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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 11 giugno alle ore 20:43
    Noi,io e te

    Noi

    siamo i nostri destini

    che respirano il cercar di essere
    sempre migliori

    per dirci ancor con il nostro fiato

    cosa siamo per noi stessi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 giugno alle ore 20:29
    haiku n. 134 (lungo le calli)

    lungo le calli
    corrono grossi topi
    al chiar di luna

  • 11 giugno alle ore 18:56
    NEVE INFUOCATA

    Neve infuocata, come la tua carne bollente.

    Prelibata primizia, da assaporare lentamente.

    Ghiaccio fulminante, come i tuoi occhi scintillanti.

    Armi letali, troppo splendenti, troppo brillanti.

    Oro grondante, come i tuoi morbidi capelli.

    Sempre i più solari, sempre i più belli.

    Piuma fatata, come la tua soffice mano.

    Mi accarezzi da angelo, non da umano.

    Movimento sinuoso, come un serpente.

    Tentami tanto, tentami forte, spudoratamente.

    Parole dolci, come la più deliziosa cioccolata.

    Per rendere questa notte eterna e incantata.

    Dott. Eugenio Flajani Galli
    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Altre poesie come questa nei miei libri "Io, te e l'amore che ci avvolge" e "Tutto l'amore per te"

  • 10 giugno alle ore 22:31
    Haiku

    S'apre di notte
    Come il sogno d'amore
    Fiore di cactus

  • 10 giugno alle ore 15:23
    Con l'acqua alle caviglie

    Rivoglio il mare
    con l’acqua alle caviglie correre
    dove si sfrangia il giorno
    perossido d’arancio e blu
    quel mareamore che mai si assesta
    e già mi spazia
    in un discorso di fondali
    un “vieni” di apertura
    il trascinar di foci
    che pare dire
    “rigurgito di bocche d’onda
    l’incanto eroso al tempo
    sarà ancora tuo,
    restituito”.

  • 10 giugno alle ore 13:12
    haiku n. 133 (salto nel tempo)

    salto nel tempo -
    le nozze della nonna
    tra vecchie foto

  • 10 giugno alle ore 11:59
    Quello Che Vorrei

    Chiudo gli occhi
    E mi ritrovo
    In posti impensati:
     
    Vedo il mare blu
    Una tavola immobile
    Tutto intero;
     
    Vedo la superficie
    Della campagna
    Tutta fiorita;
     
    Vedo il sole caldo
    Che indora
    E riscalda la natura;
     
    Vedo le luci della notte
    Che illuminano
    Allietano e rasserenano;
     
    Vedo la mia gente
    Popolare i vicoli
    In piena armonia.
     
    Quello che voglio
    È una natura venerata
    Con la pace dei popoli.
     
     
    Cit. “ La serenità di tutti noi conduce alla pace dei popoli. “

  • 09 giugno alle ore 21:47
    Haiku

    Arsi dal sole
    I covoni nel campo
    Dopo il raccolto

  • 09 giugno alle ore 20:52
    Cefalu'

    S'espande

    dalle mie parti l'allegria
    a trovar ristoro

    della mia terra

    vi porto l'odore del mare

    i sapori i colori
    e i segni del vivere

    Io poeta per caso

    tumulto il mio dire
    ancora inquieto

    sospeso sull'onda
    dell'esigenze dell'anima

    E mi lascio trascinare dal vento
    su creste d'amore e d'infanzia

    in vertigini d'estasi e tempeste

    a lenire dolori e magici tormenti
    sotto il mio cielo trapuntato di vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 giugno alle ore 20:51
    Al riparo del tempo

    Alla fedeltà alle passioni
    che vanno in prestito d'orgoglio

    nelle parole del poeta

    noi semplici di cuore
    ci riconosciamo

    A piedi scalzi me ne vo
    pel cammino della vita

    a goder dell'incostanza

    indifferente ai miei timori

    Poesia leggera questa sera

    per riprendermi in cuore
    tutto cio' che ho tralasciato

    Consapevole delle mie gioie
    e anche dei miei voti

    accendo l'audacia

    a far che niente mi nuoccia
    in quest'andare
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 giugno alle ore 20:50
    Giorni che non so

    Giorni che non so

    Giorni veloci

    conseguenti tra loro

    uno dietro l'altro

    a ancheggiare
    nel mio tempo

    a divenire rapaci

    come cicloni tempestosi
    e ondeggiare tra fluttuanti ore

    in pensieri spasimanti
    e speranze miseramente fallite

    E restano solo giorni

    dipinti con i colori della terra

    esaltati dalla malinconia

    nel desiderio represso
    di chiudersi dentro i ricordi

    in quest'unico rifugio sicuro
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 giugno alle ore 20:49
    G7 , G8 oppure Gdel mondo

    Terrorismi di storie

    raccontate nella mescolanza
    di pensieri abbandonati a se stessi

    chiusi al culto della mente
    con i " si dice " o i " si crede "

    E non si capisce ancora
    quale sara' il colore della volonta'

    pronta a seminare
    nuovi campi di pace

    dove far germogliare
    giovani ulivi e nuove piante d'alloro

    La' mi chiedo chi e come
    se ne raccoglieranno i frutti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    tutti i diritti riservati
     

  • 09 giugno alle ore 20:48
    Imbarazzi di un cuore isterico

    Mattinate di vento
    smuovon la mente

    rivelando scontrosi pensieri
    color verde militare

    a render vive

    orgogliose ondate di calore
    che li avvolgono

    e ne assopiscono le sconfitte

    con baci e abbracci di consolazione

    Stormi di gabbiani

    corrono felici nel cielo
    a raccontare la vita

    mentre Io rimango immobile

    con lo sguardo al passato
    e confuso di futuro

    in forza a punti di svolta

    immaginati sognati voluti

    e realizzati in incubi
    dalle guance infuocate
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 giugno alle ore 20:46
    Un giorno forse qualcuno si pentira'

