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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 17 febbraio 2017 alle ore 21:26
    Lettera ai miei fans

    Nel dubbio che nell'immediato futuro

    forse la mia reputazione
    preceda la mia fama

    ho la gioia di sapere
    che non è di vostra meraviglia

    se nel mio scrivere
    procedo assai speditamente

    Io depravato nel sommo piacere
    di coitare tra gli oceani delle passioni

    a scandagliare la mia creatività poetica

    e con le rughe marcate
    di chi ha sorriso poco nella vita

    annego naufragando

    nel rincrescimento d'aver scritto tante rime

    senza aver ancora trovato quella giusta
    a farmi divenir poeta

    E approfitto della vita finchè posso

    mentre mi struggo in quel dolore

    nella volontà di trovarmi
    con la giusta compagnia
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 17 febbraio 2017 alle ore 21:02
    Apatie rivalutate

    Stati d'animo
    inconsapevolmente confusi

    rifioriscono da sordidi abbracci virtuali

    in lercie e disadorne emozioni
    a esplorare mondi variopinti e incantati

    E pianti di commozione

    naturale passatempo degli occhi
    già al primo vagito

    concimano i ricordi e i disappunti
    nel germoglio di sacrileghi piaceri della mente

    a regalare considerazioni morali a uso dei più

    per i quali comportarsi bene
    è diventato un lusso
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 17 febbraio 2017 alle ore 12:24

    La rinascita non ha sesso, appartiene all'anima. Quando un'anima rinasce e torna a respirare e a vivere ha una luce completamente nuova. Chiunque le passa vicino la percepisce. Chiunque si ferma ad osservare i suoi occhi può leggervi dentro quanto meraviglioso sia il mare della rinascita che batte impetuoso nel petto di qualcuno. E' l'unico caso in cui sei in mare aperto, ma non senti l'acqua alla gola e la paura di affogare.

  • 17 febbraio 2017 alle ore 6:27
    Ahora yo te siento

    Ahora yo te siento,
    escucho tu silencio,
    recorro tus besos
    y sueño tus labios,
    logro escuchar que duermes,
    aunque estando lejos
    y te conviertes en nostalgia.
    En el paraíso de tus ojos,
    perdido estoy porque me pierdo
    en la paz de tus labios,
    y me encuentro...
    Porqué estoy contigo, ahí,
    en el universo de tu alma,
    mis sentidos están vivos
    y amándote vivo en ti.
    Lléname de tentación,
    acaríciame llenando
    cada instante de ti,
    convierte la noche en sueño
    y el despertar en risa,
    lléname de tu cuerpo
    y siente como danza...
    Danza, amor, danza
    sin cesar, danza,
    escucha el sonido
    de este amor y...
    Danza...

    [Diario de un penador de muñecas]
    ©1998 Claudio Valerio Gaetani

  • 17 febbraio 2017 alle ore 5:24
    Cerré los ojos

    Cerré los ojos, soñé contigo
    los abrí y continué a soñar,
    supe que existías,
    supe de quererte,
    entendí de amarte.
    Cerré los ojos
    y soñé, soñé, soñé
    que tu también
    me amabas.

    ©1998 Claudio Valerio Gaetani

  • 17 febbraio 2017 alle ore 4:52
    Si tu supieras

    Si tu supieras
    que con una sola mirada,
    que con una sola sonrisa,
    has curado mis heridas
    cancelando mies recuerdos.
    Tu risa
    alegra mi mundo
    y hace las cosas simples.
    Tus palabras
    me dan la fuerza
    de enfrentar el mundo.
    Quizá, no lo has visto,
    quizá te das cuenta,
    pero creo que es simple
    adivinarlo,
    de ti me enamoro.
    No lo sé cuando, ni cómo
    nació este amor..
    Aquello que sé
    es que existe,
    irrumpe indomable...
    Existe.

    ©1999 Claudio Valerio Gaetani

  • 17 febbraio 2017 alle ore 4:51
    Grazie...

    Grazie...
    perché sei con me,
    perché sei come sei,
    per darmi le cose buone
    e cattive di te...
    Perdonami...
    se ti ho offeso,
    se ti ho umiliato,
    se in qualche momento
    io ho sbagliato...
    Voglio che tu sappia
    che io sono umano
    e come te posso essere debole,
    pero con tutti i miei difetti
    con te non ho fallito...
    E voglio chiederti...
    di permettermi d’amarti,
    solo un poco...
    di permettere al tuo corpo
    di sollevarmi...
    fino al cielo.

    ©1999 Claudio Valerio Gaetani

  • 17 febbraio 2017 alle ore 4:50
    Se tu sapessi

    Se tu sapessi
    Che con solo uno sguardo,
    che con solo un sorriso,
    ha curato le mie ferite,
    hai cancellato i miei ricordi.
    La tua risata
    rallegra il mio mondo,
    e fai le cose semplici.
    Le tue parole
    mi danno la forza
    di affrontare il mondo.
    Chissà, forse non l’hai visto,
    chissà forze ti rendi conto,
    ma credo sia semplice
    indovinare,
    mi sto innamorando di te,
    non lo so quando, ne come
    è nato questo amore.
    Quello che so,
    è che non sbaglio.

    ©1999 Claudio Valerio Gaetani

  • 17 febbraio 2017 alle ore 4:48
    Non avere dubbi...

    Non avere dubbi...
    sai che ti amo con un amore puro,
    limpido amore e sincere parole,
    Leggi questi versi,
    parlano di te e di me,
    del mio tempo e del tuo,
    ascolta la pioggia,
    ascolta il vento,
    ogni cosa adesso diventa diversa,
    perché è la nostra pioggia,
    è il nostro vento.
    Tutto ciò che scrivo,
    parla di te, parla di me,
    parla del futuro,
    parla del tempo,
    parla del momento,
    parla dell’eterno.
    Mentre il tuo sguardo
    rincorre questi versi,
    il mio cuore, amore,
    ne scrive ancor degli altri,
    non voglio la distanzia,
    non voglio l’amarezza,
    la mia anima ha sette di te,
    È notte, chiudo gli occhi,
    per sognarti per non sentire
    la tua assenza.

    ©1998 Claudio Valerio Gaetani

  • 16 febbraio 2017 alle ore 21:10
    Le stelle ci guardano e ci accarezzano

    Desideri di piacevoli incontri
    da vivere in allegria

    allargano gli orizzonti ai nostri cuori
    ancora acerbi

    E miglioriamo le comprensioni
    del nostro amore immortale negli anni

    tagliando i rami secchi che vivono d'odio

    senza sciupare i favori del destino

    E accogliamo la nostra tardiva sensualità

    come un dono inaspettato
    da vivere attimo per attimo

    nelle straordinarie sensazioni

    che illuminano il buio

    al quale ci sentiamo
    involontariamente condannati

    E ci accettiamo
    nella stranezza dei nostri giorni

    nella malinconica ironia
    del nostri corpi consumati dal tempo

    e nella nostra "eterna giovinezza"
    piena di vita e di speranze
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 16 febbraio 2017 alle ore 21:04
    E' la mezzanotte di una notte qualsiasi

    Incurante del tempo
    che accoglie tra le sue braccia
    i misteri che mi conducono
    in labirinti di sofferenze e di virtù
    scrivo fantasie ed emozioni
    nei raggi di luna che illuminano
    il suo tramonto e le mie paure
    e l'acre sapore della mia sorte
    E faccio di te
    mio destino
    il piacevole male
    da cui non potrò mai guarire
    .
    Cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • "Volevo stare un pò da solo
    e pensare un poco a me
    ed ho sentito nel silenzio
    una voce dentro il cuor"

