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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 07 settembre alle ore 21:30
    Osare un morso

    Osare un morso al cielo denso, già
    di foglie tristi
    e l’estate
    lontano.
    Rimane l’orma del vento
    per un’onda vivace:
    e rantola
    nello scoglio che affiora.

  • 07 settembre alle ore 21:28
    Tutto passa davvero

    Tra le tue mura
    tutto passa davvero,
    se ne sta indietro.
    Passa la vita
    con le coperte stese sul tuo freddo.
    Se l’orma si cancella
    resta negli occhi il solco delle mani,
    il gocciolare fiele
    da fauci arrese.
    Tutto passa davvero,
    il peso sullo sterno, quel martello
    di tempie sul pensiero
    dove il tuo sangue è nero come un lago
    di notte sola.

  • 07 settembre alle ore 21:15
    Vita grama

    Recito ancora dal mio palco

    proteso sullo sporto panoramico delle emozioni
    che hanno come fondale nulla se non il cielo e il mare

    con l'orizzonte a unirle e inondarmi d'amore e pensieri

    incesti senza macchia e neppure paura

    E ricevo in premio la giusta punizione
    d'essere confinato entro mura di fiamme

    subissato dall'inseguimento spasmodico
    di lingue di fuoco

    a riempire i giorni che trascolorano precipitosamente

    e rendono eterna la mia inquietudine
    ...e la mia adolescente follia
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 settembre alle ore 14:00
    Verde e azzurro

    Il peso del forse
    si muove a gocce,
    sfiora reminiscenze
    sul filo delle dita
    Verde e azzurro
    oro delle cere
    -ritornano
    e sfumano in luce
    le piogge degli attimi-
    La percezione è un’opera d’arte
    perfetta e delicata
    che si espande
    sulla vita
     

  • 07 settembre alle ore 8:31
    Rosa viva | poesia breve

    rosa multicolore,
    viva e profumata;
    metafora d'amore,
    anima sprigionata.

  • 06 settembre alle ore 22:12

    Non sono la persona giusta per dare consigli sull'amore, credetemi, non ne ho indovinata mezza sull'argomento :D Le uniche cose che posso dirvi, in base alla mia esperienza, sono:
    1. Imparate a stare soli. A stare bene da soli. Stare bene con se stessi, vi permette di non affezionarvi a chiunque.
    2. Non accontentatevi mai. Quando sapete ciò che volete, non vi dovete accontentare mai.
    3. Non credete alle belle parole, quelle volano sovrane ormai sulla bocca di molti, ma fidatevi solo di chi ha il coraggio di non parlare troppo, ma fare qualcosa per dimostrare ciò che dice.
    4. Non abbiate paura di lasciare andare persone che vi rendono infelici, che vi trascurano o che ci sono solo a momenti. Amare, non significa soffrire, soccombere o accontentare e tacere. L'amore deve fare stare bene, non male. Litigare va bene, ma i momenti belli devono essere in maggioranza. Se non è così, prima vi volterete per andarvene e prima riprenderete in mano la vostra vita.
    5. (La più importante) AMATEVI CAZZO! Perché amare non è perdere se stessi, dimenticarsi di se stessi. Non è rinunciare alle proprie necessità, ai propri spazi e a se stessi! Vogliatevi bene!

  • 06 settembre alle ore 21:40

    Molto spesso le persone molto dure all'apparenza hanno un cuore più grande di altre. Hanno imparato a proteggerlo e a tenerlo ben nascosto dietro le corazze. Il mio è un cuore buono, ha un suo mondo dentro e un suo modo speciale di donarsi. Forse non si dona subito, ma il fatto che si protegga dietro le corazze che la vita gli ha regalato non significa che non sia capace di battere. E' stato un cuore spesso sciocco. Uno di quei cuori che ci crede fino in fondo. Lui non si è risparmiato mai e spesso l'unica cosa che ha guadagnato è stato rimetterci. Ancora oggi, malgrado l'esperienza, tuttavia sbaglia. Sbaglia a valutare, si lega a persone sbagliate. Purtroppo, essendo uno di quei cuori che pronuncia solo "Ti voglio bene" sinceri, fa di lui un cuore destinato a soffrire ancora. Penso che dietro la mia durezza, tra le paure, le lacrime e le ferite io del mio cuore ne vado fiera. Non conta cosa il mondo crede ci sia in lui, conta ciò lui prova veramente... Quella è la mia certezza.

  • 06 settembre alle ore 21:04
    Le onde della speranza

    Cammino il mio mondo
    su aspri promontori

    come se vivessi un sogno
    non diverso dalla cruda realtà

    forse perchè ho imparato a vivere la vita
    laddove ho incontrato la mia realtà

    facedomi piacere nei sentimenti sepolti
    ciò che sfuma col tempo

    E ho fatto di necessità virtù

    cercando e trovando la mia via di fuga
    tuffandomi nel mare nero dell'inchiostro

    con l'unico scopo di mettermi in salvo
    e raccontare il mondo e il suo vibrare

    Là mi sono bagnato l'anima
    dei drammi di tutti i giorni

    e là nuoto affondo e affioro
    tra le onde della speranza
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 settembre alle ore 20:42
    Simbolo di libertà

    E tu angelo del mare

    assieme agli altri tuoi fratelli alati
    simbolo della Libertà del vivere

    che nel tuo itinerario di Provvidenza

    spicchi il volo con ali più grandi del tuo nido

    vigila sui cuori delle nostre umili genti

    e nel mosaico di questo tuo andar per cieli

    dove ogni battito d'ali
    parla di verità e di giustizia

    toglile dagli affanni
    e dalle smaniose inquietudini

    che le tormentano
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 06 settembre alle ore 18:24
    L'orma passata dalle dita

    Che le canne mute
    dondolate dal sibilo del freddo
    siano lievi segni mentre cerco
    l’orma passata dalle dita,
    la fissità di un tempo luce 
    sulla strada del risalire incanto
     
    che lo sbraitare delle palme
    rispecchi l’eterno dirsi d’amore
    so, dall'aver profuso labbra nel nudo 
    dei pensieri, in ogni atomo di voce. 

  • 06 settembre alle ore 17:07
    Vecchio alpino

    Seduto se ne sta
    un vecchio alpino
    chino sui ricordi
    sfilati dal cappello.
     
    Sfiora quella penna
    con tremore stanco
    e sugli annacquati occhi
    un lacrimare lento.
     
    Tende l’orecchio
    al vento ormai straniero
    gelido nel morso ad artigliare il cuore.
     
    Solo tormenti e pianti
    ode il vecchio alpino.
     
    Amici mai traditi
    che ancor gli tendono la mano
    lassù sperduti come piume al vento
    le loro penne mozze
    a perenne giuramento.
     Da "Nel migrar dei giorni" edito 2000
     

  • 06 settembre alle ore 10:57
    Oltre...

    Il pensarti
    pervade tutto
    il mio essere...
    Oltre la mente

  • 06 settembre alle ore 10:53
    Solo dieci parole

    Ho accarezzato
    una farfalla
    Ora so cos'è
    la poesia.

  • 05 settembre alle ore 21:43
    Sgargianti sofferenze

    Notti stellate
    avvolte nei silenzi

    m'addentano i pensieri

    immerso nei ricordi
    di chi ho amato

    e che mi ha tradito

    Luci oscurate

    di cui il tempo ha serbato tracce
    nella miseria che vive ancora in me

    vissute in ore senza significati
    e in attimi che dovean dir tutto

    con parole da sentire a pelle
    senza bisogno d'orecchi

    passione e desiderio
    di un modo migliore

  • 05 settembre alle ore 21:13
    Al di qua del mare

    Ringrazio ogni dì

    il mio Angelo custode
    e i miei occhi

    che mi fan vedere ancora

    i resti ben conservati di me
    e della mia interiorità

    dentro cui vado peregrino
    a raccogliere la vera essenza del mio vivere

    E apprezzo le emozioni
    in mezzo alle quali mi muovo

    a far confluire in un'unica speranza
    i loro rivoli e farmi capire ogni cosa che vale

    rintanarmi nella rettitudine
    a dar il giusto valore all'onore

    e fondere in questa mia passione
    le sensazioni che invadono l'anima

    ...finché ce la farò...
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 settembre alle ore 9:44
    Destinazione

    Di questo giorno
    ogni goccia è uno scoglio.
    Tra le cose che sono
    nemmeno il mare
    -imenità vivace-
    sa osare una destinazione.
    La spina che non muore
    trapassa conchiglie, e un principio
    d’estate -ancora tenero.

  • 05 settembre alle ore 8:53
    Notte di vento

    Parlami
    con voce di fronda
    che sussurra la notte
    all'orecchio
    di persiane chiuse. 
    Si chiudono gli occhi
    sul bacio sfuggente
    di una folata.

  • 04 settembre alle ore 23:52
    Mi spaventa l'ipertrofia del tempo.

    Conosci il significato della parola ipocondria?

    Ipocondria d'amore?

    Quella paura di amare in modo così intenso

    da morirne?

    Quella paura di morire

    senza riuscire ad amare intensamente?

    Hai mai desiderato azzannare le labbra

    che ti sussurrano parole d'amore

    per sentirne il sapore nella tua bocca

    in ogni istante

    mentre il sangue si mescola al tuo?

    Hai mai desiderato trasformare la carne in spirito

    e l'amplesso in preghiere

    mentre ti struggi la notte

    al cospetto di un letto che sa di silenzi stantii?

    Ci sono catene che vanno spezzate

    per forgiare ali.

    Ci sono ali che si spezzano

    e diventano catene.

    Nascono prigioni

    da ali malate

    come muoiono amori

    da fucine di ghiaccio.

    Mi spaventa l'ipertrofia del tempo

    se non posso averti accanto a me.

  • 04 settembre alle ore 22:06
    Battiti d'ali nel silenzio,sento

    Odio questa solitudine
    che divora le ore

    con sentimenti di paura
    che attanagliano il cuore

    E conto i miei passi incerti
    nei sentieri dell'inconscio

    misurandoli con pensieri oscuri

    che solo chi ha patito conosce

    nel breve tratto che mi separa dal piangere

    per i vuoti esistenziali

    battiti d'ali nel silenzio
    della mente e dell'anima

    di donne imprigionate nel male

    vittime abbandonate a se stesse
    e destinate all'oblio

    E sentirne la sofferenza
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • Tempi travagliati sono questi

    oggi nell'agonia della vita
    a favorire germogli d'egoismi

    clima fervido accaldato e gelido

    di creazione di pensieri
    non sempre fecondi

    senza eleganza né purezza

    E smarrimenti e scoramenti

    lasciano le menti
    in balìa di tempeste cieche e tremende

    a imprigionarsi loro stesse

    in intime misere epopee
    e inumani sgomenti

    di cuori senza più battito
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 04 settembre alle ore 22:01
    Al di là di me

    Frustrazioni profonde
    coscienti del loro Essere
    trascendono la mente
    in animi puri
    nel desiderio di scoprire
    segreti di felicità e bellezza
    Ridicolerie consapevoli
    del loro fallimento
    nella predica di vecchie Verità
    che han trovato consenso
    unicamente nella speranza
    pur con la coscienza di non aver
    alcuna probabilità di vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 04 settembre alle ore 21:53

    Un cavallo selvaggio non puoi domarlo. Puoi amarlo e se lo ami veramente, ami anche al sua libertà. Non puoi chiedergliela, non puoi imporgli di rinunciaci perché il suo istinto lo porterà a rinunciare a te. Ci sono anime meravigliose che restano tali solo da "Spirito libero". Queste anime hanno la capacità di farsi amare in modo smisurato, ma non si concedono mai completamente. E' decisamente raro che esse possano amare in modo totale e anche quando succede, porteranno quel sentimento nel cuore, ma non si fermeranno comunque. Non metteranno mai niente prima di se stessi; perché la loro "Essenza" si chiama "Libertà" e non "Sentimento". Non necessitano di un "Posto fisso" nella vita di qualcuno e pochissimi ne hanno uno certo nella loro. Sono "Solitari"... Sono i protagonisti di un viaggio senza fine e senza meta... La tua presenza non potrà che essere solo un "Momento" di passaggio nella loro folle corsa. 

  • 04 settembre alle ore 21:29

    Sarà un giorno qualunque, un giorno come molti altri quello in cui fermo e immobile, chiuso in te stesso, ti guarderai dietro e ricorderai...
    Ecco un bambino. Un bambino che corre in un parco tirando calci ad un pallone e l'unico pensiero che invade la sua mente, è imparare bene, perché solo così un giorno potrà correre in uno di quei grandi campi da calcio dove i suoi idoli diventano veri e propri eroi. Poi, la mente sorriderà nel rivederlo a terrà, piangere stringendo tra le mani il suo ginocchio sanguinante. Un pianto che sembra quasi annunciare la fine del mondo per un dolore mai provato prima e sorridi... Perché sai che in seguito ne affronterà di più grandi. Lo rivedrai adolescente, non più preso a correre dietro ad un pallone, ma dietro all'amore. In preda alle sue prime emozioni, i primi amori e confondersi le idee come non mai. Lo riaccompagnerai attraverso i ricordi, nella sua crescita, assaporando ancora quel suo diventare uomo e cominciare ad assumersi tutte le responsabilità che ne derivano. Il tuo cuore diventerà cupo per qualche attimo, nel vederlo a volte piegato sotto il peso delle prove della vita. Bloccato in quell'angolo che gli va stretto, dove il destino sembra averlo schiacciato senza lasciargli via di scampo. Lo vedrai inaridirsi un pò, chiudersi, ma rialzarsi e lottare! Perché niente ha mai fermato quell'uomo. Quell'uomo non perfetto, non immune dagli errori di qualsiasi altro essere umano, ma onesto e fiero dei suoi valori e della sua dignità. Aprirai ancora un poco il cuore per lasciare spazio ad un sospiro che arriva nel rivederlo vincere le sue battaglie, rialzarsi ancora più forte e tornare in "Partita"! E' esattamente quello il momento in cui una lacrima ti riempirà gli occhi e sfiorandoti il viso ti farà dire: "Ecco! E' qui... Proprio qui che avrei voluto fermare il tempo allora ed è sempre qui che vorrei fermarlo anche adesso"! Però, il tempo non si dimentica mai di passare e non perdona nessuno. Lui comincia la sua corsa e la porta fino all'ultima alba per spegnersi definitivamente nel suo ultimo tramonto. Ed è quando quel tramonto sta per terminare, proprio quando farai tutto questo percorso a ritroso su te stesso che ti verranno in mente tante cose. Ecco che quell'uomo... Cioè TU oggi... Penserà a tutto ciò che avrebbe voluto non fare e a quello che invece non ha mai trovato il coraggio di fare. Penserà a tutte le parole non dette e ad altre che invece, avrebbe dovuto tacere. Penserà al tempo sprecato, a quello che invece vorrebbe rivivere all'infinito e a quello che ormai non ha più per tutte quelle cose, per cui invece avrebbe dovuto trovarlo. La vita è una strada che finisce per tutti prima o poi. Ogni tanto, fermati, sdraiati e chiudendo gli occhi prova a guardare a ritroso la tua vita, prova a vivere come se avessi su di te quel rossore che emana l'ultimo tramonto della vita e poi rialzati e vivi! Trovale quelle parole che non hai mai detto, rimedia se puoi qualche errore e fai in modo che quando quell'ultimo tramonto davvero giunge a te... Tu possa sentire solo la sensazione di aver vissuto a pieno il tuo cammino. 

  • 04 settembre alle ore 21:26

    Dimenticare tratti di vita ci è impossibile. Malgrado, in alcuni casi la nostra mente ci provi, le è impossibile. Abbiamo la capacità di assimilare attimi, sensazioni, emozioni, suoni, odori ... E di tutto questo, ciò che è stato importante ed ha veramente contato resta nell'anima plasmandola. Siamo incapaci di rendercene conto al momento, ma un giorno ci scopriremo un po diversi, sorpresi a fare gesti non "nostri" o a reagire in modi differenti da quelli a cui eravamo abituati. Questo significa che ciò che abbiamo assimilato ha formato parte della personalità. Questo è ciò che l'esperienza insegna. E' un processo lungo e doloroso, spesso difficile... A tratti appare quasi insopportabile.

  • 04 settembre alle ore 21:24

    Mi prendo le responsabilità di quello che sono, di quello che faccio e di quello che dico. Non mi tiro mai indietro di fronte alle mie responsabilità o ad eventuali colpe. Quello che mi fa tremendamente arrabbiare è quando mi vengono assegnate colpe che non ho! Spingendomi verso quel peggio che è in me, fino a sentirmi costretta, per difendermi, a tirarlo fuori come risposta. E credetemi, una persona che vive nel suo spazio e non ha come abitudine quella di pestare i piedi o calpestare le vite altrui, quando s'incattivisce diventa più pericolosa di altre.