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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 03 gennaio 2018 alle ore 20:43
    I nostri occhi

    Occhi scavati

    adorni di doveri
    coscienziosamente adempiuti

    a cercar risposte dentro ogni parola
    e sentirsi in luna di miele con i gesti

    anche se stanchi dall'aver scalato
    montagne di tormenti e dolori

    o rassegnati alla sofferenza

    Eppure orgogliosi di gioia

    a trarre allegria anche dalle pietre
    e realizzarsi nella dignità

    Ma quanti di noi
    guardandoci allo specchio

    possiamo dire questo dei nostri occhi...
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 03 gennaio 2018 alle ore 20:41
    Ecco, questo sono io

    Dividermi

    tra la leggerezza
    di soffici pensieri fugaci

    e il duro soffrire
    sempre uguale a se stesso

    Andarmene a caccia

    delle passioni
    represse nel passato

    ergastolane
    rinchiuse a vita nell'inconscio

    svelarle nel mio parlare
    e nei miei silenzi

    nell'incapacità
    di cancellarne le tracce

    ...e in questo sogno
    vedermi felice...

    Ecco...
    questo sono io
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 03 gennaio 2018 alle ore 20:39
    Cara mia Italia

    Non mi associo
    a questo scrollar di capi

    nel mio sperar ancor
    in miglior auspici

    per Te

    cara mia Italia

    abituata nel tempo
    a migliori fronzoli

    E non rassegnarti
    ai tuoi trascorsi felici

    a viver sui segreti dell'alba

    che' ogni volta che fa giorno

    dopo la felicità
    può arrivare il tramonto
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 02 gennaio 2018 alle ore 20:43
    Scrivere e soffrire

    Frenetici frulli d'ali
    di gabbiani in volo

    e il loro barrire
    per un pezzetto di pane

    nello zampettar
    per la spiaggia deserta

    accompagnano
    il mio pomeriggio e il mio andare

    E vedo
    nelle poche facce che incontro

    una povertà d'intenti

    mista a tristezza d'occhi
    irritati di paura e di vergogna

    e di disprezzo per la vita

    E in questo vedere
    che sento nell'anima

    io scrivo

    perché con il mio scrivere
    mi sembra di soffrire

    come e più di loro
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 gennaio 2018 alle ore 20:40
    E ci pensano solo per le feste...

    Ho cercato di conservare intatta
    la mia perseveranza

    alle credenze che la vita
    mi ha imposto

    senza vendere al miglior offerente
    i miei vizi innati

    E non ho mai e poi mai
    dimenticato la mia povertà

    pur nella sofferenza di veder uomini

    amici parenti e gente comune

    che nella loro miseria
    sono stati pronti

    a offendere la loro dignità

    Ora spazzati dal divenire
    e da ogni piacere umano

    con quell'abitudine senza speranza
    diventata pane quotidiano

    chiedono alla vita e al mondo

    la compassione che solo la miseria interiore
    avrebbe potuto dar loro
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 gennaio 2018 alle ore 18:28
    Vorrei cingere di fiori

    Vorrei cingere di fiori
    il tuo desco
    padre
    e chiederti perdono
    che il nostro campo brucia
    ed è sparso di sale

    E tu sai come piega il cuore
    sull'albero che cresce a fatica
    nell'aria spumosa di veleni

    Ha le radici amare
    nella terra bianca
    l'ultima creatura
    e stormi di cornacchie
    le tolgono il respiro
    qui si gioca il destino dei vinti
    e vorrei spendere lacrime per giustizia
    o vendere col sangue
    la pietà dei potenti

    Ma siamo figli forti
    temperati al sofferto silenzio
    che non teme l'avvenire

    E mi tocca contare i tuoi passi d'ombra
    sul cammino dell'insetto che rode
    e stanca il rovo
    per evocare dalle spine 
    fiori
    padre
    e chiederti perdono

  • 02 gennaio 2018 alle ore 10:17
    Accordo di neve

    Anticipo il silenzio 
    che arriverà poi
    da coperta omogenea,
    mi dico fin d’ora 
    di abbassare il timbro
    sembrando a me stessa 
    accordo di neve
    Scalza in un velo
    smorzo la lucciola
    che sembra volare
    da un’estate- riflusso

    C’è l’illusione 
    fattasi calda 
    induzione a esondare
    nella goccia di mare 
    come nell’applique
    Si sente come implode
    ogni cosa lasciata
    nell’assopito caos
    restando in attesa
    affine al nulla

    al lago fermo 
    di un occhio lucido
    nel viso di cera
    che ricorda il cammeo
    scolpito in corallo
    pallido 
    di una bellezza
    non consumata
    nel fulcro 
    E chi lo sa
    se questo è un bene

  • 01 gennaio 2018 alle ore 20:53
    Mattinata di capodanno

    Sorge l'alba a lambire le ore
    e il sole le avvolge pian piano,
    invadendo di braci scarlatte
    l'abitudine ai pensieri
    e scagliando sensazioni e passioni
    tra le lingue del fuoco interiore.
    Sentimenti svolazzano
    dentro e fuori quelle fiamme
    a raccontare al mondo
    come prendere in giro
    indelebili tracce d'antichita',
    e nel sentirmi pervaso
    in questi giorni di festa
    dal verde della mia giovinezza,
    trascorsa sotto le luci
    che hanno illuminato
    la tenerezza di certi pensieri
    e la loro affezione al mio equilibrio
    fatto di armonia e amore,
    in quel sovrappiù di energia
    che ora prende vigore dall'esperienza,
    abreagisco dando sfogo
    a emozioni inconsciamente nascoste,
    a prendere nuova coscienza
    dei sentimenti repressi
    che legano ancora il mio vivere
    ai ricordi delle passioni
    inghiottite dalle suggestioni dell'anima
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 gennaio 2018 alle ore 20:51
    All'anno del Signore MMXVIII

    Incerto della mia futura rinomanza

    lascio comunque al mondo con piacere
    i miei pensieri

    che altro non sono
    se non nevrosi riflesse di tormenti patiti

    gocce di sole a riposare all'orizzonte

    sorbite dalla mia confidenza appassionata
    con la vita

    favola ricca di lieto fine

    inventata dalla coscienza
    a ravvivare tutti i sogni e la realtà

    E rimane celato in questo mio pensare

    il desiderio di risvegliare negli uomini
    antichi vivaci ricordi

    intriganti e sensibili

    nella ricerca perlata di luci intense
    d'ogni Celeste e sovrana Verità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 gennaio 2018 alle ore 20:49
    E il mio sguardo si perde nella lontananza...

    Con gli occhi fermi su questo mio mare

    avvezzo agli orgasmi della solitudine

    privilegio e condanna delle mie passioni
    nella malinconia del tempo che passa

    rifuggo dalle tetre eccitazioni
    che accompagnano i miei momenti d'abitudine

    sinonimi di romantiche leggende

    con sguardi di fervore

    frutto delle inquietudini che emanano
    dalle effusioni del cuore

    e gettate con avidità a sfiorare l'intimità dell'anima

    Ed è là che ritrovo gli slanci della mia spiritualità

    e conservo tutta la mia povertà d'uomo
    nella volontà di donare e ricevere amore
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 gennaio 2018 alle ore 20:46
    Dedica di capodanno2018, da parte di mia moglie

    Voglio dedicare il nuovo Anno a te ,sempre presente senza essere invadente,al tuo amore che non impone limiti,costrizioni e compromessi,al tuo essere padre,marito,amico,a quella capacità immensa che hai di donare tutto te stesso senza mai chiedere niente in cambio,al tuo dirmi ogni volta che sbaglio:io lo avevo detto che non si doveva fare così ,ma tendermi lo stesso la mano per rimediare insieme,a volte ti invidio,io che dico sempre che un po' di sano e buono egoismo non guasta ed invece tu mi hai fatto capire che l'amore non vuole niente ma gioisce solo ed unicamente del bene dell'altro,sei un'essere speciale.Buon 2018 Sign.Moceo

  • 01 gennaio 2018 alle ore 20:45
    Sotto la pioggia... la mia fame di vita

    Abbraccio
    con rapide occhiate quest'orizzonte

    gemente sotto un'acida pioggia
    di gocce infamate d'inverno

    e subito un senso d'infinita tortura
    opprime il mio cuore

    incapace di lenire i miei turbamenti
    e ardente di smorfie dedicate a se stesso

    per non sapere come farmi fuggire dalle mie angosce

    E cammino solitario e impotente
    nel ticchettio ostile di quegli scrosci

    con gli occhi assorti nella malinconia

    a cercare qualcuno con cui condividere
    la mia fame di vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 gennaio 2018 alle ore 20:43
    Il sesto senso

    Cerco sempre ironie di prima mano
    con cui criticare i miei fallimenti

    quando m'accorgo nelle discussioni con me stesso

    di tutto ciò che c'è di brutto nel mondo
    e di cui di certo io non potrò mai farne parte

    E mi fermo a ammirare con ardore

    il mio Infinito disteso davanti agli occhi sbarrati

    seguendo un istinto senza regole di distanza

    e godere con amore di quella vista
    fino a non poterne più fare a meno

    E uso il mio mondo per scrivere sul mondo

    scoprendo a poco a poco

    quanto è buffo il lavoro che fa la coscienza
    e capire solo alla fine che tutto ha un senso

    ...il sesto senso
    .
    Cesare Moceo @
    tutti i diritti riservati

  • 01 gennaio 2018 alle ore 2:17
    Primo acrostico dell'anno

    Canone inverso il fumo
    ad ogni senso resta
    poter soltanto amare,
    oggi che un grido scava  
    dove l’incerto palmo  
    adorna il rosa, ovunque cada
    nessun’ombra sia cieca.
    Non ho braccato che una stella
    o lo stupore che sembrava.

  • 31 dicembre 2017 alle ore 11:52
    Nuovi orizzonti

    Tra fischi di petardi
    e fiumi di spumante
    cala il sipario sui giorni
    che mai più torneranno
     
    Amore, odio, pace,
    guerra d’armi e di cuori,
    amicizie frantumate nel nulla,
    desideri inespressi e scomparsi.
     
    Le prime luci dell’alba
    mostreranno nuovi orizzonti
    e i giorni torneranno a scorrere,
    lungo le rive della speranza.
     
     
    31.12.17

  • 30 dicembre 2017 alle ore 16:51
    Jerusalem di luna

    Jerusalem di luna.
    La mia finestra sul mondo.
    I grilli e le rose.
    ***
    Contro il muro
    le nostre biclette -
    s'alza il vento
    ***
    Acquazzone_
    nude le mie labbra a vestirsi
    della tua bocca

  • 30 dicembre 2017 alle ore 10:29
    Vista aerea

    chiaraluce 
    cornice a memorie 
    ne trae e ritrae rifugi
    ci lascia liberi di andare
    come fossimo immortali

  • 29 dicembre 2017 alle ore 23:43
    Gloria

    Danzano
    ali danzano
    volgendo
    piume lucenti a est
    Danzano
    Volteggiano
    pulviscoli dorati
    in linee d'orizzonti
    - inarcati nel kajal-
    danzano ali danzano:
    ombre di sol nascente
    -arcuati eoni-
    in luccicanti scie
    di piume volgenti a est
    Danzano 
    gocce di luce danzano
    è gloria:
    momento nuovo
    è nato.

  • 29 dicembre 2017 alle ore 20:47
    Mi ascolto nel mio silenzio

    In questi giorni di fine d'anno
    sul far d'ogni mattino

    m'inoltro per le vie del mio capire

    coi veli negli occhi
    a nascondere il sapere

    a rasserenare il cuore
    e i suoi sbalzi che incutono quasi paura

    Isolato dal resto del mondo
    a ascoltarmi nel mio silenzio

    do voce ai pensieri
    a animare i desideri della mente

    standomene disteso sulla fantasia

    a viver il piacere
    di raccontarmi a me stesso

    a borbottare tra me e me

    nell'egoistico vezzo
    di monologare nelle mie afflizioni

    e sorridere di esse
    nella sconfitta di tutte le viltà
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 dicembre 2017 alle ore 20:45
    A Voi, capi di stato

    Mostri
    pervasi da falsi pensieri
    e finti sentimenti
    raccontano della terra spremuta
    e senza più sangue
    che non ha più ricchezza
    E parlano
    a facce cotte dal duro lavoro
    con gli occhi
    ormai sferzati dall'odio
    a coltivare furore e fame
    "E nell'anima di chi ha fame
    i semi del furore diventano acini
    e gli acini grappoli
    pronti per la vendemmia"(J. Steinbeck)
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 29 dicembre 2017 alle ore 20:43
    E il mondo tace

    Rapido avanza il meriggio

    indugiando
    sul ciglio delle ombre dei pensieri

    in lotta con i raggi del pallido sole

    che s'insinua
    tra le nuvole nere delle menti

    E discende leggero
    per la china dei minuti

    per risalire veloce
    verso le ore feroci della sera

    e richiamando dietro di sé
    passato e ricordi senza futuro

    E io taccio...il mondo tace
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 dicembre 2017 alle ore 17:06

    Credo nel BENE e continuerò a credere nel bene.
    Credo che malgrado gli schiaffi che la vita può riservarci, seminare il bene rende prima o poi i suoi frutti. Credo nel bene e preferisco raccogliere schiaffi al non riuscire a dormire per il peso che da una coscienza sporca. Credo nel bene perché anche tardi, mi ha sempre dimostrato che non c'è niente di più potente contro il male. Credo nel bene vero però... Quello sincero e sentito. Non credo nel bene predicato, in quello che si mostra per nascondere l'inganno, solo allo scopo di coprire cattiverie e bugie. Credo nel bene sano perché alla lunga paga, come pagheranno tutti quelli che nascondendosi dietro al finto bene hanno solo goduto del male che procuravano.

  • 28 dicembre 2017 alle ore 20:42

    Un anno che sta per finire e uno nuovo che sta per cominciare. Non starò qui a dire cosa questo anno che se ne va mi ha tolto. Oppure cosa non mi ha dato. Non starò qui a sprecare qualche parole in ricordo di chi ha scelto di andarsene o per chi mi ha indubbiamente fatto male. Voglio guardare oltre... Molto oltre. Voglio guardare cosa mi ha dato, quello che mi ha confermato e le nuove opportunità che mi ha offerto. Voglio ringraziare chi mi ha scelta, chi mi ha dato fiducia e chi mi ha rimproverata con amore laddove stavo sbagliando. Chi arrabbiandosi, per ridarmi carica , spinta e forza, mi ha gridato in faccia: "Cavolo! Basta! Perché ad arrendersi non si risolvono i problemi"! Un grazie speciale a chi si è confermato ancora una volta come certezza, vera, sincera e concreta... Senza ferirmi e senza deludermi. Grazie 2017 perché anche quando mi sono persa nelle lacrime, quando i miei occhi tornavano ad essere asciutti, tutto questo era ancora là! Solido e certo come non mai... Per questo grazie!

  • 28 dicembre 2017 alle ore 20:41
    Siete i miei Vasi Sacri (ai miei lettori)

    Parole
    dove posso intravedere ...
    criteri di bontà
    a disegnare i vostri pensieri
    e rivelarmi il piacere di conoscerVi
    Frasi e lusinghe
    con cui rendete superata
    ogni mia miseria
    in piccole essenze di verità
    e negli abbracci con la coscienza
    E ringrazio
    la gloria dei vostri sentimenti
    che vi unisce alla mia passione
    nel mio andare da solo
    a cercar di vivere
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 28 dicembre 2017 alle ore 20:37
    Leggendo Freud

    Assorto a guardare il mare

    tra quelle pagine

    cerco nelle cantine della mente
    fiaschi pieni di versi antichi

    "...né più mai tocchero' le sacre sponde
    ove il mio corpo fanciulletto giacque "

    e mi volto a guardare indietro nel tempo

    alla mia infanzia

    incisa da solchi profondi
    su cui è scivolata la vita

    Rifaccio qualche passo
    su quei vecchi sentieri tortuosi

    varcando da intruso
    le soglie temibili del viver che fu

    a suscitare nel cuore
    immediate nuvole di nebbie

    che vedo addensate e pronte ancora
    a avvolgere il mio presente

    con il filo spinato del passato
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati