
    Mi sazio dei peggiori
    E il dolore non mi manca mai.

  • giovedì alle ore 19:04
    Angolo Di Mondo

     
    Angolo Di Mondo

    Cielo azzurro su di un campo di grano
    Una collina dai verdi capelli
    Ed un ciuffo di alberi per cappello
    Una pineta
    Un querceto
    Un casolare
    Rifugio dei nostri pensieri
    Il vento sollecita i fili d'erba
    Mentre il sole li bacia e l'indora
    Ed inizia così il solito cammino
    Pian piano riscalda il mio cuore
    Gli uccelli
    Cinguettano nell’aria
    Musica della notte
    Un trattore lentamente procede
    Verso la sua meta
    Un auto frettolosa lo sorpassa
    Il rombo dell'aereo offusca
    Il ritmato passo del cavallo
    Nella campagna silenziosa
    La scure del potatore litiga
    Con i rami secchi dell'ulivo
    Mentre il cane abbaia la sua fame
    E con distacco osserva da lontano
    Il paese che in basso pare dormire
    Il contadino arde la legna tagliata
    E saluta con la mano un passante
    Una nuvola di fumo invade l'aria
    E spezza la quiete che muore.

  • giovedì alle ore 19:04
    Angolo Di Mondo

    Attivo
    tSpAoomndeiSsisorenSdso· 
    Angolo Di Mondo
    Cielo azzurro su di un campo di grano
    Una collina dai verdi capelli
    Ed un ciuffo di alberi per cappello
    Una pineta
    Un querceto
    Un casolare
    Rifugio dei nostri pensieri
    Il vento sollecita i fili d'erba
    Mentre il sole li bacia e l'indora
    Ed inizia così il solito cammino
    Pian piano riscalda il mio cuore
    Gli uccelli
    Cinguettano nell’aria
    Musica della notte
    Un trattore lentamente procede
    Verso la sua meta
    Un auto frettolosa lo sorpassa
    Il rombo dell'aereo offusca
    Il ritmato passo del cavallo
    Nella campagna silenziosa
    La scure del potatore litiga
    Con i rami secchi dell'ulivo
    Mentre il cane abbaia la sua fame
    E con distacco osserva da lontano
    Il paese che in basso pare dormire
    Il contadino arde la legna tagliata
    E saluta con la mano un passante
    Una nuvola di fumo invade l'aria
    E spezza la quiete che muore.

  • giovedì alle ore 18:44
    La vita

    La vita sembra lontana e silente,
    mentre scorre sottile negli occhi
    e anche dentro le parole
    e poi muta leggermente forma,
    gira e ruota,
    s'arrampica in alto
    per vedere meglio,
    poi scivola e inaspettatamente
    si ritrova a guardare l'abisso.
    La vita vuole conoscere
    l'amore ad ogni costo,
    la vita affatica ad ogni passo,
    la vita è nei respiri
    e impara dalla solitudine
    a stare in piedi,
    la vita si può raccontare,
    la vita si può partorire,
    la vita chiede cura
    e meno dolore,
    la vita è nelle azioni
    e nel pensiero,
    la vita sconfina col sogno
    e cerca la luna nel suo cielo nero.

     

  • giovedì alle ore 17:07
    Il vecchio Peter

    Di notte il vecchio Peter,
    cercava ancora la sua ombra
    sui tetti delle case
    ed era rimasto ad aspettare Wendy
    sotto la luna di Londra.
    Peter tornava dall'Isola che non c'è,
    lei era rimasta a casa
    per crescere e affrontare la realtà,
    ma aveva nascosto, per tanti anni,
    l'ombra di Peter nel suo armadio,
    perché voleva almeno una parvenza di lui
    nelle sue giornate.
    Uno sguardo soltanto alla sua ombra,
    riusciva a darle il coraggio
    di continuare a diventare grande,
    con tutte le ferite, i dispiaceri,
    le paure, le fatiche, le scelte,
    l'amore rinunciato,
    la nostalgia, il vuoto, gli sbagli,
    la perdita dei sogni.
    Wendy una notte
    decise di vedere Peter alla finestra,
    lasciando la sua ombra libera di volare nel cielo
    e dopo averlo abbracciato,
    Wendy tornò a sognare, nonostante gli anni,
    nonostante l'aver conosciuto il mondo reale.
    Il vecchio Peter dichiarò finalmente il suo amore a Wendy
    e nell'impossibile s'incontrano ancora.

     

  • giovedì alle ore 11:40
    Frammento

    Ho voglia di libertà
    La libertà vera
    La libertà di tutti

    Altrimenti non è libertà

  • mercoledì alle ore 19:01
    Umani per caso

    Memoria illumina
    offusca trascina strappa vissuti
    Vite rinnovate create
    - dal nulla
    dalla cenere di sé -
    contro tutti e contro tutto
    Vite tante
    in unico ciclo in egual cielo
    egual passaggio
    Qual sorte è vivere tante volte
    in unica esistenza
    qual miracolo è ricordare
    tutte le vissute vite

    Ma come è difficile conciliare
    brevità di fuggevole vita
    in luogo di tante esistenze!

     

  • martedì alle ore 17:29
    Quante cose

    Quante cose che stiamo perdendo,
    quante cose che stiamo aspettando.
    Quanta voglia di aprire le braccia
    verso tutto quello che ci manca,
    verso chi ci manca,
    verso chi cerchiamo con lo sguardo,
    col pensiero, col cuore che si gira di spalle
    per imbarazzo o per timore del vero.
    Quanti conflitti da finire,
    quanta memoria che ci riassume,
    quante carezze da voler dare,
    quante notti che portiamo negli occhi.
    Quanti sogni che vogliamo raggiungere,
    quanti angeli abbiamo incontrato
    senza accorgercene,
    quante parole che resteranno mute
    o che cadranno dentro monologhi segreti.
    Quanta vita che riesce a dare
    o a spezzare un amore,
    quanto amore che può rimanere
    dentro un dolore.

     

  • lunedì alle ore 12:15
    Il Vuoto - Luce Mia

    Solo
    In una stanza
    A disegnare con la mente
    E nulla nei pensieri.
    Sull'album nasce un viso:
    Espressione travagliata
    Lineamenti stanchi
    Sguardo sofferto.
    Negli occhi solo Nebbia
    E quando si dissolve
    È solamente delusione. **
     
     
    LUCE MIA
     
     
    …E la bianca strada brecciata
    Nasce dagli occhi del mio cuore
    Per perdersi nel groviglio Infinito
    Dei sentimenti non sempre limpidi
    Che vivono in una stella lucente
    O in un frammento di lucciola vagante
    Restia a morire.
    Luce madre, amore vivo
    Luce figlia, amore…
    Che alimenta e nutre l'anima
    Un cuore vermiglio
    Puro e palpitante.