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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 24 luglio alle ore 12:13
    Cerco il tuo cuore

    Cerco il tuo cuore
    con occhi
    e senza luna.
    Cerco tra mille corpi,
    in strade senza luce,
    in mare senza acqua,
    nel silenzio truce.
    Mi fermo davanti al vuoto
    ad osservare quello che mi resta: amore.
    Cerco il tuo cuore
    sciolto dalla brina
    e dal vermiglio colore.
    Apro il diario
    segreto della mia vita,
    sognando di trovare
    la pagina della speranza.
    Mamma,
    non ti ho mai vista in quella stanza.
    Una goccia di rugiada
    si mescola con la mia lacrima.
    Non c’è dolore a stringere l’anima,
    solo l’assenza
    della tua presenza.
     
    Poesia PRIMA classificata al concorso poetico “Mi viene in mente e lo scrivo” dell’associazione Buongiorno Firenze,  e inserita nell’antologia nel concorso “La luna e il drago.”

  • 24 luglio alle ore 7:11
    Zona di lettura propria

    A saper porre rimedio al cattivo tempo
    con un punto e virgola e al seguito una voragine,
    non starei a giocare con il linguaggio
    dipanare emozioni -darle crude
    in bocca agli umori del momento
     
    Cave di roccia per innalzare fumi
    crolli annunciati e carte veline
    [si volta pagina
    o traccia di lettura a dirsi,
    per un’ermetica in controcanto
    -non fraudolenta-
    voce per cartongesso]
     
    E la parola succede che mi sfianca
    mi lascio parlare, scegliere
    disturbare
     
    c’è un punto che mi divide in due
    uno che mi riunisce
    (com’era il mondo prima dei contrari?)
     
    Non c’è una chiave, una toppa, una
    zampa di grimaldello
    Forse è semplice penetrare la vita,
    respirandoci
    senza paura delle tossine
     

  • 23 luglio alle ore 22:37
    Mi ubriaco

    Mi ubriaco

    per estirpare

    la piaga nell'anima,

    mi ubriaco nella notte

    per dimenticare

    la bellezza solenne

    delle stelle,

    che mi ricorda

    l'amore provato,

    ingoiato

    e dal petto strappato,

    con le sembianze

    di un lutto.

    Mi ubriaco

    di visioni

    apocalittiche

    nascoste

    nelle poesie

    e tra i fantasmi

    loquaci,

    mi ubriaco

    e resto impavida

    nella polvere

    del tempo solitario.

  • 23 luglio alle ore 17:14

    Non guardarmi in quel modo, non sono un essere stupido... Sono dotato di una notevole intelligenza. Una di quelle intelligenze che non sentono il bisogno di essere dimostrate in ogni modo... Sanno di esserci e gli è sufficiente! Non viaggio con la testa... E' la testa a viaggiare con me. Sono una creativa, ma estremamente realista! Non mi si può comprare e nemmeno azzittire. Una persona che cammina da sola perché consapevole che la sua presenza e la sua compagnia te la devi meritare. Stronza, indurita dalla vita, dotata di altissimi muri. Non mi racconto lascio fare al fato... Chi è dotato della mia stessa intelligenza coglierà l'essenza che c'è oltre la corazza... Chi non sa farlo è bene che resti nella sua superficialità ovattata di cazzate!

  • 22 luglio alle ore 23:40
    Di grazia

    Piegati di grazia
    in flussi di meraviglia capillari.
    È difficile credere
    eppure lo accendi il destino
    da una minuta geometria,
    l’anca di una rondine del pegno
    I nomi alle spole
    li abbiamo dati in tempo
    come calchi sulle finestre albine,
    qualcosa che non è perso mai
    e tutto è restare densi
    nello scivolo del vento, che spezza  
    anche il canto delle risorgive

  • 22 luglio alle ore 20:10
    Perditi Sguardo

    Perditi, sguardo! Dalla cima amata
    rimiro, osservo silenzioso in tondo
    respiro l'aria fine e fino in fondo.
    Breve saluto, muore la giornata.
     
    Fa capolino il sole e s'accomiata
    declina l'astro d'oro sullo sfondo
    questo richiamo al quale già rispondo
    immortalando il rovo, la sua arcata...
     
    Dallo Scalambra cerco la mia mèta
    tinte d'arancio, fulgidi bagliori
    tutto sopisce, il vento anche s'acqueta.
     
    Scaglie dorate, cirri tutt'intorno
    vicini al cielo, forse,  si è migliori
    domani è un'altra vita, un altro giorno...
    22.07.2017
    Da una libera ispirazione di una foto:

     "Tramonto dallo Scalambra", di Pancrazio Delli Ponti.

     

  • 22 luglio alle ore 18:15
    Mistero

    Seguo con occhio attento
    ogni tua mossa
    ogni semplice gesto
    Mi emoziona
    osservare il tuo andare
    la grazia discreta
    del tuo corpo flessuoso
    Dovrei ormai sapere
    ogni respiro tutti gli sguardi
    Eppure ancora non ti ho intera

  • 22 luglio alle ore 18:13
    Parole

    Abuso delle parole
    le trito le mastico
    le sputo le scarto
    Violentate
    si modificano
    trasmutano
    fino a diventare
    un segno un simbolo
    di ciò che non sono
    Le piego al mio volere
    torturandole
    per renderle schiave fedeli
    dei miei segreti pensieri

  • 22 luglio alle ore 14:52
    PER SEMPRE

    Ogni volta che me ne vado, vorrei subito tornare.
    Quando chiudo una porta, corro a socchiuderla.
    e quando dico MAI,nella mia testa, già  si affaccia un SEMPRE.
    Ogni volta che decido che una cosa non fa per me
    Sò nel mio cuore che niente
    e nessuno era più adatto a me
    Lotto continuamente con la tentazione di essere me stessa e
    il contrario di me stessa
    vivo inquieta
    sempre
    E sò di voler essere così
    Lucida e razionale un giorno,
    impulsiva come un bimbo il giorno dopo.
    Ogni volta penso che
    Vorrei non essere così ma lo sarò per
    SEMPRE

  • 22 luglio alle ore 14:51
    IMPAZZIRÒ

     Impazzirò cercandoti
    in ogni cosa del mondo che vedo
    e che non so spiegare. 
    Impazzirò sfiorandoti
    in ogni cosa del mondo
    che non so sfiorare.

  • 22 luglio alle ore 13:25

    Capiamoci bene:
    Io un'anima ce l'ho e sono disposta a giocarmela per chi vale e merita. Sono una buona, una persona tranquilla e socievole... Però ho anch'io un lato "Non buono". Quel lato così comunemente chiamato: "Di merda"! Non scatenarlo e non provocarlo oltre, perché ciò che fai tu so farlo pure io e anche meglio. Io non mi limito a parlar male alle spalle... A me hanno fatto un cervello e quel cervello mi dice che le cose dette in faccia e due pedate nel sedere funzionano meglio di tanti chiacchiericci inutili!

  • 22 luglio alle ore 11:55
    I miei giorni

    Ho visto scivolare i giorni
    nelle sabbie del mio mare
    li ho visti poi spuntare
    fra le pietre di montagna
    e crescere, virgulti
    nel giallo grano di un campo
    E poi volare
    su ali di rondini e gabbiani
    migrare
    Ho visto scivolare i giorni
    nel domani
    e poi tornare
    accarezzare lieve la mia guancia
    e sparire
    Li ho visti scivolare sulle spalle
    e stendersi ai miei piedi
    innalzarsi potenti
    e diventare
    mostruose ombre nere
    E poi azzurre creature
    tenere e danzanti
    sul mio ventre
    Ho visto nascere i miei giorni
    e allargare le sue ali
    sul mio domani.

  • Dove il mare taglia
    l’orizzonte in due
    sul nostro lungomare
    fontane d’acqua scintillante
    e ricami di fiori tropicali
    in aiuole
    Mi son vista proiettata
    indietro nel tempo
    - come in un sogno -
    e noi eravamo là mano nella mano
    a ridere senza motivo
    per un nonnulla, per la pasta scotta
    e il cocomero tagliato a spicchi,
    per la partita a scacchi rimpiazzata
    da una cameriera ballerina persa
    a tempo perso sotto di noi al bar;
    tu dicevi, “non ci sa fare”
    ed eravamo già via

    Tutto così pazzesco!
    Ma noi abbracciati
    addormentati assieme
    mezzo scoperti coi piedi fuori
    dalle lenzuola
    Sognavo di ricordare
    ogni particolare mio e tuo
    prima che il sogno spento
    per chissà quale dispetto
    del diavolo o del vino

    Tutto così pazzesco,
    sul serio mio amore
    Sognavo di sognarti a ogni ora
    nei miei sogni, per questo ancora
    non sveglio lo sguardo su te

  • 22 luglio alle ore 3:00

    Ci sono uomini che l'unica cosa che hanno saputo raggiungere nella vita è una perfetta conoscenza del corpo femminile. Conoscono di esso ogni minimo dettaglio, conoscono di esso gli angoli più nascosti e più piacevoli, le posizioni più audaci e più spinte... Ma vi posso assicurare che è un'esperienza ed una conoscenza di cui non è bene vantarsi molto, considerando che del cuore e dell'anima di una donna non hanno capito niente! 

  • 22 luglio alle ore 0:02
    Riccioli di mente

    Dove va quel ricciolo di mente
    quand'ombra di notte
    in fugace lampo ogn’attimo adorna
    S'accosta al nucleo d'un Cosmo
    - che forse è questo o forse è sconosciuto -
    O forse va in rivoli d'argento
    c'al Sempre ad'ogni Cosmo s'assomiglia?
    Dove va
    Dove va quel ricciolo di mente
    quand'ombra di notte
    in fugace lampo ogn’attimo adorna
    Torna fors'egli al Padre
    che d'ogni Tempo n'è il Signore?
    È forse il fulgore d'un pensiero l'incontro?

  • 21 luglio alle ore 17:11
    Credo in Dio e nel suo calore

    Credo in Dio e nel suo calore... Tu uomo che hai bisogno della malvagità quale stimolo per vivere nel godimento dell'odio dei tuoi fratelli e ogni giorno che passa perdi tutto il tuo orgoglio A Te viziato e egoista adultero e adulterato senza capacità d'amare il tuo futuro né il tuo passato e quegli altri uomini altri fratelli che hanno lottato per la tua libertà nel loro bisogno di Verità puntuali a Te dico basta in quest'attesa che rende palpabile la paura basta predicare grandi ideali solo per cambiare oppressore . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 21 luglio alle ore 15:37
    La mia montagna

    La forma che ha
    la mia montagna
    è un disegno mentale,
    schizzo selvatico
    quando la parola non era nata
    La mia montagna è una gran dama
    che riempie la carrozza
    e s’adagia ai cavalli
     
    Un giorno lei è scesa
    ha detto, o pensato
    -qui è il mio posto
    s’è alzata la gonna
    e piegato le gambe
     
    La mia signora ha
    una torre per cappello
    il sorriso di roccia
    un didietro oversize
     
    la mia montagna
    che profuma di mare
    e regge il cielo
     

  • 21 luglio alle ore 4:17
    Vi penso parte prima

    Sono pazzo 
    Sono folle
    Sono strano
    Sono fuori
    Non sono apposto
    Sono fuori posto
    Mi concedo il lusso di lasciarti il resto
    Di guardarti mentre abbassi gli occhi per disprezzo
    Non sono niente da nessuna parte
    Disprezzo si ma per te stesso, dimenticavo questo.
    Ti guardi attorno ogni tanto? Sì, certo
    La tua vita è circondata di follia, sei vivo per questo difetto, malattia.
    Un'ossessione che vi resta a guardare, iene, mentre dividete il pasto
    una caraogna,quella che vi ho lasciato io, ragionata follia.
    E scrivo questo ma me ne pento e lo scrivo male, mi concedo il lusso di sbagliare,si anche questo.
    Mi concedo il lusso di non pensare adesso.
    E vi condanno a vivere 
    E vi condanno a leggere
    E vi condanno alla libertà di scegliere 
    La vostra pena i momenti felici 
    La vostra pena la speranza
    La vostra pena la fiducia nel prossimo
    La vostra pena le parole che non trovo i concetti che non riesco a spiegare le parole che non posso scrivere e resto immobile in questo buco davanti al mare senza regole 
    Io il buco umido e il mare
    Vi penso tanto
    Vi pensa il pazzo
    Un cervello bruciato vi pensa tanto
    Fortunato io
    Che non sono al mio posto
     

  • 20 luglio alle ore 22:18
    Insonnia

    Barcollante per la noia
    e digrignante nei denti

    come un lupo affamato
    mi nutro dei miei pensieri

    oggi più che mai
    arroganti e presuntuosi

    In questo tempo divenuto ormai
    una tetra successione di luci e tenebre

    ho perso il ricordo
    del susseguirsi dei giorni

    nel sopportar della condanna
    che pesa ormai sul mio capo

    E' la mia età che sto perdendo

    che sento gemere
    nell'aria che respiro

    nei raggi ingialliti del sole impallidito

    nelle sue albe e nei suoi tramonti

    nei miei occhi stanchi

    e nell'anima segnata
    dalle rughe dei pianti

    E mi ritrovo fuggiasco

    abbracciato alla mia solitudine

    diffidente e stizzoso

    nell'abisso del nulla d'eccitante
    in cui in quei giorni cado
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

     

  • 20 luglio alle ore 21:47
    Particolari spettatori

    Corpi gracili e aggraziati
    già s'accalcano tra sdraio e ombrelloni

    sulla spiaggia fine e lucente del primo mattino

    Volti giovani e attraenti
    con bocche generose e curve prosperose

    baciano e abbracciano Espressioni di sguardi
    di spettatori mattinieri

    nei loro sogni di fantasie erotiche

    ognuno eclissato nel fascino della sua vista

    a soppesare qualsiasi differenza

    E occhi sfavillanti di malizie

    sfoggiano scintille fiammeggianti
    su quei corpi giovani

    allegri e gioviali

    pronti al divertimento
    e alle risa di puerili spiritosaggini

    prima di tornar ognuno
    tra le ombre del loro mondo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 luglio alle ore 21:24
    Oggi ho rubato un po’ di sole al mondo

    Oggi ho rubato un po’ di sole al mondo
    lo tengo in un malloppo che ho coperto
    e infiora sulla pelle rubicondo.
     
    Ho colto anche gli effetti del deserto
    intenso azzurro in cielo giusto al fondo
    curioso come l’ape in fiore aperto.
     
    Sul mare dubito: guardarlo a tondo
    o immergermi nel gelo al piede inferto?
    Mi stringo attorno all’attimo giocondo.

  • 20 luglio alle ore 18:46
    Si marcia sulle spine

    Si marcia sulle spine
    in penombra, si sogna
    e sembra aderga infine
    lontano dalla gogna

    l'alito. Sotto aratro
    non geme più la carne.
    È sciolto in solco l'atro
    grumo - al fondo - per farne

    caglio. La terra il seme
    in tremito allo strazio
    rivolta, ché non teme

    freno d'argine. Spazio
    dirupa e al vento freme
    del grembo il fiore sazio.
     

  • 20 luglio alle ore 18:03
    Prima che arrivassi

    E prima che arrivassi
    un fiume il verbo
    qui nelle labbra.
     
    Quanta foce -t’ho visto -
    mi hai portato, che un fiotto
    s’è unito a un sì, frusciato.
    Il resto s’è zittito 
    viluppo in cavo
     
    perché giungessi 
    tu, dove non si tocca.

  • 19 luglio alle ore 21:46
    All'inferno e ritorno

    Nei sonni d'ogni notte
    piogge acide cadono oblique
    a scrosci pesanti
    a formare laghi di fango
    sotto i piedi d'uomini
    marci dei combattimenti
    con le balle raccontate
    spacciate per divine verità
    a pezzenti che mai
    hanno frequentato la vita
    e per i quali le illusioni
    sono state nel tempo
    il loro pane quotidiano
    E lugubri pensieri
    ronzano intorno a questo presente
    impazziti come api
    nella paura di perdere
    la loro ghiotta razione di polline
    E sogno che la Pace affiori dal buio
    e mi venga incontro abbracciandomi

  • 19 luglio alle ore 21:04
    Cefalù 19/07/2017...albeggia

    Con lo sguardo perso verso il mare

    appoggiato a questa balaustra

    godo di quest'alba che s'accende
    là in fondo all'orizzonte

    E mi piace il profumo dell'aria di primo mattino

    che si sposa con il rumore soave del mare

    in una nenia
    che mi fa sembrare tutto bellissimo

    Eppure c'è qualcosa di triste
    nella mia mente e in questo sole

    non ancora nato
    e già dispiaciuto per le cattiverie del mondo

    E lo guardo sorgente

    con la voglia di riderci assieme

    tentando di trattenere nel cuore
    il suo calore

    Ma non riesco nel mio volere e allora scrivo

    nel bisogno d'aggrapparmi a qualcosa

    cercando tra quei raggi d'amore

    un pò di pace
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati