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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 09 febbraio 2018 alle ore 10:53
    (15) Poteri soprannaturali

    Vuole Iddio vesta l’abito di Santo,
    indi di tale tien comportamento,
    e lo dimostra sempre, ogni momento,
    né alcuno  più di Egli può farsi vanto.
     
    Una fornace ardente è posta a un canto,
    che produce la calce per l’evento
    di costruendo, importante monumento,
    onde osannar d’Assisi il grande Santo.
     
    Un dì, mentre le bianche pietre ardenti
    cuociono, muro di fornace cede
    e appena il Santo di tanto s’avvede
     
    entra infra le rosse, infuocate fiamme
    per aggiustare le mura  cadenti,
    con fermezza, ma fare lemme lemme,
     
    tra lo stupor di quanti son presenti.

     
     
    “ Di fameliche fiamme, avido il Core
      D’Incendio, sol può rintuzzar l’orgoglio:
      Scherza de l’atro Rogo entro al gorgoglio,
      Perché l’accende Iddio, Foco maggiore.”
     
     

  • 07 febbraio 2018 alle ore 20:46
    Uomo, esci dai boschi arcani

    Destinatario dei miei stessi tormenti

    rimango immerso
    nel placido ruscello dei miei umili versi

    senza avventurarmi
    nel fiume impetuoso delle grandi frasi

    che portano alla celebrità

    È che mi piace
    esser ispirato da tenue Muse

    e regalare al mondo la mia diversità
    fatta di fuoco e di melodie

    alla continua ricerca
    di fonti di linfe ridondanti

    pronte a riempirmi l'anima e i pensieri

    E se a qualcuno non piace il mio dire

    si ricordi sempre
    che io sono stato ciò che lui è

    e che gli auguro con tutto il cuore
    di poter divenire quel che io sono
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 febbraio 2018 alle ore 20:44
    Certezze

    Sono sempre
    alla ricerca di un qualcosa

    senza sentire in me
    alcun desiderio di cercarlo

    e dono la felicità al mondo

    per riprendermela nel futuro
    con tutti gli interessi

    E parlo agli altri della mia storia
    cominciata agli inizi del mondo

    raccontando con orgoglio

    la conservazione dei miei princìpi
    e della mia dignità d'uomo

    nella certezza che essi dureranno
    fino alla fine dei tempi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 febbraio 2018 alle ore 20:43
    Al galoppo nella fantasia

    Giaccio

    prostrato dai pensieri

    e con gli occhi fissi
    rivolti al futuro

    triste al vedere
    l'indifferenza del mondo

    che lo priva del guarire
    dai suoi stessi mali

    e allo stesso tempo mi sorprendo
    a piangere antipatiche suggestioni

    che mi negano la felicità
    nei miei monologhi interiori

    E tento di dissimulare
    con inclita ironia il mio risentimento

    nel galoppo della fantasia

    nell'inutile scopo
    pur avendone ben donde

    di nascondere alla mente
    ogni mio ardore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 febbraio 2018 alle ore 19:02
    Memoria d'acanto

    Brucia cauto il tuo ardore
    come un verso nell’aria, in gola
    preme un senso di pioggia
    e la chioma si stira
    dentro l’acqua d’un bacio.
    Cauto il tuo ardore
    mi placa
    primeggia in memoria d’acanto
    al soffio di un ombra.

  • 07 febbraio 2018 alle ore 18:14
    Insegnami a colorare il cielo

    Quante volte ho chiuso gli occhi
    per cercare la tua mano
    nell'assenza di respiri
    delle mie notti senza quiete
    e come neve a primavera
    mi sono sciolto
    in un calembour di lacrime
    agli occhi del sole.

    Quante volte ho invidiato
    il brivido sfuggente
    di un sorriso colto
    dal giovane venditore di rose
    mentre sfiorava la tua aurea
    odorandone gli spasmi
    ed io lontano
    in punta di piedi
    per non trasalire invano
    ho trattenuto il fiato
    per non disperderne la scia.

    Quante volte ho scritto il tuo nome
    nella mia mente
    per non consumar le lettere
    ed ho invocato Dio
    urlando la mia rabbia al cielo
    sulla copertina di un libro senza pagine.

    Insegnami tu
    a colorare il firmamento
    prima che la nebbia
    s'impadronisca dei miei occhi.

  • 07 febbraio 2018 alle ore 18:10
    Rainbow of every color

    I have no programs, nor I search something,

    I would lay silently, to see the sky that is shining:

    after the rain is so fantastic, infinite and stunning.

    For us, all the colors of the rainbow is showing,

    moments of the life for every color,

    indelible memories with a tasteful flavor.

    No matter if they are happy or sad,

    because the entire life is a bit mad,

    like this rainbow that makes me glad.

    DR. Eugenio Flajani Galli
    © ALL RIGHTS RESERVED

  • 07 febbraio 2018 alle ore 15:40
    È appena tutto

    È appena tutto
    un cogliersi carene
    tra due steli che incurvano
    per mani scompigliate per arruffati solchi
    le schiuse d’umido negli esodi
    magnifici di cellule - ai calici
    sfiora una luce d’acqua
    da schegge spettinata, piove
    ogni neve-sciolta-poesia, mi scopro
    d’intorno a te come giardino
    visto dall’alto color magenta
    che non s’intende di botanica.

  • 07 febbraio 2018 alle ore 9:42
    Diversamente

    Diversamente
    da certi miserabili giorni
    la notte
    con il suo velo d’ipocrisia
    nasconde la solitudine nelle parole
    che il vento diffonde
    nell’ombra del desiderio.
    Il suo bisogno di spazio
    è una ripetizione di distanze
    che galoppa
    nei lunghi sospiri del tempo totale
    e sale dalla profondità
    di un sogno inane.

  • 07 febbraio 2018 alle ore 1:19
    Amore fra le rughe

    Ho visto rughe
    profonde solcare
    vergini spazi
    - di vita vissuta-
    Ho visto in quei solchi
    antichi enfatici naufraghi nuotare:
    - giovani vite -
    uggere esistenza
    nutrirsi nascere crescere
    essere uomini
    Amare
    Ho visto uomini amare
    rughe profonde disegnare
    Disegnare:
    polpastrelli leggeri delicati innamorati
    solchi di rughe
    su fronti ricamare
    vergini spazi
    -di vita vissuta - 
    È amore
    che rughe non confonde
    con vergini spazi.
    È amore, nulla più. 

  • 06 febbraio 2018 alle ore 20:44
    A me

    Son Renato 
    me ne vanto
    non per questo son contento
    certo qualche volta canto
    qualche volta mi lamento
    vado sempre controvento 
    non mi piace essere lento
    amo il vero sentimento 
    cerco solo il mio tormento 
    non gradisco le intrusioni
    sono contro i gran coglioni
    non sopporto i cretini,
    gli sbruffoni,
    i lavativi,
    amo le cose bizzarre
    le persone senza tarli
    non sopporto che mi annoia
    meglio star con una Troia
    e per degna conclusione...
    non rompetemi i coglioni!

  • 06 febbraio 2018 alle ore 20:41
    Aliena e Otello

    Uccidiamo l‘aliena quando la luna è piena (quando c'è luna piena).

    Se ci vede Otello 

    Uccidiamo anche quello

    Non abbiamo timore

    Ne sentiamo dolore

    Non ci commuove niente

    Non amiamo la gente

    Siamo pieni di rabbia

    Per noi la vita è sabbia

    Siamo pieni d amore anche se non ci commuove

    Siamo chiusi nella stanza

    Con vana speranza

    Che la gente capisca

    Che la vita rattrista

    Siamo pieni di rabbia

    Per noi la vita è sabbia

    Siamo pieni d amore 

    anche se non ci commuove 

    Non vogliamo sentire

    Non vogliamo capire

    Stufi di ascoltare gente che vuole imbrogliare

    Intellettuali che non sanno che fare

    Finti artisti che fanno cagare

    E concludo dicendo che

    Non me ne frega niente 

    Noi vogliamo soltanto far capire alla gente

  • 06 febbraio 2018 alle ore 20:39
    Inquietudine

    Ho un animo perverso
    Mi sento anche diverso
    Sono sempre più maldestro 
    egoista 
    stronzo 
    vecchio
    ma se penso a questo mondo
    non capisco in cosa conto
    se ripenso al mio passato
    sono stato bastonato
    Se rivedo certe foto...
    io di esse son geloso
    gli anni son passati in fretta
    ma la mia tensione resta
    non so vivere tranquillo
    sono sempre più mandrillo
    certe volte sembro un grillo
    altre volte solo un giglio 
    ma mi piace crogiolarmi
    nella lucida follia
    amo la mia tristezza
    e la mia malinconia

  • 06 febbraio 2018 alle ore 20:37
    Tormento

    Siamo noi

    abbiamo mani

    abbiamo occhi per vedere

    cervello per pensare

    pensiamo ma a volte non vediamo

    vediamo e altre volte non pensiamo

    siamo forti quando dovremmo essere fragili

    e fragili quando dovremmo essere forti 

    tocchiamo senza sentire

    abbiamo paura delle nostre debolezze 

    e affrontiamo le nostre paure 

    siamo vincolati ai pareri 

    agli umori

    ai desideri

    siamo marmo e ghiaccio

    siamo pronti e in ritardo

    ma sappiamo capire...

    quando bisogna sparire!!

  • 06 febbraio 2018 alle ore 20:36
    Claudia

    Tutto sparisce se appari tu

    tutto finisce se inizi tu

    la luce mi acceca 

    se guardo te 

    sei l'unica cosa che conta per me

    ti guardo e sorrido come uno scemo

    e sono felice al solo pensiero...

    che tu mi appartieni

    e che mi vuoi bene!!!

    non so come fare

    ne come esplicitare....

    per farti capire quello

    che sei  tu per me:

    la cosa più bella è appagante che c'è!!!

  • 06 febbraio 2018 alle ore 20:34
    Vivere

    Non esiste chi ha tutto quello che ha

    non esiste una terra

    dove non  ci sia guerra

    non esiste una pace

    non esiste una voce

    siamo mille persone

    eppure sempre più soli

    Noi viviamo il tempo

    noi viviamo l inferno 

    sempre più delusi ....

    disincantati.....

    perduti .....

    abbiamo mille rimpianti 

    siamo sempre più stanchi 

    ma sappiamo reagire

    non vogliamo perite

    nella lotta col tempo 

    vincerà chi è contento

     

  • 06 febbraio 2018 alle ore 20:30
    Claudia

    Non è facile per me

    dirti tutto quello che....

     ora provo io per te

    tu sei la mia luce al buio 

    la mia stella nel cammino

    tu sei la mia acqua fresca

    quando il caldo si avvicina

    Sei il calore nella notte

    il mio fiore nel giardino

    la mia parte serena

    la quiete nella tempesta

    la mia angora sicura

    la mia aria pura

    tu sei quello che cercavo

    sei il mio amore mai trovato

    tu sei la fantasia

    che nessuno porta via

    e per questo voglio dirti che....

    per me esisti solo te!!

  • 06 febbraio 2018 alle ore 20:29
    Ullu alias Roberto B.

    Sono ullu 

    ullalla’....

    che in pensione se ne va .

    Son chiamato anche balena ....

    viaggio con la luna piena.

    Guido anche se son cieco

    anche se un po’ ci vedo,

    sono saggio buono e giusto...

     e vi sfotto con gran gusto!!! 

    ho amato molto castello.... 

    anche a Bobbio ho detto quello

    Si lo so sono incoerente

    mi è rimasto un solo dente ,

    sono muscoloso è bello...

    eroina del fringuello!!!

    nuoto anche se fa freddo 

    e di tutti sono il bello!!!

     amo sole,acqua e vento...

    sfido tutti e son contento 

    Amo molto anche le stelle... 

    ma ho mangiato anche quelle!!!

    Ora basta

    Me ne vo......

    e fanculo a tutto ciò!!

  • 06 febbraio 2018 alle ore 20:27
    Samantha

    Sono samantha

    Eccomi qua

    del tuo collega

    son la meta!!!  

    Sono gentile

    dolce e carina

    e al caro Walter fo la gallina 

    mangiamo e beviamo

    in gran quantità 

    amiamo la vita

    e il sofa’ 

    facciamo sesso

    Se ci va...

    ma senza rumore

    e senza parla’ 

    viviamo la vita come ci va....

    siamo felici

    e andate a caga

  • 06 febbraio 2018 alle ore 20:25
    San Valentino

    San Valentino 

    Festa e festino

    donne felici

    Mariti infelici

    si danno regali

    dolci e gelati 

    l’uomo si prostra

    la donna lo angustia

    Il giorno trascorre

    Tra mille illusioni

    la sera

    la cena.....

      e l’uomo che spera....

    Il povero attende fremente.... 

    immagina cose....

    progetta.....

    Protende.....

    si arriva nel letto....si spoglia contento 

    poi vede la donna 

    che mette il cappotto

    lui resta deluso 

    sicuro del torto

  • 06 febbraio 2018 alle ore 15:07
    Nodi al respiro

    Cosa distingue
    il plesso che borda la sera
    da un’onda di polveri, e per un gesto di resa
    vai valva vuota per cortili d’acqua.
    Dalla randa ferita muovi
    le mani ad altri venti  
    sai di spargere nodi al respiro
    uno per particella, tutte
    che tornano indietro
    da un’eco di guance spolpate.
    La metà l’hai donata alla scia
    -questo muovere il nome lontano  
    l’essere di fronte
    a disegnare il tempo per sempre
    d’isole e sponde
    apnee. 

  • 06 febbraio 2018 alle ore 13:33
    Mary e Jonny

    Mery e Jonny 

    Lei è Mery!
    E all’ inizio della storia era bellissima.
    Lei è  Mary .
    Ha il pianto sintetico,
    un piano bar sconfinato negli occhi.
    Lui è  Jonny!
    così incontrovertibile!
    Tanto che non riesco ad assemblarlo.
    Mi aveva promesso di fissare col replay quell’ unica immagine.
    Evaporata
    Edulcorata. 
    E’  per questo 
    che non riesco a restare nella storia.
    Non essere drastica -  mi dice Jonny.
    Prova a guardarli da fuori quei due.
    Non vedi che  Mery è  ancora
    affacciata  al suo  smartphone,
    e che Jonny continua a studiare teatro ?
    Guarda bene: non vedi che
    qualche emozione  resta impressa in memoria? 
    Mery sa bene che non può spegnere lo smartphone.
    Ucciderebbe quel che resta di Jonny .
     Jonny, per fortuna, casualmente,  ha letto sul web 
    che  nulla è più inclusivo  dell’ esclusione.
    Si è  salvato.
    Il regista, comunque, è  tutt’ altro che astemio.

  • 06 febbraio 2018 alle ore 10:33
    La strada maestra

    La strada maestra

    Devia dal cammino delle maschere,
    non passare!
    Ci sono astuzie e trappole.
    Sono primizie intossicate,
    sono riti putrefatti,
    canne abbattute nell’oblio spurio dell’aria.
    C’è una strada che è perfetta,
    ha scalini di desiderio e freschezza.
    Attenti, i giacinti s’allungano verso albe premurose,
    le libellule s’accendono nei boschi ombrosi
    clamando la fiamma dei roveti.
    Più in là delle labbra,
    più in là dei muri slabbrati,
    c’è il sole di verità.
    Sono arrivata alla sua cuspide ambrata?
    Avrò la sua acqua brillante?

    La via maestra

    ¡Desvía del camino de las máscaras!
    ¡No pases!
    Hay astucias y trampas.
    Son primicias perniciosas,
    son ritos putrefactos,
    cañas abatidas en el olvido espurio del aire.
    Hay una vía perfecta,
    tiene gradas de amenidad y frescura.
    Atención, los jacintos se alargan hacia auroras apresuradas,
    las libélulas se encienden en los bosques sombríos
    clamando el incendio de las zarzas.
    Más allá de los labios,
    más allá de los muros deslucidos,
    está el sol de verdad.
    ¿Estoy llegando a su cúspide ambarina?
    ¿Tendré su agua brillante?

  • 05 febbraio 2018 alle ore 20:49
    Il mio amico... il mio barbiere

    Passo ogni mattina
    davanti al "nostro" salone

    compagno per una vita
    d'acconciature e parole

    E parlo e ti saluto
    con il mio buongiorno

    ripetuto nel tempo
    per tanti anni

    ma tu non rispondi...
    non ci sei...più

    Sei ormai lontano

    dileguato in quel Cielo
    dove lo stesso vento

    guiderà un giorno
    i miei passi

    e dove in quel giorno

    ritorneremo felici
    alle abitudini d'un tempo

    e alle acconciature e alle parole
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 febbraio 2018 alle ore 20:49
    Senza padroni

    All'avanguardia
    del mio aspetto creativo

    penso a un mondo nuovo

    a quella svolta di vita
    immersa nella libertà

    disadatta ai canoni antichi
    di questa società

    E vecchi pezzi d'anfore rotte

    unite tra loro a mo' di collana
    e portate al collo con eleganza

    significheranno a quel mondo
    tutta la mia ricchezza

    nel fermento d'offrirmi
    a nuovi patti d'amore

    E seguirò il mio cuore
    ancora fonte di gioia

    senza interesse
    a patir di sete perpetua

    ma sol che la speranza
    m'assista benevola
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati