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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 30 giugno alle ore 20:06
    Si resta nel vento

    Si resta nel vento
    quando comprendi
    che puoi perdere il senso,
    puoi diventare fragile
    di fronte al passo della notte,
    che avanza anche senza stelle,
    puoi diventare col cuore
    che smarrisce le sue strade,
    che stanco chiede aiuto,
    perché non riesce più
    ad ascoltare quella voce
    che gli diceva di resistere
    per amore.
    Si resta nel vento
    con le mani
    che perdono carezze,
    si resta a guardare fuori,
    mentre dentro
    hai lo sguardo posato
    su una malinconia.

  • 30 giugno alle ore 19:38
    Frammento

    Vorrei sfiorare il tuo corpo
    e accarezzare la tua anima
    Per sentire
    le intime vibrazioni
    del tuo travolgente desiderio

  • 30 giugno alle ore 16:48
    Acacie e tigli

    ...e annuso il vento
    che porta delle acacie e tigli
    il profumo inebriante e forte
    e mi pare di sentir ancor, le grida
    da bambino quando in queste
    pure acque ci tuffavamo
    e, talvolta privi di costume, il bagno
    mentre si adocchiava già, a riva,
    avvolto in quella carta color marrone
    il mezzo sfilatino con frittata.
    Quant’era bella e buona
    l’aria che respiravo
    frammista agli sfottò e risa
    e c’era una Italia povera ma in ripresa.
    In questa terra ormai sospesa
    fra verdi colline ed Appennini
    è cresciuto anche il mio cuore
    e oggi, seduto in riva a quel che rimane
    di un fiume antico,
    rivivo gli attimi più belli del mio corso
    e ascolto, questa volta, l’odore di acacie e tigli
    ammiro l’aria che circonda i miei ricordi
    e le mie corse al parco, a scuola o al palazzetto Coni
    per ritrovar gli amici, amori e timori,
    Com’è cambiato tutto, il cuore della gente
    pure gli amori e sempre più timori,
    ma c’è speranza ancor al mondo
    finché forte sarà il magico
    odor di acacie e tigli.
    Luciano Capaldo

  • 29 giugno alle ore 20:27
    Gli Ultimi Quattro Passi

    I pensieri a mille
    Gli occhi di brace
     
    Il fuoco dentro
    Rode e corrode
     
    La bocca di fiele
    Nell’afa di agosto
     
    La campana del cuore
    Rintocca la malinconia
     
    Per l’ultima passeggiata
    Verso la strada senza fatica.
     
    Addio ad una cara persona
    Dall’anima pura e leggera
     
    Che conosco solo io
    Apostolo di umana saggezza.

  • 29 giugno alle ore 19:19
    Nonostante i miei acerbi anni

    Giocavo col sole
    fuori al balcone del tempo
    che andava,
    aspettavo quel momento
    che mi dava un respiro di eterno,
    nonostante i mie acerbi anni,
    nonostante i miei inverni
    privi di affanni.
    Sentivo che l'infanzia
    regalava dolcezze
    e già piccole amarezze,
    tutto poteva diventare alleanza
    e se il gioco diventava cattivo,
    io perdevo il cielo
    e mi allontanavo,
    me ne andavo in silenzio
    o mi nascondevo,
    pedalavo con la mia bicicletta
    e un sogno cercavo,
    finivo il giro
    e nei miei occhi
    lacrime conservavo.

  • 28 giugno alle ore 19:57
    Il Mio Dio

    Dio
    Infinito
    Immenso
     
    La notte
    Nel buio
    Sussurro
    Al Divino
     
    Di giorno
    Lo respiro
    E mi perdo
    Nell’aurora.

  • 28 giugno alle ore 19:48
    Quanti passi

    Tutto ha un passo,
    il passato ha il passo frammentato,
    il presente ha il passo che cade piano,
    il futuro ha il passo indomabile,
    la follia di un momento
    ha il passo più elevato.
    Nella valle oscura della memoria
    puoi ancora ricordare chi sei stato
    e allontanarti dal nemico,
    la chiave che ritroverai
    ti porterà davanti
    alla stessa porta,
    ma tu sarai cambiato,
    sarai sotto altre stelle,
    nuovi venti saranno
    sulla tua pelle.
    Quanti passi porteranno
    al proprio reame?
    Quanti passi per scegliere?
    Quanti passi in solitudine
    per guardare il volto dell'amore?
    Quanti passi per essere forti
    nella propria storia?

