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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 04 marzo 2017 alle ore 3:10

    Ho sempre affrontato la vita in modo diretto. Non mi sono mai permessa di sputare su qualcuno se non avevo le basi per farlo e soprattutto non ho mai scaricato i miei problemi e le mie frustrazioni sugli altri. I miei errori erano i miei errori. I miei limiti erano i miei limiti. Le mie problematiche erano le mie problematiche. Io non ho mai fatto finta di non vederle per non affrontarle, ma le ho guardate dritte in faccia in modo molto più duro di quanto loro si fossero presentate di fronte a me! Le ho affrontate, combattute e superate. Facile?! Non c'è nulla di facile nella vita cazzo!? E' tutta una battaglia, dove devi restare in piedi per forza se non vuoi morire e io di morire non ne ho mai avuto la voglia. Non mi sono mai permessa di sputare cattiveria, veleno, frasi di merda verso altre persone solo perchè non volevo ammettere i miei errori, perchè non volevo riconoscere i miei problemi! Questo è il modo più stupido e banale di far finta di non vedere. Questo è il modo più infantile di negare a se stessi il problema e ne attribuiamo la colpa agli altri. Ma agli altri chi?! Credete che chi ha affrontato e superato non abbia avuto una vita difficile? Che tutto gli sia stato regalato?! I problemi non li avete avuti solo voi?! "Una vita di merda" è spesso qualcosa che rispecchia tutti, me per prima... Ne ho fatte di scalate cazzo! Ne ho buttate giù di barriere per fare le guerre più importanti, quelle con me stessa! Io mi sono distrutta per ricostruirmi migliore e l'ho fatto con le mie forze, con le mie capacità senza piangermi addosso, senza dare agli altri le colpe dei miei fallimenti!!! Perchè se siamo falliti nella vita è perchè abbiamo usato troppo la lingua e poco il cervello! Pensateci prima di sparare a zero su qualcuno che nemmeno conoscete... Pensateci. Perché mentre voi sparate a raffica credendo di colpire, quelle come me sparano una sola volta e credetemi... NON VI RIALZERESTE PIU'!!! Non provocate mai persone che non conoscete, occhio... Potreste imbattervi in una verità scomoda... Come il capire che c'è chi nella vita ha affrontato cose peggiori delle vostre e le ha sapute superare alla grande! Stateci lontani da quelle come me, perchè vi faranno sentire ancora più !Piccoli".

  • 03 marzo 2017 alle ore 21:53
    La valle

    La valle intera
    rivolta a noi
    larga gola, stretta
    tra braccia e solchi
    e fiato ai pori 
    Il mare è là
    s’immagina da sfondo
    Altro mare è dentro,
    agita e lacera
    unisce sale al sale
    Sprofonda, attimo e vita
    un senso di sguardo
    compiuto sotto al labbro
    Il tempo di guardarsi
    e amare il tempo di odori e voci,
    d’aria che si è piegata
    in incavi di mani e di altre nicchie
    strusciando seta

  • 03 marzo 2017 alle ore 21:22
    E corrugo la fronte

    Con l'odio che danza sulla retina

    m'accorgo dentro il mosaico dei pensieri

    della rabbia che mi divampa dentro

    tra frastagliate paure
    ondeggianti nell'incertezza del futuro

    col fumo del mio presente

    che tristemente sale
    attorcigliandosi nel cielo ricoperto di nuvole

    Sollevo gli occhi
    a catturare l'ultima luce d'ogni tramonto

    strizzando le palpebre

    ai tenui raggi del sole
    che sfuma nelle sere intrise di panico

    E penso d'evolvere la mente
    per superare queste debolezze

    e sfidare le passioni
    nelle situazioni che mettono a disagio la mia dignità

    strisciando nell'ipocrisia

    a disumanizzarmi rimettendoci l'anima

    E lascio per me
    l'ultimo verso d'ogni mia poesia
    .
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 03 marzo 2017 alle ore 20:36
    Etichette

    Freme la speranza
    nel battito d'ali d'una farfalla

    soffio tiepido
    d'un futuro verso nuove volontà

    Festeggio ogni di
    il mio moto perpetuo in questo vita

    senza mai attendere
    che la sorte mi venga incontro

    e mi rivelo per quello che sono

    nella vocazione di vivere
    con ciò che Dio mi ha dato

    spogliandomi d'ogni egoismo
    e vestendomi di lealtà

    nel rispetto senza illusioni

    della mia dignità
    e dell'integrità del mio Essere

    E cerco la chiave giusta

    per raccontare la mia intimità e le debolezze

    gridando forte al mondo
    l'amore per i miei cari
    .
    Cesare Moceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 03 marzo 2017 alle ore 19:08

    La serenità dell'anima non è reale se viene tradita da mosse e parole dettate da rabbia e invidia. La vera serenità sorride e guarda oltre, soprattutto quando è consapevole di essere lei la musa ispiratrice della rabbia e dell'invidia altrui.

  • 02 marzo 2017 alle ore 23:26
    Pensieri e canzoni

    Che non ti pensi 
    Non c'è momento
    Ha un senso
    Se ancora lo sento

    Per belle cose
    Per gli occhi per la voce
    Cose che ho desiderato
    Cose dolcissime

    Anche per il tuo sorriso
    Così attraente
    Come il Paradiso
    Sempre splendente

    La mano ce la fa 
    Qui adesso a scrivere 
    Quanto ancora mi piaci 
    Più di quanto mi piacevi

    Son bei pensieri
    Anche accompagnati
    Da versi sinceri
    Da dolci canzoni 

    Canzoni ascoltate 
    Del tutto rapito
    In quei bei momenti
    Dal piacere ghermito

  • 02 marzo 2017 alle ore 21:34
    Con te caldo e non gelo

    Quanto cose che mi davi
    In giornate ben trascorse
    Giornate che mi rallegravi
    Che con te erano soleggiate
    Subito ti sei preso me
    Come io ho preso te
    Regalandomi la tua presenza
    Mai illudendomi di questo
    Continuo con belle parole
    Versi con rima baciata
    Tanto dolci come caramelle
    Tutto è reale e non inventato
    Va tutto ancor'avanti
    Curioso il cielo guardando
    Cercando sempre il tuo viso
    In mezzo a stelle splendenti
    Con te volo alto nel cielo
    Sterminato e tanto stellato
    Sentendo caldo e non gelo
    Là dove son vivo e innamorato

  • 02 marzo 2017 alle ore 20:48
    Ho attraversato tempeste e onde spumeggianti

    Nel mio buon senso
    e nel vuoto che in esso si nasconde

    ritrovo la capacità d'affascinarmi
    e di vedermi brillante

    nella mia sensualità quasi demoniaca

    metamorfosi galante dell'entusiasmo

    ombrosità e malinconie
    a far riemergere l'intelletto

    nell'immensa ricchezza
    delle ironiche bellezze

    di questa umanità feroce
    ambigua e dolente

    intrisa di corrosivo umorismo
    .
    cesaremoceo

  • 02 marzo 2017 alle ore 20:34
    Non smetto mai di pensarvi

    Strazianti cancelli di pensieri

    ai miei occhi

    evocano nei giorni

    atmosfere d'invisibilita' e d'ineffabilita'

    sottili fasci di luce
    intrecciati al sapere

    che regolano i miei passi
    nel cammino nella moralità

    con l'unica certezza che ho

    di qualcuno che dall'alto
    mi protegge al di la' di tutto

    Invoco la Sua grazia

    costretto tra i piaceri e i dolori di questo mondo

    che mi violenta dominandomi
    col falso amore che tracima nel mio vivere

    e intanto scrivo

    per cercare il significato della mia vita
    e darle un valore

    per avere e donare la mia visione
    di ciò che chiamiamo contemporaneità

    per non rimanere inchiodato alle utopie

    e per avvicinare l'arte al mio esistere

    E in tutto questo ho bisogno di voi...
    .
    Cesare Moceo

  • 02 marzo 2017 alle ore 16:40
    I Giochi

     Impariamo la realtà nominando. 
             di Francesca Lo Bue  
       
    Giocare è  sentire, replicare, moltiplicare la realtà rivivendola, descrivendola e nominandola con più emozione e fantasia.Nel gioco siamo noi stessi, siamo il centro, stiamo nel centro: come nella “Rayuela” (il Gioco della campana) attraverso i salti  raggiungiamo il cielo che ci chiama con il tocco delle campane.Nel giardino, nei parchi,  coi movimenti del corpo e delle mani impariamo e trasmettiamo  i nomi-parole (i Semi), le prime e vere  parole della nostra Lingua.La lingua così si fissa nel cuore: libro interiore dove si custodisce e sviluppa il nostro esistere, per poi ritornare a quel suolo che è la nostra terra arricchita di nuove immagini  e fantasticherie che il gioco sviluppa. La lingua del gioco è poetica, ricca.Ed infatti si gioca a fare la mamma e il papà, si imitano i mestieri, le attività dei grandi mentre i grandi parlano: si dicono le cose nominando la realtà, ricreandola e i bambini esprimono i nomi imparati.Ricordare i giochi è pronunciare le parole della nostra lingua con allegria e affetto, è mantenere il  suo vigore e la sua freschezza, salvaguardarla dalle contaminazioni, dalla progressiva  povertà lessicale, dal appiattimento cognitivo.Nel gioco le parole sono innocenti, limpide, sono quel che esprimono, sono se stesse, e la lingua si salva dalla dimenticanza del suo coacervo tradizionale..In questa poesia in versione bilingue si descrivono, attraverso il ricordo, alcuni giochi che si facevano nel cortile di casa con il padre e i fratelli.

     
     I Giochi
     
    Meraviglia quieta
    nello sguardo di acqua e sale,
    di freddo verde e nenia di luna.
    E più in qua, e più in là!
    Rimase  un palpito di tepore tenace,
    come di cuccioli addormentati.
    E  i girotondi e le statue
    e gira e rigira e adesso sei a Milano!
    E  giravolte e viaggi e aeroplani e capriole e volteggi e
    seme calpestato.
    E il seme fruttifica nel trascorrere, luce che ride,
    nel gioco, nel girotondo, nei cerchi, nei viaggi di ritorno
    e  giri e rigiri, e carezze, e risate che vennero al tuo
     viso e gioiose si accucciarono nelle tue dita forti
     e viaggiarono e sbocciarono nelle mie mani
    dove s’impressero i nomi, l’allegria, il gioco.
    E furono voci e parole che si scrissero
    come semi dell’anima
    e rimasero lì, blande, bianche.
    E furono  pane di ricordi, calamita d’illusioni, forza.
     
    Tornano a essere parole d’emozione,
    voci vivide di colori, di suoni tintinnanti.
    Limpide fluiscono in ruscelli argentini, in
     stelle e fiocchi e grembiuli bianchi e
    Quaderni nel suolo prodigo.

     
    Los  juegos
     
    Asombro  quieto
     en la mirada de agua y sal,
    de frìo verde y luna arrulladora
    ¡Y màs acà y màs allà!
    Se quedò un  pàlpito de tibieza tenaz
    como de cachorros acurrucados,
    ¡ Y la ronda y la estatua!
    Y gira y gira, y ahora estàs en Milàn!
    Y rondas y viajes y avioncitos y vueltas y vaivenes y
    semilla pisada.
    La  semilla fructifica en el transcurrir, gota de luz che rìe,
    en el juego y la ronda, el cìrculo y en las vueltas de los viajes.
    Y otra vuelta y giros y carambolas y vuelos y manos grandes y recias
    y risas y caricias que alborozada se cobijaron en tus dedos y viajaron
     y volaron y brotaron en mis manos
     donde se imprimieron los nombres, la alegrìa, los juegos.
    Fueron voces y palabras que se asentaron en semillas de alma
    y se quedaron allì, blandas, blancas
    y fueron pan de recuerdos,
    imàn de ilusiones, fuerza.
    Vuelven a ser de nuevo palabras de emociones,
    voces vìvidas de colores y sonidos,
    repiqueteantes fluyen en rocìos de oro, en
    estrellas y moños, delantales blancos y
    Cuadernos en el suelo pròdigo.
     
      XIII Convegno "Tra Arno e Tevere"
            " Gioco e Giocattolo"
    Museo delle tradizioni popolari di Canepina( Viterbo)
    5-6-7- dicembre 2014 .
    Francesca Lo Bue -"Impariamo la realtà nominando"
     
     
     
     
     

  • 02 marzo 2017 alle ore 10:58
    Motivo accertato

    Oh giorni ansiosi
    Per occhi deliziosi
    Albe affascinanti
    Attimi palpitanti

    Voce che ammaliava 
    Che saziava
    Come tenero frutto
    Che gustavo tutto

    Oh uomo fortunato
    Da te frastornato
    Immerso contento
    Nell’ aureo sentimento

    Forti emozioni
    Espresse sensazioni
    Sì…pazzo innamorato
    Motivo accertato

  • 02 marzo 2017 alle ore 10:55
    Ricordi di Marzo

    I pensieri vagheggiano indomiti, in questa infinita notte di marzo.
    Il sapore di vino dolce, sulle tue labbra calde.
    Un profumo, un ricordo, un pensiero per te.
    E il buio ti accarezza l'anima, in questa fredda notte di marzo.
    Mentre si agita in me, ciò che sarà impossibile dimenticare.

  • 02 marzo 2017 alle ore 10:31
    Vortice di sentimenti

    Sei bella... bellissima
    Sei entrata nel mio cuore 
    Non ne esci proprio più
    Anche tanto lontano 
    Ti ho sempre sentita 
    A me vicinissima
    Cosa c'era dentro me 
    Da quando t'ho conosciuta 
    Mai me lo son spiegato
    Non son cose da niente 
    Amore rispetto desiderio 
    Un vortice di sentimenti
    Tanto con me hai parlato 
    Anche tanto hai riso 
    Tante cose mi hai dato
    Tantissimo mi hai cambiato 
    Con così poco 
    A crescere mi hai aiutato
    Ora stiamo insieme e felici 
    Senz'altri pensieri 
    Questa storia ci gustiamo

  • 01 marzo 2017 alle ore 21:07
    Oscure reminescenze ataviche

    Esiliato nella monotonia d'ogni giorno
    percorro strade vuote
    con nelle orecchie una musica imposta
    che mi obbliga a scoprire
    un'immagine poco lusinghiera di me
    Con il mio Essere a seguirmi
    come uno spettro dalla nascita
    guardo la vita con gli occhi del rifugiato
    testimoniando tutto ciò che faccio
    nella mia intimità d'uomo
    nei miei sogni infranti
    nelle ambizioni represse
    che mi pongono di fronte
    ai desideri e alle menzogne
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 01 marzo 2017 alle ore 20:42
    Amori amari

    Istinti

    vissuti a indagare
    sull'identità delle passioni

    e sui segreti che aleggiano intorno ad esse

    vite clandestine
    che si trascinano su montagne di tormenti

    di dubbi

    tra sospetti del cuore e attentati ai sentimenti

    Appassionanti giorni
    d'incoscienza

    a reggere i ritmi implacabili
    della precisione degli incastri temporali

    fino a rimanerne travolti

    lasciando gli occhi velati d'iracondi pianti
    .
    Cesare Moceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 01 marzo 2017 alle ore 19:57

    Ti ho visto andartene poco a poco. In modo leggero e lento, ma uniforme ti sei spento sul mio volto. Non mi sono nemmeno resa conto di ciò che stava accadendo. Non ricordo l'esatto momento in cui hai iniziato a morire, ma mi sono accorta della tua assenza. Era buia la mia strada, senza luce il mio volto e poche le capacità di reagire. Poi un giorno mi sono domandata "Perché"!? Ho trovato milioni di risposte, ma nessuna di esse ne valeva la pena, nessuna di loro poteva valere "Perderti"! E' in quel preciso istante, proprio sentendomi "Stupida" che sei affiorato di nuovo sul mio volto. Con ironia e tra le lacrime, quello è stato l'esatto momento in cui ho cominciato a riappropriarmi di te. Ben tornato a casa SORRISO.

  • 01 marzo 2017 alle ore 17:37
    Quante cose ho capito

    Tanto tempo fa ti ho conosciuta...quando sei entrata nel mio cuore, all' improvviso e poi non ne sei più uscita
    Mai a nessuno ho desiderato tanto...questa mai è stata una stranezza...con te ho sempre cose belle, soprattutto la contentezza
    Spesso scrivo di questo sentimento che tanto il cuore mi ha preso...sei l' unica che io penso e che tutta la mente mi ha sconvolto
    Subito col sorriso mi hai turbato e allora ho capito che ti volevo...per tutta la vita, eternamente, sempre e comunque a me vicino
    Nei tristi momenti che ho passato, tante cose ho anche capito...ch' è come un fiore senza colore questa mia vita senza te
    Se mi dovessi per caso abbandonare, per me sarebbero tempi duri...perché questa mia vita sarebbe triste, come un mondo senza amore
    Sarebbe come un cielo senza sole o come una serata non stellata che ti butta proprio giù come una musica stonata
    Una cosa sola adesso mi tormenta ed è quella che si chiama paura...aprire gli occhi e non vederti e che son pronto per morire

  • 01 marzo 2017 alle ore 17:14
    Onde senza senso

    Pensieroso guardo il mare/le onde alte a me care
    Quando da bambino scriteriato/li prendevo divertito
    Senza paura le cavalcavo/di mio padre non mi spaventavo
    Le guardo adesso senza senso/perché a te soltanto penso
    Ormai unica e certa cosa/ti tratto come una fresca rosa
    Sempre bene mi fai vivere/di più non posso desiderare

  • 01 marzo 2017 alle ore 16:44
    Marzo (Acrostico)

    Meraviglioso alito
    Azzurro satura d'odori nuovi 
    Rinato in aria da prematuro
    Zefiro, denso
    Oro di zagare

  • 01 marzo 2017 alle ore 16:39
    Un nuovo giorno

    Scirocco caldo canaglia/il sole non mi riscalda pienamente
    Sono deluso come tutti/per questo mondo mai piacevole
    Curioso lentamente guido/vedo certe cose e rido
    Per strada tanti studenti/la gente si muove per lavorare
    Giovani che s’abbracciano/felici e senza vergogna s’accarezzano
    Finestre che si aprono/tappeti che si sbattono
    Curioso lentamente guido/vedo altre cose e non rido
    Cani denutriti/cercano tra i rifiuti avanzi e qualche osso
    Tra questa spazzatura puzzolente/mai cosi permanente
    Col nuovo giorno tutto si risveglia/tutto è una meraviglia

  • 01 marzo 2017 alle ore 16:19
    Marzo (acrostico)

    Meandro di vento
    Assolato in precoci brillii
    Ridona canto a floemi, affanna
    Zuccherosi nettari, affolla
    Ologrammi in olfatto

  • 01 marzo 2017 alle ore 14:55
    Lo iato

    Un atomo che vaga in altri cieli
    da te strappato come un fiore perso
    erra col viso aperto in cento veli
    a precipizio invade un lago terso.
     
    Molecola che germina nell’ora
    più cupa della terra quasi oscena
    nel fondo che ristagna, come spora
    in grumi gonfi esplode dalla vena.
     
    La briciola  d’un verbo coniugato
    evaporata in gola da un poeta
    per il palato evasa in uno iato
     
    è nota sola di colore strato
    nell’ombratura che la luce asseta
    e atterra in zolla fertile al conato.

  • 01 marzo 2017 alle ore 14:33

    Mi fate un pò pena. Quante storie inventate solo perché non avete le palle e il coraggio di chiedere le cose ai diretti interessati. Perché siete codardi nell'ammettere le vostre "Seghe mentali" e i "Maniacali film" che vi create. Siete marci dentro a tal punto da leccarvi il culo davanti e infamarvi dietro. Ma non vi fate mai un pò pena?! A me ne fate tanta... Soprattutto quando vi vedo così "Piccoli" cercar di screditare e distruggere i "Grandi"! Guardatevi per voi e smettetela di criticare chi anche sbagliando rimane pulito a differenza di voi che sbagliate volutamente e poi pretendete di sporcare gli altri con i vostri errori! 

  • 01 marzo 2017 alle ore 11:15
    Ponte

    Un ponte impercorribile
    separa le vite
    come due opposte sponde

    Così soltanto Pace
    dispenserà sorrisi
    e stenderà letti di fiori
    ai miei passi

    Ma quanto sia reale tutto ciò
    è da appurare

    Possibile estirpare dalla mente
    ciò che materialmente esiste?

     
    Come lo strappo di fitte ragnatele
    da polverose soffitte?

    Ancora non conosco la risposta,
    ma il mio viaggio
    è appena cominciato

  • 01 marzo 2017 alle ore 0:21
    Amoretto preciso

    La vita di te si riempiva
    Bello abbracciarti
    La mano stringerti
    Dolcemente baciarti

    Questo desiderio
    Dalla tua bellezza incantato
    Era incontrollabile
    Perpetuo... continuato

    Sulle tue spalle delicate
    Appoggiavo il braccio
    Come s'un cuscino vellutato 
    Sì... ancora lo faccio

    Ti bacio di continuo
    Tutti i giorni e tutte le ore
    Non è cosa da niente
    Dimostrarti il mio amore

    Se il cuore mi ha avvolto
    È amore senza misura
    L'angioletto l'ha centrato
    Se caloroso ancora dura