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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 29 settembre alle ore 12:53
    Svegliarsi senza te

    Baciarti ogni giorno
    Passeggiare felici
    Scambiarci sogni e progetti
    Immagino ancora
    Di passare
    Ogni momento
    Insieme a te
    Senza stancarmi
    A volerti bene
    Essere felice
    Di vederti
    Ogni mattina
    Allo svegliarci
    Purtroppo
    Non posso ormai
    Che immaginare
    Tutto questo

  • 29 settembre alle ore 10:48
    Poesia...

    Tre mele rosse
    sulla tavolozza muta

    Parlano
    delle intime passioni
    del pittore
     

  • 29 settembre alle ore 9:40
    Settembre le rondini

    Oggi cerco come un tempo le rondini
    A migrar già in volo o ferme lì fisse
    Tra i fili dei pali della luce prossime
    A partire, ma oggi il cielo è vuoto
    Sui quei fili nessuna nera figurina
    Son già partite domando, lasciato
    Han già questo mio paese? Triste,
    Ecco ricordo: chi non torna non
    Più poi ripartire che quest’anno
    Le rondini, non so perché, non son
     Ritornate  a farmi dolce compagnia
    Al mio paese  e con i  voli loro
    Là in alto  il mio cielo a rallegrare!

  • 29 settembre alle ore 9:16
    Kalymnos

    Tu che con le undici  sorelle  tue
    Dall’Egeo, il greco mar, ridente affiori, 
    Tu che appellò Ovidio latin isola
    Dai boschi ombrosa e il cieco Cantor
    Delle tre Calydnae una, per me tu 
    Sei qual allor tu fosti  nell’affacciarti
    Alla vista mia, vision che all’animo
    Respir dava e alla mente il pensar:
    Nell’aria profumi intensi d’erba
    Aromatica ch’al nome del re greco
    Chiama bianche spiaggie colore
    Blù del mare che a antiche fatiche
    Dolorose volge: giù sui fondali
    Vite lì in colonie fisse pescate tolte
    E poi da man ruvide ma sapienti
    Morte mutate in soffice materia
    Che qui in ogni dove al visitator
    Fan bella mostra o Kalymnos:
    Isola del basilico e delle scure spugne! 
     

  • 29 settembre alle ore 8:42
    L'urlo

    La tua mancanza…
    il mio urlo sigillato nella bottiglia
    affidata alle onde,
    nella fissità del tempo,
    prima d’incontrare una banchina di sabbia
    nell’evanescenza di un tramonto… il mio!

    29 settembre 2018

  • 28 settembre alle ore 20:26
    Amore oltre lo sdegno

    Quando le ombre del passato diventano visibili anche nelle notti oscure strappando al cuore il desiderio di battere avvolgiti in leggere brezze d'amore e fatti catturare da quest'incantesimo fino a rimanerne intrappolato(Cesare Moceo) Amo dalle viscere la mia terra che pulsa d'amore e di tristi melodie cosparse di sole e di profumi di vite spezzate Amo il frusciare solenne dello zucchero a velo che si sente nelle feste paesane le nuvole di pudici sorrisi dietro gli occhi pietosi che si levano alte nell'azzurro del cielo e gli uccellini cantare oltre lo sdegno . Cesare Moceo poeta - [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 28 settembre alle ore 20:24
    Il tempo di capirti

    ... di quelle notti che non dormi ... E all'alba vai a raccontarlo al mare.( Rosamaria Giambelluca ) E ricominciano quelle notti straordinariamente fresche dove ti stiracchi al risveglio pronto a goder negli occhi lo spettacolo di argentee albe e accogliere mattinate di immensa bellezza E immergi felice nell'oblío di quel momento tutte le rughe che disegnano la tua faccia il pizzo incolto che costella il tuo mento finanche il desiderio di sfuggire ai tuoi tormenti senza che ti basti mai il tempo per capirti . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 settembre alle ore 20:31
    Il mare, la mia vita

    Passeggio e mi sento nutrito da questa vista fuori dal tempo luci di straordinaria bellezza s'impongono agli occhi nelle sfumature rossastre che emana l'orizzonte man mano che si staglia nitido in lontananza Senza nuvole il cielo sembra un riflesso imbandito di spazio infinito a confermare il mio naturale desiderio di vivere in riva al mare . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 settembre alle ore 20:27
    La goffa bellezza dei miei pensieri

