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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 13 settembre 2016 alle ore 21:59
    Cavalco ogni giorno fino alla periferia del cuore

    Come se nulla fosse
    sbriciolo pezzi del mio passato

    per espellere il peggio di me dall'anima

    nella speranza di riservarmi
    il miglior futuro

    promettermi l'Immenso

    e non errare più d'impulsività
    nel dare ascolto ai miei desideri

    E passo le ore a contemplare
    i vetri rigati dalla pioggia 

    a ricordare esperienze banali
    di fiato che ancora mi vibra in gola

    a compatire frivole relazioni
    e brucianti delusioni
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 13 settembre 2016 alle ore 20:53
    Il mio Paradiso

    E passo i giorni
    a esprimere i miei sentimenti...a cantare le lodi della mia bella

    a narrare dei suoi baci ardenti
    e delle nostre languide estasi

    quando nella felicità dei tramonti

    i raggi del sole al crepuscolo
    luccicano come occhi di smeraldi

    e l'aria tutt'intorno

    ci reca nell'anima il nostro profumo
    e il silenzio delle urla del nostro amore

    E Noi a godere

    interamente perduti in quel nostro essere
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 13 settembre 2016 alle ore 20:40
    Vecchi e bambini

    Ci tiene legati una vita
    che più di mille ci vale
    rodendoci il tempo
    odiosamato del vecchio.

    Così rimproveriamo i bambini
    che litigano lanciandosi insulti
    di quei verdi anni rimpiangendo
    la forza grande che han dentro.

     

  • 13 settembre 2016 alle ore 13:25
    I giorni

    Scivolano i giorni sul mondo
    più o meno grati ai viventi
    fino all'ultima meta dei destini
    ed occhi impenetrabili hanno.

    E' il tempo signore delle creature
    ciclica rinascita di mille stagioni
    solito a ricalcare i suoi passi
    i nuovi arrivi ad accompagnare.

    E' lieve ai nati il primo peso
    l'amore giunge a sostenerli
    con il vigore di salute e animo.

    Allora il cuore ha azzurri i giorni
    sfumanti ahimè davanti al grigio
    col viola cupo dopo i tramonti.
     

  • 12 settembre 2016 alle ore 21:59
    La mia bassezza umana

    Sorrisi sfumati
    s'espandono tra i dolori ...nei silenzi del cuore

    tra brividi e sospiri
    in attimi svaniti di lacrime deluse

    onde violente
    a travolgere le mie Verità

    E io vacillo sui miei passi

    sui miei pensieri
    prigionieri della libertà

    e della speranza
    disorientata dall'insignificante vastità
    della mia bassezza umana
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 12 settembre 2016 alle ore 21:43
    M'infrango al suono del tuo canto

    Silenzio

    tu che ascolti e comprendi
    quel che urla in me

    nelle notti scure
    di luna piena

    sorda alle mie preghiere

    nel groviglio disensazioni
    e speranze senza futuro

    che patiscono cicatrici di visioni
    di soli ormai al tramonto

    dimostrami il tuo amore

    immutabile nel destino
    della diversità dei miei domani

    nel miraggio dei sogni

    sospiri votati all'eternità
    i cui palpiti possano divenire

    desideri e passioni
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 12 settembre 2016 alle ore 14:37

    A noi non ce ne importa niente delle vostre giustificazioni! Una volta che avete affondato il coltello, lacerato la nostra fiducia e distrutto la voglia di restare le vostre giustificazioni potete impacchettarle, metterle in frigo e conservarle per la prossima vittima. Magari... Sarete più fortunati.

  • 12 settembre 2016 alle ore 13:41

    Dopo avercela avuta con te, ce l'ho avuta a morte con me stessa! Dio, come mi detestavo! Anche per averti dato solo una possibilità. Per aver creduto alla tua "Maschera", al tuo copione e per aver fatto con il mio sentimento di un "Piccolo" uomo un "Grande" uomo. Oggi sorrido, sai?! Sorrido ripensando a quanto sciocca sia a volte una persona innamorata! A quanto male sia disposta a subire da chi ama. Oggi, guardandoti continuare a recitare il tuo medesimo copione, indossare la stessa maschera, io sorrido perché tu non sei più niente e mentre io mi sono ripresa la mia serenità tu continui a recitare la tua "Parte" in una vita fatta di bugie, in una vita dove le più grandi bugie le hai recitate proprio a te stesso. 

  • 11 settembre 2016 alle ore 21:41
    la sera

    Appoggiata alla sera
    evoco
    trame del giorno nuovo
    Ricamo coriandoli
    d'istanti
    su cieli di velluto.

  • 11 settembre 2016 alle ore 17:32
    La porta del cielo

    Non avrò capelli bianchi da contare;
    nè ossa fragili da reggere
    il peso di una postura.
    Occhi non opachi
    fisseranno una realtà oggettiva
    mai conosciuta.
    Carne disgregata
    seppellita con dolore;
    anima splendente
    destata dal torpore;
    sorriso di Padre
    scritto nel suo cuore.
    Peccati mondati
    in limpido lavacro.
    Mi aprirai quella bianca
    porta
    in mattino assolato.
    Pietosa mano
    benedirà

    il requiem di un soldato.

  • 11 settembre 2016 alle ore 9:26
    Farfalla Bianca

    E' stato breve il tempo
    del nostro incontro 
    ma a un sentimento
    per nascere 
    di tempo ne basta poco.
    Poi tu non fosti 
    ma diventasti lo stesso farfalla 
    anche se solo per chi
    ti amò da subito.
    Stupenda farfalla bianca
    che da trent'anni si posa
    leggera sui miei pensieri
    che nutre la mia fantasia
    che troverà sempre in me
    la casa dove tornare
    la sua casa. 

  • 10 settembre 2016 alle ore 21:15
    In sogno

    Nell'evanescenza del sogno, ci siamo sfiorati.
    Ed era così reale, che ho avuto i brividi.
    Tu, così lontano, eppure così vicino da toccarmi.
    Ho sentito, forte, la tua meravigliosa presenza.
    E i nostri sguardi si sono intrecciati ancora

  • 09 settembre 2016 alle ore 19:17
    Abbandoni

    Marzo giunge  e abbandona il giardino
    il pettirosso  viene la fine di settembre
    e la rondine abbandona il tetto amico,
    del lor viver chi detta  i ritmi è la natura:
    in inverno in primavera ci sarà il ritorno.
    Ti ho amata or non più ti amo  l’abbandon
    questo governa del cuore un sentimento,
    patria cara addio paese mio ti abbandono:
    spingon a ciò guerre fame e disperazione
    ma  speranza pur vive di riamar la stessa
    amata come pur  gli amati lidi rivedere.
    Poi fatal all’uomo della vita l’abbandono
    giunge  e dalla morte  alla vita sappiamo
    non vi è certo ritorno ma qui  pur vivon
    son  sentimenti e per chi crede una speranza:
     non negra terra il buio il nulla, che vive
     il  ricordo un  fiore una tomba  una prece
    quando è sera  quella foto  che ti sorride
    ancora e poi ecco  vita nuova : della carne
    sfolgorante  la Resurrezion sarà  al suono
    quel dì imperioso forte  acuto della Tromba!
     
     

  • 09 settembre 2016 alle ore 16:39

    - LETTERA A ME STESSA -
    Quante parole vorrei dirti. Parole che se per un secondo ti guardo dal di fuori mi escono a fiumi dalla bocca. Quanto coraggio hai saputo costruire, anche quello che non avevi e quanta forza hai tirato su dagli abissi più profondi per non morirci dentro. Sei stata sciocca e stupida in molte occasioni. A volte alcune cose non le volevi proprio vedere e ti rifugiavi dentro l'ennesima bugia. Ti ho visto dire un'infinità di volte: "Va tutto bene", ma in realtà di "Bene" ne avevi davvero poco in quel momento. Hai avanzato comunque; tra rovi, erbacce, sentieri aridi e tempeste; e non ti sei mai posta il problema di quando sarebbe finita la strada, la pena o il calvario. Hai dato attenzioni e le hai sprecate e hai dato amore e ne hai ricevuto. Hai abbracciato amici veri, puliti e sinceri e hai sbagliato alcune strette di mano, qualche inizio e anche qualche fine. Perché di sbagli ne hai fatti, di errori ne hai commessi, ma non ti è importato... Te li sei caricati nel tuo bagaglio di esperienze e li hai messi al sicuro dietro il tuo senso di "Responsabilità". A volte sei così strana, sfuggente quasi dannata e in altri momenti sembri fragile, pronta a crollare e a mollare tutto. Non hai avuto sconti, ma il non averli ti ha insegnato a non concederli, perché la vita non regala niente e di possibilità ne da veramente poche. Hai imparato a non sprecarle, a valutarle e a non dipingerle come qualcosa che "Se non faccio oggi, pazienza... Lo farò domani". L'amore poi, non ne parliamo... E' qualcosa in cui non hai mai indovinato. Santo cielo! Ragazza, non ne hai "Azzeccata" mezza, ma anche qua non ti sei fermata e hai continuato a credere che ogni forma d'amore va goduta, sperata e protetta, ma mai rincorsa, tradita ed elemosinata. Hai fatto molto chiasso e spesso hai saputo far parlare di te. A volte in positivo e altre in negativo. Hai scombinato mondi fatti di certezze e hai ricostruito mondi interamente distrutti e rasi al suolo. Hai davvero saputo proteggere le persone che amavi, ma non tutti hanno protetto te. Hai arricchito il cuore e la vita di molti, ma alcuni cuori li hai delusi e alcune vite lacerate. Hai tanti ricordi che non lascerai andare mai, altri li hai distrutti, ma ciò che si vede in te oggi è la certezza che anche tu sarai nei ricordi di qualcuno. Adesso rientrerò in te e ti amerò più di prima perché quello che sei non è poi così male agli occhi del mondo e credo che tutto sommato io possa essere fiera di ME STESSA. 

  • 09 settembre 2016 alle ore 10:30
    Ho conosciuto un angelo che si chiama Godot

    Acquazzone.
    Dondolano sottili
    i pensieri
     
    ***
     
    Luna_la guerra
    a piedi nudi un angelo
    piange le sue ali

    ***

    Complice
    di passione, nel silenzio
    la tua bocca
     

  • 08 settembre 2016 alle ore 23:11
    Nel buio e nel silenzio

    Chiudi il tuo cuore ai miei passi silenziosi.
    Un filo di vento lungo i pensieri tormentati.
    Non aprire le porte del tuo amore, confuso angolo di vita.
    Le immagini si rincorrono, i cuori battono forte, i ricordi spariscono nel buio e nel silenzio

  • 08 settembre 2016 alle ore 22:10
    Ti guardo

    Ti guardo con gli occhi ammansiti
    tra le palpebre socchiuse

    col mio sguardo smanioso
    che vorrebbe bere tutto di te

    a destare gli istinti
    e l'irrompere della passione

    E Tu

    travolta dalle mie voglie
    nel tuo Essere gonfio di sensualità

    esultante nella certezza di essere amata

    assapori già i piaceri di quelle tenerezze
    come fossero la più alta delle felicità
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
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  • 08 settembre 2016 alle ore 22:08
    Nel giardino dell'amore

    Tra agonia e beatitudine
    scintille d'istanti focosi
    ardono in silenziosi brusii
    quando in lontananza
    applausi dal cuore
    decidono di tessere le trame
    del nostro presente
    a scrutarci nudi
    abbracciati
    con le bocche incollate
    i capelli sudati
    a rilucere tra fili d'erba
    e fiori variopinti
    mentre ci muoviamo
    al ritmo più antico
    ognuno a farci strada
    dentro i corpi ingordi
    E il mio e il tuo senno s'annullan
    prigionieri di questo amore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 08 settembre 2016 alle ore 20:01
    Redenzione

    Questa è la voce che giunge dalla Croce
    la stessa dolce che al buon ladrone disse
    non disperar se sei stato ladro, assassino
    o prostituta pur  per tutti voi vi è speranza
    e redenzione: ascolta attento è la voce di Cristo
    che ti toglie dal buio dall’errore dal passato
    che infonde nel tuo animo una luce grande
    luminosa che dal baratro al Cielo ti trasporta
     
     

  • 08 settembre 2016 alle ore 17:42

    Care persone che mi fate lezioni di vita, asserendo che non sono una persona "Giusta" perché non mi fido più delle persone, perché non do a nessuno la possibilità di avvicinarmi, perché sono dura e sembro di ferro e questo PER VOI è sbagliato sappiate che:
    1. Le lezioni di vita da chi chiacchiera bene e razzola male non le voglio.
    2. La mia vita la conosco io e non VOI.
    3. Sfoderate quel poco di intelligenza per capire che spesso in alcuni casi farsi i CAZZI PROPRI" è più saggio.
    4. tra il fidarsi sempre, farsi avvicinare da tutti e essere "Pappe molli" e il non fidarsi di nessuno, essere inavvicinabile e di ferro... c' è una via di mezzo che comprende il valutare bene a chi donare fiducia, il saper scegliere a chi donare il proprio tempo e soprattutto SCELGO IO a chi far vedere alcuni lati di me!!!
    5. Di quello che pensano persone che non HO SCELTO di tenere a stretto contatto con me stessa non me ne frega nulla !

  • 08 settembre 2016 alle ore 17:12

    Ho smesso da un pezzo di combattere con gli altri... Soprattutto con quelle "Persone" che per me nel mondo fanno solo numero. Combatto con me stesso/a ogni giorno. Combatto con me perché i miei più acerrimi nemici in fondo mi appartengono. Ho distrutto gran parte della mia "Ingenuità" per evitare di passare ancora da sciocca. Ho ucciso "La voglia di fidarmi" a prescindere, smettendo di pensare che dire verità assicura il riceverne. Ho sotterrato la "Disponibilità", perché non tutti meritano il mio tempo. Sono uscita dal campo di battaglia ferita e dilaniata, ma con le medaglie giuste che hanno dato a me stessa il suo vero "Valore"!

  • 08 settembre 2016 alle ore 15:07
    Una carezza per l’anima

     

    C’è bisogno di un’anima,
    c’è bisogno di un’anima
    per sentire
    maneggiare
    carezzare
    il colore liquido dell’amore
    C’è bisogno di un’anima,
    per lasciarsi cadere
    inebriare
    cullare
    coprire,
    dall’amore
    C’è bisogno di un’anima
    C’è bisogno di una carezza
    che spalmi di colori
    le onde dell’anima
    e la risvegli e la porti
    fra le note del cielo
    C’è bisogno di un’anima
    e di una carezza per l’anima.
     
     

  • 07 settembre 2016 alle ore 22:11

    Quelli che si amano veramente non trattengono parole. L'ammirazione e la stima che hanno l'uno per l'altra li porta a dirsi ogni cosa, anche la peggiore. Quelli che si amano hanno occhi appoggiati sul cammino dell'altro perché non conoscono altro modo per proteggerne i passi. Così come notano le difficoltà, le vittorie e lo scorrere del tempo, notano anche quando su quella strada uno sguardo è distratto. Quelli che si amano le cose le sentono ancor prima di vederle, ma spesso le ignorano fidandosi di ciò che hanno dato, promesso e condiviso. Quelli che si amano a volte, per scelta di uno di loro o di entrambi, diventano quelli che si sono amati... E nel momento in cui avviene il passaggio essere sinceri sul perché è l'unico modo di proteggere e mantenere bello ciò che è stato condiviso. Ma soprattutto è avere rispetto di chi abbiamo amato, permettendo ad esso di ricordarsi di noi come una persona "Vera" e meritevole di mantenere un posto speciale nei ricordi! 

  • 07 settembre 2016 alle ore 21:45
    Poeta non sarò

    Simili eppure diversi
    pensieri e conoscenze

    parole e versi

    mi fan sentire a mio agio
    nella mia notorietà conclamata

    sicuro tra maldicenze e sussurri

    sguardi furtivi
    e oscene insinuazioni

    E vivo queste astrusità
    nella serenità delle emozioni

    nella compostezza delle mie pose

    nelle verità essoteriche
    difficili da esternare

    incapace d'accettare i sotterfugi
    che mi si posano sull'anima

    affrettati incontri senza orgasmi
    a definirmi ladro di piaceri
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale risevata
    Copyright
     

  • 07 settembre 2016 alle ore 20:01
    Settembre

    Illudono caldi i giorni
    dell'estate settembrina
    ma il sole tramonta prima
    va la nottata a allungarsi.

    Ti culli nel tepore dolce
    fuggi i pensieri di pioggia
    compagna di malinconia
    mirando le uve mature.

    Sarà tempo di boschi
    coi funghi da ricercare
    andando per i sentieri.

    Sarà tempo di libri
    che bussano per le letture
    a regalarti avventure.