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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 22 ottobre alle ore 8:47
    I messaggi del cuore

    Del mio cammino ne assaporo le essenze e gli aloni d'affetti che m'avvinghian contenti Comincio i miei giorni ai freschi mattini dall'erba bagnata di morbida rugiada nel tempo che dona le ragioni del vivere Ti vedo addormentato nel tuo esser vita paese mio perché tal divien tu d'inverno Poche anime deste incontro al mio andare vanno ancor Colei che vive di scatti correndo ad accudir la vita a farmi capir quant'é bello il suo esser d'amor e fatica E nello scriver di questi ritagli di vita regalo emozioni e messaggi dal cuor . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre alle ore 8:45
    Cominciare col credere

    Cominciare col credere di non credere e...finire nel tornare a credere Mi amo tantissimo per la mia trasparenza per il mio essere il guastafeste delle viltá di quei vaneggiamenti generici che vorrebbero passare per Veritá Un guasta-teste che si apre al pensiero libero alla libertá della propria coscienza a tenere alta la testa e gli occhi fissi su se stessi nell'aprirsi agli altri E condividersi per conservarsi nella memoria . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre alle ore 8:43
    Bruciori di stomaco

    Alla fine della cernita mi son ritrovato da solo in quella rete di frutti incolti caduti per terra lungo i filari della miseria lasciandomi con i pensieri a spegnersi a cascata clandestino in questo mondo Mi vesto di fedeltá e coraggio cercando di essere vero figlio del mio vivere nei colloqui senza padroni che nel rigetto delle critiche vorrebbero cambiarmi la vita E io col cuore gonfio di germogli sperimento le mie sementi rimanendo Spirito e Mente nella serenitá dell'anima . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 21 ottobre alle ore 12:39
    Mondo non piacevole

    Scirocco caldo canaglia/il sole non mi riscalda pienamente
    Son deluso come tutti/per questo mondo mai piacevole
    Curioso lentamente guido/vedo certe cose e rido
    Per strada tanti studenti/la gente si muove per lavorare
    Giovani che s'abbracciano/felici e senza vergogna s'accarezzano
    Finestre che si aprono/tappeti che si sbattono
    Curioso lentamente guido/vedo altre cose e non rido
    Cani denutriti cercano tra i rifiuti/avanzi e qualche osso
    Tra questa spazzatura puzzolente/mai cosi permanente
    Col nuovo giorno tutto si risveglia/ma non è tutto meraviglia

  • 21 ottobre alle ore 0:01
    Trilogia del piacere =1=

    Lecca
    divora
    la mia nuda pelle
    appassionata
    - amor mio -
    succhiami
    il midollo
    prima
    come se fossi
    luna
    - (tu) vampiro -
    abbandonata
    sul mio corpo
    arso
    dai vermi
    consumato 
    dalla voglia 
    ardente che ho
    di te
    fai di me
    amor mio
    cenere
    (carica)
    di voluttà
    brina
    assolata
    di sensualità
    e passione
    amami e consumami
    entra 
    dentro di me
    alla follia
    come il vento
    selvaggio
    di primavera
    quando
    che soffia
    sul mio cuore
    gentile
    di donna.

  • 20 ottobre alle ore 22:26
    Un Soffio di Vento

    È stata una foglia a volare giù,
    era sera quando si staccò da una
    roccia, una folata arrivò fece del
    vento un suo tormento.

    Voglio invitarti a passare da me,
    così potrai vedere fin dove arriva
    il mondo e quando finisce la tempesta.

    Il tuo essere donna si è aggrappato
    al mio sogno ed è volato come farfalla,
    ora è impossibile abbandonare i fiori
    e il tuo ritorno distanzia i miei sogni.

    Vorrei sentirti qui in un passato che
    mi hai regalato, conquistato a piccoli
    passi, ti ho vista remare, spergiurare,
    ti ho vista qui accanto.

    Ora sei roccia non più sogno.

  • 20 ottobre alle ore 14:12
    Amore senza misura

    La vita di te si riempiva
    Bello abbracciarti
    La mano stringerti
    Dolcemente baciarti

    Questo desiderio
    Dalla tua bellezza incantato
    Era incontrollabile
    Perpetuo... continuato

    Sulle tue spalle delicate
    Appoggiavo il braccio
    Come s'un cuscino vellutato
    Sì... ancora lo faccio

    Ti bacio di continuo
    Tutti i giorni e tutte le ore
    Non è cosa da niente
    Dimostrarti il mio amore

    Se il cuore mi ha avvolto
    È amore senza misura
    L'angioletto l'ha centrato
    Se caloroso ancora dura

  • 20 ottobre alle ore 11:35
    Déjà-vu

    Sono già stato
    in queste stanze
    ma era un altro sogno,
    altri inquilini
    altre storie.
    Conosco a memoria
    la planimetria
    della mia mente,
    il suo arredamento 
    di ricordi 
    che non ho vissuto,
    di facce criptate
    che non ho veduto.
    Ma il posto è questo,
    l’ho riconosciuto.
    Con la mente in affitto
    e mai abitata
    son qui che aspetto
    con la penna in mano
    ed un bicchier di vino
    l’arrivo
    del prossimo inquilino. 
    Welcome!

  • 19 ottobre alle ore 11:27
    Un respiro

    E’ quella silenziosa scia
    che un’anima segna quando
    il suo precipitar poi per tutti noi
    divien frastuono.
     
    Come è facile uscir di vita,
    pensando che ogni respiro
    possa…incarnare una scelta,
    perfino quella definitiva
    …inconsapevolmente,
    quell’essere o non essere!
     
    In questa terra di nessuno
    rimango, lo so,  esposto  alla fede
    ma anche alla scientifica certezza
    che l’ultimo respiro sarà comunque
    sempre…di vita!

    Luciano Capaldo

  • 19 ottobre alle ore 9:06
    Flavietto...il furbetto

    Improvvisamente apparse
    Là in mezzo alla foschia
    Speravo fosse di mio zio
    Che navigava con mia zia

    Subito lo riconobbi
    Affacciato e contento
    Che sembrava proprio me
    Con quei capelli al vento

    Di salutarlo giusto ritenevo
    Perché è da rispettare 
    Certo fatta non ce l'avrebbe
    Se non ci sapeva fare

    Facile si può far tutto
    Con imbrogli e malaffare
    Si vede il buon frutto poi
    Se coi soldi lo puoi occultare 

    È vergogna questa grande
    In questo mondo così affamato
    Dove gente scheletrica
    Sogna di mangiar raffinato

    Tanto maledette son 'ste tasse
    Non le vorremmo nessun pagare
    Ma tu Flavietto che i soldi hai
    Perché 'sta vergogna ti vuoi addossare?

  •                                                       da: un disegno di Maurice Chabas (Studio per il ritratto di un soldato, 1918); da: vari brani dei Pink Floyd&Roger Waters. Ai caduti di ogni guerra.

    E finalmente
    beate candele accese
    nella notte
    felici brillate
    per nemici ed amici:
    così vittime e carnefici,
    amici&nemici...
    son tutti uguali, son tutti amici.

    Cenere e diamanti,
    nemici o amici: siamo tutti
    uguali alla fine...
    dinanzi alla morte tutti
    e soltanto uguaglianza.

    Buoni o canaglie
    pieni di medaglie
    ma restan pur privi
    di gambe, cuore e frattaglie.

    Candele accese 
    nella notte
    finalmente brillate per tutti.

    Pubblicata sul sito: www.pietrigrandeguerra.it il 28 giugno 2018.  

  • 18 ottobre alle ore 23:42
    [Amo perdermi...]

    Amo perdermi quando ti guardo
    negli occhi,
    amo perdermi quando sussurri
    che mi ami,
    amo perdermi tra le tue
    braccia,
    quando ti accarezzo con voluttà
    e poi ti bacio sulla bocca.
    Amo perdermi con te,
    soltanto con te.

  • 18 ottobre alle ore 23:11
    Quella voglia

    E' dal mare
    che viene quella voglia
    strana
    di lasciarsi andare
    e perdersi nell'oblio
    annullarsi 
    in quel vortice
    assoluto di nulla
    è dal mare
    che viene quella voglia
    strana
    di ritornare bambino
    alla dimensione 
    povera d'un tempo
    quando le favole
    erano vere
    e le leggende sincere...
    è dal mare
    che tutto partì
    cominciò a farsi
    gioia dolore amore.
    E' dal mare...
    che viene il ricordo
    che strugge,
    la nostalgia
    che ti rallegra
    e poi fugge
    è dal mare...
    lì torneremo
    quando il vulcano
    che rugge
    si spegnerà
    é dal mare...
    rossa nera
    dannazione
    di fuggire:
    ribellione arcobaleno!

  • 18 ottobre alle ore 18:51
    Ora lo spazio chiede

    Ora lo spazio chiede incantagione
    per un tuo bacio come foglia d’acero
    che d’autunno divampa e il seno penetra
    ch’è plasma e sete, grido a frantumarsi.

  • 18 ottobre alle ore 16:18
    L'autunno alle porte

    Siamo foglie
    incagliate nel tempo
    liberate dal vento nuovo. 
    Sanno di naftalina
    queste paure stantie
    che da troppo teniamo
    chiuse in testa. 
    E’ ora di aprire il baule 
    e lasciarlo respirare 
    di gioia e fiducia. 
    La cosa importante
    è non lasciare cadere la rosa.

