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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 07 settembre 2016 alle ore 6:26
    Drunk/Ubriaca

    I dream of drinking from love's barrel.
    Tapping pint after pint
    until I'm so drunk
    that my mind is floating
    and all my fears are erased.
    Because it is so much easier
    to face love
    with the reckless boldness of a drunkard.
    There is no sweeter and more intoxicating addiction
    than love. 

    TRADUZIONE
    Sogno di bere dalla botte dell'amore.
    Spillare pinta dopo pinta
    fino ad essere così ubriaca
    che la mia mente galleggi
    e tutte le mie paure siano cancellate.
    Perchè è molto più semplice
    affrontare l'amore
    con l'inconsciente coraggio di un ubriacone.
    Non c'è dipendenza più dolce e inebriante
    che quella da amore.

  • 06 settembre 2016 alle ore 21:08
    Il mio orgoglio ironico,delicato,piccante

    Seduto all'ombra dei miei mali

    allietato dal calore dei ricordi
    e rinfrescato nell'anima da quel vissuto

    vivo l'eccitazione
    di un intrigante futuro

    rivestito nell'intimo
    da un'eleganza informale

    Sento l'orgoglio

    follemente perverso

    di gridare forte
    i miei insulti al mondo

    senza alcuna paura
    di danneggiarmi la reputazione

    E più parlo e scrivo

    più m'accorgo
    che nessuna macchia
    adombra il mio vivere

    anche se troppe introspezioni

    non fanno bene
    a un'anima ossidata come la mia

    mentre fitte di sentimenti dissoluti 

    incurvano maliziosi sorrisi
    sulle labbra appena dischiuse

    da sottintese sorprese
    della pacatezza del mio Essere
     

  • 06 settembre 2016 alle ore 18:26
    Silenzi dell'anima

    Resta sorda alle mute domande
    l'anima
    Pure si piega e comprime e scoppia
    Parole non ha
    per dar pace.

  • 06 settembre 2016 alle ore 18:00
    Musa

    Musa, hai rinnegato il mio nome
    soffocando i quantici flussi di pensieri
    che, impetuosi, fluttuano nell'etere
    nell'incoscienza del vero che esala respiri
    di  zolfo e di fiele in questo regno.

  • 06 settembre 2016 alle ore 16:39
    Ombre dubbiose

    Un colore è mutato
    è diventato più opaco
    quei valori salgono
    tendono a salire
    e le giornate pensano
    guardandosi leggendo
    qualche riga per trovare
    risposte distensive
    in ombre dubbiose

  • 06 settembre 2016 alle ore 12:17
    Quando l'ispirazione non c'è più

    Un raggio di sole
    se ne va. Ti lascia
    senza parole
    fra lacrime di un vento
    che tiepido si scioglie
    scrutandoti tra righe
    di un foglio dove
    non sai cosa scriverai
    Guardandolo pensavi
    a quanta ispirazione
    arrivava, e sprigionava
    la tua fantasia.
    Tu felice scrivevi
    la tua penna scorreva
    in frasi
    che non avresti mai
    creduto potessero arrivare
    prima di fermarti a pensare
    nella malinconica
    poesia, tenuta stretta per un po'
    e dopo pubblicata timidamente.

  • 05 settembre 2016 alle ore 22:34
    Ache

    In me si fa presente 
    il dolore futuro.

  • 05 settembre 2016 alle ore 20:24
    Sei la mia stella

    A Te
    che splendi
    nel mio cielo,...
    tendo le braccia,
    adorandoti
    nei miei sogni
    ardenti d'amore.

    A Te
    rivolgo i miei pensieri
    mentre ti guardo,estasiato,
    dall'alto scoglio
    del mio mare di mute sofferenze.

    Tu che rischiari
    le mie notti,
    dammi un piccolo verso
    ogni giorno

    e se non potrò scriverlo
    perchè avvolto dal buio,
    allora volerò
    nel tuo immenso cielo,
    affinchè la tua Luce magica
    orienti sempre il mio navigare.
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 05 settembre 2016 alle ore 20:22
    Dolori e addii

    E sciacalli di varie nature

    sacralizzati dal loro infido potere

    profittano di sentimenti sfioriti e lacrime

    nel ferimento delle speranze

    a giocare con l'albe e tramonti

    e suscitando istintive ripugnanze

    ombre non smentite
    della cattiveria umana

    in questa terra adornata
    d'esangui pensieri

    senza luce e senza grazia
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 05 settembre 2016 alle ore 20:20
    L'avidità della follia

    Senza colpa
    la mente s'abbandona

    nel lento turbinare
    della violenza degli affetti

    Leggera

    non sente più
    l'odore della vergogna

    non vive più
    emozioni di disprezzo

    Avida

    straripa il suo fare
    in turpi sorrisi

    amari singhiozzi soffocati
    d'ansie lacrimate

    di fiori sbocciati
    e cuori innamorati

    di fiori recisi
    e sogni spezzati
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 05 settembre 2016 alle ore 20:15
    A Tay

    Veli di malinconia
    coprono il cuore e i ricordi

    pensieri riflessi
    di speranze recise

    carezzati di confidenze di sogni

    a nascondere illusioni e destini

    Ipocrisie vincenti
    d'amari sapori

    pesante fardello hai lasciato
    e laceranti spine conficcate nel cuore

    Angelo adesso tu sei
    e nei cieli passeggi

    basta lacrime non sento dolore

    ansie e tormenti
    son diventati passato

    rimani il mio sogno
    d'amore che vive
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 05 settembre 2016 alle ore 20:12
    Ventodamare...ovvero Cefalù,il paradigma del gusto

    Ciarle e risa si fondono
    a cogliere momenti opportuni

    per sorprenderci ancora bambini

    Il mare consapevole
    riposa tranquillo

    sotto i sorrisi languidi
    degli aquiloni che parlano al Cielo

    a perdonare crudeli menzogne

    di chi nella falsità della sua coscienza

    in questa decadente grazia
    e nel disprezzo di se stesso

    esalta l'ignavia della sua volontà

    E Io che continuo a mormorare
    momenti di passione e d'ammirazione
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 05 settembre 2016 alle ore 20:09
    T'amo (a mia moglie)

    Cinguettio melodioso

    a lasciarmi nell'anima...
    felici ritornelli

    è la tua voce

    incantata di magici veli
    e divino fascino

    a infondermi voglie e inquietudini
    in fondo al cuore

    T'amo

    dalla nuca al tacco
    dalla fronte agli alluci

    d'un diletto così vivo

    da trasformare le ansie
    in dolcissime malie

    Tu

    mio fiore dell'anima
    invasa dalle fiamme delle passioni.
     

  • 05 settembre 2016 alle ore 12:06
    Non pensarmi

    Se chiudendo gli occhi, vedrai il mio volto, non pensarmi.
    Io sarò lontana, in un mondo irraggiungibile.
    Non pensarmi, mentre abbracci lei nel cuore della notte.
    Il tuo tocco, fa molto male.
    Non pensarmi, perché il tuo pensiero, mi tocca il cuore.
    La fine di un amore, ti obbliga a non pensarmi.
    Resta tra di noi, un pezzo di carta, su cui hai scritto ti amo

  • 05 settembre 2016 alle ore 4:51

    Le persone dovrebbero imparare che la prima cosa che deve esserci tra due persone è la SINCERITA' e il RISPETTO! 
    Con cazzate, frasi di circostanza, tira e molla, alti e bassi non si proteggono le persone, ma si prendono solo per il culo! Provo sdegno e schifo per coloro che mostrano una codardia assoluta nel dire in modo chiaro e schietto ciò che pensano o provano veramente. Non dite che avete sofferto se poi non avete rispetto per il dolore degli altri! RICORDATEVI CHE STRAPPARE UN LEMBO DI PELLE DAL CUORE DI QUALCUNO FA PIU' MALE SE STRAPPATO A PICCOLI STRAPPI! Tirate quel lembo con un colpo solo, netto e secco .... Farete comunque male, ma almeno chi subisce lo strappo al cuore SA DA COSA VERAMENTE DEVE RIPARTIRE! Altrimenti l'alternativa ce l'avete: dal cuore delle persone stateci lontani!!!

  • 04 settembre 2016 alle ore 16:30
    Matite rosse

    Mi angoscia
    la narcolessia degli spazi vuoti
    e quel senso d'impossibile
    che rende sterili le matite colorate
    come un diapason muto
    nelle mani di un clochard
    a soffocare l'attimo fuggente
    di un'estate che non ritorna.

    Ho temperato i giorni
    e scandito le attese
    mentre il nulla masturbava i sogni
    nell'indifferenza di ogni passo
    senza afferrare il senso dell'incompiuta
    per colpa di un orgoglio
    che ha estirpato la radice
    di un germoglio già ferito.

    Scorre lenta
    la comprensione dell'ineluttabile
    giorni interi a respirare
    l'agonia dell'anima
    mentre lo sguardo fissa il tempo perduto
    senza riuscire a fermarlo
    e si muore un po'
    senza rendersene conto.

    Mi angoscia l'assenza di emozioni
    l'assenza di stagioni nel mio cuore
    un equilibrio fatto di linee rette
    senza sussulti né baratri
    e l'inciampare in me
    non è che la proiezione della cenere
    che le matite rosse
    disegnano sull'ombra dei miei sogni.

  • 03 settembre 2016 alle ore 22:37
    destini

    Strade antiche e nuove
    e diverse costruivi
    E tu figlio
    e tu mamma
    dov'eri
    quando destini costruivi?

  • 03 settembre 2016 alle ore 21:12
    Zanzare

    E' al vespro
    nel giorno afoso
    che vengono.

    Pungono
    a tradimento
    vaccinate al veleno
    sparso in giro
    irridendo lo schiaffo.

    Resta odioso
    fastidioso il prurito
    dell'arrivo sgradito.

  • 03 settembre 2016 alle ore 20:31

    Costa fatica essere duri a tal punto con se stessi per poter esser duri il giusto con chi abbiamo di fronte. Serve forza disumana a volte per chiudere certe porte, una forza che solo chi la chiude può capire. Chi la vede chiudere non potrà mai capire la sofferenza che ha preceduto tale gesto. Serve coraggio per dire che non è "Più cosa tua" quando fino a quel giorno per quello hai vissuto e respirato. Se mentre ti rendi conto che quel "Qualcosa" è ancora ovunque, sia fuori che dentro te, riesci a vedere l'unica strada possibile per salvarti prendila... E credimi quella strada non sta mai dietro te, ma davanti. 

  • 02 settembre 2016 alle ore 18:16

    Resteranno tutti. Bene o male resteranno tutti impressi dentro di noi. Chi nel cuore, chi nella mente, chi sulla pelle e chi nell'anima. Perché anche coloro che non penseremo più, che crederemo di aver dimenticato da qualche parte hanno lasciato un segno. Ad esempio una cicatrice a testimonianza del loro passaggio. 

  • 02 settembre 2016 alle ore 12:25
    L’ora muta

     
    L’ora più ferma
    e muta
    ha il sentore macerato
    della città nascosta.
    Tiepida e dappresso umida,
    figge la notte
    nel limbo delle stagioni. 

  • 02 settembre 2016 alle ore 12:23
    Fuochi a San Lazzaro

    Il cancello di ferro
    un tempo battuto
    più volte sbattuto
    ora divelto
    spera nel fuoco
    che brucia il castello.

  • 02 settembre 2016 alle ore 10:05
    Piange Il Paese

    Addio dolce visione!
     
    L’aria
     
    Non ondeggia
    Non volteggia
     
    Il mio paese…
    Piange la morte
     
    Nessun fiore
    Niente uccelli
     
    La campagna deserta
    Senza prati verdi.
     
    Piove…
     
    Su di me
    Su di te
    Su di noi.
     
    Incrociamo le mani
    Ci manca il respiro
     
    L’aria.
     
     
    Cit: Il Potere ha sterminato tutto, paesi, città, natura, non ha ucciso il Sistema.
     
     

  • 02 settembre 2016 alle ore 7:28
    Il giorno dopo

    Quando al mattino apri gli occhi e all'improvviso il nulla diventa coscienza, allora ti ricordi perchè senti la fitta che ti fa mancare il fiato. Prima ancora che il nuovo giorno ti mostri la sua luce e il suo progetto, prima ancora che tu possa aver deciso di non lasciarti intrappolare nella spirale del dolore, prima ancora che tu abbia messo in atto tutte le difese che conosci. Dalle tapparelle della tua camera filtra la prima luce del mattino. Osservi angosciata il tuo dolore che riempie tutti gli spazi vuoti della stanza e sai che non ti puoi sottrarre dal viverlo fino in fondo, fino a quando diventerà ricordo, nostalgia, e infine tenerezza.

  • 01 settembre 2016 alle ore 23:57
    La via del sogno

    La via del sogno­
    non è fatta di cunic­oli bui
    essa si snoda tra in­terminabili
    balaustre di luce­
    La via del sogno­
    sta nelle favole ­
    di chi osa narrare ­
    la storia della libe­rtà