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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 28 novembre 2016 alle ore 20:34

    Ho avuto comprensione nei confronti di alcune persone e ci ho messa tutta me stessa e la mia buona volontà per capire il loro modo di pensare, di agire e di rapportarsi con il mondo e con me. Poi mano mano che il tempo passava capivo che poco avevo da spendere in tempo, energie e comprensione. I rapporti non vanno avanti se capisco, se ti dedico tempo e se sono presente... I rapporti durano quando CI CAPIAMO e quando CI DONIAMO tempo e presenza.

  • 28 novembre 2016 alle ore 16:15
    Cercatore

    Immergo
    stanco, nel mio fiume
    setacci a maglia fine
    cercando
    pepite di tempo
    pagliuzze di vita.
    A monte rivolgo lo sguardo
    anelando a preziosa vena.
    A tumulto d’acque
    me stesso oppongo.

  • 28 novembre 2016 alle ore 16:12
    Belvedere

    Nulla più serve
    nulla più voglio.
    Estasiato assaporo
    linguine allo scoglio.

    Poso lo sguardo
    sul mare di fuoco:
    un applauso a Dio,
    un applauso al cuoco!

  • 28 novembre 2016 alle ore 16:10
    Peluche

    Ha la bocca cucita
    e il rattoppo sul cuore
    questo cane di pezza
    dall'anima lacera.
    Stringilo forte
    non lasciare che cada
    a raccattar polvere
    sotto al divano.

  • 28 novembre 2016 alle ore 16:07
    Ricettina

    Lavate una manciata di parole
    da renderle lucenti
    togliete poi il bavaglio
    alle più impertinenti.

    Adagiatele s’un foglio
    non serve sale, non serve olio
    lasciatele al tempo, che le depuri e
    abbiate cura dei chiaro-scuri.

  • 28 novembre 2016 alle ore 13:17
    Il giorno del Sole

    Nel Sole della pioggia....un ruscello di Anime Lucide vagano.....albeggia la meteora luccicante....fuggente ederosa...e l' àncora è il ricordo fiammeggiante del Suo Spirito....

  • 28 novembre 2016 alle ore 0:13

    A volte ti domandi il perché di molte cose, ma le risposte non ci sono, non le trovi e non arrivano. Ti domandi perché siamo costretti ad impiegare la maggior parte del nostro tempo a difenderci, a giustificarci e a spiegarci. Viviamo in uno stato perenne di diffidenza verso chi si avvicina, verso chi abbiamo di fronte. Parliamo, giudichiamo e spesso non capiamo. Per non perdere le persone, troppe volte le rincorriamo adeguandoci al "Meglio" che ci viene concesso. Perché mi domando io?! Arriverà mai il giorno in cui incontreremo qualcuno con cui lasciarci andare completamente e in assoluta libertà. Qualcuno con cui essere noi stessi al cento per cento senza sentire il bisogno di difenderci per ogni pensiero, gesto o reazione. Qualcuno con cui poter piangere liberamente, ridere senza problemi e soprattutto qualcuno con cui poter esprimere il nostro pensiero, quello vero e sentito senza la paura delle conseguenze, di una reazione di troppo o di un giudizio affrettato. Perché se sei pulito e dall'altra parte c'è fiducia non può esserci aggressività, ma deve esserci comprensione.Qualcuno che si soffermi un attimo sulle nostre parole e guardi oltre e cerchi di capire attraverso di esse da dove sono derivate, senza sparar subito a zero, senza farti sentire stupido o sbagliato. Quel qualcuno che non pensa che il tuo pensiero sia frutto della tua stupidità o della manipolazione di qualcuno, ma che capisca a pieno o che almeno ci provi. Qualcuno che magari sia anche pronto a mettersi in discussione perché potrebbe esserne il responsabile. E' più facile scaricare le colpe altrove, trovare pretesti e non assumersi le responsabilità dei propri errori. Sono in troppi ormai ad essere convinti di essere dei "Santi" in balia del loro finto "Paradiso"! Ricordiamo a tutti che i più "Grandi Uomini" e le più "Grandi Donne" la prima cosa che hanno imparato a fare è scendere di uno scalino, sedersi al tuo fianco e ascoltare...

