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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • The lemon taste of lonely nights 
    cannot be tamed.
    She would need all the sugar 
    in the whole wide world
    to sweeten the sourness in her soul.
    As I watch her I can feel it.
    It's like someone ripping your heart
    slashing the flesh with bare hands
    and getting stuck on the inside.
    It doesn't really hurt her so much.
    It simply kills her.

    TRADUZIONE:
    Il sapore di limone delle notti solitarie
    non può essere addomesticato.
    Avrebbe bisogno di tutto lo zucchero
    del mondo intero
    per addolcire l'asprezza nella sua amima.
    Mentre la guardo riesco a sentirlo.
    È come se qualcuno ti strappasse il cuore
    lacerando la carne con le mani nude
    rimanendo incastrato all'interno.
    Non le fa tanto male.
    Semplicemente la uccide.

  • 04 ottobre 2016 alle ore 21:04
    I will wait for you/Ti aspetterò

    One day you will find me
    and till then
    I will wait for you
    like the cherry trees wait for the spring
    to make their blossoms bloom.

    TRADUZIONE
    Un giorno mi troverai
    e fino ad allora 
    ti aspetterò
    come i ciliegi aspettano la primavera
    per far sbocciare i loro fiori.

  • 04 ottobre 2016 alle ore 21:02
    She needs/Ha bisogno

    She needs to stop.
    Close her eyes 
    and look for her face 
    among the chaos 
    of the smoky darkness in her head. 
    She needs to find herself 
    and recognize her soul. 
    She needs to find the peace 
    she lost 
    when she was distracted 
    by the shadows 
    she needs to get rid of.

    TRADUZIONE
    Ha bisogno di fermarsi.
    Chiudere gli occhi
    e cercare il suo viso
    attraverso il caos
    dell'oscurità fumosa nella sua testa.
    Ha bisogno di trovarsi
    e riconoscere la sua anima.
    Ha bisogno di trovare la pace
    che ha perso
    quando era distratta
    dalle ombre
    di cui ha bisogno di disfarsi.

  • 04 ottobre 2016 alle ore 20:57
    My nails/Le mie unghie

    I paint my nails red
    like the colour of cherries.
    I wish I could paint my soul white
    to protect it from hollow-eyed reality.
    I am craving for something huge:
    a bonfire of all the crazy lies
    told for years to my heart.
    I buy a ticket for a flight
    to the land of shadows,
    where I hope to bring a light
    unveiling all the hidden treasures
    which lay behind the veil of hopes,
    unlock the next level
    and hunt for some peace of mind.

    TRADUZIONE
    Coloro le mie unghie di rosso
    come le ciliege.
    Vorrei colorare la mia anima di bianco
    per proteggerla dagli occhi vuoti della realtà.
    Bramo qualcosa di enorme:
    un falò di tutte le stupide bugie
    dette al mio cuore per anni.
    Compro un biglietto per volare
    verso il paese delle ombre,
    dove spero di portare una luce
    svelando tutti i tesori nascosti
    dietro al velo delle speranze,
    passare al livello successivo
    e andare a caccia della pace interiore.

  • 04 ottobre 2016 alle ore 20:15
    Es (tempo)ranea

    Prego affinché mi cavino gli occhi
    per vedere mai più
    Desideri in urne rilucenti
    sparire 
    nel buio di quel che è già scritto

    Disciolgo il blocco 
    al pietoso Albatro
    ingobbito
    da leggerezze perdute

    Scrivo e ricaccio 
    dentro
    l'orda 
    impazzita
    di tutti i miei sogni

    Risolvo l'enigma 
    cosmico
    dell'esistenza
    Rinascendo dal
    mio stesso
    ventre
    Come un fiore
    nel fuoco

    Mai desiderai
    il possibile. 

  • 04 ottobre 2016 alle ore 14:26
    Overdose

    Arrivò in busta
    la tua pax.

    Ti trovammo
    col sorriso,
    nel tuo box.

    Trovasti
    in quell'ultimo fix

    finalmente

    l'eterna Lux. 

  • 04 ottobre 2016 alle ore 14:18
    Cane sciolto

    Che sia nato a Parigi
    in Texas o a Mestre
    la mia appartenenza
    è d'essere terrestre!
    Non credo alla patria
    tanto meno alla bandiera
    per queste due cose
    si è già fatta sera!
    Le guerre e i confini
    miei cari signori
    servono a pochi
    per coprirsi di ori!
    Vorrei poter non spartire
    più nulla con voi
    umanità cieca
    branco di buoi
    Appoggiate con slancio
    e ancor peggio in buona fede
    chiunque prometta
    un po' di mercede!
    A nulla è servito
    studiare la storia
    "questa è la vita!"
    rispondete con boria!
    Incauti, ignoranti!..
    affidate le sorti
    a chi tutto promette
    e fa solo morti!
    E passo i miei giorni
    portando pazienza
    perché voi patrioti
    mi fate violenza!
    Preferisco alle leggi
    vostre, di gelo
    i dieci Comandamenti
    e l’essenza del Vangelo.

  • 04 ottobre 2016 alle ore 14:13
    Saluti da Gaza

    S’ode
    in quest’aria gialla
    solo il canto sublime
    di madri negate.

    Senza più lacrime.

    da macerie riemerse
    senza più figli.

     

  • 04 ottobre 2016 alle ore 14:09
    Imperfetto

    Non so di che
    ma chiedo scusa.

    Per non averlo fatto
    detto, sentito,
    visto e guardato.

    Per non esserci arrivato.

    Umano
    e di ciò non mi perdono.

  • 04 ottobre 2016 alle ore 14:07
    Omissioni

    Nessuno seppe mai
    e mai si chiese
    cosa pensasse l'ultima fiaccola

    quella notte, a portar fascine
    per i roghi delle streghe.

  • 04 ottobre 2016 alle ore 14:06
    Pensieri di notte

    S'agita
    il verde, mio
    mare di fiele e
    muta
    è la rabbia
    che sale
    che cresce
    travolge
    tradisce

    la notte

    che svuota
    sfinisce.

  • 04 ottobre 2016 alle ore 5:22
    Primo e Ultimo Amore

    Primo amore del tempo sbagliato,
    nel cuore mi sei entrato
    di nascosto, come un ladro
    ti sei intrufolato e hai rubato
    il mio spirito, lo hai imprigionato
    Hai legato i miei pensieri,
    li hai trascinati dentro i tuoi. 
    Hai parlato con parole nuove,
    e ti ho amato, come non mai,
    mio primo grande amore.
    Con gli occhi tuoi ho visto
    cieli azzurri e mari limpidi
    verdi come i tuoi occhi.
    E intanto mi manchi
    ti cerco ti voglio, ma non ci sei più,
    e ti amo sempre di più.

  • 03 ottobre 2016 alle ore 20:28
    Guerriera

    Come una guerriera, affronti ogni giorno la vita.
    Corazza a proteggere il cuore, scudo contro il dolore, spada a difendere l'anima.
    Ma dietro la facciata, soltanto la fragilità.
    E gli occhi, specchi limpidi di purezza.

  • 03 ottobre 2016 alle ore 20:09

    Le maschere cadono prima o poi. La menzogna è un seme che fa raccogliere i suoi frutti. Io avrò anche un carattere pessimo, sarò anche puntigliosa, diffidente, ma fidatevi che c'è stato chi motivi per diventarlo me ne ha dati e anche in abbondanza. Non fate le "Vittime", i santi... Tanto meno gli "Offesi". Chi non pratica verità morale non ha... Pertanto se non volete coltivare la vostra, evitate di commentare quella degli altri! Soprattutto non impartite lezioni di ciò che non conoscete affatto! Se non vi preoccupa perdere la faccia evitate almeno le figure di merda, grazie. 

  • 03 ottobre 2016 alle ore 11:19
    Treno per Lisbona

    Acquazzone.
    Dondolano sottili
    i pensieri
     
    Treno per Lisbona.
    La mia finestra sul mondo.
    I grilli e le rose.
     
    Scomposte_
    fra le mie gonne foglie d’acero
    le tue mani
     
    Fiori di pruno.
    Sulle Memorie di Adriano.
    Una libellula.
     
    Urla la luna_
    umido, si capovolge il cielo
    del nostro piacere
     
    Una farfalla
    sul bianco marmo.
    È colore

  • 03 ottobre 2016 alle ore 9:30
    Risveglio

    Echi di gomme stridenti sull'asfalto,
    partenze a scatto,
    bottiglie di birra sul marciapiede
    e bottiglie di vodka infrante sui muri
    Anche gli ultimi fumanti d'alcol,
    se ne vanno ai loro covili
    chi solo, e chi in compagnia dell'ultima lucciola.
    ​Per pochi attimi tutto si ferma.
    Una tribù va a dormire e un'altra si sveglia
    Ombre nere, assonnate si radunano 
    nell'unico bar che alza la serranda
    col rumore di ferraglia.
    Si commentano le prime notizie,
    chi ha voglia parla e chi, non vuole primizie
    tace e si allontana.
    La metro è già affollata, di umanità 
    stanca e ingrugnita con più problemi che vita.
    Al prossimo passaggio, 
    è piena di studenti 
    allegri, vocianti.
    Il nuovo giorno 
    ha acceso i motori
    ha scaldato le macchine
    è pronto a partire a ricominciare

  • 02 ottobre 2016 alle ore 21:40
    24 Agosto 2016

     
     
    Il golf azzurro del cielo s’è impigliato
    a cespugli di nuvole corvine
    che l’hanno scolorito, e poi strappato,
    mettendo a nudo i graffi delle spine.
    Spinge il vento la pioggia sulle alture,
    mentre s’affanna a ritrovare il sole.
    E’ a lui che svelerà le sue paure,
    e la sciagura che gli morde il cuore.
    Lacrime intanto iniziano a cadere
    sul pallore spettrale della sera:
    si spegneranno infine nel braciere
    di una notte silente e menzognera.
    S’ode lontano il pianto di un bambino
    avvicinarsi ai borghi addormentati,
    e una saetta percorre l’Appennino,
    accolta da collerici latrati.
    Esplode un tuono tra gli alti campanili,
    e l’universo sembra vacillare.
    Le greggi abbandonano gli ovili,
    quando ad oriente inizia ad albeggiare.
    Il gemito del bimbo s’allontana,
    svanendo in una bolla di sapone.
    E una scossa possente, disumana
    lascia trionfare morte e distruzione.
    Oh madre terra, prodiga nutrice
    perché hai tradito chi ti ha sempre amato?
    Chiedono affrante le genti di Amatrice
    che una risposta avrebbero apprezzato.
     
     

     

  • 02 ottobre 2016 alle ore 15:46

    Se per voltare pagina devi strappare un pezzo di te... Fallo! Strappalo, riponilo nelle pagine ormai lette, rilette e consumate e riponi il libro in un angolo. Prometti a te stesso/a che da quel giorno darai a quel libro l'importanza che merita perché quando gliene concedi di più la togli a te stesso/a. E' solo un libro... Solo "Uno" di una grande libreria chiamata "Vita".

  • 02 ottobre 2016 alle ore 11:21
    Notte

    Notte
    Silenzio buio di luce fredda
    letto che scricchiola
    rumore di legno
    ad uno ad uno i minuti scivolano via,
    sono come un corteo, una processione
    infinita.
    Un vecchio orologio scandisce le ore.
    Caldo, freddo, dentro e fuori dal letto.
    Incubo
    Pensieri aggrovigliati come serpenti.
    Il giorno passato è ancora pesante,
    il sonno si scansa
    si dilegua...va via.
    La notte non passa mai
    Fuori, uno spicchio di luna morde una nuvola 
    foriera di pioggia.
    L'alba mi trova sulla terrazza,
    bagnata di pioggia, stanca e assonnata.
    La sveglia suona incessante.
    Il nuovo giorno, sarà uguale a ieri
    e la prossima notte uguale a questa
    Così fino alla fine del tempo

  • 02 ottobre 2016 alle ore 2:07

    Quelli che dopo avercene fatte mille, nel ricevere ciò che meritano esordiscano con un : "Mi sei caduto/a dal cuore proprio"...Lo sanno che mentre noi gli cadevamo dal cuore loro stavano già ad altezza culo?!

  • 01 ottobre 2016 alle ore 22:44
    Ottobre

    Chino
    sul cristallo dei miei giorni

    guardo le ore passar rasenti
    il tempo che scorre

    Folgori d'improvvisi pensieri

    lampeggiano sulle memorie
    degli attimi vissuti

    passati a risvegliare voglie di vita
    e avidità di godimenti

    E desideri di vittoria
    misti a prestigi di fortuna

    si stagliano all'orizzonte
    tramortito da fabbricatori di illusioni

    della mia Cefalù
    abbracciata al sole pallido di questo mattino

    bella

    splendente

    con i paramenti del mese d'ottobre
    lucidi e sfuggenti

    E io qui

    fermo

    estasiato a guardarti

    con gli occhi a errare
    tra i vaghi miracoli della speranza
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 01 ottobre 2016 alle ore 22:42
    Riaffacciarsi alla vita

    Nel grondare delle sensazioni incoscienti
    che richiude le piaghe

    e rammenda le lacerazioni interiori

    aprendo le ali alle chimere della fantasia

    rivedo il tuo dolce sguardo

    a riaccendere e alimentare nel cuore
    le fiamme dell'amore

    Occhi

    ove brilla tutta la tua nobiltà d'animo

    a inebriare l'equilibrio delle mie grazie

    e in quel sentire

    soavizza la vita dalle angosce patite

    e rinsavisce l'anima
    dopo aver pacificato i tumulti

    Ed e' così che il passato
    diventa una distesa di cielo stellato
    su cui si riaffaccia la vita
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 01 ottobre 2016 alle ore 20:18

    Esco dai limiti soltanto quando i limiti vengono oltrepassati nei miei confronti. Tiro fuori il mio peggio quando in modo gratuito lo ricevo. Mi chiudo e metto il muro quando tutto ciò che ho lasciato sfiorare viene distrutto con una superficialità disumana. In tutti gli altri casi, per il resto del mio tempo sorrido e resto la persona solare che sono. E' un momento "NO" e non una vita "NO" e per un solo momento non rinuncio a tutto il resto.Ricordandomi che ogni "Fine" avrà sempre un "Nuovo inizio"!

  • 01 ottobre 2016 alle ore 16:43

    Odio vedere persone piangere sul latte versato. Fin da quando ero piccola a me è stato insegnato ad aver cura delle cose, figuriamoci delle persone. Mi è stato trasmesso il semplice concetto che ciò a cui tengo lo devo tenere stretto e devo averne cura. In caso contrario se il giochino si rompe non avrei dovuto piangere o lamentarmi. Per tanto care persone abbiate cura di tutto ciò che conta davvero altrimenti non lamentatevi. Guardate che colui che ha dichiarato che "Ciò che trascuri diventa di qualcun altro" non era poi così stupido.

  • 01 ottobre 2016 alle ore 13:21
    Passo d'ombra

    "Passo d'ombra"
    A volte
    il sole si nasconde
    tra le nuvole
    di pioggia cariche...
    ritrovo il piacere
    di passeggiare
    e procedere
    nelle mie attività quotidiane
    con l'amore nel cuore
    non soffrendo il caldo dell'estate
    altre volte il sole compare
    forte nel suo calore
    nel suo splendido colore
    non sposto la coltre
    rimanendo a dormire
    superando le calde ore.