username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 25 novembre 2016 alle ore 15:47
    Eccessi

    Buono il Negroni
    all'ombra del chiostro
    che scioglie la lingua
    e pure l'inchiostro.

    Buono il Negroni
    bevanda dei ganzi!

    M'incorono, stasera,
    Re degli stronzi.

  • 25 novembre 2016 alle ore 15:44
    L'alito della verità

    Non fingiamo di non sapere,
    non illudiamoci
    di un mondo che brilla.

    Tutti, si vive,
    nel braccio della morte,

    con l'alitosi di una verità
    che nessuno vuole ascoltare.

  • 25 novembre 2016 alle ore 15:41
    Aldo 4000

    Hai avuto il tempo di sperare o
    hai preferito guardare
    per l’ultima volta il cielo?

    Che hai pensato
    in quei cento metri
    veloci come la vita?

    Anche solo per un attimo, torna
    e raccontami
    di quanto sia facile morire.

     

  • 25 novembre 2016 alle ore 13:01

    E' vero, sono ormai una persona molto selettiva, molto rigida e diffidente. Giustamente mi sono tutelata con il tempo, imparando dai miei errori, da quelle persone che giocano con i sentimenti, con la buona fede e la disponibilità che gli viene concessa. Però credetemi... Dietro la mia "Durezza" ci sono emozioni non dette, parole soffocate, sogni non realizzabili, dolore e a volte il vuoto. Il non mostrarli non è il voler fare la "Grande" della situazione, ma l'aver capito quanto importanti siano determinati pensieri e stati d'animo da essere riservati proprio a pochi eletti. Io sono semplicemente il frutto di amore ricevuto e di calci presi... Io sono il risultato di ciò che la vita mia ha offerto e che io ho saputo ampiamente affrontare e superare.

  • 25 novembre 2016 alle ore 12:38
    Quel giaciglio confuso

    Vola verso il nido suo
    un uccello
    eppure pare domandarsi
    se non sia invece tomba
    quel giaciglio confuso tra i rami
    tesi forse verso l'abisso
    più che al cielo

  • 25 novembre 2016 alle ore 12:14
    La tua bocca in riva al sole

    Non potevo saperlo 
    che da qua ti avrei perso di vista,
    proprio ora che di baciarti ho premura

    Eppure ne ho mangiate di primule, cogli occhi 

    Ma la tua bocca 
    l'ho smarrita comunque
    e non serve cercarla, non debbo 
    se il vuoto non voglio frugare

    Me ne andrò in riva al sole
    ché lì, la più alta di tutte le onde 
    saprà giungere illesa 
    a bagnarmi le labbra di te.

     

  • 24 novembre 2016 alle ore 21:59
    Inverno

    La voce
    del vento
    soffia le note
    che cantano
    l'inverno

  • 24 novembre 2016 alle ore 20:40
    Come il sospiro di un'arpa

    Figlio legittimo di questo mondo

    non ho mai gettato al vento...
    l'aurea cenere d'ogni mia esperienza

    e porto ancora nei ricordi

    i naufragi subiti negli anni già scorsi

    e le nitide immagini di tutto ciò
    che hanno patito i miei occhi

    Adesso

    tra tutti i pregi e difetti
    che Dio mi ha donato

    m'e' rimasta la stolta abitudine

    di cercare sempre la parte migliore di me
    a prenderla con benevolenza

    costruendo con la stima
    che nutro per il mio Essere

    corone che calzino a pennello
    con i sentimenti di festevolezza e d'allegria

    che accompagnano il mio vivere

    E mi accorgo anche

    di come le ciocche dell'anzianità

    siano divenute musica soave
    a protezione della mia voglia di vita
    .
    cesaremoceo

  • 23 novembre 2016 alle ore 22:33
    M'accorgo sempre di chi indossa un nuovo vestito

    Rumori lievi nelle tenebre
    sommessi e misteriosi
    tagliano a frange
    nebbie sbadiglianti di bramosie
    e disperate vergogne
    Stelle di primavere d'Italia
    dal riflesso argentato
    nel loro profumo
    d'amore sfiorito
    a espiare angosce
    e apprensioni
    risplendono
    in fremiti senza pianti
    nei cuori che all'impazzata
    battono in petti
    gonfi di respiri e rantoli
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 23 novembre 2016 alle ore 22:29
    Declino e speranze

    Nelle umili volontà del mio sapere

    langue ogni dì la mia lingua

    alla brezza di venti impetuosi
    d'ali spiegate e scudi sul petto

    a mostrare la tagliente truculenza del mio dire

    E mi rivolgo a chi

    sospirando d'ansie

    si rifugia sotto quelle ali d'aquile

    non pensando che esse

    prima o poi

    forse prima che poi

    si sbarazzeranno di loro
    stritolandoli a colpi di becco

    tra gli artigli

    Allora ricorderanno quando la vita
    bastava a se stessi

    rimpiangendo poderosi respiri
    e tavole apparecchiate
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 23 novembre 2016 alle ore 21:45
    Cesmotici pensieri

