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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 13 febbraio 2017 alle ore 5:01
    Grazie di ogni momento

    Grazie di ogni momento
    che abbiamo condiviso,
    momenti pieni di sentimenti
    e pensieri e sogni e desideri
    secreti e risate e lacrime,
    ma sopratuto amicizia.
    Ogni secondo prezioso
    é diventato un tesoro
    nascosto nel mio cuore.
    Grazie del tuo tempo,
    dedicato a preocuparti per me,
    ad ascoltare i miei problemi
    e ad aiutarmi trovarne soluzione,
    ma sopratutto il tempo per sorridere
    e dimostrarmi il tuo affetto.
    Grazie perche sei ciò che sei,
    una persona meravigliosa,
    la mia migliore amica,
    colei che sa i miei secreti,
    grazie a te ho conosciuto l’amicizia,
    e sono fiero di questo.

  • 13 febbraio 2017 alle ore 4:59
    Ascolto il suono del tuo cuore

    Ascolto il suono del tuo cuore
    delirante di tristezza e confusione,
    ascolto il suono e ascolto il cuore,
    il mio cuore infranto da mille battaglie,
    il mio cuore stanco, il mio cuore franco.
    Ascolto il suono della tua voce triste,
    angosciata e sottile, confusa e soave,
    ascolto la tua voce e ascolto la voce,
    la mia voce piena di parole mai dette.
    la mia voce poetica, la mia voce d’amore.
    Ascolto il suono dei tuoi passi
    piccoli, stretti, echeggiare nell’aria,
    ascolto il suono e ascolto i passi,
    i miei passi stanchi di tanta strada percorsa,
    i miei passi incerti, i miei passi tristi.
    Ascolto il suono dei tuoi silenzi
    indifferenti e vacui di agonia in desta,
    ascolto il suono e ascolto i silenzi,
    i miei silenzi eterni di non saper che dire,
    i miei silenzi duri, i miei silenzi bui.

  • 13 febbraio 2017 alle ore 4:58
    Ti penso

    Ti penso
    ogni istante dei miei giorni.
    Ogni notte sei presente
    nei miei sogni,
    vedo il tuo volto ovunque,
    sento l’odore
    della tua pella sempre sulla mia.
    In ogni sguardo vedo i tuoi occhi.

  • 13 febbraio 2017 alle ore 4:57
    XCVIII

    Ascolto il suono del passar del tempo
    inesorabilmente, senza arretrare un passo,
    ascolto il suono e ascolto il tempo,
    il mio tempo andato, il mio tempo fatto,
    il mio tempo tuo, il mio tempo nuovo.

  • 13 febbraio 2017 alle ore 4:55
    Avvicinati a me

    Avvicinati a me
    luminosa e adorabile.
    Lascia le tue orme
    nella mia anima stanca.
    Guardami sovrana,
    intrappolami nella luce
    dei tuoi occhi.
    Voglio scoprire
    nuovi colori,
    la meraviglia nascosta.
    Abbracciami incorporea,
    palpabile voragine
    allucinante di pelle.
    Dimostrati sorprendente
    e senza dubbio
    la realtà saprà di sogno.
    Mostrami il tuo odore
    amaro o dolce che sia,
    inebriami l’essenza.
    Eclissami senza rispetto,
    sublima i miei sensi
    nella dolcezza del tuo miele.

  • 13 febbraio 2017 alle ore 4:50
    Non so come

    Non so come
    hai cambiato il mio sguardo,
    hai dato allegria alla mia vita.
    Io non credevo nell’amore,
    e tu, imperterrita
    mi sei entrata dentro.
    Non so come
    ho vissuto tutto questo tempo,
    senza pensare a te.
    Credo invece
    che tutto la mia vita
    l’ho percorsa per arrivare qui.

  • 12 febbraio 2017 alle ore 21:22
    Tra la folla,la vita che va

    Verrà il giorno in cui

    cuore mio

    si dissolverà ogni tua speranza
    d'esser corrisposto da questo mondo

    colmo d'infelicità
    di dolori e di facili illusioni

    E dormirai l'eterno riposo

    così come dormiranno
    gli eterni sonni

    anche gli amori

    gli odi

    i risentimenti e le loro sterilità

    E s'addormenteranno
    brontolando nei turbinii delle bufere

    anche i desideri

    e le malinconie aspre e sevagge
    del mio Essere

    E suoneranno a distesa
    tutte le campane

    a riesumare vecchi ricordi
    quasi dimenticati
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

     

  • 12 febbraio 2017 alle ore 20:44
    Storie,ferite senza nome

    Storie

    che zoppicano in silenzi assoluti

    ognuna con la propria stampella di speranze

    prive di astio

    ma forgiate d'amarezze e disillusioni

    Storie

    costruite su memorie decadute
    di gelidi venti d'afflizioni

    brancolanti smarrite

    in vite frantumate nella più fosca solitudine

    in sudori dimenticati
    di corse felici nei giardini assolati dell'amore

    e asciugate con la passione
    a dipanare le tele dei tormenti

    Storie

    divenute ormai stanche

    appoggiate ai muri freddi dell'indifferenza

    ognuna complice del proprio silenzio
    nella libertà perduta
    .© ®
    Cesare Moceo

  • 12 febbraio 2017 alle ore 20:38
    Tra le anse sicure

    Non trovo più
    la poesia
    che ti avevo dedicata

    Son passati
    solo pochi giorni
    dal mio ultimo bacio

    I versi segnati dalle
    nostre emozioni
    si son persi
    o li ho smarriti

    Oppure essi
    amano fluttuare
    tra le anse sicure
    della nostra intimità
     

  • 12 febbraio 2017 alle ore 16:12
    A leggerci largamente

    Limpido stormo
    di corpuscoli
    s'irradia e continua
    pulsazione e voce
    Se non smettesse mai
    tale carezza
    ramo di gemme a fiorire
    da terra di roccia
    al nido protettivo
    saremmo il tempo del cerchio
    bianchissimo
    lo specchio delle matite
    con cui tracciamo amore
    senza fine

  • 11 febbraio 2017 alle ore 21:19
    E mi nutro(no) d'illusioni

    Poesie d'amore

    monologhi a due voci

    di sapori eccitanti
    che avvolgono l'anima

    accolta da magie
    che spengono vagiti di stelle

    e accendono iridescenti lucille

    emozioni degli inverni del cuore

    eccitazioni d'ogni alba
    e d'ogni tramonto

    E vado mente per mente
    a cercar conforto alla mia mente

    a cesellare gioie improvvise

    e nella paura di perdermi
    trovare la voglia di fermarmi là

    dove m'ha portato il cuore
    .
    cesare moceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 11 febbraio 2017 alle ore 19:24
    Poesia

    I versi
    sono rami fioriti
    su sconfinate tele
    di luce
    dipinte di blu

  • 11 febbraio 2017 alle ore 12:03
    Porzioni di cuore

    Porzioni di cuore, ho dato per amore.
    Un pezzo per volta, regalato e mai tornato indietro.
    Piccoli pezzi di sentimenti, donati a chi non conosceva l'amore.
    Porzioni di cuore, che significavano tanto, offerti solo per seguire un sogno.
    Schegge che lo hanno ferito.
    Spine che lo hanno punto.
    Ma lui è ancora là, sicuro e deciso, a battere sempre più forte per un nuovo sentimento.

  • 11 febbraio 2017 alle ore 11:36
    Partenza

    Quando le persone che ami si allontanano il cuore, gelosamente, ne custodisce il ricordo.
    Composta 12 gennaio 2017
     

  • 11 febbraio 2017 alle ore 11:32
    Neve

    Pura e delicata
    breve il suo riposo
    magicamente
    in terra posa.
    Bella semplice
    è questa neve 
    artisticamente 
    complicata.
    Composta 28 dicembre 2016

  • 11 febbraio 2017 alle ore 11:29
    Vento

    Vento che scuoti le fronde,
    scompiglia i miei capelli e porta via i pensieri.
    Muovi la gonna tra le mie gambe,
    così che il suo oscillare, dia  più forza per andare avanti.
    Soffia sul mio viso e accarezza le mie guance calde,
    affinché possa ricordare le tue mani.
    Solletica le mie labbra, perché ho bisogno di rammentare i tuoi baci.
    Vento che mi avvolgi, aiutami a giungere più in fretta da lui

  • 10 febbraio 2017 alle ore 21:26
    E mi affido a Te

    Testimone silenzioso
    delle mie tenerezze e delle mie severità

    torno spesso col pensiero
    alla mia infanzia

    vissuta per altro nella povertà

    a giornate passate a pregare il Signore
    nel prezioso orgoglio della Sua benedizione

    e nella fatica stravagante
    di soffocare la mia ribellione a questo mondo

    che mi costringe a vivere amante di me stesso

    E m'immergo in questa cura

    a scrivere parole e rime

    per lenire i dolori che soffro
    e cercare e trovare nell'inchiostro

    l'unico antitodo contro la rabbia e i tormenti
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 10 febbraio 2017 alle ore 20:32
    Ricordo

    D'improvviso
    gocce di piogga
    sulla pelle
    E il ricordo
    delle tue lacrime
    di gioia

  • 10 febbraio 2017 alle ore 20:12

    Si dice sempre che è dalle piccole cose che si costruiscono le grandi... Ed è ciò che ho scelto di fare. Mentre tutti bruciano tappe, rincorrono occasioni, si accendono e si spengono con altrettanta velocità... Io non lo farò. No, io non sarò così stupida. Mi godrò ogni attimo, ogni secondo e ogni sensazione. Lascerò che il tuo spazio si fonda con il mio poco a poco. Voglio veder crescere gesti, sguardi ed emozioni. Sono certa che a piccoli passi andremo lontano e oltre che indistruttibili... Saremo irraggiungibili. 

  • 10 febbraio 2017 alle ore 12:46
    Il Vento Della Notte

     
     
    Fuggo la notte
    Sotto le stelle
    Per farmi baciare dal vento
    Tra i pensieri del cielo
    Nel buio
    Il vento mi spoglia e mi veste
    Mi abbraccia e mi bacia
    Mi usa e mi consuma
    Mi veste nell'aria
    Di sogni e di colori
    Di gioia primaverile.
     

     

  • 10 febbraio 2017 alle ore 10:16
    Angelo custode

    Mi ero perso tra le ombre del passato,
    ma la tua luce mi ha salvato
    da me stesso...dei tuoi occhi il sole
    scioglie il ghiaccio, che il mio cuore vuole.

    Sei stata, tu, la prima amica vera
    dopo l’inferno! Da solo, piangevo
    per l’odio, nessuna speranza c’era…
    solo con te, in lacrime, ridevo.

    Sei sempre stata per me importante
    e non voglio perderti...ho paura!
    Il tempo non trova, mai, la cura
    alle ferite di promesse infrante.

  • 09 febbraio 2017 alle ore 20:44
    La mia dignità

    Sto sempre con l'orecchio teso
    ad ascoltare ciò che mi dicono gli occhi

    Senza rimpianti mi ripeto
    quanto sia impossibile darmi consigli

    quand'anche mi mancan le parole

    E me ne vado per la mia via

    con passo affrettato
    e costretto da laboriosi silenzi

    da accettare tra le beffe
    che s'infrangono nei pensieri

    e nel volteggiare degli addii
    al dovere e al piacere

    scavo solchi a coltivare
    ombre grigie in gelidi inverni

    mentre acrobazie d'inchiostro

    rischiarano le aureole
    conquistate nel tempo

    e cullate con tenerezza
    nella quiete dell'oblio

    e se così

    se dovessi riuscire
    a salvare la mia anima

    conserverò almeno intatta
    la mia dignità
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 09 febbraio 2017 alle ore 20:31
    Gemiti interiori

    Innamorato dei desideri

    lame di sole conficcate nel mio agire

    cerco Lassù soffici nuvole
    su cui poggiare i miei pensieri

    differenti moti di me stesso
    a reclamare la vita

    ali spiegate nel vento

    a riposarsi silenti

    nel fremito di riprendere il volo
    e librarsi verso altre menti sconosciute

    Considerato "ribelle"

    scrivo per "realizzarmi" in momenti di follie
    e dare un'immagine diversa di me

    per rinascere ancora "un altro"
    ogni giorno con nuove rime

    e dare sempre alla mia speranza
    tutto il suo potere
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 09 febbraio 2017 alle ore 16:28
    Gocce

    Siamo gocce di pensieri che ci tengono uniti.
    Gocce che ci portano sempre, dove siamo stati felici.
    Dove ci siamo scambiati un sogno, per poi poterlo vivere in segreto.
    Gocce tra due anime ribelli che sognano sempre a occhi aperti.
    Gocce, unite dai ricordi e da splendide parole.
    Gocce in un mare infinito, trasportate dal vento, sotto forma d'amore.

  • 09 febbraio 2017 alle ore 11:59
    Caffè San Marco (Trieste)

    Caffè San Marco (Trieste)
     
    Nel giorno di San Valentino
    passeggio in questa città
    fredda ma soleggiata e
    senza bora.
     
    E’ l’ultima domenica
    di Carnevale.
     
    Orsacchiotti e spadaccini
    sul lungomare,
    coriandoli sui marciapiedi.
     
    Grande spettatore:
    il mare calmo,
    azzurro pallido
    e glaciale,
    mentre il cielo,
    anemico turchino,
    pennellata improvvisata,
    quasi si confonde col mare.
     
    All’ombra di
    Via Battisti,
    entro nello storico
     Caffè San Marco.
     
    Riscaldo il mio Io
    con l’arrivo  
    alle narici d’aroma di caffè
    e strudel,
    mentre l’odore di carta e inchiostro
    affascina la mente
    proiettandola in un’epoca lontana.
     
     
    Vasto,austero, scuro,
    asburgico.
     
    Respiro storia di
    sangue, di lotte,
    di morte.
     
    Eppure è lì
    ancora oggi,
    con i suoi artisti,
    le decorazioni con
     foglie di caffè e fiori,
     severo arredamento in mogano
    e  antichi tavolini
    in marmo rosso e ghisa;
    eleganza antica
    come la sua città:
    Trieste.