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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 17 dicembre 2016 alle ore 14:53
    Sento

    Sento
    il profumo­
    della tua anima­
    Sa
    di bellezza

  • 16 dicembre 2016 alle ore 23:36
    Haiku

    L'onda di mare
    sa scolpire paziente
    la dura roccia

  • 16 dicembre 2016 alle ore 22:16
    Anch'io pago i miei tributi

    Passeggio

    con il libro della vita sotto braccio

    percuotendo i tamburi della poesia

    a dilettare la mia interiorità
    di rime e di parole

    E mi agito in arroganti inferni
    diroccati d'egoismi

    a esibirmi in prediche infervorate

    e inventare fantasmi d'illusioni
    senza sfumature

    in questo marcio vivere

    che ruota attorno
    a un universo senz'anima

    la cui finitezza mi disgusta

    E mi riesce difficile
    definire con le giuste emozioni

    certe passioni turbolente
    impregnate d'ostracismo

    col sacrificio d'accettare
    tormenti e sofferenze

    nel coraggio di sopportare il destino

    Solo allora smetto d'esistere
    e comincio a vivere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 16 dicembre 2016 alle ore 21:36

    Non mi hanno regalato la serenità... Me la sono conquistata. L'ho fatto strada facendo, passo dopo passo e lezione dopo lezione. Ho imparato il valore di un abbraccio quando ne ho chiesto uno e mi è stato negato. Ho capito cosa fosse l'umiltà quando sbagliando sentivo io per prima la necessità di chiedere scusa, ma ho visto quanto costi agli altri dare lo stesso nei miei confronti. Ho capito che ci possiamo rialzare sempre quando mi sono aggrappata a mani invisibili, mani che erano grandi, forti e sicure solo agli occhi miei. Questo perché tutti sappiano che la serenità dipende da noi... Perché la vita insegna molto di più quando colpisce... Di quando ti accarezza.

  • 16 dicembre 2016 alle ore 20:43
    Cefalù (nel cuore)

    Sprofondo nel piacere di "saperti"

    eccitato dalla tua bellezza

    rimarcata dal rumoreggiar dell'onde
    che s'adagiano sulle tue dolci rive

    Sensazioni sublimi e immediate
    m'avvolgono oltre il respiro

    col cuore in gola e il sangue
    a ruggir nelle vene

    nell'ammirar la gloria affascinante
    della maestosità del tuo essere

    con gli occhi cerchiati da visioni ardenti
    a esaltare le tue intimità

    vicoli verecondi e virtù di pudori

    intrisi ancora dei sospiri dell'anime
    dei tuoi figli morti per la libertà

    E poterti e volerti raccontare
    trasgressiva e fantastica

    padrona del tuo destino

    nelle esperienze che accendono i ricordi

    tracce indelebili delle felicità godute

    energia vitale a affrontare il miglior futuro
    . ©®
    cesaremoceo

  • 16 dicembre 2016 alle ore 20:41
    A Cesare

    Ma guardate che regalo che ho trovato stamattina...sono rimasto senza parole...

    A Cesare

    Sempre sulla cresta dell'onda

    e come essa,
    sensibile alla forza del vento dell'amore
    che ci sostiene e sempre ci sospinge.

    Tu credente nella profondità e l'immortalità dell'anima

    ritorni ancor a spinger l' uomo verso l'infinito
    a cui pur non vedendo, esso è destinato.

    Ben te ne verrà da questo tuo onduoso cammino

    perché colui che è, è sempre fedele e consistente

    al suo infinito amor.

    Jack Terra

    (Ringrazio Jack Terra,mio amico virtuale,del bellissimo regalo,a conferma che anche su fb possono nascere belle amicizie e belle soddisfazioni)

  • 16 dicembre 2016 alle ore 20:38
    Cesariade

    Mi sforzo d'abbindolare me stesso

    riconoscendo alla volontà
    della mia colpevole coscienza

    il manifestare simpatie proibite
    che destano qualche raccapriccio

    per notti d'esaltazione di simulacri di dolore
    ansimanti di tormenti

    nel piacere d'appartarmi
    con la solitudine dell'abbandono

    E mi cerco e mi ricerco nel ritmo dei palpiti
    delle ore trepidanti di quelle paure

    e

    nel guizzo del desiderio di veleggiare all'infinito
    su onde di sogni colorati densi d'amore

    conservo il mio sapere per cercare di comprendermi

    abbracciandomi e tenendomi ben stretto
    nell'attesa di nuovi giorni di splendore

    Cesare Moceo © ®

  • 16 dicembre 2016 alle ore 11:58
    Polline

    I Tuoi occhi sono come vento timoroso di riscontro......albume e alabastro....irrora ricordi nirvanici.....di neve e futuro.....Amore Atmosferico.....che divelte terremoti......come granelli di Polline Latteo il Tuo Sorriso si irradia nelle galassie....

  • 16 dicembre 2016 alle ore 11:05

    Ricordati delle cose belle amico mio, quelle che ti hanno dato carica e gioia. Ricorda quei momenti di euforia senza senso e quelli scatti di noi pazzi in un mondo senza freni. Ricordati che sei ancora vita e ancora battito e quella vita anche se non la senti c'è. Ricorda il mare e la sua immensità, il cielo e la luce delle stelle... Ricorda amico mio. Ogni vita ha un cammino a tratti buio, ma la luce è là e aspetta solo che tu la ritrovi. Ricorda...

  • 15 dicembre 2016 alle ore 22:07
    Quanti di luce

    Rimbombano i passi
    in eco incantata di nebbia
    Par s’illumini scia
    al tallone fuggita

    -S’apron memorie splendenti-

    Magneti di fiato
    in nugoli spersi
    Quanti di luce
    Fotoni di noi
    furon baci e carezze

    Memoria effusa
    in trini di nebbia
    di nebbia s’ammanta

    Fugge alle labbra sorriso
    in sua linea
    l’orma d’eterno solcata:
    ti ho amato.
     

  • 15 dicembre 2016 alle ore 20:35
    Il cuore s'illude

    In questo groviglio sconclusionato di sentimenti, dimenticarti è il mio più grande desiderio.
    Ma impossibile da attuare, perché l'anima assapora il sottile piacere di un amore inverosimile.
    Intreccio spasmodico e arzigogolato di una passione che varca i limiti del sentimento più incondizionato.
    E in tutto questo interagire di emozioni palpitanti, il cuore s'illude d'amare.

  • 15 dicembre 2016 alle ore 20:33
    Scegli

    Scegli un uomo che ti regali sogni, ogni giorno dell'anno.
    Uno che ti rubi un sorriso, nonostante il tuo broncio.
    Scegli un uomo che ti accarezzi l'anima, quando è in tempesta.
    Un uomo che sfiori le tue labbra anche dalla Luna.
    Scegli un uomo a cui piaccia tutto del tuo essere imprevedibile, insopportabile, irrazionale.
    Scegli un uomo che possa esserci, anche quando non c'è.

  • 15 dicembre 2016 alle ore 20:22
    Onda magica

    Il fiore
    delle quattro stagioni
    volge i petali
    al sole
    E lo incanta

  • 15 dicembre 2016 alle ore 18:09
    La Mia Farfalla

     
     
    Questa sera
    La luna
    Riesce a trafiggere
    Questo lembo di prato
    E illuminare
    Il suo corpo sdraiato sull'erba
    Mentre i miei occhi godono
    Sotto le luci delle stelle.
    È da tempo che la luna
    Accende il suo viso
    Con nuovi sorrisi
    E veste il suo cielo
    Di nuovi colori
    Varcando ogni bellezza
    Confondendo i suoi capelli
    Con fili d'erba
    Tocco le ali di una farfalla
    E la farfalla non vola più.
     
     
    Cit. “ La terra è femmina, il mondo è delle donne. “
     

     

  • 15 dicembre 2016 alle ore 11:18

    Siete tutti così convinti di essere nel giusto, di muovere passi veri e pieni di personalità che riuscite a stupirmi ogni volta. Io invece non sono convinta di niente e tanto meno metterei una mano sul fuoco per quelli come voi. La "Pienezza" della vostra convinzione mi fa amare ancora di più quella strana qualità di cui siete privi; ossia mettermi in discussione e farmi ogni tanto un sano esame di coscienza. Osservo i vostri volti convinti e fieri di ciò che siete e sorrido mentre noto i vostri piedi sprofondare nella merda che avete seminato. 

  • 15 dicembre 2016 alle ore 11:06

    Non vuoi essere ferito, non ferire. Non vuoi essere tradito, non tradire. Pretendi rispetto solo dopo avere imparato a portarlo e se vuoi al verità impara a parlare in nome di essa. Se non riesci in questo semplice scambio umano di principi e di valori ... Taci! Non giudicare e soprattutto non lamentarti laddove ricevi ciò che tu stesso non hai risparmiato agli altri. 

  • 14 dicembre 2016 alle ore 22:00
    Contrasti temporali

    Nella morsa che m'attanaglia il cuore

    raccolgo amare e severe rimostranze
    nel piacere di non volerle nascondere

    e poterle gridare al mondo

    con l'intento di confortare
    il mio senso di giustizia

    e placare l'incessante sete di miracoli
    che l'anima sente

    quando pensa con acredine
    d'escogitare immonde menzogne

    e farne pagine gloriose
    della storia della vita

    E racconto al mondo i momenti d'amore

    che mi legano con vincoli stretti
    alla brevità della vita

    nel mio collaborare col tempo
    nel suo aspetto di "passato"

    e protenderlo verso un più lungo avvenire
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 14 dicembre 2016 alle ore 21:11
    Il profumo della dignità perduta

    E vado ogni mattina con lo sguardo

    a spasso tra gli orticelli ...
    delle altrui serenità

    nell'immediatezza delle emozioni
    che si stagliano alla mia vista

    con le disgrazie dentro ogni miseria
    pronte a riflettere in specchi perversi

    demoni che s'ingegnano ogni giorno
    nelle sembianze degli uomini

    E ammiro prospettive di cuori
    tappezzati da volontà mal rasate

    i cui margini del poter fare
    palesano rozzi tentativi di vita

    nell'incapacità con la quale
    ognuno di loro mostra

    il suo voler desistere

    dal disperato sforzo
    di perpetuare la speranza
    nei duri terreni del vivere

    in mezzo a fiori di presunte libertà

    E così là

    si coltivano cavoli amari
    e broccoli d'anime senza valore
    © ®
    Cesare Moceo

  • 14 dicembre 2016 alle ore 2:13

    Ne ho fatta di strada da allora. Quel viso così teso, poco dopo è diventato ancora più teso e gli occhi ancora più spenti... Nulla sembrava darmi pace, farmi vedere che qualcosa di bello ancora poteva esserci. Poi... Improvvisamente le cose cambiano... Cambiano quando la vita ti pone delle prove difficilissime e li cominci a capire cosa davvero conta nella vita. Il periodo che è giunto dopo quella foto ha distrutto ancora di più il mio viso e mi ha tolto ogni forza fisica, ma ha riacceso dentro di me la voglia di dargli di nuovo luce, mi ha restituito la voglia di lottare. Quel periodo giunto dopo mi faceva solo ripetere a me stessa: "Se supero questa non c'è più cazzi per nessuno"! Ecco! Io l'ho superata! Che mi abbia aiutata Dio, che io sia stata abbastanza forte o magari solo fortunata... Ho mantenuto la mia promessa! Il mo viso è tornato ad essere pieno di luce... IO ho vinto la battaglia e adesso non c'è più cazzi per nessuno perché SONO TORNATA A SORRIDERE!

  • 13 dicembre 2016 alle ore 21:51
    Ed è un'altra volta tutto da rifare

    Ho nel cuore l'innata avversità
    d'aderire a sistemi marci

    dove la fa da padrone
    la volontà di privare

    lo sposalizio con pensieri d'ogni dove

    quando qualcuno ne avesse voglia

    E disprezzo i pericoli per lo Spirito
    e le voluttà dell'amore
    per i piaceri alla volgarità

    demoni che cercano con ogni mezzo
    d'annichilire le passioni

    sottraendo loro la capacità
    d'assimilare le gioie

    e offrendo all'anima

    piccoli anticipi della gelida levità
    della sua morte interiore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 13 dicembre 2016 alle ore 20:52

    Se volessi esprimere a parole cosa sei stato per me non ci riuscirei. Sei stato il bene e il male, malattia e cura, gioia e dolore, sorriso e lacrime. Io che per quel sorriso e per un tuo abbraccio avrei dato giorni della mia vita. Se anche volessi, ancora oggi non riuscirei a collocarti in un posto preciso del cuore, probabilmente perché ancora ne sei padrone. Ti sei portato via con te il mio sorriso e la mia vitalità e per riprendermela ho dovuto lottare con forza. Alla fine mi sono ripresa tutto ciò che mi apparteneva, ma non sono riuscita ancora a riprendermi il cuore. 

  • 13 dicembre 2016 alle ore 20:50
    Pensieri frugali

    Pensieri frugali
    saturi di vita e d'esperienza

    a ingozzarsi voracemente
    della realtà che compone
    l'armonico divenire di questo vivere

    servito giornalmente alla rinfusa

    improvvisamente immersi
    nella conquista di quel futuro

    che già prima d'accadere
    ha perso la sua identità e i piaceri

    E ritorno alle mie origini

    ai misteri vulcanici dell'infanzia
    e ai suoi misteriosi tesori

    divenuti ora

    caldo calore di coraggio
    a diffondersi nelle vene

    ardente e sicuro

    per niente violento

    a far sì che penetri in me
    il sale più segreto dell'esistenza

    E continuo a sentirne
    l'insaporita freschezza © ®
    .
    cesaremoceo

  • 13 dicembre 2016 alle ore 20:47
    Maturità scientifica

    I miei studi

    a dettarmi regole di condotta
    nell'austerita' nella quale mi compiaccio

    a esigere attenzioni e desideri

    senza essere accusato
    d'ostentazioni d'ascetismo

    E mi viene facile
    con l'aiuto dell'umiltà innata

    regalare al mondo le mie passioni

    nella libertà di concedermi alcune singolarità

    con le quali distinguermi

    a onta di tutte le illusioni
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 13 dicembre 2016 alle ore 20:23

    Fanno i "Grossi", quelli pieni di carattere e personalità. Peccato che avere carattere e personalità non vuol dire essere cafoni, maleducati e prepotenti. Una vera personalità si prende cura di ciò che conta e sa mostrarsi con classe. Una vera personalità non urla di più dell'avversario per "Mostrarsi" anzi... Spesso lascia "Urlare" mentre in silenzio si allontana. Chi ha personalità conosce il valore di se stesso e sa che concederti attenzioni equivarrebbe a sminuirlo.

  • 13 dicembre 2016 alle ore 19:43
    Agwe

    Trascinata
    in danza e movenze
    sincopate
    ogni arcano
    evoca e rapisce
    Son meandri oscuri
    -ogni sofferenza
    graffia angoli di cuore-