    Ridanciane e pettegole emozioni
    infestano i paraggi malfamati delle nostre anime
    a accampare pretese di sentimenti
    che al loro manifestarsi divengono scialbi e pigri
    detrimenti della coscienza
    anche senza alcuna qualità morale
    nei confronti della nostra amata Patria
    E noi il più delle volte rimaniamo dormienti
    e in quelle poche volte
    che la volontà ci risveglia da quei torpori
    i discorsi che facciamo si alternano al nostro ronfare
    con una fiacca degna del miglior ospizio
    E mi rivolgo a Voi
    "vecchi messeri,seduti come Matteo a riscuoter gabelle,ma che avete nulle possibilità di venir prescelti per mansioni "apostoliche" nonostante siate i suoi doganieri"

  • 23 novembre 2016 alle ore 21:13

    FORZA, CORAGGIO & DIGNITA':Queste parole sono per tutte le volte che sono crollata e per tutte quelle volte che nel mio silenzio mi sono isolata. Queste parole sono rivolte a me per quell'indifferenza che in alcuni casi ho ricevuto senza meritarla. Queste parole sono anche per te che adesso stai in un angolo di chissà quale dolore, così lontano dalla tua rinascita. Sono per te che pensi di non farcela, ma in realtà mentre lo pensi, dentro te stai cercando il modo di cambiare le cose. Queste parole sono rivolte a tutti coloro che non hanno più un punto fermo, una certezza e non riescono a trovare né una ragione per essersi meritati tanto male... Né una ragione per continuare a vivere e a credere. Trovate la forza per rialzarvi, cercate il coraggio per non perdere la vostra dignità. Alzatevi e lottate! E' un ORDINE! 

    Firmato.......... "LA VITA" .

  • 23 novembre 2016 alle ore 13:38
    Lastima

    No soy yo, el nadie que amas,
    y me lastimo porque ni vida ni muerte puedo tomar al manantial de tus labios.
    Soy cansado, demasiado
    viendo a mi esperanza alejarse en el aire gris,
    hundirse en las olas,
    como carta perdida,
    olvidada.

  • 23 novembre 2016 alle ore 11:59

    Non siete stanchi di restare in "Stand by", di aspettare chi a malapena si ricorda che esistete?! Non siete stanchi di ascoltare fragranti lezioni di vita da chi non ha ancora capito come gestire la propria?! Non siete stanchi di briciole, ossessioni, falsità, cattiveria e finti buoni?! IO SI... E tanto! Per questo da lungo tempo non ho più giustificazioni per nessuno, ho terminato le seconde possibilità e soprattutto ho terminato la voglia di tapparmi gli occhi e azzittirmi l'intelligenza per credere ancora all'ennesima balla! Sveglia! Che tanto alla prima fermata anche se ripartite prima o poi con "Le doppie facce" in stazione vi arenate... Date retta a me; lasciatele per la via e cambiate strada!

  • 22 novembre 2016 alle ore 22:12

     

  • 22 novembre 2016 alle ore 21:31
    Oleandri ( Acrostico)

    Oleandri 
    Lungo 
    Ettari
    Assolati
    Nascono
    Dai 
    Roseti 
    Incolti
     

  • 22 novembre 2016 alle ore 20:47
    A Te che sei il mio amore

    Quel giorno cominciai
    a esplorare promesse di Paradiso

    pur attanagliato da grida

    che volevano relegarmi
    nel profondo Inferno

    Lampi di genio m'attraversarono
    la mente e il cuore

    a dar risposte coi fatti
    più che con le parole

    tra i giochi segreti di quelle notti d'estate

    a cercare il tuo amore

    nella fondata speranza
    d'esser nel giusto

    Segreto inconfessabile allora

    cosparso d'intime promesse
    a rinverdire il giardino di quel nuovo inizio

    e raccogliere assieme
    i fiori della seduzione

    tra le coincidenze della passione
    nella nobiltà d'amarti senza vergogna

    E finalmente smessi d'esistere
    e cominciai a vivere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 22 novembre 2016 alle ore 20:45
    La salvaguardia dell'Essere

    Nel mio credo

    non tanto tenero

    neppure nel mio miglior
    stato d'animo

    e dal cui inizio ho già vissuto
    tanti lustri

    ho avuto una gioventù
    piena d'animazione

    mentre oggi vivo
    l'ingombro di decadenti desideri

    ormeggiati nei moli della nostalgia

    spesso inondata
    dalle maree della malinconia

    e nelle quali si scorgono
    l'orme dei miei lunghi anni

    Ora

    aperto senza paure
    a parlare di me

    mi trovo a volte coinvolto
    in impulsi autobiografici

    che mi spingono a descrivermi
    e sparpagliare i miei pensieri

    consapevole di divenir pasto principale
    di certe bocche affamate

    di sproloqui e polemiche

    E nel più totale menefreghismo

    m'abbandono a confidenze
    anche d'intimo carattere

    quasi che le mie parole e i miei versi
    volessero colmare in me i vuoti dell'esistenza

    nella salvaguardia del mio Essere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 22 novembre 2016 alle ore 15:52
    Ho in me

    Ho in me
    la dannazione del poeta
    e l’apatia d’un fermacarte
    quando la notte cala il full di ombre
    e i sogni sono saponette
    disperse come bolle
    in un puzzle che s’infrange tra le mani.

    Ho in me
    l’adrenalina che accende gli occhi del viandante
    e la cecità dello stanziale
    quando le sinapsi sono anelli non congiunti
    e il respiro è un fiume in piena
    che scavalca l’argine
    e poi sosta, lì, sospeso.

    Ho in me
    l’imprevedibilità del riccio
    e il misticismo del cammello
    quando tendo al mondo la mia cruna
    salvo poi celare l’ago
    tra la bruma degli sguardi
    di un riflesso enigmatico.

  • 22 novembre 2016 alle ore 12:57

    Ma fatemi il piacere! Io non devo convincere nessuno di come sono, di chi sono e di cosa valgo. Quando ne sono certa e sicura io di me stessa, avanzerò sempre con la consapevolezza tra le mani. La consapevolezza di non sedermi sulla testa degli altri, di non mettermi mai uno scalino sopra a nessuno, ma se incrocio chi vuol sedersi sulla mia testa e farci festa deve stare attento. Certa che per ogni persona che mi detesta ce ne sono mille che mi adorano e questo a me basta per non angosciarmi per pensieri che arrivano da parte di coloro a cui IO "Diritto di parola" non l'ho mai dato!

  • 22 novembre 2016 alle ore 11:34
    AIRONE

    un bianco airone
    con le ali distese
    nella rossa luce del tramonto
    si specchia
    nell'acqua azzurra del lago

    stanco è il suo grido
    e
    in silenzio torna al suo nido
     

  • 21 novembre 2016 alle ore 22:41
    M'ero perso

    Ho chiesto ad un viandante
    quale strada imboccare per poter uscire
    dalla vasta distesa di nebbia
    Il viandante era cieco.
    Mi prese la mano,
    la pose sul mio petto
    e mi disse: non avere timore
    Poi, subito svanì

  • 21 novembre 2016 alle ore 21:14
    In un mattino di pioggia intensa

    Ombre

    che passano fra sussurri
    di fiati fuori si sè

    vite vissute a spasso
    su viali invasi da sconosciute emozioni

    divenute comparse di passioni
    estraniate volutamente dalla realtà

    e infilate nei sogni
    assieme alle loro brutture

    a uccidere l'ispirazione
    e pervadere i cuori d'angosce

    E noi
    figli delle tenebre

    col male radicato nell'anima

    restiamo incapaci
    di trovare la forza spirituale

    per elevarci fino a desiderare la Luce

    non vi aneliamo

    non ne siamo stati formati

    e principalmente
    non ne abbiamo alcuna nostalgia

    E riderci sopra

    finchè non ci accorgiamo
    che non c'è proprio niente da ridere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 21 novembre 2016 alle ore 20:46
    Verrà quel giorno

    Mani giunte
    corrose dalla lebbra dell'avidità

    ora in preghiera a chiedere a Dio
    ricompense nel giorno del Giudizio

    dopo aver scritto versi di bramosie
    cupe e fruscianti

    sulla pelle degl'innocenti

    Nascosti

    invisibili dietro i vetri scintillanti
    della presunzione

    tra le quinte della loro vita
    da signori dei cieli

    nella falsa dimenticanza
    delle tante maschere indossate

    dal loro Essere cattivo
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 21 novembre 2016 alle ore 20:44
    Riflessioni in solitudine

    Cammino a piccoli passi

    piangendo
    uomini in disgrazia e miseria

    di quest'Italia
    tutt'abbaio miagolii

    e penosi silenzi

    Vago
    tra le nebbie della mente

    a prospettarmi battaglie e sconfitte
    oscene e selvagge

    mitigate dalla fede e dall'onore

    nei fremiti d'amore e rimpianto
    che pervadono l'addio alla terra

    strane sensazioni di letizia

    celata ormai
    sotto le tragedie della vita
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright