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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • Quale piacere si puo' provare ad essere tradotto in francese ed essere letto anche in Svizzera...ringrazio Antonino Brocato per questa performance...

    Bonjour.... Cesare Moceo.

    Je n'oublierais jamais
    l'enfant habillé de chiffon
    qui dort tranquille encore en moi.
    La lune pâle
    qui illuminait les nuits
    et les larmes chaudes
    de l'enfance qui mouillaient le visage.
    Les routes montantes secouées
    parcourent sous le soleil
    que souvent brûlaient mon âme.
    Maintenant
    je souris à ces souvenirs
    qui illuminent l'esprit
    comme du cuivre bruni
    à me donner du confort
    satisfait de moi
    et ravive l'amour
    que je lis sur les visages
    de qui comme moi
    a été habillé de chiffons.
    Cesare Moceo poète

  • 30 settembre alle ore 20:48
    Gli stracci dell'amore

    Non dimentico mai il bambino
    vestito di stracci
    che dorme quieto
    ancor dentro di me
    La pallida luna
    che illuminava le notti
    e le lacrime calde dell'infanzia
    che bagnavano il viso
    E le strade in salita
    scoscese
    percorse nel sole
    che spesso ustionava
    la mia anima e le sue enfasi
    Adesso sorrido a questi ricordi
    che illuminan la mente
    come rame brunito
    a darmi conforto
    soddisfatto di me
    e vivo dell'amore
    che leggo nei volti
    di chi come me
    ha vestito di stracci
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 30 settembre alle ore 20:46
    Io non mi vergogneró mai

    Non sarò mai
    una raritá in questa vita

    e tengo rinchiuso nell'anima

    avvolto nella mia timidezza

    profonda e nascosta a volte
    in sciocche lacrime d'emozione

    quanto amo scrivere

    nel mio pensare
    che esso sia tutto ció che sento

    forse anche tutto il mio conforto
    e la redenzione voluta dalle mie colpe

    E non mi vergogneró mai
    d'imprimere la mia voce nei miei versi

    Cesare MOCEO
     

  • 30 settembre alle ore 20:44
    Oggi, 65 anni

    La vecchiaia non é una eta'...e' solo un'illusione della mente...

    Sento dentro l'anima ...
    il piacere di tradurre in versi
    tutte le ispirazioni
    che mi passano per la mente
    affinche' chi dovesse leggermi
    colga la fisicita' del mio dire
    Quella realta' anche spirituale
    che realizza momenti d'interiorita'
    e di creazione di prediche
    scritte e lette
    e che nella loro bellezza
    possano divenire
    ambasciatrici di passioni
    a durare nel tempo
    E vivo la mia clausura spensierata
    in questa eta'
    ormai strumento naturale
    per regalare al mondo la mia pace
    .
    Cesare Moceo poeta - [email protected]
    Tutti i diritti riservati
     

  • 30 settembre alle ore 11:13
    E solchi nella morsa

    E solchi nella morsa l’aderenza
    spilli di flosculi dove l'artiglio
    apre alla tenebra del fuoco e il guado 
    perla d’arsura - e tu cesura d'acqua.

  • 29 settembre alle ore 22:09
    [Vieni a me] o: amore flambé

    Vieni a me, guardami...
    Entra dentro di me
    Permani in me...
    Incendiami Consumami:
    Eppoi Divorami ...Mantide
    Io e te soltanto. Sabbia nel fuoco... Mangime per le stelle.

  • 29 settembre alle ore 14:39
    Anna (o: anelito d' un abbraccio)

    Oh mia cara
    dove sei, dove sei tu?
    Cara e dolce Anna: fior di primavera
    anzitempo appassito,
    raggio di sole pallido e tenue oramai;
    eri filo di seta purissima
    tu per me, pietra di luna (nascente)
    e luminosissima chiara stella:
    ancora di salvezza mia (sovente).
    Oh mia cara e dolce Anna
    dove sei, dove sei (tu) ora?
    Ricordo lo sguardo tuo, sereno e sincero,
    ancor risento le tue parole nelle mie orecchie
    e le tue carezze sul mio viso;
    rimpiango la tua bontà ed un abbraccio da te,
    rivedo il tuo sorriso.

  • 29 settembre alle ore 14:24
    A mio padre (da: Alfonso Gatto)

    Se ritorneresti questa notte a me accanto
    ed io tornassi di nuovo bambino
    ti prenderei desto la mano
    così insiem cammineremmo sino all' alba: fino al mattino.
    Io ritroverei un piccolo pianto
    e l' occhi tuoi ricchi di sorriso
    a consolar li miei d' incanto
    tanto da sembrar(e) in paradiso.
    Se ritorneresti questa notte a me accanto
    insiem cammineremmo in riva al mare
    sotto la segreta luna d' agosto
    ed a tramonti stellati di fianco: da gustare
    tutti, total da guardare.
    Mi basterebbe però che tu fossi vivo
    padre, saperti ancora vivo
    - si davver - mi basterebbe:
    seppur milioni di chilometri lontano...
    sembra ieri ch' eri tu vivo:
    ora alla gnuda terra é un' ombra il ricordo
    del tuo grande cuore, del tuo immenso
    enorme amore: di padre.
     

  • 29 settembre alle ore 14:06
    A mia madre [Tu sei...]

    Tu sei in ogni cosa ed in ogni dove:
    sei nelle vele delle navi che fanno rotta negli oceani
    sei nel vento che attraversa le montagne e divora il cielo
    sei nella sabbia che popola i deserti
    e nell' acqua tersa e gelida dei fiumi in inverno;
    sei nell' ali di farfalla che si dispiegano grandi come fossero d' aquila
    sei negli occhi d' una tigre ferita.
    Tu sei in ogni cosa ed in ogni dove su questa terra
    Tu sei in ogni cosa ch' io faccia o che m' appartiene:
    sei nel mio cuore e nel mio spirito,
    nel mio amore e nelle mie vene. 

  • 29 settembre alle ore 12:53
    Svegliarsi senza te

    Baciarti ogni giorno
    Passeggiare felici
    Scambiarci sogni e progetti
    Immagino ancora
    Di passare
    Ogni momento
    Insieme a te
    Senza stancarmi
    A volerti bene
    Essere felice
    Di vederti
    Ogni mattina
    Allo svegliarci
    Purtroppo
    Non posso ormai
    Che immaginare
    Tutto questo

  • 29 settembre alle ore 10:48
    Poesia...

    Tre mele rosse
    sulla tavolozza muta

    Parlano
    delle intime passioni
    del pittore
     

  • 29 settembre alle ore 9:40
    Settembre le rondini

    Oggi cerco come un tempo le rondini
    A migrar già in volo o ferme lì fisse
    Tra i fili dei pali della luce prossime
    A partire, ma oggi il cielo è vuoto
    Sui quei fili nessuna nera figurina
    Son già partite domando, lasciato
    Han già questo mio paese? Triste,
    Ecco ricordo: chi non torna non
    Più poi ripartire che quest’anno
    Le rondini, non so perché, non son
     Ritornate  a farmi dolce compagnia
    Al mio paese  e con i  voli loro
    Là in alto  il mio cielo a rallegrare!

  • 29 settembre alle ore 9:16
    Kalymnos

    Tu che con le undici  sorelle  tue
    Dall’Egeo, il greco mar, ridente affiori, 
    Tu che appellò Ovidio latin isola
    Dai boschi ombrosa e il cieco Cantor
    Delle tre Calydnae una, per me tu 
    Sei qual allor tu fosti  nell’affacciarti
    Alla vista mia, vision che all’animo
    Respir dava e alla mente il pensar:
    Nell’aria profumi intensi d’erba
    Aromatica ch’al nome del re greco
    Chiama bianche spiaggie colore
    Blù del mare che a antiche fatiche
    Dolorose volge: giù sui fondali
    Vite lì in colonie fisse pescate tolte
    E poi da man ruvide ma sapienti
    Morte mutate in soffice materia
    Che qui in ogni dove al visitator
    Fan bella mostra o Kalymnos:
    Isola del basilico e delle scure spugne! 
     

  • 29 settembre alle ore 8:42
    L'urlo

    La tua mancanza…
    il mio urlo sigillato nella bottiglia
    affidata alle onde,
    nella fissità del tempo,
    prima d’incontrare una banchina di sabbia
    nell’evanescenza di un tramonto… il mio!

    29 settembre 2018

  • 28 settembre alle ore 20:26
    Amore oltre lo sdegno

    Quando le ombre del passato diventano visibili anche nelle notti oscure strappando al cuore il desiderio di battere avvolgiti in leggere brezze d'amore e fatti catturare da quest'incantesimo fino a rimanerne intrappolato(Cesare Moceo) Amo dalle viscere la mia terra che pulsa d'amore e di tristi melodie cosparse di sole e di profumi di vite spezzate Amo il frusciare solenne dello zucchero a velo che si sente nelle feste paesane le nuvole di pudici sorrisi dietro gli occhi pietosi che si levano alte nell'azzurro del cielo e gli uccellini cantare oltre lo sdegno . Cesare Moceo poeta - [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 28 settembre alle ore 20:24
    Il tempo di capirti

    ... di quelle notti che non dormi ... E all'alba vai a raccontarlo al mare.( Rosamaria Giambelluca ) E ricominciano quelle notti straordinariamente fresche dove ti stiracchi al risveglio pronto a goder negli occhi lo spettacolo di argentee albe e accogliere mattinate di immensa bellezza E immergi felice nell'oblío di quel momento tutte le rughe che disegnano la tua faccia il pizzo incolto che costella il tuo mento finanche il desiderio di sfuggire ai tuoi tormenti senza che ti basti mai il tempo per capirti . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 settembre alle ore 20:31
    Il mare, la mia vita

    Passeggio e mi sento nutrito da questa vista fuori dal tempo luci di straordinaria bellezza s'impongono agli occhi nelle sfumature rossastre che emana l'orizzonte man mano che si staglia nitido in lontananza Senza nuvole il cielo sembra un riflesso imbandito di spazio infinito a confermare il mio naturale desiderio di vivere in riva al mare . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 settembre alle ore 20:27
    La goffa bellezza dei miei pensieri

    Incapace di trattenere i pensieri percorro la mia via inseguendoli sospeso sui piaceri dell'anima fino a che brezze fresche non li invitano a fermarsi e a riflettere sulla loro goffa bellezza prima di riprendere il cammino verso i giorni funerei del suicidio nel loro rituale d'immolazione a perdersi onorevolmente nel donare il perdono agli egoismi del mondo ardenti di selvaggia malvagitá . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 settembre alle ore 7:35
    Mercante di zaffiri

    Mercante di zaffiri L'odore dell'autunno riaccende ricordi lontani l'aria del mattino le moine di Noel rendono il mio andare euforico e brillante grato di riveder il giorno I gabbiani lassù garriscono felici quasi come gatti in amore nel loro volo fatto d'avventure a servizio della vita raccontati in quella musica a ricercare profonditá di note e di sintonie E io ad ascoltarli e farli durare il tempo necessario per giocare d'azzardo con le passioni . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 21:35
    Ho imparato a guarire da splo

    Affacciato all'oscurita' guardo la luna compagna della mia solitudine porgermi il suo tenue chiarore immerso nella consunzione del desiderio in questa notte amara e buia invidiosa di frivola vita e di gesti galanti passionevoli e licenziosi Là nel ricordo del passato nei suoi tormenti e nelle sue allegrie pongo riparo ai miei malesseri e là restano sepolti i miei pensieri . Cesare Moceo @ Tutti idiritti riservati

  • 26 settembre alle ore 21:32
    Felicitá e incanto

    Si placa il vento e risoffia sollevando nuvole tremolanti di sabbia rilucente ai riflessi dei raggi del sole dormiente Spoglio e tranquillo rimane il mio sguardo rivolto a quell'orizzonte ormai nudo di sogni mentre stormi di gabbiani festosi salutano in cielo l'autunno che viene tracciando con il loro volo delicati disegni E io stordito nella mia felicitá resto lá vittima di quest'incanto . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 21:15
    Soffia dolcemente il grecale

    Soffia dolcemente il grecale

    mentre il sole fa capolino
    senza ancora irradiarsi al mondo

    e un pó di fresco
    finalmente accarezza la pelle

    ancora calda
    dell'estate giá scorsa

    Lontano

    nei sogni e nel tempo

    la mia mente viaggia
    tornando al passato

    e ai suoi miraggi che invadono allegri
    ogni ganglio del mio pensare

    e penetrano festanti
    nell'interioritá dell'anima

    E non m'importa quanto tempo ancora
    dovró stare qui

    ...davanti ai ricordi
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 21:08
    Lusinghe senza piacere

    Sento nella pelle

    l'abbraccio dell'infanzia
    che non ho mai goduto

    i suoi sguardi fragili

    il suo sorriso ingenuo

    il suo calore vellutato
    che mi ricorda d'un fiato

    il mio talento trascurato
    che nessuno ha mai apprezzato

    solo lusinghe senza piacere
    con cui non ho alcun legame

    vivo tra slanci d'amore

    sospiri d'ansie

    e furiose tempeste d'emozioni
    che bagnano di miele il mio cuore
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 21:04
    Desiderio e felicitá

    "L'unico modo di liberarsi delle tentazioni é...cedervi" (Oscar Wilde)

    Mattini(come questo)in cui l'orgoglio
    sembra legato
    piú al desiderio di vita
    e non alla vita stessa

    in cui mi sento
    intrappolato in certi incubi
    dai contorni sfocati

    pur nella luciditá
    di delinearne l'imprevedibilitá
    e le sue nefandezze

    E dovrei bruciare d'amore
    al pensiero di quel desiderio
    e invece resto nella felicitá
    di non cedere a quelle fiamme
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 26 settembre alle ore 21:00
    I veri amici

    Sono quelli che vivono con me

    sono i tormenti
    che mi porto dentro da bambino

    sono le paure
    che non m'hanno mai abbandonato

    sono le voci dell'infanzia mai vissuta

    E racconto la mia purezza

    spiegando al cuore cosa é la libertá

    e per raccontare la mia libertá
    mi circondo solo di quei miei veri amici
    .
    Cesare Moceo poeta - destrieridoc @
    Tutti i diritti riservati