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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 07 giugno 2017 alle ore 19:00
    Viandante perso

    Vorrei gioire
    di giochi di libellula
    per disegnar sul volto
    la lucente mezza luna
    che di cristalli accende
    la notte più buia.

     Vorrei gridare al sole
    di bruciarmi dentro,
    di covare e covare
    braci ardite
    di progetti e sogni
    che oggi chiamo vita.

    Agisci, sole, agisci!
    Produci su di me
    gli effetti chiesti!

  • 07 giugno 2017 alle ore 18:58
    Il tuo sguardo

    A volte la poesia
    è composta da un solo verso
    Il tuo sguardo

  • 07 giugno 2017 alle ore 18:34

    Non si può appartenere a chiunque solo per bisogno. Non si può guardare negli occhi qualcuno e non provare niente, ma continuare a camminargli a fianco. Ci sono persone che si tengono strette nel cuore emozioni e sentimenti veri e fiere di se stesse proseguono il loro cammino solitario. Hanno poco in comune con coloro che privi di sentimenti veri, si esaltano di fronte ad ogni minima sensazione. Così innamorati dell'amore da vederlo e idealizzarlo ovunque e in chiunque susciti loro un po di emozione. No, io faccio parte di coloro che amano camminare anche da soli, per sempre se necessario. Perché l'amore per me è qualcosa di raro e prezioso e non qualcosa da idealizzare per sentirmi meno sola/o.

  • 07 giugno 2017 alle ore 10:03
    Meditazione

    In questa notte fanciulla
    Nella quiete di giugno
    Con i pensieri tremuli
    Via, via più intensi
    Inseguo la casa dei sogni.
    Oltre la tempesta
    Dei miei sentieri
    Solo al cospetto
    Di tanti cipressi
    Che pungono il cielo
    Nella calma prossima a morire
    La sola consolazione negli occhi
    Sono le storie passate e diverse
    Pur sempre sepolte nella vita che fugge
    E che ora rifioriscono nella mente
    Prodiga a nutrirsi per vivere meglio.

  • 06 giugno 2017 alle ore 19:53

    -MORTE DIGNITOSA -
    Cosa è una morte dignitosa? Non era forse quella che avrebbero dovuto avere Falcone e Borsellino dopo aver speso anni della loro vita per le cose giuste?! Non era forse quella che avrebbero dovuto raggiungere tutte le persone che facevano parte della loro scorta? Cosa è morire con dignità? Non è forse percorrere una vita come un diritto... Quel preciso diritto che avrebbe avuto il piccolo Di Matteo... E crescere, giocare, vivere ed essere felice? E la sua morte... Massacrato, torturato, rapito e sciolto vivo nell'acido è stata una morte dignitosa?! 
    MA PORCA MISERIA! MA STATO DI MERDA! Con quale coraggio puoi solo pensare che una bestia simile abbia diritto ad una morte dignitosa! Non basta che lo stato Italiano, NOI Italiani lo abbiamo campato in carcere tutta la vita e a spese nostre?! Non basta che LUI bestia abbia mangiato ogni giorno, quando molti Italiani onesti, che hanno lavorato una vita, pagato le tasse, aiutato il prossimo non riescono a fare un pasto decente al giorno?? NON BASTA?! Volete una morte dignitosa per lui?? Datelo in pasto alla madre di quella povera creatura... MA LA NOSTRA DIGNITA' INVECE DOVE STA?? E'... DOVE CAZZO STA!? 