  • 27 novembre 2016 alle ore 22:21
    Nelle ombre ti specchi

    Quando perdi una mano
    sicura, nelle ombre ti specchi
    e cammini inseguendo il vento
    tornare vorresti rivedere quelle onde
    calme attraverso l'anima
    spenta al centro di un vuoto
    che rimane su di un fianco penetrando
    mentre senti palpebre leggere
    dove scendono gocce di pioggia
    che lavano dolori, forse per sempre
    come acque infinite

  • 27 novembre 2016 alle ore 22:02
    Le campane potrebbero ricominciare a suonare

    E non si odono più
    nemmeno i pianti

    anche i pargoli tacciono

    d'un silenzio avvolto
    da falsa calma e palese paura

    con il cielo a piangere
    scure macchie

    a zittire anche gli uccelli

    inquietudini miste a tristezza
    a bruciare tutte le speranze

    a lasciare il mondo
    ansimante e senza fiati

    e senza pudore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 27 novembre 2016 alle ore 20:51
    Pensieri

    Cravatte ben annodate
    in vestimenti guarniti di sontuosi ricami

    e altre stravaganterie

    sono ora accessori necessari e odiati
    della mia nuova essenza

    nella curiosità del mondo
    che dà valori fittizi a queste meschinità

    Ansie

    ad alterare il respiro pacato della mia volontà

    accarezzata dalle brezze gentili
    della fantasia più intrigante

    E mi chiedo

    se oltre ad essere appagato
    nel mio desiderio di libertà

    andrò adesso
    incontro alla mia dannazione
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 27 novembre 2016 alle ore 20:48
    La terza scala

    Qua
    son solito sedermi

    davanti casa mia

    a contemplare
    con aria vagamente serena

    il via vai dei gabbiani

    nel fruscio del vento
    tra l'eternità degli alberi

    la mia voglia di scrivere

    e gli occasionali colloqui
    con qualche bella ragazza

    intenta a immortalare bellezze
    splendori e fragori del sole

    il tutto ad agire sui miei sensi
    e farsi varco nella mia interiorità

    E ricerco con attenzione
    quei lampi di cortese interesse

    con il loro tumultuare nell'atmosfera di quiete
    che traspare nelle mie fattezze

    per accendere le fiammelle
    dei lumi dell'intelletto

    nella mente ingombra
    del suo stesso sapere

    non ancora opacizzato
    dalle nebbie dell'imbecillita'

    nell'oblio delle verità perdute
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 27 novembre 2016 alle ore 18:42
    Mare

    Il cuore sanguina
    pure una carezza
    sospesa in cielo
    si frantuma sulla battigia
    e canta.

  • 27 novembre 2016 alle ore 12:53

    Mettetevi al culo tutte le belle parole che ci dite per tenerci incollati a voi. Riprendetevi canzoni dedicate e i fiori spediti se sono serviti soltanto a conquistarci il cuore per arrivare ai vostri scopi. Lasciateci dove siamo quando non avete l'intenzione di prendervi veramente cura di noi. Di starci vicino con semplicità e serenità. Non fingete di volerci aiutare a risolvere i problemi per poi complicarci ulteriormente la vita con le vostre ossessioni, gelosie, psicologie maniacali, bugie e tradimenti. Noi non ne abbiamo bisogno e non è ciò che ci farà stare meglio. Non dateci una presenza che diventa incubo, ma una presenza che alleggerisce l'animo già appesantito da vite difficili. Basta con frasi mielose nei messaggi, pensando che perché siete galanti noi cadremo ai vostri piedi. Basta con ipocrisia e falsi modi gentili che tanto che siete a "Caccia" lo capiamo al primo "Ciao". Basta con parole e proposte indegne perché per certe proposte ci sono posti appositi e soprattutto quando è un "NO" che ricevete mettetevi al culo offese da piccoli esseri feriti, vittime solo del loro poco cervello e del loro istinto da animale. Mettetevi una mano sul cuore ogni tanto e fatevi un esame di coscienza: la perfezione non esiste, ma della convinzione di chi è convito di manipolare tutto e tutti e di essere sempre nel giusto siamo stanchi!

