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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 21 giugno alle ore 22:14

    La cattiveria non divide due persone che si vogliono veramente bene. L'invidia non scalfisce il loro legame, perché l'autenticità è indistruttibile. Tutte le voci, i sentito dire e le chiacchiere non tagliano mani che si tengono strette in modo convinto e sentito, Quando un abbraccio parte dal cuore non lascia filtrare niente tra due petti che si toccano, lascia immutato il legame e un passo dietro chi avrebbe voluto distruggerlo. Tutto ciò che smette di essere è perché uno dei due o entrambi, hanno scelto di non essere più autentici.

  • 21 giugno alle ore 21:33
    La mia trita testardaggine

    Sottostó
    alla tirannia del tempo
    a districare matasse di pensieri
    privilegiando quelli
    protagonisti del mio vivere
    a colmare le lacune della mente
    e incoraggiarmi a un atteggiamento
    aperto e spregiudicato
    il cui valore e' talmente tale
    che a non farlo
    mi sentirei insopportabilmente colpevole
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 giugno alle ore 21:31
    Disturbanze

    Superficiali vanita'
    avvolgono le sofferenze
    regalando al vivere
    occasioni privilegiate di conoscenza
    E smaschero la vacuita' di certi gesti
    e le conseguenti ipocrite ilarita'
    a sfottere le angosce
    e i dolori dell'anima
    ténere ansie
    che tengono in vita
    il timore della noia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 giugno alle ore 21:28
    Non permetterò a nessuno di cambiarmi

    Non mi faccio tarpare le ali
    nel mio vivere ancora
    alla ricerca di me stesso
    E dono sempre
    nuove occasioni al mio cazzeggiare
    al mio voler esser
    anticonfomista senza successo
    a godere di boati d'esplosioni
    di passioni e di piaceri
    nell'abbattimento di barriere
    di prigionie mentali
    pur restando nella mia convinzione
    che l'unico mio limite
    sarebbe stato... il Cielo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 giugno alle ore 21:26
    Non c'è che un dialogo

    Non c’è che un dialogo, 
    fraintendere l’eternità 
    con attimi di poesia.

    Da Spiragli

  • 21 giugno alle ore 16:09
    Concettuale n.1

    Sera di vita propria
    isola silenziosa
     
    sorprende il canto
    di un merlo veloce
     
    un fiore sta morendo
    è la sorte dell’erba
     
    va tutto liscio
    l’ombra di pace assorbe
     
    Ho idea di un libeccio
    che arriverà dal nord
     
    forse è tardi
    per sentirsi normali

  • 20 giugno alle ore 22:00

    Le persone pericolose non sono quelle che si arrabbiano ed esternano la loro delusione, la loro rabbia dando libero sfogo alle ferite che bruciano in modo disumano. Quelle che per non mostrare le lacrime si vestono di arroganza, no... Quelle sono persone che si difendono, che danno un po' di spazio all'orgoglio e alla propria dignità che magari per troppo tempo hanno messo da parte. Le persone veramente pericolose sono quelle che tacciono e agiscono alle spalle. Quelle che hanno per te una parola buona, una pacca sulla spalla, magari anche un abbraccio,ma nascosto nella tasca hanno un coltello, pronto a conficcarsi nella vostra vostra schiena appena giunge il momento per loro, più conveniente. Le persone pericolose hanno un modo gentile ed educato che ricopre un animo nero e cattivo. Sono persone che vivono nelle "tenebre" per questo non agiscono mai di fronte e alla luce del sole, ma lo fanno sempre in modo subdolo e alle vostre spalle.

  • 20 giugno alle ore 21:26
    Un tempo

    Un tempo un tramonto era un tramonto, l’affresco sublime 
    di una feritoia, che esangue si aggira, unico straniero senza patria.

    Un tempo occhi innocenti erano occhi innocenti, ciottoli arresi 
    a sentieri d’amore, che vanno alla sera tra sterpi marciti in passi.

    Un tempo la solitudine era la solitudine, stonata preghiera nel vuoto 
    come terra tra gigli seccati, fuori una bara di mondo ad attenderla.

    Un tempo il canto era il canto, violini di vento strappati da ciò 
    che macchia al lamento, ogni voce chimera, ogni sguardo rena.

    Da Di grazia cronica - elegie sul tempo

  • 20 giugno alle ore 21:25
    Non assomigli a nessuna

    Non assomigli a nessuna parola, 
    sei dettata in caratteri che amano 
    tacere, corretta dall’assurdo 
    nella grafia amara dei miei notturni. 

    Qualcosa di te si è intinto e dissolto 
    in ciò che ho di più fragile e antico. 

    Pensavo il tuo amore precedesse 
    ogni meraviglia o fosse una poema, 
    di là da venire, un’infanzia eterna, 
    ed invece è lo stesso inchiostro che mi scrive. 

    Da L'oltre quotidiano - liriche d'amore

  • 20 giugno alle ore 21:10
    Non ho piu' tanto da dire

    Modi brevi
    modi secchi
    a mostrare e dimostrare
    del proprio vivere
    la capacita' semantica
    di vestirlo con sentenze
    passate in giudicato
    senza abbandoni vittimistici
    Resistere alle alienazionidell'Essere
    con disillusioniprive di rassegnazione
    e cariche di espressioni
    del vuoto di valori
    e d'ogni desiderio d'amare
    .
    Cesare Moceo destriero DOC @
    TUTTI I DIRITTI RISERVATI

  • 20 giugno alle ore 21:06
    Sono io la Pace

    Fili di seta
    intravedo tra un ramo e l'altro
    intessuti al primo mattino
    dalla tenacia di ragnetti
    che osannano la vita
    Sollecitudine e amore io vedo
    nel loro arrampicarsi
    tra i fiori degl'ibisco rossi e gialli
    e tra le rose variopinte
    bianche e rosse
    incuranti del diverso colore
    che la vita ha lor donato
    E l'ulivo che guarda compiaciuto
    a dire...sono io la Pace
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 giugno alle ore 20:56
    Nel silenzio

    Nei momenti di silenzio, ritrovo tutto il nostro passato.
    Un passato che riecheggia leggero come un vento lontano.
    I tuoi baci, ritornano vividi nella mia mente.
    Quei baci pieni di passione, ardenti e folli, come tutto ciò che non può essere detto.
    Sussurri lontani, che accompagnano dolcemente i miei pensieri.
    Basta chiudere gli occhi e fare silenzio... giusto il tempo per riprendere a sognare.

  • 20 giugno alle ore 20:15
    L’orologio

    Com'è buono il silenzio
    il rintocco sereno
    segna immagini di mamme
    con grembi accoglienti
    e sul grembo un capo di bimbo
    e sul capo una carezza lenta
    Com'è tenero il silenzio
    accarezzato
    dal tic e poi tac
    lento, lento

    L'orologio batte il tempo
    un tempo eterno
    che non corre né si ferma
    solo porta
    come in sogno momenti
    vissuti o forse no
    adagiati in fondo all'anima
    e sollevati dolcemente
    dal tic e poi tac
    ...
    tic e poi tac
    tic tac.
     

  • 20 giugno alle ore 10:31
    Dubbi

    Dimmi come pagare la notte
    ed il tempo, quale moneta serve;
    dimmi dove saranno nascosti
    i graffi e le carezze, i morsi ed i baci:
    Se li è portati via una luna beffarda?
    li hai forse nascosti nelle tue pupille?
     

  • 19 giugno alle ore 10:05
    Di certi trionfi ne faccio a meno

    Aggiorno
    ogni mattino
    riaperto alla speranza
    a scongiurare trionfi
    senza scampo
    d'equilibri spezzati
    dalle notti d'insonnia
    mentre l'anima
    asciutta del suo colore
    soffre il giorno che arriva
    E si risvegliano
    anche i battiti del cuore
    a intonare cantilene
    indecenti e sovversive
    e inneggiare alla vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 giugno alle ore 7:41
    Certi attimi

    In certi attimi
    dall'aurora all'alba
    solo pensieri tranquilli
    s'azzardano a riflettere
    L'occhio appena sveglio
    del sole mattutino
    mi trova beato
    carezzandomi la mente
    con i suoi tiepidi sguardi
    e baciando con amore
    le rose felici di quel contatto
    E io
    sogno limpide felicita'
    e in quelle
    la mia nostalgia vive
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 18 giugno alle ore 20:00
    Arroganze

    Occasioni
    che spalmano nelle menti
    toni affettuosi
    sotto mentite spoglie
    sfumature patetiche
    che abitano dirimpettaie
    a false identita'
    nel tentativo di accaparrarsi
    nuove carezze dalla vita
    E non s'accorgono
    del senso di tristezza
    che le avvolgono
    nel sentimento d'aver perduto
    le parti migliori del vivere
    impedendo al cuore
    di commuoversi
    e anche di piangere
    sulla propria infelicita'
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 18 giugno alle ore 20:00
    Perche'?...io proprio non capisco...

    Nel passare del tempo
    che non dovrebbe mai intaccare
    i pilastri del giusto vivere
    e le radici dove essi sono ancorati
    assurdi moralismi
    mi percuotono il cuore
    nella degenerazione della stima
    per l'alternativita' di gesti e parole
    che feriscono l'anima e il suo valore
    nel dimenticare il predicare
    l'idea aberrante del possesso
    gridata a gran voce contro gli altri
    nel potere corrosivo del proprio sguardo
    specchio dell'identita' d'ogni fare
    E in me che son rimasto
    tra le mascelle di quel tempo
    diviene quasi un'esigenza
    esprimere il mio disappunto
    dall'alto sentire
    della mia interiorita' scontenta
    dell'eccitazione a ira
    che manifesta il mondo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 18 giugno alle ore 7:46
    Sotto gli occhi della notte

    Scrosci forti di silenzio
    irrigano l'aridita' di fogli bianchi
    ancora non scritti
    nei pensieri
    che rivolgo a me stesso
    Muti
    nella coscienza di non aver coscienza
    e oppressi da una monotonia
    a volte vivace
    pur se incompresa
    E li riconosco e li amo e li odio
    nel loro rumore
    che m'opprime e mi umilia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 giugno alle ore 21:07
    I luoghi della poesia

    Affascinato dai simboli
    del mio realismo
    e interessato al mio futuro
    m'incammino in incognito
    per le strade dissestate
    della mia coscienza
    scorciatoie cercate dai desideri
    per ridurre la distanza
    tra i sogni e la realta'
    E cerco il mio Cielo in quell'andare
    e il mio mare in quel vedere
    a volare radente alle buche che incontro
    e tuffarmi felice dentro i miei occhi
    a vivere cosi' i miei sogni e la mia realta'
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Resto basito Io
    e mi sorprendo come non lo siate Voi

    dei ricordi raccontati dal nonno

    fame combattuta con le mitragliatrici
    a saziare soltanto i cimiteri

    vite vissute non vissute

    pace raggiunta col sangue degl'innocenti

    E oggi che facciamo

    Vogliamo tornare al suono del ratatan

    al pane di nuovo tesserato

    a altri spargimenti di sangue

    Uomo ma quanto fai schifo
    .
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    Tutti i diritti riservati

  • 17 giugno alle ore 21:05
    Raccontarmi

    Spogliarmi

    per raccontare tutto di me

    tra brezze di realtà
    e aliti perspicaci di sogni

    emozioni smaglianti
    delle mie nostalgie

    nell'intimismo più aperto

    con l'umore agitato e assorto

    nella passionalità della piu'
    candida innocenza

    tra brividi e batticuori

    con le luci del destino
    accese intorno al cuore

    avvinghiato all'amore

    a sentirne i sapori delle voluttà
    nel gioco della vita

    venature riflesse per innalzare l'ardore

    tempeste gradite che ravvivano
    le braci della passione

    nella mente

    ingannata da desideri sconosciuti
    e annichilita da travolgenti desideri.
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 giugno alle ore 21:03
    Il codice dei poeti

    Coi tuoi versi
    sai accarezzare la mia anima
    E mi perdo!

  • 17 giugno alle ore 21:02
    Stasera a colloquio con Freud

    Capirmi? Non e' tanto facile

    Resto avvinghiato
    ai segni del mio vivere

    frutti del mio pensare

    infinite stanchezze
    nel desiderio d'armonia

    che mi prende
    a inseguir le nostalgie

    che corrono veloci
    dentro gli spazi tetri dell'angoscia

    Drogato dagli ornamenti

    talvolta mi sento
    straordinariamente vivace

    a teorizzare
    il mio complesso di Edipo

    E provo a far l'artista

    un affascinante
    esempio di vitalita'
    con la sofferenza
    non piu' sopportabile

    a cercare dentro di me

    il giusto lasciapassare
    che mi permettesse
    di trovare il coraggio
    di esprimermi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 giugno alle ore 21:00
    Le strade del cuore

    Strade

    da intraprendere
    per assopire presenze d'assenze

    da percorrere

    in mattine di bufere

    scalcinate solitarie

    dove non incontri nessuno
    se non te stesso

    da evitare

    nello scompiglio dei pensieri

    per non incontrare
    il tuo esser "nulla"
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati