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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 16 novembre 2016 alle ore 23:53
    Pericolosamente

    Ci siamo incontrati­
    sull'orlo del precip­izio
    Non l'abbiamo evitato

  • 16 novembre 2016 alle ore 22:23

    Noi persone vere siamo stanche! Siamo stanche di vedere "Uomini" tornare a casa dalle loro famiglie illusorie, fare i bravi mariti lavati, cucinati, stirati e poi fuori vivono 500 vite parallele ed è più difficile trovare qualcuna che non si siano "Fatti" di qualcuna ancora da farsi. Siamo stanche di vedere "Donne" offrirsi senza problemi, sentirle poi giudicare l'universo femminile quando qualcuna si avvicina al loro bamboccio di turno. Siamo stanche di questo basso livello di valori e sentimenti. Siamo stanche, ma tanto fiere del fatto che anche se sole, messe un po nel buio, ferite e deluse non abbiamo perso mai di vista che il valore della dignità è qualcosa che non va toccato né svenduto a basso costo.

  • 16 novembre 2016 alle ore 21:03
    Io sono,io ero

    Cammino scuotendo la testa
    lungo strade lastricate dalle avversità

    sotto luci che riflettono
    il luccichio argentato dei miei capelli

    a scrivere dell'intima comunione
    del mio mondo interiore

    col suo riverbero d'amore
    frutto dei miei feroci egoismi

    E imploro perdono al destino

    nel desiderio di una morte in libertà
    marchiato dai miei dolori

    personalizzati dalla mia condizione

    d'uomo che ha assaporato l'abbondanza
    nell'infinita sua somma delizia

    E cerco ancora la mia via

    chiedendo ristoro alle vostre preghiere

    per qualche dolce tenerezza

    da far donare al mio passato
    dalla misericordia divina
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 16 novembre 2016 alle ore 14:28
    Docilità

    Sotto 
    la dura scorza della parole
    petali di rosa rossa
    baciati
    da perle di rugiada
    che il vento dell'amore
    teneramente carezza

  • 15 novembre 2016 alle ore 22:17

    Beh si... Ogni tanto ti penso ancora e forse a te penserò sempre. Le cose importanti non si cancellano mai completamente al massimo le lasci andare. Sì, passi ancora per i miei pensieri e nonostante il tempo, nonostante il silenzio e la delusione il cuore ancora ti ascolta, ti sente e ti ama. E' si... Ogni tanto sei ancora quel "Qualcuno" che un qualcuno qualunque non è mai stato. Sei ancora quel qualcuno che dietro difetti e menzogne resta "Unico". E' si, continui a divorarmi a tratti e a momenti, ma ora so difendermi perché quando mi passi nella mente il cuore non solo sente il "Bello" che gli hai negato, ma riassapora anche il "Male" che gli hai donato. Si, ogni tanto ti penso ancora...

  • 15 novembre 2016 alle ore 21:51

    Ho ascoltato persone fare prediche di ore sui comportamenti altrui per poi cadere ben più in basso di chi hanno giudicato. Resta difficile accettare che qualcuno possa pensarla diversamente da noi. e che il suo modo di agire, di rapportarsi con il mondo possa avere modi e tempi diversi dai nostri. Facile giudicarli "Sbagliati", "Deboli", "Fragili" e "Senza palle" ... Del resto "Capire" costa di più esattamente come parlare riesce meglio che ascoltare. Scendete dal quel finto "Trono" di RE del Mondo che vi siete ideologicamente costruiti e ricordate che il "Giusto" sta in ciò che ognuno di noi SENTE di essere e non in ciò che VOI vorreste che fosse o diventasse.

  • 15 novembre 2016 alle ore 21:50
    Io,Cefalù e il mare

    Respiro il mio mare d'inverno
    ogni istante ogni momento

    con le sue onde che s'innalzano
    e si sdraiano sui silenzi della sabbia

    tra strilli di gabbiani
    annebbiati di sale

    e refoli di vento

    E cammino
    abbracciato al mio cuore

    sull'acque a lambirmi 

    e a ridere ora si ora no
    in fondo ai miei piedi

    nel suo colore verde
    di prezioso smeraldo

    col suo canto roco e soave
    a intonare tènere melodie

    E rallento e mi soffermo

    e tendo l'orecchio

    preso dall'incanto
    di quel gentile suono

    a mescere il tuo eccelso nome
    nell'amabile musica di queste acque
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 15 novembre 2016 alle ore 21:07
    Neve

    Sui solitari monti 
    si riparava la pace
    mentre una neve ovattata
    l'avvolgeva col suo
    candido manto.

  • 15 novembre 2016 alle ore 20:31
    Sommesso delirio

    Dimenticarmi per un momento della vita
    e immergermi nella più immensa passione

    a sognare grandi vallate alberate
    dove noi ci ritroviamo abbracciati

    a giacere nella pigra quiete
    che segue ogni piacere

    E restare là a guardar la sera

    che con le sue lunghe ali
    copre pian piano il giorno e la sua luce

    ammantando il cielo di grigie ombre
    e di stelle appena nate

    con la luna

    sorniona nel suo angolo di paradiso

    a sorridere alla notte e ai poeti
    e cantar loro la sua gioia e il suo incanto
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 15 novembre 2016 alle ore 20:25
    Arpeggi di un'alba mai sorta

    Nel mio lottare
    contro i sensi dell'inquietudine

    atarassie di scetticismo
    assurte ormai a dolorose tensioni
    che mi condannano ad ascoltarmi

    m'invento rassicuranti immagini
    di boschi e ruscelli

    e ninfe che m'attorniano
    come fossero angeli custodi

    venuti apposta
    a consigliarmi e proteggermi

    E semino là tutti i pensieri

    a germogliare tra quei fiori
    per abbellire il mio mondo interiore

    e rimanere prigioniero senza catene
    delle più cocenti passioni

    nell'armonia sublime della mia solitudine
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 15 novembre 2016 alle ore 19:42
    Passione alata | poesia breve

    Volare è come amare,
    e non solo il cielo,
    bensì anche la Terra
    e l'azzurro del mare.

  • 15 novembre 2016 alle ore 14:47
    Domenica pomeriggio

    Osservo nel cielo
    bianche rotte
    in dissolvenza.
    Mentre la fine
    dà un senso all'inizio
    la noia domenicale
    pervade la mia anima.

  • 15 novembre 2016 alle ore 14:40
    Abatjour

    Di parole prepotenti
    su fogli allibiti
    lite furibonda
    in punta di penna.

  • 15 novembre 2016 alle ore 14:36
    Pailettes

    M'immergo

    insonne
    in questo mare

    a rimirar
    cori di stelle

  • 15 novembre 2016 alle ore 14:33
    Posto di movimento

    Notte magica
    quella notte, fra i binari

    a torear coi treni

    e le stelle gettavano rose
    al buio delle lucciole.

  • 15 novembre 2016 alle ore 14:31
    La spina

    Dalla vita, improvviso
    mi giunse il saluto
    fra i campi in fiore
    d’un maggio perduto.

    Dell’anima il cuore
    trafisse una spina e
    quel giorno, sui fiori
    apparve la brina.

    Rinchiuse il bambino
    il dolore potente
    in una bolla
    d’eterno presente.

    Ancora oggi
    sento il tormento
    di quella spina
    fatta di vento.

  • 15 novembre 2016 alle ore 12:21
    La Fanciulla

     
     
    I fiori sono angeli
    Le foglie violini
    E tu nell’aria
    Come una farfalla
    Danzi insieme a loro
     
    Fanciulla luminosa
    Il tuo viso di sole
    Arrossisce nella luce
     
    Timidamente
    Ti celi nella notte
    Per rinascere divina
    Nel nuovo giorno
    Che ti aspetta.
     
     
    Cit. “ Nella notte si sogna, nel giorno si spera. “
     .

  • 14 novembre 2016 alle ore 20:34
    I miei pregi,i miei difetti

    Avvezzo all'adorazione
    della mia adolescenzialita'

    non sento mai il bisogno
    di mentire a me stesso

    ritrovandomi ancor ora
    nella capacità interiore

    di poter dire la mia
    su qualsiasi argomento

    nell'avventurosita'
    dei miei ormai non pochi anni

    E mi scopro pensante
    nella mia intelligenza non celata

    a incoraggiare le mie infatuazioni

    senza sensi di colpa

    senza spettri nascosti
    negli armadi della mente

    e senza disprezzo per l'incoscienza
    che esalta i miei pregi e i miei difetti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 14 novembre 2016 alle ore 20:33
    Cuori

    Vampate d'estasi
    esplodono in flebili gemiti

    tra ombre d'incredulità

    mentre avide emozioni

    compiono avvincenti incantesimi
    d'avventatezze mai messe in discussione

    nella capacità di nascondere
    miscugli d'infelicità

    Cuori ghermiti di preghiere

    obesi dai fremiti delle tempeste
    che sconvolgono l'Umanita

    a battere ritmi di fragili pensieri
    misti a perdute speranze

    ombre di sorrisi oltre i sentimenti

    che ne provocano i battiti
    e celebrano il viver di tutte le morti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 14 novembre 2016 alle ore 20:02
    Haiku "14 Novembre 2016"

    La grande Luna
    osò baciare la Terra
    Tacquero tutti

  • 13 novembre 2016 alle ore 22:00
    Trasparenza riesumata

    E così

    dolcemente abbandonato

    passò la mia infanzia
    di bambino spensierato

    e assaporai il silenzio

    nel coraggio di mostrare me stesso
    e il mio crescere diverso

    E capire
    quel che nasconde il mio spirito

    per renderlo visibile al mondo
    e chiedergli se e quando
    avrò il mio futuro

    E vivo nella sicurezza
    che nessuno mi darà risposta
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 13 novembre 2016 alle ore 20:36
    Bui momenti(ricordi d'infanzia)

    Tutto cominciò là

    tra un vestito rattoppato
    e una legnata

    pochi sorrisi e pochi baci
    posati sulle mie guance rinsecchite

    devastate dalla fame

    Ricordi infelici di grida ostinate

    a incunearsi tra gli anfratti di sofferti sospiri

    nel destino dei dolori
    patiti nell'oscurità del cuore

    nell'afflizione di quel tempo che fu

    nel desiderio d'abbracci mai goduti

    Solo momenti di buio
    gettati tra le fauci della solitudine

    dentro quell'inferno

    dentro la severità del tuo essere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 13 novembre 2016 alle ore 20:17

    Le più grandi soddisfazioni arriveranno quando non ti aspetti più niente. Quando avrai riposto la tua rabbia in un vecchio cassetto in fondo a te stesso. Quando la voglia di vendetta muore lasciando spazio alla voglia di fregarsene; perché ciò che hai subito non cambierà. Le più grandi soddisfazioni arrivano quando con il passare del tempo ti accorgi e scopri che chi voleva farti cadere agli occhi del mondo sta chiuso in un angolo bloccato dalle bugie e dalle cattiverie da lui stesso partorito. Sappi anche che resterai stupito nel capire che in quel momento non godrai del suo dolore, ma sarai anche sorpreso nel vedere che con indifferenza lo lascerai raccogliere i frutti che ha seminato per continuare a vivere la tua vita complice di quei valori in cui hai sempre creduto.

  • 13 novembre 2016 alle ore 13:00
    Ritorno al sentimento

    Ci siamo guardati.
    Ci siamo voluti.
    Ci siamo amati.
    Ho appoggiato la mia testa sul tuo cuore, e ho avuto ciò che prima non esisteva

  • 13 novembre 2016 alle ore 12:59
    Non tornerò

    Se posso, non torno più.
    Perché tornare significa soffrire.
    Starò lontana dai tuoi occhi, come fossero fuoco.
    Non tocchero' più le tue mani, perché sono il dolore.

    Se posso, non torno più.
    Eviterò di rivederti, di guardare ancora quei luoghi, dove ho vissuto la favola.
    Resterò lontana dal tuo cuore e dai tuoi occhi.
    Perché tornare è come morire.