username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 17 settembre 2016 alle ore 22:58
    Intanto il tempo se ne va

    Tapparsi

    rinchiuso dentro gli alveari dei ricordi
    resi invisibili alla mente

    da paratie d'emozioni
    affollate di solitudine

    colmi d'odori d'umanità

    E intanto calano le ombre del tramonto

    con le ansie e le speranze a contendersele

    e far sentire agli anni
    il peso della vita di quel tempo che fu

    tra pochi vizi e forse

    non spetta a me dirlo

    qualche virtù
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 17 settembre 2016 alle ore 22:57
    Sono lo scherzo d'un destino beffardo

    Nei miei silenzi

    in mezzo all'austerità delle angosce...frammenti d'immagini
    ululano dai soprusi del mondo

    a esaltare le traversìe dell'anima immonda

    E rido e parlo

    immaginando cieli lastricati di stelle

    disegnati nella mente offuscata
    dallo scorrere inesorabile del tempo

    mentre trovo conforto in quei silenzi

    dove stanno rinchiusi
    i relitti dei pensieri

    dimentichi del sole
    e del suo calore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    CopyrightMi sento lo scherzo d'un destino beffardo

    Nei miei silenzi

    in mezzo all'austerità delle angosce...frammenti d'immagini
    ululano dai soprusi del mondo

    a esaltare le traversìe dell'anima immonda

    E rido e parlo

    immaginando cieli lastricati di stelle

    disegnati nella mente offuscata
    dallo scorrere inesorabile del tempo

    mentre trovo conforto in quei silenzi

    dove stanno rinchiusi
    i relitti dei pensieri

    dimentichi del sole
    e del suo calore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 17 settembre 2016 alle ore 22:42
    Perchè non vi reincarnate?(A Falcone e Borsellino)

    S'intrufolano nel mio Essere
    folli sospetti

    e mi pare ogn'ora
    di sentire intorno

    un'insolito silenzio

    con il cuore a percepire
    vibrazioni incessanti

    d'uomini con occhi
    dilatati di sangue

    che sembrano avere l'atrocità

    di altri occhi d'anime morenti

    Di molti

    conosco i vezzi segreti

    le particolari attitudini
    alle voluttà sfrenate

    uomini senza la coscienza del male
    che fan soffrire altri cuori innocenti

    E a nessuno di loro
    vedo battersi il petto
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 17 settembre 2016 alle ore 13:35
    Melosine

    Linea soave di neve e betulle...flik flak di pinzimonio...albeggia su colli di purè....trasudami Vinea Venere che morderti vorrei....se fosse domani....Tu mi avresti....

  • 17 settembre 2016 alle ore 13:33
    Tulipano Amaranto

    Tulipano Amaranto volgi le labbra all'arco crepuscolare....inondando grondaie di ribes e lino....fiume albino....cola di lato al vispo tuo Arlecchino.....impedenze eoliche vagheggian oriunde......poi è di nuovo Vita....

  • 17 settembre 2016 alle ore 4:56
    You put a spell on me/Mi hai fatto un incantesimo

    They say I'm a witch
    but you put a spell on me.
    I should have known better
    but I let my protection guard down.
    You probably don't even know 
    how powerful you are
    to breach these walls
    that kept me safe for so long.
    Now that you've unconsciously done the damage,
    please come inside to fix it,
    and,
    if you want, 
    stay.

    TRADUZIONE
    Dicono che sono una strega
    ma mi hai fatto un incantesimo.
    Avrei dovuto saperlo
    ma ho abbassato le mie difese.
    Tu probabilmente non sai 
    quanto sei potente
    per far breccia in queste mura
    che mi han tenuto al sicuro per così tanto tempo.
    Ora che hai fatto il danno,
    per favore entra a ripararlo,
    e,
    se vuoi,
    resta.

  • 16 settembre 2016 alle ore 20:27
    Voi,in licenza dall'inferno

    Col cuore arreso all'evidenza del male
    e l'anima a subire impaurita

    vivo soffocando i sentimenti

    tra la sporcizia e le false apparenze
    in giorni divenuti eterne notti grigie

    E piango i miei sogni

    in lacrime gettate al vento
    a far viaggiar quell'emozioni

    senza vergogna

    senza pudore e senza sensi di colpa

    e lusingare aure d'esageratezza
    scosse da feroci nostalgie

    E Voi

    diavoli in licenza dall'inferno

    che avete consumato tutto il mio tempo
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 16 settembre 2016 alle ore 20:26

    Sono stanca di spiegare, di far ragionare le persone che non hanno voglia di capire. Sono stanca di guardare spalle che si voltano dalla parte opposta a dove hanno ricevuto "Aiuti" e sono stanca anche di farlo notare. In fondo a me, nessuno mi deve far notare che dovrei "Esserci", che dovrei dimostrare di più e soprattutto da un pezzo nessuno ha avuto più bisogno di dirmi che devo "Smetterla di arrampicarmi sugli specchi"!

  • 16 settembre 2016 alle ore 20:24
    L'incitamento della fantasia

    Rivarco la soglia dei miei singulti

    a risentire gli odori titubanti
    delle mie ebbrezze giovanili

    vapori d'intimità dispersi nel passato
    a mescere e confondere le mie ansie

    E sorrido incuriosito
    e irritato d'angosce

    incurante di quell'inquietudine
    e dell'eventuale ignoto castigo

    che potrebbe esaltare chimerici desideri

    e rendere tossiche le delicatezze dei sentimenti

    nell'ingoiare pensieri bassi e impuri

    E non mi sottraggo
    all'incitamento delle mie fantasie
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 16 settembre 2016 alle ore 16:36
    Poeti

    ... si va in giro
    come poeti
    come squarci
    di religione senza dogmi
    tra sguardo
    e sguardo
    in un dialogo come tra sordi
    da rottamare

  • 16 settembre 2016 alle ore 15:06

    Mi dispiace per queste "Donne" che si sentono "Mal giudicate" dagli uomini. Che mentre mostrano in ogni foto, senza pudore le loro "Bellezze", si sentono offese da apprezzamenti che chiamano "Inappropriati". E sono dispiaciuta anche per quel discreto numero di uomini che attaccano una donna con offese e giudizi squallidi solo perchè non sanno tollerare un loro "No". Forse verrò attaccata adesso per questo mio concetto e non voglio certamente fare di tutta l'erba un fascio. Però io sono abituata in un certo modo: Se non voglio essere trattata come "Merce" la mia merce non la mostro... Se non voglio essere definito "Piccolo" accetto un "NO" con fierezza e maturità dimostrando la mia "Grandezza"! La vita è strana?! No è il contenuto che riempie il mondo ad esserlo. Le persone sono "Strane" non la "Vita"! 

  • 16 settembre 2016 alle ore 14:37
    Enea a Didone

    Ci sorprese la pioggia, ricordi?

    Avevo negli occhi l'incendio
    della mia patria distrutta
    ed il tuo cuore piangeva
    il talamo con i suoi geli.

    Ci spinse per questo la grotta
    al dolce rapitoci da tanto dolore
    e il cuore riprese forza da amore.

    Dopo volevi tenermi per sempre
    accanto a te amato sposo
    e non compresi che a morte
    l'abbandono mio t'avrebbe portato.

    All'alba sciolsi le vele
    a settentrione puntando
    così Pallade volle
    forzandomi a seguire la Sorte.
     

  • 15 settembre 2016 alle ore 22:05

    Io sono il rumore, il caos, l'incomprensibile, la gioia e a volte il silenzio più rispettoso, la pace, la chiarezza e la malinconia. Se ti sfido non arrabbiarti, io sfido per prima me stessa quindi è un onore. Se ti cerco sii fiero, sono pochi ad essere cercati da me e molti di quelli che mi cercano, purtroppo non trovano risposta. Non sono una solitaria, ma non amo stare con "Tutti". Da molti vengo considerata una "Nemica", ma in realtà io non ho nemici. Passo oltre e lascio ad ognuno il suo cammino. E' una questione di "Assomigliarsi dentro" per questo se ti allontano, segui il consiglio perché non amo ripetermi. 

  • 15 settembre 2016 alle ore 21:09
    Fuori da questo non so dove

    Solo il canto delle cicale rimette in equilibrio un cuore, l'istinto è per il giovane che non giova alla milza, fuori da questo non so dove si muovono mosche all'insaputa del ragno, l'uomo solo ascolta quel canto come fosse l'ultima voce udita prima del vibrare dei vermi, a terra ancor secca e priva di luce. Un paio di vite altrove anche il giovane sapeva l'istinto e il rincorrere mosche oltre la tenda che divide il giardino dal mondo. Ma un mondo termina sempre prima o poi e anche questo mondo è finito, così come l'altro e il precedente ancora, i risvolti bagnati son l'unico segno che induce la morte all'assenza di tatto. Anche l'uomo sapeva toccare la donna, che lei non capiva se erano dita o labbra, o qualcosa di nuovo, meglio di uomini che non sapevano fare più dello sguainare lo sfogo e rendersi medesimi al ricordo. Entrare in una donna è come traversare una strada che puoi farlo mille volte e il pericolo è sempre imminente, anche se attraversi sempre la stessa. Mai domo, mai sazio, l'uomo solo ricorda ne usciva ogni volta più forte e più vivo, che un sol culo val più di una esposizione di quadri e per capir le cicale basta ammirarlo quando è proibito, quando non devi, quando non puoi, quando non sei.

  • 15 settembre 2016 alle ore 16:25
    Vorrei...

    Un amore fatto di "vorrei"...
    Qualcosa di improbabile e impossibile.
    Un amore che non è.
    Un sogno o forse un miraggio.
    Un pensiero che si riflette nel nulla.
    Una chimera.
    Un amore che si lascia trascinare dal desiderio, in un mondo fatto di dura realtà.

  • 15 settembre 2016 alle ore 9:33
    Abbandona della luna il chiaror

     
    Abbandona  il chiaror della luna
    la vallata già dorme il gregge
    lento della cena il fuoco muore
    sol veglia il can che fa di guardia
    che invan lassù di Selene il volto
    cerca così  al buio nero della notte
    s’abbandona il tutto pur s’abbandona
    ai sogni il pastor per la fatica stanco
     

  • 15 settembre 2016 alle ore 6:53
    Biografia

    Un buongiorno al mondo parlando un po' di me... Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953,vado per i 63 anni sono sposato da 38 anni con la più bella donna che abbia potuto incontrare e sono sposo,padre e nonno felice.Nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi a causa della povertà e d'una sopraggiunta crisi esistenziale per la quale ha mollato tutto per lavorare nel settore della ristorazione.E' di quei tempi la nascita di questa passione di scrivere e raccontarmi in componimenti dove esprimo tutti i miei sentimenti.A me piace leggere,leggere tanto;poesie di tutti i poeti,antjchi e moderni,i cui contenuti e messaggi che emanano,mi rimangono impressi in modo aggrovigliato per poi sfociare in quelli che non sono altro che delle esternazioni di tormenti interiori,dolori e felicità vissute nella mia umile vita.Per me la poesia è rivelarsi affinché gli altri,nella ricerca delle loro Verità,possano dar voce,nell'emulazione,ai loro sentimenti e guidarli alla scoperta delle loro emozioni. Sono presente in moltissime(circa 50)antologie delle quali una è esposta al museo di Alda Merini in Milano e pubblico poesie sul giornale del mio paese,Cefalù.Rimango un umile servo della mia famiglia e tra i miei segni particolari ho impresso in faccia l'amore per mia moglie.

  • 14 settembre 2016 alle ore 22:15
    Non capisco perchè vi racconto queste cose

    Soffire amare vivere

    stanco apro il cuore al mondo

    a sorseggiar i suoi tormenti
    e immaginar la vita

    E sogno ancora
    ciò che volevo essere

    mentre m'accorgo
    di voler esser ancora quel che sono

    cenere spenta
    in balìa dei venti

    a inciampar negli affanni
    e viver di ricordi
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 14 settembre 2016 alle ore 21:24

    Forse non si è capito, ma io sono fiera anche del mio essere in alcuni casi "Poco educato, carino e fine"! Perché la mia pazienza per quei cervelli "Limitati" è terminata. Perché la tolleranza verso gesti e azioni gratuite, volute e calcolate è finita. Perché la finezza la metto dove trovo rispetto. Di educazione ne ho da vendere, ma a chi non ne fa uso nemmeno la regalo. Sono carina per pochi eletti e scomodissima per il "Mucchio" perché io amo i "veri" imperfetti e non i "Finti" perfetti.

  • 14 settembre 2016 alle ore 20:55
    Tacere e riflettere

    Profumi svaniti
    di grazie sminuite

    fragranze mondate d'essenza

    avvolgono

    nel sentimento di possesso
    che veste gli sconfitti in abiti di vittime

    il mondo e le sue ire

    E Tu che fai ?
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 14 settembre 2016 alle ore 20:24

    Non mi preoccupo per i sorrisi che mi hanno tolto o rubato. Per le serate andate a monte o per quelle notti perse a naufragare tra le lacrime. Hanno segnato crescite importanti nella mia vita. Durante quei periodi mi sono preoccupata solo di recuperare me stessa e uscirne e una volta superati quei momenti, avevo solo una preoccupazione: Aprire meglio gli occhi, dare un pochino più di spazio alla ragione e difendere di più il mio sorriso. 

  • 14 settembre 2016 alle ore 20:24

    Non mi preoccupo per i sorrisi che mi hanno tolto o rubato. Per le serate andate a monte o per quelle notti perse a naufragare tra le lacrime. Hanno segnato crescite importanti nella mia vita. Durante quei periodi mi sono preoccupata solo di recuperare me stessa e uscirne e una volta superati quei momenti, avevo solo una preoccupazione: Aprire meglio gli occhi, dare un pochino più di spazio alla ragione e difendere di più il mio sorriso. 

  • 14 settembre 2016 alle ore 19:48
    Anima antica canta

    Il sonno no, non viene
    e di scriver poesie nuove
    cuor non ho
    Anima antica canta
    e notti morbide
    su pentagrammi scrive e suona,
    colori lenti disegna
    su' manti delle valli
    che del cuore
    compion le curve
    e sui dorsi antichi
    amori canta
    Amori nuovi che il ciel disegna
    e di lampi fulminanti
    il giovin giorno ancor colora.
    Il giorno, sì
    nel suo bagliore il Nuovo vanta
    che di sempre nutre amor
    e di color di vita incanta.
     

  • 14 settembre 2016 alle ore 19:43

    Sono un pò sconcertata dal tutte queste buon anime per bene che cercano l'amore vero, sentimenti profondi... quelle buone anime che poi in fondo ci provano un po con chiunque, con tutti, senza far tanto caso al "Chi". Perennemente in cerca dell'amore vero dicono, ma in realtà si comportano e ansimano da disperati... E la prima persona che trovano che ci sta, che ci casca e che dice SI guarda strano è la donna o l'uomo che hanno sempre cercato. CHE CULO! Guarda te che grandissima botta di culo. COME VI INVIDIO QUANDO ASPIRATE ALLE STELLE E POI DA PERSONE "UMILI" ( a presa di culo) VI ACCONTENTARE ANCHE DELLE LUCINE GUASTE DELL'ALBERO DI NATALE

  • 14 settembre 2016 alle ore 15:04
    un bicchiere di liquore

    alla fine della festa della vita,
    nulla di più triste sotto questo grigio cielo di periferia

    un bicchiere di liquore mezzo pieno
     senza più nessuno da scaldare

    un pezzo di solitudine nascosto in tasca
     e frammenti di rimpianti rovesciati per terra

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/09/un-bicchiere-di-liquore.html#!/2016/09/un-bicchiere-di-liquore.html