  • 18 ottobre alle ore 16:11
    Vicino... per l'eternità

    Il mio respiro
    Sarebbe durato
    Fino alla fine

    Allora sarei stato Immortale

    Questo amore
    Non aveva nemici
    Se non noi stessi

    Lo vivevamo
    Alla luce del sole

    Volevo stare
    Nel tuo cuore
    Per amarti per sempre

    Adesso
    Se dovesse
    Arrivare anche Il mio momento

    Chiederei a Dio
    Di essere un angelo
    Per poterti stare vicino.…

    Per l’eternità

  • 18 ottobre alle ore 9:32
    Canzone stimolante

    Non c'è solo un momento
    Che non pensi

    I tuoi splendidi e luminosi occhi 
    I tuoi stupendi scuri capelli 
    Il tuo accattivante e radioso sorriso 

    La mia mano riesce continuamente
    A scriverti i soliti e semplici versi 

    Mentre ascolto da lontano
    Una canzone 
    Che tu come me apprezzavi

    Sto ad ascoltarla immerso del tutto 
    Nei miei dolci pensieri…
     
    Tu lo sapevi… 
    Sapevi che questa canzone
    Questa bella canzone 

    Grazie a te
    Stimolava i tanti ricordi 

    Ricordi di meravigliosi
    Straordinari
    Indelebili momenti

  • Una lagrima (la) scorsi
    sopra il tuo viso;
    io l'acchiappai
    portandola nel mio:
    a condividere la tua tristezza. 

  • 18 ottobre alle ore 2:46
    Ciocché rimpiango di te (mia madre)

    Non rimpiango: le tue parole nelle mie orecchie.
    Non rimpiango: le tue carezze sul mio viso.
    Non rimpiango: i tuoi baci sulle mie guance.
    Non rimpiango i tuoi sguardi nei miei occhi.
    Ciocché rimpiango di te, invece, é il bene:
    che mi hai voluto, che mi hai fatto, che mi hai donato!

    Taranto, 30 settembre 2016. 

  • 18 ottobre alle ore 1:23
    Amore indelebile

    Amore indelebile
    Sfoggia adesso dolore
    Un fiume che dilaga
    Che annega il cuore

    Amore mai deluso
    Così esuberante
    Adesso fiori appassiti
    Silenzio incessante

    Amore vita mia
    Parole spesso proferite
    Con vivissimo ardor
    Nella mente adesso scolpite

  • 17 ottobre alle ore 21:26
    Frammento 20

    Vorrei dedicarti
    una poesia
    Ma non servono fiumi
    d'inchiostro...
    Per dirti semplicemente
    mi manchi

    Il desiderio d'amore! 

  • 17 ottobre alle ore 19:08

    Ho sempre messo cuore e sincerità in ogni cosa, in ogni gesto e in ogni parola. Mai ho parlato dicendo cose che non pensavo, mai mi sono vendicata di gesti e azioni che non meritavo. Ho promesso a me stessa che niente mi avrebbe più pilotata, comando io adesso su di me e non più coloro che provano a ferirmi. A loro, sorrido comunque augurando il meglio... Ciò che mi viene fatto, io lo subisco per un periodo, ma chi me lo infligge se lo porta dietro come lo specchio di ciò che è... Preferisco essere ferita, ma camminare a testa alta con una coscienza pulita, in fondo la vita è solo un passaggio che prima o poi giunge al termine. Un passaggio, dove alla fine ognuno raccoglierà ciò che ha seminato.

  • 17 ottobre alle ore 19:05

    Ho sempre messo cuore e sincerità in ogni cosa, in ogni gesto e in ogni parola. Mai ho parlato dicendo cose che non pensavo, mai mi sono vendicata di gesti e azioni che non meritavo. Ho promesso a me stessa che niente mi avrebbe più pilotata, comando io adesso su di me e non più coloro che provano a ferirmi. A loro, sorrido comunque augurando il meglio... Ciò che mi viene fatto, io lo subisco per un periodo, ma chi me lo infligge se lo porta dietro come lo specchio di ciò che è... Preferisco essere ferita, ma camminare a testa alta con una coscienza pulita, in fondo la vita è solo un passaggio che prima o poi giunge al termine. Un passaggio, dove alla fine ognuno raccoglierà ciò che ha seminato.

  • 17 ottobre alle ore 16:27
    Raccontare il silenzio

    Magari sapessimo
    raccontare il silenzio
    non farlo stancare
    e un'ombra portarla sempre
    con noi rivedendoti
    potessi credere che era
    tutta un'illusione
    che traspariva nel tuo viso
    ingannato da una pioggia di sole
    lontana. Come ridevi
    quando la nebbia non c'era
    eri quieta, convinta di vedere
    il mare calmo pure a nord
    con la tramontana pacifica
    ed un'alba sorridente
    Per te, fingeva.
    Il buio, molto presto ti rapiva
    e lo sentivi, nervoso.

  • 17 ottobre alle ore 16:00
    I rifugi dell'anima

    ...in domeniche piovose come questa,in una cittadina come Cefalú che vive principalmente di belle giornate,cosa c'é da fare se non leggere qualche bel libro,immergersi nei propri ricordi e possibilmente...scrivere... "...abbiamo bisogno delle tempeste dei vortici dei terremoti..." (Frederick Douglass) Mi accoccolo spesso in giorni come questo grigio e piovoso d'autunno negli angoli più bui della mia anima dove solo la dignitá é l'unica fonte di luce a ricordare gli antichi dolori urla dell'amore che si ribella e rinsaldare la corazza forgiata da quei sospiri In quel silenzio taccio perdendomi ferito nell'Essere tra i pensieri e la tristezza bruma del tempo vivendo quei momenti dentro un universo incancellabile che nel mio cuore esistiterá per sempre . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati