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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 30 giugno alle ore 12:09

    Ho vinto quando ho smesso di preoccuparmi di quello che la gente poteva pensare o dire, perché si può dire ciò che si vuole, si può pensare infinitamente male di me, ma io non sarò mai ciò che la gente dice o pensa. Ho vinto quando le parole che provenivano dal "Fango" le ho lasciate sospese tra il niente e l'ignoranza di chi le aveva pronunciate. Ho vinto quando ho chiuso definitivamente alcuni legami "Malati", che da tempo mi rubavano energie, rendendo il mio umore fragile e instabile. Ho vinto quando ho lasciato fuori dalla mia vita quelle mezze presenze degne solo di legami di convenienza, persone prive di concetti sani, ma colme di un'ipocrisia senza limiti. Ho vinto quando non ho più messo al bando la mia amicizia, il mio essere donna, la mia dignità, ma ho preteso rispetto e lealtà dando priorità all'amore per me stessa.
    Se prima di amare... Ti ami... HAI VINTO!

  • 29 giugno alle ore 21:46
    Il pane della mia cesta

    Cerco un posto oltre l'arcobaleno dove un grande festival di colori e pensieri diano vita al piu' bello spettacolo del mondo E metto da parte lo scetticismo della mia mente cresciuta tra grigiori e illusioni per comprendere ancora la giusta via da percorrere all'ombra del mio bosco sacro dove poter distribuire il pane della mia cesta . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 15:08
    Guardo e mi soffermo

    Guardo e mi soffermo
    a pensare alla vita
    ai suoi cambiamenti
    ai ricordi lontani
    o vicini
    cercando di imparare
    dai miei errori o esperienze
    cerco solo di capire
    il mistero della vita
    nei limiti delle mie possibilità
    non voglio più compiere
    gli errori del mio passato
    pensare solo al futuro
    che mi è dinnanzi
    con gli occhi
    di un piccolo bimbo.
    nasce
    povero
    fragile
    Indifeso
    un bimbo sognato
    bramato
    non amato da.tutti
    la madre
    lo guarda sorridente
    e' una donna giovane casta
    vergine e colma d'amore
    notte di prodigio
    notte di mistero
    notte d'amore
    notte......
    nasce
    povero
    fragile
    Indifeso
    un bimbo sognato
    bramato
    non amato da.tutti
    la madre
    lo guarda sorridente
    e' una donna giovane casta
    vergine e colma d'amore
    notte di prodigio
    notte di mistero
    notte d'amore
    notte......
     

  • 29 giugno alle ore 14:26
    La nudita' dei pensieri

    Partecipo alla quiete dell'anima mio antitodo efficace alla ribellione al vivere nel bisogno interiore di ascoltare cio' che ho da dirmi di frapporre distanze al mio capire di riportare a me i silenzi che accarezzano l'intensita' del sapere e del dire nel combattere con le mie armi i piaceri del mondo e il suo elitarismo E andare oltre l'indicibile pur nel dubbio di farmi del male a scompigliarmi i pensieri e illuminarmi la mente della luce immensa che svela la vera essenza della vita e la inonda di passione abbandonando al suo "Nulla" ogni effimera convenienza . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 14:24
    La mia alba

    Quest'alba che ancora rapisce e violenta di sana bellezza mi sveglia fuggiasco al viver del mattino E gli occhi ancor chiusi a amar raggi di sole e raccontar di pianti e rimpianti di cose perdute a consigliarmi nell'ora che viene che il posto migliore dove poter vivere d'amore é il silenzio voluto in me stesso e la' sognare . Cesre Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Mondo

    Il Creatore si alzò all’eco di un lamento,
    eterna assenza della razza morta,
    di quella razza che passò nuda dalla terra.
    Il vento porta le origini del mondo,
    viscere di miserere e morte,
    terreno di rifiuti dovè incastrato l’aroma del tulipano,
    vicolo sotterraneo dove la gemma
    geme in una breccia del cuore.
    Mondo,
    voce dove giacciono moltiplicate le voci,
    interiorità che si fissa in intuizioni tristi.
    Bussola nei labirinti,
    dove corre la divisione del tempo.
    Orme, passi infiniti,
    che dissolvono in occhi d’ardore.

    Erri per strade vuote
    graffiando una cinta di pietra.
    Nutri una forma fuggitiva di passione e beffa.

    Mundo

    El Hacedor se levantò al eco de un lamento,
    eterna ausencia de la raza muerta,
    de aquella raza que pasó desnuda por la tierra.
    El viento trae los orígenes del mundo,
    vísceras de miserere y muerte,
    terrenos de deshechos donde está entrampado el aroma del tulipán,
    callejón subterráneo donde la gema
    gime en una brecha del corazón.
    Mundo,
    voz donde yacen multiplicadas las voces,
    interioridad que se fija en intuiciones tristes.
    Brújula en los laberintos,
    donde corre la división del tiempo.
    Hormas, pasos infinitos,
    que se disuelven en ojos de ardor.

    Errante por calles vacías
    rasguñando un cercado de piedra,
    alimentas una forma fugitiva de pasión y burla.

  • 28 giugno alle ore 21:06
    Fantasia e liberta'

    Resto sveglio fino a tardi nell'abile mescolanza dei sogni a occhi aperti e le grida di Morfeo a dispetto della serenita' delle ore della notte con i pensieri che mi circondano a affrettarsi a far manovre nella coscienza che li distigue E mi abbandono piacevolmente stupito a quelle catene avvolgendole attorno alla fantasia dimora preferita dai miei spiriti indomita benefattrice a ricordo della mia liberta' barattata con la realta' a ben caro prezzo . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 28 giugno alle ore 21:06
    Frammento 9...Ancora

    Il desiderio di te
    s'acquieta
    col desiderarti
    ancora di più

  • 28 giugno alle ore 21:03
    Un regalo ricevuto

    Cavalier Moceo Campion d'ogni torneo fiero sulla sua cavalcatura difende la donzella dalla sventura Col mantel e col cimiero ei affronta il Cavalier Nero Lottan ancor con tinte cruente finché ei esulta vincente Sia in battaglia che in torneo acclamiam il Cavalier Moceo

  • 28 giugno alle ore 19:41
    L'abbraccio della vita

    Riflettere senza capire su cosa trovarsi nudo nella mente sperduto senza ricordare dove son rimasti i pensieri E non parlare non dir nulla dei dolori che assalgono rimanendo con gli occhi languidi di rimpianto accorgendosi di amarlo quel rimpianto E rattristarsi e rallegrarsi e sentirsi stordito dall'abbraccio della vita . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 28 giugno alle ore 17:01
    Essenza

    Vorrei abbracciarti
    come fa l'oceano
    col mare
    Siamo della stessa sostanza...
    d'amore.

  • 28 giugno alle ore 8:00
    La mano di Dio

    Mi vedo seduto per terra con le spalle appoggiate alla vita a guardar nel vuoto triste e insieme dolce dei miei occhi velati di niente inutile sembianza di uomo virile nel desiderio d'incrociare altri sguardi e altre menti e il piacere d'esser illuminato da luci divine a rischiararmi il buio del cuore E rialzarmi sereno senza capire il perche' . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 giugno alle ore 21:33
    Sofferenza e tormento...e la mente va...

    In questo tempo ridotto a lussuria vizi e sfizi avvolgono le menti e la fantasia La' io m'accorgo d'essere estraneo a me stesso nel cedimento a utopie e illusorie passioni quando involontari pensieri assassini della vita incarnano immediati l'interdizione del mio Essere con i miei sensi di colpa nel desiderio supremo d'espiazione. E a nulla vale l'indifferenza . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 giugno alle ore 21:29
    Pian piano ti sorprenderai

    Vorrei ripresentarvi il mondo e farvi rivivere tutte le esperienze passate a dimostrare inutili litigate d'amore stupidita' intrinseche della mente che vuole vincere sull'anima E ritrovarsi nell'intelligente capacita' di andare avanti a parlare da soli e pensare e soffermarsi a guardare l'ombelico scoperto del mondo E ripetere a se stessi "ma questa vita dove mi portera' ? voglio vivere e tornare a essere vero" . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 giugno alle ore 17:20
    Accettazione

    La natura è in ascolto,grande amica con la complice luna adagiata sul collo. Il silenzio dei rapaci notturni parlano di rispetto e comprensione , i corvi lasciano i loro segni e il falco viene a ricordare il messaggio del cerchio.. L' aquila parla di forza e coraggio , ricordando però, che tutti siamo di passaggio.. Il pipistrello , capovolge gli schemi prefissati e la falena , si posa sulla tua porta a volte per tre giorni , sta a te sentire il messaggio che spesso parla di una vita che sfuma e il ritorno di uno spirito duro a morire.. Sta a te , aprire le porte all'ascolto, Mentre il salice ondeggia i lunghi capelli e credimi , Lui non piange mentre offre le gambe per andare più in fondo.. Se ascolti, non esiste una fine del mondo.. Accetta tutti gli eventi.. la morte è solo un passaggio , La porta verso un altro miraggio.. Perdona i pugni avuti e quelli da avere, Ci sono preghiere che sciolgono Carnefici catene.. Accetta il dolore che morde il cuore , ma ricorda di far leccare il tuo dolore al sole.. L'avvoltoio non deturpa la carne se la morte è solo il tuo riposo Impara anche a far finta di dormire... Per l'amore e per la libertà si fanno carte false... C'è chi lo chiama inganno Quella tua abilità nel mischiare le carte... mentre è solo un tocco di ringraziamento a tutte le tue conoscenze. R.F. Luna che nasce

  • 27 giugno alle ore 14:57
    Nuovi orizzonti

    Chissà che cosa avrà riservato per me
    il mio Signore
    forse una strada senza uscite
    o una nuova via
    solo continuando a vivere
    lo scoprirò
    la vita è solo un passaggio
    verso l’eternità
    se meditiamo questo
    siamo già a buon punto
    della nostra strada
    quest’ultima da tortuosa
    diverrà scoscesa
    e potremo sopportare
    di più la nostra vita.

     

  • 27 giugno alle ore 12:40
    Germoglio di rosa

    Come un neo acceso stai meraviglia in mezzo al verde coi tuoi petali rossi e il tuo occhio lascivo Foglie aguzze carezzano il tuo vivere germoglio di bellezza cantato dai padri e dai padri dei padri Tu regina di vita nella ragione dei tempi cambiati a donare al Poeta insolenze e corbellerie ispirazioni e poesie . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 giugno alle ore 12:31
    La traversata

    Lembo di manto lega Egli a bastone,
     che risoluto stringe in manca mano,
    indi si pone su mantello a piano
    immoto in acqua, qual fosse pietrone.
     
    Rendacio di Francesco a spalle pone,
    e col timore congenito all’umano
    par divenuto piccoletto nano,
    mentre disteso sen sta il mattacchione
     
    di frate Giovanni, che per il santo
    confratello non conosce dubbiezza,
    perciò gode il trasporto in sopra il manto
     
    che carezzato da la tranquilla onda
    legger galleggia verso l’altra sponda,
    sospinto da tenue ed amena brezza.
     
     
    “ De’ latranti mastin, Cariddi e Scilla,
    Varca con due seguaci il mar’ingordo:
    Lo sdrucito mantel gli forma il bordo,
    Stella polare in ciel Dio gli sfavilla”
     
     

  • 27 giugno alle ore 2:33

    Ti senti Dio e credi che il mondo ti volti le spalle perché invidioso della tua tanta bellezza. Quella bellezza che vedi solo tu probabilmente, derivata dalla luce di un mondo che appartiene solo a te che sei un'anima ormai persa. Credi che il mondo ti voglia divorare perché brilli troppo e per difenderti non posi mai le armi e continui ad avanzare ferendo chiunque incontri in modo prevenuto e gratuito. Provi gioia e sfoderi quel sorriso soddisfatto, perché per te, anima "Assurda" più gli altri affondano e sprofondano... Più tu gioisci; perché sei un'anima che si nutre del dolore altrui, più persone vedi soffrire... Più ti senti viva. Sei un'anima sospesa nell'enorme spazio della tua solitudine, ma chiedere aiuto è da persone piccole e tu ti credi "Grande" in un mondo di piccoli esseri tutti inferiori e insignificanti. Sei un'anima incompresa, ne sei convinta, una di quelle anime a cui tutti vorrebbero assomigliare e non riuscendoci ti vogliono annientare. Sei un'anima padrona, padrona di ogni cosa che ti circonda... Tutto ciò che è bello è tuo, ti appartiene e anche se è tra le mani di qualcun altro sta là solo perché ti è stato strappato con l'inganno. Sei un'anima capace, una di quelle convinte che tutto può, inutile provare ad essere simili a te, tu sei migliore!
    Sei un'anima fedele ai suoi principi e valori che stanno sempre un passo sopra a quelli di chiunque altro, ma in verità la tua poca bontà e umiltà non lascia mai trasparire tali principi e valori. Aggredisci, perché sei un'anima debole. L'aggressione continua e ingiustificata nasconde la fragilità e l'insicurezza di chi, per nasconderlo, attraverso l'urlo si sente forte! Offendi continuamente anima dannata e ferita da chissà quale lama velenosa. Ti muovi nel mondo galleggiando in un mare di provocazioni e spinta da un senso di inadeguatezza fai risuonare fino all'orizzonte le tue grasse risate piene di gusto apparente, che nascondono rabbia e frustrazione. Le fai risuonare forte perché tutto il mondo possa sentire quanto sei felice, ma servono soltanto a coprire il rumore insopportabile che il vuoto che è in te produce costantemente. Ti ritieni un'anima incompresa, ma chissà quale sarà la tua vera storia per essere arrivata a mutare così tanto ed arrivare ad indossare le vesti del maligno. Sei un'anima che il male lo augura perché pensa sia giusto, perché alcune persone sono inutili e non devono esistere. Il male però non arriva quando lo chiedi per gli altri... E' molto più facile arrivi a te che lo auguri, perché la vita ha una ruota che prima o poi gira.
    Credi di essere un'anima unica, ma un'anima probabilmente non ce l'hai ...
    E se ce l'hai... E' sicuramente un'anima MALATA!

  • 26 giugno alle ore 22:06
    Io,una colomba tra le nuvole

    E' ancora il tempo delle mie riflessioni disegnate sui sentieri della pelle raggrinzita dei pensieri mai pensati dell'aiuto mai richiesto della pazienza gia' scemata e della rassegnazione ormai vissuta Ho rivisto la mia vita una missione predestinata una rosa tra camelie e tulipani mai sazia del suo fiorire immobile lungo il suo stelo trepidante solo allo zefiro E vibra e freme e perde i suoi petali al vento dell'odio che non lascia respiro sognando ancora dolci gocce di rugiada come al tempo della bellezza E al suo cospetto senza paura germoglia la natura . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 giugno alle ore 22:03
    Amico a me stesso

    Ed e' ancora un problema la notte che arriva ogni volta con poca allegria e tutta esaurita M'immergo nell'autosufficienza d'ogni mio scritto con la volonta' d'infondere in quel sangue il piacere di donare al mondo l'essenza del mio sapere liberandolo dal soffocamento dei pensieri imposti dal vivere E mi son fatto vecchio apposta nel mio modello di solitudine eccelsa nella sua ribellione interiore che ha finito per rivestirmi d'impotenze e frustrazioni

  • 26 giugno alle ore 14:17

    La tua superiorità supera al massimo la suola delle mie scarpe.
    La tua umiltà naviga persa in un mare di opportunismo.
    La tua lealtà è deceduta sfinita mentre cercava di risalire la montagna di balle che racconti.
    La tua sapienza non ha trovato posto quando ha cercato di approdare in un porto pieno di ignoranza.
    L'unica cosa che supera di gran lunga ogni mia aspettativa è la tua cattiveria.

  • 26 giugno alle ore 12:28
    Rubèola

    Puledrica Rosalìa Scarlatta....Etanolico Manto Venereo....Il Tuo Sorriso Immanentizza....

  • 26 giugno alle ore 7:47
    In salute e in malattia

    Nel mio tempo difficile seppur brillante e pieno di sogni vivo immerso nel mio tesoro di carta finche' la mente vorra' accartocciato nella mia indole solitaria e sospeso nelle mie aspirazioni ripide montagne da scalare Ferite profonde tracciate negli occhi a guardarmi stupefatte risaltano dall'anima introversa dall'inizio dei miei inferni rinchiusa in se' e senza sfoghi con il suo prezzo ancora da pagare e il suo fardello ancora da portare E non so se ringraziare la vita che mi nasconde nella sua bellezza fin quando non estinguero' la mia ultima rata . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 giugno alle ore 7:44
    E vado avanti

    Grigiori del tempo e della mente cullano intenti e volonta' accompagnati dalla cattiveria del mondo carezze a schiaffeggiare sentimenti e futuro E mi scaldo al sole dell'oggi vissuto sempre come ultimo giorno nelle maledizioni pel passato e a cercar giustizia nelle mani di Dio mentre m'asciugo le lacrime ...e vado avanti . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati