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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 21 gennaio 2017 alle ore 22:49
    Un abbraccio

    Ho bisogno di un tuo abbraccio.
    Perdermi nel tuo cuore ad occhi chiusi.
    Sentire il tuo profumo che mi inebria.
    Accovacciarni silenziosa tra quelle braccia calde.

    Ho bisogno di un tuo abbraccio.
    Avvolta tra spire di desiderio, riscoprire ciò che era stato dimenticato.
    Un abbraccio che non c'è, che è lontano dagli occhi ma non dal cuore.

  • 21 gennaio 2017 alle ore 21:09
    Screzi d'utopie

    Dentro la sfera del mio futuro

    fragile come un fiore di campo
    sbattuto dai venti

    vedo i miei occhi stanchi

    sfioriti nel grigio cielo del pianto

    tormenti di paure e solitudine
    nei sogni screziati d'utopie

    E comprendo i messaggi
    del tempo che passa

    obbedendo con dignitosa fermezza
     agli ordini che esso m'impone

    e sottomettendomi ormai silenzioso

    al suo tocco abile nel coccolarmi
    e gentile nell'accarezzarmi 

    e accettandone con esultanza

    l'esagerata sensibilità
    a mitigare i vuoti zeppi di disperazioni 

    irte spine intrise del mio passato

    perchè senza risposte
    che hanno sventrato il cuore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 21 gennaio 2017 alle ore 20:38
    Miracoli

    "Sovranature che non abbracciano mai la ragione,che la contraddicono la ribaltano la sbeffeggiano,nel loro manifestarsi nei modi più impensati"(Cesmo)

    Mi conforto e mi pacifico
    in questi sospiri

    e nel pensar migliori ricordi
    di questo mondo strampalato e perverso

    E mi ritrovo solo

    tra tanti saggi folli

    chiuso dentro i miei dolori

    a viaggiare con la mente
    in luoghi di pianto

    dove vibrano le corde dell'equilibrio

    nel fatuo torpore degli alibi
    della loro vergogna e dell'indolenza del mondo

    sentieri del peccato dove seppellire i morti
    uccisi dalle umane pazzie
    .
    cesaremoceo

  • 20 gennaio 2017 alle ore 21:16

    Ho avuto anch'io 20 anni... Avevo tutti i miei sogni intatti, le aspettative tra le mani e gli occhi pieni di speranza e sempre un "Ci credo" nelle tasche! Un mondo fatto di meravigliosi colori che si sgretolano poco a poco nel cammino che affronterai. La cosa strana è che più quel mondo si sgretola togliendoti... Più tu acquisterai e diventerai forte! La vita a volte fa paura, ma la vera paura non appartiene a chi trema, ma cammina. La vera paura si nasconde padrona in chi resta su gambe salde e forti, ma ferme e piantate nel solito posto.

  • 20 gennaio 2017 alle ore 20:45
    A volte Ti vedo...altre...no

    Padrone della mia solitudine
    dimensione naturale del mio vivere

    accetto la convivenza con me stesso

    nell'immensità degli abissi delle malinconie
    e nel bisogno intimo d'ispirazioni creative

    E mi rinchiudo nelle stanze dei miei voleri

    a esercitare il mio diritto alla vita

    a spogliare l'anima d'ogni verità nascosta

    a scippare a quel silenzio nuove comprensioni

    e dissetarmi col sangue che sgorga
    nella penetrazione di quei bui momenti

    ferite aperte a incoronare
    il Tuo mistero...mio Dio
    .
    Cesare Moceo

  • 20 gennaio 2017 alle ore 19:10

    Non vogliono catene "Poverini". Ti accusano di mettergli le catene, di essere gelosa o possessiva e se non stai attenta e fai un'osservazione o un rimprovero ti prendi pure della "Pazza"! Cari Uomini, che ci date delle pazze... Una donna di solito non nega libertà ad un uomo se si comporta bene e non se la "Gioca". Non è ossessiva se voi non fate i furbi creando situazioni subdole e poco chiare ovunque. E soprattutto fatemi un favore: Evitate di darci delle pazze quando di fronte ad una nostra osservazione vi arrampicate come "Pecoroni" ignoranti su montagne di bugie ormai scoperte! La fiducia va guadagnata e solo il guadagnarla porta molta libertà e pochissimi rompimenti di coglioni! Ti comporti di merda?! Merda ricevi.... Comportati bene, in modo pulito ed onesto e vedrai che respirerai aria buona, sana e leggera. Poi sì! lo ammetto.. Qualche donnetta pazza, ossessiva e maniacale c'è... si si, ma leggi bene ho scritto "Donnetta" non DONNA! 

  • 20 gennaio 2017 alle ore 16:51
    Safari

    Circospetto avanzo
    fra rovi e
    pigre serpi.

    Cacciatore di sogni
    di certezze negate.

    Di speranze armato
    sparo

  • 20 gennaio 2017 alle ore 16:48
    Tetti

    È così grigio
    il cielo oggi
    che già piangono
    le tegole.

  • 20 gennaio 2017 alle ore 16:47
    A svanire

    Cosa non era
    quel tetto d'antenne
    dove la nebbia, fra i comignoli
    giocava con l'ombra dei gatti
    e la luce del Campari.
    Cosa non era quell'abbaino
    se non un nero Paradiso!

  • 20 gennaio 2017 alle ore 16:45
    Filiera corta

    Milano non vuole
    bambini in cortile.
    Troppa spensieratezza
    potrebbe turbarle la mente.
    Meglio tenerli i casa,
    amici di tanti e di nessuno,
    davanti ad uno schermo a
    diventar vecchi,
    pronti per la città.

  • 20 gennaio 2017 alle ore 16:42
    Grigie vedute

    Sale fitta la nebbia
    fra gli alti e bassi
    del mio colle.
    Dalla valle
    il saluto del torpedone,
    fra latrati di cani e voci grosse
    in piazza,
    di venditori di pentole.

  • 20 gennaio 2017 alle ore 16:08

    Erano belli i tempi in cui si vinceva le guerre per tornare da chi ci aveva rubato il cuore. I tempi in cui l'amore contava i giorni dandole un valore e non li sostituiva con giorni occasionali. Erano belli i tempi in cui si sfidavano mondi interi per tornare da un amore. Oggi invece si sfida la vita, si illudano cuori, si gettano gli amori per conquistare il mondo. Un mondo dove le "Cose" contano mentre le persone "Perdono".

  • 20 gennaio 2017 alle ore 14:05
    Navigando

    In queste acque senza tregua
    che non conoscono parole, né luna
    queste acque silenziose, tremende
    ho navigato.
    E vivendole come si vive l’inverno
    ho respirato giorni di sale e sete
    ridendo infine delle tempeste.
    Oggi mite è il vento
    dolce brezza mi dona il tuo aroma
    dalle bianche spiagge dove ti sei nascosta
    viene alla luce per un giuramento.
    Fossero l’ultimo lembo di terra
    o il porto più sicuro,
    l’estrema regione di una speranza
    o dinastia di stelle
    gli occhi tuoi abbraccerò.
    Mi prenderò cura delle tue labbra,
    lontani dall’inganno,
    ricameremo candide vele
    sotto lo sguardo attento
    dei ciliegi in fiore.
    Guadagnandoci nuove isole
    insieme
    riprenderemo il mare

  • 20 gennaio 2017 alle ore 12:27
    L'amore che strana cosa

    Quando si è innamorati
    ci si lascia trasportare
    dalle onde
    non accorgendosi dei pericoli
    e si  cerca di rimanere a galla.
    Essere innamorati è strano
    ​in questo mondo ove non esistono
    ​più valori a cui aggrapparsi.
    Solo l'amore fa scoprire
    ​nuovi aspetti e nuove soluzioni.
    Cerchiamo tutti di essere pronti all'innamoramento
    per affrontare più felicemente
    ​la nostra vita.

     

  • 19 gennaio 2017 alle ore 22:17

    Siediti e aspetta tesoro!
    Aspetta che torni ad importarmi qualcosa del tuo mondo di cartapesta, delle compagnie di marzapane e delle promesse da marinaio. Aspetta pure che io possa tornare a voltare il mio sguardo verso i tuoi passi calcolati, scaltri ed egoisti. Siediti e prendila pure comoda come hai fatto fino ad oggi, tanto la vita per te è solo un contenitore di cose da sfruttare e poi gettare. Siediti e aspetta tesoro, perché prima o poi capiterà che mi vedrai passare e con la mia stessa classe di sempre sarai ignorato e tu con la tua stessa ignoranza capirai a malapena il perché... Del resto tesoro non hai mai capito un cazzo di ciò che veramente contava!

  • 19 gennaio 2017 alle ore 21:39

    Seguire in diretta la tragedia di quell'Hotel sepolto dalla valanga... Terremoto, neve, disagi, aiuti che non arrivano ecc... Tutto questo mi fa capire quanto spesso ci lamentiamo di cazzate. Quando dura poi sia la realtà quando la vita sceglie di metterti in ginocchio e anche oltre! Un mondo che "Dimentica" troppo in fretta. Che "Ignora" troppo facilmente voltandosi dall'altra parte. Poche cose si possono dire, tanto le parole non hanno molto senso in questi casi. L'unica cosa giusta sarebbe che "Chi deve"... "Chi di dovere" alzasse il culo e cominciasse a fare ciò per cui è pagato milioni e milioni di euro. CARO STATO ITALIANO MUOVI IL CULO! MUOVILO ESATTAMENTE COME PRETENDI LO MUOVANO I TUOI CITTADINI QUANDO DEVONO PAGARTI LE TASSE DI MERDA CHE LI IMPONI! Un abbraccio immenso a tutto L'Abruzzo.

  • 19 gennaio 2017 alle ore 21:23
    Storia di una pagina bianca

    In certe notti senza luna

    me ne vado in giro
    a irrorare germogli di sale

    E vorrei mi parlaste
    rivelandovi nei vostri silenzi

    a curare le mie occhiaie di pianto
    e le mie ali

    stanche di volare nell'incanto
    che smuove lo Spirito

    stravolto di suoni e luci
    tra pentimenti e piaceri

    pagine ingiallite dalla bruma
    che ricama il futuro

    E vorrei poter dormire i beati sonni
    nel gheriglio della mia anima

    allietato dalla musica soave dei violini
    a  canzonare la mia storia di pagina bianca

    e deridere i tormenti di quel silenzio
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

     

  • Miserabili momenti

    riflettono sulle acque stagnanti
    degl'innamoramenti impossibili

    fatue ombre d'immagini e rimpianti

    a nascondere insoddisfacenti
    desideri di carnalità e di finti amori

    misteriosamente rinchiusi in sé

    invasi da brutali volontà di dominio

    nel buio dell'anima
    in balìa del mutar delle passioni

    e nell'eterno mentire al cuore cieco

    E Tu rigoglioso giglio

    fragile creatura di questo vivere

    nella tua femminilità
    soffocata da quell'aria fetida

    a dibatterti tra le paure

    in bilico nell'abisso
    delle decisioni non prese

    a contemplare la violenza
    del fuoco che ti brucia dentro

    a cercare ancora le carezze
    che ti riducono in frantumi

    senza capire che lasciarsi
    non è il male peggiore
    . <© ®
    Cesare Moceo

  • 19 gennaio 2017 alle ore 10:46
    Dio Esiste

     
     
     
    C’è chi canta
    Dio è morto
     
    Chi scrive
    Dio c’è.
     
    Io affermo
    Dio è dentro di noi
    In ogni dove.
     
    Nel bisogno
    Lo desideriamo
    E sappiamo come trovarlo.
     
    E se non lo cerchiamo
    È Lui che trova noi.

  • 19 gennaio 2017 alle ore 0:02
    Fragile

    Pochi fiocchi ­
    di neve­
    E la tua anima­
    s'è presa di gelo

  • 18 gennaio 2017 alle ore 20:58
    La nostalgia del futuro

    Vivo il mio tempo

    rasentando le quotidiane
    beffe dei poteri forti

    e soffrendo le vibrazioni
    della sopravvivenza

    che attraversano
    il buio delle mie angosce

    dove è nascosto
    il mio peccato più grave

    gridare al mondo il mio disprezzo

    E non mi pento di questa mia lealtà

    di questo mio esser sempre me stesso

    del mio cercar d'andar avanti
    intingendo la biro nell'inchiostro dell'anima

    e dar vita ai miei pensieri

    fruscii degli strascichi di venti delle afflizioni

    silenzi assopiti ridestatisi
    nel ricordo del loro incedere

    danze particolari a regalarmi
    la capacità di sognare

    e la forza di credere nei sogni

    E lasciarne dolce eredità d'insegnamento

    nella gioiosa eternità di un futuro
    dove solo le anime belle dovranno vivere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

     

  • 18 gennaio 2017 alle ore 20:32
    La follia è il mio benessere

    Schiavo di me stesso
    e delle volontà del mio cuore

    subisco senza orpelli
    piogge di stelle stinte

    brillanti di follie e di versi

    tra grovigli di pensieri in subbuglio

    luci d'eternità e di stupori

    circondati d'abbaglianti aloni di mistero

    Ombre silenziose m'inseguono a piedi nudi

    lungo i sentieri impervi
    dei colloqui infami con la mia anima ribelle

    e in quello scarno sciamanesimo

    ristretti orizzonti di vita
    attentano ai giorni

    annoiati da sospiri d'irriverenza

    tra briose voglie d'amori
    e tristi desideri d'odio

    addii d'urgenza del sapere
    divenuto buio della mente

    E mi do appuntamento nei sogni



    dove ritrovo i piccoli attimi
    per riconoscermi e ritrovarmi
    .
    Cesare Moceo

  • 18 gennaio 2017 alle ore 18:14

    Sono riuscita a superare tutto. Sono stata in gamba di fronte a situazioni che avrebbero spezzato le gambe a chiunque. Ho combattuto la superficialità di opinioni mediocri sulla mia persona. Ho lasciato che la loro fasulla e costruita "Superiorità" raccontasse storie sul mio conto che nemmeno io conoscevo. Ho accettato in me l'incapacità di non saper mostrare ciò che in più si nasconde dietro a quel mio essere "Apparente". Ho risposto a dovere a chi meritava parole dure. Poche, ma schiette, sentite e seguite da un silenzio a tempo indeterminato. Solo una cosa non sono riuscita a contrastare: L'IGNORANZA! Contro l'ignoranza non ho trovato armi, riesce sempre a spiazzarmi lasciandomi a bocca aperta. Schifata e affascinata da cosa possa essere la vita di un ignorante privo di ogni tipologia di concetto sensato, ponderato e soprattutto guidato da una sanità mentale notevole. Resto sempre in silenzio di fronte ad essa... Per questo forse una delle frasi più note cita: "Dove l'ignoranza parla... L'intelligenza tace"! E io... TACCIO!

  • 18 gennaio 2017 alle ore 12:56
    Gennaio (acrostico)

    Gola d’inverno dove il brio s’ottunde      
    estuario di tremori umidi e lenti
    nel cinto in ferro dell’iconostasi.
    Nippoli in consistenza della luce
    appesi in maglie di cianuro argento
    in cielo così gonfio, androne chiuso
    o smorto nel prolasso in finto azzurro.

  • 18 gennaio 2017 alle ore 7:42
    Soul rendez vous

    Se io
    sapessi
    che sei
    "tu",
    la notte,
    ti aprirei
    ogni porta
    ogni soglia
    ogni anfratto
    dell'"anima".

    Ti accoglierei
    ad "anima" aperta
    perché l'"anima"
    abbracci l'"anima"
    e "vadano" insieme
    in volo nel Tempo.

    Dimmi
    che sei "tu",
    preziosa sorella,
    l'"anima" muta
    che la notte
    a volte
    si posa
    sulla mia pelle.