     

  • 28 giugno alle ore 16:27
    Poesia Haiku

    sogni nel cuore - fausto decanta giugno nella mia quiete

  • 26 giugno alle ore 22:55
    Dove un'idea s'infrange

    Ero rimasta
    dove un'idea s'infrange,
    dove il respiro si espande
    in un'esistenza impreparata,
    dove tutti parlano,
    ma nessuno rivela.
    Ero rimasta
    dove la vita preme
    sulle tempie,
    dove il pensiero d'amore
    s'interrompe
    e inizia il richiamo del sonno,
    ero rimasta
    senza più scudo
    né elmo.
    Poi, ricordo di aver attraversato
    l'inverno nel silenzio
    e ogni emozione
    è ritornata viva
    nella vita e nel sogno.

  • 26 giugno alle ore 20:13
    La Partita

    In un tempo
    Predeterminato
    Su un rettangolo di gara
    Un pallone rotola
    Dietro regole stabilite
    Con triangolazioni
    Dettate dal fato
    La fortuna talvolta
    È
    Più forte della bravura
    E determina i numeri.
    C'è chi vince e chi perde
    Come nella gara della vita.

  • 26 giugno alle ore 11:26
    Un Nome

    Parliamo ai tramonti,
    sorridiamo alla Luna,
    ascoltiamo il vento.
    Lasciamo andare lacrime
    nella pioggia.
    Affidiamo un messaggio
    ad una farfalla,
    perché lo porti lontano.
    Siamo così:
    facciamo finta
    di non crederci più,
    mentre seguiamo attente
    una nuvola scomposta,
    sperando dipinga per noi
    ancora un disegno ed un nome.

  • 26 giugno alle ore 11:16
    Per troppo timore

    Non t'ho detto t'amo
    quel dí per troppo timore

    ma forse chissà
    quanto sarebbe durato quell'acerbo amore 

    non t'ho detto t'amo
    quel dí per troppo amore

    così oggi ti cerco
    e ti ritrovo in fondo al cuore

  • 25 giugno alle ore 7:53
    Atlantico

    Scrivo per non perdermi di vista
    in questo Atlantico
    che schiuma silenzi.
    Alla deriva vanno facili parole,
    effimere carcasse di voce
    come rimedio
    alla cruda ragione degli occhi.
    Inneggia alla disperazione  
    la cadenza della sera
    mentre le vele squarcia
    un grumo di vento impietoso.
    Lascio alle onde la confidenza del ritorno,
    alle isole l' indolenza dell’approdo.
    Seguo le rotte della memoria
    seguo una scia che sconfina negli abissi.
    Vivere senza poesia
    e' come navigare
    senza timone.
     

  • 24 giugno alle ore 23:29
    Frammento

    Aspetto impaziente
    che sorga la notte
    Per inondarmi 
    della tua luce

  • 24 giugno alle ore 18:35
    Il lupo travestito

    Il lupo è alle spalle,
    le fate esistono solo
    se pensi ai boschi
    e alle montagne,
    il regno può crollare
    imminente,
    la nave che salperà
    su nuove terre
    può salvarti e condurti
    lontano dal lupo,
    losco individuo
    di favole perenni,
    travestito in mille modi,
    ma sempre con atteggiamenti
    fastidiosi.
    I maghi sapienti
    sono nascosti,
    il re e la regina
    non sono affatto saggi
    e nelle torri rinchiudono
    chi vuole ribellarsi.

  • 23 giugno alle ore 13:26
    Da una nube la sera

    Scende da una nube la sera
    la porpora si sparge
    volo dipinto di addio al sole

    un soprassalto
    ha riavvolto il tempo
    dove il cielo comincia
    silenzio di musica

    (e tu Sei)

    più del mesto rossore
    dove rimbocchiamo la terra

    brivido
    che assorbe stupori

    una ruga azzurra di sguardo
    da altezze incomprensibili
    eppur vicine

    a placare spiragli.

  • 22 giugno alle ore 20:45
    Chiederò mare in burrasca

     
    Bruco accovacciato,
    guardo le sabbie morte
    sbrunire i colori del mare.
    E non fiato, non fiuto, non ascolto.

    Sedato sopra l’aria stanca,
    vedo le acque di luna chiara
    bagnare gli anni della giovinezza.
    E parlo, fiuto, ascolto.

    Così,
    rinasco come alba
    che aspetto tra le danze
    inventate in questa notte
    dalle fantasie di un insorto.

