username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 15 maggio alle ore 20:23
    Storie a lieto fine

    E invecchiarono insieme

    e lui non smise mai di amarla
    del suo amore dolce e infinito

    con la sua passione
    impetuosa e tormentata

    anche se sempre
    sull'orlo della disperazione
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 15 maggio alle ore 11:00
    Al Metrano

    Scansa Mileto, sede vescovile,
    ed a Ionadi restasi a pernottare,
    e lì, per tutto il tempo sta a pregare.
    Quindi, di poi, a Metrano è all’arenile
     
    all’ora che il pastor saluta ovile.
    Per penitenza di nulla mangiare
    sono le gambe a forte vacillare,
    quando compare brigata virile.
     
    Date un tozzo di pane, brava gente,
    a noi che nulla abbiamo da mangiare,
    date, di  grazia, un po’ di desinare.
     
    Di  che sfamare non teniamo niente;
    vuote le tasche, e vuote le bisacce,
    patite, vedete, son nostre facce.
     
    Volto ‘l parlare a Nicola Banaro:
    tieni di certo, tu, con te  del pane,
    cerca ‘n bisaccia: rovistare  è inane
    pane non ho, ei dice, e manco denaro.
     
    Dona la tua bisaccia che cerch’io;
    vedrai: qualcosa largirà ‘l buon Dio.
    Della vuota bisaccia non è avaro,
    ma di quel parlante Nicola è ignaro.
     

  • 14 maggio alle ore 20:43
    Fu lei a osare

    L'anima guardò il cuore
    e in quel momento
    le sembrò di sentire
    i suoi battiti
    cosparsi di desiderio
    si avvicinò
    e anche in lei parve
    che quel contatto
    sapesse di desiderio
    E mentre si strusciavano
    sentivano il loro odore
    emanare quell'interiore passione
    capace di unire
    la loro felicità e il loro destino
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti risevati

  • 14 maggio alle ore 20:41
    Solo le cose che contano

    Ho assimilato dalla vita
    la caratteristica d'uomo povero
    orgoglioso della mia povertà
    nella sua grande lezione
    che dona al vivere
    E tengo i sentimenti reclusi
    lasciando alla luce del sole
    solo le cose che contano
    .
    Cesare Moceo destrioerodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 maggio alle ore 20:40
    I miei pensieri

    Consapevole che il mio vivere

    onesto e senza compromessi

    avrebbe avuto
    il caro prezzo della solitudine

    non rinuncio a cercare nel mondo
    la naturale bellezza dell'anima

    E vorrei rincontrarvi tutti

    ancora per una prima volta

    e consumare assieme la vita

    col fuoco delle passioni
    stretto tra le mani

    e il desiderio d'esser liberi

    senza pensare a vuoti fogli

    bianchi

    in attesa del loro inchiostro
    .
    Cesare Moceo destrierodoc

  • 14 maggio alle ore 20:38
    Il mio sessantotto

    "Se non soffri non scrivi,se non scrivi non vivi"
    (Daniele Cerva)

    Coincidenze interessanti
    appiattirono i pensieri

    nello sviluppo dell'odio

    che portava solo
    a lottare senza ragionare

    Componenti borghesi
    insensibili alla socialità

    sviluppavano sofferenze

    a far prendere
    decisioni alla coscienza

    E là
    obbediente al mio Spirito

    mi donai a me stesso

    senza tener mai in mano
    alcun sampietrino
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 maggio alle ore 12:09
    Come fossimo piante

    Siamo piante
    sempreverdi o selvatiche
    abbarbicate con le nostre radici
    alla nuda terra
    soggette alle intemperie
    o ad altri naturali sconvolgimenti
    perduriamo tutta la nostra vita
    intrappolati in  questa realtà
    senza poterci liberare
    rimaniamo schiavi per l’intera esistenza
    sino a che riusciamo
    ad uscire
    e a rifiorire come nuove gemme.

  • 13 maggio alle ore 23:45
    Mi prendo cura di te

    Oggi tocca a me
    difendere lo scrigno delle emozioni tue
    dirti solo ‘Va tutto bene’
    per cacciare le spine dalle tue primavere.
    Tocca a me tornare a quel bivio
    dove i fili ci staccano
    rovesciare il vaso del tempo- 
    il tempo che mi hai partorita
    e non espulsa del tutto-
    senza lingua parlarti,
    senza piedi scalciare da dentro 
    per dirti che è come un abbraccio -più caldo-
    e che mi prendo cura di te.

  • 13 maggio alle ore 8:11
    L'orecchino nero

    Mi son vestito d'ombra
    a far risaltare 
    la luce che volevo. 
    Sono a mio agio
    nel rimirare
    il piccolo universo 
    racchiuso intorno al lobo. 
    E parlo di maree silenti
    che neanche coscevo
    con la mia figura
    nello specchio. 
    Libertà e rivalsa.
    Ego e diniego.

  • 12 maggio alle ore 20:44
    Per... quelli come me

    Mi viene quasi naturale

    rimanere solitario
    nel mio vivere

    riservato e pure assorto
    nel mio tempo

    passato a scrivere le mie poesie

    E spargo con felicità nell'aria
    le mie rime

    tipici desideri del cuore

    facendomi guidare
    dalla voce melodiosa della mia interiorità

    che mi spinge sovente
    a momenti fuori dal mio guscio

    a proteggermi
    e abbracciarmi di tenerezza

    e fermare in attimi d'eternità
    le emozioni

    lasciandole divenire

    passione intrisa d'amore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 12 maggio alle ore 20:42
    Il lato infantile del mio vivere

    "...prima d'infrangermi su qualche sconosciuto scoglio,voglio essere placida onda..."(Cesare Moceo)

    Mi conquisto

    mettendo davanti al cuore
    il lato infantile del mio essere

    E non riesco a levarmi di torno

    a staccare i miei occhi
    dal mio essere bambino

    dal mio sorriso ingenuo
    che mi rallegra

    con l'anima sempre pura
    e carica di immensa gioia

    felice di far parte di quest'allegria
    che m'abbraccia con forza

    di nascosto

    in una specie di relazione amorosa

    di un fidanzamento reciproco
    che durerà per tutta la vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 12 maggio alle ore 20:41
    È ora di chiudere

    Racconto
    l'evoluzione del mio fare
    negli energici simboli
    del mio pensare libero
    che arriva all'esproprio
    delle idee che rafforzano
    i legami della mente
    con le passioni
    E storie sommerse
    emergono
    dalla mediocrità del mio dire
    a indicare
    nuovi sentieri d'umanità
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 12 maggio alle ore 20:40
    La polvere del cielo

    Era la stella scelta per bramare
    correre arrivare
     
    gli attimi, innesti
    in diamanti scavati con le mani
    credenti seriali – da non restare soli.
     
    Tutta la distanza
    lentamente rivoltata:
    l’ala è parola per stupire,
    compluvio di orizzonti.
     
    La perdo, bisbiglia, s’annuvola.
    Stende il buio nel passo
    mi lascia a casa con la polvere del cielo
    fissa, a rigare gli occhi
    prima di tornare
    incanto, destinazione.
     

  • 12 maggio alle ore 20:39
    Io me la ricordo la felicità

    Vivere nel piacere
    della Fede

    in quella luce che
    conduce per mano

    su ogni sentiero della vita

    e che anche senza chiedere

    dona

    Ha sempre
    un buon sapore la felicità

    quando ci nutre al momento giusto

    negli oscuri vortici dei tormenti

    sapendoci estranei anche se intimi
    senza conoscerci

    Ha ancora
    un buon sapore la felicità

    quando dona

    al momento giusto
    cio' che ritiene più giusto

    anche se il suo donare
    a volte

    diviene incomprensibile

    o e' da noi ritenuto ingiusto
    nel suo tracciar la via

    Odiamo e amiamo

    e non sappiamo
    perchè lo facciamo

    ma succede e ci tormentiamo

    Io me la ricordo la felicità
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Ringrazio
    anzitempo la vita

    per avermi dato
    il privilegio di viverla

    So già
    nel mio cuore

    che essa
    si dimenticherà di me

    ma non do
    alcuna importanza a ciò

    Pregherò per noi
    in ogni grotta delle apparizioni

    porterò con me
    sempre nel mio sorriso

    la luce della speranza

    vivrò eterno
    delle nostre emozioni

    con l'anima
    avvolta nella fede

    e mi arrogherò la prepotenza
    di entrare nei vostri cuori

    Solo così potrò dire al Cielo
    di essere ancora uno di voi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc
    Tutti i diritto riservati

  • 12 maggio alle ore 20:35
    Il nostro sole, il nostro amore

    "Le emozioni non hanno tempo, né luogo, né età. Vivono di vita proprio e, basta poco per farle esplodere"(Alba Corrado)

    Braci ardenti ...
    covano ancora

    sotto la cenere
    dell'età nel nostro vivere

    fuoco assopito
    che si ravviva

    al cospetto di baci

    e d'eleganza d'occhi adoranti
    e frasi d'amore

    nel risorgere di tenerezze
    di sogni e di speranze

    nel nostro cuore

    nel nostro sole

    nel nostro amore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 12 maggio alle ore 20:34
    Il fuoco sacro della passione

    Luci

    ogni giorno diverse

    improvvise

    illuminano momenti di magia

    esplosioni d'amore
    a renderci indispensabili a noi stessi

    a trasfigurarci l'uno all'altra

    nel divampare

    del fuoco sacro della passione
    col suo costante calore

    Ansie e batticuore
    che aiutano a salvarci l'anima

    sono le certezze
    che ci fan vivere felici

    nei nostri straordinari piaceri
    seducenti e appaganti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 12 maggio alle ore 2:33

    All'improvviso una semplice canzone mi fa tornare alla mente te. Rendermi conto che erano giorni che non mi attraversavi i pensieri... E SORRIDERE!
    Sei fuori... Lontano... IL NIENTE.
    Sono tornata... Mi sento... SONO VIVA!

  • 12 maggio alle ore 1:06
    I giorni del sole nero

    Ho avuto freddo
    nei giorni in cui 
    splendeva il sole nero
    che irradiava il tempo
    con raggi di pece. 
    Non ero io quell'io
    ma il sangue mio
    era caldo 
    quando scioglieva
    avvolgendole
    come boa costrittore
    le lame di ghiaccio
    che mi straziavano 
    la carne.
    Si fecero acqua
    a lenire cicatrici 
    e lavare via 
    calcificazioni d'odio. 
    Ad occhi chiusi
    respirai
    e respirai
    e respirai.

  • 10 maggio alle ore 20:36
    55 giorni

    Nel timore d'aver sbagliato
    l'indirizzo della mia esistenza

    mi rifaccio agli
    insegnamenti del passato

    E prendo spunti

    da celebri opere
    dei miei maestri

    per donare al mondo
    moniti convinti

    E non mi curerei

    della loro lontananza
    nel tempo

    se quegli insegnamenti
    potessero essere ancora in piena voga...

    "navi senza nocchiero in gran tempesta...non donne di provincia...ma bordelli..."
    .
    Cesare Moceo destrierodoc
    Tutti i diritti riservati

  • "...nessuno è tanto lontano
    al punto da non poter essere
    sfiorato dall'amore per la Patria"(Cesare Moceo)

    Esploro
    con gli occhi e con la mente

    le stelle del mio universo

    e m'accorgo felice

    del sorgere e del tramonto
    di alcune di esse

    del perchè s'accende e s'oscura
    la luce del sole

    del come i dolci amori

    allontanano furtivamente
    la luna dal Cielo

    e del perchè
    di volta in volta essa si sposti

    fino ad annullare
    le distanze tra gli uomini

    Là alcuni

    tendendo le braccia

    si promettono in voto al loro Dio
    celando in essi torvi pensieri

    E quanto profondamente l'angoscia
    rode loro il cuore e allontana i sogni dalla realtà!!!
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 10 maggio alle ore 20:25
    Io, balbuziente consapevole

    Disperazioni

    annientano le menti
    che non reggono più la vita

    pensieri di terrori

    paure di incerto futuro
    senza carezze e senza baci

    martellano le angosce

    ossessioni figlie di un domani
    senza domani

    E io

    come un baccante d'assidui fiaschi

    ancora balbetto consapevole
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 10 maggio alle ore 19:02
    Poetica utopia

    È viva e vegeta la mia sana utopia
    Mentre osservo un paese arrabbiato e arreso
    Mentre il vento soffia forte e cattivo sulle nostre teste.

    È viva la mia poetica utopia
    La mia pulita poesia
    E mai morirà.

    Guardo le foto sbiadite di un tempo andato
    E le curve dolci tra la campagna e il mare mi portano in un lido di città che non esiste più.
    Però è impresso nel bianco e nero di uno scatto importante.

    I miei occhi si gonfiano di lacrime amare, grosse
    Ma è viva e vegeta la mia sana utopia
    E combatte, urla, strattona questo presente stanco.

    È viva la mia poetica utopia
    E mai morirà. Mai.
    Per me, per gli altri

    E mai morirà la mia poetica utopia
    La mia sana poesia.

    È viva
    Mai morirà in me, mentre il vento soffia forte
    La poetica utopia

  • 10 maggio alle ore 19:01
    Mentre scrivo di noi

    Il cielo è azzurro oggi

    mentre accarezza dolce la città

    e i suoi bambini ridono felici

    e la sua gente passeggia serena ai lati dei due mari.

    In questo giorno d'anticipo d'estate

    e il sole protegge fiero un popolo ferito

    mentre provo a scrivere di noi.

    Il cielo è rosso ora

    mentre schiaffeggia severo la città

    e i suoi bambini piangono di dolore

    e la sua gente corre e grida impaurita

    sotto le ciminiere alte di un mostro troppo grande.

    In questo giorno d'anticipo d'estate

    e la luna protegge fiera un popolo ferito

    mentre provo a scrivere di noi.

    Sotto questo sole e questo cielo azzurro

    sotto questa luna e questo cielo rosso

    le case sono rosa veleno

    le croci nero carbone

    l'antico acquedotto romano crolla a pezzi

    e così la storia di una città

    e di lato un mostro troppo grande

    ride cattivo.

    mentre provo a scrivere di noi

  • 10 maggio alle ore 14:20
    D'erba vestiti

    -Di feltro la tua mano
    a ricercare il fiore.
    Setoso scorre un brivido
    nel prato dove sono
    e vorrei essere- 

    -Fino all’anima vibri
    mio calice d’erba. 
    Attendimi sboccio, 
    della vena nativa 
    le tue zolle si allietino-