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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 27 marzo 2017 alle ore 17:02
    Via

    Quello che era
    non è ciò che è.
    Cercar vorrei la vita
    là, dove non c'è.

  • 27 marzo 2017 alle ore 17:00
    Salto

    Bravo pesciolino!
    Imprigionò la morte
    in quell'attimo di vita
    colma d’acqua
    e di niente

  • 27 marzo 2017 alle ore 13:11
    Il giorno distratto si alza sull'ombra

    Temo il giorno distratto che si alza sull'ombra,
    il logorio di un silenzio assordante di un’ora ingannata,
    percepire la tua carezza di luce sbiadire
    nella trasparenza d’inchiostro.
    Non trovo conforto nell'abbraccio del tempo,
    nel seme che non germoglia nell'arsa zolla,
    nelle esasperate memorie.
     

  • 26 marzo 2017 alle ore 20:33
    Indelebili segni resteranno

    Indelebili segni resteranno
    dopo che il tempo ti avrà lasciato

    E Tu

    senza alcun lamento

    raccoglierai i cocci del tuo esser stato

    cosciente nei tuoi bagni purificatori tra piaceri e rime

    impenetrabile nella tua allegria

    tagliente e leale nella sua schiettezza

    Indelebili segni resteranno
    dopo che il tempo ti avrà lasciato

    E di Te

    che avrai sopportato
    tutte le intemperanze della vita

    ricorderanno l'ardore che avevi
    di scavare dentro le apparenze

    e quella tua sincerità quasi urticante

    di mostrare le ferite e i dolori

    la tua rabbia e la tua fragilità

    Indelebili segni resteranno...
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 26 marzo 2017 alle ore 20:31
    Il vento dei ricordi

    Lontananze
    da non dimenticare

    fatte apposta a rinfocolare
    orde di ricordi

    colorati angoli di passioni

    dentro cui si districano i piaceri

    nell'interiorità delle emozioni
    legate alle magie dell'anima

    E rafforzare i "legami"

    con la consapevolezza
    che in questa parola

    ci siano tutte le armonie dell'Immenso

    tra lo scorrer delle vertigini
    di un passato trasognato
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 26 marzo 2017 alle ore 20:28
    Non mi resta che piangere

    Un solo pasto al giorno
    a base di solitudine incancrenita

    mi toccherà nel prossimo vivere

    dove ognuno reciterà il suo credo a memoria

    fermandosi al di qua di quella sottile linea rossa

    che segna l'inizio della vita

    E mi sento a disagio
    pensando al mio futuro

    e alla perdita della dignità

    nella mia morale di cittadino del mondo

    destinato ormai alla mera sopravvivenza

    E non mi resta che piangere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    CopyrightAltro...
     

  • 26 marzo 2017 alle ore 20:26
    Forse ho sbagliato qualcosa

    "Ogni poesia mi costa tanti dolori all'anima"
    e molte volte m'accorgo che...

    Forse ho sbagliato qualcosa

    Raggiri della mente
    nascondono da lungo tempo

    pensieri sfollati

    che sopravvivono ancora
    grazie alla magnificenza della loro agonia

    E in questo silenzio avvolgente
    che assorda e sconvolge

    e si avventa come un infido sciacallo
    sulle allegrie della vita

    io vivo la dispersione delle emozioni
    a svantaggio delle passioni

    e assisto inerme alla loro emigrazione
    verso più utopiche illusioni
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 26 marzo 2017 alle ore 17:14
    Avanti sempre con coraggio

    Questa nostra bella Melito
    Vive sempre come al solito
    Stiamo in qualche maniera
    In una terra straniera

    Mi guardano malissimo
    Parlo e allora non valgo
    Sto sempre a pensare
    Che qualcosa si deve fare

    Più o meno dico qualcosa
    Sempre dico a questa gente
    Per tante cose lottiamo
    Se miglior vita desideriamo

    Ora nei social discutiamo
    Però mai i fatti facciamo
    Tanto il parlare ci piace
    Anche di stare in pace

    È una bella cosa Internet
    Che di parlar ci permette
    Fortunati che siamo
    Che la coscienza smoviamo

    Anche questo tanto sento
    Tanti saluti al cambiamento
    Solo chiacchiere facciamo
    Se in strada non scendiamo

    Se ce la cantiamo e suoniamo
    Il futuro mai miglioramo
    Per i nostri figli belli e cari
    Parli ma è come zitto stare

    Avanti! Fermi non restiamo!
    Per una miglior vita lottiamo
    "Vai sempre avanti con coraggio"
    Parole di mio padre tanto saggio

  • 26 marzo 2017 alle ore 10:11
    Su strade a dondolo

    Ad occhi aperti le distanze
    per andare, tornare
    e riandare a precipizio 
     
    rinnovare l’aria che preme in corsa
    accertarsi della riga negli occhi
    tesa ad assottigliare il bianco sfarfallio
    dei passi del percorrersi.
     
    Al fulcro disgeli delle forme
    dissimili e congruenti,
    al centro il soffio tuo
    di voce, demiurgo
    al senso di abitarti.

  • 26 marzo 2017 alle ore 10:00
    Intrecci di memoria

    Adesso che i tuoi passi
    ridestano il selciato
    di mie stagioni vive
    avido vigili
    al prezzo del distacco
    la luce tenera
    e in volto io
    precipito lo specchio
    lontano quanto ieri
    nel fondo dei vent’anni.

    Si fonde musica e colore
    - intrecci di memoria -
    l’infanzia vivida
    montessoriana
    al cappelletto rosso
    che poggia al ciuffo chiaro
    l’appena accolto
    in classe nuova
    con le manine a porgere la cesta
    dell’offertorio.

     

  • 26 marzo 2017 alle ore 9:56
    E se fosse tuo figlio

    E se fosse tuo figlio 
    destinato al macello
    come l'agnello che allieta il tuo desco?

    E no tuo figlio no
    è della superiore specie umana
    quella che a spezzar femori s'allena
    quella che spara alle spalle
    - per carità, si difende così! -
    quella che erige mura di spavento
    per arginare il diverso da sé
    - che diverso non è -
    solo perché lo specchio in cui si mira
    è rotto e devia verso l'altro
    il disgusto per sé.

    E se fosse tuo figlio
    destinato al macello
    come l'agnello che allieta il tuo desco?

     

  • 25 marzo 2017 alle ore 17:00
    Argentata quiete

    Argentata quiete 
    di palpebre abbassate,
    il velo sull’area di Broca 
    finge silenzio da sommesso incastro
    cavo della sera, già luogo
    del riposare tra le tue mani.
    Al tramontare del nord un abbaglio 
    espande -la finestra non ha scuri-
    se poi non c’è una nube
    realmente le onde vedo camminare.

  • 25 marzo 2017 alle ore 8:38
    CUORE

    Ho lasciato
    che il dolore
    annegasse
    in un mare 
    di malinconia
    nella speranza
    che non cambiasse
    la rotta del mio 
    destino.
     

  • 24 marzo 2017 alle ore 23:08
    Mi sei costola

    mi sei costola 
    dove tendere più del fiato 
    carezza d’avena da cui non mi distolgo

  • 24 marzo 2017 alle ore 23:07
    Circondami di te

    circondami di te
    rinvengo lunghi istanti 
    dell'aria rarefatta

  • 24 marzo 2017 alle ore 20:50
    L'epopea del malaffare

    Tratteggi della mente

    danno luce
    a fasci di pensieri

    intenti a risvegliare
    l'anima che giace assopita

    deserta

    delusa d'aver accolto
    nel suo essere

    solo pretesuosità

    attimi d'ideali senza corpo
    a ospitare dettagli succosi

    sorprendenti e indipendenti

    ma sempre e solo pretesti

    a infangare lo spirito dei tempi
    e il fermento delle idee

    E accettare con piacere
    il mentire a se stessi

    assetati di lussuria

    nell'alibi di dar credito
    a volontà benefiche

    per mascherare con abilità
    le proprie malefatte
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

     

  • 24 marzo 2017 alle ore 17:22
    Voglia ancora di te

    Cuore di te sempre pieno
    Inerte se non vicina
    Quante volte ti ridico
    La voglia di te

    Solo se ti penso
    La vita ha senso
    Col tuo sguardo
    Subito m'hai rapito

    L'incrocio coi tuoi occhi
    Del tutto mi divertiva
    Riempiendomi i giorni
    Perché mi ridevano

    Immane desiderio
    Forte abbracciarti
    Stringerti a me
    Allontanando la tristezza

    Tanto mi piaceva
    Quella stranezza
    Il tempo che si fermava
    Davanti a tal bellezza

    Sì... voglio ancora te
    Con corpo e mente
    Col cuore sempre colmo
    Che batte solo per te

  • 24 marzo 2017 alle ore 16:49
    Orizzonti

    Verso l'orizzonte
    abbiamo serrato
    le nostre mani
    con le nostre vite
    in modo che nulla
    possa impedire
    il nostro viaggio 
    d'amore.
     

  • 24 marzo 2017 alle ore 14:28

    Ammortizzo sempre i colpi della vita. Ne faccio armi per il mio domani, armature per i miei nemici e forza per i miei passi. Non a caso mi chiamano "Capa tosta"! So lottare anche quando resto sprovvista di pallottole e a mani nude su terreni aridi! So resistere, so affrontare e vincere. E anche se perdo non mi fermo... La sconfitta su di me assume l'aspetto di una "Motivazione" in più per ricominciare e farcela!

  • 24 marzo 2017 alle ore 12:03
    La terra che nessuno ha promesso

    Sotto questo grigio cielo di periferia andare da soli 
    dove nessuno conosce il tuo nome
    dove tu non sai nome alcuno
    dove le storie iniziano e non finiscono mai

    andare verso la terra dove la salvezza vive 
    perchè nessuno sa nulla sull'inizio della storia di ognuno
    e nessuno aspetta la fine 
    e nemmeno una qualsiasi fine 

    e allora ancora e sempre spogliati da ogni pretesa, presunzione e rancore
    verso la terra  che nessuno ha promesso 
    andare.

  • 23 marzo 2017 alle ore 22:59
    In viaggi di cristallo

    Frammenti in viaggi di cristallo 
    a un tratto diveniamo diffrazioni
    d’universo. Lui, ride dei nomi delle strade
    ma non evito io di ricordarli
    da un fulmine sereno, i passi che riflettono 
    colloqui, mormorare d’attese 
    poi il crollo nella gioia
    e l’orecchio del silenzio 
    fermo ad ascoltare 
    il peso del profondo.

  • 23 marzo 2017 alle ore 22:49
    Tempesta

    ascoltare che sale dal mare la tempesta l'onda che curva frantumi di cristallo e scivola nell'aria - un fulmine l'addensa

  • 23 marzo 2017 alle ore 21:14
    Caso mai,tu vai per la tua strada

    M'affrretto
    a distoglier lo sguardo

    da sciocche anime
    votate alla collera

    col tanfo della lussuria

    a avvolgerne
    i gangli delle menti

    e folgorarne gl'intelletti

    E mascherate ombre
    celano il futuro
    e si rallegrano
    in sorrisi da diavolo
    nelle pieghe buie della vita
    .
    cesaremoceo
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    copyright

  • 23 marzo 2017 alle ore 20:39
    La mia gioia di vivere

    Nidifico come un falco pellegrino
    nei sottotetti del mio alto pensare

    al riparo dai condizionamenti
    e dalle storture della vita

    E' la mia storia

    che parte da lontano

    quando tanti anni fa

    "mi ritrovai in una selva oscura
    con la dritta via ch'era smarrita"

    E mi rifugiai in questo mondo spartano

    a proteggere dalle intemperie

    il mio corpo a goccia
    e "il mio andar da fumetto per bambini"

    nel piacere di questo mio scrivere

    che m'impone in dignitose ansie

    il mio cuore

    riveduto e corretto
    ma sereno nei suoi battiti al mondo.
     

  • 23 marzo 2017 alle ore 11:57
    La voz de la rosa (A Rosa Silverio)

    Lo que no se puede decir,
    sale a caballo de tu voz
    clara y tierna, de foresta y mares,
    alta y ancha libertad de aguila,
    grito sangriento de los callados.