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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 08 febbraio 2017 alle ore 11:07
    Quante bugie

    Quante bugie ho detto per non ferire piu la mia anima.
    Ho finto di star bene.
    Ho ignorato il mio cuore.
    Ho perso la verità strada facendo, solo per dimenticare.
    Menzogne che facevano male,
    ma che servivano a sopravvivere.
    Bugie dette per orgoglio o con orgoglio.
    Era tutto falso.
    Se hai la luce nel cuore, le bugie non riusciranno a nasconderla

  • 08 febbraio 2017 alle ore 11:04
    Nei tuoi occhi

    Nei tuoi occhi c'era il mare, con tutti i suoi colori.
    Una sfumatura verde incantava e ti ci perdevi dentro.
    Il sole rispecchiava del suo luccichio.
    Brillavano di luce propria.
    Poi la luce si è spenta.
    Il sole non ha più brillato e le sfumature sono scomparse.
    Ma se guardi bene, in fondo a quegli occhi, c'è ancora il mare.
    Adesso guardami, e fai uscire dai tuoi occhi, tutto il tuo dolore.

  • 08 febbraio 2017 alle ore 8:14
    Un cuore in organza (dal libro omonimo)

    Ho ascoltato il vento,
    là,
    nella strada di montagna
    col sole che filtrava
    tra alberi dalla fronda larga,
    parlava,
    sussurrava,
    urlava,
    ma, era sempre
    il mio cuore in organza,
    trasparente, lucido, forte,
    resistente,
    che rispondeva...
    ti ascolto,
    comprendo,
    ma, il Mondo
    è sempre più complicato,
    e l’Uomo, sempre meno
    motivato.

  • 08 febbraio 2017 alle ore 2:08
    Il Bivio

    Circondata dal deserto,
    la strada desolata
    proseguiva infinita
    il suo percorso,
    e immergendosi
    nel silenzio più profondo
    comparve un bivio.
    Una nitida nebbia
    copriva l'orizzonte.
    E io
    rimasi immobile,
    immaginandomi
    quali labirinti
    poteva costruire
    e quali paesaggi
    poteva mostrare 
    ai miei occhi.
    E con la mia mente 
    continuavo a vagare
    nel deserto.

  • 07 febbraio 2017 alle ore 21:38
    Caino e Abele

    Pianti disperati d'occhi struggenti

    cinti di lacrime

    bagnano la neve caduta
    la' dove non cade mai

    Pensieri imbiancati

    atmosfere irreali

    voglie e doglie di vite maltrattate

    E rimane ferma a quegli occhi
    l'acqua del mare

    e io con lei

    a spiegare la mia voglia d'andare

    e nel miscuglio di rime e onde
    chiedo agli Angeli

    di venir giù dal Cielo
    a ricordarmi chi non c'è più
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 07 febbraio 2017 alle ore 21:37
    Desiderio di quiete

    Desiderio di quiete

    Con la disperazione a banchettare
    allegramente nel corpo e nella mente

    vivo giorni d'apprensione

    nel costante desiderio d'amare
    e sfuggire all'insopportabilita' dei tormenti

    E vorrei che il tempo si fermasse
    a imporsi vivace e generoso

    e colorare di passioni le mie ore

    liberarmi dalle catene dei ricordi

    per poter poggiare le mani su ogni cuore

    e poi...

    poi piangere di felicità
    .© ®
    Cesare Moceo

  • 07 febbraio 2017 alle ore 12:06
    Fragile

    Fragile
     
    Fragile ma
    costante il pensiero,
    estenuante il tempo,
    lento il passaggio
    delle stagioni.
     
    Vecchio
    il mare e il cielo
    eppure sempre
    diverso.
     
    Forte l’abbraccio
    nel ricordo della
    memoria.
     
    Fragile il soffio
    del giorno
    che vaga nel
    buio della notte,
    trovando rifugio
    nel bacio
    di una stella.
     
     
     
     
     
     

  • 06 febbraio 2017 alle ore 21:22
    Vecchio rincitrullito

    E mi commuovo come un ragazzetto

    nel festeggiarmi nei miei desideri

    mentre odori di fanciullezza avvolgono
    il passo stanco del mio andare

    fiero di quel profumo di gioventù
    che s'espande diluito di palpitazioni

    a urlare il mio amore alla vita

    Narciso nei miei silenzi

    mi specchio in fobie svanite

    nell'onnipotenza innominata

    della fiamma sempre ardente
    delle albe e dei tramonti

    vivaci speranze che danno luce
    a limpide armonie di pensiero

    e a trepidanti tenerezze dell'anima
    eiaculante ancora inebrianti passioni
    .
    © ®
    Cesare Moceo

  • 06 febbraio 2017 alle ore 21:20
    Le virtù delle mie imperfezioni

    M'annodo i pensieri tra le labbra

    adagio e senza dar strappi
    tra i soffi impetuosi del maestrale

    preoccupato di non sciuparne
    il senso e le intenzioni

    e dar loro modi d'elenganza

    improvvisi tormenti

    che scivolano nel recinto
    delle voglie perdute

    E potrete parlar male di me
    solo perchè avete capito

    che ho esaudito i miei desideri
    ancor prima d'averli espressi

    per questo vado a passo lento

    nel girotondo ambiguo d'ogni mattino
    tra gabbiani infelici e profumi di sale
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 06 febbraio 2017 alle ore 17:05

    Svariati incontri sbagliati possono portarti a rischiare di perdere quello giusto. Un incontro sbagliato ti cambia, ti chiude e fa in modo che le cose migliori che hai donato e non sono state apprezzate vengano schiacciate in fondo a se stessi... Dimenticate e trascurate. Un incontro sbagliato può alzare muri indefiniti, ruvidi e potenti che quasi ci stringono come in una morsa. Ricordate che gli incontri sbagliati hanno la capacità di insegnare a portare con sé l'esperienza tratta da essi. Non fate l'errore di lasciarvi dominare dalle paure facendo di voi stessi le "Vittime" di angosce e diffidenze perché chi vi sta scegliendo avrà bisogno di altro da parte vostra. Nessuno, credetemi... Nessuno resta dove non sta bene... Quindi se mai vi trovate di fronte a qualcuno che potrebbe cambiarvi la vita RENDETELO FELICE e lasciate spazio ai dubbi solo laddove le paure siano fondate da fatti relativi al presente e non da un "Bastardo" che nel passato ha fatto di voi il suo burattino.

  • 06 febbraio 2017 alle ore 12:35
    Domani ci sarò...

    Domani ci sarò…
     
    Avrò tacchi alti,
    capelli raccolti
    e folta frangia,
    sarò magica.
    Un bel vestito
    ricorderà il colore del papavero,
    insieme andremo là…
    in quel vasto campo
    dove il grano è ancora alto,
    ci saranno coccinelle
    e ciliegie sopra gli alberi,
    margherite e
    zanzare a punzecchiare
    che cosa, non so,
    la nostra pelle dorata,
    i nostri volti,
    ricorderemo i nostri nomi,
    quelli di una volta,
    come quando l’avventura iniziò.
    Io ci sarò, ma, non ti aspetterò,
    Tu, sarai già là.
    Non mi sei mai mancato,
    sei il passato, il presente e,
    il sempre, da sempre.
     
     

  • 06 febbraio 2017 alle ore 12:22
    Amicizia

    Amicizia
     
    Ho catturato
    un tuo malinconico triste sorriso
    mentre, stranamente,
    eri distratta.
     
    Conoscevo la sua esistenza,
    ma, dalla tua forte corazza,
    non usciva niente.
     
    Lo porterò con me,
    faremo assieme una corsa al mare,
    là dove ci sono
    gli scogli.
     
     
    Riposerà dentro uno di quei piccoli spazi
    modellati dal mare
    dove i granchi
    vanno a riposare.
     
    Lo farò cullare dalle onde,
    forse anche infrangere
    dal mare,
    pur di vederlo tornare a brillare.

  • 05 febbraio 2017 alle ore 22:14
    Vorrei dire grazie a vecchi ricordi

    Assorto in questo presente
    e promosso alla dignità
    di fidanzato del mio futuro

    inizio e concludo idilli
    con questa terra disarmata d'amori

    Io

    strattonato dalle visioni
    di piacevoli celestialità

    nel bisogno di farmi del bene

    cerco il perdono
    nelle voci tranquille del mattino

    a celare le urla dei miei turbamenti

    emozioni rifinite a mano
    e donate con amore
    tra le nebbie della volontà

    E dovrò soffrire per le idee
    di serpenti che strisciano
    nei giardini dell'Eden.

  • 05 febbraio 2017 alle ore 21:03
    I asked the moon/Ho chiesto alla luna

    I asked the moon
    for a moment like this:
    watching golden butterflies
    swimming in my stomach,
    thinking of you.
    I'll spend the night awake
    tasting all the sweet memories,
    reahearsing words and smiles
    again and again
    to bottle them up
    and store them in my heart
    forever.

    TRADUZIONE
    Ho chiesto alla luna
    un momento come questo:
    guardare farfalle dorate
    nuotare nel mio stomaco
    mentre penso a te.
    Passerò la notte sveglia
    assaggiando i dolci ricordi,
    ripassando parole e sorrisi
    ancora e ancora
    per imbottigliarli
    e custodirli nel mio cuore
    per sempre.

  • 05 febbraio 2017 alle ore 20:41
    E' già tutto scritto (storia di un destino)

    Sciorino tutt'intorno
    folti veli di colore rosso
    contornati di pensieri più alti di me...
    siepi sempreverdi
    a indicare alla mente
    la strada maestra
    per affrontare la vita
    Canuto ingenuo
    e con il cuore ancora acerbo
    ho conosciuto passioni
    avare di sentimenti
    a sopraffare umiliazioni e ottimismi
    E ora vivo il piacere d'aspettare il futuro
    nonostante il presente irrompa
    dolce e amorevole
    a volte violento e minaccioso
    con messaggi indecifrabili
    inzuppati d'ansia
    scritti in fretta
    da lacrime tristi e consumate
    .
    © ®
    Cesare Moceo

  • 05 febbraio 2017 alle ore 20:38
    A rischio d'eternità

    (04-feb-2017 Dopo un'occhiata
    agli archivi del cefalunews)

    Annego lo sguardo...
    in quest'orizzonte
    di giorni dispersi,
    porta di un firmamento
    di mille altre vite.
    Mi nutro del suo essere
    mentre mi stendo
    nell'Infinito,
    in una realtà
    di momenti magici
    e dolce fantasia
    di memorie passate.
    Nella dimensione
    di un altro universo,
    dove un sole diverso,
    più caldo e accecante,
    risplenda a illuminare
    il mio spirito,
    lasciando sulla mia pelle
    un'abbronzatura marchiata
    di pienezza e d'allegria;
    e nel suo tramonto
    sapere che il giorno dopo
    sarà ancora con me.
    E guardare avanti,
    lasciando agli altri
    sporchi sentimenti
    d'invidie e gelosie,
    rigraziandoli
    per il loro insegnamento
    e da costoro
    prendere nuovo vigore.

    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 05 febbraio 2017 alle ore 20:05
    Antri ricamati di memoria

    Odori di fumo e di campagna
    Di lente cotture e di pazienza
    Di sapori bagnati d’adolescenza

    Sale nel palato il senso:
    lentamente si disgrega e scende
    pe’ gl’antri ricamati di memoria

    S’abbarbica il sapore - puro -
    all’elemento
    di passato intatto

    È l’attimo innocente e sacro
    ch’ogni baleno d’esistenza
    al cielo innalza e onora.

  • 05 febbraio 2017 alle ore 19:20

    Se dovessi dar sfogo a tutto ciò che adesso mi esplode dentro, io credo che riuscirei a dar voce al "Rumore" più grande che nella vita io abbia mai fatto. Rabbia, tristezza e angoscia si alternano a piccoli sprazzi di serenità. gioia ed emozioni. Unendo questi due mondi emotivi e instabili si scatena la paura. Quella paura di non "Essere all'altezza" di vincere e di trovare un giusto equilibrio. Non sarò ciò che gli altri vorrebbero io fossi, non farò ciò che nessuno si aspetta né oggi e né mai... Sono un mondo a parte, qualcosa di "Solo mio" e che in pochi possono capire. Io nelle mie incertezze e paure so vivere e guardarle dritte in faccia. Io nelle tasche ho sempre quel "Pezzo di cuore" caduto per strada che aspetta solo qualcuno che lo rimetta al suo posto. Quel pezzo di cuore che serve a farlo ripartire a farlo tornare a battere con sicurezza. Io non mi ritengo pazza, ma estremamente folle. Una di quelle persone che pensano che le persone sono belle mentre risplendono nei loro sorrisi e altrettanto belle quando affogano nel loro dolore. 

  • 05 febbraio 2017 alle ore 11:47
    Omaggio Alla Dolcezza Femminile

    Vicino e lontano
    Sotto lo stesso cielo
     
    Neve sulla montagna
    Pioggia sulla collina
    Sole sopra al mare
     
    E tu dolcissima donna
    Prodigio della natura
    Scultura universale
     
    Capelli al vento
    Viso di luna
    Pelle vellutata
    Armonia di un corpo
     
    Il calore del tuo seno
    Nutre e riscalda
     
    Tutti ti vorrebbero
    E se non esistessi
    Io… ti inventerei
     
    Mistero della natura
    Sei il mio angelo
    Appari e svanisci
     
    Ti prego rimani
    A riscaldare le notti
    Di questo susseguirsi
    Di giorni freddi…

  • 05 febbraio 2017 alle ore 11:41
    L'Amore...E'

     

     
     
    L’amore è come l’edera
    Se non si attacca muore
     
    L’amore si paga
    Solo con l’amore
     
    E tu:
     
    Ama chi ti ama
    E rispondi al suo amore.
     
    Sappi che:
     
    Nessun amore
    È senza pena
     
    È senza ragione
    È un fiore con le spine
     
    L’amore è un dono
    Si paga con l’amore

     

  • 05 febbraio 2017 alle ore 11:40
    Il Mese Di Aprile

     
     
    Alberi issati al cielo
    Sulle verdi colline
     
    La fiumara ritrae
    Nuove  geometrie
     
    In questo aprile
    Dal cielo inquieto
     
    La sua scia si agita
    Sino alla cascata
     
    Poi si acquieta
    E parla in silenzio
     
    Mormorano i giorni
    Che trovano la pace
     
    Come il cammino
    Della fiumara
     
    E quando rasenta
    La mia campagna
     
    Nella valle degli ulivi
    Lo spigliato volpino
     
    Conquista la preda
    Colma la sua gioia
     
    Sazia il suo appetito
    E quello del padrone.
     
    Cit. “ La nostra vita cammina come il corso della fiumara più o meno calma. “
     

     

  • 05 febbraio 2017 alle ore 10:31
    Suffragio

    Sempre ritorni al mattino
    come una barba
    che nemmeno più so 
    i tuoi anni
    quando fumo distratto
    davanti a un bel culo
    che il cielo è già morto 
    da un sorso 
    di carne e di vino
    più buono del sangue
    che non ti soddisfa
    quanto questa fatica
    di barba come erba
    come radice quadrata
    di un silenzio che acquieta
    il desiderio 
    di vita senza epilogo
    che per te sono morto
    da un pezzo
    di giorni e di notti
    quando vieni a trovarmi
    è come portassi 
    i fiori al defunto
    che poi te ne torni
    alla vita serena
    mentre immagino già
    il mio funerale
    della prossima vita.

  • 04 febbraio 2017 alle ore 22:21
    Bagni d'inchiostro

    Rime

    a sopportare patimenti
    che toccano il cuore

    sporco di malinconie
    e di giovanili passioni

    martìri infuocati
    trafitti di raggi d'amore

    Veli di felicità

    onde di stelle cadenti

    sventolano a dissimulare
    imbarazzi e tristezze

    vortici caldi d'irrequietezze

    a far tremare timidezze
    lucide d'emozioni

    cariche di riflessioni
    sui dolori delle anime
    senza futuro

    Nuvole

    a dondolarsi tra acide
    piogge d'irriverenza

    e lacrime di solitudine

    docili consapevolezze
    d'illusioni e di miraggi
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 04 febbraio 2017 alle ore 21:40
    Ho visto tanti arcobaleni

    Ostento il presente

    scrutando l'immensità di quest'infinito orizzonte
    che staglia il mio sguardo lontano nel mare

    dimora felice del tempo che fu

    dalle cui porte salgono le scale
    che avvicinano al Cielo

    E consegno al futuro ogni mia meditazione

    ogni malessere e le torture subite
    da questo cuore infranto

    le sue ansie e le visceralita' scoperchiate
    nei miei viaggi della memoria

    alla ricerca del vero senso della vita

    Adesso

    che moti di quiete m'assaltano l'anima

    spero di non essere stato
    solo un bel sogno tradito

    naufragato in giorni di sole cocente

    tra anime lacerate e pensieri bruciati

    a confrontarsi nelle ore calde dei giorni
    trascorsi a imbrattarle di commosse volontà

    nell'attesa di un più felice tramonto
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 04 febbraio 2017 alle ore 21:06
    Verità e fantasia

    Verità e Fantasia
     Fedele compagna  
    ti prende l’anima
    e ti porta via.
    Nell’Inverno rigido
    osservo le betulle
    argentate
    e scheletrite
    di casa mia
    eppure le immagino
    in verde vestite
    e tanta vita odo
    fra quei rami snelli
    e rigogliosi
    Ma, la Verità,
    ha un altro colore,
    tutto marrone,
    e per il verde
    è necessario aspettare
    la bella stagione.
    Eppure, entrambe,
    pur non avendo lo stesso sapore
    sono un intreccio
    di alta emozione.
     
     
     
     
    Se alla verità
    si giunge con sofferenza  determinazione
    mettendo a nudo la realtà,
    soluzione unica
    alla ragione,
    la Fantasia, come
    un cocktail
    disseta e pianifica
    ogni spicchio di quella mela
    chiamata Mondo
    scoprendo forse
    che per ognuno
    la conoscenza
    è l’ingrediente base
    di ogni Verità.