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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 30 settembre alle ore 16:58
    Una quiete

    Una quiete fra gli alberi
    e l'azzurro del cielo
    si sparge intorno,
    fino a permeare nell'anima
    in ascolto di un tempo antico,
    mistico, forse divino.
    Più guardo e più sento
    di appartenere
    a questa essenza,
    più guardo e più trovo
    quello che mi manca.

  • 30 settembre alle ore 11:02
    Il tuo nome

    I tuoi capelli  sono come l’oro
    il tuo volto è molto bello
    la tua bocca simile a rosa
    tutta la tua figura
    ho impressionato
    nella mia mente
    per lodarti e d esaltarti
    non basterebbero mille parole
    o mia cara Milly.
     
     
     

  • 29 settembre alle ore 19:15
    Haiku

    Dal buio profondo
    Uno squarcio di luce
    Sorge la luna

  • 29 settembre alle ore 14:23
    L'essere in loro

    a volte torno
    vera madre anch’io
    seno di odori
    e ninnenanne
    sulle labbra,
    a volte colgo vele
    strappate e fradice

    e tu sei stata àncora o vento? 
    dove hai cucito
    le sue ali

  • 29 settembre alle ore 13:40
    Meraviglia della natura

    Il sole splende
    come il tuo volto
    allegro e sorridente
    esprimi gioia
    dal tuo animo
    i tuoi pensieri
    si librano in aria
    sino a  giungere  a me
    passandomi la tua gioia
    non nasconderti da me
    ma vivi con me questi giorni felici.
     

  • 28 settembre alle ore 19:09
    Il pensiero

    Questo momento

    - che il pensiero sbrana -

    e in orgasmi di fuoco

    si dibatte

    non si lascia

    - in lidi freschi -

    scivolare

    No il pensiero no

    s'adombra e s'uccide

    in vortici di fuoco affanna

    - e di gocce di luce -

    invano tenta

    dissetar le doglie.

    2011DaAllevataDalleStelle

     

  • 28 settembre alle ore 17:39
    Crisalide

    L’anima si schiude
    crepano pareti
    ferite sanguigne
    le infrangono
    Il velo è sottile
    lento e tenace si disfa
    L’anima si schiude
    - emorragia irrora l’alba -
    Inarca la schiena
    in meteore di curve
    lenta si svolge
    L’anima irrora l’alba
    l’universo graffia
    e soffusa plana.

  • 28 settembre alle ore 13:15
    L'idiota

    Bramando a volte va
    intelligenza e fortuna,
    ma soltanto coglier sa
    le mosche al calar d'ogni luna.
    Va facendo scempio
    di fatti e (di) parole
    pur non prendendo esempio
    da nulla né sotto il sole.
    L'idiota non si ferma mai
    all'erta sta sempre e in pena
    giammai lo fa, giammai:
    ma muore lui almeno a pancia piena.

    Taranto, 26 gennaio 2017. 

  • 28 settembre alle ore 12:59
    Parole di Natale

    A CHI RESTA IN SILENZIO PER ASCOLTARE,
    A CHI SI SOFFERMA PER OSSERVARE,
    A CHI IMPARA AD AMARE 
    LE STORIE DEGLI ALTRI
    PER ARRICCHIRSI DI NUOVE SFUMATURE,
    A CHI SI PRENDE CURA DEGLI AMICI
    COME FOSSERO ALBERI 
    O FIORI DEL PROPRIO CAMPO,
    A CHI SMETTE DI CRITICARE 
    O LAMENTARSI
    PER INIZIARE UN CAMMINO 
    DI SCOPERTA E CONDIVISIONE,
    A CHI SE NE FREGA DEL GIUDIZIO,
    A CHI DONA IL PROPRIO TEMPO 
    ANCHE CON UNA SOLA PAROLA,
    UN GESTO O LA PROPRIA PRESENZA 
    ANCHE A DISTANZA,
    PERCHÉ QUANDO CI SI VUOLE BENE
    NIENTE IMPEDISCE DI CONNETTERSI SEMPRE.
    A CHI CERCA, REGALA O RICORDA 
    L'INTENSITÀ DI UN ABBRACCIO.
    A CHI NON SMETTE DI FARE SPAZIO AI SOGNI,
    AL SORRISO E ALLABELLEZZA DI UNA VITA 
    CHE HA BISOGNO DI RESPIRARE 
    UN PO' DI NATALE OGNI GIORNO

    FILIPPO GIGANTE

  • 28 settembre alle ore 12:44
    Pensare è amare

    Sempre ti penso
    e  desidero il tuo amore
    la tua dolcezza
    come un eterno innamorato
    anche se parlo poco
    mi lascio guidare dal cuore
    e trasportare verso di te
    per sempre ti amerò
    sperando in un roseo futuro
    con l’allegria nel cuore.
     
     
     

  • 28 settembre alle ore 8:04
    Il perfetto ragioniere

    Conto i giorni conto le ore
    conto i minuti;
    ma intanto passano gli anni
    e miei sorrisi son sempre più muti.
    So far ben di conto così
    sono un perfetto ragioniere
    che trascura notte e dì
    ma non rinnega il piacere.
    Conto i minuti sberleffo le ore:
    che sono più brevi degli altri;
    ed in attesa che'l foco riprenda vigore
    pensieri assaporo e ricordi scaltri.
    I giorni conto ore e minuti
    coi piedi e colle mani;
    miei sorrisi son sempre più muti:
    ma giungon li stesso al domani.

    Taranto, 5 gennaio 2017.

     

  • 27 settembre alle ore 21:42
    Quel giorno ferito

    Dove va quel giorno ferito
    che ha perso le parole?
    E' tornato ad essere notte
    muta di sogni,
    è tornato al suo rifugio
    ancora più solo.

     

  • 27 settembre alle ore 18:09
    Nel canto di una eco

    Canta una eco
    nel silenzio della mente
    riporta lembi di parole
    sussurrate sulle labbra
    e disegnate sulle tele
    si miscela nei colori
    poi, si libera in un pianto
    e lentamente scorre
    E si redime dentro il sangue.

  • 27 settembre alle ore 18:08
    Non c’è

    S’arrende
    pietoso s’arrende
    quell’abbraccio
    che al vuoto protende
    l’assenza
    Annaspa
    mesta e struggente
    la coda del lamento
    ad aleggiar pe’ l’aria
    l’apnea
    del vuoto ch’accarezza.

    Da Dissolvenze

  • 27 settembre alle ore 0:33
    È già autunno

    Mi caverei il cuore dal petto
    nelle notti in cui non dormo.
    Lo poserei davanti a me,
    come un falò appena appicato.
    Vi brucerei la noia di pensieri inutili
    e l'attesa di tempi migliori.
    Gli canterei una canzone che amo,
    sotto il cielo stellato d'agosto,
    ma è già autunno
    e cadono vermiglie le foglie.
    Ci passo sopra e rincaso il cuore,
    che il viaggio è lungo
    ed è notte fonda.
    Domani all'alba,
    ripartirò.

  • 26 settembre alle ore 18:21
    Una luce

    Una luce è arrivata
    da un paese lontano,
    mi ha fatto strada
    in una notte di tempesta,
    mi ha ricordato
    che non sempre
    il passo avanza,
    ma può essere bloccato,
    può dal fango
    essere risucchiato.
    Una luce,
    come un pomeriggio
    d'estate,
    sulla mia finestra
    si è posata
    e la visione è stata
    una realtà che col sogno
    combaciava.

     

  • 26 settembre alle ore 18:19
    La Mantide Religiosa

    L’amore… è
    È come il fumo
    Non si vede,
     
    L’amore… è bollente
    Arde, brucia e non scotta
    Riscalda i cuori baciati,
     
    L’amore… è vita giuliva
    Ma procede faticosamente
    Con passi stanchi e decisi,
     
    L’amore… è oggi, è domani
    Naviga sempre controvento
    E nelle emozioni di agosto,
     
    La passione rivive sempre
    La si attenda nel silenzio
    O in una nuova serenità.
     
    L’amore… è in un ricordo…
     
    Venosa (Pz) - 25/09/2020.
    Dedicata a Lei, donna dalle mille promesse.

  • 26 settembre alle ore 8:34
    Nella stanza

    Non chiedere come pietra grigia,
    non aspettare come tronco nudo.
    Verso una notte senza cintura di stelle,
    non chiedere, non aspettare,
    latrando alla notte tumultuosa di silenzi.
    Sgocciola il lavabo scrostato
    nel delirio giallo della tua stanza.
    Lì mi troverò con te,
    nelle porte del deserto,
    nella lontananza del miraggio.
    Mi ritroverò con te
    quando geme il corvo di sabbia.

    O anima reclusa, oscurata dalla colpa,
    tendi alla terra radiante delle altezze.
    Spuntano i fiori che non periscono
    mentre una rondine
    spazia nel cielo senza province.

    En el cuarto

    No pedir como piedra gris
    no esperar como tronco desnudo
    hacia una noche sin cintura de estrellas,
    no pedir, no esperar
    ladrando a la noche tumultuosa de silencios.
    Gotea el surtidor desvencijado,
    en el delirio amarillo de tu cuarto.
    Allí me encontraré contigo,
    en las puertas del desierto,
    me encontraré contigo,
    cuando gime el antílope de arena.

    Alma recluída, oscurecida de culpa,
    tiende a la tierra ardiente de las alturas.
    Brotan las flores que no perecen
    mientras una golondrina
    espacia en el cielo sin provincias.

  • 24 settembre alle ore 10:39
    Senryu

    Si era nel chiostro
    A parlare del bello
    Ricordo i tuoi occhi

  • 23 settembre alle ore 23:51
    Un imprevisto salto nel cuore

    Un imprevisto salto nel cuore
    il cielo mi ha portato,
    con una canzone
    che sottovoce
    nell'anima ha cantato.
    Tra queste mie parole
    si nasconde un dolore,
    che a metà strada
    si è confessato
    in una sera
    di solitudine e preghiera,
    mentre lo specchio
    ha reso più cupo
    il mio riflesso,
    l'amore vive
    dentro a un gesto,
    un gesto che ritaglio
    per dare un senso
    al mio angolo di mondo.

     

  • 23 settembre alle ore 20:04
    L'inganno

    Scoprendo me stessa
    ho in effetti trovato
    te -e riconosciuto-
    nel sorriso mieloso
    Nel pianger gli errori
    -di me innocente-
    fra lacrime inutili
    ho visto te indolente
    -sicuro e sarcastico-
    giocare giorni malati
    contorti addomesticati
    -e sorrisi mielati-
    L’inganno è compiuto.

  • 23 settembre alle ore 12:10
    Autunno

    E’ arrivato l’autunno
    con le sue fredde giornate
    se ne è andata l’estate
    nei ricordi di un tempo lontano
    cade la pioggia incessante
    gli alberi iniziano a perdere le foglie
    come il ramo si secca e cade a terra
    così io sento il cambio di stagione
    e con nostalgia rimpiango l’estate
    ormai passata.
     

  • 22 settembre alle ore 16:21
    Follia

    La follia è restare inerme al confine del giorno,
    gomitolo srotolato lungo il pendio dell’esistenza.
    Impigliata nella caducità di passi vuoti, ombre svanite.
    Parabole di vento che mi riportano a te, nel delirio della carne.

  • 22 settembre alle ore 12:52
    Ricordi d'amore

    O Milly sembra che
    ci siamo sposati ieri
    ed invece
    sono già passati tre anni
    ricordo ancora
    i nostri abiti nuziali
    la cerimonia
    e il viaggio di nozze
    mi stai sempre nel cuore
    ogni giorno è diverso
    solo tu esisti per me.

  • 22 settembre alle ore 9:53
    Autunno

    Autunno
    sei per me 
    il vento freddo 
    che trascina in un soffio
    l'ebrezza dell'estate

    E da una finestra 
    aspetto l'arrivo della notte
    profonda certezza
    che ogni desiderio si spegne
    ogni mancanza si sente
    mentre tutto 
    dentro
    tace