  • 27 novembre 2016 alle ore 11:38
    Interno Undici

    Acquazzone.
    Dondolano sottili
    i pensieri
     
    ***
     
    Jerusalem di luna.
    La mia finestra sul mondo.
    I grilli e le rose.
     
    ***
     
    Complice
    di passione, nel silenzio
    la tua bocca
     
     
     

  • 27 novembre 2016 alle ore 0:22
    La fiamma lingueggia

    La fiamma lingueggia
    il legno crepita nel focolare acceso
    il cuore si scalda
    sorseggiando un calice
    di vino rosso ciliegia
    dal profumo dolce e intenso
    nell’estasi generata
    dai tuoi prodighi verbi
    musica olistica per le mie pieghe
    che fa vibrare
    ogni cellula del mio corpo
    la penna scorre e
    rivoli d'inchiostro
    versa sulla carta
    rivoli d'inchiostro
    che parlano di te
    ed emozionano chi li leggerà
    emozioni che sgorgano pure
    come le acque chiare dalla loro fonte
    commozioni
    diventano in un sol piglio
    che stringono tenacemente
    il cuore che batte forte
    e suscitano sentimenti
    che rimangono scolpiti
    nel tuo  cuore
    Chiudi gli occhi
    per non sentire
    ma il tuo pensiero
    rimane rivolto
    a quei bizzarri verbi inattesi
    vuoi fuggire
    per non fare librare il cuore
    là dove il cuore vuole andare.

  • 26 novembre 2016 alle ore 21:18
    Il mio stile di vita

    Anche con l'età
    a non esser più dalla mia parte

    non ho ancora perso
    il dono del sorriso

    a conferma che il piacere

    e' stato sempre
    l'altra metà di me

    Assetato di desideri

    conosco bene la mia diversità

    al risuonare nel cuore
    di trilli di felicità

    alte pressioni dei dolci umori

    dei giorni colmi di tuoni
    fulmini e saette

    a suggellare il mio Essere
    e le tempeste che lo stravolgono

    E ripetevo a me stesso
    la volontà di poter capire

    quando sarebbe arrivato il momento
    di cambiare il mio stile di vita

    E adesso l'ho capito

    Quel momento è arrivato
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 26 novembre 2016 alle ore 20:56

    Ti ho trascurata tanto lo so. Anche nei momenti in cui vedevo i tuoi occhi arrossati e gonfi non mi sono presa cura di te. Non ero presente, stavo altrove e mi occupavo di cose e persone che non notavano nemmeno la mia presenza. Mi dispiace, perché tutto questo ha fatto in modo che tu morissi ancora un pò di più. Ti ho dimenticata, mi sono dimenticata di quanto bella fossi prima di incontrare la persona che ti ha cambiata, di quanto fosse bello il tuo sorriso e gioviale il tuo animo, ma anche ricordandolo non sono stata capace di riportarlo alla luce, tu stavi là, sempre più schiacciata in quell'angolo di chissà quale "Stanza" e io non ero capace di trovare il modo di alzarti e farti tornare al centro di essa. Sono stata egoista e ti chiedo scusa, ma in quel momento avevo perso di vista il "Giusto" e ho dato priorità a ciò che era "Sbagliato"! Cara "Me stessa" se puoi perdonarmi fallo, perché il fatto che oggi sorridiamo di nuovo dal profondo dell'anima vuol dire che non ci siamo mai perse. Cara me stessa da oggi torniamo ad essere un'unica forza io "Il tuo essere" e tu "Il mio corpo".

  • 26 novembre 2016 alle ore 19:24

    Non conta quanto tu possa rimanerci male, non è quello che non sana più un rapporto. Oltre a quanta delusione possa lasciare un determinato gesto o comportamento, conta quanto di ciò che senti viene fatto a pezzi da esso e quanta della fiducia che avevi svanisce mentre il gesto ricevuto rimane come un segno indelebile. 