    Incapace di trattenere i pensieri percorro la mia via inseguendoli sospeso sui piaceri dell'anima fino a che brezze fresche non li invitano a fermarsi e a riflettere sulla loro goffa bellezza prima di riprendere il cammino verso i giorni funerei del suicidio nel loro rituale d'immolazione a perdersi onorevolmente nel donare il perdono agli egoismi del mondo ardenti di selvaggia malvagitá . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 settembre alle ore 7:35
    Mercante di zaffiri

    Mercante di zaffiri L'odore dell'autunno riaccende ricordi lontani l'aria del mattino le moine di Noel rendono il mio andare euforico e brillante grato di riveder il giorno I gabbiani lassù garriscono felici quasi come gatti in amore nel loro volo fatto d'avventure a servizio della vita raccontati in quella musica a ricercare profonditá di note e di sintonie E io ad ascoltarli e farli durare il tempo necessario per giocare d'azzardo con le passioni . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 21:35
    Ho imparato a guarire da splo

    Affacciato all'oscurita' guardo la luna compagna della mia solitudine porgermi il suo tenue chiarore immerso nella consunzione del desiderio in questa notte amara e buia invidiosa di frivola vita e di gesti galanti passionevoli e licenziosi Là nel ricordo del passato nei suoi tormenti e nelle sue allegrie pongo riparo ai miei malesseri e là restano sepolti i miei pensieri . Cesare Moceo @ Tutti idiritti riservati

  • 26 settembre alle ore 21:32
    Felicitá e incanto

    Si placa il vento e risoffia sollevando nuvole tremolanti di sabbia rilucente ai riflessi dei raggi del sole dormiente Spoglio e tranquillo rimane il mio sguardo rivolto a quell'orizzonte ormai nudo di sogni mentre stormi di gabbiani festosi salutano in cielo l'autunno che viene tracciando con il loro volo delicati disegni E io stordito nella mia felicitá resto lá vittima di quest'incanto . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 21:15
    Soffia dolcemente il grecale

    Soffia dolcemente il grecale

    mentre il sole fa capolino
    senza ancora irradiarsi al mondo

    e un pó di fresco
    finalmente accarezza la pelle

    ancora calda
    dell'estate giá scorsa

    Lontano

    nei sogni e nel tempo

    la mia mente viaggia
    tornando al passato

    e ai suoi miraggi che invadono allegri
    ogni ganglio del mio pensare

    e penetrano festanti
    nell'interioritá dell'anima

    E non m'importa quanto tempo ancora
    dovró stare qui

    ...davanti ai ricordi
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 21:08
    Lusinghe senza piacere

    Sento nella pelle

    l'abbraccio dell'infanzia
    che non ho mai goduto

    i suoi sguardi fragili

    il suo sorriso ingenuo

    il suo calore vellutato
    che mi ricorda d'un fiato

    il mio talento trascurato
    che nessuno ha mai apprezzato

    solo lusinghe senza piacere
    con cui non ho alcun legame

    vivo tra slanci d'amore

    sospiri d'ansie

    e furiose tempeste d'emozioni
    che bagnano di miele il mio cuore
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 21:04
    Desiderio e felicitá

    "L'unico modo di liberarsi delle tentazioni é...cedervi" (Oscar Wilde)

    Mattini(come questo)in cui l'orgoglio
    sembra legato
    piú al desiderio di vita
    e non alla vita stessa

    in cui mi sento
    intrappolato in certi incubi
    dai contorni sfocati

    pur nella luciditá
    di delinearne l'imprevedibilitá
    e le sue nefandezze

    E dovrei bruciare d'amore
    al pensiero di quel desiderio
    e invece resto nella felicitá
    di non cedere a quelle fiamme
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 26 settembre alle ore 21:00
    I veri amici

    Sono quelli che vivono con me

    sono i tormenti
    che mi porto dentro da bambino

    sono le paure
    che non m'hanno mai abbandonato

    sono le voci dell'infanzia mai vissuta

    E racconto la mia purezza

    spiegando al cuore cosa é la libertá

    e per raccontare la mia libertá
    mi circondo solo di quei miei veri amici
    .
    Cesare Moceo poeta - destrieridoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 20:58
    Ora

    Ora

    che i riflessi dei fuochi della giovinezza
    illuminano d'opacita' i giorni

    la mia pazienza spesso s'innalza
    sopra i vapori argentei dei pensieri

    nonostante la mia vecchiaia
    non mostri in alcun modo

    le tracce dell'usura del tempo
    e rimanga invisibile agli occhi del mondo

    intrisa mirabilmente
    da una serenita' ritrovata

    che mi dona letizia e sommo piacere

    Ora

    tengo lo sguardo fisso sui giorni
    temendo quasi che possan svanire

    e assisto impotente e con simulato piacere

    al mio indulgere agli affanni
    e agli ostinati tormenti
    .
    Cesare Moceo poeta - [email protected]
    Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 20:56
    Droga di vita (la mia dose giornaliera)

    Accarezzato
    da questa dolce brezza
    l’ispirazione si mescola dentro
    facendo dei grandi boati interiori
    In questo ansimare
    tintinnano nella mente i pensieri
    con rintocchi dal ventre fecondo
    a regalar al cuore sorrisi e ricordi
    mentre gli occhi si empiono d'incanto
    nell'enfasi del loro vedere
    E io
    incurante d'altri occhi
    che mi scrutan da lontano
    ardo tra i ceppi di questa mia passione
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Nel passare del tempo

    che non dovrebbe mai intaccare
    i pilastri del giusto vivere

    e le radici dove essi sono ancorati

    assurdi moralismi
    mi percuotono il cuore

    nella degenerazione della stima

    per l'alternativita' di gesti e parole
    che feriscono l'anima e il suo valore

    nel dimenticare il predicare
    l'idea aberrante del possesso

    gridata a gran voce contro gli altri
    nel potere corrosivo del proprio sguardo

    specchio dell'identita' d'ogni fare

    E in me

    che son rimasto
    tra le mascelle di quel tempo

    diviene quasi un'esigenza
    esprimere il mio disappunto

    dall'alto sentire
    della mia interiorita' scontenta

    per l'eccitazione a ira
    che manifesta il mondo
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc

  • 26 settembre alle ore 20:50
    Complimenti e congratulazioni

    Unisco la mia meticolositá
    al piacere di scrivere

    esponendo
    a severe critiche la mente

    nell'imporre all'anima
    i miei versi

    E diventa importante
    il ruolo del cuore

    a far da mediatore

    tra il mio fanatismo
    e i ritmi frenetici
    che avvinghiano i pensieri

    destreggiandosi tra loro
    con soavi sinfonie

    e costruendo un rifugio
    con due stanze comunicanti

    separate da una porta a sventola
    da spingere l'una in favore dell'altra
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 20:48
    Soavi rumori dell'anima

    Vivo
    delle mie parole

    delle mie emozioni

    dei miei silenzi

    Vivo

    immaginando la mia vita
    in quelle parole

    in quelle emozioni

    in quei silenzi

    dove sentire soltanto
    i battiti del cuore

    e dove quei palpiti
    divengano carezze d'affetto

    e non un'accozzaglia di cecitá

    E mi raccolgo
    tra i soavi rumori dell'anima

    accoccolato sulla mia tenacia
    al fresco tepore di quell'oasi d'amore
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 20:46
    Tra nuvole di parole

    Sospeso nel vuoto dell'interioritá
    rivedo nei miei occhi castano pallido

    doloranti e ormai radi di lacrime

    tutti i tormenti danzare

    invasi degli aliti di vita
    che hanno ricevuto il permesso dell'anima

    di respirare al di lá della mia stessa arte

    nel suo piacere morale d'assorbire
    impeti d'ansia e rivoli di passione

    Nuvole profumate all'odore di parole
    attorniano il mio vedere

    aleggiando di rossore clandestino

    interessato e indolente

    quasi a tener d'occhio il mio godere
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 14:02
    Orizzonti di poesia

    I versi delle mie poesie
    sono impressi nella mia mente
    da quando li ho scritti
    i sentimenti, l’emozioni e le sensazioni
    si mescolano al presente che non vive più in me
    il futuro si tinge di rosa
    quando ripenso al mio amore eterno per te,
    o mia dolcissima Milly
    che conosci il mistero
    della nostra vera storia
    come due anime unite
    inebriate dallo stesso amore
    volgiamo gli occhi verso
    un’unica e comune direzione.

  • 26 settembre alle ore 13:52
    Dinamite

    Dinamite che sublima implosioni icariche di raggi concentrici del Tuo Sorriso.

  • 26 settembre alle ore 8:29
    Pescatore giudizioso

    Tu pescator devi pensare
    Che i soldi devi portare
    Senza pesci non mangerai
    Non ti resta altro piangerai

    Spesso stanco sei assai
    Di buttar la rete non smetti mai
    Non son più 'sti pesci tanti
    Come i miei capelli latitanti

    Vado io invece a mare
    Non mi resta altro da fare
    Con mia moglie nella mente
    Andata via precocemente

    A mangiar pesci son io invitato
    Son da ora già affamato
    Se presto a casa poi torno
    A mare appena si fa giorno

    Ci son ancora tant'altre sere
    Ormai in 'ste giornate così nere
    Con mia figlia non le passo male
    Qui non manca un buon locale