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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 16 ottobre 2016 alle ore 20:27
    Un abbraccio

    Continuo ad abbracciare il mio cuscino, sperando che sia tu.
    Ma tu non ci sei, e non abbracci me.
    Ci divide un abisso.
    Due mondi completamente diversi.
    Eppure i cuori sono così vicini.
    Ad un passo da te e me

  • 16 ottobre 2016 alle ore 18:00
    La vita in un sorriso ( Tanka)

    Con un sorriso
    guarda la tua vita
    accarezzala...
    Nei colori del cielo
    libera i pensieri.

  • 16 ottobre 2016 alle ore 9:04
    Le confessioni del cuore

    Ascolto frastornato il canto dei gabbiani che danzano felici sopra creste spumeggianti tra i soffi del loro destino Usuali barlumi d'essenze diffondono la voglia di vita nei prolungati silenzi di questo mattino d'ottobre con la mente a ricordare sguardi seducenti senza peccato di occhi divertiti convertiti al desiderio a esprimere sincere verità e non andare oltre le apparenze E noi certi del nostro essere a sorridere delle nostre lussuriose sensazioni a intrappolare i pensieri proprio là dove vogliamo che essi stiano . cesaremoceo proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 15 ottobre 2016 alle ore 23:52

    Fatevene una ragione:
    - Se state male non frega a nessuno, figuriamoci a chi vi ha ferito!
    - Racconteranno l'inverosimile su di voi, per apparire migliori.
    - Dimenticheranno il bene, l'amore e i perdoni ricevuti.
    - Non penseranno alle volte che sono stati scusati senza mai nemmeno chiedere "Scusa".
    - Che viviate o moriate a queste persone non importerà niente... 
    Quindi datemi retta... Date loro il valore che hanno, cioè: "ZERO" e lasciateli annegare pian piano in quel brodo di convinzione e bugie che si sono piano piano accuratamente cucinati! 
    E se posso darvi un consiglio... Quando staranno per annegare regalate loro lo stesso trattamento... ANDATE A SORRIDERE ALTROVE SENZA VOLTARVI. 

  • 15 ottobre 2016 alle ore 23:19

    Fatevene una ragione:
    - Se state male non frega a nessuno, figuriamoci a chi vi ha ferito!
    - Racconteranno l'inverosimile su di voi, per apparire migliori.
    - Dimenticheranno il bene, l'amore e i perdoni ricevuti.
    - Non penseranno alle volte che sono stati scusati senza mai nemmeno chiedere "Scusa".
    - Che viviate o moriate a queste persone non importerà niente...
    Quindi datemi retta... Date loro il valore che hanno, cioè: "ZERO" e lasciateli annegare pian piano in quel brodo di convinzione e bugie che si sono piano piano accuratamente cucinati!
    E se posso darvi un consiglio... Quando staranno per annegare regalate loro lo stesso trattamento... ANDATE A SORRIDERE ALTROVE SENZA VOLTARVI.

  • 15 ottobre 2016 alle ore 23:13
    La mia dignità

    La mia dignità

    Abituato a conservarmi
    tra le ombre delle notti

    sotto il dominio di serene virtù

    godo della mia solitudine

    allietata dal rumoreggiare frenetico
    di questo mio mare

    cosparso di creste al galoppo

    a illuminare e rivelare
    al mondo e a me stesso

    ogni piacere dell'anima

    E in questo godimento

    rimango all'ascolto
    dell'amorevole colloquio

    tra il mio sguardo
    avido di comprenderne i versi

    e i gemiti di felicità delle onde

    che si adagiano con movimenti soavi
    sulla sabbia

    facendomi estraniare dalla mia natura

    cosparsa di spente speranze
    di perenni dolori e di malinconica vecchiezza

    e entrare per un momento in altre dimensioni

    a rimarginare e cicatrizzare le ferite
    che il mondo infligge alla mia dignità
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 15 ottobre 2016 alle ore 23:11
    Cefalù,bella e forse di più

    Ombre a tinte diafane
    circondano il tuo essere

    bende d'amore
    a coprire gli occhi

    e produrre miserie

    tristi oscure

    crudeli sofferenze

    nella speranza
    d'nfondere ebbrezze

    Niente supera la tua grazia

    travagliata da profonde
    masse di pensieri
    e correnti...filosofiche

    divino castigo
    pel tuo essere bella

    Tu spirito nobile

    nella tua generosità
    a donare la calma al mio cuore
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • Momenti d'oscurità e gelosia
    pungono il cuore

    intimità nemiche confuse nella mente

    a diventare insormontabili ostacoli

    avversi alla vita

    contrari alle speranze

    ai desideri

    agli amori

    a possedermi l'anima

    E mi annullo
    nel riudire le mie voci d'infante

    e contemplarle nella perdita d'ogni coscienza

    nella sofferenza delle speranze estinte

    a disperdere tutto ciò che nei miei scritti

    mi faccia rifiorire
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 15 ottobre 2016 alle ore 23:06
    Irrimediabili difetti

    A metà tra agonia e beatitudine

    vivo il piacere di fantasie romantiche
    avvolte in spire di pensieri

    a intasare le emozioni

    e dettare condizioni ai sogni

    Petali di passione
    caduti tra le pieghe della malinconia

    distesa al freddo delle grigie ore

    vissute negli immensi vuoti dell'anima
    incenerita dal buio dei sensi

    E misuro il tempo che mi resta

    a esultare all'idea di nuovi treni
    e agli ipotetici viaggi in terza classe

    che fanno la differenza tra me e gli altri
    nel manifestare la bellezza del mio Essere

    e l'idiozia che lo sostiene
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 15 ottobre 2016 alle ore 23:04
    Stracci di puro amore

    Lingue

    a duellare nella dolcezza d'un bacio
    e far luccicare gli occhi di felicità

    piacevoli tentativi dell'eccitazione

    consapevole del suo fascino

    d'acquietare i sensi e risvegliare fantasie

    incapaci d'opporre resistenze
    al fornicare delle ingenuità

    E in questo piacere
    che diventa poesia e sublima i sogni

    palpiti di vita

    annegano i pensieri
    e confessano l'amore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 15 ottobre 2016 alle ore 11:00
    Halloween Tanka

    Freddi castelli
    ali di pipistrelli
    dietro i vetri.
    Le ombre si alzano
    echi precipitano.

  • 15 ottobre 2016 alle ore 2:32
    Tramonti

    Le mie vacanze sono un solitario fico ingobbito dal sole, non cadi mai dagli occhi, nemmeno quando il sole acceca, le mie mani hanno ancora la forma di abbracci promessi che il fico non disdegna. Al calare del sole una nuova primavera volge lo sguardo all'apparire della tua assenza, questa luna priva di luogo pare lo specchio del mio divano che muore ogni sera soffocato dal tuo distacco, un ruggito di vento a indicarmi la strada delle calcagna, il diavolo sa tremare all'occorrenza dell'orfano, ti invita alla preghiera quando il sole affonda e il bosco si addormenta, che pare senza vita e sembra offrirmene quasi una.

  • 14 ottobre 2016 alle ore 22:36

    Ciao "Ieri"... Ti guardo e penso che non fai più male. Hai lasciato un segno netto e profondo sulla mia pelle. E' stato difficile far rimarginare quella ferita e anche se in superficie ci sono riuscita, essa nella sua profondità ha lasciato segni ancora più visibili... I segni del cambiamento. Si, sono cambiata e mi piaccio ancora di più. Finalmente dove è necessario so applicare un sano cinismo e il mio cuore sa usare l'indifferenza al posto dell'amore che troppe volte ho sprecato invano. Caro "Ieri", tu non mi hai distrutta, mi hai solo dato tra le mani le carte giuste per ricostruirmi migliore.

  • 14 ottobre 2016 alle ore 5:58
    Quella volta,la nostra volta

    Attimi

    a guardarti nel tuo viso lucente

    e fissarti
    nelle ombre provocatrici dei tuoi occhi

    avvicinarti
    carezzando la tua morbida pelle

    sfiorandola con le mie labbra
    desiderose di renderti baci profondi

    Il tuo corpo morbido e nudo
    a strusciarsi al mio

    e noi

    a esplodere gemiti di crescenti orgasmi

    nella voluttà pulsante del battito dei cuori

    nella mia natura gonfia d'ansimanti voglie
    a premere sulla tua natura

    nei fianchi sollevati e vogliosi

    nei movimenti cauti e lenti
    esitanti e penetranti

    a condurre giochi di curiosità reciproche

    E raccogliere perle di fluido
    dai nostri corpi dispersi

    nella pelle arroventata d'orgasmi
    .
    cesaremoceo
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  • 13 ottobre 2016 alle ore 16:26
    Anima vaga è la luna

    Anima vaga è la luna
    e pare debole
     nel manto ligneo
    dei sogni miei sconfinati.
     
    Scende attonita
    e mai dòmita
    lungo la via dei silenzi
     
    piano
     
    senza abbagliare
    le gocce di stella -milioni-
    appese
    al bandolo del carro.
     
     
    Gli occhi si adornano
    di fremiti e attese,
    in attesa del bacio della notte.
     
    C.Aurora  Da “Fiori di campo” 1993
     

  • 12 ottobre 2016 alle ore 21:39

    Poi arriva il giorno in cui non sei priva di argomenti, ma semplicemente con alcune persone non hai più voglia nemmeno di parlare. Hai spiegato l'inverosimile, hai speso parole e tempo per dimostrare e ogni volta dopo poco tempo dovevi ricominciare da capo. Io di vita ne ho una sola e la mia vale quanto la vostra. Se voi non avete tempo per capire, comprenderete anche che io non ne regalo più per spiegare.

  • 12 ottobre 2016 alle ore 20:57
    Un milione di volte

    Ho cercato le tue orme

    tra milioni di scarpe

    incespicando sugli algoritmi dei passi

    e sbucciandomi le mani

    come un acino ubriaco d'amore

    che caracolla in un mosto di incertezze

    e cade, si rialza e cade ancora

    ma non porge la guancia

    allo schiaffo del destino.

    Ho percorso con te

    milioni di parole e luoghi

    col diaframma in sinapsi d'interiezione

    e la mente gravida di imperfezioni

    quel sorriso che si tramuta in pianto

    e poi ritorna il sole

    accecato di lacrime

    e diventa sale

    quell'urlo maledetto

    che allontana le nostre traiettorie.

    Ho assaporato con te

    l'intersezione tra l'orgasmo e la preghiera

    un assioma inspiegabile

    di contrazioni ritmiche e sensuali

    quando la carne si fa lettera

    per moltiplicarsi in parole

    e pagine

    di un romanzo scritto sulle nostre pelli.

    Ho assaporato il tuo amore

    un milione di volte

    ma quanto mi manca

    ora

    il profumo delle tue rose.

     

  • 12 ottobre 2016 alle ore 19:32
    Sguardo

    Nell'attimo fuggente ed eterno

    di un batter d'ali fra le palpebre

    il muto scorrer di parole:

    non furon bisognose di ritmi.

  • 11 ottobre 2016 alle ore 21:48
    Chiudo gli occhi..

    Appoggiarmi al tuo petto,
    e scordarmi del mondo.
    Chiudere gli occhi,
    e sentire il  calore del tuo corpo.
    Tepore che ricorda l'estate,
    il sole al tramonto.
    Sensazioni semplici, naturali,
    che mi riaccendono l'anima.

  • 11 ottobre 2016 alle ore 16:45
    Dialogo Perpetuo

     
     
    Mio caro padre
    Mia cara madre
    Continuo a sentire
    La vostra dolce voce
    Che mi guida e mi consola
     
    Tutte le sere prego per Voi
    Anche se io ho bisogno di Voi
    Così è cominciato il nostro dialogo
    Voi mi parlate delle gioie celesti
    Ed io vi racconto le pene terrene
     
    Voi mi seguite in tutto e per tutto
    Conoscete ogni cosa della mia vita
    Vi chiederò sempre i vostri consigli
    Le risposte saranno segnali sicuri
    Oppure  certezze da interpretare
     
    Saranno gli Angeli
    Con i loro intenti
    A rivelarmi la vostra
    Approvazione o condanna
    Circa le scelte del mio cammino.
     
     
    Cit. “ Ognuno di noi ha il suo Angelo custode. “
     

     

  • 11 ottobre 2016 alle ore 15:27

    Non lo so se i miei percorsi sono stati giusti, sicuramente i miei errori li ho fatti. Io so che non mi sono mai permessa di calpestare qualcuno e poi vantarmi di esserne la vittima. Quanta poca lealtà nei cuori delle persone, quanta poca voglia di responsabilità nelle loro azioni. Se vuoi fare ciò che vuoi, se te ne freghi del resto del mondo, dopo non fare la vittima. Perché io credo che ti ho dato anche troppo di più di ciò che meritavi e ti ho reso fin troppo poco di ciò che avresti meritato dopo! 

  • 10 ottobre 2016 alle ore 22:38
    I veli del mio pensare

    Inebriato d'arte
    nel mezzo di confusi tumulti

    son qua

    condannato a raccattare frammenti di sogni

    con l'anima inquieta a smarrirsi

    mentre odo dentro me
    lo scoppio dei miei singhiozzi

    E allora Io sorrido

    d'un sorriso irritante d'ironia e d'accettazione
    alla pungente sorte dei miei occhi scuri

    turbati dall'ira
    e formati nello sguardo

    da più alti e concreti impeti di risentimento
    a lacerare tutti i veli del mio pensare
    .
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  • 10 ottobre 2016 alle ore 22:35
    Chi si ricorderà di me ?

    Immerso nel mistero
    di questa vita d'anima spoglia

    e ferito nell'innocenza derisa

    sono qua

    con gli occhi rivolti al cielo
    incupito dai tramonti dell'autunno

    con l'età a sopportare i rimorsi
    di mille isteriche fobie

    Chi si ricorderà di me?

    Ti chiedo mio Dio...
    .
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  • 10 ottobre 2016 alle ore 22:34
    Amarsi;e poi ?

    M'avvio ancora stuzzicante

    sui sentieri delle illusioni
    a soffrire per i tanti piaceri mancati

    E cammino sotto braccio alle emozioni

    per orientarmi tra le strettoie buie
    della senilità ancora impregnata d'entusiasmi

    e di speranze che mi lasciano sospeso

    a brillare nelle passioni
    che mi sono abituali

    abbagliare nel mio apparire
    di saper cogliere gli attimi fuggenti
    che guardano oltre l'orizzonte

    e accettare il destino con tutte le sue stranezze
    come doni inaspettati al di la della vita

    E perdono chi non ha capito
    anche nella sofferenza d'amarlo

    E tu continuerai ad amarmi
    anche se sono così ?
    .
    cesaremoceo
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  • 10 ottobre 2016 alle ore 15:14

    Ci sono persone che non capisco. La pretesa che hanno nel ricevere comportamenti sinceri e rispettosi nei loro confronti è abissale dal momento in cui vivono mentendo al mondo intero e mancano di rispetto continuamente a chiunque incontrano. Chi è abituato a non dare niente, ad essere egoista da non privarsi nemmeno di un semplice "Scusami"... Merita di non ricevere niente, di non avere occhi con cui guardare nella stessa direzione, ma solo spalle da osservare mentre da loro si allontanano.