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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 09 febbraio 2017 alle ore 16:28
    Gocce

    Siamo gocce di pensieri che ci tengono uniti.
    Gocce che ci portano sempre, dove siamo stati felici.
    Dove ci siamo scambiati un sogno, per poi poterlo vivere in segreto.
    Gocce tra due anime ribelli che sognano sempre a occhi aperti.
    Gocce, unite dai ricordi e da splendide parole.
    Gocce in un mare infinito, trasportate dal vento, sotto forma d'amore.

  • 09 febbraio 2017 alle ore 11:59
    Caffè San Marco (Trieste)

    Caffè San Marco (Trieste)
     
    Nel giorno di San Valentino
    passeggio in questa città
    fredda ma soleggiata e
    senza bora.
     
    E’ l’ultima domenica
    di Carnevale.
     
    Orsacchiotti e spadaccini
    sul lungomare,
    coriandoli sui marciapiedi.
     
    Grande spettatore:
    il mare calmo,
    azzurro pallido
    e glaciale,
    mentre il cielo,
    anemico turchino,
    pennellata improvvisata,
    quasi si confonde col mare.
     
    All’ombra di
    Via Battisti,
    entro nello storico
     Caffè San Marco.
     
    Riscaldo il mio Io
    con l’arrivo  
    alle narici d’aroma di caffè
    e strudel,
    mentre l’odore di carta e inchiostro
    affascina la mente
    proiettandola in un’epoca lontana.
     
     
    Vasto,austero, scuro,
    asburgico.
     
    Respiro storia di
    sangue, di lotte,
    di morte.
     
    Eppure è lì
    ancora oggi,
    con i suoi artisti,
    le decorazioni con
     foglie di caffè e fiori,
     severo arredamento in mogano
    e  antichi tavolini
    in marmo rosso e ghisa;
    eleganza antica
    come la sua città:
    Trieste.
     
     
     

  • 09 febbraio 2017 alle ore 1:59
    Piccoli fuochi

    Piccoli fuochi
    le nascite e le morti
    gratuita l'asperità del verbo.
    Amore
    pensiero, consolazione.
    Perdite regalate come gemme,
    sconfitte in ombra a raggi.
    Atroce tempo e
    di dolce foce, passaggio.

  • 08 febbraio 2017 alle ore 20:34

    Si dice che il dialogo sia fondamentale... Oggi ho capito che anche parlare, essere sinceri, dire le cose come sono serve a poco. Stanca di essere sottovalutata da "Buona" ... Io vivo in un mondo a parte e forse è un mondo dove c'è posto solo per me. Muori, rinasci e ti massacri di fatica per aprirti ancora, fidarti e ti accorgi che serve solo a farti morire di nuovo. 

  • 08 febbraio 2017 alle ore 19:03
    Raccontami

    Raccontami,
    di fondali marini
    profondi e bui,
    di anemoni senza tempo
    né profumo,
    di movimenti veloci
    e silenzi spaventosi.
    Raccontami,
    di montagne
    bagnate dalle piogge,
    schiaffeggiate dal vento,
    di cieli scuri
    in attesa del
    chiarore dell’alba.
    Raccontami,
    di folletti dispettosi,
    saltellanti, veloci,
    narratori di straordinarie
    storie di voli,
    odorosi
    di quercia e di muschio.
    Raccontami…
    e
    lascerò scorrere
    le mie gemme
    salate
    nel fiume del
    tempo
    finché lui,
    me ne concederà
    la vita.
     

  • 08 febbraio 2017 alle ore 15:34
    Esercizio II (scogli)

    Se questo respiro fluisse lineare
    tra atomi e spazi aperti
    io avrei la scelta.
     
    Statua immobile di un’epoca
    dove l’opposto litiga
    con l’incolore battito d’orologio.
     
    Tra il silenzio artificiale
    e i treni quotidiani
    rumorosamente il pugile si ripara.
     
    E le navi che solcano mari inquieti
    sono fragili foglie venate e svuotate
    danze tribali tra le onde.
     
    Il viso di casa e il bacio
    non altro
    non questo tumultuoso desio.