    Al sole,
    che intanto s’alza,
    chiederò mare in burrasca
    perché la barca rimanga qui.
    Risentirò i suoni delle onde.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Stesura Anno 2000 
    Tratta da “Appena finirà di piovere” (Global Press Italia – 06/2010)
    Pubblicata sul Mensile Il Saggio (07/2007)
     

  • 22 giugno alle ore 20:11
    Non ricordo

    Non mi ricordo il volto del primo dei pirati Quello del primo schiavo o del primo attore Non ricordo il volto della prima prigione Dell’inchino al superiore, e neanche la mia espressione di riserva Ma ricordo il tuo dentro a uno specchio Che naviga a vista nel mare aperto Ricordo il tuo che mi guarda da uno specchio Mi sorride e io mi immergo nei tuoi occhi E così mi scordo cosa sono e se mi devo voltare

  • 22 giugno alle ore 19:50
    Il richiamo del cielo

    Depongo le mie maschere
    di fronte ad un'alba
    che candida si posa
    sul mio davanzale,
    non voglio più portare
    la mia essenza
    ad una festa di carnevale.
    Ho uno sguardo penitente,
    sono in bilico
    tra ciò che mi delude
    e ciò che mi sorprende,
    il dolore l'ho conosciuto
    dentro una verità
    e dentro una bugia,
    dentro quattro mura
    o distesa sopra un prato,
    il richiamo del cielo è celato,
    ma mi accorgo che esiste,
    anche se soltanto
    rifletto i miei occhi
    allo specchio.

  • 22 giugno alle ore 19:20
    Costiera

    Costiera
    ... s'incontrano e si accatastano una sull’altra
    le case , realtà verticali
    di vite consumate fra terrazzi a colture
    e , un sole la cui luce gioca per entrare nelle dimore
    fra vicoli stretti e strapiombi
    che t'innamorano come da
    nessun altra parte al mondo.
    Scruti dalle Torri e dall'Infinito
    E , empio di respiro, ossigeni il tuo cuore.
    Al profumo dei limoni e delle mimose,
    già a gennaio, offri l'anima e tutti i sensi tuoi.
    E, ogni luogo di essa si spertica a
    quel sole unico,e poi...si inchina grato al mare del golfo.
    Qui ancora cantano le sirene!
    E ti chiama...questo mare, ti chiama.
    Luciano Capaldo

  • 22 giugno alle ore 18:15
    Bevvi alla fonte

    Bevvi ripetutamente
    alla fonte
    di sospirati amori
    ma non ebbi riscontri
    che mi dessero il fiato
    per ritrovare
    il verso perduto.

  • 22 giugno alle ore 1:49
    Mi sono sentita sola

    Mi sono sentita sola
    quando non ero sola,
    mi sono sentita sola
    davanti a occhi e parole,
    dentro un dolore,
    nel tempo che aumenta gli anni
    e nel tempo che fa sognare
    ad occhi aperti.
    Mi sono sentita sola
    a dover capire
    quanto sia irrazionale amare,
    a capire qualcosa
    che mi presentava la vita,
    mi sono sentita sola
    quando ho smarrito la strada
    e perso la meraviglia,
    quando non cercavo più
    risposte
    e dovevo inventarmi
    un paio d'ali,
    per volare lontano
    dai miei sbagli.

  • 21 giugno alle ore 21:48
    Haiku

    Nella notte blu
    Il suono di un violino
    La luna ammicca

  • 21 giugno alle ore 17:38
    A mio fratello

    ...recido ogni mia follia con quella gialla falce di luna

    e ti accompagno fra le stelle

    In una immagine capovolta, il mare, dall'alto,

    risucchia e ingoia ...ogni lacrima terrena.

    Tutto diviene fragile sottile .. .lieve

    ...e, vola via la tua vita,

    lasciando incompleto e slegato un fraterno amore.

    Riposa in pace

    Lc

    8 giugno 2021

  • 20 giugno alle ore 20:22
    Un burattino

    Un burattino
    guarda a viso spento
    il giorno,
    che qualcun' altro
    gli farà attraversare.
    Azionerà movenze
    tramite le mani
    di chi gli muoverà i fili,
    ma le sue speranze
    andranno lontano,
    oltre quello che non vede
    e forse porteranno
    nuove musiche
    per le sue danze libere,
    tra il sole e le margherite
    o restare con la luna
    di romantiche notti
    a scrivere lettere d'amore
    e rompere quei fili
    che gli rubano il senso,
    che si oppongono al suo sguardo.