  • 26 novembre 2016 alle ore 19:22

    Vorrei vedere più collaborazione tra le persone e meno rivalità. Vorrei vedere mani che si stringono e non che si puntano il dito contro. Gradirei vedere occhi che si perdono e non spalle che si voltano. Meno orgoglio e più umiltà, meno egoismo e più amore verso il prossimo ecco di cosa avrebbe bisogno questo mondo... Ecco di cosa avrei bisogno IO!

  • 26 novembre 2016 alle ore 9:00
    Chi sono?

    “Chi sono?”
    Quesito mesto
    che mi rivolgo spesso
    specialmente
    nei momenti di tensione
    quando tardo
    a prendere decisioni
    e, invece, avrei bisogno
    di conoscermi meglio
    e avanzare sulla strada
    del progresso.

    Così avanzo
    in questo labirinto
    con mille porte
    che non vanno aperte
    per non rischiare
    di trovarmi fuori
    prima di aver saldato
    il debito concesso.

    E mi scopro
    a consumare il tempo
    mentre vago
    nella difficile ricerca
    di me stesso.

  • 25 novembre 2016 alle ore 21:37
    Insopportabile presente

    Continue esplosioni d'odio

    regalano putride emozioni
    al quotidiano spettacolo della vita

    E Io col cuore sanguinante
    nel petto profondamente segnato

    prego affinché gli uomini
    riacquistino il loro senno

    mentre la mia mente vaga
    nei sogni dell'abbandono

    a questo vivere ripugnante

    che gronda d'apprensioni e sangue

    con gli occhi della paura a vedere
    solo corpi martoriati da mille ferite

    E fremo al pensiero

    del nuovo mondo che potrebbe nascere
    dai vermi di quei cadaveri putrefatti

    un mondo brutale

    vissuto in mezzo a follie e demenzialita'
    guardandoci gli uni dagli altri

    in cui l'unica morale è l'attacco che uccide prima che altri ci uccidano

    Io che non sono uno di questi

    Io che assomiglio solo a me stesso
    .
    cesaremoceo
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  • 25 novembre 2016 alle ore 20:17

    Una Donna la puoi azzittire una o due volte. La puoi manipolare in superficie e puoi trascinarla con te attratta dalla tua finta apparenza... Ma quando arriverai a toccarle il suo essere, quando arriverai a privarla del piacere di essere se stessa, quando sentirà il peso di una presenza che la soffoca e la schiaccia... Capirai che invece di averla conquistata hai solo trovato il modo di perderla. Una VERA DONNA la sua identità se la riprende sempre.

  • 25 novembre 2016 alle ore 18:04

    Se avete fatto parte della mia vita per una brevissima parentesi state attenti a parlare: Non addossatemi fatti non commessi, ruoli non appropriati, parole non dette solo perché siete stati messi in modo deciso alla porta. Soprattutto smettete di pensare che siete nel giusto, perché la convinzione vi porta poco lontano! Ricordate: Se la parentesi è stata breve è perché in poco tempo mi avete dato ampia dimostrazione di chi siete e di quanto valete.

  • 25 novembre 2016 alle ore 17:16
    La Natura

     
    Leggere in un fiore, é
    Provare vibrazioni dentro
    Convivere con la natura
    Con le sue forme mutevoli
     
    Guardare in un mare
    Limpido e profondo
    Senza perdersi dentro
    Nel buio delle tenebre.
     
    Cercare nella notte
    La compagnia delle sue luci
    Senza sentirsi appartati
    In una solitudine misteriosa
     
    Leggere in un fiore
    É capire meglio
    La natura amica
    Da rispettare.
     
     
    Cit.  “ La natura è dolce è amare, sa donare sa ribellarsi. “

  • 25 novembre 2016 alle ore 15:47
    Eccessi

    Buono il Negroni
    all'ombra del chiostro
    che scioglie la lingua
    e pure l'inchiostro.

    Buono il Negroni
    bevanda dei ganzi!

    M'incorono, stasera,
    Re degli stronzi.