    Segnali di discontinuita'
    abbracciano esordi di vita

    crudeli intenti educativi
    che portano in se' eredita' di vendetta

    Pensieri dimenticati nel tempo
    rimasti pionieri volontari di malvagita'

    risultano oggi fosforescenti al futuro

    nel vento freddo
    che sembra non aver paura del suo soffio

    anime che si aggirano ancora nell'aria

    ritorni che hanno tanto da raccontare
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Pianta umile e trascurata
    clorofillo i miei giorni
    nel dar d'importanza
    a umilta' e trascuratezze
    di cui intravedo le ombre nefaste
    che oscurano le Verita'
    E lego il mio vivere
    a impressioni d'essenze
    che m'aiutano a proteggermi
    dalla siccita' e dagli alluvioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 giugno alle ore 20:44
    Fiore di maggio

    Assisto inerme
    alla lenta agonia dei giorni

    nell'averti negli occhi

    mio bel fiore di maggio

    Nel tuo colore e nel mio pianto
    si specchian l'anime del mondo

    giallo con sfumature di rosa

    a non voler dir nostalgia
    e neanche malinconia

    ma soltanto gelosia d'amor scemato

    Deluso

    trascino parole logorate a brandelli
    nelle labbra rugose

    che ormai da tempo
    ornan la mia bocca bavosa

    Mi nasconda ancora
    il silenzio e il suo dire

    e' l'ora che s'abbraccia alla notte
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 giugno alle ore 20:42
    La fedelta' degli occhi

    Al mattino passeggio
    con il mio Noel nella sacca
    nel rimprovero agli occhi
    di non aver in se'
    il giusto equilibrio
    tra dolcezza e ferocia
    E aspetto ancora che decidano
    da quale parte stare
    pur nella tranquillita' espressa
    sulle loro intenzioni
    di non farmi soffrire
    sensi di colpa
    per troppa dolcezza
    o per troppa ferocia
    e garantirmi la fedelta'
    al cuore e alla mente
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 08 giugno alle ore 22:49
    Giugno (due haiku in acrostico)

    gazanie in macchie-
    iride color vento
    un frinir d’ali
     
    ginko in fulgore-
    non si abbiglia di petali
    ornello antico

  • 08 giugno alle ore 11:35
    Il nostro tempo

    Prende forma
    tra parole di conforto
    e sguardi attenti,
    progetti futuri
    e ricordi passati…

    Si porge
    come un fiore
    al vicino di cuore

    Ma al profumo
    subentra il brillio
    del diamante…

    è il nostro tempo
    per gli altri.

  • 08 giugno alle ore 11:34
    Treni

    Treni di ricordi

    percorrono paesaggi lunari

    tra aridi sassi

    e terreni spenti.

     

    Fermate annunciate

    riportano a un eterno,

    stagnante presente.

  • 08 giugno alle ore 11:33
    L’aiuto

    Il capo chino

    di un bocciolo di rosa

    chiede di trovare udienza

    ma trova sordi intorno

     

    Acqua e sole

    potrebbero bastare

    a rigenerare un essere

    piegato dal tempo

    con quel

    che porta dietro.

     

    Così, Attenzione e Ascolto

    squarciano il velo

    di un incallito rigore

    per riportare in vita

    l’arido terreno

    che debolmente sostiene

    il capo chino.

  • 07 giugno alle ore 19:07
    Germinare

    Solo perché germini il germinare
    da pietre in fumo ingrasso un gelsomino
    di quell’odore in ciocche 
    di quelle stringhe in luce da disperdere 
    ogni mia ombra dappertutto
    e forma esterna e paratie dei fuochi.
     

     

  • 06 giugno alle ore 22:39
    Le voci della coscienza

    Voi

    rimanete pure rinchiusi ...
    nella vostra scatola del tempo

    a mangiare dolcetti macabri

    le ossa dei morti

    appartenuti ai bambini
    che giocavano a moscacieca

    E inventatevi pure

    giorni di festa e di riposo
    dai vostri mestieri duri

    mentre risuonano nel mondo
    rumori di ferri che stridono

    voci della coscienza
    che un giorno forse

    vi porteranno a scavare
    dentro la vostra anima

    e trovare cosi' la pace
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 giugno alle ore 22:36
    Nella mia disperazione...resisto

    Vedo dalle finestre
    della mia intuizione

    una sorta di universalita'

    ante aperte con vista
    sulla semplicita' dei miei dettagli

    Quasi un tutto compreso
    che scandisce i palpiti del mio vivere

    e ne percorre d'amore e d'accordo
    i momenti particolari

    E rifugio la mente in questo belvedere

    nel mio fantasticare

    che cerca allegorismi senza pregiudizi
    ne' tessere di mosaici

    a godere del mio scrivere

    anche con le ante richiuse
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 06 giugno alle ore 22:31
    Rottami della mente

    Sono segreti che tengo per me

    le mie paure

    irrevocabili sentenze dell'anima

    impoverita dalla pesantezza
    degli anni e dei malanni

    E mi sento
    come un uomo che piange la sua sorte

    nella tacita essenza del suo vivere

    e dentro cui ha perduto ogni privilegio
    di divertire e divertirsi

    detriti abbandonati e raccattati

    mercificando i suoi giorni nell'incoscienza

    e barattandoli con esigui e inutili versi
    a lenire i tormenti

    a dir al mondo cio' che non e'
    e che non vuole essere

    e magari trovar cosi'
    nuovi motivi per sorridere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati