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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 14 settembre 2016 alle ore 20:55
    Tacere e riflettere

    Profumi svaniti
    di grazie sminuite

    fragranze mondate d'essenza

    avvolgono

    nel sentimento di possesso
    che veste gli sconfitti in abiti di vittime

    il mondo e le sue ire

    E Tu che fai ?
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 14 settembre 2016 alle ore 20:24

    Non mi preoccupo per i sorrisi che mi hanno tolto o rubato. Per le serate andate a monte o per quelle notti perse a naufragare tra le lacrime. Hanno segnato crescite importanti nella mia vita. Durante quei periodi mi sono preoccupata solo di recuperare me stessa e uscirne e una volta superati quei momenti, avevo solo una preoccupazione: Aprire meglio gli occhi, dare un pochino più di spazio alla ragione e difendere di più il mio sorriso. 

  • 14 settembre 2016 alle ore 20:24

    Non mi preoccupo per i sorrisi che mi hanno tolto o rubato. Per le serate andate a monte o per quelle notti perse a naufragare tra le lacrime. Hanno segnato crescite importanti nella mia vita. Durante quei periodi mi sono preoccupata solo di recuperare me stessa e uscirne e una volta superati quei momenti, avevo solo una preoccupazione: Aprire meglio gli occhi, dare un pochino più di spazio alla ragione e difendere di più il mio sorriso. 

  • 14 settembre 2016 alle ore 19:48
    Anima antica canta

    Il sonno no, non viene
    e di scriver poesie nuove
    cuor non ho
    Anima antica canta
    e notti morbide
    su pentagrammi scrive e suona,
    colori lenti disegna
    su' manti delle valli
    che del cuore
    compion le curve
    e sui dorsi antichi
    amori canta
    Amori nuovi che il ciel disegna
    e di lampi fulminanti
    il giovin giorno ancor colora.
    Il giorno, sì
    nel suo bagliore il Nuovo vanta
    che di sempre nutre amor
    e di color di vita incanta.
     

  • 14 settembre 2016 alle ore 19:43

    Sono un pò sconcertata dal tutte queste buon anime per bene che cercano l'amore vero, sentimenti profondi... quelle buone anime che poi in fondo ci provano un po con chiunque, con tutti, senza far tanto caso al "Chi". Perennemente in cerca dell'amore vero dicono, ma in realtà si comportano e ansimano da disperati... E la prima persona che trovano che ci sta, che ci casca e che dice SI guarda strano è la donna o l'uomo che hanno sempre cercato. CHE CULO! Guarda te che grandissima botta di culo. COME VI INVIDIO QUANDO ASPIRATE ALLE STELLE E POI DA PERSONE "UMILI" ( a presa di culo) VI ACCONTENTARE ANCHE DELLE LUCINE GUASTE DELL'ALBERO DI NATALE

  • 14 settembre 2016 alle ore 15:04
    un bicchiere di liquore

    alla fine della festa della vita,
    nulla di più triste sotto questo grigio cielo di periferia

    un bicchiere di liquore mezzo pieno
     senza più nessuno da scaldare

    un pezzo di solitudine nascosto in tasca
     e frammenti di rimpianti rovesciati per terra

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/09/un-bicchiere-di-liquore.html#!/2016/09/un-bicchiere-di-liquore.html
     

  • 14 settembre 2016 alle ore 13:08
    Ringhiere

    Sta il cielo
    entro le ringhiere
    lo tengono stretto
    per piacere.

    Se lo dividono
    le vecchie case
    per un affaccio
    giù nel cortile.

    Di qui tanti occhi
    di lisce pietre
    mostrano l'iridi
    d'azzurro chiare.

  • 14 settembre 2016 alle ore 1:12

    Dio come è difficile amare. E' come entrare in un campo di battaglia, in pieno bombardamento. In quel campo niente è semplice... Mille modi diversi di vedere l'amore, di darsi e di viverlo. I dubbi e le paure di uno possono essere le certezze e le conferme dell'altro e viceversa. Niente è come sembra... Ti trovi là... In mezzo al tutto e al niente contemporaneamente, con quel senso di impotenza e quelle "Carte giuste" tra le dita che si alternano in modo disumano. Non esiste esercitazione né campi di addestramento per determinate battaglie. Esisti tu, l'altro e la volontà di sfidare l'impossibile per vincere. Ti trovi a sparare contro "Angoli" che feriscono, per renderli morbidi e più combacianti con i tuoi. Ti scopri "Cecchino" quando percorri i tuoi passi puntando un punto certo e nel momento in cui stai per sferrare il colpo ti tremano le mani, ti crolla la terra sotto i piedi e scopri cosa sia la paura. Quella paura che chi perisce sul campo dopo avere a lungo lottato conosce bene. Tu sai cosa voglia dire, sai il male che fa e soprattutto conosci quel sapore di "Sangue" che si mescola con la tua saliva e i tuoi respiri. Non a tutti è concesso il privilegio di oltrepassare la linea di frontiera, trovarsi al sicuro, abbracciarsi e seppur feriti, guardarsi e dirsi: "Abbiamo vinto"!

  • 13 settembre 2016 alle ore 21:59
    Cavalco ogni giorno fino alla periferia del cuore

    Come se nulla fosse
    sbriciolo pezzi del mio passato

    per espellere il peggio di me dall'anima

    nella speranza di riservarmi
    il miglior futuro

    promettermi l'Immenso

    e non errare più d'impulsività
    nel dare ascolto ai miei desideri

    E passo le ore a contemplare
    i vetri rigati dalla pioggia 

    a ricordare esperienze banali
    di fiato che ancora mi vibra in gola

    a compatire frivole relazioni
    e brucianti delusioni
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 13 settembre 2016 alle ore 20:53
    Il mio Paradiso

    E passo i giorni
    a esprimere i miei sentimenti...a cantare le lodi della mia bella

    a narrare dei suoi baci ardenti
    e delle nostre languide estasi

    quando nella felicità dei tramonti

    i raggi del sole al crepuscolo
    luccicano come occhi di smeraldi

    e l'aria tutt'intorno

    ci reca nell'anima il nostro profumo
    e il silenzio delle urla del nostro amore

    E Noi a godere

    interamente perduti in quel nostro essere
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
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  • 13 settembre 2016 alle ore 20:40
    Vecchi e bambini

    Ci tiene legati una vita
    che più di mille ci vale
    rodendoci il tempo
    odiosamato del vecchio.

    Così rimproveriamo i bambini
    che litigano lanciandosi insulti
    di quei verdi anni rimpiangendo
    la forza grande che han dentro.

     

  • 13 settembre 2016 alle ore 13:25
    I giorni

    Scivolano i giorni sul mondo
    più o meno grati ai viventi
    fino all'ultima meta dei destini
    ed occhi impenetrabili hanno.

    E' il tempo signore delle creature
    ciclica rinascita di mille stagioni
    solito a ricalcare i suoi passi
    i nuovi arrivi ad accompagnare.

    E' lieve ai nati il primo peso
    l'amore giunge a sostenerli
    con il vigore di salute e animo.

    Allora il cuore ha azzurri i giorni
    sfumanti ahimè davanti al grigio
    col viola cupo dopo i tramonti.
     

  • 12 settembre 2016 alle ore 21:59
    La mia bassezza umana

    Sorrisi sfumati
    s'espandono tra i dolori ...nei silenzi del cuore

    tra brividi e sospiri
    in attimi svaniti di lacrime deluse

    onde violente
    a travolgere le mie Verità

    E io vacillo sui miei passi

    sui miei pensieri
    prigionieri della libertà

    e della speranza
    disorientata dall'insignificante vastità
    della mia bassezza umana
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 12 settembre 2016 alle ore 21:43
    M'infrango al suono del tuo canto

    Silenzio

    tu che ascolti e comprendi
    quel che urla in me

    nelle notti scure
    di luna piena

    sorda alle mie preghiere

    nel groviglio disensazioni
    e speranze senza futuro

    che patiscono cicatrici di visioni
    di soli ormai al tramonto

    dimostrami il tuo amore

    immutabile nel destino
    della diversità dei miei domani

    nel miraggio dei sogni

    sospiri votati all'eternità
    i cui palpiti possano divenire

    desideri e passioni
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 12 settembre 2016 alle ore 14:37

    A noi non ce ne importa niente delle vostre giustificazioni! Una volta che avete affondato il coltello, lacerato la nostra fiducia e distrutto la voglia di restare le vostre giustificazioni potete impacchettarle, metterle in frigo e conservarle per la prossima vittima. Magari... Sarete più fortunati.

  • 12 settembre 2016 alle ore 13:41

    Dopo avercela avuta con te, ce l'ho avuta a morte con me stessa! Dio, come mi detestavo! Anche per averti dato solo una possibilità. Per aver creduto alla tua "Maschera", al tuo copione e per aver fatto con il mio sentimento di un "Piccolo" uomo un "Grande" uomo. Oggi sorrido, sai?! Sorrido ripensando a quanto sciocca sia a volte una persona innamorata! A quanto male sia disposta a subire da chi ama. Oggi, guardandoti continuare a recitare il tuo medesimo copione, indossare la stessa maschera, io sorrido perché tu non sei più niente e mentre io mi sono ripresa la mia serenità tu continui a recitare la tua "Parte" in una vita fatta di bugie, in una vita dove le più grandi bugie le hai recitate proprio a te stesso. 

  • 11 settembre 2016 alle ore 21:41
    la sera

    Appoggiata alla sera
    evoco
    trame del giorno nuovo
    Ricamo coriandoli
    d'istanti
    su cieli di velluto.

  • 11 settembre 2016 alle ore 17:32
    La porta del cielo

    Non avrò capelli bianchi da contare;
    nè ossa fragili da reggere
    il peso di una postura.
    Occhi non opachi
    fisseranno una realtà oggettiva
    mai conosciuta.
    Carne disgregata
    seppellita con dolore;
    anima splendente
    destata dal torpore;
    sorriso di Padre
    scritto nel suo cuore.
    Peccati mondati
    in limpido lavacro.
    Mi aprirai quella bianca
    porta
    in mattino assolato.
    Pietosa mano
    benedirà

    il requiem di un soldato.

  • 11 settembre 2016 alle ore 9:26
    Farfalla Bianca

    E' stato breve il tempo
    del nostro incontro 
    ma a un sentimento
    per nascere 
    di tempo ne basta poco.
    Poi tu non fosti 
    ma diventasti lo stesso farfalla 
    anche se solo per chi
    ti amò da subito.
    Stupenda farfalla bianca
    che da trent'anni si posa
    leggera sui miei pensieri
    che nutre la mia fantasia
    che troverà sempre in me
    la casa dove tornare
    la sua casa. 

  • 10 settembre 2016 alle ore 21:15
    In sogno

    Nell'evanescenza del sogno, ci siamo sfiorati.
    Ed era così reale, che ho avuto i brividi.
    Tu, così lontano, eppure così vicino da toccarmi.
    Ho sentito, forte, la tua meravigliosa presenza.
    E i nostri sguardi si sono intrecciati ancora

  • 09 settembre 2016 alle ore 19:17
    Abbandoni

    Marzo giunge  e abbandona il giardino
    il pettirosso  viene la fine di settembre
    e la rondine abbandona il tetto amico,
    del lor viver chi detta  i ritmi è la natura:
    in inverno in primavera ci sarà il ritorno.
    Ti ho amata or non più ti amo  l’abbandon
    questo governa del cuore un sentimento,
    patria cara addio paese mio ti abbandono:
    spingon a ciò guerre fame e disperazione
    ma  speranza pur vive di riamar la stessa
    amata come pur  gli amati lidi rivedere.
    Poi fatal all’uomo della vita l’abbandono
    giunge  e dalla morte  alla vita sappiamo
    non vi è certo ritorno ma qui  pur vivon
    son  sentimenti e per chi crede una speranza:
     non negra terra il buio il nulla, che vive
     il  ricordo un  fiore una tomba  una prece
    quando è sera  quella foto  che ti sorride
    ancora e poi ecco  vita nuova : della carne
    sfolgorante  la Resurrezion sarà  al suono
    quel dì imperioso forte  acuto della Tromba!
     
     

  • 09 settembre 2016 alle ore 16:39

    - LETTERA A ME STESSA -
    Quante parole vorrei dirti. Parole che se per un secondo ti guardo dal di fuori mi escono a fiumi dalla bocca. Quanto coraggio hai saputo costruire, anche quello che non avevi e quanta forza hai tirato su dagli abissi più profondi per non morirci dentro. Sei stata sciocca e stupida in molte occasioni. A volte alcune cose non le volevi proprio vedere e ti rifugiavi dentro l'ennesima bugia. Ti ho visto dire un'infinità di volte: "Va tutto bene", ma in realtà di "Bene" ne avevi davvero poco in quel momento. Hai avanzato comunque; tra rovi, erbacce, sentieri aridi e tempeste; e non ti sei mai posta il problema di quando sarebbe finita la strada, la pena o il calvario. Hai dato attenzioni e le hai sprecate e hai dato amore e ne hai ricevuto. Hai abbracciato amici veri, puliti e sinceri e hai sbagliato alcune strette di mano, qualche inizio e anche qualche fine. Perché di sbagli ne hai fatti, di errori ne hai commessi, ma non ti è importato... Te li sei caricati nel tuo bagaglio di esperienze e li hai messi al sicuro dietro il tuo senso di "Responsabilità". A volte sei così strana, sfuggente quasi dannata e in altri momenti sembri fragile, pronta a crollare e a mollare tutto. Non hai avuto sconti, ma il non averli ti ha insegnato a non concederli, perché la vita non regala niente e di possibilità ne da veramente poche. Hai imparato a non sprecarle, a valutarle e a non dipingerle come qualcosa che "Se non faccio oggi, pazienza... Lo farò domani". L'amore poi, non ne parliamo... E' qualcosa in cui non hai mai indovinato. Santo cielo! Ragazza, non ne hai "Azzeccata" mezza, ma anche qua non ti sei fermata e hai continuato a credere che ogni forma d'amore va goduta, sperata e protetta, ma mai rincorsa, tradita ed elemosinata. Hai fatto molto chiasso e spesso hai saputo far parlare di te. A volte in positivo e altre in negativo. Hai scombinato mondi fatti di certezze e hai ricostruito mondi interamente distrutti e rasi al suolo. Hai davvero saputo proteggere le persone che amavi, ma non tutti hanno protetto te. Hai arricchito il cuore e la vita di molti, ma alcuni cuori li hai delusi e alcune vite lacerate. Hai tanti ricordi che non lascerai andare mai, altri li hai distrutti, ma ciò che si vede in te oggi è la certezza che anche tu sarai nei ricordi di qualcuno. Adesso rientrerò in te e ti amerò più di prima perché quello che sei non è poi così male agli occhi del mondo e credo che tutto sommato io possa essere fiera di ME STESSA. 

  • 09 settembre 2016 alle ore 10:30
    Ho conosciuto un angelo che si chiama Godot

    Acquazzone.
    Dondolano sottili
    i pensieri
     
    ***
     
    Luna_la guerra
    a piedi nudi un angelo
    piange le sue ali

    ***

    Complice
    di passione, nel silenzio
    la tua bocca
     

  • 08 settembre 2016 alle ore 23:11
    Nel buio e nel silenzio

    Chiudi il tuo cuore ai miei passi silenziosi.
    Un filo di vento lungo i pensieri tormentati.
    Non aprire le porte del tuo amore, confuso angolo di vita.
    Le immagini si rincorrono, i cuori battono forte, i ricordi spariscono nel buio e nel silenzio

  • 08 settembre 2016 alle ore 22:10
    Ti guardo

    Ti guardo con gli occhi ammansiti
    tra le palpebre socchiuse

    col mio sguardo smanioso
    che vorrebbe bere tutto di te

    a destare gli istinti
    e l'irrompere della passione

    E Tu

    travolta dalle mie voglie
    nel tuo Essere gonfio di sensualità

    esultante nella certezza di essere amata

    assapori già i piaceri di quelle tenerezze
    come fossero la più alta delle felicità
    .
    cesaremoceo
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