    Angosce incoercibili
    tracciano un cammino d'attese
    che sembrano agonie
    sulle quali incombono
    i dolori della storia
    Misoginie mai rimosse
    a manifestare reazioni
    d'umane passioni e d'amorosi sensi
    sublimati miseramente
    in sentimenti non corrisposti
    nell'illusione di non bastarsi
    Veleni e medicine
    a frantumare intensità ossessive
    d'amori romantici e travolgenti
    vissuti senza infingimenti
    nella maniera più estrema
    E racconto quei dolori
    d'uomini e donne
    in voli di farfalle dalle coreografie
    inevitabilmente retrò
    a farli divenire bellezze e bontà
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 16 febbraio 2017 alle ore 19:53

    Ci sono cose che non capirò mai. Processi di vita che per quanto mi riguarda sono fondamentali. Non tollero persone che scaricano problemi e frustrazioni sugli altri. Ho avuto pure io i miei problemi e i miei momenti "Frustranti", ma li ho risolti con me stessa, non ho evitato il problema scaricandolo sugli altri facendo successivamente finta di averlo risolto. E' difficilissimo fare i conti con se stessi, ma è l'unico modo per tornare a stare bene. La forza necessaria è indescrivibile. Serve "Coraggio" per guardarsi dentro... Il male che fa comporta il rischio di uscirne diversi oppure quello di non uscirne affatto e affogarci dentro.

  • 16 febbraio 2017 alle ore 9:56
    Poesia mia

    Poesia mia
    Animo mio
    Ispirami uno scritto
    una parola
    un sorriso
    una poesia libera
    come volo di gabbiano
    come stormo di uccelli
    speranza libera
    come l’acqua di un fiume
    come miele che scorre
    uno solo è il verso
    una sola la rima
    entrambi sposati
    in celestiale ritmo.
     

  • 15 febbraio 2017 alle ore 21:02
    Ma il gesto più nobile è...capire

    Grida costipate

    consunte nei cuori
    di laceranti credenze

    e di sordidi stracci
    di mille fantasmi

    a inseguire veloci pensieri

    Messaggi spesso incongrui

    alternati a esortazioni
    a non disprezzare cuori infranti

    Sorrisi

    senza pretese d'altri sorrisi

    nel calore della tranquillità
    di sguardi incrociati

    a risvegliare le coscienze
    e sentire attimi d'amore dentro di sè

    ribellioni senza cause
    per rendersi vivi

    e vivere in pace i sentimenti
    nella malattia che colpisce le menti e i cuori

    E spalanco le mie finestre della serenità

    ante di ricordi di sacrifici

    spasimi d'angosce a macinare timori 
    e sopportarne la vicinanza

    subendone il marcire
    tra le emozioni trascritte

    a rendere conto
    dei bisogni della mia spiritualità
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 15 febbraio 2017 alle ore 20:30
    E' quasi l'alba

    Passo le notti
    a cercare il tuo calore

    a rivivere carezze e fantasie

    e sentire le note stonate del cuore

    testimone struggente dell'inquietudine

    a ricordarmi l'immensità della vita

    E mentre osservo che il buio va via

    e il cielo si veste d'azzurro
    nel giorno che andiamo a rivivere

    m'accorgo che la nostra vita si compie

    Ti amo

  • 15 febbraio 2017 alle ore 16:37

    Spesso chi pensa al grande amore pensa ad una complicità di letto pazzesca, passione e brividi. Io credo che un grande amore abbia di base prima di tutto un'ottima complicità interiore. Un grande amore lo fa il quotidiano ed ogni attimo da cui esso è formato. Il quotidiano non è sempre roseo, anzi... Quando ti senti capito, accudito e amato nei momenti peggiori raggiungi un'intimità molto più profonda di quella che puoi raggiungere in un letto raggiungendo un orgasmo e credetemi... L'intimità interiore rende ancor più potente quella fisica. Quando un corpo segue la passione unendo ad essa mente, pelle e cuore sa portare molto più in alto ogni tipo di aspettativa.

  • 15 febbraio 2017 alle ore 15:15
    Vengo a baciarti (acrostico)

    Vergata fiamma d’arcano 
    Espianto labbra da prassie 
    Nei meandri lasciami
    Giuntare 
    Orditi di spezie 
    Anca da mantice rosso è 
    Bocca foce al tenerti 
    Armonia di sale bruciante
    Clavicordio il sospiro
    Immobile a sponde poi
    Ansante alla chiusa 
    Ressa d’acqua 
    Trema al viraggio
    Iato in mercurio, fusione

  • 15 febbraio 2017 alle ore 12:35
    San Valentino: Povera prostituta

    Un giorno come un altro
    un angolo di via o una stanza
    d'alberguccio di periferia
    non vi per lei San Valentino
    alcuno nessun dono d’amore
    sol fallaci e carnal incontri
    dove quel che si vive e si gode
    è tutto fuor che un union di cuori

  • 14 febbraio 2017 alle ore 20:52
    E fondiamo ancora "grazia" e "amore"

    Rimaniamo sospesi
    nel fluttuare del tempo
    tra quelle onde
    l'un l'altro avvinghiati
    a guardarci le spalle
    dai tradimenti del mondo
    Insieme
    fiato nel fiato
    abbandonati a noi stessi
    ascoltiamo i nostri battiti
    scandire l'andare del tempo
    il suo sapore d'inferno
    e questo amore
    abbracciato a mille stagioni
    E lo canterò ancora
    in mille poesie
    in rime vissute 
    in mille inquietudini
    disperse nei vortici
    di sorrisi e di lacrime
    e profumo di rose 
    E bacerò ancora
    la tua voglia di vita
    e il tuo desiderio d'amare
    a fondere ancora
    grazia e amore
    in frammenti dell'anima
    raccolti dalla speranza
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 14 febbraio 2017 alle ore 20:24
    Questa terra m'appartiene ancora

    Nudo nell'anima

    nella mia miseria schiava
    dell'indifferenza del mondo

    viaggio ancora contromano

    sull'antica via
    che mi porta verso mete sconosciute

    nascosto agli occhi dei più

    nei giorni senza la volontà di darmi un nome

    E piango lacrime di nero inchiostro
    nelle notti senza luna

    quando insonne me ne vado

    marionetta tra le marionette

    tra nauseanti pensieri

    ricco emarginato delle mie illusioni

    nell'infinito dello scorrere delle ore
    sempre eguali

    a seminare e coltivare
    caparbie idee di libertà e d'amore

    . © ®
    Cesare Moceo

  • 14 febbraio 2017 alle ore 15:14
    Haiku

    Danza d'amore
    Si suol celebrarla oggi
    Noi due per sempre

    (14 Febbraio 2017)

  • 14 febbraio 2017 alle ore 11:36
    Cercami

    Cercami solo in un tuo pensiero, quando il sole scompare e quando riappare...
    Cercami nei sogni che non hai vissuto, nelle paure, nel dolore...
    Cercarmi in un sorriso, in fondo ad uno sguardo, in un alito sospeso...
    Cercarmi come fossi di vitale importanza, senza pensieri, per il gusto di cercarmi...
    Cercarmi perché sai che sono tua, nei momenti di silenzio e di sconforto...
    Ma non cercarmi mai per abitudine.

  • 13 febbraio 2017 alle ore 20:48
    Le brevi notti dei solstizi d'estate

    Sono qua
    con la mente ridotta a brandelli
     
    e con l'anima sodomizzata dalla vergogna
    e dalle carezze mancate

    a soffrire l'orrore del dialogo col mondo

    a scuotere gli orizzonti sbiaditi
    della mia coscienza

    e mostrargli la lealtà del mio cuore

    E cammino afflitto
    e con lo sguardo sommesso

    in queste mattinate senz'alba

    a pensare a certe vite
    deturpate da cicatrici accettate in silenzio

    nel supplizio di pensieri
    che hanno amato la vita

    senza averne carpito le essenze
    appassite negli abissi della disperazione

    E sogno mondi incantati
    dove ognuno possa fare a meno di sè
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 13 febbraio 2017 alle ore 12:53
    Certi occhi

    Certi occhi 
    sanno di tempo trascorso 
    ad aspettare -ancora
    che la vita accada da sola

    Dimmi dei tuoi,
    così grandi da starci dentro una vita intera
    ad aspettare te, che non arriverai.