  • 06 giugno 2017 alle ore 18:45

    - PER UNA VOLTA -
    Lasciate a casa l'educazione, dimenticate che il silenzio vale oro e dateci giù di brutto! Prendete e sparate a zero contro chi per voi non ha mai avuto pietà. Dimenticate che ignorare è arte e imparate che almeno una volta dire ciò che si pensa in faccia ai falliti, a chi ci ha feriti, a chi volutamente ha provato a distruggerci è cosa buona e giusta. Rosicate ancora, guardateci, invidiateci... A noi non interessa. Distruggeteci, non fa nulla abbiamo dalla nostra parte un'arma che voi non conoscete: L'intelligenza! Abbiamo una macchina che voi non possedete: Il cervello! E quando nella vita hai un cervello dotato d'intelligenza anche se stai a zero saprai sempre ricominciare! Non proviamo rancore per voi, a volte nemmeno pena perché siete semplicemente troppo piccoli. Siete solo mosche che ronzano, futili fastidi di cui non ci occuperemo mai. Vi diremo sempre ciò che pensiamo, ma avrete solo un'occasione per ascoltare. Siamo al di sopra di ogni vostro livello per questo non replichiamo mai... E quando forse avrete capto qualcosa di ciò che vi abbiamo detto non potrete nemmeno dirci la vostra... Saremo già troppo lontani, saremo così oltre da non ricordarci più nemmeno chi siate! Mentre voi sarete fermi in un luogo qualunque intenti a guardarvi intorno e capirci qualcosa, noi staremo già danzando più in alto di quanto ci aspettassimo prima di partire. Saluti a voi!

  • 06 giugno 2017 alle ore 14:55
    Membrane d'acqua

    Vieni, entriamo 
    in questo taglio 
    di membrane d’acqua.
    Apri gole 
    da ginocchia distese
    in repertori di ammanchi.
    Via le mani dal tatto
    le pupille dal visus
    il sapore dal sale.
    Scavo di pietra
    da ogni lato annulla suture 
    rimesta fiotti alle rampe.
    Guarda, siamo noi 
    nell’ondeggiar d’ossa
    i pesci fradici 
    col grido nella bocca.

  • 06 giugno 2017 alle ore 11:44
    L'infinito è in noi

    Lingue insinuanti su labbra umide.
    Calde carezze come disegni d'arabesco sulla pelle sinuosa.
    Il dipinto di una tela dai mille colori, per descrivere il mio amore per te.
    Niente di simile è mai stato creato.
    L'infinito è noi.

  • 06 giugno 2017 alle ore 11:43
    Un luogo per il cuore.

    Là dove vivi tu, è intrappolato il mio cuore.
    Un regno incantato e misterioso, difficile da raggiungere.
    Un luogo di pace e di guerra, che incanta, seduce e tormenta.

    Là dove vivi tu, si lasciano tutte le speranze di poter tornare indietro.
    Perché se il cuore è stato catturato, non potrà più essere tuo.
    È un posto che sembra un paradiso, ma che nasconde insidie e sofferenze, senza le quali sarebbe impossibile amarti.

    Là dove vivi tu, è il luogo dove tornerò sempre.

  • 06 giugno 2017 alle ore 11:28
    Passione E Ragione

     
     
     
    Non vorrei pensarci!
     
    Sé ci pensassi  un attimo
    Avrei paura di una pena
    Di amore e odio
     
    Quanta nebbia nella mia mente
    Pensieri confusi che indugiano
    Sui ricordi del passato e di oggi
     
    Chiuderei gli occhi per meditare
    Cancellerei quegli attimi indegni
    Da me desiderati e rifiutati
     
    Abbraccerei la mia solitudine
    E resteresti lontana nel nulla
    Ora sono libero!
     
     

     

  • 05 giugno 2017 alle ore 22:30
    Grido nel buio

    Vestito di chiarore 
    precipita la notte come in gola 
    a un'onda che si torce.

    Fragile buio il grido 
    dall'eco acuta insorto lì dal borgo 
    infrange il tuo cristallo.

  • 05 giugno 2017 alle ore 22:28
    È musica il tuo corpo

    E’ musica il tuo corpo
    disegna spazio fluido, sorriso
    armonico continua senza sosta
    e quasi senza fine
    s’accende l’occhio ai passi sulle note.
     
    E’ musica il tuo corpo
    che danza con la fune
    volteggia, salta e atterra nella corsa
    s’avvita e poi s’afferra, poi l’abbraccio
    ti pare senza sforzo.

  • 05 giugno 2017 alle ore 21:23
    Senryu

    L'amore eterno
    E' questa la dedica
    Io t'amo qui e ora

  • 05 giugno 2017 alle ore 21:04
    Senryu

    E' triste l'addio
    Si cerca tra i ricordi
    l'attimo eterno

  • 05 giugno 2017 alle ore 18:50

    - LE DONNE FORTI -
    Hanno un'anima impregnata di coraggio le donne forti. Nessuna di loro è nata così, ma la vita le ha addestrate assieme ad altre migliaia di arruolate. Non tutte hanno vinto la battaglia, molte si sono perse per strada, alcune si sono arrese e tante ancora stanno lottando. Le donne forti non hanno paura di sbagliare, sanno perfettamente che arricchisce di più uno sbaglio che lascia esperienza e insegnamento, di quanto possa renderle migliori un rimpianto codardo. Le donne forti non hanno paura di mostrare le lacrime, nemmeno di fronte a chi le ha scaturite. Sanno conservare umiltà e fragilità, perché sono consapevoli che queste due qualità non le farà mai nutrire il loro animo con invidia e cattiveria. Le donne forti hanno pianto più delle altre, nessuno le ha regalato niente credetemi... Si sono conquistate un titolo da "Guerriere" con il loro stesso sudore e il loro stesso sangue. Le donne forti spesso vengono evitate, troppo difficili da comprendere, da gestire e in pochi sono capaci di tener loro testa. Non raccontano di sé... Loro semplicemente sono. Non parlano molto... Loro dignitosamente dimostrano. Le donne forti sono orgogliose al punto giusto, senza superbia, senza malizia e hanno un andamento che viaggia a passo deciso. Le donne forti non si accontentano, sono a conoscenza del loro valore. Non si fermeranno mai dove non è apprezzato, dove vengono sminuite, usate o schiacciate dall'ignoranza. Le donne forti profumano di dignità più di chiunque altro al mondo!

  • 05 giugno 2017 alle ore 15:35
    Lasciarsi al sé

    Eppure oggi
    voglio distendermi sulla roccia.
    Giuro di aver sublimato me stessa
    oltre il delirio delle misurazioni.
    Di ogni logica ho salvato 
    la diffidenza per gli specchi.

    Sembrava una sciocchezza
    annullare screpolature
    veemenza e distruzioni.

  • 05 giugno 2017 alle ore 13:08
    Rottami

    Seduto
    sopra un ceppo di rottami,
    osservo l'onda
    che si rompe sugli indugi,
    deflagrazione di sorrisi
    ad annientare odio 
    e antiche rabbie. 
    E sperpero 
    gli ultimi spiccioli di bile
    in inutili cazzate,
    sgoccioli scampati
    al reato contro un patrimonio
    non più mio.

  • 05 giugno 2017 alle ore 2:45
    Visione

    Sibila il vento
    nell'aria
    mentre si scatena
    la bufera,
    che si contorce 
    in un gorgo infernale.
    I Dragoni di Smeraldo
    si scagliano
    nel cielo
    con il portamento dei Re
    e la fierezza dei
    Serpenti.

    La seguente poesia è ispirata a un aneddoto legato a una pittura che ha descritto perfettamente le angosce e i profondi cambiamenti che stavano per accedere nella Cina Imperiale.
    "Dragoni che combattono i vortici nel cielo": Nata dalla visione che ha avuto il pittore, il quale sognò di vedere dei dragoni (in Cina sono simbolo del potere e della forza) intenti ad affrontare dei terribili gorghi nel cielo, questo dipinto rifletteva i timori per l'invasione della Cina da parte dei Mongoli campeggiati da Kublai Khan, nipote del celebre Gengis Khan, che divenne fondatore del primo Impero Cinese della Dinasta Yuan nel 1271.

  • 04 giugno 2017 alle ore 17:22
    C'è un treno...

    C'è un treno che va lontano dal cuore.
    Si sposta e raggiunge posti inesplorati e meravigliosi, in cui, a volte, la ragione non può arrivare.
    Fa dei giri strani, imperfetti, superficiali,
    ma arriva imperterrito ovunque l'anima voglia andare.
    Percorre strade sconosciute, impervie, quasi irraggiungibili,
    finché sa che troverà un luogo sicuro, in cui poter riporre il suo cuore affaticato

  • 04 giugno 2017 alle ore 17:20
    La tua assenza

    La tua assenza mi soffoca.
    Non respiro.
    Manca l'aria.
    Non è possibile vivere senza te.
    Ho bene in mente le tue labbra.
    Rivedo i tuoi occhi.
    Ricordo il tuo tocco.

    La tua assenza fa male.
    È un colpo al cuore.
    È dolore.
    È smarrimento.
    È il pensiero assordante e irremovibile.

    La tua assenza sono io, che non riuscirò mai a fare a meno di te

  • 04 giugno 2017 alle ore 17:19
    Un gioco...

    Un gioco di memoria, i tuoi occhi nei miei.
    Un gioco pericoloso, che riporta alla mente, pensieri maliziosi e indimenticabili.
    Un gioco che ci trasportava in un mondo in cui i nostri respiri si confondevano per diventare uno solo.
    Un gioco di passione pura, che ci guidava attraverso sensazioni dal gusto indescrivibile.
    Sapori.
    Odori.
    Sensazioni.
    Unico gioco di sentimenti che rubano all'anima un sospiro d'amore.

  • 04 giugno 2017 alle ore 17:14
    Notturno

    Notturno
    il mio verso
    traduce l'insonnia
    in una tela con trame colorate
    È la storia di un amore
    Di una danza tra la gente
    Del nostro canto all'universo
    Hai bussato alla mia anima
    nel mentre io sognavo
    Ora sei qui con me
    Sei il mio verso notturno

  • 04 giugno 2017 alle ore 11:11
    E l'indistinto vive

    Per noi che non viviamo laghi
    cresciuti all'esercizio della ruggine
    dietro metalli a chiusa
    d’intonaci crepati senza luce.
     
    Per noi che non scaliamo vette
    frustati sulla rotta di declivi
    un palmo sopra il mare
    riarsi come sale sulle piaghe.
     
    Per noi che non miriamo podi
    lasciati a ruminare in slarghi d’ombra
    trai fiori calpestati
    alla contesa di sbandite scaglie.
     
    Per noi riparo è il buio, letto
    la notte che si scioglie in mille rive
    e poi l’alba che tarda
    a evidenziare – e l’indistinto vive.

  • 04 giugno 2017 alle ore 10:29
    Vaghe Emozioni

     
     
    Ho letto un libro
    Di un grande autore
    E sono rimasto deluso
     
    Ho letto un libro
    Di un piccolo autore
    E mi è tanto piaciuto
     
    L'idea fuori dal tempo
    La speranza nella luce
    Il mistero dell'ignoto
     
    Turbamento
    Inquietudine
    Fantasia
     
    Sono frutti del cuore
    Più che del cervello
    Di un titano della penna
     
    I fatti della vita
    Si cantano per magia
    Senza tanta vanità.
     
     

     

  • 04 giugno 2017 alle ore 8:07
    Ieri non ti ho visto

    Ieri non ti ho visto, ma
    permanevi a campire
    luminose distese.
    Sola e viva, ho vissuto di te
    immagini mentali di cancelli.
    Il sole mi ha irrorata di odori. Di piuma.
    Eri soffio alla nuca, eri nelle gambe morbide.
    Altalena di parole, lampo di silenzio.
    Un’ora sull'altra delle ciglia.
    Sul tardi ho chiuso il grembo,
    vi ho rannicchiato intorno
    le tue braccia possenti.