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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 14 agosto 2016 alle ore 16:51
    L'odore della paura

    Viali di mandorli e melograni m'avvolgono in stretti abbracci per trasportarmi dentro pensieri creativi imprese ardue da realizzare servite in un fatiscente santuario d'inezie Volontà pigre scorrono tra le rive franate dei ruscelli dove gracidano le delusioni e i desideri infranti decori di fiabe racchiuse nelle illusioni che dall'anima vanno dritti al cuore nell'intimità raffinata a vergare di niente le pagine dell'esistenza . cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 14 agosto 2016 alle ore 16:48
    Gioventù,svoltai l'angolo e non ti vidi più

    Errante tra i pensieri inseguo la vita accettando i silenzi che si annidano tra le parole che non ho ancora scritto nella complicità che s'abbraccia agli urli dell'anima alla deriva Io uomo d'intelletto educato al rispetto mi ritrovo avido d'amore e di piacere tra le ingenuità torturate dagli ideali e dalla vulnerabilità della passione che uccide la mia volontà ammantata oramai dal Nulla . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 14 agosto 2016 alle ore 16:44
    Ravioli ripieni in salse di menti rasate

    Estate aspra e greve con le stanze dell'anima ornate e pronte a donare ruvidi languori nell'aria E nella Luce dell'intelletto tramutare prostrazioni e nostalgie in sogni capaci d'impadronirsi a forza del cuore ansioso adagiato tra spiritualità e merletti luccicanti senza brividi parole infantilite da malinconie e capricci fragranti ire intrecci di corvi e vipere vittime della gogna d'occhi accesi d'odio . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 14 agosto 2016 alle ore 16:36
    E aspetto...

    E aspetto…
    che un raggio di sole trafori
    l'increspata superficie dei pensieri
    e per magia la levighi
    come un serico manto di velluto
     
    Intanto,
    sui colori pieni del tramonto,
    la cupezza poggia il capo
    e diventa luce.
     

  • 14 agosto 2016 alle ore 16:06
    Il cielo dei sogni

    Il cielo dei sogni
    è un cielo
    turchese pastello,
    dove pendono sogni
    da ogni costellazione
    e dondolano
    come altalene
    nel mistero
    della loro origine,
    distendendo l’anima
    dalle contrazioni della vita,
    facendo sfumare i segni
    di ogni vecchia ferita.

  • 13 agosto 2016 alle ore 17:27
    Ore

    Vago nella mia notte per sfuggire al giorno,
    in questa vita scandita da lunghi intervalli
    a strangolare stagioni nell'asfissia di stretti spazi,
    alla ragione che soffoca il cuore nello sgretolare delle ore.
    Ore forzate da questo labile tempo. 

  • 12 agosto 2016 alle ore 19:36
    Chimera

    Lui ritrovò la sua adolescenza
    perduta e selvaggia
    nello sguardo impertinente
    di lei
    e lei sognò
    di essere condotta da lui
    alla scoperta dell'età adulta
    così 
    quando le loro labbra
    curiose si sfiorarono
    essi credettero di amarsi.

  • 12 agosto 2016 alle ore 17:35
    Un solo sguardo

    Uno sguardo di sfuggita, ci ricorda ciò che siamo stati.
    Non possiamo fare altro, se non vivere di ricordi.
    Il gusto del negato, assapora l'anima di tutto ciò che non c'è.
    E ciò che c'è, insegna a vivere

  • 12 agosto 2016 alle ore 14:59

    In me adesso c'è quella voglia prepotente di non ascoltare più nessuno, ma solo me stessa. Troppo il tempo in cui i bisogni altrui hanno fatto in modo che non ascoltassi i miei. Ho anch'io delle necessità, dei bisogni e delle aspettative e dove tutto questo muore io non intendo più restare. Fare finta di niente non mi aiuta, guardare in faccia l'evidenza all'inizio mi piega, ma poi mi fa rinascere.

  • 11 agosto 2016 alle ore 20:54
    La bella del sogno

    Veniva il sogno
    in forma di donna
    sulla battigia
    ove il flutto
    al largo in tumulto
    si quietava
    lambendole i piedi
    con onda carezzevole
    a bagnarsi invitante.

     La luna spiava
    vestita d'argento
    luminosa sul mare.

    E a notte fonda
    punteggiata di stelle
    si tuffava la bella:
    nuotante desiderio
    che con l'alba svaniva.

     

  • 11 agosto 2016 alle ore 17:43
    Danza

    Quattro passi stanchi
    per la palude stagnante.
    Aria acre lacrima gli occhi
    e brucia la gola.
    Bronchi chiusi in angusta stanza.
    Tossiscono secchi
    come ritmica danza.
    Rettili arcigni
    scendono silenziosi
    sulle sabbie roventi.
    Fissi occhi simili al vetro,
    mirano a una preda
    dal vestito tetro.
    Alligatori affamati
    cingono in cerchio
    l'animale isolato
    veloci come felini,
    ballano aspramente
    contendendosi l'atroce pasto.
    Aridità smisurata
    annienta i rettili
    senza dignità e onore

  • 11 agosto 2016 alle ore 16:35
    Nel silenzio dell'anima

    Tra le mille voci di questo mondo 
    che urla ogni giorno la sua ira, la sua vendetta,
    ascolto sempre la mia voce nel silenzio dell’anima.

    Cerco, con molta fatica, di distinguerla dalle altre
    per non perdere il mio senso di libertà, di vita, di fraternità.

    E, nel mentre il mondo continua a urlare,
    rimango con gli occhi di un fanciullo a osservare il cielo grigio,
    sperando che la smetta di piovere sangue.

    Ma le speranze sono come sogni,
    sogni che rimango tali, poiché il mondo lo sentirem sempre urlare
    e il cielo lo vedrem sempre grigio.

    Nel frattempo continuo ad ascoltar la mia voce nel silenzio dell’anima.

  • 11 agosto 2016 alle ore 14:39

    Milioni di libri e diplomi non insegneranno mai determinati valori... Insegnare qualcosa nel modo più semplice che ci sia... Determinati valori come il rispetto, l'onestà, la lealtà e l'umiltà non li apprenderai mai da un libro, ma da chi li porta dentro e ne fa uso! I valori solo un buon "Esempio" può insegnarteli... Non un libro!

  • 10 agosto 2016 alle ore 21:23

    Ciò che è misterioso indubbiamente affascina, ma quando perde credibilità, dimostrando assenza di intelligenza e buon senso... perde anche il suo fascino. Puoi puntare solo sulla tua collezione di "Si" ricevuti da chi non ha saputo resisterti, ma io sono certa che ti ricorderai di me a vita... Del resto tra milioni di "SI" un bel "NO" non si dimentica facilmente.

  • 10 agosto 2016 alle ore 18:24

    Le occasioni mancate, i sogni infranti, le aspettative deluse e le persone che credevi fossero, ma non erano restano come lividi sulla pelle. Restano come macchie di inchiostro sopra una pagina bianca che avresti voluto riempire di bellissime parole. Restano significative per l'esperienza e per la crescita interiore, il tempo alleggerisce il loro peso, ma il loro sapore amaro non lo dimenticherai mai.

  • 10 agosto 2016 alle ore 5:54

    Se tieni veramente a qualcosa o a qualcuno non puoi restare a guardare mentre scivola via. Tra “Rincorrere” e “Correre” c'è una finissima differenza: Non si rincorre niente e nessuno, ma se ci tieni davvero o impari a correre o impari a perdere.

  • 10 agosto 2016 alle ore 5:38

    Nella vita serve coraggio per ogni cosa. Serve coraggio per voltare pagine piene di sorrisi, ma terminate in lacrime e delusioni. Serve coraggio per ammettere i propri errori, per ammettere le debolezze, i difetti e anche i fallimenti. Serve coraggio per avanzare quando hai il vento contro e non hai una vela per gestire la situazione. Serve coraggio quando nel buio più totale ti sei perso e senza una bussola tenti a stento di ritrovare il cammino. In fine... Serve coraggio per guardarsi dentro senza aver paura di ciò che si trova perché nel bene o nel male dovrai affrontarlo, correggerlo e superarlo.

  • 09 agosto 2016 alle ore 22:56

    Siamo persone trascinate nelle vite altrui. Siamo il loro salvagente e la loro ancora di salvezza nel momento del bisogno. Veniamo estirpati dalle nostre abitudini, inondati di sogni e di emozioni, fino ad arrivare a pronunciare quel fatidico: "Ci credo"! Vediamo i buchi e i vuoti che ciò che non ha basi solide lascia sempre intravedere, ma li ignoriamo perché quel "Ci credo" che abbiamo pronunciato non può essere solo una nostra illusione. Portiamo avanti qualcosa, con estrema forza... Lottiamo, ma lo facciamo inconsapevolmente e senza rendercene conto da soli e finiamo per caderci noi stessi in quei buchi, divorati da quei vuoti che adesso non possiamo più ignorare perché li percepiamo attorno, ci sbattiamo contro e li sentiamo dentro. Siamo rimasti in pochi a credere che "Amare" sia qualcosa da costruire in due e non una parola da pronunciare in un momento di debolezza e solitudine... Per rimangiarcela non appena ci siamo ripresi. Chi resta a pagare tutto questo paga un prezzo troppo alto perché non si può sanare le proprie ferite ferendo a morte gli altri.

  • 09 agosto 2016 alle ore 18:17
    Sguardi

    smarrita la memoria
    di un incrociodi sguardi;
    occhiate languide,
    significative,
    dense di allettanti messaggi-
    L'occhiata è uno specchio incrinato.
    riflette un io egocentrico
    avaro eppur spendaccione.
    Insensatoe a tratti saggio.
    Un io
    che vorrebbe stregarmi
    in una magia di colori.
    Un io che non c'è.

    i

  • 09 agosto 2016 alle ore 17:28
    Frinire

    Il frinire del sogno
    ti desta,
    t'acquieta,
    fa festa,
    t'inquieta,
    l'orecchio t'allieta,
    ti molesta.

  • 09 agosto 2016 alle ore 12:45
    Tramonto

    Brezza gracile di granchio versatile....conchiglie lamé....e in un incanto albeggia marziale e sideremico....un bimbo di nome Tramonto....

  • 09 agosto 2016 alle ore 11:53
    Il posto giusto

    Ho appeso il mio cuore ad un chiodo, perché pensavo non mi servisse più.
    Tu lo hai trovato e te ne sei preso cura.
    E giorno dopo giorno, lui ha ripreso a battere, inconsapevole.
    Ma il suo posto non è più dentro il mio petto, ma nei tuoi occhi.

  • 09 agosto 2016 alle ore 8:40
    Toccami

    Toccami con le mani della vita

    con quel che resta di un semplice sorriso.

    Toccami,

    vorrei sentir sulla mia pelle la speranza,

    quel nubifragio di sensazioni uniche che mi regalano piaceri.

    Toccami, ora.

    Domani potrebbe esser già tardi.

    Domani potrei essere semplicemente un sogno.

    E tu,

    invece,

    il mio passato.

  • 08 agosto 2016 alle ore 23:06
    Apatia

    Ti perdi in quelle
    oscure dimensioni
    che non possono
    essere adatte a te
    Ti perdi mentre provi
    a cancellare ricordi
    fastidiosi e noiose
    interruzioni in zone
    limitate per te
    Ti perdi in quei segnali
    che ti lanciano quelle vie
    vivaci, e tu, stanca di esser
    viva, vorresti addormentarti
    assaporare soltanto la vera
    serenità, che senti solo tu
    dentro di te, accompagnata
    da una musica soave
    nel silenzio del cuore

  • 08 agosto 2016 alle ore 22:42
    Donne dagli occhi larghi

    Noi donne abbiamo occhi larghi
    Laghi a specchi
    su azzurri d'anima
    Vulcani neri
    a fiotti rossi su pe' le vene
    Noi donne abbiamo occhi larghi
    Lenzuoli intrisi
    di rabbia e pianti
    Frammentati denti
    su pani secchi
    Noi donne abbiamo occhi larghi:
    negli spazi ampliamo spazi
    Il Cielo ci rassomiglia
    Ha occhi larghi come noi.