    Raffaele di Ianni

  • 08 febbraio 2017 alle ore 11:07
    Quante bugie

    Quante bugie ho detto per non ferire piu la mia anima.
    Ho finto di star bene.
    Ho ignorato il mio cuore.
    Ho perso la verità strada facendo, solo per dimenticare.
    Menzogne che facevano male,
    ma che servivano a sopravvivere.
    Bugie dette per orgoglio o con orgoglio.
    Era tutto falso.
    Se hai la luce nel cuore, le bugie non riusciranno a nasconderla

  • 08 febbraio 2017 alle ore 11:04
    Nei tuoi occhi

    Nei tuoi occhi c'era il mare, con tutti i suoi colori.
    Una sfumatura verde incantava e ti ci perdevi dentro.
    Il sole rispecchiava del suo luccichio.
    Brillavano di luce propria.
    Poi la luce si è spenta.
    Il sole non ha più brillato e le sfumature sono scomparse.
    Ma se guardi bene, in fondo a quegli occhi, c'è ancora il mare.
    Adesso guardami, e fai uscire dai tuoi occhi, tutto il tuo dolore.

  • 08 febbraio 2017 alle ore 8:14
    Un cuore in organza (dal libro omonimo)

    Ho ascoltato il vento,
    là,
    nella strada di montagna
    col sole che filtrava
    tra alberi dalla fronda larga,
    parlava,
    sussurrava,
    urlava,
    ma, era sempre
    il mio cuore in organza,
    trasparente, lucido, forte,
    resistente,
    che rispondeva...
    ti ascolto,
    comprendo,
    ma, il Mondo
    è sempre più complicato,
    e l’Uomo, sempre meno
    motivato.

  • 08 febbraio 2017 alle ore 2:08
    Il Bivio

    Circondata dal deserto,
    la strada desolata
    proseguiva infinita
    il suo percorso,
    e immergendosi
    nel silenzio più profondo
    comparve un bivio.
    Una nitida nebbia
    copriva l'orizzonte.
    E io
    rimasi immobile,
    immaginandomi
    quali labirinti
    poteva costruire
    e quali paesaggi
    poteva mostrare 
    ai miei occhi.
    E con la mia mente 
    continuavo a vagare
    nel deserto.

  • 07 febbraio 2017 alle ore 21:38
    Caino e Abele

    Pianti disperati d'occhi struggenti

    cinti di lacrime

    bagnano la neve caduta
    la' dove non cade mai

    Pensieri imbiancati

    atmosfere irreali

    voglie e doglie di vite maltrattate

    E rimane ferma a quegli occhi
    l'acqua del mare

    e io con lei

    a spiegare la mia voglia d'andare

    e nel miscuglio di rime e onde
    chiedo agli Angeli

    di venir giù dal Cielo
    a ricordarmi chi non c'è più
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 07 febbraio 2017 alle ore 21:37
    Desiderio di quiete

    Desiderio di quiete

    Con la disperazione a banchettare
    allegramente nel corpo e nella mente

    vivo giorni d'apprensione

    nel costante desiderio d'amare
    e sfuggire all'insopportabilita' dei tormenti

    E vorrei che il tempo si fermasse
    a imporsi vivace e generoso

    e colorare di passioni le mie ore

    liberarmi dalle catene dei ricordi

    per poter poggiare le mani su ogni cuore

    e poi...

    poi piangere di felicità
    .© ®
    Cesare Moceo

  • 07 febbraio 2017 alle ore 12:06
    Fragile

    Fragile
     
    Fragile ma
    costante il pensiero,
    estenuante il tempo,
    lento il passaggio
    delle stagioni.
     
    Vecchio
    il mare e il cielo
    eppure sempre
    diverso.
     
    Forte l’abbraccio
    nel ricordo della
    memoria.
     
    Fragile il soffio
    del giorno
    che vaga nel
    buio della notte,
    trovando rifugio
    nel bacio
    di una stella.
     
     
     
     
     
     

  • 06 febbraio 2017 alle ore 21:22
    Vecchio rincitrullito

    E mi commuovo come un ragazzetto

    nel festeggiarmi nei miei desideri

    mentre odori di fanciullezza avvolgono
    il passo stanco del mio andare

    fiero di quel profumo di gioventù
    che s'espande diluito di palpitazioni

    a urlare il mio amore alla vita

    Narciso nei miei silenzi

    mi specchio in fobie svanite

    nell'onnipotenza innominata

    della fiamma sempre ardente
    delle albe e dei tramonti

    vivaci speranze che danno luce
    a limpide armonie di pensiero

    e a trepidanti tenerezze dell'anima
    eiaculante ancora inebrianti passioni
    .
    © ®
    Cesare Moceo

  • 06 febbraio 2017 alle ore 21:20
    Le virtù delle mie imperfezioni

    M'annodo i pensieri tra le labbra

    adagio e senza dar strappi
    tra i soffi impetuosi del maestrale

    preoccupato di non sciuparne
    il senso e le intenzioni

    e dar loro modi d'elenganza

    improvvisi tormenti

    che scivolano nel recinto
    delle voglie perdute

    E potrete parlar male di me
    solo perchè avete capito

    che ho esaudito i miei desideri
    ancor prima d'averli espressi

    per questo vado a passo lento

    nel girotondo ambiguo d'ogni mattino
    tra gabbiani infelici e profumi di sale
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 06 febbraio 2017 alle ore 17:05

    Svariati incontri sbagliati possono portarti a rischiare di perdere quello giusto. Un incontro sbagliato ti cambia, ti chiude e fa in modo che le cose migliori che hai donato e non sono state apprezzate vengano schiacciate in fondo a se stessi... Dimenticate e trascurate. Un incontro sbagliato può alzare muri indefiniti, ruvidi e potenti che quasi ci stringono come in una morsa. Ricordate che gli incontri sbagliati hanno la capacità di insegnare a portare con sé l'esperienza tratta da essi. Non fate l'errore di lasciarvi dominare dalle paure facendo di voi stessi le "Vittime" di angosce e diffidenze perché chi vi sta scegliendo avrà bisogno di altro da parte vostra. Nessuno, credetemi... Nessuno resta dove non sta bene... Quindi se mai vi trovate di fronte a qualcuno che potrebbe cambiarvi la vita RENDETELO FELICE e lasciate spazio ai dubbi solo laddove le paure siano fondate da fatti relativi al presente e non da un "Bastardo" che nel passato ha fatto di voi il suo burattino.

  • 06 febbraio 2017 alle ore 12:35
    Domani ci sarò...

    Domani ci sarò…
     
    Avrò tacchi alti,
    capelli raccolti
    e folta frangia,
    sarò magica.
    Un bel vestito
    ricorderà il colore del papavero,
    insieme andremo là…
    in quel vasto campo
    dove il grano è ancora alto,
    ci saranno coccinelle
    e ciliegie sopra gli alberi,
    margherite e
    zanzare a punzecchiare
    che cosa, non so,
    la nostra pelle dorata,
    i nostri volti,
    ricorderemo i nostri nomi,
    quelli di una volta,
    come quando l’avventura iniziò.
    Io ci sarò, ma, non ti aspetterò,
    Tu, sarai già là.
    Non mi sei mai mancato,
    sei il passato, il presente e,
    il sempre, da sempre.
     
     

  • 06 febbraio 2017 alle ore 12:22
    Amicizia

    Amicizia
     
    Ho catturato
    un tuo malinconico triste sorriso
    mentre, stranamente,
    eri distratta.
     
    Conoscevo la sua esistenza,
    ma, dalla tua forte corazza,
    non usciva niente.
     
    Lo porterò con me,
    faremo assieme una corsa al mare,
    là dove ci sono
    gli scogli.
     
     
    Riposerà dentro uno di quei piccoli spazi
    modellati dal mare
    dove i granchi
    vanno a riposare.
     
    Lo farò cullare dalle onde,
    forse anche infrangere
    dal mare,
    pur di vederlo tornare a brillare.

  • 05 febbraio 2017 alle ore 22:14
    Vorrei dire grazie a vecchi ricordi

    Assorto in questo presente
    e promosso alla dignità
    di fidanzato del mio futuro

    inizio e concludo idilli
    con questa terra disarmata d'amori

    Io

    strattonato dalle visioni
    di piacevoli celestialità

    nel bisogno di farmi del bene

    cerco il perdono
    nelle voci tranquille del mattino

    a celare le urla dei miei turbamenti

    emozioni rifinite a mano
    e donate con amore
    tra le nebbie della volontà

    E dovrò soffrire per le idee
    di serpenti che strisciano
    nei giardini dell'Eden.

  • 05 febbraio 2017 alle ore 21:03
    I asked the moon/Ho chiesto alla luna

    I asked the moon
    for a moment like this:
    watching golden butterflies
    swimming in my stomach,
    thinking of you.
    I'll spend the night awake
    tasting all the sweet memories,
    reahearsing words and smiles
    again and again
    to bottle them up
    and store them in my heart
    forever.

    TRADUZIONE
    Ho chiesto alla luna
    un momento come questo:
    guardare farfalle dorate
    nuotare nel mio stomaco
    mentre penso a te.
    Passerò la notte sveglia
    assaggiando i dolci ricordi,
    ripassando parole e sorrisi
    ancora e ancora
    per imbottigliarli
    e custodirli nel mio cuore
    per sempre.

  • 05 febbraio 2017 alle ore 20:41
    E' già tutto scritto (storia di un destino)

    Sciorino tutt'intorno
    folti veli di colore rosso
    contornati di pensieri più alti di me...
    siepi sempreverdi
    a indicare alla mente
    la strada maestra
    per affrontare la vita
    Canuto ingenuo
    e con il cuore ancora acerbo
    ho conosciuto passioni
    avare di sentimenti
    a sopraffare umiliazioni e ottimismi
    E ora vivo il piacere d'aspettare il futuro
    nonostante il presente irrompa
    dolce e amorevole
    a volte violento e minaccioso
    con messaggi indecifrabili
    inzuppati d'ansia
    scritti in fretta
    da lacrime tristi e consumate
    .
    © ®
    Cesare Moceo

  • 05 febbraio 2017 alle ore 20:38
    A rischio d'eternità

    (04-feb-2017 Dopo un'occhiata
    agli archivi del cefalunews)

    Annego lo sguardo...
    in quest'orizzonte
    di giorni dispersi,
    porta di un firmamento
    di mille altre vite.
    Mi nutro del suo essere
    mentre mi stendo
    nell'Infinito,
    in una realtà
    di momenti magici
    e dolce fantasia
    di memorie passate.
    Nella dimensione
    di un altro universo,
    dove un sole diverso,
    più caldo e accecante,
    risplenda a illuminare
    il mio spirito,
    lasciando sulla mia pelle
    un'abbronzatura marchiata
    di pienezza e d'allegria;
    e nel suo tramonto
    sapere che il giorno dopo
    sarà ancora con me.
    E guardare avanti,
    lasciando agli altri
    sporchi sentimenti
    d'invidie e gelosie,
    rigraziandoli
    per il loro insegnamento
    e da costoro
    prendere nuovo vigore.

    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 05 febbraio 2017 alle ore 20:05
    Antri ricamati di memoria

    Odori di fumo e di campagna
    Di lente cotture e di pazienza
    Di sapori bagnati d’adolescenza

    Sale nel palato il senso:
    lentamente si disgrega e scende
    pe’ gl’antri ricamati di memoria

    S’abbarbica il sapore - puro -
    all’elemento
    di passato intatto

    È l’attimo innocente e sacro
    ch’ogni baleno d’esistenza
    al cielo innalza e onora.

  • 05 febbraio 2017 alle ore 19:20

    Se dovessi dar sfogo a tutto ciò che adesso mi esplode dentro, io credo che riuscirei a dar voce al "Rumore" più grande che nella vita io abbia mai fatto. Rabbia, tristezza e angoscia si alternano a piccoli sprazzi di serenità. gioia ed emozioni. Unendo questi due mondi emotivi e instabili si scatena la paura. Quella paura di non "Essere all'altezza" di vincere e di trovare un giusto equilibrio. Non sarò ciò che gli altri vorrebbero io fossi, non farò ciò che nessuno si aspetta né oggi e né mai... Sono un mondo a parte, qualcosa di "Solo mio" e che in pochi possono capire. Io nelle mie incertezze e paure so vivere e guardarle dritte in faccia. Io nelle tasche ho sempre quel "Pezzo di cuore" caduto per strada che aspetta solo qualcuno che lo rimetta al suo posto. Quel pezzo di cuore che serve a farlo ripartire a farlo tornare a battere con sicurezza. Io non mi ritengo pazza, ma estremamente folle. Una di quelle persone che pensano che le persone sono belle mentre risplendono nei loro sorrisi e altrettanto belle quando affogano nel loro dolore. 

  • 05 febbraio 2017 alle ore 11:47
    Omaggio Alla Dolcezza Femminile

    Vicino e lontano
    Sotto lo stesso cielo
     
    Neve sulla montagna
    Pioggia sulla collina
    Sole sopra al mare
     
    E tu dolcissima donna
    Prodigio della natura
    Scultura universale
     
    Capelli al vento
    Viso di luna
    Pelle vellutata
    Armonia di un corpo
     
    Il calore del tuo seno
    Nutre e riscalda
     
    Tutti ti vorrebbero
    E se non esistessi
    Io… ti inventerei
     
    Mistero della natura
    Sei il mio angelo
    Appari e svanisci
     
    Ti prego rimani
    A riscaldare le notti
    Di questo susseguirsi
    Di giorni freddi…