username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 31 maggio alle ore 21:15
    Haiku n. 2

    Farfalla in volo
    sembra ora il mmio pensiero
    alla deriva

  • 31 maggio alle ore 21:00
    Ma tu, che vuoi dirmi, vita ?

    Attimi
    in cui mi allontano
    dal mio astrattismo
    per aiutare l'anima
    a ritrovarsi
    Momenti nevrotici
    a ricercare nel suo profondo
    certe verita' nascoste
    a conferma della sua identita'
    di poesia onesta
    che regala al mondo
    segrete pulsioni
    nell'aspirazione devota
    a vivere la vita di tutti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 maggio alle ore 20:53
    Il vestito del tramonto

    La mia eta' adesso
    mi conduce ancor piu' al silenzio

    a quella strana voglia

    di parlare con gli occhi
    e riflettere al mondo le mie verita'

    nell'impertinente sbatter di palpebre

    che illude di cancellare il passato
    e il suo guardare avanti

    Ricordo i miei bei momenti
    il tempo vissuto e le paranoie

    e in questo mio silenzio
    e nelle sue viscere

    mi accuso la colpa
    di non aver compreso

    le folate d'aria gelida
    le ombre e le bugie

    che la vita mi ha raccontato
    .
    Cesare Moceo destrierodoc
    Tutti i diritti riservati
     

  • 31 maggio alle ore 20:52
    Autocoscienza di un poeta

    Scelte

    cosparse di freddezza

    definiscono tensioni
    banali e quotidiane

    nella dimensione sociale
    in cui sono costrette

    e dominano toni pacati

    messi al servizio di logiche
    prive d'anima e alienate

    E non mi resta che relegarmi
    nella condizione di uomo di massa

    spettatore di me stesso

    a accettarmi nell'aridita' che ne deriva
    e in quelle pulsioni trasgressive

    soffrire
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 maggio alle ore 20:50
    Felicità o dannazione?

    Braccia di pensieri

    nude

    mi abbracciano
    d'un abbraccio abbandonato

    pensieri

    uniti tra loro

    avvinghiati alla mente
    nel respiro pacato e gorgogliante di baci

    pensieri

    abbracciati al mio vivere

    in un abbraccio casuale
    di travolgenti passioni

    stufe di star da sole

    in cerca di vivacita'

    E parvenze di normalita'
    scolorite nelle loro ore

    s'insinuano nei silenzi
    imbarazzanti della vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 maggio alle ore 17:18
    L'azalea ha chiuso le ciglia

    L’azalea ha quasi chiuso le ciglia
    Verde la foglia, sorregge 
    un profumo di altri tempi

    Il mio lato clorofilla galleggia 
    sul pantano,
    sfioritura di fango - unica macchia
    se ogni tanto un piccolo becco
    non venisse a specchiarsi, rubando 
    un centimetro di corda 
    a palmi e caviglie

  • 30 maggio alle ore 14:00
    Al primo cielo

    Fortuna che il viaggio non ha imparato le lingue
    è una cromia mossa dai sensi
    per altre composizioni
     
    slaccio di sabbie, sei già al primo cielo
    dove puoi correre a lungo tra nugoli struggenti
    e anche restare per il mondo di induriti sentieri
     
    col passo di sirena venuta a incantare
    chi ti credeva ninfa certa
    metà chimera metà sbarbina.

  • 30 maggio alle ore 12:15
    Il mio tramonto

    Io che
    inesorabilmente
    a lo tramonto
    volgo
    me giova
    ogni nova alba
    prima che
    ne lo nulla
    cado.

  • 29 maggio alle ore 21:09
    Perché... i poeti

    Momenti di realtà
    rivelano verità celate

    nel dire d'uomini

    impossibilitati a esprimersi

    nella liberta' dell'umano vivere

    a realizzarsi in perversi modi
    di sadiche aggressioni

    dentro illusorie condivisioni esistenziali

    Là... c'è bisogno dei Poeti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 maggio alle ore 21:08
    Giorni fumosi

    Vivo nel mio privato
    la mia quotidianita'
    come unico fuoco
    che avvampa il mio vivere
    subendone impotente
    l'inutilita' e il crudele scetticismo
    nel mio andare in giacca e cravatta
    scanzonato e pungente
    che riduce la mente
    a indossare il pigiama
    nell'infame colloquio con le illusioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 maggio alle ore 21:07
    Io,volgare suonatore d'organetti

    Profonde indignazioni

    lasciano tracce
    indelebili per la vita

    Afflizioni

    che allontanano i cuori
    nei battiti di sfacciate angosce

    sensazioni acri

    che annegano il loro vivere
    in agghiaccianti tristezze

    regalate senza pegno

    da un qualsivoglia tramonto
    rassegnato a non veder piu' la sua alba
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 maggio alle ore 21:05
    In fondo... al fondo

    Mi vedo a mangiar sassi
    e sacrificar randagi

    nel contemplar
    una rosa bianca

    sotto il sole
    ambrato d'apocalisse

    Scorgo sui suoi petali
    di sfuggita

    la mia immagine riflessa

    e vedo un uomo

    che finge di sapere
    dove sta andando

    ...lungo un corridoio
    ad attraversare spazi stretti

    ...e va in fondo
    ...in fondo
    ...al fondo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 maggio alle ore 21:03
    E mi guardo negli occhi

    Io uomo di strada e di strafalcioni
    semplice e tranquillo

    mi guardo negli occhi

    entusiasta
    come non mi son guardato mai

    come se per la prima volta
    stessi guardandomi per davvero

    quasi che oggi

    fossi una persona diversa
    nel corpo a corpo con i pensieri

    lontano dall'inutile insieme di parole
    che vorrebbero mettermi in bocca
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 maggio alle ore 21:02
    Amici nemici

    Presi all'amo
    d'incomuni usanze

    a ferir discreti desideri

    dimenticheremo
    l'ordine di quanto accade
    e il gran subbuglio

    a balbettare poveri
    i nostri pensieri

    Eppur la cosa e' chiara

    dev'esser questo
    l'antico personaggio burlesco

    capriccio stravagante

    che tutti burlano

    e nel suo interesse
    si lascia burlare
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 maggio alle ore 8:56
    I Libri per il Maggio dei Libri 2018

    Il Libro Nascosto

    Si drizza il libro nascosto.
    È Desiderio,
    e nella tua bocca sigillata dai sospiri
    vedo il muro della tua strada.
    Così consuetudine avrà il suo,
    l’aroma della terra grigiastra
    ti porterà al paese del destino.
    Portami alle strade perlacee
    del vento d’aprile
    fra le persee selvatiche…
     
    Portami alle strade silenziose
    dei sicomori allucinati
    ai silenzi invisibili delle nubi svelate
    dal tamburo del sole.
     
    El Libro Escondido

    Se endereza el libro escondido,
    es Deseo
    y en tu boca cerrada por los suspiros
    se adivina la muralla de tu calle,
    tu ojo reprime el desafío, la rebelión.
    El aroma de la tierra te llevará al país del destino.
     
    Llévame a los senderos del viento de abril
    llévame al silencio de las nubes desveladas
    por el tambor del sol.

  • 28 maggio alle ore 16:50
    È primavera anche a Milano

    È primavera
    anche a Milano, nessuno mi può
    convincere di coltri artificiali.
    Sogno quest’odore ch’è glicine
    tra stelle elettriche, 
    sogno le scarpe di Garlando
    danzarmi in via dei Fiori Oscuri.
    Sogno, e tocco
    il prato sotto il tavolo
    dell’ I L’ov brunch
    e il tuo sorriso da pancake -dolcissimo
    levita, pieno di charme
    e delle tue anime, tutte. 

  • 27 maggio alle ore 23:24
    Senryu

    Matite audaci
    Parlano di libertà
    Lasciano il segno

  • 27 maggio alle ore 21:07
    E vi parla lo scemo

    E vi parla lo scemo
    ch'empie i bicchier di versi

    e ne beve a diventar ubriaco
    fino a perdere il senno

    e insultarsi

    dentro merletti stretti al collo

    a soffocarsi

    E cado stordito
    con tonfi a ridervi in faccia

    con lacrime allegre
    a dar esilaranti pozzanghere nere

    a strappar alle bocche un sorriso
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservato

  • 27 maggio alle ore 21:04
    Il poeta... chi è Costui ?

    E pensano
    a cosa pensare

    quando sono fuori di casa
    alle quattro del mattino

    a esternare stupide squisitezze

    Sgarbatezze di gente
    la cui vita cade a pezzi

    a inventarsi polemiche nel cuore

    alibi

    a celare tormenti e torbide acque
    nelle quali immergere la fantasia

    E in quella

    partecipare a stupidi giochi
    nel tentativo infame di vivere

    barcollando

    ubriachi di nulla
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 maggio alle ore 21:02
    Mattino

    Mattino

    che il piacere del giorno
    esalti

    che le vittorie della vita
    arridi

    e nell'intenso vivere
    sguazzano

    regalami

    una soffice brezza
    gravida d'amore

    a far che essa diventi luce
    nel labirinto delle ore

    e stella che indichi
    la strada al mio verbo

    appassionato
    nel suo voler imberbe
    .
    Cesare Moceo [email protected]
    Tutti i diritti riservati

  • 27 maggio alle ore 21:01
    Sublimi interiorità

    Frammento d'eternita' è questo nostro amore
    sostenuto dalle grandi ali della nostra pace

    spiegate al vento che soffia intenso
    verso nuovi orizzonti di felicità

    e diviene brezza di salvataggio
    a portarci in salvo dalle tempeste della disperazione

    fino alle incantevoli dimore delle favole

    dove veneriamo la nostra concupiscenza

    avvolgendo i nostri cuori in una fusione magica
    di romanticismo e passione

    a godere ogn'ora delle nostre sublimi interiorità
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 maggio alle ore 20:59
    L'irrazionale è il mio cibo

    Polemista sarcastico
    mi sovviene a volte la paura
    d'aver sempre sbagliato tutto
    nella mia vita
    pur credendo alla mia coscienza
    che vorrebbe poter rifare tutto ciò
    che l'anima ha fatto fin'ora
    con lo stesso spirito
    di un figlio di nessuno
    Io gigante irrequieto
    orgoglioso di questa diversità
    resto contento della mia volontà
    divenuta adesso
    il mio salvacondotto alla sfrontatezza
    .
    Cesare Moceo destroerodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 maggio alle ore 8:25
    Stavolta un vento

    Stavolta un vento di sutura
    nel macramè di voci
    tenere, spezzate.
    Una finestra arancio e sotto,
    un verde
    che chiudi con le mani.
    Una specie di forbice
    agli scuri per scivolare soli
    dal mondo
    quella pietra che
    rotola, rotola
    e scompare nell’acqua.

  • 26 maggio alle ore 20:41
    Bavagli

    Odio
    quegli attimi di confusione

    di troppa compagnia

    quando
    rinchiusi tra quattro mura

    ci ritroviamo io me stesso e Cesare

    pazzi l'un per gli altri
    nell'affezione reciproca

    E il bello

    che ci porta al culmine dell'eccitazione

    è che ci lamentiamo
    tutti e tre della stessa cosa

    sempre

    e in qualsiasi momento
    del giorno e della notte

    pur riconoscendo

    che non c'è spazio per la felicità di cuori
    dove l'invidia prevale sulla libertà
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 26 maggio alle ore 20:39
    Uomo

    Segregato dal fascino della vita
    bussi con audacia nei pensieri

    e frasi sprezzanti
    assurgono il cuore agli alti ideali

    volontà e coraggio
    a dar da capir l'amor immenso

    e incider segni al mondo
    e alle di lui spalle

    nel dir che lascia all'anima stanchezza

    E cadrai nell'opinione più alta di te stesso

    quando morente e senza più vita

    dovrai accettar
    d'esser il Nulla al cospetto di Dio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati