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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 24 marzo 2017 alle ore 23:07
    Circondami di te

    circondami di te
    rinvengo lunghi istanti 
    dell'aria rarefatta

  • 24 marzo 2017 alle ore 20:50
    L'epopea del malaffare

    Tratteggi della mente

    danno luce
    a fasci di pensieri

    intenti a risvegliare
    l'anima che giace assopita

    deserta

    delusa d'aver accolto
    nel suo essere

    solo pretesuosità

    attimi d'ideali senza corpo
    a ospitare dettagli succosi

    sorprendenti e indipendenti

    ma sempre e solo pretesti

    a infangare lo spirito dei tempi
    e il fermento delle idee

    E accettare con piacere
    il mentire a se stessi

    assetati di lussuria

    nell'alibi di dar credito
    a volontà benefiche

    per mascherare con abilità
    le proprie malefatte
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

     

  • 24 marzo 2017 alle ore 17:22
    Voglia ancora di te

    Cuore di te sempre pieno
    Inerte se non vicina
    Quante volte ti ridico
    La voglia di te

    Solo se ti penso
    La vita ha senso
    Col tuo sguardo
    Subito m'hai rapito

    L'incrocio coi tuoi occhi
    Del tutto mi divertiva
    Riempiendomi i giorni
    Perché mi ridevano

    Immane desiderio
    Forte abbracciarti
    Stringerti a me
    Allontanando la tristezza

    Tanto mi piaceva
    Quella stranezza
    Il tempo che si fermava
    Davanti a tal bellezza

    Sì... voglio ancora te
    Con corpo e mente
    Col cuore sempre colmo
    Che batte solo per te

  • 24 marzo 2017 alle ore 16:49
    Orizzonti

    Verso l'orizzonte
    abbiamo serrato
    le nostre mani
    con le nostre vite
    in modo che nulla
    possa impedire
    il nostro viaggio 
    d'amore.
     

  • 24 marzo 2017 alle ore 14:28

    Ammortizzo sempre i colpi della vita. Ne faccio armi per il mio domani, armature per i miei nemici e forza per i miei passi. Non a caso mi chiamano "Capa tosta"! So lottare anche quando resto sprovvista di pallottole e a mani nude su terreni aridi! So resistere, so affrontare e vincere. E anche se perdo non mi fermo... La sconfitta su di me assume l'aspetto di una "Motivazione" in più per ricominciare e farcela!

  • 24 marzo 2017 alle ore 12:03
    La terra che nessuno ha promesso

    Sotto questo grigio cielo di periferia andare da soli 
    dove nessuno conosce il tuo nome
    dove tu non sai nome alcuno
    dove le storie iniziano e non finiscono mai

    andare verso la terra dove la salvezza vive 
    perchè nessuno sa nulla sull'inizio della storia di ognuno
    e nessuno aspetta la fine 
    e nemmeno una qualsiasi fine 

    e allora ancora e sempre spogliati da ogni pretesa, presunzione e rancore
    verso la terra  che nessuno ha promesso 
    andare.

  • 23 marzo 2017 alle ore 22:59
    In viaggi di cristallo

    Frammenti in viaggi di cristallo 
    a un tratto diveniamo diffrazioni
    d’universo. Lui, ride dei nomi delle strade
    ma non evito io di ricordarli
    da un fulmine sereno, i passi che riflettono 
    colloqui, mormorare d’attese 
    poi il crollo nella gioia
    e l’orecchio del silenzio 
    fermo ad ascoltare 
    il peso del profondo.

  • 23 marzo 2017 alle ore 22:49
    Tempesta

    ascoltare che sale dal mare la tempesta l'onda che curva frantumi di cristallo e scivola nell'aria - un fulmine l'addensa

  • 23 marzo 2017 alle ore 21:14
    Caso mai,tu vai per la tua strada

    M'affrretto
    a distoglier lo sguardo

    da sciocche anime
    votate alla collera

    col tanfo della lussuria

    a avvolgerne
    i gangli delle menti

    e folgorarne gl'intelletti

    E mascherate ombre
    celano il futuro
    e si rallegrano
    in sorrisi da diavolo
    nelle pieghe buie della vita
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 23 marzo 2017 alle ore 20:39
    La mia gioia di vivere

    Nidifico come un falco pellegrino
    nei sottotetti del mio alto pensare

    al riparo dai condizionamenti
    e dalle storture della vita

    E' la mia storia

    che parte da lontano

    quando tanti anni fa

    "mi ritrovai in una selva oscura
    con la dritta via ch'era smarrita"

    E mi rifugiai in questo mondo spartano

    a proteggere dalle intemperie

    il mio corpo a goccia
    e "il mio andar da fumetto per bambini"

    nel piacere di questo mio scrivere

    che m'impone in dignitose ansie

    il mio cuore

    riveduto e corretto
    ma sereno nei suoi battiti al mondo.
     

  • 23 marzo 2017 alle ore 11:57
    La voz de la rosa (A Rosa Silverio)

    Lo que no se puede decir,
    sale a caballo de tu voz
    clara y tierna, de foresta y mares,
    alta y ancha libertad de aguila,
    grito sangriento de los callados.

     

  • 22 marzo 2017 alle ore 21:46
    Bolle di pensieri...volano

    Con i sensi a frantumarsi
    in mille ostinazioni

    scambio col mio corpo
    occhiate di compassione

    a provar pena per la pelle
    incisa dalle preoccupazioni

    pur nel desiderio
    di sconfiggere timori e dispiaceri

    E mi ritrovo
    a sbirciare nel passato più lontano

    guardandolo rimpicciolire sempre più

    fino a divenire
    una macchia indelebile dei ricordi

    Ora

    che la libertà mi morsica nel mio andare

    il futuro sembra scivolarmi addosso
    e contorcersi nell'anima

    inebetita dal cadere dei pensieri
    che fluttuano giù dalla mente

    E bevo quei pensieri
    come fosse miele secreto da api divine
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 22 marzo 2017 alle ore 21:24
    Fui

    Fui greco e saraceno
    arabo e normanno
    francese nella testa
    spagnolo nell'inganno.
    Risoluto e trasparente
    come acque terse
    che sgorgano d'Alcantara.

    Vivido e possente
    sicano d'intelletto
    fiero dell'esistere
    fra le alture e sopra i mari.

    Aquila dalle ali immense,
    in cerca di nuovi amori
    provvista
    di occhiali spessi
    per non vedere il male.

  • Mai c'è stato nulla di scontato

    nell'essere e nel cuore a rinnovarci ancora

    Noi

    sempre e per sempre fianco a fianco

    compagni dei nostri momenti

    ad aiutarci a divenir migliori

    e far come se fosse ogni volta
    la nostra prima volta

    a donarci

    le meravigliose freschezze del nostro viverci

    E fuggiamo a rinchiuderci
    nelle stanze dei pensieri ardenti

    correndo a perdifiato nella nostra intimità

    col piacere di possederci

    a respirare e mordere nella passione
    il bello della vita

    amandoci per ciò che siamo

    e conservando in noi

    il segreto di veder le cose
    ognuno con lo sguardo dell'altro

    E non far nulla per rendere tristi i ricordi
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 22 marzo 2017 alle ore 18:37
    Voglia di te... una malattia

    Come ridevo
    Se ti guardavo e... morivo
    M'intontivi
    E allora fermavi
    Anche il tempo
    Era grande
    Quel desiderio di te
    Una bella malattia
    Che mi coglieva
    Che la mente mi logorava
    Giornate viaggiando
    Con la mia fantasia
    Sempre sperando
    Con la mente di qua e di là
    La realtà desiderando
    Poi tutto s' è avverato
    Con un piacere che intenso
    È diventato
    Standoti sempre vicino
    Col cuore di te
    Sempre pieno
     

  • 22 marzo 2017 alle ore 3:46
    Puntoluce

    È puntoluce
    il sentiero che verrò a cercare
    tra corridoi di silenzi incontrastati.
    Penso agli scherzi degli interruttori
    e all'etimo della fiamma, alla sua vastità. Rubo la voce
    quel po’ di fenditura divenuta calda.
    È nota d’oboe, se ne va
    a cantare nella tromba delle scale.
    Mi arrampico, prima che si confonda
    tra errori divini e fasti di lucernari.
    Vorrei abbracciare l'attimo
    destinato a colmare il Tempo,
    tutta la pelle si commuove.

  • 22 marzo 2017 alle ore 3:44
    Né qui né altrove

    Petali sepali e spine conservo
    ogni minuzia che ti disegna
    riso, cipiglio, fruscio invisibile
    mani bambine nell'adagio di uno spartito
    Giù la chiave, nel solito antro
    dove una corale canta a più toni
    un silenzio straniero
    Contemplo il tuo giardino, di sera
    eccoli i boschi smisurati
    che si frappongono agli occhi
    nell'ora in cui si le finestre s'accendono
    Le vie desolate, avidi passi
    ho percorso guardandomi indietro...
    che pena quel quadro anonimo
    appuntato a un chiodo di vento!
    T'ho vista scendere dagli ultimi istanti
    e la foschia m'ha preso la mano
    un pezzo di vita s'è addormentato
    sul caldovuoto del tuo cuscino
    Mi dileguo insieme alla notte
    ma un fragore prende a confondermi,
    c'è una chiusa che bussa alla porta
     

  • 21 marzo 2017 alle ore 20:32
    A mio fratello Piero

    Ce ne andiamo
    passeggiando nella felicità della nostra solitudine

    a cercare l'argilla giusta
    per purificare i pensieri

    e rivestirli dei colori che più amiamo
    senza mentire al mondo e a noi stessi

    anche nel tormento di scoprire
    che quegli abiti non esaltano il nostro incarnare

    E vinciamo la sofferenza con l'amore

    Noi

    riflessi negli specchi del vivere

    nell'orgoglio di sapere
    che nemmeno le rughe

    hanno rovinato il fiorire della nostra mente.

    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 21 marzo 2017 alle ore 19:44
    Non datemi tramonti da guardare

    Non datemi tramonti da guardare
    né voglio un àncora che affondi piano:
    ce l'ho dipinta dentro l'agonia.

  • 21 marzo 2017 alle ore 19:42
    Quello che tento

    Tu che non lasci
    precipitar parola nell'abisso
    che vedi mille fior che poi non strappi,
    dimmi lo scrigno
    che custodisce tutto
    quello che tento,
    dei versi che fagocita l'oblio.
    Vorrei la chiave
    che infonde luce a questi muti canti
    richini e dissonanti in fondo al coro.

     

  • 21 marzo 2017 alle ore 16:29
    Alla libertà

    Spargiamo i semi
    della poesia
    Usiamo i colori
    del rispetto
    Danziamo in armonia
    sui pentagrammi musicali
    dell’universo
    Disarmiamo i baroni
    della guerra
    Combattiamo i signori
    delle mafie
    Dissolviamo le armi
    d'ogni violenza
    Agiamo uniti contro
    le povertà
    Cantiamo insieme...
    Alla libertà

  • 21 marzo 2017 alle ore 15:24
    Oh Fortuna

    Ti ho incontrata 
    oh Fortuna
    in un giorno d’estate
    ed ho messo al serraglio le labbra
    per poterti assaporare ancora.

    Ho visto
    riflesso nei suoi occhi
    il candore della sera
    quando il tramonto non lasciava la mia pelle
    e l’orizzonte era il suo sguardo accanto al mio.

    Ti ho chiamata Amore
    oh Fortuna
    confondendo l’istante col per sempre
    e mentre assaporavo l’assenzio
    le desinenze s’inginocchiavano al verbo.

    Non ho lapidi da svezzare
    ma silenzi di foglie
    su questi sepolcri imbiancati
    in attesa d’un epitaffio d’autore.

  • 21 marzo 2017 alle ore 14:03
    Cosa resterà

    Cosa resterà alla fine?
    Più del profumo del caffè
    dei baci, più del vento,
    delle notti insieme
    più della pelle secca
    dopo i pomeriggi al mare
    più delle stanze degli ostelli
    dei colori dei fiori
    più dei sorrisi
    di cui mi sono innamorato
    delle mani che ho intrecciato
    prima di sfiorare la pelle
    più del suono delle foglie secche
    dei racconti incredibili
    nati perdendomi nella luce
    di una finestra che sapeva
    di un focolaio sacro
    e caldo nella ruggine,
    più di questo resteranno queste righe
    che il vento porterà lontano
    e le acque smembreranno
    con delicata laboriosità
    finché come lacrime
    scorrerà inchiostro
    e sarà tutto questo che
    alla fine
    resterà.

  • 21 marzo 2017 alle ore 11:46
    Danza di Primavera (Per Vale, Samu e Tanja)

    È arrivata.
    La Primavera che sognavi
    la Primavera che non vedrai
    dopo tanto inverno
    danzerai felice
    fra regni di luce.

    Tutto così lontano
    adesso
    danza per noi
    sperduti nella pioggia.

  • 21 marzo 2017 alle ore 11:22
    Lucciola - Luciérnaga

    Per la giornata mondiale della poesia 
    21 marzo 2017

    Lucciola

    Sboccia nel silenzio delle rose,
    nell'aria gracile del mattino trepidante,
    barlume che trema nel chiarore della lontananza.
    E qui, nell'estensione senza strade.
    E' la gloria delle madreselve cullate  di fervore
    che fioriscono in silenzio.

    Mite chiarore delle foglie in ombra.
    Lucciola di tempo, pace senza ombre.

    LUCIÉNAGA

                                Cuántas veces la memoria
                                  fingiendo que es alguien
                              nos cuenta una gran historia
                                  donde nadie está presente.
                                              Fernando Pessoa

    Retoña en el silencio de las rosas
    en el aire grácil de la mañana.
    Destello que tiembla en la bruma de una lejanía
    y aquí en la extensión sin aceras.
    Es la gloria de las madreselvas acunadas de                                                                        fervor,
    florecen en el silencio.

    Trémula claridad
    en las hojas sombrías.
    Es luciérnaga de tiempo, paz en las frondas.